Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Venezia Giulia Economica - Pagina 2 di 70 - CCIAA della Venezia Giulia

Festival del Cambiamento 2025: Gorizia Città della Pace Giusta, 8 ottobre 2025

29 Settembre 2025 | Di |

Gorizia, 23 settembre 2025

Mercoledì 8 ottobre Gorizia ospiterà il “Festival del Cambiamento: Gorizia città della pace giusta” evento internazionale organizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia assieme a International Strategic network (ISN) e MedOr Italian Foundation, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e con il patrocinio di Unioncamere e dell’Università degli Studi di Trieste, che si propone come un momento di riflessione e confronto su alcune delle sfide più urgenti del nostro tempo, mettendo al centro l’idea che il cambiamento non è soltanto inevitabile, ma necessario.

In un mondo attraversato da crisi geopolitiche, tensioni economiche e conflitti, Gorizia, assieme a Nova Gorica solo la Capitale europea della cultura 2025, esempio di dialogo e convivenza, il luogo simbolico in cui interrogarsi sul futuro dell’Europa e dell’ordine internazionale.

“Il cuore del Festival è l’idea che il cambiamento, per essere autentico, deve avere come orizzonte una pace giusta: non una pace apparente o frutto di compromessi al ribasso, ma una pace fondata su equità e sicurezza condivisa – ha detto Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia – e le discussioni che animeranno la giornata, con voci provenienti da più Paesi, intrecceranno riflessioni su sicurezza, economia e diplomazia, evidenziando come la ricerca di soluzioni durature passi da scelte coraggiose e da un multilateralismo capace di garantire equilibrio e responsabilità. Assieme alla Giunta camerale e con il coordinamento del segretario generale, Pierluigi Medeot, abbiamo inteso proporre questo momento di confronto che a nostro avviso è di fondamentale importanza in questo frangente storico”.

“Gorizia, città di confine e di incontro, diventa così il simbolo di una Europa che deve imparare a cambiare – prosegue Paoletti – per restare fedele ai propri valori, consapevole che solo una pace giusta può dare senso e direzione a ogni processo di trasformazione. E per capire meglio cosa accade in prima linea abbiamo inteso coinvolgere i principali reporter italiani al fronte, perché il giornalismo sul campo è ancora fondamentale per comprendere la verità e non essere abbindolati dalle fake news architettate da algoritmi costruiti apposta per disinformare e creare tensioni”.

Il Festival, dopo la sessione di apertura con i saluti istituzionali, si svolgerà su quattro panel distinti: il primo avrà come tema centrale il futuro dell’Europa in un contesto di crisi multiple, mettendo in evidenza le tensioni tra esigenze di sicurezza, necessità di autonomia strategica e ricerca di una maggiore coesione interna, insieme alle implicazioni politiche e istituzionali per costruire un’Unione più resiliente. Il secondo si concentrerà sull’impatto economico dei conflitti, analizzando come la frammentazione delle catene globali del valore influenzerà produzione, commercio e mercati, e come i processi di ricostruzione potranno ridisegnare le geografie economiche creando nuove opportunità di sviluppo. Il terzo esplorerà il ruolo del multilateralismo e della diplomazia, evidenziando come la cooperazione internazionale e gli strumenti diplomatici potranno contribuire a costruire una pace giusta, sostenibile e duratura, capace di conciliare sicurezza, giustizia e crescita economica. Infine, la quarta e ultima sessione sarà animata da una serie di testimonianze dalla prima linea di giornalisti e inviati sui fronti caldi del mondo di alcuni dei maggiori quotidiani italiani.

“Il Festival del Cambiamento, nel cuore di Gorizia Capitale europea della Cultura insieme a Nova Gorica, è occasione per riflettere sulle trasformazioni globali. Un appuntamento – ha affermato Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia – di grande rilievo per la nostra comunità che affronta temi cruciali per il futuro dell’Europa e del mondo: parlare oggi di pace giusta significa riconoscere che la pace non è soltanto assenza di conflitti, ma presenza di giustizia, dialogo e rispetto della dignità umana. In un tempo segnato da incertezze e tensioni geopolitiche, Gorizia diventa simbolo e laboratorio di convivenza, capace di mostrare come territori di confine possano trasformarsi in ponti di cooperazione. Il Friuli Venezia Giulia intende rafforzare questo ruolo, contribuendo a elaborare idee e proposte che guardino al futuro con responsabilità e visione”.

Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, non ha dubbi: “Sarà un Forum di grande spessore, che coinvolgerà profondi conoscitori della politica, della diplomazia e dell’economia internazionale ed europea: per arrivare a una pace giusta, necessariamente, dobbiamo incrociare tutte queste componenti. Sono certo che da questa giornata di confronti usciranno ulteriori elementi di riflessione per i decisori internazionali”.

Francesco Maria Talò, Ambasciatore, ex consigliere diplomatico del Presidente Meloni e già Rappresentante Permanente dell’Italia presso la NATO, attuale Inviato Speciale dell’Italia per il Corridoio India-Medio Oriente – Europa (IMEC) e socio fondatore dell’International Strategic Network (ISN) osserva che “Gorizia è il luogo giusto per parlare di cambiamento. Mi sembra che l’idea del cambiamento possa essere la bussola per orientarci in un tempo nel quale il vecchio totem della stabilità è messo in discussione ed è, quindi, necessario muoversi in un mondo che corre. Bisogna farlo preservando il bene supremo della pace, che sia naturalmente una pace giusta, la più giusta possibile. In questo senso la storia di una città divisa, e che adesso rappresenta un esempio di riconciliazione in Europa – diventando la capitale della cultura europea accanto a Nova Gorica – è esemplare. In quest’ottica, esperti internazionali in ambito politico, economico e spirituale, dibatteranno a Gorizia l’8 ottobre. Sarà un’occasione per riflettere e poi agire”.

“Siamo circondati dai conflitti, che sembrano senza fine, dall’Ucraina, nel cuore dell’Europa, al vicino Oriente con Gaza. Per questo motivo i giornalisti che raccontano il lato oscuro dell’umanità si ritrovano a Gorizia, che ha superato le lacerazioni della Seconda guerra mondiale, per parlare di speranza e delle strade impervie verso la pace”, ha ricordato il giornalista Fausto Biloslavo, coordinatore del panel dei reporter impegnati al fronte.

https://www.festivaldelcambiamento.com/

Il Sistema camerale fa rete tra le eccellenze nazionali: imprese di Confindustria Salerno in Fincantieri, Nidec Asi e Danieli

11 Settembre 2025 | Di |

Un anno fa a Salerno l’incontro organizzato dalla Camere di commercio di Salerno e della Venezia Giulia per commemorare due eventi storici del 1954 che hanno unito Trieste e Salerno in un vincolo di fratellanza: la tragica alluvione che colpì Salerno e il ritorno di Trieste all’Italia. Oggi l’inizio della missione imprenditoriale organizzata dalla Cciaa Venezia Giulia con Confindustria Salerno e Confindustria Alto Adriatico, che vede coinvolti dodici imprenditori in rappresentanza di 13 importanti aziende del settore metalmeccanico della provincia di Salerno, impegnati in una “due giorni” di visite, presentazioni e incontri B2B in Fincantieri Spa, a Trieste, Nidec Asi Spa, Monfalcone (Go) e Danieli & C. Officine Meccaniche Spa, a Buttrio (Ud). 

Il primo appuntamento questa mattina, nella sala consiglio “Giuseppe Bono” della sede triestina di Fincantieri per un confronto conoscitivo tra le imprese e le loro produzioni con David Negrisin, responsabile Procurement, supply chain del Gruppo Fincantieri, Alessandro Ganzit, responsabile degli acquisti strategici, Davide Conte, responsabile degli acquisti diretti. 

“È stata una giornata intensa con un incontro in Fincantieri di alto livello”, commenta Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia. “Al termine del confronto – continua – ho indicato la possibilità di realizzare un protocollo tra Unioncamere e Fincantieri per fare scouting di aziende da proporre a Fincantieri stessa, ma ciò potrebbe essere fatto anche con altri player mondiali, come possibili fornitori. Il sistema camerale ha una connessione in rete capace di conoscere bene le imprese dei territori e che in caso di necessità, di volta in volta, potrebbe proporre schede selezionate di aziende specializzate nei comparti di interesse”. 

“Inoltre, come Camere di commercio – conclude Paoletti – faremo rete per far conoscere le nostre imprese italiane per creare opportunità di collaborazione, invece di guardare all’estero: siamo un Paese di eccellenze che devono lavorare tra loro, con le proprie capacità innovative e in tal senso questo nuovo percorso del sistema camerale creerà business tra territori”.   

Andrea Prete, presidente della Camera di commercio di Salerno e di Unioncamere non ha dubbi sul fatto che “l’interconnessione all’interno del Sistema camerale è un punto di forza”. “L’Italia – prosegue – è un Paese straordinario, siamo nel G7 grazie alla nostre imprese, siamo la seconda manifattura d’Europa grazie alle nostre imprese e al Sud ci sono tante eccellenze con grandi potenzialità. Le Camera di commercio dimostrano con queste occasioni di essere un sistema che favorisce l’economia del nostro Paese, con una visione a 360 gradi su tutti i settori”.

Per Massimiliano Ciarrocchi, direttore di Confindustria Alto Adriatico questa iniziativa è una “grande opportunità per far interfacciare le imprese del settore metalmeccanico salernitane con grandi player internazionali come Fincantieri, Nidec Asi e Danieli, per creare un rapporto di relazioni più stretto e per questa ragione oggi  era presente anche la presidente della filiera della navalmeccanica di Confindustria Alto Adriatico, Michela Cecotti, perché dal confronto si conoscono elementi in comune tra eccellenze che possono condividere percorsi di crescita per diventare fornitori di grandi gruppi internazionali”.

Laura Caputo, presidente del gruppo Metalmeccanico di Confindustria Salerno non ha dubbi: “C’è la seria speranza di fare Sistema Italia e creare connessioni virtuose nel Paese e come imprenditrice è importante che ci sia una conoscenza tra le realtà più note e altre meno note, ma che sono eccellenze e con alte competenze. Siamo, come Paese, la seconda manifattura d’Europa e possiamo, se lavoriamo assieme, essere competitivi e auspico che da questa due giorni inizino nuovi rapporti di collaborazione”.

Al termine dell’incontro in Fincantieri e prima della conferenza stampa di presentazione dei della missione​ in cui è intervenuto anche il segretario generale della Cciaa Vg, Pierluigi Medeot ricordando quanto “il sistema camerale stia diventando centrale nell’economia italiana e la proposta innovativa nata in Fincantieri di costruire un protocollo di intesa per la selezione di imprese sarebbe una opportunità in più per far crescere l’economia del nostro Paese”, gli imprenditori sono stati accolti dal sindaco Roberto Dipiazza nel salotto Azzurro del Comune di Trieste e nell’occasione è stato illustrato il progetto di rigenerazione urbana Porto Vecchio – Porto Vivo. 

Costituita la rete d’impresa delle “Dimore Storiche della Contea di Gorizia”

24 Luglio 2025 | Di |

Nella foto, da sinistra, Virginia Attems Petzenstein e Paolo Giasone (Villa Attems Cernozza di Postcastro, Gorizia), Diana Piccolomini Clementini (Palazzo Lantieri, Gorizia), Mirella Della Valle e Leopoldo Terraneo (Castelvecchio – Villa della Torre Valsassina Hofer Hohenlohe – Castelnuovo, Sagrado), Alexander Formentini (Castello Formentini, San Floriano del Collio).

Quattro dimore storiche della Venezia Giulia ovvero Villa Attems Cernozza di Postcastro (Gorizia), Palazzo Lantieri di Piccolomini Diana (Gorizia), Villa della Torre Valsassina Hofer Hohenlohe – Castelnuovo (Sagrado), Castello Formentini (San Floriano del Collio) si sono costituite in una rete d’impresa nella sede di Gorizia della Camera di commercio Venezia Giulia. Si tratta di un gruppo di imprese i cui titolari o soci appartengono, in forza di rapporti di discendenza, a famiglie proprietarie di dimore storiche del territorio dell’Antica Contea di Gorizia e Gradisca, che sono presenti da secoli sul territorio e rivestono grande importanza nella storia locale. 

L’iniziativa si inserisce nella ricca offerta culturale che a Gorizia e Nova Gorica sta offrendo GO!2025, beneficiando della visibilità e dei flussi turistici che al territorio sta portando la Capitale europea della Cultura: questo anche ricordando la presenza di numerosi elementi che legano la storia, in particolare di alcune delle famiglie, al territorio del Goriziano a cavallo del confine con la Slovenia.   

L’obiettivo che le imprese si propongono con la Rete è custodire, tramandare e rendere sempre più accessibile al pubblico il patrimonio culturale che esse rappresentano, tramite iniziative comuni e coordinate di accoglienza, ospitalità e di carattere storico, naturalistico e culturale. 

Le imprese della Rete prevedono in particolare di creare e commercializzare pacchetti e itinerari turistici e tematici comuni, realizzando un programma di eventi da organizzare o ai quali partecipare in attività di promozione in Italia ed all’estero.

Tali attività permetteranno alla Rete di contribuire alla creazione di un’offerta integrata culturale, storica e turistica, anche in collaborazione con enti e agenzie pubbliche e private di promozione del territorio e altri partner. In particolare, esse si propongono di costituire e rafforzare collaborazioni con enti ed istituzioni pubbliche e/o private, in sinergia con le attività di marketing territoriale e turistico da queste intraprese.

La Camera di commercio si è fatta promotrice e sostenitrice di questa iniziativa, grazie all’accompagnamento attraverso diversi momenti di confronto per la costituzione della Rete e alla chiara individuazione degli obiettivi e del modus operandi.

“Per la Camera di commercio Venezia Giulia – spiega il presidente camerale Antonio Paoletti – la costituzione delle reti è un obiettivo fondamentale: crediamo fortemente nel valore di un approccio congiunto alle sfide del mercato.  Per tale ragione abbiamo nuovamente affiancato un gruppo di imprese per dar vita a un contratto di rete, fornendo assistenza per la formalizzazione “semplificata” attraverso il Registro Imprese e la firma digitale”.

“L’azione camerale non si ferma qui. Attraverso – conclude Paoletti – i progetti camerali dedicati al turismo intendiamo candidare il circuito che tocca i territori su cui insistono le dimore storiche alla certificazione ospitalità italiana, favorendo al contempo l’incontro con buyer internazionali in occasione degli eventi del progetto nazionale Mirabilia. Speriamo che il territorio possa credere sempre in queste forme aggregative e collaborative, consolidando il ruolo del Friuli Venezia Giulia quale regione imprenditorialmente più “in rete”, poiché detiene il primo posto fra le regioni italiane con il tasso più alto di imprese coinvolte in contratti di rete sul totale delle imprese iscritte al Registro delle Imprese”.

Il Friuli Venezia Giulia verso la leadership nella nautica sostenibile: presentato lo studio sul Distretto econautico

15 Luglio 2025 | Di |

Promuovere il turismo nautico d’alta gamma, attrarre Mega Yacht, investire in infrastrutture sostenibili e fare sistema: sono questi i capisaldi dello studio realizzato da Uniontrasporti con la Camera di commercio Venezia Giulia e il Consorzio di sviluppo economico della Venezia Giulia e presentato questa mattina nella sede di Trieste dell’Ente camerale.

La Blue economy, o economia del mare, rappresenta un settore strategico per l’Italia, che contribuisce in modo significativo al Pil nazionale, all’occupazione con migliaia di posti di lavoro e offre opportunità di crescita sostenibile. Il mare rappresenta una risorsa fondamentale per l’Italia che, con oltre 7.500 km di costa e la sua posizione strategica nel Mediterraneo, ha un vantaggio naturale nello sfruttamento delle risorse marine.

La Camera di commercio ha inteso realizzare lo studio per valutare le opportunità di promuovere – in stretta sinergia con l’ente regionale che ha recentemente fatto una legge dedicata – il turismo diportistico e il settore dei Mega Yacht. Si tratta di settori chiave della Blue economy, che si aggiungono ad attività come la pesca, il trasporto marittimo, l’acquacoltura e lo sviluppo di energie rinnovabili marine.

“Secondo i dati del 13.o Rapporto sull’economia del mare, la Blue Economy cresce del 16% annuo, ben più della media dell’economia nazionale. Anche l’occupazione – commenta Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia – mostra un segno positivo (+7,7%). Il Friuli Venezia Giulia, seppure sesto per numero assoluto di posti barca, detiene il primato nazionale per densità (165 posti per km di costa). Con 2,7 miliardi di valore aggiunto legato all’economia del mare, il settore rappresenta oltre il 7% del PIL regionale”.

“Da sempre – ha detto Antonio Paoletti – ci occupiamo di Blue economy a tutto campo, con particolare riferimento alla nautica da diporto e alla cantieristica. In questo caso abbiamo aggiornato lo studio già fatto nel 2013, adeguandolo alle novità produttive ma anche al cambiamento avvenuto nel settore turistico che ha influito e influirà in maniera considerevole sulla nautica. C’è un grande impulso e una forte volontà indirizzati ad offrire più servizi e spazi per i Mega Yacht e Trieste può ampliare l’offerta sia all’interno del Porto Vecchio, che nell’area di Porto Lido dove nell’ambito del progetto del Nautaverso la stessa Camera di commercio creerà le condizioni per la realizzazione di una marina con queste particolari caratteristiche. Ci attendono numerose sfide in termini di sostenibilità, formazione ma sono convito che con il nuovo cluster regionale – di cui siamo un componente importante –  MareTC Fvg potrà contribuire a creare sviluppo e a rispondere alle necessità delle imprese anche in termini di innovazione. E in tutto ciò siamo convinti che la Regione Fvg continuerà ad affiancare il comparto con risposte concrete a un sistema che dialoga e lavora bene assieme.”

“Il riconoscimento e la presa d’atto del Distretto nautico – secondo Fabrizio Russo, presidente Coseveg – sono fattori importanti dal punto di vista economico, per un settore resiliente con due aziende che producono yacht di lusso, venute in Italia per il made in Italy. La tradizione della nautica si completa in un Distretto che è la conclusione di una filiera che parte da lontano, ricomprendendo i grandi player e i maestri d’ascia, prendendo in grande valore l’attenzione all’ambiente con produzioni ecosostenibili. E la Legge regionale specifica sulla nautica ed è fondamentale per garantire ulteriore sviluppo”.

Il nostro territorio ha un valore aggiunto importante in cui la politica, le associazioni di categoria e le impres e dialogano con continuità. “Come europarlamentare – ha affermato Anna Maria Cisint – sono a rappresentare il settore marittimo nella commissione competente: l’economia del mare è fatta di tante componenti e il nostro territorio vanta una portualità abbinata a insediamenti vantaggiosi grazie alla Zona Logistica Semplificata che, partendo dal Porto di Monfalcone, fa in modo che ci sia un vantaggio fiscale e meno burocrazia per aggredire un mercato importante”.

Nel portare i saluti dell’assessore regionale Sergio Emidio Bini, per la direzione centrale delle Attività produttive della regione Fvg, Massimo Giordano, ha ricordato “che gli attuali 15.500 posti barca impiegano più di 2 mila persone, con la cantieristica che ne impiega altri 1.350 per costituire assieme il 15% del Pil regionale e il 16% dell’export del Fvg. La legge regionale 11/24 promuove lo sviluppo ecosostenibile e competitivo del settore nautico regionale ed è indubbiamente uno strumento normativo semplice, agevole e innovativo, votato a grande maggioranza dal Consiglio regionale. Un testo che tiene in considerazione – conclude – della formazione professionale, di innovazione e sostenibilità, dello sviluppo dei marina, delle darsene e degli ormeggi, prevedendo incentivi alle Pmi e la promozione del turismo nautico”.

Il Fvg è indubbiamente un laboratorio di innovazione, anche nella definizione della normativa regionale, con una regione “piccola” in cui la forza delle relazioni e delle collaborazioni costituisce il Dna dello sviluppo. “In Friuli Venezia Giulia esiste un confronto continuo – evidenza il presidente di MareTCFVG, Massimiliano Ciarrocchi –  con la nautica che al suo interno ha la componente industriale e quella turistica. Trieste e Monfalcone sono aree caratterizzate dalla costruzione, dall’ innovazione e dalla manutenzione. Fincantieri è leader nella navalmeccanica, Beneteau è leader nella nautica da diporto e al loro fianco esistono filiere di Pmi del territorio che guardano anche alla ricerca di tecnologie rispettose dell’ambiente”.

Il lavoro, commissionato con il supporto di Fit Consulting, analizza il potenziale del Friuli Venezia Giulia nel segmento del diportismo e della cantieristica di lusso, con l’obiettivo di creare un vero e proprio distretto econautico regionale.

“Parliamo di un settore che in Italia muove circa 80 miliardi di euro di valore aggiunto, con un effetto moltiplicatore di 1,8 sull’economia reale. Ma nei comparti più forti del nostro territorio, come la cantieristica, ogni milione investito può attivare oltre 2,5 milioni di ricadute”, ha sottolineato Antonello Fontanili, direttore di Uniontrasporti.

“Il territorio ha grandi numeri e attori di primo piano – da Fincantieri a Monte Carlo Yachts – ma soffre un gap nei servizi e nelle infrastrutture rispetto a competitor come Slovenia e Croazia”, ha evidenziato ancora Fontanili. Le tariffe di ormeggio risultano elevate e la qualità dei servizi (manutenzione, assistenza, rifornimenti) è giudicata insufficiente. Le raccomandazioni: avere una visione al 2035”.

Lo studio propone un piano d’azione in tre fasi: 2025–2027 con la definizione delle aree strategiche e del modello di governance del distretto; 2027–2030 con la realizzazione di nuove marine dedicate e avvio di cantieri per il refitting sostenibile; 2030–2035 con l’attrazione di investitori esteri e consolidamento dell’ecosistema industriale. Tra le misure chiave le tariffe agevolate per soste lunghe, la promozione di un brand regionale della nautica di lusso, la partecipazione a fiere internazionali, nonché eventi esclusivi e pacchetti turistici integrati.

“Il distretto econautico è lo strumento per unire tradizione, tecnologia e sviluppo sostenibile. Con investimenti mirati e una regia condivisa, il Friuli Venezia Giulia può diventare un punto di riferimento nel Mediterraneo per il turismo nautico e la cantieristica d’eccellenza”, ha concluso Fontanili.

Quindici anni fa Beneteau ha deciso di installare la propria filiale italiana a Monfalcone, perché ha ritenuto che il Mediterraneo orientale offrisse possibilità di sviluppo maggiori rispetto al Mediterrano centrale e occidentale: i fatti hanno dato ragione e nella nautica internazionale il mercato orientale sta crescendo, nonostante ci sia un conflitto in essere. “Penso – sono le parole di Fernando Cuogo, CFO di Beneteau Italia – che anche per il Distretto del Fvg sia importante questa visione. Se il distretto riesce ad essere parte centrale di uno sviluppo di tutta un’area, allora sì che può far crescere questa area perché attrarre aziende è fondamentale. A noi – conclude – piacerebbe molto esportare le nostre barche dal Porto franco di Trieste perché sarebbe un vantaggio competitivo enorme, come anche fare attività di refitting nell’area di Punto Franco. In conclusione, la nautica italiana è la prima al mondo e penso che il distretto Fvg possa essere trainante anche nella sua promozione contribuendo alla crescita del Salone Nautico di Venezia con un ritorno che risulterebbe importante per questa regione”.

“La sfida dei Super Yacht è una grande opportunità, c’è sicuramente posto, ma con la consapevolezza – ha commentato Alberto Cattaruzza, presidente di Ocean Srl – che non siamo il Tirreno che vanta una lunga tradizione in questo ambito e non siamo la Sardegna con l’esperienza pluridecennale della Costa Smeralda. Dobbiamo stare attenti a non sbagliare, partendo da un’idea di marine di lusso con basso impatto ambientale e quindi marine green, con prodotti esclusivi e attrezzate con bar, ristorante, piscine, eliporto, con tutte quelle attrezzature che vengono richieste da una clientela che spende molto, ma che è molto esigente perché abituata molto bene sia in altre regioni d’Italia che in Croazia o Montenegro”.

È fondamentale pensare a investimenti negli hub portuali e retroportuali nella nostra regione per portare significative ricadute su tutte le filiere produttive. “La nostra area – ha spiegato Enrico Samer, presidente e ad di Samer & Co. Shipping – è ricca di ormeggi per il diporto e si auspica possano nascere importanti realtà anche per i Mega Yacht, per averli qui stanziali e non solo turistici e per poter quindi fare anche lavori di manutenzione. Per accoglierli sono adatte sia una parte del Porto Vecchio, che Porto Lido come anche zone a Monfalcone. Importante, però, guardare ancor più alla costruzione di yacht dai 50-60 metri in su che in Italia ha pochi spazi.  Il cliente cerca il Made in Italy e in questo momento stiamo lavorando nel porto industriale di Trieste dove si stanno realizzando scafi in acciaio da 40-50m per i cantieri marchigiani, proprio grazie a una logistica funzionale agli spostamenti. Al momento si perde il valore aggiunto della finitura dello yacht, ma abbiamo l’obiettivo di creare un magazzino ampio al punto da contenere Mega Yacht fino a 90 metri, con la possibilità di realizzare anche due yacht da 50-60m in contemporanea. L’obiettivo è quello di poter essere operativi nella seconda metà del 2026. Ciò genererà un indotto incredibile in temini di produzione e occupazione”.

“Libra: Suite Finanziaria per la valutazione dell’assetto organizzativo, economico e finanziario aziendale”

19 Giugno 2025 | Di |

La Camera di commercio Venezia Giulia, in collaborazione con Innexta Scrl – società del Sistema Camerale Italiano – organizza  la presenzione di “Libra: Suite Finanziaria per la valutazione dell’assetto organizzativo, economico e finanziario aziendale”, nella sala Desiata della sede camerale di Trieste (piazza della Borsa,14), martedì 24 giugno con orario dalle ore 11.30 alle 13.

La piattaforma è una Suite Finanziaria che integra differenti servizi digitali finalizzati alla valutazione economico-finanziaria e organizzativa della propria impresa. L’obiettivo è di fornire alle imprese strumenti per prevenire la crisi e misurare il proprio stato di salute economico-finanziaria.

La Camera di commercio Venezia Giulia concederà ad un numero limitato di imprese la possibilità di accedere alla suite per l’elaborazione gratuita di una valutazione economico-finanziaria della propria impresa. L’accesso gratuito alla Suite consentirà a ciascuna impresa di misurare la propria affidabilità e di individuare segnali di allerta che possono presagire situazioni di disequilibrio. Lo strumento è utile anche a facilitare l’accesso al credito dell’impresa, grazie a strumenti mirati a valutarne l’affidabilità creditizia. 

All’incontro sono state invitate a partecipare le Associazioni di categoria di Trieste e Gorizia al fine che le stesse possano poi divulgare la possibilità di utilizzo della suite ai loro associati, nonché i professionisti che si occupano di crisi da sovraindebitamento e crisi d’impresa.

A conferma della propria partecipazione scrivere a rosario.pelleriti@vg.camcom.it 

Confidi Venezia Giulia punta sulla digitalizzazione

10 Giugno 2025 | Di |

Digitalizzazione come chiave di crescita per il Confidi Venezia Giulia.

Un’innovazione fondamentale nel settore delle garanzie per le imprese, che attraverso il Progetto Digital, pone la realtà isontino-giuliana tra le prime in Italia ad aver intrapreso la sfida digitale.

Obiettivi già concreti e presentati ai soci dal presidente Antonio Paoletti, dal vicepresidente Massimiliano Ciarrocchi, assieme al consiglio di amministrazione e al direttore Pierluigi Medeot, a Trieste nella sala Maggiore della Camera di commercio Venezia Giulia.

Un Confidi, quello della Venezia Giulia, plurisettoriale che agisce a favore delle imprese dell’agricoltura, dell’artigianato, del commercio e turismo, dell’industria, dei servizi del terziario avanzato, e dei liberi professionisti.

Con 4.657 soci, un patrimonio di quasi 41 milioni di euro al 31 dicembre 2024 – ha affermato Antonio Paoletti, presidente di Confidi Venezia Giulia – nello studio sui Confidi della Camera di commercio di Torino per l’anno 2025, siamo stati posizionati nel miglior cluster, il numero 5, quello del livello di patrimonializzazione più che adeguato. Al 31 dicembre 2024 abbiamo deliberato garanzie per un rischio totale di euro 19.561.162 con un aumento percentuale dello 0,3% rispetto all’anno precedente”.

“Confidi Venezia Giulia – così si è espresso Sergio Emidio Bini, assessore alle Attività produttive e turismo della Regione Friuli Venezia Giulia – rappresenta un punto di riferimento per il territorio e si distingue a livello nazionale per l’ottimo livello di patrimonializzazione e per la lungimiranza con cui porta avanti progetti innovativi, come quello legato alla digitalizzazione dei processi. In questi anni, i Confidi regionali – e tra questi anche e soprattutto Confidi Venezia Giulia per i territori di Trieste e Gorizia – hanno ricoperto il ruolo di leva fondamentale per lo sviluppo economico, garantendo sostegno a quelle categorie che più ne hanno bisogno: le micro e piccole imprese che rappresentano la stragrande maggioranza del nostro sistema produttivo e che spesso faticano ad accedere al credito bancario. Per questo la Regione sostiene il sistema dei Confidi – da ultimo con un recente bando da 14 milioni di euro – per abbattere gli oneri e garantire prestiti vantaggiosi alle imprese”.

Confidi Venezia Giulia guarda al futuro per rimanere sempre al passo con le esigenze delle imprese ormai impegnate quotidianamente ad affrontare una rivoluzione epocale, mettendo a disposizione nuovi canali di dialogo con le aziende, l’ottimizzazione delle modalità di gestione di tutti i documenti, consentendo ora alle imprese di accedere a un’area riservata dove poter seguire lo stato di avanzamento delle pratiche.

“In questo modo – sottolinea Paoletti – garantiamo una maggiore efficienza e velocità di risposta, con la possibilità di affiancare all’operatività degli uffici quella da remoto anche nella predisposizione delle pratiche. Siamo tra i primi consorzi di garanzia fidi in Italia ad essere riusciti a far dialogare nello stesso sistema tutti gli strumenti digitali utilizzati nell’analisi e predisposizione delle documentazioni necessari per accedere alle garanzie. Ora – ha concluso – per una ulteriore crescita del sistema dei Confidi nazionale sarebbe importante che le garanzie pubbliche, come ad esempio quelle di Cassa Depositi e Prestiti, intervenissero per importi a partire dai 100-150 mila euro”.

Per Paolo Ferrè, presidente di Federascomfidi, “la via della digitalizzazione coincide con quella della crescita ed è necessaria per affiancare le imprese in questa grande trasformazione. Ai Confidi spetta quotidianamente la sfida di adattarsi al contesto normativo anch’esso in costante evoluzione e trasformarsi per essere in grado di dare risposte concrete alle imprese. Eppoi – ha concluso – se da un lato le banche ormai si affidano alle analisi algoritmiche, la nostra rete dei consorzi di garanzia fidi ha ancora solide radici nel tessuto economico dei territori di riferimento in cui il rapporto umano e la conoscenza dell’impresa fanno la differenza”.

Come gestire i conflitti con efficacia: seminario per le imprese il 9 e 16 giugno

5 Giugno 2025 | Di |

L’ufficio Spazio Impresa dell’Azienda Speciale per la Zona Franca di Gorizia organizza un seminario di formazione in presenza dal titolo “Gestire i conflitti con Efficacia – Strategie per gestire le relazioni con i Clienti, Fornitori e Collaboratori”.

L’evento si svolgerà in due giornate, lunedì 9 e 16 giugno, nell’orario dalle ore 09.00 alle 13.00.

Obiettivi del seminario:

Comprendere le dinamiche del conflitto

Acquisire strumenti pratici per prevenire e gestire i conflitti

Migliorare la comunicazione assertiva per trasformare il conflitto in opportunità di crescita

Rafforzare la capacità di negoziazione e mediazione nelle situazioni critiche

Contenuti degli incontri:

Le cause più comuni di conflitto

Tecniche per riconoscere e gestire le emozioni nel conflitto

Strategie di comunicazione efficace: assertività, ascolto attivo ed empatia

Metodi per la risoluzione dei conflitti con clienti difficili

Gestione delle divergenze con fornitori e collaboratori

Simulazioni e role-play per applicare le tecniche apprese

Mauro Gregorat, formatore e consulente aziendale nelle aree Marketing & Sales, Team Management e Power Skills, accompagnerà i partecipanti in questo percorso, ha collaborato con i maggiori enti della Regione (IRES FVG, Confcommercio Udine-Pordenone-Treviso-Belluno-Padova, Formindustria, Confindustria Udine, Confindustria Alto Adriatico, IFOA) e assistito aziende come Officina Pittini, Danieli & C. Officine Meccaniche Buttrio, Italia Marittima.

Residente a Cormons, conosce bene la situazione del mercato nella nostra regione e, nella formazione, predilige un approccio di tipo esperienziale, favorendo l’apprendimento attraverso l’elaborazione delle situazioni e il coinvolgimento dei partecipanti. Gli incontri si terranno presso la sede di Gorizia della Camera di commercio Venezia Giulia, in via Cripi 10, presso la Sala Isonzo e saranno formati da massimo 12 partecipanti. Il costo è di 61 euro compresa Iva per tutte e due le mattinate e vanno saldati solo dopo aver ricevuto la fattura da parte dell’Ufficio.

Per l’iscrizione clicca sul seguente link:

https://forms.gle/dGoYXj22ypf7MQ1y7

Transport Logistic: a Monaco di Baviera in vetrina il sistema logistico del Friuli Venezia Giulia

3 Giugno 2025 | Di |

È in corso in Germania, a Monaco di Baviera, Transport Logistic la fiera biennale a cui partecipano i principali operatori mondiali della logistica, dei trasporti, dell’IT, della mobilità e della gestione della catena degli approvigionamenti.

Nel 2023 l’evento aveva registrato 2.300 espositori da 67 Paesi con 75 mila visitatori da 135 Paesi: anche in questa edizione la Regione Friuli Venezia Giulia si è fatta promotrice dell’allestimento di uno spazio espositivo in collaborazione con l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale (Adspmao), PromoTurismoFvg e l’azienda in house della Camera di commercio della Venezia Giulia, Aries.

All’inaugurazione dello stand erano presenti l’assessore regionale alle Infrastrutture eterritorio, Cristina Amirante, e il segretario generale della Camera di commercio Venezia Giulia, Pierluigi Medeot. “Crediamo – ha detto Medeot – che l’ecosistema che tutti noi insieme rappresentiamo confermi verso l’esterno una forza che ci viene costantemente riconosciuta”. 

“E per dare ulteriore incisività – ha concluso Medeot – a questa forza il sistema camerale della Venezia Giulia, già impegnato attraverso la redazione annuale del Libro bianco sulle priorità infrastrutturali del Fvg, e promotore dello studio che ha dato origine al percorso verso la costituzione della Zona Logistica Semplificata, in coordinamento con i vari referenti della logistica regionale – su tutti Regione Fvg e Adspmao – organizzerà in autunno un incontro internazionale per dibattere di futuro del comparto, nuove rotte, geografia degli scambi, via del Cotone”.

Complessivamente sono 22 i co-esibitori: Adria Port, Alpe Adria, Aries – Camera di commercio Venezia Giulia, Aaspt Astra Fvg, Autamarocchi, Cosef – Consorzio di Sviluppo Economico del Friuli – Porto Nogaro, Fhp Holding Monfalcone, Francesco Parisi,  Hhla Plt Italia, Interporto Centro Ingrosso di Pordenone, Interporto Cervignano, Interporto di Trieste, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Samer & Co. Shipping, Samer Seaports & Terminals, Sdag Interporto Gorizia, Seadock, Select Friuli Venezia Giulia Agency, T. Eva, Trieste Intermodal Marine Terminal, Trieste Marine Terminal.

La Mostra Mercato Lo Scrigno del Doge in Villa Manin

28 Maggio 2025 | Di |

Passariano -Codroipo (UD):il 2 giugno il secondo appuntamento

Lo scrigno del Doge in Villa Manin ritornerà lunedì 2 giugno dalle 9.00 del mattino al tramonto, con oltre un centinaio di mercanti.

L’appuntamento sarà all’insegna di nuove formule di intrattenimento e nuove occasioni culturali con incontri e conversazioni a tema, dedicate ai vari settori del collezionismo, in cui interverranno anche esperti del settore. A seguire tutti i vari appuntamenti previsti ci sarà un particolare ospite d’onore, Alessandro Rosa, esperto d’arte e volto noto della televisione con la trasmissione Cash or Trash, che in mattinata effettuerà una passeggiata alla scoperta degli oggetti più curiosi e ricchi di significato tra gli stand.

Alle ore 11.30 nella barchessa di ponente si svolgerà una interessante conferenza dedicata ai mobili del XVII e XVIII secolo a cura di Lucien Zinutti.

Tra le novità dell’appuntamento del 2 giugno promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia, organizzato dall’Ente Regionale Patrimonio Culturale Friuli Venezia Giulia (Erpac) e realizzato da Aries con la collaborazione dell’esperto Lucien Zinutti e con il patrocinio del Comune di Codroipo, ci sono due prestigiose gallerie antiquarie che allestiranno un salone molto qualificato di splendidi arredi antichi e certificati dalla commissione esperti, originali e d’epoca tra Seicento e Settecento, in prevalenza di pittura veneto-friulana. Inoltre, a fianco degli arredi lignei, si potranno ammirare 22 dipinti raffiguranti i colori della laguna veneta e della campagna friulana ad opera di artisti quali Ettore Tito, Armando Pizzinato, Egisto Lancerotto, Alessandro del Torso, Luigi Serena, Beppe Ciardi ed altri, a fianco delle opere di altri antichi maestri quali Antonio Stom, Elisabetta Marchioni, Giacinto Brandi.

Anche in questa occasione, quindi, un’ampia proposta per gli appassionati e per i curiosi, con un’offerta in grado di accontentare tutti gli interessi.

Non mancheranno oltre all’esposizione il giro in carrozza gratuito fino alle ore 15.00 e i cosiddetti antichi mestieri con l’organaro, il fabbro che forgia sculture con materiale proveniente da ritagli siderurgici, l’artigiano che realizza cestini in vimini e cappelli, che effettueranno per il pubblico delle dimostrazioni dal vivo con lo scopo di aumentare l’appeal e favorire un collegamento tra la parte commerciale e l’artigianato di alta qualità. Formule di intrattenimento, dunque, non solo per il pubblico degli appassionati, ma anche per i più giovani che potranno inoltre vedere e toccare con mano l’importanza delle tradizioni artigianali e il valore dell’oggetto fatto a mano, ammirando la sezione dedicata agli antichi mestieri.

Per il programma completo e aggiornamenti: www.scrignodeldogemanin.it

Ingresso al mercatino gratuito

Sito internet: https://scrignodeldogemanin.it/

Pagina Facebook: Lo Scrigno del Doge in Villa Manin
https://www.facebook.com/profile.php?id=61574161898454   

Instagram: loscrignodeldogeinvillamanin
https://www.instagram.com/loscrignodeldogeinvillamanin/

“Powering Europe from the Regions: one voice for Alpe Adria”

23 Maggio 2025 | Di |

  • Il Network delle Camere di Commercio Alpe Adria si presenta a Bruxelles

       BRUXELLES _ Presentato a Bruxelles nella sede della Casa dell’economia austriaca, il network delle Camere di commercio della Nuova Alpe Adria. Nato nel 2007 su input dell’allora Camera di commercio di Trieste il Network è formato da 10 Camere di commercio in rappresentanza di tutti i settori economici, per l’Italia (Friuli Venezia Giulia, Veneto e Alto Adige), per l’Austria (Stiria e Carinzia), dell’intera Slovenia e dell’intera Croazia (anche con la Contea Istriana).

       L’obiettivo è quello di supportare le imprese della regione Alpe Adria, contribuendo a creare un ambiente economico favorevole alla collaborazione transfrontaliera e transnazionale. È questa la consolidata Comunità di lavoro che oggi si è presentata  a Bruxelles nella Casa dell’Economia austriaca. La presentazione è stata anticipata dall’intervento e il confronto con il direttore dell’unità per le Macro-Regioni e la Cooperazione transnazionale Interregionale ed esterna, Moray Gilland, che ha toccato i temi delle strategie transnazionali che riguardano le regioni Alpine e Adriatiche. 

Jürgen Mandl, presidente della capofila Camera per l’Economia della Carinzia e i rappresentanti delle altre Camere del Network hanno rilevato alle istituzioni comunitarie e ai media “la necessità di assicurare un migliore equilibrio fra le normative che regolano le attività economiche ed il concreto esercizio dell’impresa, riducendo gli ostacoli alla realizzazione del Mercato Unico”.  Nel corso della conferenza stampa, per la regione Friuli Venezia Giulia sono intervenuti il vicepresidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Massimiliano Ciarrocchi, e per la Camera di commercio Pordenone-Udine, Alessandro Tollon.

       Il Network ha evidenziato l’importanza cruciale di promuovere la mobilità e la connettività per rafforzare l’integrazione economica e la sostenibilità in tutta la regione. Particolare riferimento è stato fatto alle infrastrutture e ai Corridoi che attraversano l’Austria e la Slovenia e alla portualità dell’Alto Adriatico con l’importante nodo logistico costituito dal Porto di Trieste. Ottimamente connesso con la rete ferroviaria a tutti i Paesi del Centro Est Europa lo scalo giuliano è integrato nelle reti TEN-T, che consentono la promozione di nuovi progetti volti a diversificare le rotte commerciali tra Europa e Asia, nonché i corridoi di trasporto.

       “Un esempio concreto – ha evidenziato Massimiliano Ciarrocchi, vicepresidente della Camera di commercio Venezia Giulia – è l’iniziativa del governo italiano per la creazione di un corridoio di trasporto (la Via del Cotone), per sostenere la crescita della produzione industriale indiana e prevedere di spostare le merci da Mumbai a Dubai e poi su rotaia per 3.000 chilometri attraverso Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Giordania e Israele, prima di ricaricare le merci sulle navi ad Haifa e infine raggiungere Trieste”.             In questo contesto, il Porto di Trieste sta svolgendo un ruolo sempre più strategico, data la sua vicinanza a importanti città e centri industriali europei come Milano, Vienna e Monaco, nonché a Svizzera, Austria e parte dell’Europa orientale. “Prova ne è – ha concluso Ciarrocchi – il crescente insediamento di imprese logistiche e industriali nel territorio triestino, come ad esempio la Mediterranean Shipping Company (Msc).