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ROAD SHOW DEL PORTO DI TRIESTE, DELLA LOGISTICA E DEL MANIFATTURIERO FVG IN MAROCCO

26 Settembre 2023 | Di |

È in fase di svolgimento da ieri il Road show del porto di Trieste e del sistema logistico e manifatturiero Friuli Venezia Giulia in Marocco. Una forte azione di promozione che proseguirà fino a domani, giovedì 27 settembre 2023.

La missione, co-organizzata dalla Autorità di sistema del mare Adriatico Orientale porti di Trieste e di Monfalcone (AdSP MAO), dalla Camera di commercio Venezia-Giulia Trieste Gorizia, da Confindustria Friuli Venezia Giulia e Samer Seaports & Terminals – DFDS coadiuvati dall’Agenzia Italiana per il Commercio Estero e dall’Ambasciata della Repubblica d’Italia nel Regno del Marocco, si svolge con un’agenda dei lavori che aderisce alla formula del cosiddetto “road-show”, ovvero di momenti di presentazione itineranti del sistema portuale dell’Adriatico Orientale agli operatori istituzionali e agli attori dell’industria, della logistica e dei trasporti marocchini, a valle dei quali saranno messi a disposizione degli operatori tavoli di confronto di tipo B2B (business to business) nelle città di Casablanca ieri mattina (focus su logistica, industria, energia); mentre ieri pomeriggio  una delegazione ristretta del Friuli Venezia Giulia si è recata nella capitale del Paese, Rabat, per incontri di carattere istituzionale con Ministeri e con la Direzione Generale delle Dogane. 

Il Marocco è un Paese che per collocazione geografica e ragioni economiche offre potenziali di sviluppo assai rilevanti nei comparti della logistica, dei trasporti e dell’industria regionali, nazionali e Centro ed Est Europei gravitanti sul sistema portuale dell’Adriatico Orientale, in virtù sia del potenziale di crescita del Paese Nord Africano – luogo di insediamento di manifatture, anche europee, per la presenza di zone economiche speciali connotate anche dello status giuridico di zona franca – sia della presenza di una fitta rete di connessioni marittime regolari tra i porti del Marocco e quelli dell’Africa Occidentale e delle Americhe. E l’Italia si conferma quinto partner commerciale del Marocco per interscambio (import ed export), con una quota di mercato del 4,7%.

Oggi la delegazione italiana, composta da circa 35 persone, completerà il road show recandosi nella città portuale di Tangeri per incontri dedicati  alla logistica e ai trasporti marittimi. 

La missione mira, fra gli altri obiettivi, a facilitare e promuovere la cooperazione tra la AdSP MAO e la Tanger Med Port Authority, ad iniziare dal fondamentale tema dello sviluppo della filiera agroalimentare con particolare riferimento alle merci deperibili e alle altre eccellenze regionali come il mobile-arredo, la meccanica, la siderurgia.

Durante la missione ed, in particolare, a latere degli incontri odierna a Tangeri, verrà sottoscritto un Cooperation Framework Agreement (CFA) tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Porti di Trieste e Monfalcone e la Tanger Med Port Authority con cui le parti forniranno reciproca assistenza e scambieranno esperienze nei campi relativi alla pianificazione e costruzione delle infrastrutture portuali, alla sicurezza portuale e marittima, alla gestione e all’operatività portuale (trattamento merci e accoglienza delle navi) con l’obiettivo di potenziare le linee marittime che collegano i due porti, anche attivandone delle nuove e alla luce delle caratteristiche e peculiarità delle due zone franche.

Per il presidente della AdSP MAO, Zeno D’Agostino, “il Paese del Maghreb, in crescita da oltre un decennio, con l’eccezione della crisi pandemica, offre straordinarie opportunità per il sistema portuale dell’Adriatico Orientale e per il sistema territoriale e logistico-industriale ad esso integrato. Stiamo gettando le fondamenta per  una relazione commerciale e manifatturiera esplorando le potenzialità anzitutto nel comparto del traffico Ro – Ro confrontandoci con gli operatori locali attivi in diversi settori. Conforta l’azione congiunta di tutti i player del territorio, la presenza qui con noi in Marocco di alcuni degli attori internazionali che hanno scelto Trieste come baricentro delle loro attività e l’ottima accoglienza ricevuta da parte delle rappresentanze istituzionali del Paese. Nel medio-lungo periodo pensiamo allo sviluppo del Green Corridor energetico Trieste – Marocco per l’idrogeno verde”.

Soddisfatto il presidente dell’ente camerale  della Venezia Giulia Antonio Paoletti. “Abbiamo presentato il nostro sistema come una piattaforma di estremo interesse per l’import-export del Marocco con il centro Est Europa. Può  essere un’ottima opportunità per l’ortofrutta marocchina, che oltre ai mercati classici di Spagna e Marocco, guarda con estremo interesse ai  mercati in crescita in Austria, Germania Ungheria e repubblica Ceca. Analogo discorso può essere fatto per i prodotti ittici, che al momento sono la prima voce dell’import del Friuli Venezia Giulia dal Marocco, con ampi margini di crescita. Ottime opportunità nella blue economy, posta al centro di una strategia di sviluppo per il Marocco, che bene si può integrare con la nostra regione, autentica  eccellenza in Italia nel settore.

D’accordo con gli altri partner di questa missione – conclude Paoletti – pensiamo sicuramente di restituire la visita invitando nel 2024 una delegazione istituzionale  di operatori marocchini a Trieste”.

Secondo il presidente di Confindustria Fvg, Pierluigi Zamò, “le opportunità di collaborazione tra il sistema industriale regionale e quello marocchino sono molteplici, soprattutto per quanto riguarda infrastrutture, meccanica, sistema-casa e settore delle energie rinnovabili. C’è un altro aspetto a nostro giudizio molto positivo – ha aggiunto – che deriva dall’expertise specifico del Marocco sull’idrogeno verde, fattispecie che apre a scenari di concreta collaborazione su temi che intersecano il North Adriatic Hydrogen Valley, il progetto transfrontaliero nato dall’accordo tra Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Croazia e Slovenia. Si sono infine creati punti di contatto per una partnership – ha concluso il Presidente di Confindustria FVG – tra il sistema della ricerca regionale e quello locale, molto ben sviluppato”.