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Venezia Giulia Economica - Pagina 3 di 64 - CCIAA della Venezia Giulia

12° SALONE DELLE PROFESSIONI E DELLE COMPETENZE – Il mondo del lavoro incontra i lavoratori di domani

15 Dicembre 2023 | Di |

Coinvolti 1.827 studenti di Gorizia e Trieste

Milleottocentoventisette studenti degli istituti scolastici partecipanti di Trieste e Gorizia, 102 docenti e accompagnatori, con 42 stand e 96 operatori, nonché l’organizzazione di complessivi 11 workshop tenuti da 18 relatori.

Questi i numeri della dodicesima edizione del Salone delle Professioni e delle competenze organizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia attraverso la propria azienda in house Aries e in collaborazione con l’USR – Ufficio Scolastico Regionale FVG. Una due giorni in cui protagonisti sono stati i giovani, entusiasti di comprendere al meglio le opportunità di studio e lavorative disponibili per il loro prossimo futuro.

Nel corso dell’evento organizzato al Trieste Convention Center del Porto Vecchio nei vari workshop tematici si sono alternati docenti universitari, imprenditrici e imprenditori, professionisti, responsabili degli ITS del territorio per raccontare delle opportunità formative, trattare e spiegare come si sta muovendo il mondo del lavoro e quali sono le professioni maggiormente richieste, o ancora capire le opportunità offerte dalle professioni green e dalla possibilità di aprire una start up con idee innovative.

“Ringrazio l’USR – Ufficio Scolastico Regionale FVG, le Associazioni di Categoria, gli Ordini professionali e tutti coloro i quali hanno contribuito alla riuscita di queste fantastiche giornate. I giovani sono il nostro futuro – commenta Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia – ed è per noi un dovere morale mettere in atto tutte le possibili opportunità per fornire loro maggiore consapevolezza per le loro scelte di vita. Direi che in queste giornate le opportunità sono state tante e accolte con entusiasmo e questo ci rende particolarmente ottimisti”.

Ampio spazio alla presentazione delle professioni del futuro passando dall’Intelligenza artificiale e dai possibili sviluppi, alla trasformazione digitale, al settore turistico, alle scienze della vita, all’imprenditoria femminile, ponendo particolare attenzione alla continua evoluzione dell’artigianato, dell’agricoltura, dell’industria, dei servizi e delle professioni ordinistiche come i commercialisti, i giornalisti, i geometri, gli ingegneri, i biologi ecc.

Insomma, una due giorni per avere un quadro completo e offrire ai giovani maggiore informazioni per poter sceglie al meglio cosa fare nel loro prossimo futuro.

NAUTAVERSO: pubblicata la manifestazione d’interesse

12 Dicembre 2023 | Di |

Sessanta giorni a disposizione per la presentazione

Intervento del Segretario generale Pierluigi Medeot

Il percorso che porterà alla realizzazione di NAUTAVERSO Digital Experience Center è ormai avviato.
La delibera di Giunta n.128 del 15 novembre 2023 spiega puntualmente le motivazioni della presentazione svoltasi il 20 novembre proprio nella maniera in cui è voluto si svolgesse.

Un evento che ha ottenuto un grande riscontro nazionale e internazionale, secondo gli obiettivi che l’Ente camerale si era preposto.


La presentazione non era fine a sé stessa e non esauriva i suoi effetti al momento dell’evento, ma era
esattamente funzionale alla ricerca della manifestazione di interesse, ovvero dei soggetti interessati alla
progettazione, realizzazione ed eventuale gestione del progetto.

A tal fine si è investito in particolare sugli aspetti tecnologici per riprodurre nel corso della presentazione in scala il progetto reale per rendere perfettamente conto delle peculiari e innovative, pressoché uniche applicazioni che lo stesso potrà offrire, nonché nella maniera più conforme possibile alla sua realizzazione inteso come affinità alle sue caratteristiche tecnologiche riproducendo digitalmente il progetto per dimostrare la sua valenza e potenzialità.

Con la pubblicazione del 12 dicembre 2023, da parte della società in house della Camera di commercio Venezia Giulia, Venezia Giulia Sviluppo Plus, sui quotidiani Il Piccolo, Messaggero Veneto, Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera e Financial Times, dell’Avviso esplorativo per l’acquisizione di manifestazioni di interesse si invitano gli operatori economici a manifestare il proprio interesse alla realizzazione ed eventuale gestione dell’opera “Parco del Mare 5.0 – NAUTAVERSO” secondo le alternative progettuali previste e dettagliate nel Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali, approvato con la predetta delibera del Consiglio camerale.
La manifestazione dovrà pervenire entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’avviso che potete trovare nella sua versione integrale nell’ultima pagina di copertina del magazine digitale Venezia Giulia Economica e sul sito della Camera di commercio Venezia Giulia al link:

Avviso esplorativo per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per la realizzazione ed eventuale gestione dell’opera PARCO DEL MARE 5.0 – NAUTAVERSO

LO SPAZIO – SCIENZA E BUSINESS: UNA SFIDA PER L’EUROPA, PER IL NOSTRO PAESE ED, IN PARTICOLARE, PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA

6 Dicembre 2023 | Di |

Il prossimo 15 dicembre, si svolgerà la Giornata Nazionale dello Spazio in cui si celebra l’inizio dell’avventura italiana intrapresa con il lancio, nel 1964, del satellite S. Marco 1, grazie al quale l’Italia è divenuto il terzo Paese, dopo Unione Sovietica e Stati Uniti, a mettere in orbita un satellite.

In occasione dell’evento, il Comitato Promotore del Cluster Tecnologico Aerospaziale Alpe Adria (CT3A) organizza un incontro per illustrare le sfide tecnologiche che abilitano le missioni di esplorazione dello Spazio, gli elementi salienti e le opportunità della “Space Economy”, uno scenario mondiale effervescente in cui spicca il ruolo dell’Europa, del nostro Paese e del Friuli Venezia Giulia, grazie al contributo che Università, Enti di ricerca ed industrie della nostra regione stanno dando.

L’incontro si svolgerà Mercoledì 13 dicembre alle ore 14.30 presso la Sala Maggiore della Camera di commercio Venezia Giulia in Piazza della Borsa 14 – Trieste con il seguente programma:

Saluti istituzionali
Antonio Paoletti, Presidente della Camera di commercio Venezia Giulia

Presentatore e moderatore

Umberto Malusà, Coordinatore del Comitato Promotore di CT3A

Andrea Conconi, Knowledge Analyst, SEE Lab (Space Economy Evolution Laboratory) – SDA Bocconi School of Management

Space Economy – opportunità di sviluppo

Graziano Lorenzon, direttore di INFORMEST, Agenzia per lo sviluppo e la cooperazione economica internazionale

Scoprendo l’aerospazio: la nuova frontiera per lo sviluppo regionale e sfida per un nuovo modello di internazionalizzazione

Anilkumar Dave, Advisor del CT3A

Gli ecosistemi spazio non nascono ma… evolvono e creano nuove opportunità di sviluppo

Roberto Vitale, Presidente GeoAdriatico

Alpe Adria, la nuova geopolitica dello Spazio

Anna Gregorio, Professore dell’Università degli Studi di Trieste e CEO di PICOSATS Srl

Lo Spazio a Trieste fra Ricerca e industria.

Andrea Vacchi, Professore dell’Università degli Studi di Udine e Dirigente di Ricerca della Sezione di Trieste dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN)

Rivelatori, Raggi Cosmici e Spazio: una storia in FVG di successi tecnici e scientifici

Cristina Leone, Presidente del Cluster Tecnologico Aerospaziale Nazionale

La competitività di far parte di un sistema

Angelo Pansini, Chief of Staff – General Management Business Operations” di Leonardo Spa

La visione di Leonardo nelle sfide del futuro dell’aerospazio

Conclusioni

Alessia Rosolen, Assessore al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia del Friuli Venezia Giulia

E poi …

Picosats – TELECRONACA DI UN LANCIO 

Un sogno che è diventato realtà̀, il risultato di un grande team e la dimostrazione della forza della collaborazione fra aziende, enti scientifici e istituzioni” (Anna Gregorio)

Il convegno sarà anche l’occasione per evidenziare il successo ottenuto da PICOSATS con il lancio in orbita, nei giorni scorsi, del transponder RADIOSAT in banda Ka e dell’antenna BEAMSAT. La tecnologia innovativa è stata integrata a bordo del vettore satellitare D-Orbit ION durante la missione Transporter-9 di SpaceX. Dopo il lancio e la fase iniziale dell’orbita (LEOP), il sistema di telecomunicazione è stato attivato e ha risposto correttamente ai comandi, segnando un momento cruciale nel viaggio di PICOSATS, azienda insediata in Friuli Venezia Giulia, verso la ridefinizione della connettività spaziale.

Commenterà

Matteo Miluzio,  HeSpace for ESA – European Space Agency,  Scienziato per la missione Euclid dell’ESA e Divulgatore scientifico.

Il convegno verrà trasmesso in diretta sul canale Youtube VeneziaGiuliaEconomica al link 

Filodiffusione, mercatino natalizio e animazione della facciata della Chiesa di Sant’Ignazio: l’intervento della Camera di commercio Venezia Giulia per un periodo natalizio che creerà meraviglia

6 Dicembre 2023 | Di |

Paoletti: “La tradizione sposerà l’intelligenza artificiale per un risultato davvero unico”

A Gorizia sarà un Natale unico e coinvolgente. Dicembre si annuncia come un mese attrattivo e denso di novità grazie all’impegno diretto della Camera di commercio Venezia Giulia, scesa in campo per apportare un contributo fondamentale alla riuscita delle festività natalizie nel centro isontino.

“La filodiffusione con le musiche natalizie nelle vie della città, il mercatino di Natale e l’animazione della facciata della  Chiesa di Sant’Ignazio: attraverso il videomapping e l’intelligenza le persone saranno coinvolte in un racconto immersivo e inedito che conquisterà grandi e piccini”, ha illustrato Antonio Paoletti,  presidente della Cciaa Vg, nella conferenza stampa di presentazione delle iniziative camerali per il Natale goriziano 2023,  sottolineando “che saranno delle festività davvero uniche  e soprattutto il primo passo verso un crescendo di iniziative che l’Ente camerale predisporrà anche nel 2024 e nel 2025”.

Si tratta di una proposta che è una “prima” assoluta a livello italiano, in cui le proiezioni sulla facciata della Chiesa di Sant’Ignazio, grazie all’intelligenza artificiale, genereranno immagini, testi e musiche che ne rispetteranno la struttura architettonica. Le videoproiezioni (sovrapponibili alla facciata dell’edificio) “racconteranno” in successione, in lingua italiana e slovena, la storia di Sant’Ignazio, cui è dedicato appunto l’edificio, i trascorsi delle Suore Orsoline, una realtà che è stata nei secoli punto di riferimento per la popolazione e gli usi e costumi della Gorizia del Settecento, il tutto in un contesto ideato anche per attrarre l’attenzione dei più piccoli.

“Un’iniziativa – ha commentato mons. Nicola Ban – che creerà meraviglia e interesse, quasi in linea con quanto fecero i gesuiti nel Settecento volendo costruire un edificio di culto in stile Barocco proprio per stupire e meravigliare”. 

Meravigliare e accogliere cittadini e visitatori “con un’offerta – ha ricordato il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, presente assieme all’assessore Luca Cagliari – che prevede 70 eventi, l’illuminazione in tema natalizio e l’offerta creata in sinergia con l’Ente camerale che farà di piazza Vittoria il grande attrattore del Natale goriziano”. Proposte uniche che fanno bene “al tessuto emporiale goriziano – ha evidenziato Gianluca Madriz, presidente di Confcommercio Gorizia – che guarda al futuro con ottimismo anche dopo il 2025”.

È la sintonia collaborativa tra le istituzioni che è emersa con forza dalla presentazione delle iniziative per il Natale goriziano, con Raffaella Sgubin, sovrintendente dei musei provinciali, che rileva “quanto questa vetrina promuoverà gli stessi musei cittadini”, e Massimiliano Ciarrocchi, vicepresidente della Cciaa Vg, che ricorda “la tradizionalità del mercatino e l’innovazione dell’intelligenza artificiale che ci farà vedere cose fino a poco fa impossibili”.

Il 2023 è l’anno d’esordio del Mercatino di Natale, ubicato in piazza Vittoria, realizzato con il supporto tecnico del CAT Terziaria Venezia Giulia, il Centro di Assistenza Tecnica alle Imprese di Confcommercio di Trieste e Confcommercio Gorizia e animato da una decina di espositori, con un attento mix di qualità ed eterogeneità dell’offerta e l’obiettivo di integrare e non replicare quella degli esercizi stanziali dell’area.

Nell’area di mercato, dal 14 al 24 dicembre, con orario 11.00-20.00, ogni giorno ci sarà spazio per lo street food, i prodotti tipici del territorio, nonché numerose proposte di artigianato locale quali creazioni natalizie, biijoux fatti a mano ed oggettistica in vetro e altro ancora.

Nell’ambito della rassegna, inoltre, una postazione di AcegasApsAmga/Iris Acqua informerà i visitatori sulla campagna di sostituzione degli attuali contatori di energia elettrica con quelli di seconda generazione. “Da anni abbiamo avviato una preziosa collaborazione con Confcommercio,” ha commentato Federico Trevisan di AcegasApsAmga. “Supportarli nell’avvio di quest’iniziativa sul territorio goriziano è quindi stato un passo naturale.  Sempre in un’ottica di collaborazione, siamo lieti di partecipare a questo evento insieme a IrisAcqua, con i quali condivideremo una casetta del mercatino, presso la quale tratteremo, come AcegasApsAmga, la sostituzione dei contatori dell’energia elettrica di 2.a generazione, in corso a Gorizia dal 2022. La presenza insieme a IrisAcqua è però soprattutto un’opportunità per far conoscere e promuovere il valore della Rete Smart Water Management, composta da tutti i gestori dei servizi idrici regionali, e di cui entrambi facciamo parte.”

“Per Irisacqua è un piacere iniziare in questa occasione in collaborazione con Confcommercio, e farlo in squadra con AcegasApsAmga – ha dichiarato l’amministratore unico di Irisacqua, Gianbattista Graziani – rafforza la collaborazione tra gestori, che ha dato vita alla rete regionale Smart Water Management, ed è un valore per tutto il territorio che è giusto comunicare ai cittadini, cogliendo anche opportunità di questo mercatino che rappresenta anche un importante arricchimento per il tessuto cittadino. In questa casetta distribuiremo dei piccoli addobbi natalizi ecosostenibili e del materiale informativo sull’attività di Irisacqua, stampato su carta riciclata, il tutto non solo per informare ma anche per sensibilizzare verso il rispetto dell’ambiente, punto cruciale della nostra attività come gestore del servizio idrico integrato”.

Nell’ambito delle proposte va ricordata quella di Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e Casa dei Merletti che, oltre a valorizzare un’espressione artigianale tipica del Goriziano, consentirà di intraprendere un viaggio virtuale nel tempo in alcuni luoghi della città. “Indossando gli appositi visori – ha spiegato la vicepresidente, Elisabetta Feresin – e cuffie, ci si immergerà a 360 gradi nella storia del territorio locale, passeggiando per le vie della Gorizia del tempo che fu.

Tale opportunità costituisce peraltro solo uno spaccato delle esperienze disponibili nello Smart Space, lo spazio espositivo digitale allestito nella sede della Fondazione (via Carducci, 2), aperto per tutto il periodo dei mercatini a ingresso gratuito con visite alle 16 e alle 17.30, sabato 16 e domenica 17 dicembre anche alle 19.00.

Il fiore all’occhiello dell’evento, come detto, saranno le magnifiche proiezioni sulla facciata della Chiesa di Sant’Ignazio che verranno effettuate ogni giorno dal 14 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024 (con qualche possibile leggera variazione in base alle esigenze funzionali della chiesa in occasione delle giornate prefestive e festive) alle 17.00, 18.30, 20.05 e 21.30 ad eccezione della giornata inaugurale, quando si inizierà alle 18.30.

Un mese di dicembre, dunque, quello di Gorizia, che, grazie alla Camera di commercio Venezia Giulia, darà nuovo appeal alla città e che si inserisce in quel percorso di avvicinamento all’attesissima “GO! 2025” dalla quale deriveranno ricadute positive per l’intero tessuto produttivo locale.

COMPOSIZIONE NEGOZIATA PER LA SOLUZIONE DELLA CRISI D’IMPRESA

1 Dicembre 2023 | Di |

ISTITUTO NUOVO E POCO USATO, MA CHE PUÒ ESSERE UN’OPPORTUNITÀ

Uno strumento per evitare, laddove le condizioni lo consentano, che la situazione di squilibrio economico aziendale sfoci in una situazione irreversibile di crisi o di insolvenza: è nata con queste finalità la Composizione negoziata per la soluzione delle crisi d’impresa.

Se ne è parlato questa mattina nel seminario che ha coinvolto l’ente camerale, avvocati, commercialisti, imprese e professionisti e che si è svolto nella sala Maggiore della Camera di commercio Venezia Giulia.

“A due anni dall’introduzione di questo strumento – ha detto il presidente, Antonio Paoletti –  ormai possiamo affermare con certezza che lo stesso esplica tutta la sua efficacia e potenzialità se la procedura di composizione negoziata della crisi viene avviata, da parte dell’impresa, in uno stadio della crisi non ancora troppo avanzato, consentendo alla stessa – con l’ausilio dell’esperto – di intraprendere un percorso di rilancio, virtuoso e continuare ad operare nel mercato. È necessario, però, promuovere l’utilizzo di questo istituto che al momento non è ancora ben conosciuto dagli imprenditori”.

“È una procedura che tiene conto delle esigenze degli operatori e che può portare a risoluzioni rapide”, ha rimarcato in apertura del convegno il giudice Giovanni Sansone che ha coordinato l’incontro.

Al seminario particolarmente partecipato e ricco di contenuti, hanno preso parte Laura Ilaria Neri, vice presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli Esperti contabili di Trieste, e il presidente di quello di Trieste, Alfredo Pascolin, nonché il presidente dell’Ordine degli avvocati di Trieste, Alessandro Cuccagna.

La composizione negoziata, affidata da due anni alle Camere di commercio, sta iniziando a dare i suoi frutti. Lo strumento introdotto dal legislatore solo due anni fa, ha già contribuito a salvare oltre 100 aziende dalla Crisi economico-finanziaria e contribuito a tutelare oltre 6.500 posti di lavoro, senza considerare il vantaggio indiretto alle centinaia di aziende della filiera. 

“Servono ancora – ha ribadito Sandro Pettinato, vice segretario generale di Unioncamere – due importanti passaggi per renderla ancora più appetibile:  potenziare le misure premiali, introducendo la possibilità di una transazione dei debiti col fisco e gli enti previdenziali (per le sole aziende con concrete possibilità di risanamento) e, per quanto riguarda il rapporto con il sistema creditizio, interpretare correttamente le norme di vigilanza bancaria europea che spesso rischiano di precludere la possibilità ad un accordo con le banche”.

Figura fondamentale del procedimento è l’esperto. “Il procedimento – di carattere prevalentemente stragiudiziale – è attivato mediante richiesta alla Camera di commercio – ha ricordato l’avv. Enrico Guglielmucci – nel cui ambito territoriale si trova la sede legale dell’impresa di nomina di un esperto, tra quelli iscritti nell’apposito albo (professionisti iscritti agli albi dei commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro di comprovata esperienza nel campo della ristrutturazione e altri soggetti che abbiano svolto funzioni di amministrazione in imprese interessate da operazioni di ristrutturazione). L’esperto ha il compito di agevolare le trattative tra l’imprenditore, i creditori e gli altri soggetti eventualmente interessati, al fine di individuare una soluzione per il superamento delle condizioni di squilibrio”. Va ricordato, comunque, che durante la Composizione negoziata la gestione ordinaria e straordinaria permane in capo all’imprenditore.

Sull’importanza del “Piano di risanamento” è intervenuto il commercialista Matteo Montesano, che ha inteso evidenziare “che la costruzione del piano di risanamento è un processo che presuppone la presenza di requisiti minimi organizzativi e di una situazione patrimoniale ed economica aggiornata e che deve muovere dall’analisi delle cause della crisi al fine di delineare le strategie di intervento idonee al suo superamento. Il processo di redazione del piano dovrà permettere alla fine di determinare i flussi finanziari prospettici che possono essere posti a servizio del debito esistente e che necessita di essere risanato. In definitiva, il piano di risanamento – ha concluso –  funge da perno su cui poggiano le trattative tra l’imprenditore ed i vari soggetti interessati al risanamento ed in cui l’esperto indipendente svolge il ruolo di facilitatore”.

Di particolare interesse il contributo del presidente dell’Abi Friuli Venezia Giulia, Lorenzo Sirch all’incontro organizzato a due anni dall’avvio della composizione negoziata e a un anno e mezzo dall’entrata in vigore del Codice e che ha consentito ai diversi soggetti interessati di confrontarsi su una delle principali sfide che la normativa in questione affronta, ossia il risanamento dell’impresa.

“Il D.Lgs. 83/2022 ha inciso – ha illustrato Sirch –  significativamente sull’impianto iniziale del Codice della crisi d’impresa (Ccii), inserendo all’interno del Codice la disciplina della composizione negoziata in sostituzione delle procedure di allerta. La ratio della sostituzione delle procedure di allerta con la composizione negoziata risiede probabilmente nella volontà del legislatore di approntare un meccanismo, sempre di allerta, ma meno invasivo per il debitore e con conseguenze meno “pesanti” nell’ipotesi in cui non si arrivi ad un’ipotesi di ristrutturazione.

L’obiettivo è comunque quello di agevolare il risanamento delle imprese, di quelle imprese che, pur trovandosi in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario tali da rendere probabile la crisi o l’insolvenza, hanno le potenzialità necessarie per restare sul mercato.  L’obiettivo del risanamento e del mantenimento della continuità aziendale – conclude il presidente dell’Abi Fvg – si affianca all’ulteriore sfida di rendere le procedure più veloci ed efficienti contribuendo così ad una riduzione dei tempi della giustizia civile. In quest’ottica è evidente il forte legame tra gli obiettivi del Ccii e quelli della riforma del processo civile, legame esplicitato anche nel Pnrr, nell’ambito della più generale riforma della giustizia civile”.

Ma come si arriva alla conclusione della procedura? “Le negoziazioni, coadiuvate dall’esperto, con le parti interessate al risanamento dell’imprenditore posso avere come risultato un esito positivo oppure negativo della fase della composizione, conducendo, nel primo caso, a una soluzione negoziale della crisi e, nel secondo caso, al ricorso da parte dell’Imprenditore a uno strumento di regolazione della crisi o dell’insolvenza che non presuppone un preventivo raggiungimento di un accordo con i creditori”, ha invece precisato il commercialista Karim Fathi.

“Economia, etica e dialogo interreligioso per un territorio che ha ricercato ciò che unisce, piuttosto che ciò che divide”

1 Dicembre 2023 | Di |

Si è parlato di economia, di convivenza e di pace ieri in Camera di commercio con la lectio magistralis di mons. Ettore Malnati dal titolo “Economia, etica e dialogo interreligioso per un territorio che ha ricercato ciò che unisce, piuttosto che ciò che divide”.

“La Camera di commercio Venezia Giulia – ha ricordato il presidente Antonio Paoletti – ha inteso coinvolgere mons. Malnati perché profondo conoscitore della storia di queste terre, docente, pastore, persona coinvolta e attenta alla quotidianità sia essa locale o internazionale. Don Ettore ha fatto della sua vita un baluardo del dialogo tra le religioni e tra le persone e proprio la ricerca dei punti di contatto e intesa, anche se tra visioni e punti di vista differenti, ha caratterizzato il suo percorso all’insegna della difesa della verità”.

Presente all’incontro anche il vicesindaco Serena Tonel che ha portato il saluto del Comune di Trieste.

Con questo incontro l’Ente camerale ha inteso iniziare un appuntamento annuale per attribuire un riconoscimento al merito, al lavoro, alla abnegazione a favore della comunità in cui i nostri concittadini operano.

La Camera di commercio Venezia Giulia ha premiato mons. Ettore Malnati con la propria medaglia celebrativa in cui viene rappresentato il Genio. Un sentito grazie mons. Malnati “per la capacità e il loro lavoro svolto e che creato condizioni di dialogo e crescita  sociale nel territorio della Venezia Giulia”. 

Comitato Promotore del Cluster Tecnologico Aerospaziale Alpe Adria – CT3A

1 Dicembre 2023 | Di |

Molti confronti ad Aerospace & Defense Meetings Torino 2023

“Abbiamo incontrato decine di aziende tra cui Boeing e GE Avio oltre che Leonardo e Thales Alenia Space” afferma Umberto Malusà, coordinatore del Comitato Promotore, presente a Torino con la prof.ssa Anna Gregorio di Picosat e l’advisor AnilKumar Dave.

Si è chiuso l’Aerospace & Defense Meetings Torino 2023,  il più importante evento del settore in Italia, uno dei più partecipati in Europa che ha visto in questa edizione 625 aziende ed Enti presenti, 1600 partecipanti in rappresentanza di oltre trenta Paesi, più di 70 speakers che hanno parlato nei tre giorni di convegno.

Presente anche il Friuli Venezia Giulia,  con le sue aziende , Università e centri di ricerca in uno stand organizzato dal Comitato Promotore del Cluster Tecnologico Aerospaziale Alpe Adria- CT3A (di cui fanno parte, tra gli altri, l’Università degli Studi di Trieste, l’Università degli Studi di Udine, la Sissa, Elettra Sincrotrone, il Polo tecnologico di Pordenone, l’Area di Ricerca, il Cluster Comet…) che  ha partecipato sia come  espositore, che nell’attività convegnistica e nei B2B con gli altri distretti,  aziende multinazionali ed italiane.

“Abbiamo incontrato decine di imprese ed enti interessati ad approfondire conoscenza e rapporti con il nostro sistema” sottolinea Umberto Malusà, coordinatore del Comitato Promotore, presente a Torino con la prof.ssa Anna Gregorio di Picosat e l’advisor AnilKumar Dave, “ tra cui Boeing e GE Avio oltre che ovviamente Leonardo e Thales Alenia Space , ma ci siamo confrontati anche con i rappresentanti del sistema aerospaziale  austriaco riscontrando un crescente interesse  per il nostro territorio con il suo sistema scientifico, formativo e industriale, merito anche dell’attività  di questo Comitato”.

“Numerosi, inoltre, gli incontri con i presidenti dei cluster e dei distretti aerospaziali italiani nella cui rete entrerà anche il cluster Alpe Adria  dando visibilità  a tutte le nostre potenzialità”  conclude Malusà.

Il Friuli Venezia Giulia eccelle per il perseguimento dell’evoluzione tecnologica, la forza motrice alla base dello sviluppo economico e culturale della regione. In Fvg ci sono 16.4 start-up innovative ogni 100.000 abitanti. Più dei 2/3 delle start-up innovative della regione forniscono servizi, in particolare nei campi dello sviluppo software e IT consulting, nella ricerca scientifica, nello sviluppo e nell’informazione. Questa è un’ottima base per lo sviluppo di un ecosistema spaziale: le attività verticali e orizzontali del CT3A possono essere suddivise in 4 aree principali: Sistemi elettronici e sensori, Ricerca Sviluppo e Analisi nuovi materiali, AI e Machine Learning, Data Analytics. 

Delle potenzialità del sistema aerospaziale del Friuli Venezia Giulia si parlerà il prossimo 13 dicembre, dalle 14.30, nella sala Maggiore della Camera di commercio Venezia Giulia, in un convegno organizzato dal Comitato Promotore del Cluster dal titolo “LO SPAZIO: SCIENZA E BUSINESS- Una sfida per l’Europa, il nostro Paese ed anche per Il Friuli-Venezia Giulia”, che avrà luogo dalle 14.30 presso la sala Maggiore della Camera di commercio Venezia Giulia e che sarà visibile  anche in streaming sul canale Youtube Venezia Giulia Economica.

Barcolana55: il Farr 40 “MP30+10″ conferma la vittoria della Categoria 1

29 Novembre 2023 | Di |

Con i “colori” della Camera di commercio Venezia Giulia, della Cassa Rurale del Friuli Venezia Giulia, di Assonautica Trieste, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e di De Gusto il Farr 40 “MP30+10” capitanato da Sergio Caramel e Matteo Velicogna ha confermato la vittoria della “Categoria 1”.

Hanno ritirato il trofeo durante le premiazioni della Barcolana, il consigliere camerale Gianluca Madriz e per la Cassa Rurale Friuli Venezia Giulia, Giulio Hruby.

Ad “Aerospace & Defense Meetings Torino 2023” il Comitato Promotore del Cluster Tecnologico Aerospaziale Alpe Adria CT3A

28 Novembre 2023 | Di |

Ha aperto i battenti oggi  Aerospace & Defense Meetings Torino 2023.

La manifestazione, che chiuderà il 30 novembre, è il più importante evento del settore in Italia, uno dei più partecipati in Europa e nella passata edizione del 2021 ha visto 1.300 partecipanti con 30 Paesi rappresentati per complessivi 7.500 one to one meetings.

Fra le centinaia di aziende ed enti presenti c’è anche il Friuli Venezia Giulia con le sue aziende e centri di ricerca in uno stand organizzato dal Comitato Promotore del Cluster Tecnologico Aerospaziale Alpe Adria CT3A (di cui fanno parte, tra gli altri, l’Università degli Studi di Trieste, l’Università degli Studi di Udine, la Sissa, Elettra Sincrotrone, il Polo tecnologico di Pordenone, l’Area di Ricerca) che  partecipa come sia come espositore, che all’attività convegnistica e ai B2B con gli altri distretti,  aziende multinazionali ed italiane.

Per il Comitato promotore sono presenti a Torino il coordinatore Umberto Malusà, la prof.ssa Anna Gregorio di Picosat e l’advisor Anil Kumar Dave. 

Il Friuli Venezia Giulia eccelle per il perseguimento dell’evoluzione tecnologica, la forza motrice alla base dello sviluppo economico e culturale della regione. In FVG ci sono 16.4 start-up innovative per ogni 100.000 abitanti. Più dei 2/3 delle start-up innovative della regione forniscono servizi, in particolare nei campi dello sviluppo software e IT consulting, nella ricerca scientifica, nello sviluppo e nell’informazione. Questa è un’ottima base per lo sviluppo di un ecosistema spaziale:le attività verticali e orizzontali del CT3A possono essere suddivise in 4 aree principali: Sistemi elettronici e sensori, Ricerca Sviluppo e Analisi nuovi materiali, AI e Machine Learning, Data Analytics.

NAUTAVERSO Digital Experience Center

22 Novembre 2023 | Di |

Il progetto di rigenerazione e sviluppo urbano che ha l’obiettivo di valorizzare il legame di Trieste con il mare, declinato dal punto di vista della cultura, della scienza e dell’innovazione

NAUTAVERSO Digital Experience Center: svelato nel Trieste Convention Center il progetto di rigenerazione e di sviluppo urbano promosso dalla Camera di commercio Venezia Giulia, che ha l’obiettivo di valorizzare il legame di Trieste con il mare, declinato dal punto di vista della cultura, della scienza e dell’innovazione.

NAUTAVERSO nasce per arricchire la città con un’infrastruttura socio-economica, comprensiva di un sito d’attrazione per il pubblico, un Digital Experience Center (DEC) con un acquario virtuale di grandi dimensioni, che garantirà la sostenibilità economica dell’intero progetto e che porterà alla riqualificazione di un’area che da tempo versa in una situazione di degrado. Una zona importante dal punto di vista storico per Trieste, attualmente chiusa, ma circondata da edifici rilevanti, fortemente collegati alle professioni e alle attività dedicate al mare.

Oltre 1.300 persone tra autorità, cittadini e centinaia di giovani delle scuole secondarie di secondo grado Liceo Slataper di Gorizia, da Trieste il Nautico Galvani, Liceo Nordio, Liceo Carducci-Dante, ITS Deledda-Fabiani e studenti dell’Università degli Studi di Trieste del dipartimento di Scienze della Vita e del corso di laurea in Intelligenza artificiale e data analytics, hanno preso parte all’evento di presentazione del progetto che si propone di diventare il grande attrattore di Trieste e del Friuli Venezia Giulia.

Ad aprire l’incontro, condotto dalla giornalista Donatella Bianchi, il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza che ne portare il saluto della città ha detto: “Oggi consegno il sigillo trecentesco ad Antonio Paoletti perché ha creduto in questo progetto per vent’anni, è andato avanti e ce l’abbiamo fatta. Quella zona, diventa completamente nuova e rifatta, con tutti gli altri interventi previsti alla stazione ferroviaria, al varco portuale, alla piscina terapeutica, alla sede di Esatto, in questo caso già fatti”.

Per il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino, è un progetto “che ha preso atto di tutta una serie di indicazioni che sono venute dal territorio, dalla comunità dai cittadini. Sono felice perché sono segnali concreti che si stanno facendo le cose, perché tanti parlano, tanti progettano, tanti illustrano, poi ci sono quelli che le cose le fanno, e questo sta diventando uno dei progetti di punta di questa azione che caratterizza questa città”.

Il polo edutainment è stato studiato per fornire un’offerta espositiva con contenuti scientifici e di ricerca applicata, contenuti cioé di intrattenimento educativo, necessari per stimolare le visite dei più giovani e per sviluppare attività connesse a temi didattici e divulgativi, che caratterizzano la quota scientifica insita nel progetto. Questo aspetto è tanto più comprensibile se si tiene in considerazione il ruolo che Trieste riveste a livello internazionale, con i tanti enti e centri di ricerca presenti sul territorio, per i quali Trieste è conosciuta in tutto il mondo.

Il progetto infine è pensato per diventare un volano per l’economia cittadina, per uno sviluppo economico e urbanistico sostenibile, e un punto d’attrazione per i turisti, in una città che negli ultimi anni ha visto un costante aumento dei flussi. 

Con l‘evento odierno parte idealmente la presentazione della manifestazione di interesse che verrà formalmente pubblicata nelle prossime settimane.

Il presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli ha inviato un messaggio di saluto in cui ha sottolineato quanto si stia “per realizzare un sogno, un progetto futuristico di rigenerazione urbana in grado di valorizzare un elemento centrale della storia di Trieste, il mare e il porto. Questo sogno diventa oggi realtà grazie alla collaborazione determinante delle istituzioni del territorio a partire dalla Regione Friuli Venezia Giulia e del suo presidente Massimiliano Fedriga, e ovviamente grazie alla Camera di Commercio”.

Andrea Prete, presidente di Unioncamere, ha rilevato che si tratta di un “progetto di grande ambizione che nasce da una determinazione del presidente Paoletti, una determinazione che viene da lontano ed è una persona che fa con passione il suo lavoro, un presidente che risponde esattamente ai canoni che deve aver un presidente della Camera di commercio, che lavora per l’interesse del suo territorio. Questa iniziativa è molto importante, perché sposa la mission del sistema camerale, la transizione digitale, la transizione ecologica, la sostenibilità. Pertanto credo che NAUTAVERSO sarà un esempio per tutto il sistema italiano delle Camere di Commercio e un esempio esportabile all’esterno”.

Per il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga “ l’idea del parco del mare non è solo una riqualificazione urbana, ma una riqualificazione intellettuale che guarda al futuro, su questo dobbiamo essere orgogliosi, dobbiamo metterci l’impegno di una grande alleanza istituzionale”.

“Il progetto che oggi presentate assume una grande importanza, perché si inserisce in un contesto molto più generale che è quello della promozione della cultura del mare soprattutto fra noi italiani, che ancora non siamo profondamente convinti di appartiene a un Paese marittimo, a un Paese marinaro. C’è ancora una cultura terragna – ha affermato nel videomessaggio il ministro della protezione civile e delle politiche del mare, Nello Musumeci – che pare essere prevalente, e per superare la quale ogni iniziativa legata o accostata al mare può assumere un significato particolare. E il parco che si realizza nel porto di Trieste ha una valenza culturale, una valenza identitaria e una valenza socio economica”.

Da parte sua il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, nel messaggio di saluto inviato ha affermato che “si tratta di un ambizioso programma di rigenerazione urbana destinato a fare scuola in Italia e nel mondo, con un articolato piano di interventi per la realizzazione di un centro culturale di avanguardia che riuscirà a coniugare svago e innovazione tecnologica, cultura e ricerca scientifica, educazione ambientale e culturale del mare”.

Antonio Paoletti, da parte sua, ha ricordato che l’idea nasce “da un’esperienza avuta durante l’Expo di Dubai, quando ho visitato il padiglione dell’Arabia Saudita, assistendo a proposte incredibili fatte con la tecnologia digitale. Da lì è scattato qualcosa che già c’era: abbiamo quindi iniziato due anni fa con una serie di ulteriori ricerche e oggi presentiamo NAUTAVERSO, che diventa il nome ufficiale del progetto. È stato concepito, disegnato e prodotto per essere totalmente digitale, con migliaia di metri quadrati di tecnologie, sale immersive, il battiscafo Trieste, la possibilità di studiare, laboratori per i giovani, un prodotto che non c’è ancora in Italia e in Europa. Sarà un Digital Experience Center, questo è il sottotitolo, perché le esperienze digitali saranno davvero importanti. Sono previsti anche bar, ristoranti, il tetto con verde pubblico. Un parco sul mare fruibile da tutta la città, oltre che dai turisti. E vicino ci sarà anche un grande marina che fa parte del progetto e su questo partiremo molto velocemente già nei primi mesi del prossimo anno. Si tratterà di un grande progetto di rigenerazione urbana perché qualificheremo un’area, tenendo conto della totale sostenibilità energetica”.

Nel corso della presentazione molti sono stati i temi toccati, dalla sostenibilità ambientale, alla rigenerazione urbana, allo sviluppo del digitale e dell’intelligenza artificiale con relatori esperti del settore riconosciuti anche in ambito nazionale come Maria Cristina Pedicchio, presidente Marevivo Fvg, Andreas Kipar, architetto paesaggista, Federico Ferrazza, direttore Wired Italia, Annamaria Coccolo, architetto, Maurizio Tretiach, direttore del Dipartimento di Scienze della Vita, Università degli Studi di Trieste, Nicola Bressi, naturalista, zoologo e divulgatore scientifico, Luca Bortolussi, docente di Informatica, Università degli Studi di Trieste, Emilio Valdameri, ingegnere esperto nei settori del Turismo e del Real Estate, Roberto Maffioli, ingegnere esperto di tecniche di rappresentazione digitale e computer grafica 3De Roberto Danovaro, presidente del Consiglio scientifico WWF Italia.

Andreas Kipar ha detto che “abbiamo l’occasione di vedere una città rinascere nel rapporto con il mare, è un “re-start”, vedo a Trieste una grande capacità di rinnovare il vecchio con il nuovo che verrà. Credo che questo sia molto importante perché siamo in una regione fertile, che a me sta a cuore. Questo lungomare, da Miramare a Muggia, vede tanti progetti che fanno un insieme, non si negano, si potenziano. E questo mi fa piacere perché ripartiamo dal Porto Vecchio ma ripartiamo anche dal Parco del mare.”

Federico Ferrazza, direttore di Wired Italia, non ha avuto dubbi nell’indicare “che il fatto che NAUTAVERSO sia una piattaforma aperta è importante. Un luogo che può essere multiforme e prendere un significato a seconda del contenitore e dei contenuti che ci metteremo dentro è fondamentale per pensare a un progetto a lunga scadenza e che possa sopravvivere alle inevitabili innovazioni e ai cambiamenti che ci saranno”.

Maria Cristina Pedicchio, presidente Marevivo Fvg, ha ricordato che l’associazione “ è fortemente operativa a Trieste e in Fvg, legata a filo doppio alla comunità scientifica. Assieme stiamo lavorando per portare avanti questi indirizzi che sono emersi qui, seguendo anche le direttive europee. La presidente von der Leyen sta spingendo sulle missioni: la missione vuol dire il coinvolgimento di tutti, come in questa sala, per un obiettivo unico. Possiamo lanciare insieme la missione Parco del Mare 5.0”.

Roberto Danovaro, presidente Consiglio Scientifico WWF Italia, in collegamento, ha ricordato che abbiamo sempre sognato di scoprire il mare e “adesso abbiamo anche scoperto che queste immaginazioni straordinarie sono possibili. Il mare è ricco, è un tesoro di cose meravigliose, uno dei lavori delle nostre generazioni future sarà l’economica blu sostenibile, piena di tecnologie. E dal mare dipende molto della nostra salute, e della nostra economia. Spero che questo mare – ha proseguito – possa regalare una cultura diversa, per un futuro più sostenibile. La ricerca porta all’innovazione e questa innovazione, grazie alla ricerca e alle imprese, può portare a un benessere per l’economia e di tutti quanti. E Trieste è capitale della ricerca, quindi ha tutte le componenti per accompagnare la ricerca in qualcosa che si trasformi in una vita migliore per tutti”.

Maurizio Tretiach, Direttore Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università degli studi di Trieste ha sottolineato che questa un’occasione importantissima ed entusiasmante. “La raccomandazione – sono le parole del professore – è di un lavoro in sinergia: abbiamo importanti realtà sul territorio che gli approcci innovativi, innestati su un territorio del genere, possono avere effetti importanti anche dal punto di vista della ricerca”.

Per Nico Pitrelli, direttore del master in Comunicazione della scienza della Sissa NAUTAVERSO sembra “l’esempio concreto di quello che nei nostri corsi e nella nostra formazione cerchiamo di trasferire sia agli scienziati che vogliono intraprendere la strada della comunicazione sia a chi vuole diventare professionista. Abbiamo un concreto esempio di un presidio di cittadinanza scientifica. Non sarà solo un luogo straordinariamente interessante, ma anche un luogo in cui, attraverso l’interlocuzione tra diversi soggetti, c’è una disponibilità all’ascolto delle voci che interrogano la scienza. Abbiamo visto che non basta solo il trasferimento della conoscenza, serve costruire piattaforme come questa”.

Particolarmente interessata al progetto, dalla platea, Gloria Pietropolli, laurea in matematica e dottorato in Scienze della Terra, Fluidodinamica e Matematica che ha inteso rilevare quanto questo luogo “sarà un luogo importante per il futuro, perché per la prima volta abbiamo così tanti dati sull’ ambiente marino e con l’intelligenza artificiale possiamo sfruttarli per conoscere meglio, ad esempio, il mistero delle acque profonde”.

Della stessa opinione anche Elettra Chiarabelli, dottoranda del corso di dottorato inter-ateneo Ambiente e Vita perché “la creazione di questo luogo è estremamente interessante e può dare ai giovani ricercatori la possibilità di imparare a divulgare quello che noi studiamo. Senza contare che sarà anche un luogo di aggregazione e condivisione di conoscenze”.

Emilio Valdameri, Ingegnere esperto nei settori del Turismo e del Real Estate ha evidenziato che “tutto quanto doveva convergere verso una sostenibilità globale che ha ispirato tutto il progetto. E punteremo anche sull’idrogeno. Quanto ai numeri, è stata effettuata un’indagine di mercato sofisticata. Prevediamo dalle 250 alle 500mila persone che visiteranno il centro in un anno, Fino a 600mila. E fino a 1500 al giorno. Con 230mila visitatori il progetto già si sostiene”.

A Roberto Maffioli, Ingegnere esperto di tecniche di rappresentazione digitale e computer grafica 3D, il compito di ricordare che “nel digital experience center il concetto da cui siamo partiti è quello di mettere le persone al centro dell’esperienza, di trovare il sistema di divulgare i contenuti che vengono visualizzati attraverso grandi schermi e nuove tecnologie al maggior numero possibile di persone contemporaneamente, più gruppi di persone insieme, per un’esperienza immersiva senza l’utilizzo di device. E non è un’esperienza puramente digitale, qui il concetto è di dare un effetto scenografico, un momento da vivere insieme, penso ad esempio a una classe che partecipa a un evento, completamente immersa in uno spazio virtuale e reale. Dove è presente anche la socializzazione”.

IL PROGETTO

IL SITO

La location rappresenta un comodo accesso alla città per chi arriva dal mare, ma è facilmente raggiungibile anche dal centro di Trieste, attraverso le Rive cittadine, in altre parole un luogo che è allo stesso tempo gateway sul mare e meta terminale per chi dal centro storico percorre le Rive.

Trieste è una città cosmopolita ricca di fascino e storia, sede di università, musei, teatri, associazioni artistiche e culturali e ha indubbi vantaggi dall’essere posizionata in modo strategico dal punto di vista geografico. A metà strada tra il mondo mediterraneo e quello centroeuropeo, Trieste è infatti passaggio obbligato sia per gli abitanti di diverse nazioni dell’Europa centrale e settentrionale che vogliono andare verso il Sud e il mare, sia per i grandi flussi in direzione Est-Ovest e viceversa.

Il progetto insiste su un’area urbana fortemente degradata che verrà totalmente ripensata, rigenerata e valorizzata, resa nuovamente fruibile e aperta ai cittadini e ai visitatori. L’area, infatti, denominata “Porto Lido”, attualmente è caratterizzata da uno spazio chiuso, con edifici fatiscenti, la cui demolizione è iniziata nei giorni scorsi. Di proprietà del demanio portuale, è data in concessione, per la durata di 40 anni, alla società Trieste Navigando Srl, che recentemente la Camera di commercio Venezia Giulia ha acquisito da Invitalia che ne deteneva la proprietà. Il progetto prevede realizzazione di un marina e di strutture a suo servizio.

OBIETTIVI

Il progetto ha l’intento di celebrare ed esaltare il rapporto fra la città e il mare a 360 gradi, creando un contenitore nuovo, funzionale e moderno. Ma l’obiettivo è anche quello di realizzare un luogo dove possano trovare posto tecnologie e supporti innovativi, un contenitore ludico-scientifico che diventi luogo di approfondimento e conoscenza e allo stesso tempo un sito di socializzazione, anche con ambienti dedicati alla ristorazione e con negozi tematici. Il progetto, come detto, comprende anche la realizzazione di un marina dotato di tutti i servizi necessari, anche in questo caso con un focus sulla sostenibilità, e che segue le nuove linee di tendenza in atto nella nautica dell’era post-pandemica, un vero e proprio punto di riferimento per il diportismo nautico.

Il costo del progetto è di complessivi 32.500.000 euro finanziati dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Camera di commercio Venezia Giulia, con l’affidamento dei lavori previsto nell’autunno del 2024 e conclusione della realizzazione nel 2027.

PRINCIPI DEL PROGETTO

NAUTAVERSO Digital Experience Center, il cui naming e logo è stato ideato da Sintesi/Hub,punta a diventare un vero e proprio parco, non solo scientifico e virtuale, ma anche reale, con tanto verde e aree attrezzate, facilmente raggiungibile e fruibile da tutti, mantenendo sempre un contatto con il mare sia all’interno che all’esterno. 

Vuole offrire svago, informazione, didattica, esperienze, attività, tutto all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità. A NAUTAVERSO ogni aspetto sarà futuribile e innovativo, dalla modalità di accesso totalmente digitale all’attivazione delle experience tramite riconoscimento facciale, all’interazione con visitatori in collegamento remoto.

SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE ED ECONOMICA DEL PROGETTO

La sostenibilità ambientale è un elemento portante, perché un edificio sostenibile è una struttura progettata, costruita e gestita in modo da produrre un impatto positivo sull’ambiente, sull’economia e sulla società durante tutto il suo ciclo di vita. L’edificio, quindi, non sarà un semplice involucro, ma un sistema in relazione con i fruitori e con l’ambiente esterno circostante, nel quale deve integrarsi.

La sostenibilità ambientale trova fondatezza nel design ecologico, scelta e luogo di approvvigionamento delle materie prime, impatto del cantiere, consumo energetico e altro ancora. NAUTAVERSO Digital Experience Center pertanto non guarderà soltanto al ritorno dell’investimento, ma sarà allineato ai parametri stabiliti dai criteri ESG (Enviromental, Social, Governance).

Quanto alla sostenibilità economica del progetto, gli approfonditi studi condotti hanno dimostrato che questa infrastruttura socio-economica, con il suo polo di intrattenimento innovativo, potrà raggiungere facilmente il break even point, cioè il punto di pareggio dell’investimento. Inoltre, oltre ai visitatori attesi da tutta Italia, conterà su un’importante presenza di stranieri grazie alla vicinanza di Trieste con diversi Paesi confinanti e a quelli che già oggi raggiungono la città grazie ai molti collegamenti aerei che la servono.

GLI SPAZI

L’intervento si estenderà su un’area di 17.300mq dove troverà posto un edificio, pronto ad accogliere NAUTAVERSO Digital Experience Center di 4.700mq, le aree tecniche del Marina per 835mq, e ancora negozi e servizi per mille metri quadrati. In questi spazi il mare sarà raccontato in tutti i suoi molteplici aspetti.

In particolare il DEC non sarà solo un semplice parco a tema, ma un luogo dove il visitatore verrà catapultato direttamente nell’atmosfera di un vero fondale marino, per osservare specie mai viste o addirittura estinte, dove si potrà osservare la barriera corallina, con effetti sonori, nuotare a fianco di una megattera o uno squalo, giocare con un branco di delfini o muoversi sotto il pack dell’Antartide senza l’ausilio di tuta né bombole: tutto questo grazie alle più moderne tecnologie applicate alla percezione e alla sensorialità.

Insomma, il DEC funzionerà da polo attrattivo in grado accrescere la visibilità internazionale di Trieste. Un luogo ove vivere esperienze uniche, conoscere il nostro più amato elemento, il mare, imparare a rispettarlo, rappresentandolo attraverso i supporti visivi più moderni, adottando le tecnologie più innovative e perseguendo i principi della sostenibilità ambientale legata al mare.

L’experience principale del DEC sarà quella prevista nella METAHALL, uno spazio di oltre 1.000 mq per interagire con un ambiente virtuale senza dover indossare alcun device, muovendosi all’interno di spazi virtuali fra proiezioni a 360 gradi e ologrammi 3D, un metaverso virtuale con utenti reali. La novità sarà proprio la commistione fra virtuale e reale che solo al Parco del Mare sarà possibile vivere. 

Gli ambienti saranno modulabili e potranno servizi per svariati utilizzi.

METAHALL: la sala principale per esperienze di gruppo, per un viaggio nel mondo virtuale dove il visitatore viene catapultato all’interno dei fondali marini. Questa sala è multifunzionale, flessibile e riadattabile e si presta per usi diversi. 

SUBMARINER/SIMULATOR: un’esperienza ambientata all’interno di una capsula alla scoperta delle specie più rare, dei fondali più irraggiungibili, degli ambienti meno conosciuti, grazie alla tecnologia 5D, con effetti speciali, con acqua e luci.

IMMERSIVE ROOM: una sala a doppia altezza per gruppi familiari o scolaresche, percorsi multimediali interattivi, proiezioni e mappature 3d, con simulatori tattili, gesture control, large touch screens.

VIRTUAL ACQUARIUM: conta su schermi led che daranno l’impressione di essere in un acquario reale, con ambienti marini che appartengono a diverse zone del mondo.

AUDITORIUM: arricchito con effetti speciali, dotato di sistemi di proiezione di ultima generazione supportati da effetti speciali sia di movimento che olfattivi e sensoriali per restituire al visitatore una esperienza completa.

SCIENCE ON SPHERE: sala multifunzionale didattica per lezioni sulla sostenibilità ambientale legata al mare, con particolare attenzione alle attività ad esso connesse. Un sistema di videoproiettori illumina una sfera sulla quale possono essere visualizzati 500 set diversi relativi ai dati sul nostro pianeta, costantemente aggiornati dalla Nasa. 

SCIENCE LAB: spazio laboratorio che presenta attività connesse con enti di ricerca e con start-up innovative che lavorano su nuove tecnologie. Potranno essere riproposte anche le simulazioni della fauna marina in epoca remota.

THE TIME MACHINE: mostra che permettere di osservare l’evoluzione della vita di specie ormai estinte dal tempo dei dinosauri e di come si evolveranno nel futuro.