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Eventi Archivi - Venezia Giulia Economica

Enjoy Collio Experience

11 ottobre 2018 | Di |

Il Consorzio di Tutela Vini Collio organizza ogni anno Enjoy Collio Experience, un vero viaggio alla scoperta dei valori e delle eccellenze enogastronomiche del territorio del Collio, aperto a giornalisti, professionisti e appassionati. Durante i giorni dell’evento, in programma ogni primavera, il territorio viene animato da degustazioni, visite ed esperienze per raccontare il meglio di questo angolo unico della regione Friuli Venezia Giulia, insieme di culture e persone, dove i vini e la vite sono da sempre protagonisti e portatori di valori quali la sostenibilità, la cura per il territorio e le particolari attenzioni richieste dalle caratteristiche della viticoltura di collina. Ogni anno, il fiore all’occhiello dell’iniziativa è la mostra degustazione dove appassionati e visitatori possono degustare la ricca produzione vinicola del Collio e incontrare in prima persona i produttori e scoprire il patrimonio enologico del Collio. Laboratori, visite guidate al patrimonio storico-culturale, sport, musica, tour e itinerari completano l’offerta del programma, portando i partecipanti alla scoperta di ogni angolo delle colline di questo territorio unico. Attraverso attività a diretto contatto con il territorio, Enjoy Collio Experience mette in risalto e valorizza la qualità e l’eccellenza dei vini e di tutte le produzioni gastronomiche del Collio, legandole a doppio filo alle caratteristiche paesaggistiche del territorio e contaminandole con le eccellenze locali.

Il Consorzio Collio presente a Barcolana 50

11 ottobre 2018 | Di |

Anche il Consorzio di Tutela Vini Collio sarà tra i protagonisti della cinquantesima edizione della Barcolana, la storica regata in programma a Trieste con numerose iniziative fino al 14 ottobre.

Fino al 14 ottobre, sulle Rive, è allestito uno stand che ha in mescita vini dei produttori del Collio dove tutti possono assaggiare vini autoctoni, Friulano, Ribolla e Malvasia e internazionali come Pinot grigio, Sauvignon, Pinot bianco e Collio Bianco. Poter accompagnare le eccellenze del Collio allo scenario delle rive triestine tra il mare e Piazza Unità diventa un’esperienza in grado di arricchire tutti i presenti.

Il Consorzio Vini Collio è stato presente in occasione della serata Barcolana Chef, l’appuntamento del 10 ottobre in cui nove chef stellati hanno preparato per la città e per gli ospiti della regata piatti ispirati al tema dell’acqua in uno show cooking aperto al pubblico nella suggestiva cornice di Piazza dell’Unità d’Italia. La serata è stata animata da un’asta di beneficienza condotta dallo chef Fabrizio Nonis, dove sono state messe in palio, tra i tanti prodotti all’asta, anche due bottiglie magnum fornite dal Consorzio. I proventi andranno tutti all’Ospedale infantile Burgo Garofalo di Trieste.

Domani, venerdì 12 ottobre, in occasione della Prima edizione della Venezia Giulia Collio Cup il Consorzio omaggerà gli sfidanti della gara offrendo loro alcune bottiglie dei vini del Collio portando sul mare il nome del Collio legandolo alla Barcolana e a Trieste.

Ma non solo, fino al 14 ottobre il Consorzio sarà presente al Salone degli Incanti dove sarà allestito uno spazio dedicato ai vini del Collio all’interno della Vip Lounge e infine i prodotti del Consorzio potranno essere degustati presso uno stand allestito all’interno del Villaggio della Barcolana, di fronte al Palazzo della Regione, proposti in abbinamento ad alcuni prodotti gastronomici tipici del territorio.

Una presenza importante, quella del Consorzio Collio alla Barcolana del 2018, che conferma l’impegno e la volontà del Consorzio di far conoscere non solo i propri vini, ma di unire i propri prodotti a tutte le eccellenze della Regione.

Barcolana Invitational, una sfida nella sfida

11 ottobre 2018 | Di |

Un derby moltiplicato per dieci. Questo sarà Barcolana Invitational – Venezia Giulia Collio Cup, la regata organizzata dalla Società Velica di Barcola e Grignano con il supporto della Camera di Commercio Venezia Giulia, che mira a coinvolgere i circoli velici del territorio – da Muggia a Grado – e a dare valore, dal mare al Collio, alla Venezia Giulia.

“La nostra idea – spiega il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz – è quella di coinvolgere i circoli velici che hanno avuto maggiore ruolo e presenza in Barcolana, e organizzare una sfida nella sfida, mettendo uno contro l’altro, su imbarcazioni perfettamente uguali, i velisti protagonisti del territorio, collegando e coinvolgendo lo splendido territorio che si trova alle spalle del nostro mare”.

La sfida l’hanno già accettata in dieci: il Circolo Nautico Sirena, il Diporto Nautico Sistiana, lo Yacht Club Cupa, la Lega Navale Italiana di Trieste, la Società Triestina Sport del Mare, lo Yacht Club Adriaco, la Società Nautica Pietas Julia, la Società Velica Oscar Cosulich di Monfalcone e la Società Triestina della vela. Si regaterà venerdì 12 ottobre per tutto il giorno, a bordo dei dieci monotipi J70 della LegaVela Servizi, scafi tutti uguali di sette metri e mezzo che mettono in evidenza il ruolo degli equipaggi e la bravura dei team perché di fatto, regatando su barche uguali, si da’ valore alla coesione dei team e alla capacità di gestire al meglio tattica e amalgama dell’equipaggio.

Il programma della giornata prevede, di buon mattino, il briefing regatanti nello stand del Collio: si tratta del momento in cui gli equipaggi incontrano gli organizzatori e si definiscono gli aspetti tecnici; visto che le imbarcazioni sono tutte uguali, l’incontro prevederà anche il sorteggio delle barche tra i diversi team, che poco dopo scenderanno in mare per disputare, vento permettendo, tre prove. Il primo vincitore della Venezia Giulia Collio Cup sarà decretato tenendo conto della classifica conclusiva, dopo tutte le prove disputate, e la premiazione si svolgerà alla fine dell’evento nel cuore del Villaggio, la Piazzetta Barcolana, che ospita tutte le cerimonie degli eventi Barcolana.

Mirabilia – European Network of Unesco Sites

25 settembre 2018 | Di |

VII edizione della Borsa Internazionale del turismo culturale, Pavia, 26-27 ottobre 2018

Un evento B2B nel settore turistico riservato agli imprenditori del settore (tour operator, agenzie di viaggio, albergatori, agenzie di incoming, ecc.) operanti nei territori che possono vantare la candidatura o la titolarità di un sito materiale riconosciuto come bene patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e a 50 buyer (operatori incoming, decision manager, buyer luxury travel, ecc.) provenienti dai Paesi UE, USA, Giappone e Cina.

Per maggiori informazioni:
tel. 040 6701220/404
mail: promo@ariestrieste.it

Il lavoro nelle piantagioni raccontato da un piccolo grande coltivatore honduregno

25 settembre 2018 | Di |

In diretta la sua storia di duro lavoro e grande passione per produrre il miglior caffè

TriestEspresso Campus racconterà l’intera filiera del caffè con un focus particolare dedicato alla piantagione. Direttamente dall’Honduras arriverà a Trieste Francisco Villeda “Panchito”, un coltivatore protagonista degli eventi “Meet the farmer” che racconterà la sua storia di duro lavoro in piantagione, di grande passione e dedizione per produrre il migliore caffè. Dietro a una singola tazzina di caffè ci sono infatti mondi anche molto diversi fra loro. Tantissimi paesi produttori, una miriade di famiglie produttrici, piantagioni di poche piante attorno a una piccola casetta oppure estese migliaia di ettari, coltivazioni all’ombra e al sole, ma anche grandi industrie e le borse di Londra e New York… Insomma, mondi ricchi di storia, tradizioni, prodotti di alta qualità, ma anche tante storie fatte di estrema povertà, ingiustizia, analfabetizzazione ed emarginazione sociale.

“Panchito”, che sarà per la prima volta in Italia, è un piccolo produttore con alle spalle una storia drammatica. Adesso è socio di un’azienda che gestisce una piantagione in Honduras e si occupa di organizzare e coordinare tutte le attività necessarie nell’arco dell’anno. Anche quelle dei raccoglitori, un lavoro particolarmente duro che inizia alle 6 del mattino e va avanti fino alle 15 tra i filari delle piante. Il raccoglitore non fa altro che selezionare e raccogliere una per una le drupe mature. Un lavoratore esperto può raccogliere anche 40 kg di ciliegie mature al giorno. Un aspetto che non ci viene mai in mente quando sorseggiamo il nostro caffè al bar.

Torna il più importante evento B2B per l’industria del caffè espresso

25 settembre 2018 | Di |

TriestEspresso Expo in Porto Vecchio dal 25 al 27 ottobre

È una storia di oltre 300 anni quella di Trieste nel comparto del caffè. E la sua fiera biennale dedicata ai professionisti è solo uno dei tanti volti che assume il caffè a Trieste. La nona edizione di TriestEspresso Expo, organizzata dalla Camera di Commercio Venezia Giulia in collaborazione con l’Associazione Caffè Trieste, si svolgerà dal 25 al 27 ottobre nei suggestivi magazzini del Porto Vecchio di Trieste, l’antico scalo portuale della città, e nella Centrale Idrodinamica, un’icona di archeologia industriale. Ambienti evocativi della lunga storia e competenza della città nel comparto caffeicolo, dal momento che quando il caffè iniziò a diffondersi davvero nella “Vecchia Europa” approdò anche a questi moli.

“A rendere vincente un polo altamente specializzato come quello di Trieste – spiega il presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti – non sono però soltanto la lunga tradizione e le competenze raccolte in tutti questi anni, bensì anche un’autentica passione e la continua voglia di innovare e mettersi in gioco in questo settore. Trieste è stata e continua a essere uno scalo portuale di riferimento per il mondo del caffè. E attorno al porto si sono sviluppate le più svariate specializzazioni: dalle torrefazioni alla decafeinizzazione, dalla ricerca scientifica ai servizi assicurativi e bancari, oltre ovviamente alla cultura diffusa nei caffè storici del centro cittadino. Proprio per questo è stato registrato il marchio “Trieste Capitale del Caffè”, fortemente voluto dalla Camera di Commercio Venezia Giulia, assieme al Comune di Trieste e la Regione Friuli Venezia Giulia, proprio per identificare a livello nazionale e internazionale il peso e la storia di Trieste e il caffè”.

Oggi TriestEspresso Expo è un appuntamento riservato al pubblico professionale internazionale e il piatto forte è costituito dall’area espositiva con circa 200 espositori, fra questi i principali brand di settore. È diventato ormai il più importante evento B2B sulla filiera dell’industria del caffè espresso, con marchi di riferimento fra cui i crudisti, le torrefazioni, i produttori di macchine da caffè, di impianti per la torrefazione, di macinadosatori e macinacaffè, ma anche di accessori e servizi come porcellane, sistemi di imballaggio e spedizionieri. Una vetrina dei migliori prodotti Made in Italy, ma non solo, che si completa con un programma di eventi collaterali focalizzato principalmente sull’alta formazione.

Caratteristiche in grado di richiamare un pubblico di 12.500 visitatori professionali da 83 Paesi, questi i numeri dell’ultima edizione 2016, di cui il 38% proveniente dall’estero, con netta prevalenza dal Centro Est Europa. TriestEspresso Expo si conferma, infatti, piazza privilegiata per dialogare con i dinamici mercati di questi Paesi, da cui giunge una parte consistente del pubblico straniero (52% nel 2016). Una fiera settoriale che ha solide basi in un comparto locale altamente specializzato.

Ricerca, formazione, soluzioni finanziarie e strategie politiche di innovazione: un calendario ricco di appuntamenti

25 settembre 2018 | Di |

Tutte le informazioni sull’evento sono reperibili sul sito internet www.eurobiohightech.it

Molto fitto il programma di Euro BioHighTech 2018 al via mercoledì 26 settembre alle 9 con il saluto delle autorità. A seguire si terrà la prima sessione, “Research for health technology innovation”, dedicata alle strategie di innovazione tecnologica nel settore della salute che riguardano in particolare le biotecnologie e le tecnologie mediche. Il presidente di Area Science Park, Sergio Paoletti, modererà gli interventi dei relatori di realtà innovative di rilievo: il Cluster BioM della Baviera con il suo direttore Horst Domdey, l’Innovation Hub della Slovenia con la responsabile scientifica Mateja Stempelj e l’Istituto Italiano di Tecnologia con il vicedirettore LifeTech Stefano Gustincich.

Tali sfide saranno raccolte dalle maggiori associazioni di categoria come Assobiomedica, con il direttore Paolo Gazzaniga, la federazione di Confindustria che raggruppa le imprese che forniscono alle strutture sanitarie italiane, sia pubbliche che private, dispositivi medici con un fatturato complessivo di 10 miliardi l’anno e 70 mila persone impiegate. Su queste cifre si attestano anche Assinfom, l’Associazione Italiana per l’Information Technology, che sarà rappresentata da Fulvio Sbroiavacca e Assobiotec, l’Associazione Nazionale per lo Sviluppo delle Biotecnologie, che riunisce circa 130 aziende e parchi tecnologici e scientifici operanti in Italia nei diversi settori di applicazione del biotech: salute, agricoltura, ambiente e processi industriali.

La seconda sessione, “Education for health technology innovation”, si aprirà alle 14.30 e sarà dedicata ai temi dell’innovazione nelle professioni del settore della salute. Obiettivo: dare visibilità alle esigenze di formazione particolarmente avanzate nei settori scientifici della bioingegneria, della biologia, della medicina e del biomedicale. Gli interventi metteranno a confronto le esperienze di Croazia (Ratko Magjarević-Università di Zagabria), Slovenia (Brane Leskošek) e regionali con Francesco Curcio (Università di Udine), Serena Zacchigna (ICGEB) e Sara Marceglia (Università di Trieste). Inoltre, l’importanza della formazione tecnica nelle professioni delle Scienze della Vita sarà testimoniata dall’esperienza dell’ITS-Istituto Tecnico Superiore “A. Volta” di Trieste dal presidente Alberto Steindler.

“Key future careers for health technology innovation” è il titolo della terza sessione in programma alle 17.20. Qui il tema generale sono le nuove professioni, volte all’ingegneria clinica e alla fisica medica. La formazione superiore in Ingegneria Clinica viene impartita in Italia dal 1991, dapprima con la Scuola biennale di Specializzazione post-laurea in Ingegneria Clinica dell’Università di Trieste e – a seguito della riforma universitaria del 2004 – con l’istituzione e l’attivazione di un Master di I livello in Clinical Engineering (MIC – MCE) e di un Master di II livello in Management in Clinical Engineering (SMMCE), entrambi orientati al mercato europeo. Da sempre Trieste riveste, pertanto, un ruolo cruciale in questo ambito. Alla sessione prenderanno parte anche Stefano Bergamasco, vice presidente dell’Associazione Italiana Ingegneri Clinici, Mario Medvedec, vice presidente dell’Associazione di Ingegneria Biomedica e di Fisica Medica della Croazia e il prof. Renato Padovani, coordinatore del Master di Studi Avanzati in Fisica Medica dell’ICTP. Da segnalare infine che la seconda giornata di Euro BioHighTech, giovedì 27 settembre, si aprirà alle 9.30 con la sessione “Bank, finance & insurance for health technology innovation”. Si parlerà di strategie e soluzioni finanziarie per la crescita dell’intero settore. Importante la partecipazione a questa sessione di realtà come Generali, Banca Intesa Sanpaolo e Friulia. Al centro il ruolo degli istituti bancari e finanziari per la crescita dell’innovazione, la nascita e il sostegno delle startup e la creazione di infrastrutture di ricerca.

Per conoscere tutti i dettagli e le altre sessioni dell’evento basta consultare www.eurobiohightech.it.

Innovazione e salute, alla Marittima il meglio di prodotti e servizi biohightech

25 settembre 2018 | Di |

Il 26 e 27 settembre un salone espositivo e congressuale internazionale dedicato a chi fa innovazione in Italia e nell’Europa Centro Orientale nel settore biomedicale, nelle biotecnologie, nell’informatica medica e bioinformatica e nell’Ambient Assisted Living.

Nei Paesi industrializzati l’innovazione è un importante fattore di sviluppo delle imprese. Nonostante la posizione di leader negli investimenti in innovazione tra le regioni italiane, il Friuli Venezia Giulia – così come l’area di Trieste – deve ancora recuperare lo svantaggio con l’Europa del nord e con gli USA. Una sfida per tutto il nostro sistema della ricerca e dello sviluppo tecnologico che vede Trieste al top, grazie alla presenza di istituti di assoluta eccellenza a livello internazionale e agli investimenti pubblici in quest’area pari a 1.500 euro per abitante, il doppio della media francese e tre volte la media italiana.

L’obiettivo è quello di trasformare queste conoscenze in innovazione sia a favore delle aziende esistenti, sia nella creazione di nuove imprese. Innovazione che non significa quindi solo startup, ma anche un impulso fondamentale per le realtà già attive sul mercato. La Scienza contribuisce, pertanto, in modo fondamentale allo sviluppo tecnologico di un settore centrale per il benessere dei cittadini, quale quello della Salute, che traina l’economia regionale e dell’area triestina, se si considera che le imprese italiane del settore fatturano oltre 30 miliardi di euro.

In questo contesto gioca un ruolo fondamentale Euro BioHighTech, un salone internazionale interamente dedicato a chi fa innovazione nel settore biomedicale, nelle biotecnologie, nell’informatica medica e bioinformatica e nell’Ambient Assisted Living con una particolare attenzione verso i paesi dell’Europa Centro-Orientale e dei Balcani. Un salone – in programma alla Stazione Marittima di Trieste mercoledì 26 e giovedì 27 settembre – che è entrato a far parte degli eventi preparatori di Euroscience Open Forum (ESOF) 2020, la più rilevante manifestazione europea focalizzata anche sul dibattito tra scienziati ed imprenditori che si terrà a Trieste nel luglio 2020.

Al salone espositivo organizzato da Euro BioHighTech 2018 – organizzato da Aries Venezia Giulia, BioHighTec Net, CBM – Cluster Regionale “Smart Health” e Confindustria Venezia Giulia – partecipano oltre 30 imprese ed enti di ricerca e Università. Nelle sessioni congressuali verranno presentati ben 35 progetti di Ricerca&Sviluppo altamente innovativi in un settore sempre più strategico come quello della salute, che conta ben 5 mila addetti regionali, un numero importante se si pensa che il settore navalmeccanico ne conta 7 mila. Questi 35 progetti riguardano le 4 traiettorie di sviluppo tecnologico regionali: 20 si occupano di Industria biomedicale (diagnostica in vitro e in vivo); 5 di Informatica medica e Bioinformatica; 7 di Terapie Innovative includendo i biofarmaci – sostanze terapeutiche ottenute con le biotecnologie la cui produzione dimostra una crescita esponenziale coinvolgendo oltre il 30% del fatturato delle industrie farmaceutiche; 4 di Ambient Assisted Living – tecnologie per gli ambienti di vita rivolte agli anziani, a soggetti fragili o bisognosi di riabilitazione.

La Regione FVG ha effettuato investimenti in questo settore, nel periodo 2016-2020, pari a oltre 14 milioni di euro per progetti di R&S tra imprese e centri di ricerca e Università – di cui oltre 8 milioni per le imprese e oltre 6 milioni per gli enti di ricerca e Università.

Al centro di questa edizione di Euro BioHighTech importanti progetti di ricerca fortemente innovativi realizzati in collaborazione tra centri di ricerca, università regionali e imprese del settore. Nel giugno del 2017 Confindustria Venezia Giulia, Università degli Studi di Trieste, Sissa – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, Area Science Park, Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Orientale, Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura Venezia Giulia e FIT – Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze hanno sottoscritto, infatti, un protocollo di collaborazione a supporto della candidatura di Trieste a Capitale Europea delle Scienze 2020, sostenuti anche da CBM – Cluster Regionale “Smart Health”, dalla Regione FVG e da numerose istituzioni dei paesi balcanici. Sulla base di questo protocollo tutti i progetti di R&S che verranno presentati durante le sessioni di Euro BioHighTech, sono stati selezionati da un Comitato Tecnico Scientifico garantendo l’alta valenza innovativa.

Alternanza scuola lavoro: successo del Salone. Iniziativa apprezzata dagli studenti coinvolti.

24 aprile 2018 | Di |

Più di 1.000 ragazzi e ragazze di licei, istituti tecnici, professionali e privati di formazione.

Il 21 e 22 marzo si è tenuto nella Stazione Marittima “Magazzino 42” di Trieste il Salone dell’Alternanza Scuola Lavoro e delle Professioni. L’evento era rivolto agli studenti delle classi quinte delle scuole secondarie di secondo grado, promosso dalla Camera di Commercio Venezia Giulia e realizzato da Aries in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale. Al Salone hanno partecipato più di 1.000 studenti dei licei, degli istituti tecnici e professionali e di altri istituti privati di formazione che hanno avuto l’opportunità di visitare 30 stand e di incontrare più di 80 professionisti in rappresentanza di Enti (Regione, Comune e Unioncamere), imprese (Associazioni di categoria), ordini e collegi professionali, Università, Azienda sanitaria, Istituti Tecnici Superiori (Its) e di Formazione Tecni­ca Superiore (Ifts), Forze Armate, Protezione civile, che hanno fornito tutte le informazioni richieste sulle diver­se opportunità di orientamento e di lavoro.

Particolarmente soddisfatti i ragazzi che hanno avuto l’opportunità di partecipare a 3 workshop informati­vi (curriculum e colloquio di lavoro, le professioni più richieste, l’idea imprenditoriale vincente) e a 3 work­shop settoriali (blue economy, biomedicale, caffè) or­ganizzati per delineare i profili professionali che saran­no richiesti sul futuro mercato del lavoro, con il consueto obiettivo quindi di mettere in contatto i giovani con la realtà lavorativa, attraverso il confronto con i principali soggetti del territorio.

Per Gaia Valentini del Liceo scientifico “G. Galilei” <l’alternanza scuola-lavoro è un’esperienza molto im­portante per noi giovani, perchè ci dà la possibilità di entrare in contatto con il mondo del lavoro il qua­le, altrimenti, sarebbe sconosciuto soprattutto per chi frequenta istituti in cui non sono previsti dei tirocini. L’opportunità offerta dal Salone è stata altrettanto utile poichè ha aiutato molti di noi a orientarci o addirittura a scegliere, il nostro percorso futuro; abbiamo avuto una panoramica di molte opzioni e ciò è stato propedeutico alla nostra scelta>.

Anche per Giacomo Ruzzier, studente dell’Istituto tecnico “da Vinci – de Sandrinelli – Carli” <partecipare al Salone è stato molto positivo soprattutto perché dava non solo la possibilità allo studente di confrontarsi di­rettamente con i settori relativi ai suoi corsi di studio, ma anche di entrare in contatto con altre realtà lavora­tive che con una conoscenza più dettagliata potrebbero risultare interessanti>.

A questo punto appuntamento al prossimo anno.

Cristiana Basile

 

Torna Olio Capitale con un ricco programma di eventi

24 febbraio 2018 | Di |

Dal 3 al 6 marzo a Trieste
Presentata la 12° edizione di Olio Capitale
222 produttori in fiera e 303 oli in Concorso
Mini-corsi di assaggio, showcooking nella Scuola di Cucina, approfondimenti settoriale

LINK AL PROGRAMMA COMPLETO

Un’edizione ricca di novità e nuove collaborazioni, oltre che di riconferme per le formule di maggior successo. È la dodicesima di Olio Capitale, il salone degli extravergini tipici e di qualità, che si svolgerà dal 3 al 6 marzo 2018 nella Sala Marittima di Trieste, grazie all’organizzazione di Aries, con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

“Anche quest’anno Olio Capitale sarà la casa comune dell’olio italiano, un luogo d’incontro dell’Italia olivicola, dove scoprire e degustare i migliori extra vergine d’oliva delle regioni produttrici. Ringrazio gli sponsor Despar Interspar Eurospar, Credit Agricole Friuladria e Consorzio di Tutela Vini del Collio che quest’anno ci hanno sostenuto per far crescere ancora l’evento” rileva Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia.

Quest’anno l’olio nuovo da assaggiare nella quattro-giorni di Trieste giungerà da Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, per la prima volta dal Trentino Alto Adige, Umbria, Veneto, oltre che da Grecia e Croazia. “Olio Capitale è una delle bellissime manifestazioni di Trieste. La sede nella Stazione Marittima è molto amata, ma a breve potrà essere ospitata dalla suggestiva location di Porto Vecchio e diverrà ancor più spettacolare” commenta Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste.

Saranno 222 i produttori presenti in fiera, mentre sono ben 303 gli oli che si stanno contendendo il premio del Concorso Olio Capitale, più del 50 per cento non espositori con provenienza da Italia, Croazia, Slovenia, Grecia, Spagna e Portogallo.
Un numero vicinissimo al record di partecipazione per questo concorso che nei suoi dodici anni di vita è andato acquisendo sempre maggiore autorevolezza e riconoscibilità internazionale. “La nostra Associazione è da sempre vicina a questa manifestazione –conferma Antonio Ghersinic, in rappresentanza dell’Associazione Città dell’Olio -. Creare questa fiera a Trieste dodici anni fa, è stata una scommessa, ma i dati oggi ci confermano che è stata vincente”. “La qualità è l’elemento fondante che ci permette di rimanere l’unica fiera incentrata unicamente sull’extravergine d’oliva, con successo di pubblico e un numero significativo di espositori provenienti da tutta Italia – spiega Patrizia Andolfatto, direttore di Aries-. Gli espositori sono il cuore della manifestazione, sia per questa fiera che per TriestEspresso Expo che ci sarà questo autunno, ma vi sono tante iniziative che le completano. Fra queste i focus settoriali, che in questi anni di avvicinamento al 2020, quando Trieste sarà Città della Scienza, saranno dedicati proprio alla scienza”.

Ed è sul Concorso Olio Capitale che convergono varie novità di questa edizione, con la proclamazione dei vincitori del Concorso all’inaugurazione, e non più alla conclusione della Fiera, e la nuova menzione speciale “Crédit Agricole FriulAdria” per il migliore olio del Nord Est, spiega Emanuela Bagattin direttore territoriale dell’istituto bancario.

Confermata, ma ancor più allettante quest’anno, la Scuola di Cucina, guidata da Emanuele Scarello, chef 2 stelle Michelin, e realizzata anche grazie alla collaborazione della FIPE Trieste che quest’hanno ha voluto invitare anche barman e pasticceri per proporre cocktail e dolci in abbinamento all’extravergine rileva Bruno Vesnaver, presidente Fipe Trieste. Tanti gli chef e i volti noti, da Fabrizio Nonis-El Beker alla blogger Angela Maci, che si alterneranno offrendo i propri suggerimenti sui migliori abbinamenti oli-pietanze e che condivideranno una propria ricetta con il pubblico. Una ricetta non solo da guardare, ma anche da assaggiare. E da gustare in abbinamento a un calice di vino del Consorzio di Tutela del Collio, conferma Robert Princic presidente del Consorzio. Despar entrerà nella Cucina di Olio Capitale con i laboratori “Sapori del Nostro Territorio” per esaltare, anche grazie all’olio, i prodotti locali ha chiarito Fabio Donà, Direttore Marketing Despar Triveneto ed Emilia Romagna.

La promozione della cultura dell’extravergine passerà anche quest’anno attraverso l’Oil Bar, il bar degli oli dove accomodarsi al banco e poter scegliere tra le centinaia di etichette esposte in fiera. Ogni giorno con orario continuato, garantirà ai visitatori, dai più̀ ai meno esperti, di poter approfittare di degustazioni guidate di tutti gli oli presenti in fiera, grazie alle spiegazioni di esperti assaggiatori dell’Organizzazione Laboratori Esperti e Assaggiatori (OLEA).

E poi i momenti di approfondimento: dal quinto Forum della Commanderie des Cordons Bleus de France Italia dedicato all’extravergine d’oliva, al convegno inaugurale che guarderà all’olio con occhio scientifico affrontando il tema La scienza e il valore del paesaggio olivicolo, e ancora l’incontro su Fake news e cibo: il caso dell’extravergine d’oliva, ideato per i giornalisti ma aperto anche al grande pubblico.

IL PROGRAMMA COMPLETO