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Venezia Giulia Economica - CCIAA della Venezia Giulia

Focus Medio Oriente: tra costi dell’energia e futuro dei traffici

28 Maggio 2026 | Di |

Pandemia, conflitti, crisi internazionali si riversano immediatamente sulle imprese e sui cittadini. Sono ancora ben presenti i costi dell’energia durante il Covid e l’aumento dei prezzi delle materie prime che, anche dopo la pandemia, non sono ritornati ai livelli pre-Covid. E, anzi, proprio grazie alle crisi internazionali sono continuati a salire partendo, però, da valori già elevati.

Le tematiche oggetto del focus odierno moderato dal giornalista de Il Piccolo, gruppo Nem, Diego D’Amelio, hanno evidenziato come la geopolitica non sia più un fattore esterno alla portualità: è ormai entrata nelle rotte, nei terminal, nei costi energetici, nei tempi di navigazione e nella capacità dei porti di restare affidabili dentro un mercato sempre più esposto. In tale contesto particolarmente volatile emerge una tema su cui riflettere: la centralità geografica dell’Italia non basta più.

“Un esempio che tocca tutti noi è quello del costo dei carburanti” ha ricordato Paoletti ribadendo che si tratta di “costi che già dal 2018-19 hanno incominciato a salire, con un litro di gasolio a gennaio 2020 costava in media 1,44 euro, mentre a gennaio 2026 prima dell’attacco Usa-Israele in Iran era già oltre 1,6 euro (fonte l’elaborazione del Sole 24 Ore) per arrivare quasi a 2,2 Euro e quindi scendere a fine maggio a poco meno di 2 euro. Cifre che ci fanno ben comprendere quale aumento hanno subìto i costi di trasporto colpendo indiscriminatamente imprese, cittadini e tutti gli indotti conseguenti, senza escludere nessuna categoria economica. Dal gas, all’elettricità, dopo i carburanti nessun componente fondamentale della nostra quotidianità rimane indenne”.

Le localizzazioni delle infrastrutture portuali non sono poi l’unica discriminante per garantire la costanza dei flussi di traffico commerciale. “Lo ha ricordato – Marco Consalvo, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico orientale – evidenziando quanto la competitività degli scali di Trieste e Monfalcone è collegata all’efficienza del sistema logistico collegato con la Germania e i Paesi del Centro-Est Europa, potendo portare le merci a 1.500-2.000 km”.

Cristina Amirante, assessore alle Infrastrutture e territorio della Regione Friuli Venezia Giulia ha evidenziato che “in un contesto globale segnato da instabilità e crisi internazionali, la competitività regionale dipende dalla capacità di garantire infrastrutture moderne ed efficienti” e ha citato il nodo di Udine e il raddoppio della linea Udine-Cervignano come punti nodali per potenziare i collegamenti verso l’Est Europa, pur segnalando le preoccupazioni per le criticità derivanti dalle manutenzioni sulla Pontebbana e dalle chiusure del valico di Tarvisio.

Per Fausto Biloslavo, giornalista esperto di conflitti internazionali “la “tregua” tra Stati Uniti e Iran è solo una dilazione: il conflitto resta caldo sul fronte Israele–Hezbollah e il rischio sistemico più immediato è l’irrisolto stallo nello Stretto di Hormuz, che impatta direttamente l’Europa attraverso energia, assicurazioni marittime e premi di rischio. Il dossier negoziale ha una finestra di 60 giorni e poggia su uno scambio ad alta complessità: rinunce verificabili sul nucleare iraniano (compresi possibili trasferimenti di uranio all’estero) contro allentamento sanzionatorio e un percorso di de-escalation; ma restano nodi duri (sanzioni, risarcimenti/danni di guerra, arsenale missilistico) che, se non sciolti, rendono il “rinvio della guerra” una pausa tattica, non una soluzione. La posta in gioco è concreta: senza un accordo minimo che stabilizzi Hormuz e congeli l’escalation regionale, l’Europa – conclude Biloslavo – rimane esposta a shock energetici e di supply chain; con un accordo, si guadagna tempo e si riducono i rischi marittimi, ma il contenzioso sui missili e su Hezbollah continuerà a tenere l’ago della bilancia vicino alla crisi”.

Ma cosa succede in Medio Oriente? Lo ha sintetizzato nel suo intervento Alessia Melcangi, docente di Medio Oriente e Africa all’Università La Sapienza: “Da Hormuz a Suez, il Medio Oriente – ha rilevato – non è più solo un teatro di crisi regionali, ma è il punto in cui si stanno ridefinendo traffici, energia, sicurezza e nuovi equilibri globali. Il rischio oggi non riguarda soltanto la guerra in sé, ma l’effetto sistemico che un’escalation potrebbe avere sulle catene commerciali, sui prezzi, sulla logistica e sulla stabilità internazionale. Gli stretti strategici sono tornati ad essere strumenti di pressione geopolitica. E il Mediterraneo, ancora una volta, torna al centro della storia”.

Antonello Fontanilli, direttore di Uniontrasporti ha ricordato che “osservando nodi cruciali come Suez, Hormuz e Panama, emerge come non si tratti più solo di semplici “passaggi obbligati” della geografia marittima mondiale”. 

Per Fontanilli “questi punti sono diventati veri e propri “indicatori della fragilità” del commercio globale. Quando uno di essi rallenta, si blocca o diventa instabile, l’effetto arriva direttamente nei terminal, nelle filiere produttive, nei costi industriali, nei noli, nell’energia e nella capacità dei Paesi di garantire continuità ai propri scambi. La stessa fragilità che ritroviamo nel nostro sistema dei valichi, punto di attraversamento di buona parte dell’export italiano verso l’Unione europea e dell’approvvigionamento di determinate merci”. 

“Una fragilità – ha concluso Fontanilli – che può costarci fino a 1,5 miliardi di euro all’anno, sulla base degli esiti di un nostro recente studio realizzato per Unioncamere italiana”.

“La mancata ripresa del ruolo del Canale di Suez a causa degli attacchi degli Uti è una prospettiva drammatica che annulla la centralità geografica del Mediterraneo”: non ha avuto dubbi nell’affermarlo Francesco Stanislao Parisi, presidente dell’associazione Trieste Summit, che ha anche evidenziato che “se il Canale di Suez non dovesse riprendere il suo ruolo precedente, la centralità geografica del Mediterraneo verrebbe meno. Il rischio che il Mediterraneo diventi “un lago” è uno dei motivi che spinge l’associazione Trieste Summit al proprio impegno.”

Indicazioni positive quelle espresse da Enrico Samer, presidente e amministratore delegato della Samer & Co. Shipping che ha infatti riferito che “per quanto riguarda il nostro porto questa crisi in questo particolare momento internazionale riguardante il vicino Oriente, non ha inciso in maniera significativa allo stato attuale, nel senso che Trieste è un porto specializzato soprattutto sull’Est Mediterraneo e su quello che arriva dal Canale di Suez. La parte energetica, quindi il terminal petrolifero, non ha avuto problematiche particolari in questo momento, perché quello che riguarda l’approvvigionamento del Golfo Persico fortunatamente non tocca le nostre portualità e per quanto riguarda in generale poi i carichi di massa, non abbiamo avuto dei grossi scostamenti, anche perché non siamo un porto specializzato in questi carichi”.

“In questo momento – ha anche detto Samer – non solo non c’è stato un calo, ma anzi, per certi versi abbiamo merci che arrivano dall’Iran via camion attraverso la Turchia e che quindi prendono i traghetti”.

Il Galpa Fvg punta a riportare la coltivazione delle ostriche in Fvg

24 Maggio 2026 | Di |

Medeot: ”All’Italian Oyster Fest di La Spezia a confronto con le esperienze di altri Galpa italiani “

ll Gruppo di Azione Locale Pesca e Acquacoltura Friuli Venezia Giulia (Galpa Fvg) coordinato dalla Camera di commercio Venezia Giulia attraverso l’azienda in house Aries, ha organizzato una missione all’Italian Oyster Fest di La Spezia, con un gruppo di operatori della pesca e dell’acquacoltura regionali insieme a esperti scientifici del settore. L’obiettivo era conoscere da vicino le modalità di allevamento dell’ostrica, una pratica ormai consolidata in diverse regioni italiane all’avanguardia su questa tematica – dalla Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Puglia fino alla Sardegna. Durante la partecipazione ai convegni e agli incontri, sono stati analizzate gli aspetti tecnici, ambientali, logistici ed economici necessari per valutare la possibilità di sviluppare analoghe iniziative anche in Friuli Venezia Giulia.

“Il nostro obiettivo – ha sottolineato il presidente del Galpa Fvg, Pierluigi Medeot – è contribuire a dare risposte concrete alle difficoltà che caratterizzano oggi il comparto dei molluschi bivalvi in regione, esplorando la programmazione e la possibile realizzazione di allevamenti di ostriche, già storicamente presenti nelle nostre aree costiere e lagunari. Vogliamo supportare gli operatori nell’affrontare questa nuova sfida, fornendo tutte le informazioni utili a comprenderne l’importanza e ogni supporto per concretizzare la reale fattibilità”. 

L’occasione ha consentito alla delegazione del Galpa Fvg di confrontarsi nella sede di La Spezia della  Camera di commercio Riviere di Liguria con il consiglio di amministrazione del Galpa Fish Liguria: un incontro molto utile in cui l’esperienza ligure nell’allevamento delle ostriche ha consentito di affrontare concretamente la tematica.

Nelle foto la delegazione del Galpa Fvg e il Cda del Galpa Fish Liguria, in Camera di commercio a La Spezia, prima dell’inaugurazione della Manifestazione Italian Oyster Fest; il presidente del Galpa Fvg, Pierluigi Medeot, con il sottosegretario al ministero dell’agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste, Patrizio Giacomo La Pietra.

La nuova logistica in tempi di guerra e di cambiamenti climatici – Focus Medio Oriente

14 Maggio 2026 | Di |

“La nuova logistica in tempi di guerra e di cambiamenti climatici – Focus Medio Oriente” è il primo di un ciclo di incontri di approfondimento dedicati all’analisi dei mutamenti e delle opportunità per le imprese del Friuli Venezia Giulia.

Una serie di seminari di approfondimento denominati Focus che andranno anche ad analizzare l’economia del nostro territorio in relazione all’evoluzione del contesto internazionale.

L’obiettivo è quello di fornire una panoramica chiara e dettagliata delle dinamiche nazionali e globali che influenzano direttamente le nostre imprese e la nostra comunità. 

I Focus della Camera di commercio Venezia Giulia si inseriscono nel solco della significativa importanza del Festival del Cambiamento, annualmente organizzato e imperniato sulle analisi e discussioni di talune tematiche di stringente attualità, per aiutare gli stakeholders ad assumere le scelte più opportune nel loro contesto operativo fornendo loro preventivamente ogni indicazione di situazioni socio-economiche congiunturali e strutturali in evoluzione.

ISCRIZIONI al link https://forms.gle/xmJDm23Fa85LpVbYA

Per informazioni presidenza@vg.camcom.it

INCONTRO TRA I COMITATI PER L’IMPRENDITORIA FEMMINILE DELLA CCIAA VENEZIA GIULIA E DELLA CCIAA BOLZANO

11 Maggio 2026 | Di |

“In un tempo caratterizzato da cambiamenti rapidi e da scenari complessi, fare rete diventa fondamentale. Nessuna impresa cresce da sola: la collaborazione tra persone, associazioni e territori è ciò che permette di affrontare le sfide con maggiore forza e visione. Per questo auspico che il rapporto tra il Comitato per l’Imprenditoria Femminine della Venezia Giulia e il Comitato di Bolzano possa consolidarsi nel tempo attraverso progetti comuni, occasioni di scambio e iniziative condivise capaci di creare valore per entrambe le realtà”. Con queste parole il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, ha aperto nella sala Desiata della sede di Trieste della Camera di commercio Venezia Giulia l’incontro tra le due delegazioni di imprenditrici.

La riunione di questo pomeriggio ha aperto la due giorni che vedrà impegnata le componenti del Comitato per l’Imprenditoria femminile della Camera di commercio di Bolzano guidate dalla presidente, Annemarie Kaser e dall’omologa della Venezia Giulia, Cristina Rovis in alcune visite aziendali, nonché nell’incontro con la presidente dell’Associazione Caffè Trieste, Arianna Mingardi. Fa parte del gruppo altoatesino anche il vicesegretario generale della Cciaa di Bolzano e coordinatore di Eurochambers Community of Interest Women Entrepreneurship, Luca Filippi.

Sia Filippi che il segretario generale della Cciaa Vg, Pierluigi Medeot, hanno ricordato che proprio su volontà del presidente Paoletti l’ente camerale di Bolzano è recentemente entrato nel Network delle Camere di commercio della Nuova Alpe Adria proprio con la finalità di favorire il network con anche le imprese del Friuli Venezia Giulia.

Il Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di commercio Venezia Giulia, coordinato dalla direttrice operativa di Aries, Patrizia Andolfatto, è composto da rappresentanti delle associazioni di categoria del territorio, promuove iniziative dedicate al sostegno dell’imprenditoria femminile attraverso formazione, networking e confronto sui temi della parità di genere, dell’indipendenza economica e dell’educazione finanziaria. Un’attenzione rivolta alle imprenditrici che operano sulle aree di confine, come quelle dei territori coinvolti quest’oggi e in tal senso “il Comitato – ha detto Cristina Rovis – ha collaborato all’organizzazione del Congresso sull’Imprenditoria Femminile dell’Area Adriatico-Ionica e del convegno “Donne e Cultura oltre il confine”, promosso nel 2025 a Gorizia nell’ambito di “GO! 2025”, dedicato al ruolo delle donne nella cultura transfrontaliera. Questa due-giorni rappresenta un’importante occasione di confronto, arricchimento, scambio e condivisione, dalla quale sono certa nasceranno nuovi spunti, idee e, soprattutto, collaborazioni di valore”.

La delegazione guidata da Annemarie Kaser che ha sottolineato “la fondamentale importanza di iniziative di questo genere per fare network tra realtà che possono avere ottime opportunità di collaborare” è composta anche da Johanna Santa Falser, Elke Moeltner, Astrid Marinelli, Monica Devilli, Donatella Califano, Patrizia Balzamà in rappresentanza dei settori agricoltura, artigianato, commercio, libere professioni, cooperative e organizzazioni sindacali, mentre per quanto riguarda il Comitato della Venezia Giulia partecipano le imprenditrici Cristina Rovis (presidente), Claudia Krainik, Lorena Russian, Michela Cecotti, Mia Cappellari, Stefania Redivo e Rita Rapotez.

Bollettino Excelsior-Unioncamere di maggio per il Friuli Venezia Giulia

11 Maggio 2026 | Di |

Assunzioni in calo rispetto a maggio 2025 – Prosegue la spinta del terziario

Il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che elabora le previsioni occupazionali per il mese di maggio 2026 segnala 10.830 assunzioni programmate dalle imprese del Friuli Venezia Giulia (-730 rispetto allo stesso mese del 2025). Le previsioni per il trimestre marzo-maggio sono di 33.670 entrate, 630 in meno nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente.

Il settore dei Servizi conta per circa il 68,0% del totale con 7.360 entrate suddivise nelle varie componenti: il Commercio (1.380), i Servizi di alloggio, ristorazione e turismo (2.810), i Servizi alle imprese (2.090) e alle persone (1.080).

L’industria manifatturiera e le Public utilities prevedono 2.160 ingressi, le Costruzioni 840; per il settore primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca) infine si indica una previsione di 480 assunzioni.

Restano sempre rilevanti (52,8%dei casi) i problemi di reperimento delle figure richieste (34,2% per mancanza di candidati e 15,5% per l’inadeguatezza della preparazione). Il problema è acuto in particolare per le posizioni ad alta specializzazione: 87,1% di difficoltà per gli specialisti nelle scienze della vita, 82,1% per analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni, 71,9% in campo ingegneristico, 70,4% per tecnici del settore sanitario. Tra gli operai specializzati risulta difficile reperire addetti soprattutto per gli operatori nelle lavorazioni alimentari (82,9%), l’installazione/manutenzione di attrezzature elettriche ed elettroniche (82,1%), le rifiniture delle costruzioni (81,2%). Se si considerano le professioni non qualificate (servizi di pulizia, spostamento e consegna merci, agricoltura, costruzioni, ecc.) la difficoltà media risulta del 37,7%.

“I dati Excelsior delineano un quadro di previsioni occupazionali per il Fvg che naturalmente risente di una congiuntura internazionale quanto mai complessa e imprevedibile – commenta il presidente Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo –. Siamo in un momento in cui è prioritario investire in indipendenza energetica e infrastrutture logistiche resilienti, presupposti vitali per tutelare il lavoro, specie in una regione come la nostra che ha l’export nel suo dna e che oggi, più che mai, si trova ad accelerare sulla diversificazione dei mercati per svincolarsi dalle fragilità delle rotte globali. Excelsior ci conferma comunque la centralità di alcuni comparti strategici, anche in un momento così incerto. Il mercato del lavoro regionale poggia saldamente sulla spinta del terziario, che resta, tra servizi e turismo, quello con le maggiori previsioni di assunzione. Ovviamente, le incertezze globali e il peso dei prezzi di carburanti ed energia continuano a gravare sulle capacità organizzative e di programmazione di tutta l’economia, con esiti che rimangono purtroppo ancora foschi per molti settori”.

“L’attenzione ai giovani è fondamentale. Solo con le loro scelte formative e lavorative potremo invertire la rotta. Per tali ragioni – commenta Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia – è necessario incrementare il dialogo e l’informazione verso le nuove generazioni, aggiornando costantemente sulle opportunità offerte dal territorio. Un’azione informativa che va sostenuta anche verso le imprese.

Per queste ragioni assieme all’associazione culturale Studium Fidei l’Ente camerale organizza per il 28 maggio un incontro dal titolo “Giovani, formazione e aspettative lavorative in Friuli Venezia Giulia” nel quale interverrò assieme all’assessore regionale al lavoro, formazione, università e ricerca, Alessia Rosolen e al teologo mons. Ettore Malnati e al quale stiamo invitando sia le scuole che le imprese. Un dibattito che si affianca alla costante attività svolta dalla Camera della Venezia Giulia con gli studenti e che ogni anno sfocia nel Salone delle professioni e delle competenze che coinvolge anche 2 mila giovani”.

Riconoscimenti dell’Arma a Trieste

24 Aprile 2026 | Di |

Tessere di Socio Benemerito dell’Associazione Nazionale al Commendatore Antonio Paoletti e al Dottor Paolo Santangelo.

Nella giornata di ieri, presso la sede del Comando Provinciale Carabinieri di Trieste di via dell’Istria, si è svolto un incontro nel corso del quale il Comandante della Legione Carabinieri Friuli Venezia Giulia, Generale di Brigata Gabriele Vitagliano, e l’Ispettore Regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata in congedo Michele Cristoforo Ladislao, hanno proceduto alla consegna della tessera di Socio Benemerito dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Il riconoscimento è stato conferito al Commendatore Antonio Paoletti, Presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia (Trieste-Gorizia) e al Dottor Paolo Santangelo, Segretario Generale della Fondazione CRTrieste, quale attestazione della costante vicinanza e del concreto sostegno che, nel corso del tempo, entrambi hanno dimostrato nei confronti dell’Arma dei Carabinieri e delle iniziative promosse dall’Istituzione. 

Tra le altre, è stato ricordato il contributo ed il sostegno forniti anche in occasione del concerto della Banda dell’Arma tenutosi lo scorso 25 febbraio presso il Politeama Rossetti e l’organizzazione del raduno del centenario dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Trieste, svoltosi nel 2024.

Tra i Soci Benemeriti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, risultano anche il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, a testimonianza del forte legame tra le istituzioni e l’Arma dei Carabinieri.

L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di condivisione dei valori di impegno civico e collaborazione tra istituzioni.

Giovani in Camera di Commercio

17 Aprile 2026 | Di |

Nel mese di aprile prosegue l’attività della Camera di commercio Venezia Giulia per i giovani. Questa settimana tre classi dell’Istituto Tecnico Statale A. Volta hanno preso parte a un approfondimento sul decalogo del tirocinante, su come realizzare un colloquio di lavoro, scrivere un curriculum vitae e per un aggiornamento sui fabbisogni occupazionali e le posizioni lavorative di cui ha bisogno il Friuli Venezia Giulia e l’Italia.

La prossima settimana, il 22 e 23 aprile saranno presenti, invece, 42 alunni dell’Istituto Tecnico “da Vinci – de Sandrinelli- Carli” per un approfondimento sulle stesse tematiche. Questi incontri, assieme a quelli che hanno come oggetto la “cultura d’impresa” e che continuano con successo dal 2016, rientrano nel programma svolto dalla Camera di commercio attraverso Aries Scarl e relativo all’orientamento e alla formazione e vedono la presenza di una media di 250 studenti all’anno. Dallo scorso anno, sono iniziati anche degli incontri che hanno visto anche la presenza di scuole slovene e croate, sull’architettura del palazzo camerale e anche sull’illustrazione articolata delle funzioni dell’Ente.

“Come Camera di commercio Venezia Giulia – commenta il presidente, Antonio Paoletti – siamo molto attenti ai giovani e alla loro formazione attraverso numerose iniziative che andiamo a realizzare durante tutto il corso dell’anno. Queste attività, in particolare, si completano con l’evento annuale del Salone delle professioni e delle competenze giunto alla sua XIV edizione, che ormai rappresenta tutti gli istituti scolastici di Trieste e Gorizia con la partecipazione di quasi 2.000 studenti in ogni edizione”.

DAL 14 AL 16 APRILE STUDENTI DELL’ISIS ROMERO, DI ALBINO (BERGAMO) A TRIESTE PER CONOSCERE LA LOGISTICA DEL TERRITORIO

Sempre dal 14 al 16 aprile si è svolto il viaggio di studio delle classi quarte dell’Istituto Isis Romero di Albino (Bergamo), indirizzo Logistico, che è iniziato nella sala Maggiore del palazzo della Borsa Vecchia con un incontro di approfondimento sul tessuto imprenditoriale del territorio e la sua portualità a cui interverrano l’Ente camerale, l’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Orientale, Confetra Fvg e l’Its Accademia nautica dell’Adriatico, illustrando anche le opportunità lavorative esistenti. All’approfondimento in Camera di commercio aperto dal segretario generale, Pierluigi Medeot, sono seguite le viste organizzate attraverso l’Ente camerale al terminal portuale della Samer Seaports, Seadock e all’Interporto Trieste a Fernetti.

“Il nostro istituto, presente sul territorio da oltre 60 anni, rappresenta un’eccellenza nei percorsi tecnici economici e professionali. Proprio – spiega la prof.ssa Cristiana De Caro, collaboratore del Dirigente scolastico membro e docente di economia aziendale – all’interno di quest’ultimo ambito, all’inizio dell’anno scolastico, i docenti delle classi quarte degli indirizzi Logistica Import-Export hanno avanzato una proposta ambiziosa: accompagnare gli allievi a Trieste per approfondire sul campo le dinamiche del suo Porto, punto di partenza e di arrivo di scambi internazionali”.

La prof.ssa Elisabetta Mazza, docente di economia aziendale e referente del progetto aggiunge: “Abbiamo contattato la Camera di commercio Venezia Giulia Trieste Gorizia per avere informazioni in merito al tessuto economico del territorio e suggerimenti su come organizzare il nostro viaggio al meglio. Ne è scaturita una proficua collaborazione che, nel corso dei mesi, ha messo a punto un fitto programma di incontri, visite, workshop che ha impegnato i nostri allievi in una “tre giorni di full immersion” nella Logistica, Import ed Export. Per i nostri studenti, poter osservare da vicino le molteplici attività svolte nel Porto di Trieste e incontrare personalmente alcune realtà economiche aziendali del territorio significa trasformare la teoria in competenza viva. Grazie al supporto dei collaboratori della Camera di Commercio, i ragazzi hanno vissuto un’esperienza arricchente e altamente professionalizzante”.

“Desidero sottolineare la prontezza e lo spirito di servizio con cui la Camera di Commercio ha accolto le istanze del nostro Istituto”, ha dichiarato, invece, il dirigente scolastico prof. Salvatore Inglima. “L’immediata disponibilità dell’Ente nel mettersi a disposizione dei nostri ragazzi è la testimonianza di una profonda sensibilità verso l’universo giovanile e scolastico. È un segnale tangibile di quanto le istituzioni possano fare e dare per avvicinare la scuola al mondo del lavoro”.

Nella foto in copertina, il gruppo di studenti dell’ISIS Romero di Albino (Bergamo).

La digitalizzazione nei controlli ambientali: l’importanza dei “Protocolli Legalità”

26 Marzo 2026 | Di |

Incontro per il rinnovo del “Protocollo Legalità” per la digitalizzazione dei controlli sui trasporti di rifiuti tramite l’app AGESTsmart con la scansione di QR Code.

Si è svolto questa mattina a Trieste l’incontro dal titolo “La digitalizzazione nei controlli ambientali: l’importanza dei Protocolli Legalità”. Un confronto tra Camera di commercio Venezia Giulia, Albo Nazionale Gestori Ambientali e Organi di controllo attivi sul territorio in occasione del rinnovo dei “Protocolli Legalità” sottoscritti la prima volta nel 2022.

L’evento è stato strutturato in modo da fornire un quadro il più possibile esaustivo sia sull’impatto della digitalizzazione nel complesso contesto degli adempimenti ambientali, sia sulle funzionalità del portale e dell’applicazione AGESTsmart che vengono resi disponibili per le attività di controllo, attraverso un’illustrazione sia teorica che pratica con le testimonianze della Polizia Locale di Trieste e dei NOAVA (Nucleo Operativo per l’Attività di vigilanza ambientale).

Con l’avvio a regime del RENTRI (Registro Elettronico per la tracciabilità dei rifiuti) sono state anche analizzate le modalità con cui i dati immessi in tale nuovo Registro possono supportare le attività di pianificazione e controllo.

“Con la presentazione odierna– ha introdotto il presidente della sezione Fvg dell’Albo gestori ambientali, Gianluca Madriz e consigliere della Camera di commercio Venezia Giulia – mettiamo a disposizione strumenti nuovi che attraverso la digitalizzazione diventano funzionali all’attività degli organi di controllo per fare prevenzione piuttosto che repression. Laddove l’imprenditore ha la reale necessità di essere accompagnato nella spiegazione di tutte queste nuove normative, alle quali deve giustamente sottostare perché vanno nell’ottica della salvaguardia dell’ambiente, come sezione regionale siamo a completa disposizione per affiancare le imprese”.

Vannia Gava, viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nel videomessaggio inviato ha rimarcato quanto “trasparenza e digitalizzazione siano elementi fondamentali per la gestione trasparente e tempestiva su tutto il territorio nazionale”.

Per Fabio Scoccimarro, assessore della Regione Friuli Venezia Giulia alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile “la transizione ecologica non è solo una questione tecnica: è una scelta di sviluppo. Significa rendere il nostro territorio più competitivo, più sicuro dal punto di vista energetico e più sostenibile per le generazioni future. Un approccio che mira a governare il cambiamento senza subirlo, trovando un nuovo equilibrio tra tutela del territorio e sviluppo economico. Una pubblica amministrazione moderna – ha sottolineato Scoccimarro – non deve complicare la vita a cittadini e imprese ma deve orientare, semplificare e accompagnare il cambiamento”.

Anche Roberto Carbone, vice Prefetto aggiunto di Trieste, ha espresso piena condivisione sulla “legalità quale valore condiviso del protocollo”

L’Albo Gestori Ambientali ha il ruolo di rilasciare su tutto il campo nazionale autorizzazioni, titoli abilitativi alla raccolta, al trasporto dei rifiuti, speciali pericolosi, non pericolosi, urbani, nonché alla monumentazione dei rifiuti delle bonifiche, dei siti contaminati, dei beni contenenti amianto e delle attività di intermediazione dei rifiuti. L’albo è costituito da un comitato nazionale che ha sede presso il ministero, nominato dal ministro, ma è suddiviso in 21 sezioni territoriali. La sezione regionale dell’Albo in Friuli Venezia Giulia ha sede a Trieste in Camera di commercio Venezia Giulia ed ha il compito di rilasciare le autorizzazioni alle imprese operanti nel territorio della regione e di essere il front office per queste imprese.

“Abbiamo un comitato nazionale – ha ricordato il presidente nazionale dell’Albo, Daniele Gizzi – che delibera e stabilisce la governance: un sistema misto tra ministero dell’Ambiente, Sistema camerale e imprese. A livello nazionale sono iscritte 171.000 micro, piccole e medie imprese, miltiutility pubbliche e multinazionali che operano nella gestione dei rifiuti, a livello regionale il dato è intorno a 4.500 imprese iscritte. Le forze dell’ordine sono uno stakeholder molto importante, l’oggetto dell’incontro di oggi è fornire alle forze dell’ordine uno strumento digitale su smartphone che consenta agli agenti su strada di inquadrare la targa di un mezzo senza fermarlo, cliccare e finire nel sistema dati dell’Albo, che è completamente digitale, e capire se quel mezzo è iscritto, chi è il responsabile tecnico, chi è il legale rappresentante, qual è il rifiuto autorizzato a trasportare, ripeto, senza fermare il mezzo stesso. Questa non è una pura e semplice operazione di polizia, ma un’operazione per disinquinare il mercato dalle imprese che operano illegalmente e che quindi fanno concorrenza sleale alle alter aziende”.

Con la sottoscrizione dei protocolli in ambito nazionale dal 2017 al 2026 sono stati 161.000 gli accessi delle forze dell’ordine ed ora con la nuova app AGESTsmart c’è un incremento sostanziale perché consente di leggere un QR code legato all’autorizzazione con tutte le informazioni necessarie. “Con questo rinnovo del protocollo – ha concluso Gizzi – abbiamo l’deguamento alle evoluzione della nuova applicazione. È necessario rinnovare perché la tecnologia va avanti e le semplificazioni per gli Enti di controllo pure”.

La Sezione Friuli Venezia Giulia dell’Albo è disponibile ad erogare formazione gratuita sull’utilizzo degli strumenti messi a disposizione a seguito della sottoscrizione di nuovi Protocolli e a fornire ogni ulteriore informazione.

https://vg.camcom.it/ambiente

Per contatti: ambiente@vg.camcom.it


Nelle foto Gianluca Madriz e un momento dell’incontro

Al via la 14.a Borsa del Turismo Culturale e la 10.a Edizione di Mirabilia Food & Drink.Udine 16-17 giugno 2026.

21 Marzo 2026 | Di |

Un’opportunità per 8 imprese del territorio del settore F&D e 8 imprese del settore Turismo.

Sarà il Friuli Venezia Giulia il protagonista della 14.a Borsa del Turismo Culturale e della 10.a Edizione di Mirabilia Food & Drink che si svolgeranno dal 16 al 17 giugno a Udine.

La Camera di commercio Venezia Giulia, attraverso l’azienda in house Aries, promuove anche quest’anno la partecipazione delle imprese locali alla Borsa del Turismo Culturale, giunta alla sua 14.a edizione, e alla 10.a edizione di Mirabilia Food & Drink.
L’iniziativa si inserisce all’interno del Progetto speciale Mirabilia organizzato da 23 Camere di commercio e Unioncamere, con il supporto tecnico scientifico dell’Istituto del Sistema Camerale per le Ricerche Statistiche Culturali Turistiche (Isnart) – e che ha l’obiettivo strategico di connettere, all’interno di un unico perimetro, le attività di analisi, sviluppo e promozione del turismo con quelle di valorizzazione dei siti UNESCO e, in più in generale, del patrimonio culturale localizzato nei territori italiani.

L’edizione 2026 si terrà il 16 e 17 giugno a Udine all’interno del polo multifunzionale di Udine Esposizioni.

Incontri B2B con buyer internazionali
Partecipare agli incontri B2B Mirabilia significa accedere a un’importante vetrina internazionale per presentare la propria azienda, prodotti e servizi a buyer esteri provenienti da Stati Uniti, Canada ed Europa, selezionati per il loro reale interesse verso l’eccellenza italiana.
Gli incontri saranno organizzati su agende personalizzate, costruite in base alle preferenze espresse sia dalle imprese che dagli operatori internazionali, per garantire la massima efficacia del matching.

Un’occasione per crescere all’estero
L’evento rappresenta un’opportunità concreta per:

  • ampliare il network commerciale internazionale
  • avviare nuove collaborazioni e rapporti di fornitura
  • aumentare la visibilità dell’azienda sui mercati esteri
     

Vai sul sito della Camera di commercio VG per le modalità di partecipazione

La digitalizzazione nei controlli ambientali: l’importanza dei Protocolli Legalità

20 Marzo 2026 | Di |

La Sezione FVG dell’Albo nazionale gestori ambientali ha organizzato per il prossimo giovedì 26 marzo al Savoia Excelsior palace, in Riva del Mandracchio 4 – Trieste, un evento riservato agli organi di controllo in occasione del rinnovo dei Protocolli legalità del 2022 con l’obiettivo di fornire un quadro aggiornato delle competenze dell’Albo e degli strumenti che lo stesso mette a disposizione a supporto di tali organi.

PROGRAMMA

09.00 Registrazione partecipanti

09.15 Saluti istituzionali

Gianluca Madriz – Consigliere della Camera di commercio Venezia Giulia e Presidente sezione Fvg Albo gestori ambientali: porta i saluti della Camera di commercio e della Sezione Fvg dell’Albo

Fabio Scoccimarro – Assessore della Regione Friuli Venezia Giulia alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile

Roberto Carbone – Vice Prefetto aggiunto di Trieste

Vannia Gava – Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (videomessaggio)

09.45 – 11.15

  • Il ruolo dell’Albo nella digitalizzazione degli adempimenti ambientali
    Daniele Gizzi – Presidente Albo Nazionale Gestori ambientali
  • Il portale della Fruibilità Dati Albo e l’app AGESTsmart
    Carlo Alberto Vacirka Proske – Tecnico ambientale Ecocerved scarl
  • L’esperienza di chi accede al portale e utilizza la app
    Claudio Freddi – Ispettore Nucleo Operativo Attività di Vigilanza Ambientale (NOAVA)
  • Corpo Forestale Regione FVG
    Alessandro Brescia – Ispettore Nucleo Polizia Ambientale Polizia locale di Trieste

11.15 Intervallo

11.45 -13.15

  • I dati del Rentri a supporto della pianificazione e del controllo
    Marco Botteri – Dirigente Ecocerved scarl 
  • La sicurezza dei dati
    Lorenzo Scannavini – Dirigente Ecocerved scarl
  • Rinnovi e nuove sottoscrizioni dei Protocolli Legalità
    Cristiana Vittigli – Segretario Sezione FVG
     

Modera: Antonio Pisapia – Vice presidente Sezione FVG

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