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Venezia Giulia Economica - CCIAA della Venezia Giulia

OLIO CAPITALE 2023 dal 10 al 12 marzo a Trieste

3 Febbraio 2023 | Di |

Il salone dell’olio extravergine di oliva di qualità si svolgerà dal 10 al 12 marzo nel Trieste Convention Center del Porto Vecchio. Confermata la collaborazione con l’Associazione nazionale Città dell’Olio, nuove iniziative per il coinvolgimento del pubblico, presente anche quest’anno Mirabilia Network.

Olio Capitale ritorna a marzo a Trieste. Si terrà, infatti, nella splendida cornice del Porto Vecchio, dal 10 al 12 marzo 2023, la 15.a edizione del Salone dell’olio extravergine di oliva di qualità organizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia attraverso l’azienda in house Aries, in collaborazione con l’Associazione nazionale Città dell’Olio e in co-organizzazione con il Comune di Trieste.

Olio Capitale ritorna ad essere il primo appuntamento utile per poter provare il cosiddetto “olio nuovo” in un contesto dedicato esclusivamente all’ extra vergine e ai suoi derivati, mettendo in luce oltre al prodotto anche i produttori, che in un contesto qualificato e ben organizzato possono promuoversi verso il mercato rappresentato da il pubblico del Nord Italia e dai Paesi contermini. 

<Olio Capitale non è solo una grande fiera e unica nel panorama internazionale – afferma il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti – perché dedicata esclusivamente all’extravergine di oliva. Il Salone è anche un grande attrattore per appassionati, curiosi e turisti enogastronomici provenienti sia dall’Italia che da Slovenia, Croazia, Austria e altri Paesi europei, che definiscono i loro spostamenti anche in base alle opportunità di conoscere e approfondire la cultura delle eccellenze agroalimentari italiane. Olio Capitale, come TriestEspresso Expo  internazionale che organizziamo sempre attraverso l’azienda in house Aries, è un importante momento di business per molti buyer che arrivano a Trieste per trovare in un unico contesto il meglio della produzione olivicola nazionale e non solo. Le ricadute dell’evento in termini sia promozionali che di ospitalità, ristorazione, commercio, trasporti portano importanti vantaggi per tutto il territorio>. 

Olio Capitale in questa quindicesima edizione intende mettere l’olivicoltura italiana al centro del dibattito nazionale. Già il titolo del convegno d’apertura “Futuro dell’Olivicoltura: Ridefinire il Valore dell’Olio Evo” sta a significare quanto l’olivicoltura italiana, infatti, nel panorama internazionale, rappresenti non solo un’eccellenza della produzione di qualità, ma anche i valori culturali di tanti, diversi e specifici territori. Un mondo complesso che deve tener conto di molteplici interessi, di tutta la filiera, in un contesto nazionale produttivo molto variegato ed unico a livello mondiale per la sua biodiversità, ma al tempo stesso problematico, con notevoli potenzialità ancora inespresse.


<La collaborazione tra Associazione Città dell’Olio e Camera di commercio Venezia Giulia è attiva dal 2007, anno di fondazione di Olio Capitale. In questi anni, siamo stati presenti con enti e aziende delle Città dell’Olio protagoniste della Fiera per portare l’eccellenza olivicola dei nostri territori ma anche e soprattutto una cultura dell’olio che nella scommessa dell’oleoturismo trova il suo volano principale. Quest’anno guardiamo anche più lontano proponendo un approfondimento sul valore dell’olio EVO in termini di redditività dei produttori ma anche di valori legati all’Olio EVO. Da Trieste vogliamo lanciare un messaggio identitario forte che parla di biodiversità, sostenibilità e salvaguardia del paesaggio. Non solo prodotto quindi ma anche civiltà dell’olivo, al centro della nostra azione” ha dichiarato Michele Sonnessa presidente Città dell’Olio.  

Nel nuovo centro espositivo Trieste Convention Center, a ridosso del centro città, sono attesi gli amanti dei prodotti di eccellenza nel settore alimentare, gourmand, operatori del settore Ho.Re.Ca, operatori commerciali, distributori italiani ed esteri. Il format innovativo che ha sempre caratterizzato il salone sarà anche in questa edizione un punto di riferimento per le aziende partecipanti dando la possibilità di presentare, nei tre giorni di apertura, la produzione olivicola 2022/2023.

Olio Capitale Expo – edizione 2022


L’obiettivo dell’edizione 2023 è quello di ampliare la tipologia di pubblico interessato a visitare la fiera.  Per ottenere questo risultato è in fase avanzata la calendarizzazione di una serie di attività che si svolgeranno durante i 3 giorni e che saranno collocate in diverse aree dei padiglioni.  

Saranno eventi esperienziali e di interazione dove il pubblico sarà coinvolto in prima persona. Le attività spazieranno da corsi interattivi, presentazioni coinvolgenti, happening, laboratori e visitatori di Olio Capitale 2023 diventeranno degli autentici protagonisti dell’esposizione.

Non mancheranno le degustazioni guidate con l’introduzione all’assaggio durante le 3 giornate di fiera, con la presentazione degli oli vincitori del 17.a edizione del Concorso Olio Capitale e i Laboratori dell’olio e del Cibo. Momenti di approfondimento che esalteranno gli oli extravergine di oliva in abbinamento alle produzioni alimentari di qualità. In particolare gli abbinamenti del cibo saranno accompagnati a 3 tipologie di oli differenti per cultivar, provenienza e categoria, con l’obiettivo di capire meglio le biodiversità degli Oli Evo.

Gli espositori potranno avvalersi dell’Oil Bar per far conoscere il proprio extravergine con degustazioni guidate da esperti assaggiatori, venderedirettamente i propri prodotti a base di olio extravergine d’oliva, chiedere incontri programmati con i compratori internazionali per incontrarli direttamente allo stand e partecipare gratuitamente alla 17.a edizione del Concorso internazionale Olio Capitale.

Olio Capitale Expo – edizione 2022 – Oil Bar

Oleoturismo Mirabilia Network

La Camera di commercio Venezia Giulia sta predisponendo un progetto di oleoturismo in vista di Olio Capitale che segua e implementi la collaborazione avviata con Mirabilia Network già lo scorso anno. Obiettivo del progetto è la costruzione di un’offerta turistica con un itinerario diffuso e la sua promozione. Una proposta legata all’olio extra vergine d’oliva e tesa a valorizzare le località agricole e turistiche di aree con la presenza di siti Unesco e di altri beni materiali e immateriali, sempre Unesco, connessi alla produzione olivicole. Lo svolgimento di tale iniziativa prevede la mappatura dell’offerta oleoturistica, la realizzazione di un catalogo dinamico delle offerte di oleoturismo da destinare a tour operator e agenzie di viaggio, la formazione alle aziende per orientarsi maggiormente nell’abito del turismo dell’olio con la presenza in fiera di quelle selezionate in un’area dedicata e incontro con buyer del settore turismo enogastronomico.

Convolgimento del pubblico con nuove iniziative

Sono in fase di definizione molti appuntamenti ed eventi sia prima che durante la fiera per coinvolgere maggiormente il pubblico e creare maggiore engagment tra aziende e clienti. Durante le giornate del salone l’iniziativa Yoga sotto gli Olivi consentirà al pubblico di partecipare a una o più sedute di yoga in collaborazione con uno o più centri della città di Trieste e le lezioni saranno aperte ai visitatori che si prenoteranno tramite la segreteria organizzativa. Saranno previste, poi, delle presentazione di libri e guide enogastronomiche non solo inerenti al mondo dell’olio, ma di cucina in generale, di buone pratiche e racconti della quotidianità legati al cibo.  Verranno proposte opere di giornalisti enogastronomici, gastronauti, food blogger e personaggi che siano di richiamo per il pubblico visitatore.  

Unioncamere Economia & Imprese: disponibile il primo numero del 2023 del magazine delle Camere di commercio

2 Febbraio 2023 | Di |

È disponibile il primo numero del 2023 del magazine delle Camere di commercio italiane “Unioncamere Economia & Imprese”, il giornale digitale con articoli e contenuti sulle attività di Unioncamere e delle Camere di commercio.

Il nuovo numero si apre con il tema delle infrastrutture, un settore essenziale che ha visto l’impegno delle Camere di commercio nel contribuire alla realizzazione di numerose infrastrutture strategiche per lo sviluppo economico: fiere, aeroporti, autostrade, mercati e interporti. Ora gli Enti camerali confermano il loro impegno presentando il lavoro di monitoraggio e analisi che confluirà in un Libro Bianco nazionale sulle infrastrutture.

A seguire si parla del rapporto sulle medie imprese del Sud, realizzato dall’Area Studi di Mediobanca, Centro studi Tagliacarne e Unioncamere e del mercato telematico dei prodotti ittici di BMTI, che ha anche attivato degli help desk territoriali per diffonderne la conoscenza, con il contributo di numerose Camere di commercio su tutto il territorio nazionale.

Nelle pagine successive i temi trattati riguardano i bonus edilizi e la piattaforma SiBonus realizzata da InfoCamere, il Fintech Digital Index realizzato da Innexta, il concorso per le scuole “Da grande voglio fare l’imprenditore o l’imprenditrice? Dialoghi con Adriano Olivetti, realizzato dalla Fondazione Adriano Olivetti e da Si.Camera, del progetto europeo Eulep – European Learning Experience Platform (che vede la partecipazione di Unioncamere), nato per promuovere l’eccellenza e la formazione professionale ed in particolare l’apprendimento permanente nelle imprese.

Il magazine è disponibile al download nella pagina dedicata del sito Unioncamere, dove é possibile sfogliare anche i numeri precedenti.

“1938-1945 la persecuzione degli Ebrei in Italia e a Trieste. Documenti per una Storia.”

25 Gennaio 2023 | Di |

“1938-1945 la persecuzione degli Ebrei in Italia e a Trieste. Documenti per una Storia” è il titolo della mostra inaugurata ieri mattina nell’atrio della Camera di commercio Venezia Giulia dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, dall’ambasciatore dello Stato di Israele in Italia, Alon Bar, dal Prefetto di Trieste, Pietro Signoriello e dal presidente della Cciaa Vg, Antonio Paoletti alla presenza del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga e del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza.

Il ministro Piantedosi è stato accolto al suo arrivo nel Palazzo della Borsa Vecchia di Trieste dal presidente Paoletti e dal segretario generale Medeot.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 7 febbraio 2023, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13.

ESG training program: il corso per formare imprenditori e dirigenti “sostenibili”

19 Gennaio 2023 | Di |

Nove borse di studio messe a disposizione dalle Camere di commercio Venezia Giulia e Pordenone-Udine, da Confindustria Alto Adriatico e da Confcommercio Gorizia.

Nove borse di studio del valore complessivo di 6100 euro sono messe a disposizione dalle Camere di commercio Venezia Giulia e Pordenone-Udine, da Confindustria Alto Adriatico e da Confcommercio Gorizia per partecipare al primo corso di aggiornamento e perfezionamento “Environmental, social and governance – Esg training program” dell’Università di Udine.

Il corso intende formare imprenditori e dirigenti d’azienda affinché adottino modelli di business sostenibili, cioè che sappiano coniugare gli obiettivi di redditività, competitività, creazione di valore con la tutela dell’ambiente e l’accrescimento del benessere sociale.

Il programma è rivolto a imprenditori, consiglieri di amministrazione, dirigenti e responsabili di piccole e medie imprese, persone che ricoprano o siano destinati a ricoprire ruoli nell’ambito della sostenibilità in azienda, laureati di qualsiasi classe interessati a maturare una conoscenza approfondita sulla sostenibilità in ambito economico-aziendale.

L’iniziativa organizzata dall’Ateneo friulano in collaborazione e con il sostegno di Osservatorio Socialis, Camera di commercio Venezia Giulia – Azienda speciale per la zona Franca di Gorizia, Camera di commercio di Pordenone – Udine, Confindustria Alto Adriatico e Associazione AnimaImpresa,  si terrà da marzo a giugno 2023 e prevede 80 ore di lezioni, in presenza e online.

Maggiori informazioni nella brochure in allegato o sul sito www.uniud.it/corsoESG.

Il termine per le iscrizioni è il 2 febbraio.

Le borse di studio

La Camera di commercio Venezia Giulia – Azienda speciale per la zona Franca di Gorizia partecipa con quattro borse di studio di 600 euro ciascuna, la Camera di commercio Pordenone-Udine con due da 1000 euro, destinate a imprenditori, aspiranti imprenditori, consiglieri di amministrazione, di piccole o medie imprese. Nel caso di Confindustria Alto Adriatico-Alto Adriatico Energia si tratta di due borse di studio da 600 euro riservate agli associati.

Per informazioni sulle borse di studio messe a disposizione dalla Camera di Commercio Venezia Giulia, contattare:

Az. s. Zona Franca di Gorizia – Ufficio di Gabinetto – Tel. 0481 384 285

Lo sviluppo infrastrutturale del paese. Le scelte del mondo economico.

17 Gennaio 2023 | Di |

Aprirà domani a Roma la due giorni dedicata allo sviluppo delle infrastrutture e alle scelte di crescita economica.

Sarà aperta domattina a Roma dal vicepresidente vicario di Unioncamere, Antonio Paoletti, la due giorni di lavori dedicata allo sviluppo delle infrastrutture e alle scelte di crescita economica italiane.

Un evento a cui parteciperanno i protagonisti della logistica e dei trasporti italiani che potrà essere seguito anche in streaming.

Sul sito Unioncamere al link https://www.uniontrasporti.it/2023/01/06/save-the-date-evento-uniontrasporti-unioncamere-roma-18-19-gennaio-2023, disponibili il programma completo dell’evento e il link Zoom per la diretta.

Osservatorio economico della Venezia Giulia: in un click l’economia dei territori

13 Gennaio 2023 | Di |

Attivo il link per utilizzare il servizio

La Camera di commercio della Venezia Giulia, con il supporto tecnologico di InfoCamere, ha realizzato l’osservatorio economico Venezia Giulia, una piattaforma di data visualization per l’analisi dell’economia e delle imprese del territorio. In questa piattaforma è possibile visualizzare ed esplorare le informazioni ufficiali delle imprese e delle loro performance economiche ottenendo una lettura immediata e navigabile delle dinamiche dell’attività imprenditoriale locale.

I dati analizzati sono relativi ad imprese, bilanci e addetti presenti negli archivi amministrativi della Camera di commercio. Tra le informazioni riportate nella dashboard sono incluse le localizzazioni d’impresa, ovvero sedi ed unità locali, le iscrizioni e le cessazioni, così come i tassi di natalità e mortalità delle imprese. Tutte le informazioni sono navigabili secondo le principali dimensioni di analisi, ovvero il territorio (province, regione o nazione), forma giuridica, settore di attività, status d’impresa, classe dimensionale.

La dashboard fornisce poi uno spaccato delle diverse forme imprenditoriali, ovvero imprese femminili, giovanili o straniere. Per queste è anche presente il dettaglio del grado di imprenditorialità, cioè se esclusivo, forte, maggioritario e totale.

Le informazioni riportate, oltre a fornire uno spaccato all’ultimo trimestre disponibile, consentono anche una rappresentazione con una profondità storica relativa agli ultimi 5 anni, sia per i principali indicatori che per il  calcolo del tasso di sopravvivenza delle imprese (permettendo di rispondere a domande del tipo: quante delle imprese nate in un certo anno rimangono in attività negli anni successivi?).

Sotto il profilo delle performance economiche, la dashboard permette di visualizzare il valore della produzione e il valore aggiunto, indici di redditività d’impresa (ROE e ROI) e l’indice di indipendenza finanziaria.

Tutte le dimensioni di analisi sono filtrabili contemporaneamente per ottenere degli spaccati precisi dei segmenti imprenditoriali di maggior interesse per l’utente. La dashboard prevede due modalità di accesso: una versione più ricca di informazioni ad uso interno e una versione più “snella” accessibile a chiunque abbia il link. La piattaforma permette poi di scaricare immagini,  presentazioni e tabelle di sintesi che gli utenti possono utilizzare per i propri report e le proprie analisi.

Ecco il link per accedere al servizio:

www.infocamere.it/economiaveneziagiulia

A Gorizia si animano le festività anche creando l’atmosfera

22 Dicembre 2022 | Di |

Dopo aver sostenuto attraverso il Fondo Gorizia i Comuni dell’Isontino ad affrontare i costi per l’organizzazione di iniziative promozionali legate alle prossime festività, la Camera di commercio Venezia Giulia finanzia attraverso la Zona Franca Gorizia una serie di proposte organizzate da Terziaria Venezia Giulia che animeranno il centro cittadino nelle prossime settimane. Un’iniziativa che intende essere un sostegno e uno stimolo alla collaborazione di imprese e cittadini in vista di una crescente coinvolgimento diffuso che condurrà all’evento del 2025.

<Per creare l’atmosfera della festa serve indubbiamente un buon sottofondo musicale – ha commentato Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia – e in tal senso si è inteso predisporre un servizio di filodiffusione che da Corso Italia passi per Corso Verdi, via Mazzini, via Garibaldi, via Rastello e altre aree urbane. Per il prossimo anno vedremo anche di dar vita a un mercatino del Natale che possa ulteriormente animare la città durante l’Avvento. Quest’anno per una serie difficoltà non è stato possibile realizzarlo. Ringrazio la  famiglia Pecar che ha messo a disposizione il pianoforte per consentire queste due giornate di opportunità musicali per così dire “live”.  Noi tutti crediamo in Nova Gorica e Gorizia Capitale della cultura europea 2025 e siamo a disposizione per collaborare assieme>.

Oggi e domani e venerdì 23 dicembre nell’area pedonale, infatti, è a disposizione di tutti un pianoforte e chi lo desidererà può esibirsi, mentre oggi pomeriggio saranno proposte alcune esecuzioni. Durante la presentazione dell’iniziativa una giovane studentessa del Centro sloveno di educazione musicale Emil Komel, di Gorizia, ha proposto due brani di Lino Rota e Virginio Aiello.

Il “piano in città” è un’iniziativa di Camera di commercio della Venezia Giulia che già guarda alla Capitale Europea della Cultura: un progetto di cui la città, cittadini in primis, deve appropriarsi, che ogni abitante di Gorizia e Nova Gorica dovrà vivere da protagonista.

L’assessore comunale Chiara Gatta ha inteso ringraziare a nome del sindaco, Rodolfo Ziberna e del collega Luca Cagliari la Camera di commercio e Confcommercio <per l’attenzione posta a Gorizia,  perché vedere dopo due anni di stop un corso animato da gente dimostra come la collaborazione istituzionale sia la via da percorrere>.

<Per questo Natale  – ha dichiarato Gianluca Madriz, presidente di Confcommercio Gorizia – con Terziaria Venezia Giulia abbiamo inteso intervenire assieme agli operatori e lo faremo anche in futuro crescendo assieme e guardando al 2025. Ci metteremo cuore, passione, intelligenza e voglia di fare per arrivare pronti a quel traguardo>.

Venerdì 30 dicembre dalle ore 18.30 lungo le vie del centro cittadino saranno protagonisti gli Skaupaz Toifl, i diavoli buoni che proteggono le tenebre e che promettono di accendere l’atmosfera di fine anno.Una tradizione suggestiva che si riallaccia ad un filo molto antico, risalente all’età del Ferro, con origini nell’Europa del nord, ma ben radicate in numerose località alpine e non solo. Si tratta di figure e narrazioni della mitologia celtica, poi fuse o contaminate in quelle cristiane e cattoliche. Usanze antiche sopravvissute nei secoli tramandando di generazione in generazione danze, arti, processioni, rituali e giochi: modi antichi di riunirsi, condividere, celebrare, rimasti sorprendentemente attuali e affascinanti. 

Firma digitale e Carta Nazionale dei Servizi

21 Dicembre 2022 | Di |

Chiarimenti in merito alla dismissione dei dispositivi dal 31/12/2022

Le Camere di commercio ed InfoCamere, così come tutte le altre Certification Authority Italiane, stanno ricevendo, in questi giorni, richieste d’informazioni su possibili scadenze di alcuni dispositivi utilizzati per la Firma Digitale.

Le chiamate giungono in prevalenza perché sollecitate da campagne email di tipo commerciale le quali, pur riportando il riferimento al comunicato di AgID del 24 maggio u.s. che informava sulla scadenza di alcune tipologie di dispositivi (chip) al 31 dicembre 2022, omettono di riferire che nel medesimo comunicato l’Agenzia precisava di aver interessato le Autorità competenti per le necessarie iniziative.

Infatti già da tempo i certificatori italiani, tramite Assocertificatori (Associazione dei Certificatori di Firma Digitale), si sono attivati presso l’ACN (Agenzia per la Cybersecurity Nazionale) e l’OCSI (Organismo di Certificazione della Sicurezza Informatica) al fine di estendere la vita utile di detti dispositivi oltre il 31 dicembre 2022.

La possibilità di tale estensione è ad oggi in fase di verifica, così come dichiarato nella home page del proprio sito dall’OCSI, ed il procedimento relativo dovrebbe concludersi in tempi brevi in considerazione dell’immediato interessamento dell’ente a cui sono stati forniti tutti i necessari elementi di valutazione.

Si informa quindi, che in attesa delle verifiche in corso, InfoCamere non prevede alcuna revoca dei certificati rilasciati, così come stanno facendo anche altri certificatori.

Il sistema economico della Venezia Giulia a portata di click: un nuovo servizio della Camera di commercio attraverso InfoCamere

20 Dicembre 2022 | Di |

Un mondo di dati messo a disposizione delle imprese, delle istituzioni e dei media per consentire di approfondire e conoscere lo stato dell’economia del nostro territorio.

<Questa mattina – ha infatti aperto la giornata il presidente camerale, Antonio Paoletti – presentiamo un importante investimento fatto dalla Camera di commercio Venezia Giulia per mettere a disposizione di istituzioni, imprese, investitori e media, informazioni tempestive sullo stato dell’economia del territorio utilizzabili per capire meglio il contesto socio-economico della Venezia Giulia. Il mondo camerale apre i suoi dati agli stakeholder e agli investitori. Siamo la seconda Camera in Italia che offre questo prodotto. Grazie ai dati del Registro delle Imprese e all’elaborazione di Infocamere siamo in grado poter fornire un panorama di informazioni che potranno tornare utili alle imprese che intendono insediarsi su questo territorio. L’impresa – ha concluso – avrà a disposizione uno primo stock di numeri sul tessuto socio-economico della Venezia Giulia, ma poi venendo in Camera di commercio potrà utilizzare un servizio di approfondimento ulteriore grazie all’intervento di esperti>.

  <Le Camere di commercio – ha detto il presidente di Unioncamere, Andrea Prete – sono forse la Pubblica amministrazione più digitalizzata d’Italia: lo siamo da sempre e il Registro delle Imprese informatico nasce negli anni Settanta agli albori dell’informatica, quando esistevano i calcolatori elettronici, l’intuizione del presidente della Camera di Padova, Mario Volpato, che era un professore di matematica, fu quella di iniziare già allora a inserire i dati sulle schede perforate e ora abbiamo un patrimonio enorme che ci consente di essere detentori dei dati che sono una reale ricchezza. Possiamo quindi essere molto più rapidi nel prendere le decisioni e trasparenti, con l’opportunità di dare agli stakeholders nel dettaglio quanto avviene in un territorio. Non è una fotografia, ma un film con i dati che si aggiornano quotidianamente, consentendo di vedere come natalità e mortalità delle imprese procedono nel corso del tempo e poter decidere su cosa investire, quali sono i settori che tirano oppure gli ambiti territoriali con le maggiori vocazioni. È un modo per attrarre gli investitori esteri per far capire loro meglio le dinamiche territoriali>.

Con il supporto tecnologico di InfoCamere, l’osservatorio economico Venezia Giulia, è una piattaforma di data visualization per l’analisi dell’economia e delle imprese del territorio. In questa piattaforma è possibile visualizzare ed esplorare le informazioni ufficiali delle imprese e delle loro performance economiche ottenendo una lettura immediata e navigabile delle dinamiche dell’attività imprenditoriale locale.

I dati analizzati sono relativi ad imprese, bilanci e addetti presenti negli archivi amministrativi della Camera di commercio. Tra le informazioni riportate nella dashboard sono incluse le localizzazioni d’impresa, ovvero sedi ed unità locali, le iscrizioni e le cessazioni, così come i tassi di natalità e mortalità delle imprese. Tutte le informazioni sono navigabili secondo le principali dimensioni di analisi, ovvero il territorio (province, regione o nazione), forma giuridica, settore di attività, status d’impresa, classe dimensionale. <Condividere tutto ciò è una scelta lungimirante – ha evidenziato il segretario generale camerale, Pierluigi Medeot – che pone la Cciaa Vg tra le prime in Italia per questo tipo di attività>.

<Questa  piattaforma – ha ricordato Antonella Panella, direttore servizi per le Camere di commercio di Infocamere –  consente di accedere alle informazioni delle imprese e valutare qual è il tessuto imprenditoriale di questo particolare territorio e vedere, ad esempio, quante sono le imprese femminili,  quelle a prevalenza straniera oppure quelle giovanili. Sarà inoltre possibile fare analisi sui dati di bilancio: lo strumento ha delle opportunità e delle potenzialità enormi perché sono stati inseriti dati di 5 annualità e quindi le analisi potranno essere predittive sul futuro>.

In questa piattaforma è possibile visualizzare ed esplorare le informazioni ufficiali delle imprese e delle loro performance economiche ottenendo una lettura immediata e navigabile delle dinamiche dell’attività imprenditoriale locale. I dati analizzati sono relativi ad imprese, bilanci e addetti presenti negli archivi amministrativi della Camera di commercio. Tra le informazioni riportate nella dashboard sono incluse le localizzazioni d’impresa, ovvero sedi ed unità locali, le iscrizioni e le cessazioni, così come i tassi di natalità e mortalità delle imprese. Tutte le informazioni sono navigabili secondo le principali dimensioni di analisi, ovvero il territorio (province, regione o nazione), forma giuridica, settore di attività, status d’impresa, classe dimensionale.

La dashboard economica sarà disponibile su due livelli: una aperta e consultabile da tutti, l’altra più professionale e dettagliata che la Camera attiverà in occasione di particolari richieste delle imprese e sarà a disposizione delle attività svolte in affiancamento delle imprese stesse quando si rivolgono ai servizi di consulenza realizzati dall’azienda in house Aries.

<È uno strumento fondamentale per la promozione del territorio>, ha affermato Everest Bertoli, assessore al Bilancio e alla programmazione finanziaria del Comune di Trieste, che ha proseguito ricordando che <Trieste sta vivendo un momento di crescita straordinario, il Comune di Trieste sta investendo 178 milioni di euro in acquisto di beni  e servizi,  poi c’è tutto quello che rappresenta il Porto Vecchio, quindi questa opportunità messa a disposizione dalla Camera di commercio Venezia Giulia che è un altro tassello fondamentale per promuovere la città in Italia e nel mondo>.

Sull’importanza dello strumento nessun dubbio neanche dall’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, che considera <fondamentale avere a disposizione dei cruscotti che in tempo reale consentono di conoscere le realtà economiche della nostra regione. È un valore aggiunto  per l’imprenditore che vuole conoscere i propri concorrenti, oppure fornitori, o ancora lo stato di salute dell’economia in generale: tutto ciò  è positivo e plaudo all’iniziativa della Camera della Venezia Giulia perché davvero utile>.

Presentato a Gorizia il “Masterplan Offerta Ricettiva GO!2025 Capitale Europea della Cultura”

6 Dicembre 2022 | Di |

Dopo la presentazione riunito in Camera di commercio il “Tavolo istituzionale di coordinamento”

Presentato questa mattina a Gorizia, nella sala G. Verdi di  Palazzo de Bassa, il Masterplan Offerta ricettiva GO!2025 Capitale Europea della Cultura. Uno studio realizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia con Uniontrasporti su richiesta della Regione Friuli Venezia Giulia e che si pone quale sintesi e analisi di scenari e proposte per il settore turistico-ricettivo. La designazione di Nova Gorica/Gorizia come Capitale Europea della Cultura rappresenta un potenziale e importante volano per lo sviluppo turistico non solo della città di Gorizia, ma dell’intera regione Friuli Venezia Giulia. 

<Il Masterplan – ha affermato il presidente camerale, Antonio Paoletti –  vuole essere il contributo strategico del sistema camerale, mediante la messa a disposizione del territorio di una serie di strumenti utili ad elaborare una pianificazione strategica che possa favorire una valorizzazione territoriale e di sviluppo turistico di breve, medio e lungo periodo. Il Masterplan si propone di individuare una serie di interventi strategici che possano influire positivamente sull’incremento della proposta turistica attuale e sul consolidamento del tessuto imprenditoriale nel suo complesso, ed in particolare di quello ricettivo. Il mercato turistico attuale è sempre più dinamico e le evoluzioni sempre più rapide, sia in termini di domanda, di esigenze e di richieste del turista, nonché in termini di modalità di ricerca, di informazioni, di prenotazione e di ispirazione, di strumenti, di fruizione del territorio e delle risorse, nel pieno rispetto dell’ambiente che ci circonda. E la numerosa presenza questa mattina delle istituzioni e delle imprese dimostra quanto sia importante questo evento>. 

<Le previsioni per i prossimi cinque anni – ha sintetizzato il direttore di Uniontrasporti, Antonello Fontanilli – evidenziano un orientamento verso un turismo tematico (religioso, enogastronomico, sportivo, archeologico e naturalistico, …) e l’importanza del fare attività di comunicazione e promozione in grado di mettere in evidenza le unicità e il valore aggiunto di una destinazione rispetto ad altre. In quest’ottica, il territorio del Goriziano deve recuperare non solo il divario attuale, ma anticipare la domanda, cercando di immaginare un’offerta turistica in grado di mantenere lo stesso livello di competitività nel tempo, essendo proprio questa la vocazione di un territorio come quello goriziano.

LA DOMANDA TURISTICA: CHI E’ IL TURISTA MEDIO CHE VISITA IL GORIZIANO?

In provincia di Gorizia, l’incoming è prevalentemente di provenienza estera per tutto il decennio considerato (2011-2021). 

Il numero di arrivi stranieri è complessivamente cresciuto tra il 2011 e il 2019, passando da 186.074 presenze a 301.905, con un incremento pari a +62,25%. Gli arrivi italiani, nel medesimo periodo, si sono mantenuti perlopiù stabili, passando da 150.581 unità a 147.613. Nel 2021, emergono segnali di ripresa sia per l’incoming domestico che non residente. Parallelamente agli arrivi si registra una diminuzione significativa del numero di presenze, da imputare prevalentemente alla lenta ma costante diminuzione dei pernotti nazionali. La diminuzione più significativa si è verificata tra il 2011 e il 2014, con presenze turistiche nazionali passate da 907.216 a 477.288 unità. Le presenze straniere sono invece progressivamente aumentate tra il 2011 e il 2020, passando da 92.939 nel 2011 a 1.287.614 nel 2019. Nel 2020 gli stranieri costituivano oltre il 70% delle presenze provinciali

Tra il 2011 e il 2019, la permanenza media in provincia di Gorizia è complessivamente diminuita, passando da 5,4 notti a 4,2 notti. Sono in particolare le presenze italiane ad aver fatto registrare un significativo calo: dai 6 notti nel 2011 a 4 nel 2021, mentre la permanenza media dei turisti stranieri, seppur in calo sul decennio, ha registrato una diminuzione più contenuta, scendendo dal 5 a 4 notti. Nell’anno della pandemia la durata media della permanenza italiana ha però registrato un leggero aumento, arrivando a toccare le 4 notti, contro le 3,6/3,7 degli anni tra il 2014 e il 2019, dato che si è mantenuto durante tutto il 2021.

La distribuzione delle presenze turistiche su base mensile in provincia di Gorizia evidenzia una stagionalità più marcata rispetto al dato regionale: tra giugno e settembre si registrano oltre il 90,26% delle presenze annuali complessive, con un picco in corrispondenza del mese di agosto (32,93%), in buona parte influenzato dal dato significativo del comune di Grado. Il tasso mensile lordo di occupazione dei letti all’interno delle strutture riflette la stagionalità delle presenze turistiche: nel mese di agosto risultano occupate il 72,11% dei letti disponibili, seguito dai mesi di luglio (61,77%), settembre (53,08%) e giugno (44,09%).

Si evidenziano 5 obiettivi di sviluppo turistico per il territorio goriziano:

  • Recupero del turismo di prossimità
  • Aumento della durata media del soggiorno dei residenti (FVG)
  • Potenziamento dell’offerta per il turismo internazionale
  • Destagionalizzazione delle presenze
  • Redistribuzione delle presenze sul territorio

L’OFFERTA TURISTICA: QUAL E’ LA RISPOSTA RICETTIVA DEL TERRITORIO?

<Le strutture della regione – ha ricordato Silvia Gaiardi, di Uniontrasporti – sono per il 91,35% esercizi di tipo extralberghiero, mentre le strutture alberghiere e costituiscono l’8,65% dell’offerta ricettiva totale. La provincia che presenta la percentuale più elevata di strutture extralberghiere è quella di Udine, con 6.398 strutture (93,5%) seguita da Trieste, con 858 Strutture (90,7%), Gorizia 600 (82,2%) e da Pordenone 330 (74,8%)>.

Le strutture ricettive in provincia di Gorizia sono complessivamente 730. Di queste, oltre l’80% è costituito appunto da strutture extralberghiere (600) e meno del 20% da strutture alberghiere (130). Il 64% del totale provinciale delle strutture ricettive (467) si trova nel comune di Grado, seguono i comuni di Cormons, 53 strutture (7,3% del totale), Monfalcone (53 strutture, 7,3%) e Gorizia (44 strutture, 6%). 

Ciò che emerge dalle analisi è una forte concentrazione nel comune di Grado delle strutture alberghiere e l’assenza di strutture ricettive a cinque stelle in provincia, con solo alcune strutture ricettive a quattro stelle a Grado. L’offerta, se si esclude il comune di Grado, è abbastanza scarsa e costituita prevalentemente da strutture a tre stelle. Se si esclude Grado, è scarsa anche la consistenza delle strutture extralberghiere. I dati relativi all’offerta OTA evidenziano che Gorizia è la provincia più cara nella categoria 1-2-3 stelle.

In generale, si può quindi affermare che l’offerta ricettiva presente nella sola città di Gorizia, seppur valutata positivamente dai recensori, risulta inadeguata, per capacità totale e livello dell’offerta, ad accogliere grandi flussi di visitatori in arrivo nella città in occasione di GO!2025. L’ampia offerta provinciale e regionale presente può, in parte, supplire alla carenza di strutture ricettive di Gorizia.

SENTIMENT ANALYSIS: QUAL E’ IL GIUDIZIO DEI TURISTI?

Le principali destinazioni del FVG sono ben recensite dai turisti. La percezione generale dei recensori è, per tutti i territori considerati, molto buona; abbastanza positivi anche i giudizi relativi alla raggiungibilità (con la sola eccezione di Sauris) e all’organizzazione, considerata non del tutto soddisfacente solo per le destinazioni «Grado» e «Dolomiti Friulane». Molto positivo in tutti i territori il giudizio relativo all’esperienza individuale: il turista esprime pareri «emozionali» (dimensione «Cuore») molto positivi per tutte le località e ne apprezza natura, enogastronomia, prodotti tipici e possibilità di imparare/fare qualcosa di nuovo (dimensione «Sfide/esperienza»).

I servizi sono giudicati in modo abbastanza soddisfacente dai turisti, la percentuale di recensioni positive è molto elevata in relazione a personale, prodotti tipici, ristorazione, servizi commerciali, guida e organizzazione di eventi. In linea di massima positivi, sebbene non elevati in tutti i territori i giudizi relativi alle dimensioni «inquinamento e pulizia» e servizi ristorativo. Significativo invece il numero di recensioni negative relative al costo dei servizi: se si escludono Gorizia, Cammino di S. Cristoforo e Sauris, le altre destinazioni non incontrano il plauso dei recensori. 

L’elevata percentuale di recensioni negative relative alla disponibilità – intesa come accessibilità delle strutture/siti di interesse in termini di orari/aperture/spazi – pur da considerare non esclusivamente rappresentativa del sentiment in merito (per la natura stessa del tema, appare difficile che un recensore dedichi spazio a valutare positivamente orari di apertura o accessibilità di siti o strutture, considerando tali elementi «fisiologici» rispetto all’esperienza), è però da valutare con attenzione: controlli a campione effettuati sulle recensioni in oggetto hanno evidenziato che i turisti si sono trovati principalmente nell’impossibilità di visitare alcuni siti per i ridotti orari di apertura, oppure hanno avuto indisponibilità a poter consumare pasti in alcuni orari negli esercizi ristorativi.

BENCHMARKING ANALYSIS: COM’E’ ANDATA IN ALTRE CAPITALI DELLA CULTURA

Sulla base di alcuni studi analizzati, emerge come le città che sono riuscite a tradurre l’effetto “boost” a breve termine di ECOC, in numeri turistici interessanti ma sostenibili negli anni successivi, siano quelle che hanno sviluppato una specifica strategia di sviluppo e promozione territoriale e di realizzazione di eventi specifici. Uno dei due studi evidenzia che ospitare la capitale europea della cultura, sebbene comporti un aumento medio dei pernottamenti pari all’8% durante l’anno dell’evento, non sempre stimola la domanda turistica negli anni successivi. Crescono arrivi e presenze nell’anno di ECOC, ma l’incremento non è tale da essere da solo in grado di innescare un processo di sviluppo economico e sociale.

L’elezione a capitale della Cultura sicuramente rappresenta per un territorio un’opportunità di sviluppo economico e sociale, incrementando l’offerta turistica, l’efficienza e la qualità dei servizi, non solo ricettivi, e della mobilità. La Capitale della Cultura rientra tra quelli che vengono definiti “mega eventi” ossia eventi che hanno impatti significativi a livello territoriale e sugli investimenti pubblici e privati. Organizzare un mega evento significa adottare progetti e approcci innovativi, che negli ultimi anni hanno come parole chiave sostenibilità e digitalizzazione. 

Perché questa organizzazione abbia effetti a lungo termine, però, non è sufficiente puntare ad aumentare il numero di turisti, dei pernottamenti e il tempo di permanenza ma bisogna offrire al turista la possibilità di fare nuovi tipi di esperienze che lo coinvolgano anche a livello emotivo, passando da un’offerta turistica tradizionale a un modello di turismo esperienziale, attraverso il quale il turista non si limita a visitare i luoghi ma interagisce con le persone, vive la storia e le tradizioni alla ricerca di attività con un forte impatto personale, spirituale, sociale e intellettuale.

La preparazione della Capitale della Cultura richiede una pianificazione a lungo termine, ingenti investimenti e il coinvolgimento dell’intera città. L’identità, le arti e la cultura delle città valorizzati per la durata della manifestazione possono risultare fondamentali negli anni successivi come elemento di sviluppo e di crescita della popolazione. In alcuni casi, la ECoC non ha avuto un reale effetto incrementale in termini di arrivi, ma ha comunque avuto un effetto positivo sulla scelta dei turisti di restare più tempo, magari per visitare i dintorni.

CONCLUSIONI

La posizione di Gorizia è baricentrale rispetto ad un’area a grande attrattività turistica (siti UNESCO, città d’arte, itinerari a contatto con la natura, percorsi cicloturistici, enogastronomici) . Rappresenta quindi una base ideale per scoprire un’area estesa, di maggior richiamo quanto più il territorio sarà in grado di offrire dei buoni collegamenti per visitare giornalmente le destinazioni di maggior interesse e di veicolare la localizzazione strategica come fattore di attrattività turistica.

L’analisi dell’andamento dei flussi post evento delle capitali europee della cultura evidenzia come, in molti casi, l’onda lunga dell’evento e la sua risonanza mediatica, non siano, da soli condizioni sufficiente a mantenere dei flussi turistici consistenti (e in crescita) nel lungo periodo. È pertanto necessario che il territorio lavori sulle proprie competenze distintive, sia per rispondere alle esigenze di un turismo tematico e/o maggiormente di nicchia, sia per offrire una proposta adeguata alle nuove tendenze di «long tourism», anche facendo leva sull’alta qualità di vita del territorio per attrarre nomadi digitali e holidaywokers.

E’inoltre fondamentale che la valorizzazione del territorio goriziano rientri in un più ampio progetto di “macroarea”, non solo regionale, ma nell’ambito di una strategia transfrontaliera che vada nella direzione di potenziare la collaborazione tra tutti i territori dell’area del Collio e dell’isontino, con l’obiettivo di lavorare in maniera sinergica su più fronti, dalla valorizzazione delle destinazioni in maniera congiunta al potenziamento del sistema di trasporti transfrontaliero.

La dimensione europea assume un ruolo di primo piano, non solo per la progettazione congiunta transfrontaliera (governance, eventi, mobilità etc..) ma anche per la necessità di attuare contatti con altre capitali europee che hanno elementi in comune con Gorizia, al fine di creare una rete di interscambio di esperienze, best practice, modelli di governance, legacy.

L’anno di Gorizia capitale della cultura rappresenta un’occasione unica per ripensare il contesto urbano (moderno, smart dal punto di vista dell’accessibilità, dei servizi digitali, della sostenibilità sociale e ambientale e della possibilità di fruire del patrimonio culturale). L’anno di ECOC è un’opportunità significativa anche per migliorare la percezione esterna di Gorizia, supportare la crescita di nuova imprenditorialità, stimolare il coinvolgimento sociale, il senso di appartenenza territoriale, operare per una rigenerazione urbana. Il successo dell’anno come capitale europea della cultura dipenderà in buona parte da quanto Gorizia saprà lavorare per migliorare non solo l’afflusso turistico, ma per dare concretezza a una vision territoriale di sviluppo.

Al termine della presentazione sono intervenuti gli assessori regionali, Tiziana Gibelli, alla Cultura e allo Sport, Sergio Emidio Bini, alle Attività Produttive e Turismo e Barbara Zilli, alle Finanze.

<Come assessore della Giunta Fedriga – ha rilevato Tiziana Gibelli – non posso che esprimere soddisfazione per il prezioso e puntuale lavoro che ha realizzato la Camera di commercio Venezia Giulia. Un lavoro fondamentale perché le strutture ricettive sono una parte imprescindibile della Capitale Europea della Cultura, e perché mai come ora si può toccare con mano l’efficacia della collaborazione tra le Istituzioni. Come Assessore alla Cultura ho la consapevolezza di poter dire che i soggetti di produzione culturale non solo di Gorizia, ma dell’intera regione, sono già pronti: prova ne sia il fatto che già nel 2022 siamo riusciti a mettere in piedi un calendario di quasi 300 eventi di avvicinamento solo delle associazioni che hanno partecipato ai bandi della Regione. Sono convinta che lavorando tutti insieme questa enorme sfida che mi piace chiamare opportunità, potrà essere affrontata e superata con successo>.

Che la Capitale della cultura sia una grande occasione per valorizzare le potenzialità e le peculiarità del territorio goriziano e che dovrà essere in grado di generare un turismo di ritorno, che riconosca in Gorizia e nella Regione Friuli Venezia Giulia una destinazione di interesse anche ben oltre il 2025, ne è convinto anche l’assessoreSergio Emidio Bini. <In quest’ottica, il masterplan presentato oggi – ha sottolineato – rappresenta una fotografia utile per definire le linee di intervento, al fine di prevedere un’offerta ricettiva e una proposta di prodotti turistici adeguata in termini di quantità e qualità. In questi cinque anni l’amministrazione regionale non ha mai fatto mancare il proprio sostegno al settore turistico, con stanziamenti che dal 2018 ad oggi sono cresciuti di oltre il 44%. L’obiettivo è proseguire su questa strada di virtuosa collaborazione tra la Regione e gli operatori sul territorio, puntando – per quanto concerne Gorizia – all’aumento della durata media del soggiorno, al potenziamento dell’offerta per il turismo internazionale, alla destagionalizzazione delle presenze e alla redistribuzione delle stesse sul territorio. Sono traguardi ambiziosi, ma il Friuli Venezia Giulia e Gorizia possono vantare un patrimonio storico, culturale e naturalistico ineguagliabile e soprattutto hanno già dimostrato grande capacità di rispondere alle nuove esigenze dei visitatori, sempre più attenti a forme di turismo lento, esperienziale e diffuso. La Regione crede fermamente in questo territorio e non farà mancare il proprio sostegno>.

<Gorizia sarà la Capitale di un territorio senza confini. L’assegnazione a Nova Gorica-Gorizia del titolo di Capitale europea della Cultura 2025 rappresenta – ha ribadito Barbara Zilli – un’occasione imperdibile che dobbiamo cogliere appieno, gestendo al meglio sia le risorse messe a disposizione dall’Unione europea per la programmazione 2021-2027 sia quelle che la Regione sta mettendo in campo: oltre 57 milioni di euro. In particolare, 20 milioni arriveranno dal Pnrr per Borgo Castello, cui si aggiungono 7 milioni di risorse regionali; oltre 10 milioni sono stati stanziati dalla Regione per gli Edr per la viabilità e altri 4 per le ciclabili, mentre dal Pr Fesr arriveranno gli oltre 5 milioni per la riqualificazione di Piazza Transalpina e la realizzazione dell’Epicenter. La Regione, inoltre, ha già stanziato 10milioni e mezzo per il Comune di Gorizia per la realizzazione di alcuni interventi e adeguamenti di strutture e parcheggi. Risorse che potranno essere utilizzate per progetti strutturali, necessari per riqualificare la città e renderla fruibile e godibile in ottica turistica e per rafforzare anche la cooperazione con la Slovenia. L’occasione che deriva da Go! 2025 è unica per il nostro territorio e dobbiamo essere pronti a coglierla in tutti i suoi aspetti di crescita e di promozione per il Friuli Venezia Giulia intero. In questo senso è indispensabile la collaborazione di tutti i soggetti che possano essere coinvolti in questo ambizioso progetto, a partire dalla Camera di Commercio della Venezia Giulia, che è uno dei partner fondamentali per la riuscita di un evento di portata internazionale che ci permetterà di fare un ulteriore passo avanti come territorio. Un territorio figlio di contaminazioni e di culture diverse, con i confini a un passo che sono diventati negli ultimi decenni sinonimo di opportunità, di scambi e di crescita>. 

L’ASSESSORE ZILLI HA CONVOCATO IN CAMERA DI COMMERCIO IL “TAVOLO ISTITUZIONALE DI COORDINAMENTO” SULLA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 

E in linea con quanto affermato proprio a ridosso della presentazione del Masterplan, l’assessore regionale Barbara Zilli aveva convocato nella sala Ritter della sede di Gorizia della Camera di commercio Venezia Giulia il “Tavolo istituzionale di coordinamento” sulla Capitale della Cultura europea” a cui hanno preso parte le istituzioni coinvolte e i magnifici rettori delle Università di Udine e Trieste. Un incontro a cui da gennaio seguiranno altre riunioni sempre più ravvicinate per andare ad analizzare di volta in volta le tematiche strategiche che porteranno all’evento. Nel corso del confronto è stato confermato come si aprano scenari interessanti su cui oggi è stato fatto un primo focus, guardando con particolare attenzione anche al coinvolgimento dei giovani. <La Capitale della Cultura europea – ha concluso Zilli – ci permetterà di mettere in mostra il nostro patrimonio artistico, culturale, storico, enogastronomico e sarà anche attrattiva per tutti quei giovani che hanno desiderio di scoprire posti nuovi e affascinanti in un’Europa che vive e pulsa, come il nostro Friuli Venezia Giulia>.