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Cciaa VG Archivi - Pagina 4 di 15 - Venezia Giulia Economica

Fish Agro Tech: i numeri di un progetto che ha affiancato le imprese e creato innovazione

27 Dicembre 2020 | Di |

IMPORTANTE AZIONE TRANSFRONTALIERA NEI COMPARTI DELLA PESCA E DELL’AGRICOLTURA

Centocinquantacinque imprese, 6 soggetti associativi, 25 soggetti istituzionali, 18 portatori di innovazione coinvolte nelle attività.

Tre attività pilota, dedicate alla creazione di sistemi di monitoraggio ambientale (su parametri meteo, del suolo e del mare) nelle attività agricole e nell’acquacoltura, in grado di introdurre elementi di sostenibilità di queste attività e di accrescere la sicurezza alimentare dei prodotti, nonché alla digitalizzazione delle attività delle imprese, creando canali digitali di promozione e commercio dei prodotti ittici e agricoli. Un patrimonio di informazioni e competenze che hanno portato, nel corso del progetto, a individuare ulteriori tematiche di innovazione tecnologica di interesse transfrontaliero, tali da dar vita a collaborazioni ulteriori e durevoli nella rete composta da partner, imprese, soggetti scien­tifici e produttori di innovazione.

«È questo il bilancio – rileva il presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti – di Fish Agro Tech CBC, progetto standard finanziato dal programma Interreg Italia Slovenia 2014 – 2020, il cui obiettivo principale è accompagnare in percorsi di innovazione tecnologica due settori chiave nell’economia dell’area di intervento transfrontaliera: pesca, acquacoltura e agricoltura. L’intervento si è particolarmente concentrato nelle aree marine del Golfo di Trieste e del Carso – entroterra sloveno. Questa continuità territoriale ha consentito ai partner di condividere una modalità di lavoro che ha applicato costantemente un approccio di tipo partecipativo (Clld), conseguendo innanzitutto due risultati di coinvolgere proattivamente i soggetti target e di diffondere i temi del progetto presso le rispettive comunità locali (in particolare le istituzioni)».

Partner progettuali con competenze rivolte in particolare alle imprese

I profili dei partner progettuali, (Aries Scarl – Camera di Commercio Venezia Giulia, Area Science Park, Gal Carso, Parco tecnologico di Ljubljana, Camera per l’Economia della Primorska, Istituto Nazionale di Biologia della Slovenia e il partner associato Gal Istria) hanno consentito di mettere a regime competenze complementari, in materia di supporto economico alle imprese, conoscenza dei fabbisogni dei settori, ricerca scientifica, sostegno allo sviluppo e al trasferimento di innovazione tecnologica. Le imprese dei settori di intervento sono state prima di tutto coinvolte in una campagna di ascolto delle loro effettive necessità ed accompagnate nella conoscenza delle possibilità offerte dall’innovazione tecnologica in risposta ai loro fabbisogni. Incontri, interviste, tavoli di lavoro, 4 momenti seminariali e 2 incontri di B2B (Business to Business) e R2B (Research to Business) hanno portato ad un piano condiviso di attività, riassunte in un documento transfrontaliero di analisi dei fabbisogni e delle risposte di innovazione.

Attivati tre progetti pilota nei settori tra boe intelligenti e piattaforme digitali

Tali risposte innovative, elaborate dai partner unitamente alle imprese, si sono tradotte come detto in 3 progetti pilota e nell’individuazione di 4 tematiche di interesse comune transfrontaliero. Una prima attività pilota (realizzata a cura di Area Science Park) ha realizzato una rete di 12 microstazioni in 12 aziende agricole, situate in Italia e in Slovenia, scelte in base ai parametri relativi alle situazioni climatiche e alle condizioni del suolo. La rete di rilevamento consente il monitoraggio del suolo e dei parametri meteorologici, al fine di prevenire la presenza di parassiti quali peronospora e oidio. Una seconda azione pilota, condotta da Aries, ha ad oggetto l’implementazione di un sistema di rilevamento dei dati marini, basato su boe intelligenti in fase di posizionamento. I dati rilevati, combinati con quelli delle serie storiche detenute dai partner italiani e sloveni, consentono di creare (con il supporto dell’intelligenza artificiale) un sistema predittivo in grado di comunicare agli operatori situazioni di potenziale pericolo per il prodotto e la sicurezza alimentare. La terza azione pilota, curata dal Parco Tecnologico di Ljubljana, partendo dalla necessità di promuovere un canale di distribuzione diretto ed efficace fra produttori ed utenti finali (in primo luogo operatori della ristorazione), ha creato la versione pilota di Zelena Istra (Istria Verde), una piattaforma digitale che permetterà a produttori di ortaggi, frutta, allevatori ittici ed altri, con sede nell’Istria slovena, di offrire i propri prodotti agli acquirenti in un unico posto, senza costi aggiuntivi.

Avviato un percorso concreto di collaborazioni transfrontaliere

I temi di possibili collaborazioni riguardano, oltre alle attività pilota, anche quelle di interesse transfrontaliero individuate nel progetto, che ricordiamo: monitoraggio in remoto dei movimenti del bestiame; nuove tecniche di trattamento degli alimenti per una maggiore sicurezza e durata del periodo di consumazione; riutilizzo e riciclaggio delle plastiche derivanti dalle reti da pesca; introduzione di processi a minore impatto ambientale nell’olivicoltura e nelle attività agricole. Elementi di collaborazione, questi, trasposti in un Memorandum of Understanding finale, sulla base del quale i partner collaboreranno pro futuro a monitorare le condizioni per il proseguimento delle attività e delle opportunità (anche finanziarie) nei campi dell’innovazione tecnologica, creando così le basi per una cooperazione durevole.

Michele Crosatto

A Gorizia maggior peso del “primario”. Trieste, elevata concentrazione nei servizi

27 Dicembre 2020 | Di |

A CURA DELL’UFFICIO STATISTICA

Lo stock complessivo di attività imprenditoriali della Venezia Giulia – in termini di sedi di impresa – constava al 30 novembre del 2020 di 26.183 unità registrate delle quali 22.556 attive. Il tasso di attività, calcolato come rapporto tra sedi attive e registrate, risultava pertanto dell’86,2%.

Limitando l’analisi alle sedi attive la disaggregazione fra i diversi settori economici evidenzia la netta prevalenza del Commercio (24,2%) seguito dalle Costruzioni (17,1%), dai Servizi di alloggio e ristorazione (11,2%) e dal comparto manifatturiero (7,7%). Il settore primario conta per il 6,8%, il secondario per il 25,1%, il terziario infine per il 68,1%. La composizione della struttura imprenditoriale delle due province presenta notevoli similitudini anche se Gorizia è caratterizzata da un maggiore peso del settore primario (12,5% rispetto al 3,1%) mentre a Trieste risulta una più elevata concentrazione di imprese di servizi.

Il confronto rispetto all’anno precedente, sempre in termini di sedi attive, mostra andamenti provinciali divergenti: se Trieste fa registrare un aumento di 148 unità, Gorizia mostra una diminuzione di 40.

Roberto Zavan

Parco del mare di Trieste, finalmente si parte

23 Dicembre 2020 | Di |

I PROPONENTI ICOP SPA, ICCREA BANCAIMPRESA, COSTA EDUTAINMENT HANNO PRESENTATO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL PROGETTO E IL CO-FINANZIAMENTO PRIVATO PER REALIZZARE IL GRANDE ATTRATTORE COLLEGATO AL MARE CHE TRIESTE ATTENDE DA 15 ANNI. CON IL FINANZIAMENTO DI 8 MILIONI DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA INSERITO NELLA LEGGE DI STABILITÀ, È DEFINITO IL PIANO FINANZIARIO

Potremmo dire che si è trattato di una tipica storia italiana, ma scopriremo che non è stato proprio così. Dopo 15 anni abbiamo inteso far parlare i fatti, ovvero gli investitori che hanno presentato un progetto e una proposta concreta di partenariato pubblico-privato per la realizzazione del Parco del Mare di Trieste. Finalmente Trieste avrà il suo grande attrattore collegato al mare, grazie a una condivisione unica di intenti tra il privato e il pubblico, in un momento storico in cui si intende dare speranza e tracciare il futuro socio-economico di questi territori.

Una visione per la costruzione del futuro hanno ricevuto la piena condivisione della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, affiancate alle tre imprese promotrici del progetto, ovvero Icop Spa, Costa Edutainment Spa e Iccrea BancaImpresa.

A concludere definitivamente l’architettura finanziaria mista pubblico-privato il contributo di 8 milioni di euro confermato e inserito a bilancio dalla Regione Friuli Venezia Giulia la scorsa settimana e che andrà ad affiancare la quota di finanziamento della Camera di Commercio Venezia Giulia. Una atto importante per il quale ringrazio la Giunta, il presidente Fedriga e gli assessori Zilli, Roberti, e Bini che hanno con i propri uffici hanno analizzato il progetto in tempi molto stretti. Ora ci aspettano mesi in cui vi sarà una intensa collaborazione con il Comune di Trieste, che con il sindaco Dipiazza ha sostenuto il Parco del Mare anche in chiave di definitiva riqualificazione urbanistica di un’area abbandonata a poche centina di metri da piazza dell’Unità d’Italia e che costituisce un pessimo biglietto da visita per le centinaia di migliaia di crocieristi che attraccano alla Stazione Marittima.

Sì, certo, ancora oggi ci sono quelli che invocano una mancata sostenibilità economica o altre criticità, per cercare di appannare la bontà di un grande progetto di sviluppo per questa città. Ma anche questa volta la risposta la danno gli investitori che, evidentemente, prima di mettere in campo 24 milioni di euro, avranno ragionevolmente pensato bene il progetto e avranno ponderato con altrettanta attenzione l’investimento. Investimento a cui, peraltro, partecipa un istituto finanziario quotato in Borsa. Insomma, è stato fatto l’ennesimo studio di fattibilità finanziaria, un atto sempre richiesto al progetto del Parco del Mare e, consentitemi, che se la stessa attenzione fosse stata prestata anche rispetto ad altre iniziative, magari avremmo qualche costo in meno per la collettività.

Per arrivare a questo punto i problemi che di volta in volta sono emersi hanno creato un percorso ad ostacoli complesso. Tra tutti, proprio nel finale, l’esistenza di un vincolo urbanistico sull’area della Lanterna in vigore dal 1961, ma non rispettato dai soggetti che hanno edificato e ampliato edifici esistenti da quella data ad oggi. Ora possiamo affermare che proprio grazie al nostro progetto tutta questa problematica è stata riconsiderata dalla Soprintendente per i Beni artistici e architettonici del Friuli Venezia Giulia, Simonetta Bonomi, con una revisione delle regole che rispettando il faro della Lanterna, sana in maniera definitiva tutto ciò che esiste in quell’area. Un’area che nella zona denominata Porto Lido è in uno stato di grande degrado e chiusa da cancelli e reti che in futuro verranno abbattuti per dare vita a un prolungamento delle Rive triestine e ampi spazi pubblici aperti alla cittadinanza.

Trieste si riappropria di un ulteriore molo e una magnifica passeggiata sul mare, lungo una struttura che con il suo grande acquario diventerà attrattore turistico e di investimenti per il capoluogo giuliano e per l’intero Friuli Venezia Giulia.

di Antonio Paoletti
Presidente della Cciaa Vg

«Dalla crisi si esce tutti insieme»

23 Dicembre 2020 | Di |

È stato una anno di grande sofferenza, che ha messo a dura prova tutti i livelli della società in cui viviamo, con un affondo sull’economia e sulle imprese senza precedenti. Mesi in cui giornalmente abbiamo conosciuto numeri di dolore, di sofferenza, di incredibile difficoltà che hanno travolto tutti noi. Viviamo un Natale e un fine Anno complesso, ma consentitemi di citare la recente enciclica di Papa Francesco «Dalla crisi si esce tutti insieme», perché nel suo titolo racchiude ogni significato e sintetizza il nostro cammino nei prossimi mesi del 2021 come persone e come imprenditori.

È questo il mio auspicio e il mio augurio.

Antonio Paoletti

Con Treedom un albero da frutto per ogni nato prematuro

23 Dicembre 2020 | Di |

CAMERA DI COMMERCIO VENEZIA GIULIA E ASSOCIAZIONE SCRICCIOLO ASSIEME PER UN’INIZIATIVA BENEFICA DURANTE TUTTO IL 2021

Una tradizione che rappresenta un segno di speranza. Con questo scopo la Camera di Commercio Venezia Giulia e l’Associazione Scricciolo hanno inteso collaborare nuovamente per una iniziativa comune che le vede coinvolte in questo Natale 2020 e nel 2021.

Nelle comunità contadine esiste da secoli la tradizione di piantare un albero da frutto all’arrivo di ogni nuovo nato. Un segno di speranza che grazie la Cciaa Vg e all’Associazione sarà possibile nel 2021.

Tutto ciò si tradurrà in realtà con la piattaforma Treedom attraverso cui l’Ente camerale mette a disposizione dell’Associazione Scricciolo duecento alberi, donando un albero per 200 nuovi nati prematuri del 2021 così che ogni scricciolo possa dare il nome al proprio albero e con esso crescere. «L’aspetto importante nella creazione della “Foresta Scricciolo” con alberi da frutta è che il contadino che li coltiverà potrà usare la frutta come risorsa alimentare, oppure come risorsa a sostegno del proprio reddito. L’acquisizione degli alberi – ha commentato il presidente camerale, Antonio Paoletti – è stato volutamente fatto tramite Treedom, a sostegno della circolarità del bene, in modo da dare una prospettiva di futura crescita e prosperità alle comunità che riceveranno in dono gli alberi con i nomi dei nostri scriccioli».

«È una iniziativa importante per celebrare la vita di uno scricciolo e per la Vita di tutti» a cui abbiamo aderito con convinzione ha affermato il dottor Gabriele Cont.

«Nel corso del 2019/2020 – prosegue il medico – l’Associazione Scricciolo ha sostenuto il progetto “Green Tin” della Neonatologia e Terapia intensiva neonatale dell’Irccs Burlo Garofolo. Progetto pensato e fortemente voluto in prima linea dal primario dottor Francesco Maria Risso, dalla responsabile infermieristica Sabrina Scolz e dalla direzione dell’Irccs Burlo Garofolo. L’Associazione Scricciolo ha aderito all’iniziativa perché condivide la logica che ha portato il Reparto a proporre di sostituire la plastica “usa e getta” dei biberon per i neonati, nella convinzione che qualunque azione volta a ridurre l’impatto ambientale delle nostre azioni sia essenziale. Soprattutto Scricciolo lo ha fatto, perché nasce da un’idea del nostro personale sanitario, e crediamo che le idee intelligenti va­dano aiutate. E infine, è stato fatto perché l’Associazione è convinta che i bambini possano trarne be­neficio, per la qualità dei prodotti, la loro ergonomicità, comodità e, perché no, anche bellezza».

treedom

Nella foto: da sinistra la responsabile infermieristica Sabrina Scolz e prima­rio della Neonatologia e Tin, Francesco Maria Risso, vicino alla lavastoviglie per la sanificazione dei biberon di vetro adottati dal reparto in sostituzione di quelli in plastica “usa e getta”

La Cciaa Vg illumina il Natale Goriziano in piazza Vittoria

22 Dicembre 2020 | Di |

INIZIATIVA MOLTO APPREZZATA

La Camera di Commercio Venezia Giulia ha fornito anche quest’anno il suo contributo all’illuminazione del Natale Goriziano, in particolare con le installazioni luminose di piazza Vittoria. Nelle foto di Pierluigi Bumbaca l’accensione dell’albero in piazza Vittoria, alla presenza del sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, con gli assessori Chiara Gatta e Roberto Sartori, del vicepresidente della Cciaa Vg, Gianluca Madriz, del componente di giunta camerale, Massimiliano Ciarrocchi e del segretario generale, Pierluigi Medeot.

Accensione albero Natale Piazza Vittoria
luminarie gorizia

Al via Fish Very Good per sensibilizzare l’acquisto sotto Natale

22 Dicembre 2020 | Di |

INIZIATIVA DI PROMOZIONE DEL PESCATO LOCALE

Con il via libera dell’Assemblea del Flag Gac Fvg, sono già partite le prime azioni di promozione a sostegno del settore ittico del Friuli Venezia Giulia, inserite nel Piano d’azione e finanziate dall’Unione Europea, Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) e Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito della Misura 4 del Feamp – Fondo Europeo per le Attività Marittime e della Pesca

L’obiettivo, infatti, è quello di promuovere il pescato locale e di stagione e questa di dicembre è la prima azione del piano denominato “Fish Very Good”.

In un periodo di grande difficoltà per il comparto della pesca, in particolare per la chiusura “parziale” del settore ristorativo, il Flag Gac Fvg ha inteso attuare un’azione promozionale rivolta ai consumatori per incentivare il consumo domestico di pesce locale, iniziando proprio nel mese di dicembre con l’obiettivo di sensibilizzare sul consumo di prodotto nel periodo natalizio, in un mese tradizionalmente importante per la vendita e il consumo di prodotto ittico.

In queste settimane, in particolare, vengono promosse alcune fra le specie ittiche stagionali quali, ad esempio, la Sogliola, particolarmente saporita in questo periodo pur mantenendo una carne magra, la novità del “Cuore di Laguna” o capatonda, una specie abbondante ora nella nostra laguna e assolutamente da riscoprire ad un costo contenuto, e l’Anguilla, un prodotto della tradizione natalizia da riconsiderare. All’iniziativa sono collegate alcune informazioni e suggerimenti per l’acquisto, la pulizia e la cottura del prodotto e le pescherie e i punti vendita ambulanti hanno la possibilità di segnalare i loro indirizzi e luoghi in cui sarà possibile reperire il prodotto ittico proveniente dai mercati e dalle marinerie di Marano Lagunare, Grado e Trieste.

«Crediamo che anche l’acquisto e il consumo del prodotto ittico sia un momento in cui si può aiutare le nostre comunità locali, che con il Covid 19 hanno subito in duro colpo nella commercializzazione del prodotto, in un quadro già di difficoltà per il comparto. Abbiamo inteso coinvolgere le pescherie – evidenzia Antonio Paoletti – stimolandole ad aderire all’iniziativa della campagna di Fish Very Good per inserirle nell’elenco di punti vendita che viene promosso attraverso i canali social del Flag Gac Fvg. Anche in questo modo si offre una opportunità in più agli operatori per arrivare con i loro prodotti di qualità al potenziale consumatore finale».

Il progetto Fish Very Good, di cui questa sensibilizzazione a dicembre è solo un’anteprima, si svolgerà nei prossimi tre anni e vedrà una serie di eventi, attività di sensibilizzazione, campagne promozionali integrate e attività a supporto della commercializzazione del prodotto ittico del Friuli Venezia Giulia, ma anche di quelle attività di tipo educativo e turistico e gastronomico collegate alle attività di pesca e acquacoltura.

Presentazione Parco del mare di Trieste

17 Novembre 2020 | Di |

Venerdì 20 novembre, con inizio alle ore 11.00, i proponenti del progetto del Parco del mare di Trieste, Icop Spa, Costa Edutainment Spa e Iccrea BancaImpresa presentano i contenuti e gli obiettivi dell’iniziativa.

PROGRAMMA

Introduzione:

Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia

Presentazione del progetto del Parco del mare di Trieste e della sua sostenibilità economico-finanziaria:

– Vittorio Petrucco, presidente Icop Spa, “La sostenibilità economica”

– Annamaria Coccolo, architetto, “Il progetto e il suo inserimento nel contesto urbanistico cittadino”

– Michael Oleksak, esperto di progettazione e costruzione di acquari, “L’Acquario di Trieste”

– Giuseppe Costa, presidente di Costa Edutainment Spa, “Il grande attrattore turistico e l’educazione ambientale”

– Carlo Napoleoni, direttore generale di Iccrea BancaImpresa, “L’operazione quale volano per l’area e il ruolo del soggetto finanziatore a supporto del territorio”

Interventi istituzionali:

– Simonetta Bonomi, Soprintendente per i Beni artistici e architettonici del Friuli Venezia Giulia

– Zeno D’Agostino, presidente Dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale

– Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste

– Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia

Moderatore:

Marco Stabile, giornalista

La diretta della conferenza sarà visibile al pubblico su questa pagina e sui seguenti canali social:

Cenni storici sull’opera realizzata dall’orologiaio friulano Sebastianutti

9 Ottobre 2020 | Di |

La linea è stata costruita nel 1820 da Antonio Sebastianutti (un orologiaio nato a Pers in Friuli) per poter fornire il necessario supporto agli orologi marini a bordo delle navi oceaniche che allora, da poco, cominciavano a toccare Trieste.

Per il funzionamento della Linea Meridiana venne realizzata una feritoia a tromba nel grosso muro frontale dell’edificio e all’interno di essa venne praticato un foro (foro gnomonico) attraverso il quale i raggi solari penetrano fino a raggiungere la Meridiana e così si forma al mezzodì l’immagine ellittica del Sole (principio della camera oscura). La sua altezza originale dal pavimento era di 5.45 m; oggi, a seguito di cedimento secolare dell’edificio, è più basso di circa 30 cm.

La storia della Linea Meridiana della Borsa è stata ricostruita, dopo 12 anni di ricerche da parte dell’ing. Paolo Albèri-Auber. Dalla ricerca è emerso che Sebastianutti ebbe modo di partecipare, in seguito, fornendo un contributo determinante, all’invenzione dell’elica (Ressel, 1829).

Il progetto della Meridiana risaliva forse al professore altoatesino di Nautica Michele Andrea Stadler de Breitweg: sicuramente il collaudo fu fatto da lui.

I calcoli invece vennero quasi certamente fatti da Gaspare Tonello, il noto imprenditore iniziatore del Cantiere Triestino San Marco, i cui trascorsi come insegnante e calcolatore nella Scuola Nautica erano, prima di questa ricerca, del tutto sconosciuti.

Ad iniziarne lo studio fu il dottor Paolo Zlobec nel 1980. Altri riferimenti alla politica e alla scienza francesi dell’epoca (il ruolo di Gerolamo Bonaparte in quel tempo residente a Trieste) sono stati svelati dal triestino ing. Paolo Albéri-Auber, progettista e ricercatore di Storia della Scienza.

La Linea Meridiana serviva a regolare, con il necessario segnale orario solare, i precisissimi orologi marini: solo così si poteva disporre anche in mezzo all’oceano dell’ora solare esatta di Trieste. In tal modo confrontando quest’ultima con quella del punto dove si trovava la nave in quell’istante (punto nave), essa permetteva, dopo un semplicissimo calcolo, di determinare la differenza di longitudine rispetto alla nostra città.

La Meridiana dell’Edifizio di Borsa ha ormai compiuto 200 anni

9 Ottobre 2020 | Di |

Ricorreva il 23 settembre il 200° anniversario dell’inaugurazione della linea meridiana che fu realizzata da Antonio Sebastianutti nell’“Edifizio di Borsa” di Trieste.

La realizzazione all’interno del palazzo della Borsa Vecchia aveva la finalità di permettere la calibrazione dei cronometri di bordo, facilitando quindi le osservazioni astronomiche e permettendo, in definitiva, una navigazione più sicura. Duecento anni fa, infatti, non esistevano sistemi di diffusione e di navigazione migliori del punto nave astronomico (in particolare la conoscenza dell’ora permette la facile determinazione della longitudine) e quindi questa costruzione testimonia dell’attenzione e dell’importanza dell’arte della navigazione in una città votata al mare a ricchissima (all’epoca, ma anche oggi) di commerci.

Una meridiana (più propriamente “Linea Meridiana”, anche se comunemente il termine indica gli “orologi solari”, quelli che vediamo su molte pareti esterni di edifici) è un segmento di meridiano, e come tale è esattamente orientato per Nord-Sud. Grazie a un foro sulla parete del Palazzo viene proiettata l’immagine del sole nel suo moto apparente. Allo scoccare del mezzogiorno astronomico il disco luminoso si troverà esattamente sulla linea. Naturalmente questa spiegazione è semplificata perché bisogna tenere conto della correzione astronomica (equazione del tempo) e del fatto che in settembre vige ancora l’ora legale (che quindi avviene verso le 13 sui nostri orologi).

«La Linea Meridiana – commenta il presidente camerale, Antonio Paoletti – prosegue sulla pavimentazione esterna di piazza della Borsa e questa aggiunta, di interesse turistico e come arredo cittadino, è stata fatta realizzare nel 2010, occasione del rifacimento del selciato di piazza della Borsa. In quell’occasione è stato realizzato dall’ing. Paolo Albéri Auber e da Aurelio Pantanali un orologio solare “azimutale – analemmatico” che funziona con l’ombra dell’utente medesimo».