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Venezia Giulia Economica - CCIAA della Venezia Giulia

Fiera delle Professioni e delle Competenze: una mattinata a dibattere sul futuro

9 Dicembre 2025 | Di |

Antonio Paoletti: ”Un percorso dinamico e coinvolgente, fatto di speech ispirazionali, incontri con realtà imprenditoriali del territorio e testimonianze autentiche”.

È stata una giornata in cui gli studenti delle scuole medie superiori hanno avuto modo di comprendere meglio le opportunità offerte dal mondo del lavoro, ma soprattutto riflettere assieme a degli esperti su come stanno cambiando le richieste e le opportunità occupazionali.

Il Salone delle Professioni e delle Competenze, arrivato alla sua 14.a edizione, nasce proprio dall’esperienza pluriennale di collaborazione tra la Camera di commercio Venezia Giulia, Aries Scarl, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Fvg – era presente la dirigente, Donatella Bigotti – e gli Istituti scolastici del territorio. 

All’evento odierno nel Generali Convention Center Trieste del Porto Vecchio-Porto Vivo hanno aderito 12 scuole delle province di Trieste e Gorizia per un totale di 1.270 studenti (669 di Trieste 601 di Gorizia) e 105 docenti.

“In questa edizione con la collaborazione di Smart Future Academy, il Salone – ha affermato il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti – ha offerto un percorso dinamico e coinvolgente, fatto di speech ispirazionali, incontri con realtà imprenditoriali del territorio e testimonianze autentiche. I giovani sono attesi a scelte importanti che devono fare in serenità, anche sbagliando, cambiando idea. Quello che dobbiamo fare come Istituzioni, in particolare scolastiche, è creare le condizioni per far rimanere i giovani nel nostro Paese una volta terminati gli studi. Il Friuli Venezia Giulia – ha concluso – con una recente norma si sta muovendo in tal senso con aiuti e sostegni che ora vanno però affiancati da stipendi più accattivanti per coloro i quali devono iniziare a costruirsi una vita”.

E proprio sull’attenzione ai giovani della Regione Friuli Venezia Giulia si è soffermata Alessia Rosolen, assessore regionale al Lavoro, Università e Ricerca, che ha evidenziato “quanto i giovani siano la forza più importante che abbiamo per il futuro di questo territorio e noi abbiamo l’impegno di offrire loro le opportunità per seguire le loro passioni, talenti, inclinazioni e sogni”.

“Dobbiamo concentrarci – ha concluso Rosolen – sul passaggio al mondo del lavoro per essere sicuri che gli investimenti fatti rimangano su questo territorio e rendere il Friuli Venezia Giulia attrattivo dando risposte puntuali nel passaggio dalla scuola al mondo del lavoro”.

Walter Riviera, ingegnere ed esperto di intelligenza artificiale, non ha dubbi: “In un mondo fatto di opportunità di treni che passano ce ne sono vari e fa parte della vita perderne qualcuno imparando dai propri errori. I giovani di oggi sono circondanti dalla tecnologia, bombardati da messaggi e tutto si muove più velocemente. Il segreto è rallentare, va bene sbagliare, non avere tutte le risposte chiare e sapersi adattare vivendo il momento con la calma che necessita”.

Il format di Smart Future Academy ha dato un nuovo volto a questa edizione del Salone delle Professioni e delle Competenze. “Abbiamo accolto la proposta di collaborare con la Camera di commercio Venezia Giulia e Aries – ha commentato Lilli Franceschetti, presidente di Smart Future Academy – portando a Trieste il format che stiamo proponendo in varie parti d’Italia. Si tratta di una collaborazione di cui siamo orgogliosi e che si fonda sul comune desiderio di ispirare i ragazzi con storie di successo personale e professionale, potendo interagire con gli speaker sta funzionando ovunque”.

Tra i protagonisti della mattinata Vincenzo Schettini, fisico, celebre anche per il suo canale YouTube e i social “La fisica che ci piace”, dove spiega la fisica in modo accessibile. “Ho cercato di far ragionare i ragazzi sul famoso ‘Cosa farò da grande’, ma non per darsi una risposta, ma per cominciare a capire su cosa fare leva”.

L’importanza dello studio, non solo a scuola, del fare esperienze sono alcuni dei temi trattati da Schettini che nell’occasione ha voluto lanciare un messaggio ai giovani in sala. ”Siete tanti, belli, brillate e avete qualcosa che brilla dentro e che non avete il bisogno di riconoscere subito. Bisogna lavorare tanto – ha concluso – e credere in quello che fate e nei vostri progetti, perché così ci si prepara pianificando dei passi per non rimanere fermi ai sogni”.

È stata una mattinata ricca di contenuti e partecipazione che ha visto sul palco anche gli interventi di Diego Bravar, presidente di Biovalley Investments, Michele Da Col, senior consultant e Valentina Perrera, biotecnologa e ricercatrice.

Bando regionale per i servizi di controllo e sicurezza: introdotta l’estensione dei beneficiari

2 Dicembre 2025 | Di |

            Il provvedimento gestito dalla Camera di commercio Venezia Giulia prevede l’aumento del tetto massimo di spesa che passa da 30 a 50 mila euro. 

Presentate in Regione le novità apportate al bando per i “Contributi per l’impiego di addetti ai servizi di controllo, i cosiddetti vigilantes per il Comune di Trieste”. Nella conferenza stampa a cui hanno preso parte  l’assessore regionale alle autonomie locali, funzioni pubbliche e sicurezza alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, il Prefetto di Trieste, Giuseppe Petronzi, il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, il comandante dei Carabinieri della provincia di Trieste, Gianluca Migliozzi, Delfina Di Stefano, capo di Gabinetto della Questura di Trieste, il segretario generale della Camera di commercio Venezia Giulia, Pierluigi Medeot, il presidente della Fipe Trieste, Stefano Lonza e Piero Zecchini, direttore eventi di Barcolana Srl sono state illustrate le novità inerenti il bando. 

La Camera di commercio Venezia Giulia, a seguito della modifica della norma regionale di riferimento, ha introdotto, infatti, importanti modifiche al bando dedicato ai contributi per l’impiego di addetti ai servizi di controllo presso le aree esterne ai locali del Comune di Trieste.

Le modifiche recepiscono quanto stabilito dall’articolo 9, co. 14, della legge regionale 17 ottobre 2025, n. 13 – “Misure finanziarie multisettoriali 2025”, che integra la disciplina originaria contenuta nella L.R. 7 agosto 2024.

Le principali novità introdotte prevedono l’estensione dei beneficiari che ora saranno non solo i pubblici esercizi, ma anche le Confcommercio locali, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe) e le altre associazioni di categoria con sede in Friuli Venezia Giulia potranno accedere ai contributi. Viene prevista, inoltre, la possibilità di coprire spese già sostenute a partire dal 1.o novembre 2024 e nel corso del 2025, ampliando così la platea dei beneficiari e rendendo più inclusivo il sostegno.

Subisce un incremento il tetto massimo di spesa: l’aiuto concedibile passa da 30.000 euro a 50.000 euro, con copertura al 100% delle spese ammissibili. Si tratta di un aumento significativo, che consente alle imprese e alle associazioni di affrontare con maggiore serenità i costi legati alla sicurezza.

Le modifiche adottate hanno un duplice obiettivo: favorire una più ampia partecipazione dei soggetti interessati, garantendo che anche le associazioni di categoria possano beneficiare del sostegno; rafforzare la sicurezza pubblica nelle aree esterne ai locali, contribuendo a rendere Trieste una città più vivibile, accogliente e sicura per cittadini, turisti e operatori economici.

La Camera di commercio Venezia Giulia, insieme alle Istituzioni regionali e comunali, intende così sostenere concretamente le attività economiche del territorio, riconoscendo che la sicurezza è un fattore determinante per la crescita e la competitività delle imprese.

In un momento storico in cui le città devono affrontare sfide complesse legate alla convivenza civile, alla tutela degli spazi pubblici e alla valorizzazione delle attività economiche, queste misure rappresentano un passo avanti importante.

La Camera di commercio Venezia Giulia ribadisce il proprio impegno a collaborare con le associazioni di categoria, con gli esercenti e con le istituzioni locali, affinché il bando diventi uno strumento efficace di sostegno e di sviluppo per l’intera comunità.

GSE e territorio: a Trieste la nuova tappa del Roadshow

30 Novembre 2025 | Di |

Una giornata di sensibilizzazione e formazione sulla transizione energetica, con un focus sui servizi per il territorio e gli strumenti a sostegno di enti locali e imprese

Si è svolta a Trieste una nuova tappa per la regione Friuli Venezia Giulia del Roadshow del GSE “Diamo energia al cambiamento”, il viaggio divulgativo che attraversa l’Italia per promuovere la cultura della sostenibilità energetica, illustrare le opportunità offerte dagli incentivi gestiti dal GSE e rafforzare il dialogo con scuole, enti locali e sistema produttivo.

“La transizione energetica: GSE incontra le Imprese e le Associazioni”, è il titolo dell’incontro che si è svolto nella sala Maggiore della sede di Trieste della Camera di commercio Venezia Giulia. 

“Unioncamere nel suo piano strategico 2024-2027 ha posto l’accento su transizione digitale ed ecologica, sviluppo del lavoro e delle nuove imprese, innovazione tecnologica e sostegno alle PMI. Sul tema dell’energia, in particolare, come Camera di commercio Venezia Giulia abbiamo attivato lo Sportello Energia, concepito per adattarsi alle esigenze delle aziende di ogni dimensione. Si basa su un approccio mirato e suddiviso in quattro fasi principali progettate per guidare le imprese lungo un percorso di consapevolezza e miglioramento delle proprie performance energetiche”, ha affermato il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti.

“La transizione energetica è oggi una responsabilità concreta, che coinvolge imprese, istituzioni e territori – commenta il presidente della Camera di commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo e in Friuli Venezia Giulia il sistema capisce e risponde con prontezza, le imprese evidenziano interesse e desiderio di investire in strumenti come innovazione, efficientamento, Comunità Energetiche, e anche la nostra Cciaa si è fatta parte attiva in diverse iniziative su questi temi, che possono trasformarsi in risultati tangibili per la competitività della comunità imprenditoriale”.

A seguire, il presidente del GSE Paolo Arrigoni ha illustrato il ruolo del GSE per il sistema produttivo regionale, con focus su servizi per le imprese, PNRR, autoconsumo, CER, certificati bianchi ed efficientamento energetico.

“Con questa tappa del Roadshow – ha affermato Arrigoni – continuiamo a rafforzare il dialogo con territori, istituzioni, scuole e sistemi produttivi, accompagnando amministrazioni e imprese nelle scelte strategiche necessarie per accelerare la transizione energetica, garantendo al contempo la competitività. Il Friuli Venezia Giulia sta dimostrando quanto la transizione energetica possa tradursi in risultati concreti e immediatamente misurabili. In questi anni il territorio ha accelerato con decisione sul fronte delle rinnovabili: vi sono 85.083 impianti in esercizio, di cui alla fine di ottobre 84.852 fotovoltaici in aumento del 12,6% rispetto dicembre 2024; e un patrimonio FER che raggiunge 1.722 MW di capacità installata, di cui 1.359 MW fotovoltaici, questi ultimi in crescita del 12,3% rispetto fine 2024. Numeri che confermano un forte dinamismo locale e una crescente attenzione verso l’autoproduzione e l’efficienza”.

La transizione energetica:  GSE incontra le Imprese e le Associazioni

24 Novembre 2025 | Di |

Venerdì 28 novembre, ore 16.30, sala Maggiore della Camera di commercio Venezia Giulia

“La transizione energetica: GSE incontra le Imprese e le Associazioni” è il titolo dell’incontro che si svolgerà venerdì 28 novembre, con inizio alle ore 16.30, nella sala Maggiore della sede di Trieste della Camera di commercio Venezia Giulia. L’evento rientra all’interno del “RoadShow GSE – Diamo energia al cambiamento” e vedrà il coinvolgimento delleAmministrazioni Pubbliche locali, delle imprese e delle scuole del territorio. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con il Gestore dei Servizi Energetici – GSE Spa, Società pubblica controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che agisce su indirizzo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, alla quale è affidata la promozione dello sviluppo sostenibile del Paese, attraverso la gestione dei meccanismi di incentivazione per l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili e la mobilità sostenibile. I rappresentanti del GSE intendono nell’occasione raccontare alle Imprese, alle Associazioni di categoria e agli Ordini Professionali, i servizi e le attività di supporto che il Gestore offre per favorire l’accelerazione della transizione energetica del territorio. 

Al centro del dibattito i  temi strategici, funzionali per l’implementazione di modelli energetici efficienti e sostenibili nei processi produttivi, quali quelli dello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili ed in particolare delle Configurazioni diautoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile, dell’agrivoltaico, dei parchi agrisolari e del biometano,dell’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare e degli asset produttivi, nonché delle opportunità offerte dal prossimo Iperammortamento 2026 che subentrerà a Transizione 5.0. Contestualmente all’evento saranno attivi sul posto sportelli informativi dedicati per supportare Imprese e Associazioni nell’accesso alle opportunità e ai servizi offerti dal GSE, per i quali gli interessati possono prenotarsi attraverso il link sulla locandina in allegato che riporta anche il link per l’iscrizione all’incontro.

PREMIO DELLA FEDELTÀ AL LAVORO E AL PROGRESSO ECONOMICO NELLA VENEZIA GIULIA

20 Novembre 2025 | Di |

69 PREMIATI PER CELEBRARE LA LABORIOSITÀ DI UN TERRITORIO

Valorizzare e riconoscere la qualità del lavoro espresso dal territorio: in queste parole si esprime il significato del Premio della Fedeltà al Lavoro e al progresso economico organizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia nella splendida cornice della Fondazione Villa Russiz, a Capriva del Friuli (GO).

“Un riconoscimento e una vetrina per coloro che, con la loro attività, contribuiscono ogni giorno allo sviluppo economico della Venezia Giulia”, ha commentato Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia in apertura dell’evento condotto dai giornalisti Micol Brusaferro e Andro Merkù, e dopo aver chiesto un momento di silenzio per commemorare gli eventi tragici che hanno colpito in questi giorni le aree del Collio.

“Viviamo in un periodo storico complesso – ha detto Paoletti – in cui gli equilibri economici sono condizionati da eventi non modificabili dalla nostra volontà, ma nonostante tutto nella nostra regione grazie alla laboriosità di queste genti e a una ideale collaborazione istituzionale stiamo riscontrando buoni risultati e un rinnovamento normativo al passo con le esigenze delle imprese. Cito ad esempio la recente legge regionale volta al sostegno, alla permanenza e all’attrazione sul territorio regionale di giovani professionalità, e il Codice regionale sul commercio e il turismo che ben si adegua alle necessità delle imprese. Provvedimenti per i quali va un sentito ringraziamento agli assessori regionali Alessia Rosolen e Sergio Emidio Bini”.

Sessantanove i premiati, 66 divisi in 4 categorie (Lavoratori dipendenti, Imprese, Imprese giovanili e Imprese femminili) e 3 premi speciali (in allegato tutti i premiati suddivisi per categoria). A consegnare le attestazioni numerose autorità, imprenditori e molti sindaci della Venezia Giulia.

In apertura di evento il saluto del sindaco di Capriva del Friuli, Daniele Sergon, che ha ricordato la “piena condivisione rispetto alle attività di sviluppo e crescita che vengono svolte all’interno della Fondazione Villa Russiz” e sottolineato la capacità degli abitanti di queste terre di impegnarsi e affrontare tutte le difficoltà con impegno e dedizione”.

Alessia Rosolen, assessore al Lavoro, formazione, istruzione e ricerca della regione Friuli Venezia Giulia ha affermato che: “premiamo persone che hanno avuto il lavoro e la crescita della comunità nella quale vivevano come obiettivo e ci troviamo in un mondo in cui il lavoro sta profondamente cambiando proprio perché c’è minore attenzione rispetto al contesto sociale nel quale si inserisce. Stiamo lavorando perché il lavoro sia sempre più motore trainante dell’economia, ma soprattutto dello sviluppo non solo economico dei nostri territori ma dell’intera società”.

“Abbiamo tutti ancora negli occhi la tragedia che si è consumata nella giornata di ieri, un colpo durissimo per le comunità e per il tessuto produttivo di quest’area. Alle imprese – sono le parole dell’assessore regionale Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini – e ai lavoratori garantisco il massimo impegno nel fornire sostegno alla necessaria ripartenza. Una ripartenza che è già iniziata, nelle mani e nei volti dei tantissimi volontari che tra ieri e oggi si sono spesi per liberare scantinati, case e fabbriche allagate, riportando la normalità in queste terre. Questa voglia di fare, di rimboccarsi le maniche, di andare avanti sempre e comunque, è insita nello spirito della nostra gente e le 69 persone e imprese premiate oggi ne sono un fulgido esempio. A tutti loro e a tutto il mondo economico ho voluto ribadire che qui in Friuli Venezia Giulia troveranno sempre un’amministrazione disposta ad ascoltare e impegnata a semplificare la vita a chi lavora e crea lavoro, perché sappiamo bene che è l’impresa a mantenere viva e forte una comunità. È l’impresa che ne garantisce il benessere e la prosperità”.

Anche in questa edizione la Giunta camerale ha inteso assegnare tre premi speciali che vanno a identificare la vita di istituzioni e aziende le cui ricadute sono state di grande valenza per il territorio in cui operano. Da Francesco Mario Granbassi “per aver guidato con visione e competenza l’internazionalizzazione de Il Rossetti, ampliando la platea degli spettatori e confermando Trieste quale polo di riferimento per il teatro italiano”, a Loreto Pali, proprietario del Castello di Spessa, “anima instancabile e cuore pulsante della nostra terra, che con coraggio e passione ha forgiato un cammino di progresso, arricchendo profondamente la vita economica, sociale e culturale della nostra comunità e donandoci un futuro di speranza e orgoglio”. Al cav. Enrico Samer l’assegnazione camerale sottolinea il suo ruolo “di figura di riferimento per la logistica, quale attento sostenitore della comunità e persona con una  visione imprenditoriale che ha saputo coniugare la crescita aziendale con il sostegno al territorio e l’investimento nelle giovani generazioni”.

Una serata che ha inteso essere la celebrazione del lavoro e un momento di condivisione tra protagonisti di una Venezia Giulia che è sempre di più un punto di riferimento i molteplici settori.

INIZIATIVE SULL’IMPRENDITORIA FEMMINILE E DATI SULLA NUMEROSITÀ E CONSISTENZA DELLE IMPRESE

10 Novembre 2025 | Di |

Novembre è il mese dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne con iniziative solidali e campagne di sensibilizzazione per trasformare l’impegno in un messaggio concreto e di cambiamento.

Il mese di novembre riveste un significato particolare anche per l’azione della Camera di commercio Venezia Giulia. Questa mattina nella sala Desiata sono state presentate una serie di iniziative in cui protagoniste saranno le imprenditrici della Venezia Giulia.

Alla fine del 3.o trimestre 2025 il settore economico regionale consta in 137.017 “imprenditori” attivi (aggregato che comprende titolari, amministratori, soci e altre cariche nell’impresa), suddivisi in 97.524 uomini e 39.493 donne (28,8%). A livello nazionale le imprenditrici risultavano alla stessa data il 27,9% del totale. Vengono definite “femminili” quelle imprese nelle quali la percentuale di partecipazione femminile, e dunque il potere decisionale, risulta superiore al 50% (secondo criteri che naturalmente si differenziano in base alla natura giuridica dell’impresa). E con riferimento sempre al 3.o trimestre 2025 le imprese femminili attive nella Venezia Giulia risultavano 19.959 su 87.087 con un tasso di “femminilizzazione” del 22,9%.

<Un tema di grande rilevanza per l’universo imprenditoriale femminile è quello del credito – ha rilevato il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti – e in Italia, i dati principali disponibili sul “gender credit gap” – ossia la disparità di genere nell’accesso al credito bancario – mostrano che per i finanziamenti alle famiglie (prestiti privati): le donne ricevono circa il 20% del totale del credito erogato individualmente. Situazione che ha spinto l’Ente camerale a promuovere iniziative sul tema con corsi formativi e un prodotto del Confidi Venezia Giulia studiato appositamente per le imprenditrici>.

Varie sono le azioni proposte dalla Consulta per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio Venezia Giulia. <Il Comitato – ha ricordato la presidente Cristina Rovis – ha realizzato la guida “Donne In Affari: il potere dell’educazione finanziaria”, con l’obiettivo di offrire un supporto pratico ed esaustivo, fornire gli strumenti necessari per comprendere i principi finanziari fondamentali, gestire le risorse con saggezza e sviluppare una mentalità imprenditoriale resiliente con numerosi approfondimenti. A ciò sono seguiti webinar tematici gratuiti che hanno caratterizzato tutto il 2025 che andrà a concludersi con il convegno del 21 novembre a Gorizia dal titolo “Donne e cultura oltre il confine”>.

Tenendo in considerazione di questi aspetti proprio su input della Camera di commercio Venezia Giulia nasce “Gestione Donna”, iniziativa frutto della collaborazione tra Confidi Venezia Giulia e il Comitato per l’Imprenditoria Femminile camerale.

<La linea di intervento – sono le parole del direttore di Confidi Venezia Giulia, Pierluigi Medeot – si propone di facilitare l’accesso al credito delle imprese femminili di dimensioni contenute della Regione Fvg, supportandole nella realizzazione dei loro progetti e rispondendo alle loro esigenze di liquidità, contribuendo così alla loro crescita e competitività. È previsto infatti il sostegno alla liquidità aziendale e alla realizzazione di progetti di investimento per le imprese a conduzione femminile di dimensioni contenute con un importo massimo finanziabile complessivo per impresa pari ad euro 200.000”. Si tratta, come ha ricordato la funzionaria del Confidi Venezia Giulia, Gianna Culot, di un prodotto che intende dare alle imprenditrici risposte certe in tempi brevi, come ha anche rilevato l’imprenditrice Aleksandra Pangerc da anni attiva all’interno del Comitato camerale sull’imprenditoria femminile>.

Patrizia Andolfatto, direttrice operativa di Aries Scarl, azienda in house della Camera di commercio Venezia Giulia si è invece soffermata sul convegno “Donne e cultura oltre il confine” che si svolgerà a Gorizia, il 21 novembre e che <si proporrà – ha riferito – di valorizzare la centralità della donna nella costruzione dell’identità comune e nello sviluppo delle relazioni sociali e imprenditoriale a cavallo di un confine che in passato ha vissuto molte criticità>.

Sul sito della Camera di Commercio disponibile la scheda tecnica della linea d’intervento CONFIDI-GESTIONE DONNA.

Mittelmoda Special Edition GO!2025

4 Novembre 2025 | Di |

Sabato 8 novembre a Gorizia

Grazie alla Camera di Commercio Venezia Giulia, in occasione di GO 2025!, Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura, sabato 8 novembre alle ore 10.30 al Teatro Verdi di Gorizia si terrà un’edizione speciale di Mittelmoda, con un defilé unico ed originale, aperto al pubblico, ad ingresso libero (fino ad esaurimento posti disponibili).

La “special edition” di Mittelmoda vedrà entrambi i contest (quello “senior”, International Lab – The Fashion Award, e quello “junior” regionale District) in un unico spettacolare momento che fonda insieme il tessuto locale dei giovani del nostro territorio che studiano ”Moda” nelle Scuole della nostra regione, con il network internazionale, creato in 30 anni di attività e di relazioni con le nazioni estere, portando in città i migliori talenti della scena mondiale del fashion del futuro e facendo di Gorizia/Nova Gorica la più grande ed unica passerella dove la Cultura del bello, del ben fatto e della creatività si pone a base del progresso socio-economico, in un virtuoso dialogo con le Imprese del settore.

Mittelmoda The Fashion Award è uno dei concorsi di moda più ambiti e conosciuti a livello internazionale. Nato a Gorizia nel 1993, ha sviluppato una rete internazionale di contatti con oltre 680 scuole di fashion design in 71 Paesi, diventando così una possibilità concreta di scambio e confronto per la creatività internazionale che vuole interagire con le imprese del settore, facendo soprattutto leva sul bello e ben fatto, che caratterizza il Made in Italy. 

International Lab of Mittelmoda, presieduta da Matteo Marzotto e con Angela Missoni in rappresentanza di Camera Nazionale della Moda Italiana, è una realtà senza scopo di lucro, indipendente, e per questo motivo è in grado di mirare a sostenere sia la creatività, sia l’artigianalità, sia l’orientamento ai mercati di nuovi progetti e prodotti per tutta la filiera: dai materiali e tessuti, agli abiti e maglieria, fino agli accessori (borse, scarpe, occhiali ecc.) ed ai gioielli, offrendo un punto d’incontro e un luogo dove confrontare idee, proposte, innovazioni e creazioni ai rappresentanti delle aziende del fashion system, ai media internazionali, al pubblico specializzato, ai docenti, agli studenti, nonché ad ogni talento emergente nella moda.

Anche a seguito del Protocollo d’intesa tra International Lab of Mittelmoda e tutte le Associazioni Nazionali di Confindustria rappresentative delle Imprese dei settori dell’intera filiera del comparto tessile-moda-accessori (Confindustria Moda-Federazione Tessile Moda, Assocalzaturifici, Anfao-Aziende Occhiali), nonché con il supporto delle principali fiere del settore (Milano Unica, Lineapelle, Mido, Micam ed altri) e con la collaborazione della Fondazione del Tessile italiano, International Lab of Mittelmoda si è prefissa l’obbiettivo di essere sempre più un contenitore per attrarre e scoprire talenti di creatività per l’industria di varie e diverse professionalità e competenze, preziose per tutte le filiere del Made in Italy e del fashion system italiano nel senso più estensivo del termine (e quindi tessuti e materiali, abiti, maglieria, borse, scarpe, occhiali, accessori, pelletteria, gioielli), nonché di figure importanti ed essenziali per la filiera produttiva (ad esempio modellisti, web marketing operator, content digital marketing operator ed altro).

PESCA E ACQUACOLTURA AI RAGGI X PER UN SETTORE IN RAPIDA TRASFORMAZIONE

23 Ottobre 2025 | Di |

Il Galpa Fvg in prima linea a fianco di pescatori e aziende per innovare e trasformare un prodotto di cui c’è sempre meno disponibilità in natura

Si è svolto questa mattina in Camera di commercio Venezia Giulia il convegno dal titolo “Il futuro del prodotto ittico in Alto Adriatico: cambiamenti climatici, trasformazione di prodotto e nuovi scenari di consumo”. Nell’incontro sono state trattate tematiche quanto mai attuali, che toccano da vicino non solo gli operatori della pesca e dell’acquacoltura, ma l’intera filiera alimentare, le comunità costiere e il futuro stesso del nostro rapporto con il mare.

L’Alto Adriatico è una delle aree più ricche e complesse del Mediterraneo. Un mare che da sempre rappresenta una risorsa vitale, un patrimonio di biodiversità e cultura, ma anche un ecosistema fragile, oggi messo alla prova da pressioni ambientali, economiche e climatiche senza precedenti.

Negli ultimi anni, gli effetti del cambiamento climatico — l’aumento delle temperature marine, la variazione della salinità, la modifica dei cicli biologici delle specie — stanno incidendo profondamente sulla produttività, sulla distribuzione del pescato e sulla sostenibilità delle attività tradizionali.

L’incontro, come peraltro Fish Very Good, sono iniziative della Camera di commercio Venezia Giulia e del Galpa FVG finanziate nell’ambito del PN FEAMPA – Fondo Europeo per gli Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura 2021 – 2027” – Regione Friuli Venezia Giulia.

“Produzione e condizioni ambientali sostenibili – sono le parole di Stefano Zannier, assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche della Regione Friuli Venezia Giulia – stanno assieme dal punto di vista culturale e da quello ambientale, perché altrimenti in futuro non ci sarebbe più produzione. Il comparto della pesca ha al suo interno delle componenti che soffrono in maniera pesante le situazioni generate dagli organismi alieni, penso al granchio blu o alle mucillagini e questo va a colpire la molluschicoltura. Altre parti del comparto pesca con rete o piccola pesca che danno risultati diversi. La piccola pesca è colpita dagli effetti del granchio blu, ma in generale è un comparto che ha due velocità completamente diverse”.

“Puntiamo molto sui giovani – ha spiegato Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia – e l’obiettivo di Fish Very Good è anche quello di far conoscere il prodotto dell’Alto Adriatico, ovvero quel pesce povero che si tende a non cucinare anche se in realtà è molto buono. Facciamo promozione nelle scuole, nelle pescherie e nei ristoranti dove proponiamo questo pescato con caratteristiche organolettiche importanti. A fianco di questa azione poniamo grande attenzione al tema della trasformazione del pescato con una filiera che sta crescendo con anche nuove opportunità per le piccole imprese. Per noi è fondamentale sostenere i giovani per avvicinarli a questo settore che ora è molto tecnico e innovativo ed è in grado di costituire un ottimo sbocco lavorativo”.

“Le problematiche del settore della pesca sono note e riducono l’offerta e mettono a repentaglio l’attività dei pescatori – ha spiegato Pierluigi Medeot, presidente del Gruppo di azione locale per la Pesca e l’acquacoltura Friuli Venezia Giulia (Galpa Fvg) – ed è un problema che riguarda l’intero Alto Adriatico e ci ripromettiamo di studiarne gli effetti assieme ai Galpa del Veneto e dell’Emilia Romagna. La Regione ha delegato l’attività del Galpa Fvg alla Camera di commercio Venezia Giulia – prosegue – per aiutare gli imprenditori della pesca, dell’acquacoltura, della molluschicoltura a trovare soluzioni per affrontare le tematiche in campo, diversificando le attività di pesca, lavorando e promuovendo il prodotto, assistendo le aziende sui vari fronti che vanno dalla creazione dell’impresa al reperimento del risorse. Con l’incontro odierno, inoltre, abbiamo agganciato il prodotto pesca ad altre realtà attraverso le quali si cerca di valorizzarlo”.

“I cambiamenti climatici, sono avvenuti da sempre nel Mediterraneo – ha riferito Diego Borme, ricercatore dell’Ogs – ma oggi lo fanno con dei tempi molto più rapidi che stentano a far sì che l’ambiente riesca ad adattarsi velocemente e comportano a cascata problematiche nella gestione delle risorse e nella capacità degli operatori del settore di adeguarsi ad altre specie che provengono da acque più calde o alle specie aliene”.

 “I fasolari negli ultimi anni hanno subito una diminuzione di presenza in mare – dice Massimo Pedronetto, ad di Op I Fasolari – non per lo sforzo di pesca ma per il cambiamento climatico: basti pensare che il cambiamento climatico può determinarne la moria e, per valorizzare il prodotto e supportare la diminuzione di prezzo dovuta alla diminuita raccolta del prodotto abbiamo iniziato un processo di trasformazione dal mezzo guscio alla polpa di fasolari”.

Carlotta Santolini, ceo di Mariscadoras, ha raccontato che la sua azienda ha creato la prima filiera italiana del granchio blu. “Ogni giorno – ha detto – noi acquistiamo il granchio blu dal Delta del Po e lo trasformiamo in prodotti sia per i supermercati che per l’Horeca italiana sotto forma di  polpette, sughi, polpa di granchio al naturale e lo esportiamo anche negli Stati Uniti, trasformando questo prodotto non in un problema ma in una risorsa”.

Alessio Greguoldo, di Ostrica la Perla del Delta, ha ricordato che “dal 2016 hanno importato in Italia una tecnica innovativa che attraverso energie rinnovabili, fotovoltaico ed eolico, ha riprodotto l’effetto marea nel Delta del Po, creando le condizioni per dar vita a un prodotto di eccellenza allevando in verticale le ostriche, con tanta manualità per quanto riguarda la lavorazione che ha generato numerosi posti di lavoro”.

Stefano Ferluga di Cape Trieste ha raccontato che la sua è “una piccola azienda che si occupa di prodotti ittici sottolio, in particolare del pesce azzurro del mare Adriatico, nata nel 2022 e ora capace di distribuire in regione ma anche in Veneto ed Emilia Romagna. È un prodotto di nicchia curato nei minimi dettagli, dalla pesca all’inscatolamento, con antiche ricette che prevedono l’utilizzo di sale naturale, olio d’oliva e niente conservanti”.

Genny Busetto, co-fondatrice di Mitilla, ha sottolineato che “la cozza di Pellestrina è la selezione del nostro vivaio dove produciamo cozze da tre generazioni e abbiamo deciso di creare un prodotto di altissima qualità che da commodity è diventato un brand, perché solo i frutti migliori diventano Mitilla, che è perfettamente tracciabile e deriva solo dal nostro vivaio”.

“Borsa merci raccoglie per conto di Unioncamere e su indicazione del ministero delle Imprese e del Made in Italy i dati relativi ai mercati all’ingrosso del settore ittico – ha affermato Fabrizio De Giacomi, responsabile dei mercati all’ingrosso di Borsa merci telematica italiana – con più di mezzo milione di rilevamenti negli ultimi anni che consentono di avere una visione complessiva di ciò che accade nei mari italiani. Abbiamo un incremento complessivo del prezzo della specie ittica pescata già da almeno 3-4 anni e lo osserviamo con differenze da prodotto a prodotto. C’è stato un chiaro aumento del prezzo del pesce azzurro – continua – e del pesce bianco in generale, come anche dei fasolari e delle vongole, con un trend simile e meno marcato per i prodotti di allevamento. Alcune differenze ci sono, ad esempio, per le mazzancolle che hanno avuto un calo delle quotazioni dovuto ad un aumento delle catture, uno dei pochi casi in cui il prezzo è diminuito a causa di un aumento dell’offerta dovuto al cambiamento climatico e della capacità della specie di occupare il proprio spazio biologico”.

Incontro di presentazione di Fish Very Good 2025

10 Ottobre 2025 | Di |

Presentato questa mattina sulla terrazza dello stand della Camera di commercio Venezia Giulia – Sistema camerale Integrato della Venezia Giulia “Fish Very Good 2025”, il festival in programma dal 23 al 26 ottobre nei comuni aderenti al Gruppo di Azione Locale Pesca e Acquacoltura del Friuli Venezia Giulia GALPA FVG, ovvero Muggia, Trieste, Duino Aurisina, Monfalcone, Grado e Marano Lagunare.

“Come Gruppo di Azione Locale per la pesca e acquacoltura del FVG – afferma il presidente Pierluigi Medeot – siamo oggi qui a presentare uno dei progetti più importanti della Strategia di Sviluppo locale, ovvero il progetto di promozione e valorizzazione del prodotto ittico del Friuli Venezia Giulia, Fish Very Good. L’iniziativa è la continuazione della progettualità avviata con le scorse programmazioni. L’impegno come GALPA FVG attraverso la sua capofila Camera di Commercio è di far conoscere apprezzare  e valorizzare il prodotto ittico FVG, ovvero Fresco Vicino e Genuino”.

L’Alto Adriatico sta soffrendo cali drastici della presenza di stock ittici e le conseguenze dei cambiamenti climatici, dell’innalzamento delle temperature, della diffusione delle specie aliene e delle mucillagini. Abbiamo letto e visto con preoccupazione gli effetti del Granchio Blu, che in zone di Italia a noi vicine, ha messo in ginocchio l’intera categoria e anche nelle nostre acque, ad esempio a Marano Lagunare (Ud), ha causato moltissimi danni. E i molluschi bivalvi, il fiore all’occhiello dell’economia ittica del Friuli Venezia Giulia, hanno fatto registrare numeri di prodotti commercializzati via via decrescenti negli anni.

Sappiamo come ormai i consumi di prodotti ittici si stiano indirizzando verso poche specie, per lo più importate, anche in posti a noi distanti, alcune delle quali allevate o pescate con metodologie scarsamente sostenibili. Sia nel consumo domestico che in quello della ristorazione si tende a proporre e scegliere sempre lo stesso prodotto.

NECESSITÀ DI NUOVE ATTIVITÀ

La vendita diretta, la somministrazione, la piccola trasformazione artigianale, così come quella più articolata e industriale, per alcune tipologie di prodotto, la diversificazione con il pescaturismo e l’ittiturismo costituiscono delle necessità assolute. Se solo 10 anni fa parlavamo come di un’opportunità, oggi questo cambiamento diventa impellente e necessario.

La Camera di Commercio attraverso Aries sta investendo molto nella valorizzazione delle nostre eccellenze. Agroalimentari. “Quello della pesca è un tema che ci sta particolarmente a cuore”, afferma il presidente camerale Antonio Paoletti. Fish Very Good è iniziato la prima volta nel 2015, poi si è perso e complice la pandemia, è stato ripreso solo con il 2021.

La Camera di Commercio crede fortemente nello sviluppo di questo progetto e delle attività del GALPA. 

“Questa edizione ha visto il coinvolgimento della ristorazione locale, cui è stato chiesto – spiega Antonio Paoletti – di preparare e inserire nel proprio menù, nei giorni dell’evento, il Piatto Fish Very Good , ovvero una preparazione a base di una ricetta con prodotto ittico locale e stagionale, in particolare con specie meno conosciute”. 

Nel sito www.fishverygood.it sarà possibile conoscere i ristoratori e le loro proposte. La ristorazione è fondamentale, sempre di più, così come i food influencer, specie tra i giovani.  Nel convegno che approfondirà questi temi, il programma giovedì 23 ottobre, avremo illustri ospiti che ci aiuteranno a capire come e dove si forma l’opinione pubblica. Sono state coinvolte anche le pescherie, con l’obiettivo di favorire in quelle giornate della manifestazione la proposta del pescato locale, presentandolo anche con una prima lavorazione che possa favorire il suo acquisto, la sua preparazione e il suo consumo.

“La Fipe supporta la Camera di commercio e Aries in questa iniziativa – afferma Stefano Lonza, presidente di Fipe Trieste – ed è il primo esperimento di un nuovo panorama che porta anche i ristoranti ad essere messi in scena in modo primario con una grande partecipazione dei nostri associati, tra i quali anche quelli più rappresentativi che danno forza e lustro alla manifestazione e metteremo in tavola delle ricette dedicate per spingere il prodotto del Golfo che è di grande eccellenza”. All’iniziativa hanno aderito al momento ventisette ristoranti.

Importante la partecipazione delle scuole, in particolare gli istituti alberghieri; che hanno coinvolto diverse  loro classi nella visita ad alcune realtà produttive di pesca e acquacoltura e di mercati ittico in Friuli Venezia Giulia. 

MESTIERE DEL PESCATORE 

Uscire con continuità in mare, pescare pesce secondo una calendarizzazione naturale prestabilita e portarlo al mercato è un modello di business storico che da tempo sta mostrando segni di cedimento.

Alla manutenzione delle reti, alla cura della propria imbarcazione attraverso il rimessaggio, e all’abilità di pescare si sommano nuove necessità, capacità e conoscenze richieste dal mercato.

“Le iniziative del GALPA FVG parlano di pesca a 360 gradi promuovendo la conoscenza del pesce a chilometro zero, salvaguardano la biodiversità, ma con il lavoro avviato lo scorso anno – ha sottolineato il vicesindaco del Comune di Trieste, Serena Tonel – dovrà affrontare anche i temi di un ricambio generazionale che sostituisca gli imprenditori in uscita dall’attività con persone nuove, soprattutto giovani e proprio su questi temi siamo  impegnati come amministrazione comunale nell’avvicinare e formare a questa professione”.

ESPERIENZE TURISTICHE 

Il programma di Fish Very Good sarà arricchitocon esperienze turistiche. Sono previste uscite in pescaturismo e escursioni nautiche e naturalistiche nelle zone di pesca, a Muggia, a Trieste a Duino Aurisina. nella Laguna di Grado e Marano Lagunare, visite ad impianti e allevamenti.

Sarà valorizzato il punto più a Nord del Mediterraneo a Monfalcone, nel rinnovato porticciolo di Nazario Sauro, dove sarà possibile in un unico luogo acquistare, degustare e conoscere diverse specie ittiche

A Grado è di estremo interesse per noi avviare una prima collaborazione con una nuova iniziativa, Calle di Bacco, sviluppata in loco organizzata da Confcommercio Gorizia di Grado e patrocinata dal nostro partner Comune di Grado che intende valorizzare i prodotti e vini tipici del territorio, in piena sintonia con le finalità di Fish Very good. 

Proprio Grado sarà uno dei luoghi ove poter immergersi nell’aspetto culturale della pesca, grazie alle visite guidate al Museo della pesca e della Civilità Lagunare, la cui realizzazione è stata finanziata dal piano d’azione del GALPA , cosi come sono previsti agli altri musei dedicati alla pesca, come il Museo della pesca del Litorale triestino , a Santa Croce – Trieste, e alla Laguna, con il Museo archeologico della Laguna a Marano lagunare .

La giornata dell’olio extra vergine della Venezia Giulia e di Olio Capitale nello stand della Camera di commercio Venezia Giulia in Barcolana

10 Ottobre 2025 | Di |

Trieste – Nello stand della Camera di commercio Venezia Giulia – Sistema camerale Integrato della Venezia Giulia protagonista l’olio extra vergine di oliva della Venezia Giulia e di Olio Capitale, il Salone degli Oli Extravergini Tipici e di Qualità organizzato da 18 anni dalla Camera di Commercio Venezia Giulia.

In apertura dell’incontro con l’associazione Nazionale Città dell’Olio il presidente camerale, Antonio Paoletti ha anticipato che le date e alcuni contenuti  dell’edizione di Olio Capitale 2026 che si svolgerà dal 13 al 15 marzo.

“L’evento sarà focalizzato – commenta Paoletti – sul tema delle nuove generazioni, con protagonisti i giovani, sia come produttori che consumatori dell’olio extravergine di oliva. L’obiettivo è quello di evidenziare il ruolo fondamentale delle nuove generazioni nel garantire la continuità, l’innovazione e la sostenibilità di un patrimonio agricolo e culturale millenario”. 

L’incontro odierno è stato anche dedicato a “Oleoturismo: la Raccolta turistica delle olive” con l’illustrazione del Protocollo d’Intesa tra l’Associazione Nazionale Città dell’Olio e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro per la regolamentazione della raccolta turistica delle olive, disponendo delle linee guida che forniscono indicazioni precise, affinché queste attività si svolgano in maniera sicura e nella legalità.

Obiettivo della raccolta, che ha carattere divulgativo, educativo e ricreativo, è far conoscere le tecniche tradizionali e moderne di raccolta, le caratteristiche agronomiche degli oliveti e il valore culturale e produttivo dell’olio extravergine d’oliva. All’incontro sono intervenuti il presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, Michele Sonnessa, il direttore generale dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, Antonio Balenzano e vari produttori locali di olio extravergine di oliva.

Sulla terrazza dello stand durante tutta la giornata per gli appassionati la possibilità di passare all’ Oil Bar per degustare gli oli della Venezia Giulia e gli oli vincitori della 19.a edizione del Concorso internazionale Olio Capitale.