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Eventi Archivi - Venezia Giulia Economica

Start Export Day: 24 luglio a Trieste

15 Luglio 2019 | Di |

Una prima bussola per orientarsi nel processo di internazionalizzazione. Questo il concetto degli Start export day 2019, organizzati da ICE e dalla Camera di Commercio Venezia Giulia, attraverso Aries, a Trieste, il 24 luglio prossimo. Incontri One-to-One con esperti di marketing internazionale e promozione all’estero, in cui PMI non ancora introdotte nei mercati esteri potranno ricevere una serie di informazioni sull’avvio del processo volto all’export dei propri beni e servizi e sulle opportunità offerte da Agenzia ICE, dal sistema camerale.

Per info e iscrizioni:
sabina.drandich@ariestrieste.it
040 6701335

Fare buona informazione per contrastare la “demonizzazione” del latte

28 Maggio 2019 | Di |

A Trieste la Camera di Commercio Venezia Giulia ha ospitato una nuova tappa del programma “Latte nelle Scuole” dedicato ai produttori chiamati alle nuove sfide del biologico e della promozione delle loro attività a livello turistico

Sala Maggiore della Camera di Commercio Venezia Giulia gremita di giovani questa mattina per “Latte bio: convenienza o vocazione”, evento organizzato nell’ambito del programma “Latte nelle Scuole”, la grande campagna di educazione alimentare sul consumo di latte e prodotti lattiero caseari, finanziata dall’Unione europea e realizzata nel Friuli Venezia Giulia dal Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo e dallo stesso ente camerale. Iniziativa moderata dal giornalista Nicolò Gambarotto e introdotta dal presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia: “Il latte è il nostro primo nutrimento, quello che ci fa crescere e ci prepara alla vita e che dovrebbe poi accompagnarci tutta la vita. È infatti un alimento sano che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole ed è anche un motore importante dell’economia che va valorizzato, sostenendo allevatori e produttori che hanno un ruolo significativo anche per lo sviluppo rurale e più in generale tutta la filiera del latte e dei latticini. Purtroppo – sottolinea il presidente camerale – negli ultimi anni il consumo di latte e latticini è diminuito. Iniziative come quelle proposte in tutto il Friuli Venezia Giulia dal programma “Latte nelle Scuole” sono finalizzate dare una informazione corretta e a contrastare questa tendenza, incentivando già in età infantile le buone abitudini alimentari”.

Fondamentale quindi il ruolo delle istituzioni per contrastare la “demonizzazione” del latte e dei suoi derivati. Soprattutto quando si parla di produzione. “Il dialogo con i vari protagonisti del settore nel nostro territorio è costante” ha ricordato Marco De Munari in rappresentanza della Camera di Commercio Pordenone Udine, mentre l’assessore regionale Stefano Zannier ha rimarcato l’elevata qualità dei produttori del Friuli Venezia Giulia. “Una qualità certificata – ha detto con forza – mentre in molti altri casi si tratta solo di pubblicità”.

Fabiano Simsig dell’Associazione allevatori Fvg, il presidente Coldiretti Fvg Michele Pavan e il presidente Cluster Agrifood Fvg Claudio Filipuzzi si sono soffermati sul ruolo della zootecnia e della produzione casearia nel Friuli Venezia Giulia, settori chiamati alla sfida del biologico. Nella nostra regione solo il 2 per cento della produzione di latte è bio e le aziende si concentrano soprattutto in pianura a causa dell’abbandono dei pascoli di montagna. Da alcuni anni è iniziato un percorso di trasformazione e molti produttori stanno abbracciando il biologico, un percorso non facile che necessità un nuovo approccio. “Un ritorno alle origini. A come il latte veniva prodotto 60 anni fa” ha ricordato Giuseppe Zoff che si è definito “orgogliosamente contadino” e che, insieme al presidente dell’Ordine dei veterinari di Trieste Fulvia Ada Rossi, ha messo in guardia sul peso degli antibiotici che vanno utilizzati meno e in modo più razionale per evitare danni peggiori.

Diana Candusso di Promoturismo Fvg ha parlato della Strada del Vino e dei Sapori e di come le latterie possano diventare anche una meta turistica importante per la promozione del territorio, mentre Giorgio Rizzato dell’Accademia italiana della Cucina ha conquistato il pubblico giovanissimo illustrando le gustosissime caratteristiche del formaggio. Giovani sempre più interessati a questi temi come dimostra il forte incremento nelle iscrizioni alle facoltà di Agraria in Italia.

Le conclusioni sono state affidate a Claudio Bardini, referente regionale per l’Educazione alla Salute dell’Ufficio scolastico regionale. “Salute e corretta alimentazione sono fondamentali. Per raggiungere buoni risultati anche in questo ambito – ha detto in conclusione Bardini – la scuola e soprattutto i docenti rivestono un ruolo strategico”.

Il Programma Latte nelle Scuole è la campagna di educazione alimentare sul consumo di latte e prodotti lattiero caseari destinata agli allievi delle scuole primarie, finanziata dall’Unione europea e realizzata dal Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo.

Si tratta, in particolare, di una iniziativa che si inserisce nella più ampia “Strategia nazionale del Programma destinato alle scuole in Italia per il periodo 1.o agosto 2017 – 31 luglio 2023”, che il Ministero ha condiviso in Conferenza Stato-Regioni e che prevede di coinvolgere un elevato numero di scuole primarie, principalmente dei capoluoghi delle Regioni e delle Province autonome di Bolzano e Trento, con la distribuzione di alcuni prodotti lattiero-caseari agli studenti, unitamente ad attività di informazione sui prodotti stessi e di sensibilizzazione su una corretta alimentazione.

Una iniziativa che si svolge in tutta Europa e che riveste un ruolo di rilevante importanza economica e sociale perché ha l’obiettivo di fronteggiare il notevole calo della domanda (circa il 20%), che sta colpendo la filiera lattiero-casearia, una delle più importanti filiere del nostro paese, con conseguenze fortemente negative per le imprese e per i lavoratori dell’agricoltura, dell’industria e del commercio.

 

Quello che non sai sui servizi digitali

24 Maggio 2019 | Di |

Il 29 maggio due appuntamenti e una diretta Facebook

Grande successo per l’iniziativa della Camera di Commercio Venezia Giulia in programma il 29 maggio per accompagnare le imprese nel percorso di transizione verso strumenti digitali e farne apprezzare i relativi vantaggi economici e di tempo. Due gli appuntamenti gratuiti previsti a Trieste e Gorizia con le imprese del territorio per illustrare le principali novità sulle piattaforme di servizi digitali offerte dal sistema camerale.

L’utilizzo e l’applicazione delle ultime novità consentono all’imprenditore una maggiore indipendenza, libertà di movimento e semplicità nell’accesso ai servizi offerti on line dalle Camere di Commercio e più in generale della Pubblica Amministrazione, garantendo una semplice e gratuita interconnessione fra servizi e strumenti.

Infatti, gli strumenti di ultima generazione permettono ora di firmare digitalmente, verificare, archiviare e condividere documenti e pratiche da qualsiasi dispositivo, quindi anche direttamente dal proprio tablet o smartphone, senza quindi dover disporre di un PC.

Inoltre, il cassetto digitale dell’imprenditore – attraverso il quale l’imprenditore può accedere gratuitamente ai documenti ufficiali del Registro delle Imprese – viene ora arricchito dal Fascicolo d’impresa, il servizio che raccoglie atti e documenti presentati dall’impresa allo Sportello unico attività produttive (Suap), oltre che attestati emessi in Italia da alcuni Enti di Certificazione, mediante il quale le Pubbliche Amministrazioni possono consultare e verificare gli atti presenti senza dover necessariamente richiedere copia del documento all’impresa stessa.

Particolare attenzione sarà riservata agli strumenti che consentono l’accesso gratuito a tali servizi, quindi al nuovo Token wireless con firma digitale/identità digitale integrata che interagisce via bluetooth anche con dispositivi mobili (il cosiddetto Token evoluto) e allo Spid, il sistema pubblico di Identità Digitale.

A tal proposito verrà approfondito il valore giuridico dello Spid e la normativa vigente in tema di conservazione a norma dei documenti elettronici, anche con riferimento al loro valore probatorio.

Sia l’appuntamento di Gorizia (la mattina) che quello previsto a Trieste in programma dalle 14.30 alle 16.30 sono esauriti da tempo. Per venire incontro alle esigenze delle imprese si è organizzata per la giornata del 29 maggio dalle ore 14.30 alle ore 16.30 una diretta Facebook sulle pagine Trieste Cafe e Venezia Giulia Economica dell’evento.

Michele Bossi

L’ora di Leonardo da Vinci e le ore di Trieste: eccellenze negli orologi storici della città

24 Maggio 2019 | Di |

INCONTRO MARTEDÌ 28 MAGGIO, ALLE 17.30, NELLA SALA MAGGIORE

Spiccano nel paesaggio urbano, nelle città d’arte come nei piccoli paesini, gli antichi orologi da torre che connotano i campanili e gli edifici importanti; sono i simboli di un percorso secolare in cui la ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico si affiancano alla crescita culturale, economica e sociale.

Non tutti sanno che pure Leonardo da Vinci rivolse la sua intuizione inventiva agli strumenti per la misurazione del tempo, un’esigenza istintiva che il genere umano ha sempre avvertito. A incuriosire il genio del nostro Rinascimento era stato, inizialmente, lo straordinario astrario di Giovanni Dondi, conservato nella biblioteca ducale del castello Visconti di Pavia, che egli visitò durante i suoi spostamenti nel 1490.

Si deve a Leonardo in particolare l’invenzione dello “scappamento”, ossia di quel congegno semplice ma essenziale che regola ancor oggi con buona approssimazione la puntualità degli orologi meccanici. Capitalizzando questa intuizione e la successiva osmosi di esperienze fra le regioni alpine, dalla Foresta Nera al Tirolo, alla Stiria e fino alla Boemia, verso la fine del XVII secolo alcuni abili e intraprendenti artigiani di Pesariis, piccolo paesino montano dell’alta Carnia, avviarono una produzione di eccellenza. Vanno ricordati i Capellari, i Machin, ma soprattutto i Solari che nel 1725, all’inizio della loro dinastia, fondarono l’omonima impresa artigianale destinata poi a proseguire ininterrottamente l’attività lungo un percorso plurisecolare di innovazione, di continuo aggiornamento tecnologico, di penetrazione commerciale in Europa e nel mondo.

L’arte della Val Pesarina è presente a Trieste già nell’anno 1747 con l’installazione dell’orologio sulla Torre del Porto. Il manufatto è opera dei Capellari che, con Cristoforo, furono gli iniziatori della tra dizione orologiaia in quella che oggi viene chiamata La Valle del Tempo.

È dovuta però ai Solari la fabbricazione degli orologi di maggiore pregio storico della città: quello della Borsa (realizzato da Giacomo nel 1816), dell’ex Arsenale San Marco (installato da Antonio Solari), l’orologio della Torre del Municipio (1874) e quello della chiesa di San Giovanni (1876) prodotti da Giovanni Battista Solari. Ricerche d’archivio sono tuttora in corso per stabilire l’esatta paternità di altri manufatti, fra i quali l’orologio di Villa Necker. Questo tema avvincente sarà approfondito nella conferenza in programma martedì 28 maggio alle 17.30 nella Sala Maggiore della Camera di Commercio (piazza della Borsa 14), su iniziativa della sezione Scienza e tecnologia del Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste, a cura del prof. Andrea Sgarro (dipartimento di Matematica e geoscienze del nostro ateneo).

Relazioni saranno svolte dal ricercatore Alceo Solari, appartenente all’ottava generazione della famiglia, da Giacomo Rupil – ideatore dell’orologio cinetico ad acqua posto nel 2009 all’ingresso dell’Area Science Park – e da Bruno Machin, esperto dei brevetti. Ingresso libero, sino a disponibilità di posti in sala.

Franco Rota

Logistica, il sistema regionale in mostra a Rimini e a Monaco di Baviera

30 Aprile 2019 | Di |

Aries sta coordinando la partecipazione delle delegazioni regionali alle fiere internazionali “Macfrut” e “Transport Logistic”

Rimini e Monaco di Baviera. Sono questi i prossimi appuntamenti di spicco fissati nel calendario di Aries. La società in house della Camera di Commercio Venezia Giulia sta organizzando infatti la partecipazione di importanti realtà del nostro territorio sia a “Macfrut”, la fiera internazionale dell’ortofrutta in programma nella città romagnola dall’8 al 10 maggio, che a “Transport Logistic”, uno dei più importanti saloni dedicati alla logistica e ai trasporti a livello mondiale ospitato come sempre dalla capitale della Baviera dal 4 al 7 giugno. Due eventi strategici per molte imprese ed enti del Friuli Venezia Giulia.

Il focus dell’edizione 2019 di “Macfrut” – che può vantare 43 mila visitatori e 1500 buyer – è dedicato all’Africa Sub-Sahariana, un’area estremamente interessante per i nostri produttori e trader. La Venezia Giulia, per la sua particolare collocazione, risulta infatti fondamentale dal punto di vista logistico. Per questo Aries sta progettando uno spazio espositivo che conterrà l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Trimar, Interporto di Gorizia-Sdag, Interporto di Trieste, Frigomar, Samer & Co. Shipping e Samer Seaports & Terminals.

Sono invece diciotto le realtà regionali in vetrina all’interno dello spazio della Regione Friuli Venezia Giulia che potrà essere visitato a “Transport Logistic” a Monaco di Baviera. Aries sta coordinando, tra gli altri, la presenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, dei porti di Monfalcone e Nogaro (attraverso il Consorzio per lo sviluppo economico del Friuli – Cosef), degli Interporti, dei principali terminalisti del Porto di Trieste e dell’Associazione degli spedizionieri. Un sistema pubblico-privato in grado di competere a testa alta con i principali “player” del settore a livello globale.

Una formula vincente come dimostrato dalla recente partecipazione di una nutrita delegazione locale a “Fruit Logistica”, la principale manifestazione europea dedicata al commercio internazionale dei prodotti freschi, che si è tenuta a febbraio a Berlino. Delegazione organizzata con successo dalla società in house della Camera di Commercio Venezia Giulia.

 

Tecnologie innovative per conservare la qualità del pesce fresco

30 Aprile 2019 | Di |

Proseguono gli approfondimenti del progetto Interreg Italia-Slovenia “Fish-Agro Tech Cbc”

“Shelf-life” viene definito il periodo che trascorre dalla produzione alla vendita di un prodotto, nel quale è fondamentale mantenerne intatta la qualità e le caratteristiche. E proprio delle tecnologie innovative per l’allungamento della “shelf-life” e per il confezionamento dei prodotti ittici si occuperà il prossimo evento di “Fish-Agro Tech Cbc”, il progetto finanziato dal programma transfrontaliero Interreg Italia-Slovenia che sta creando una rete di collaborazioni tra istituzioni, associazioni, imprese e comunità locali attive nei settori della pesca-acquacoltura e dell’agricoltura.

Obiettivo di questo evento – in programma a fine maggio – è anche la configurazione di una piattaforma on line per la promozione e la vendita di prodotti ittici, preferibilmente a km0, migliorando la logistica della loro consegna e consentendo l’approccio a nuovi mercati e canali distributivi. Con l’intervento di importanti esperti del settore, si parlerà anche di nuove tecnologie per la catena del freddo e l’utilizzo dell’ozonoterapia nei laboratori di prodotti ittici.

Con capofila Aries, la società in house della Camera di Commercio Venezia Giulia, “Fish-Agro Tech Cbc” ha un budget che supera il milione di euro. Di assoluto rilievo anche i partner dell’iniziativa: Area Science Park, il Gal Carso-Las Kras, il Parco Tecnologico di Lubiana, la Camera di Commercio della Primorska (Capodistria), l’Istituto Nazionale di Biologia sloveno e il gruppo di azione locale Las Istre. Recentemente il progetto ha organizzato due eventi, il primo all’Area Science Park di Padriciano dedicato all’agricoltura innovativa e digitalizzata e il secondo a Pirano alla pesca e acquacoltura con gli operatori della vicina Slovenia.

Sempre a maggio, infine, è in preparazione un approfondimento dedicato al problema delle biotossine nel golfo di Trieste. L’intento è definire un “set” di dati aggregati di diversa natura in grado di elaborare modelli previsionali legati alle manifestazioni di questi eventi, che costituiscono un serio problema per la mitilicoltura locale.

 

 

Evento organizzato da Aries

14 Marzo 2019 | Di |

Grande l’interesse per i workshop tematici in cui si è parlato del lavoro del futuro

Quasi 1.200 studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori hanno partecipato il 20 e 21 febbraio alla 10.a edizione del “Salone delle professioni e delle competenze”, l’evento organizzato da Aries, dall’Ufficio scolastico regionale e da Anpal Servizi per favorire l’incontro tra il mondo della scuola e quello delle professioni.

Un evento che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale Alessia Rosolen, dell’assessore comunale Serena Tonel e del vicepresidente della Camera di Commercio Venezia Giulia Gianluca Madriz. Alla Stazione Marittima le ragazze e i ragazzi che frequentano gli istituti Nordio, Carducci-Dante, Foscolo, Nautico-Galvani, da Vinci-Sandrinelli-Carli, Pertini, Deledda-Fabiani, Oberdan, Galilei, Ziga Zois, Prešeren, Petrarca e Ciofs, grazie agli incontri individuali nei 30 stand allestiti da Ordini, Collegi professionali, Enti e Associazioni di categoria, hanno potuto raccogliere informazioni importanti per il loro futuro.

Giovani che, inoltre, hanno dimostrato grande l’interesse anche per i quattro workshop tematici proposti dal “Salone delle professioni e delle competenze”. Paola Scarel di Insiel Spa ha parlato delle professioni del futuro, toccando temi cruciali come la realtà virtuale, l’intelligenza artificiale, le biotecnologie. “Non dobbiamo temere i cambiamenti imposti dalle tecnologie anche perché noi stessi abbiamo voluto la digitalizzazione – ha detto Paola Scarel -. In questo contesto le aziende che finiscono per prosperare sono quelle che abbracciano il cambiamento adattando prodotti, servizi e processi”.

Fondamentale quindi essere consapevoli dei mutamenti in atto e – soprattutto – sempre più informati e adeguatamente formati. Ma quali saranno i contesti nei quali sarà più facile trovare una occupazione? “Se parliamo di ICT, ovvero delle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione, le parole chiave sono “big data”, “robotica”, “cyberse- curity”, “cloud computing”, “internet of things”, “machine learning”. Spaziando in altri settori, bisogna puntare invece su sport, turismo, benessere, formazione, risorse umane e “green economy”. Importante però ricordare sempre – ha concluso – che la tecnologia sta consegnando nelle nostre mani un ruolo da protagonisti”.

Oriana Cok, fondatrice del Gruppo Pragma, parlando della digitalizzazione delle imprese, ha battuto molto sulla necessità “di imparare, di dimenticare quanto imparato e imparare cose nuove”. Formazione continua imprescindibile per affrontare le s de del presente e del futuro. “L’economia – ha spiegato – è soprattutto quella dei dati, dei software, del “machine learning”, dell’intelligenza che possiamo estrarre da una quantità di informazioni e conoscenze come mai prima nella storia umana si era generata”.

Maria Grazia Coppola di Desk Europa Assocamerestero e Lucrezia Chiapparino della Camera di Commercio Italiana per il Regno Unito hanno raccontato quale sia il supporto offerto ai giovani dalle Camere di Commercio italiane all’estero a livello mondiale, con un focus sulla Gran Bretagna, mentre gli esperti di strategie digitali Alex Kornfeind e Federico Vitiello si sono soffermati sulle tante opportunità da non lasciarsi scappare nel settore in forte crescita del Turismo 4.0.

Nel corso del “Salone” gli studenti hanno potuto rispondere anche a un questionario dedicato all’esperienza dell’Alternanza Scuola-Lavoro.

Roberto Toffolutti

“L’Italia che funziona” a Trieste il 22 marzo

14 Marzo 2019 | Di |

”L’Italia che funziona” è un’iniziativa istituzionale con l’obiettivo di raccontare al sistema delle imprese italiane le attività che Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, del Ministero dello Sviluppo Economico (presenterà provvedimenti e incentivi a favore delle imprese, con il supporto di un nuovo booklet), Cassa depositi e Prestiti (sul nuovo piano industriale e le opportunità per l’internazionalizzazione delle imprese italiane da esso derivanti) e Sistema delle Camere di Commercio italiane svolgono a loro beneficio e le opportunità da ciò potenzialmente derivanti. Ventuno le tappe previste in Italia con anche l’appuntamento di Trieste venerdì 22 marzo, dalle 15 alle 17, nella sala Maggiore della Camera di Commercio Venezia Giulia.

 

Cioccolato ed extravergine, una domenica da leccarsi i baffi

13 Marzo 2019 | Di |

L’extravergine e il cioccolato sono le “star” di domenica 17 marzo, giornata storicamente di grande affluenza ad Olio Capitale. Alle ore 10.30 e alle ore 11.30 sono previste due degustazioni sotto la magistrale supervisione di Giuseppe Faggiotto, il noto maestro cioccolatiere di Peratoner. Chi verrà ad Olio Capitale potrà degustare la crema spalmabile vegana di Peratoner, preparata in loco con olio extravergine d’oliva e nocciola, un tartufo “stellare” preparato sempre con l’evo di Parovel e altre sorprese. Infine la chicca dell’edizione 2019 della era: la degustazione dell’inedito cioccolatino “Olio Capitale”. Da sottolineare che il cioccolato di Giuseppe Faggiotto, oggi pasticcere e maitres chocolatiere conosciuto in tutta Italia e all’estero, è la sintesi di una attentissima selezione delle materie prime, di una lavorazione artigianale e, naturalmente, di una fantasia senza limiti.

Oltre ad essere l’ideatore e il promotore di ChocoFest, il festival del Cioccolato di Gradisca d’Isonzo, Faggiotto ha partecipato negli anni a numerose trasmissioni televisive come Sereno Variabile su Rai Due e Gusto di Canale 5 e continua a prestare, regolarmente la sua collaborazione per insegnare ai ragazzi delle scuole alberghiere professionali di Friuli Venezia Giulia e Veneto. Le collaborazioni di Faggiotto comprendono stilisti famosi come Ferragamo, Fendi, Sam Baron per Sisley. Collabora con The Cube a Milano, ristorante temporaneo affacciato su Piazza del Duomo, in cui i manicaretti preparati dai migliori chef europei vengono affiancati dalle praline Peratoner. Partecipa a Vinitaly con le Cantine Tomasella e organizza eventi con la famiglia Marzotto e con Franca Coin per Venice Foundation. Nel 2012 Faggiotto ha acquisito lo storico Caffè degli Specchi di Trieste.

Frantoio strategico per la qualità dell’Olio Evo

13 Marzo 2019 | Di |

La varietà, la zona di coltivazione, le tecniche agronomiche e le modalità di raccolta delle olive sono fondamentali per la qualità di un olio extravergine d’oliva. Nel suo processo di produzione conta molto anche il ruolo del frantoio e del frantoiano. Dalle stesse olive si possono infatti ottenere oli molto diversi. La tipologia di lavorazione incide, infatti, in modo determinante sulle caratteristiche dell’extravergine, che – a parità di qualità – può risultare più o meno fruttato, più o meno piccante, più dolce o più amaro. Passaggi chiave sono la frangitura delle olive (il procedimento che trasforma le olive in una pasta omogenea), la gramolazione e la modalità di estrazione dell’olio. Il frantoiano deve possedere quindi molteplici competenze.

Questi i temi che saranno toccati durante il convegno “Il ruolo del frantoio nella qualità dell’olio” in programma sabato 16 marzo alle ore 14 che gode del patrocinio dell’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio. Un evento tecnico rivolto a frantoiani, olivicoltori e consumatori per fare il punto sulle tecniche di lavorazione delle olive adottate nei frantoi e su come esse finiscano per incidere sulla qualità finale dell’oro verde. Tre gli interventi in scaletta. L’agronomo Paolo Parmegiani parlerà della “Realtà dei frantoi nell’Alto Adriatico fra Italia, Slovenia e Croazia”, Lanfranco Conte, già professore di Chimica degli Alimenti all’Università di Udine, si soffermerà sui “Parametri di qualità regolamentati e non negli oli vergini di oliva”, mentre Maurizio Servili, professore ordinario di Scienze e Tecnologia Alimentari all’Università di Perugia, affronterà il tema “Innovazione di processo e qualità del prodotto”. Argomenti che successivamente saranno dibattuti con i partecipanti al convegno.