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Venezia Giulia Economica - CCIAA della Venezia Giulia

ALPS BENCHMARKING, APPROVATA LA CONVENZIONE PER L’ATTIVITÀ DI CONFRONTO E COLLABORAZIONE

4 Marzo 2026 | Di |

A Palazzo Roccabruna la riunione delle Camere di commercio e delle Unioni regionali dell’Arco Alpino. Nel corso dell’incontro sono stati presentati gli studi sull’andamento demografico dei territori di montagna.

La Camera di Commercio di Trento ha ospitato a Palazzo Roccabruna la prima riunione dell’anno di Alps Benchmarking, l’iniziativa che promuove la collaborazione, il confronto e lo scambio tra le Camere di Commercio dell’Arco alpino (Bolzano, Cuneo, Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, Pordenone-Udine, Riviere di Liguria Imperia La Spezia Savona, Sondrio, Torino, Trento, Treviso-Belluno, Valle d’Aosta, Venezia Giulia Trieste Gorizia insieme a Unioncamere Lombardia e Unioncamere Piemonte).

Il rilancio dell’iniziativa, che è stato proposto dall’Ente camerale altoatesino, prende spunto da precedenti esperienze di collaborazione tra le Camere dell’Arco alpino e pone al centro del proprio operato la riflessione su temi di interesse comune e la condivisione di studi e analisi, utili allo sviluppo dei territori di montagna.

Dopo i saluti istituzionali portati da Andrea De Zordo e da Michl Ebner, rispettivamente Presidente della Camera di Commercio di Trento e della Camera di Commercio di Bolzano, Alfred Aberer, Segretario generale dell’Ente camerale altoatesino, ha illustrato la nuova convenzione Alps Benchmarking, che impegna le Camere di Commercio e le Unioni regionali dell’Arco alpino a porsi come obiettivo comune “la promozione di una politica economica favorevole alle imprese, la qualificazione della collaborazione tra le imprese, l’attività di networking finalizzata al sostegno dello sviluppo economico dei rispettivi territori montani”. 

La convenzione Alps Benchmarking – ha commentato Andrea De Zordo, Presidente della Camera di Commercio di Trentoè un interessante strumento di collaborazione tra territori alpini che ci permetterà di rafforzare circuiti economici affini, di fare massa critica e avere più peso in ambito europeo. Inoltre, favorirà la condivisione di dati statistici e modelli di sviluppo economico, si occuperà di incentivare la formazione, di intervenire presso i decisori politici nazionali ed europei e di scambiare buone pratiche anche con le Camere di Commercio estere attive nei territori limitrofi. Credo che la firma di oggi sia un’importante testimonianza di come il ‘fare rete’ e l’interscambio tra istituzioni possa moltiplicare le energie a sostegno dello sviluppo territoriale, aumentandone i risultati”.

Si è quindi passati all’approfondimento del tema scelto per questo primo incontro dell’anno, incentrato sull’andamento della demografia della popolazione e delle imprese nei territori alpini. Grazie agli approfondimenti, condotti dai rispettivi Uffici studi e ricerche degli Enti camerali coinvolti, è stato possibile delineare un quadro complessivo che ha messo in luce la necessità di reagire alle dinamiche in atto per contrastare il calo demografico nelle Terre alte.

Dopo una breve introduzione, affidata a Massimo Pavanelli (Camera di Commercio di Trento), che ha spiegato l’approccio metodologico adottato e condiviso dai colleghi degli Enti camerali per la realizzazione degli studi presentati nel corso della mattinata,Federico Callegari (Camera di Commercio di Treviso-Belluno) ha sviluppato il tema della distribuzione e delle dinamiche della popolazione residente nei territori italiani dell’Arco alpino, suddiviso per aree orografiche e indici di accessibilità. Il suo intervento ha messo in luce come la sfida allo spopolamento delle Terre alte possa essere mitigato con “iniziative per l’attrattività dei giovani e il potenziamento dell’offerta di residenzialità, soprattutto in quei territori dove l’intensa attività turistica accentua l’indisponibilità di abitazioni a causa del fenomeno degli affitti brevi”.
Roberto Saletti (Camera di Commercio di Torino) ha successivamente inquadrato l’evoluzione della struttura imprenditoriale nei territori dell’Arco alpino, prendendo interessanti spunti dagli archivi camerali. “I settori tradizionali dell’economia montana arretrano; l’agricoltura, pur fra tante difficoltà, resta comunque un pilastro fondamentale, mentre crescono i servizi e il turismo. Quello alpino è comunque un territorio che ha potenzialità enormi, ma che per esprimerle pienamente ha bisogno di essere accompagnato con politiche mirate, con servizi adeguati e con investimenti strutturali che riducano le asimmetrie e ne valorizzino le specificità”. 
Linda Giugovaz (Camera di Commercio Venezia Giulia) ha quindi delineato l’assetto demografico e le dinamiche imprenditoriali nella Venezia Giulia, portando evidenze empiriche e percorsi di resilienza. 
L’ultima presentazione, curata da Matteo Degasperi (Camera di Commercio di Trento) si è infine focalizzata sugli strumenti necessari per fronteggiare lo spopolamento montano, proponendo una classificazione degli interventi, basata su integrazione e flessibilità. “La strategia supera la logica delle soluzioni standardizzate per adottare un approccio che tiene in considerazione le peculiarità del territorio al centro di un’azione che si fonda su sei pilastri: la rigenerazione dell’abitare, il potenziamento dei servizi di prossimità, la connettività digitale, il presidio sociale della scuola, l’attrazione di nuovi talenti e lo sviluppo delle filiere locali per garantire sostenibilità economica”.

Firma convenzione Alps Benchmarking Camere di commercio dell’arco alpino (Ufficio Stampa camera di commercio di Trento /foto Daniele Panato)

TRIESTESPRESSO EXPO 2026

27 Febbraio 2026 | Di |

Triestespresso Expo ritorna con la sua 12.a edizione da mercoledì 21 a venerdì 23 ottobre 2026 a Trieste con una formula ancora più vocata al business.

Sta salendo l’attesa in vista dell’unica fiera mondiale della filiera del caffè espresso, che in questa edizione 2026 racchiude numerose novità studiate per andare incontro alle imprese e ai costi crescenti che devono affrontare per l’approvvigionamento della materia prima.

L’evento, che si svolgerà nel Generali Convention Center Trieste del Porto Vivo/Porto Vecchio, è organizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia assieme all’Associazione Caffè Trieste e in collaborazione con il Gruppo Italiani Torrefattori e avrà come elemento distintivo una nuova strutturazione tematica delle tre giornate della manifestazione, pensata per orientare meglio i visitatori e qualificare ulteriormente i contenuti professionali.

La prima giornata sarà dedicata alla logistica e alle nuove rotte commerciali del caffè, con approfondimenti sulle dinamiche di stoccaggio delle merci nelle aree strategiche di interesse e sui nuovi scenari internazionali della distribuzione.

La seconda giornata sarà focalizzata sul B2B e sulle country presentation dei Paesi di riferimento della fiera – in particolare Centro-Est Europa e bacino del Mediterraneo – offrendo agli operatori una panoramica concreta sulle opportunità di sviluppo nei mercati target.

La terza giornata vedrà protagoniste le macchine per il caffè espresso, le superautomatiche e gli impianti per l’industria del caffè, con un’attenzione specifica alle innovazioni tecnologiche e alle soluzioni produttive che stanno trasformando il settore ma anche alle nuove formule di assistenza tecnica che diventano sempre più strategiche per affrontare nuovi mercati e fidelizzare la propria clientela.

FIERA INTERNAZIONALE DI RIFERIMENTO PER L’ESPRESSO

Triestespresso Expo si conferma la fiera internazionale biennale professionale di riferimento per l’espresso italiano, nella quale la continua collaborazione assieme alle imprese del settore e alle associazioni di categoria contribuisce a diffondere la cultura del caffè su un territorio che si identifica nel marchio registrato Trieste Capitale del Caffè quale espressione dell’unicità di una filiera produttiva completa dal chicco alla tazzina.

Triestespresso Expo nell’edizione 2024 aveva confermato la sua portata globale con visitatori provenienti da 51 Paesi esteri, attestando una dimensione internazionale che rappresenta per le aziende un’occasione concreta per ampliare mercati e relazioni commerciali. Per tale motivo per l’edizione 2026 si è lavorato su soluzioni mirate che rendano la partecipazione più efficiente ed economicamente sostenibile.

“Il settore del caffè a causa dei prezzi in forte aumento, delle complessità logistiche, delle crisi climatica e politica internazionale, dei nuovi regolamenti entrati in vigore e di altri fattori – ricorda Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia – è messo sotto pressione ormai da tempo. Triestespresso Expo intende essere un’opportunità unica per fare affari, incontri, definire strategie in un contesto unico di filiera dell’espresso a vantaggio di tutti i player anche in termini di costi. Le novità proposte vanno in tal senso e consentiranno a imprese e professionisti di fruire delle opportunità offerte dalle tre giornate fieristiche ponendo attenzione anche alla riduzione delle spese di partecipazione”.

NUOVE OPPORTUNITÀ ESPOSITIVE ECONOMICHE E SOSTENIBILI

In un’ottica di sostenibilità economica e di nuove soluzioni espositive si intende rispondere alle esigenze di controllo dei costi e di prevedibilità del budget con una gamma di “stand modulari” e soluzioni di “stand già pronti” e personalizzabili, divisi per categorie di settore. Si tratta di formati progettati per ridurre tempi e spese logistiche, semplificare il montaggio e favorire il riutilizzo degli allestimenti nelle edizioni successive.

UNA MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE PER INTERNAZIONALIZZARE

La qualificazione come “Internazionale” della manifestazione permette alle realtà espositrici di ottenere supporti economici. Sarà finalmente possibile, infatti, rivolgersi a enti pubblici, Camere di commercio, Fondi regionali o altri soggetti per richiedere, dove previsto, contributi e agevolazioni volti ad abbattere i costi di partecipazione.

La vocazione internazionale pone Triestespresso Expo al centro dei mercati del Centro ed Est Europa e del bacino del Mediterraneo. Una centralità che è una grande opportunità per gli operatori che possono trovare in unico luogo i referenti di una rete di mercati mondiale.

“L’ottenimento della qualificazione di Triestespresso Expo quale “fiera internazionale” – aggiunge Arianna Mingardi, presidente dell’Associazione Caffè Trieste – è per me una grande soddisfazione: personale, imprenditoriale e associativa. Da un lato, permette alla manifestazione di ottenere il prestigio che merita e, dall’altro, di abbattere i costi di partecipazione per le aziende della filiera grazie ai contributi messi a disposizione da numerosi soggetti”.

FOCUS SU HOME&EXPERT CONSUMER E PRIVATE LABEL

Nell’edizione 2026 sono previsti focus su due segmenti strategici: Home & Expert Consumer e Custom Coffee Industry – Torrefazioni orientate al private label.

Per le torrefazioni che operano nel canale private label è stato progettato uno percorso fieristico e con servizi mirati a favorire l’incontro con buyer qualificati. In fiera sarà possibile presentare linee dedicate, condurre degustazioni professionali e avviare trattative in ambienti progettati per il business. Una nuova piattaforma B2B verrà messa a disposizione per la programmazione di incontri mirati con buyer della grande distribuzione, catene retail, catene di pubblici esercizi, importatori e piattaforme e-commerce: queste soluzioni riducono l’investimento iniziale necessario per esplorare nuove commesse e facilitano il consolidamento di rapporti commerciali con i clienti.

La nuova sezione HEC – Home Expert Consumer sarà interamente dedicata alle macchine da caffè espresso e macinadosatori professionali per uso domestico per il mercato degli Expert consumer. Il mercato europeo dell’Home e del Prosumer (Professional Consumer) sta correndo, la domanda cresce e i canali di vendita si stanno moltiplicando. Triestespresso Expo intende essere il luogo dove i produttori possono incontrare distributori specializzati anche di altre merceologie, importatori, catene retail e operatori dell’e-commerce che cercano nuove linee domestiche da inserire nei propri assortimenti. Questa sezione si aggiunge agli altri settori espositivi e per molte aziende produttrici di macchine espresso diventerà una tra le motivazioni principali per partecipare: una vetrina B2B costruita per far incontrare marchi, distributori e buyer dei canali retail e specialty del mercato sia italiano che estero.

Olio Capitale 2026.Presentata la 18.a edizione del Salone degli Oli Extravergini Tipici e di Qualità. Dal 13 al 15 marzo al Generali Convention Center.

26 Febbraio 2026 | Di |

30 espositori da 14 regioni italiane e uno dalla Croazia, buyer da 13 Paesi di tutto il mondo, 25 ristoranti coinvolti a Trieste con piatti dove l’olio sarà protagonista e 10 bar che proporranno per l’occasione diversi cocktOIL. Sono alcuni dei numeri di Olio Capitale 2026, il salone dell’olio extravergine d’oliva tipico e di qualità che si svolgerà dal 13 al 15 marzo 2026 a Trieste, al Generali Convention Center in Porto Vecchio ora Porto Vivo. 

La 18.a edizione dell’unica fiera dell’olio extravergine d’oliva in cui è rappresentata in maniera diffusa la produzione italiana, sarà come sempre un punto di riferimento e di incontro per centinaia di operatori del settore ma sarà soprattutto un appuntamento per il pubblico, che potrà conoscere da vicino i produttori, le caratteristiche degli oli, le provenienze e potrà anche partecipare a degustazioni e ad altre iniziative.

Olio Capitale è realizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia, attraverso la sua azienda in house Aries ed è co-organizzato dal Comune di Trieste, con partner l’Associazione Nazionale delle Città dell’Olio e l’Isnart con il progetto speciale Mirabilia e il sostegno di Io Sono Friuli Venezia Giulia e Unioncamere.

Anche in questa edizione Olio Capitale – commenta Antonio Paoletti, presidente della Cciaa Vgintende innovare e seguire il percorso avviato dalla Camera di commercio Venezia Giulia, ovvero quello che vede un crescente coinvolgimento delle nuove generazioni. Con Olio Capitale Giovani, infatti, andiamo a dare risalto alle novità che le ragazze e i ragazzi di tutta l’Italia hanno portato in questo settore. Assieme all’Associazione nazionale delle Città dell’olio abbiamo inteso far raccontare dai giovani quanto hanno portato in azienda, dalla produzione alla commercializzazione, dalla tecnologia alla promozione anche attraverso i nuovi mezzi di comunicazione che contemplano una crossmedialità fatta di video, social, piattaforme di e-commerce ed altro, per toccare con mano la rivoluzione apportata in azienda dalla generazione Z e dai Millennials”. “La grande attenzione posta da Olio Capitale al tema della salute – prosegue Paoletti – e le proprietà che fanno dell’extravergine d’oliva italiano l’elemento cardine della Dieta Mediterranea e della Cucina Italiana ufficialmente proclamata Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità dall’Unesco il 10 dicembre 2025 ci hanno accompagnato a un passo unico e innovativo nell’ambito del Concorso Olio Capitale 2027 che realizzeremo assieme alla Fondazione Italiana Fegato e che annunceremo durante dell’evento fieristico”. 

La presidente di Isnart, Loretta Credaro, ha sottolineato come “emerge con grande evidenza la centralità della filiera enogastronomica come attrattore primario delle destinazioni turistiche del nostro Paese, una carta che può essere giocata anche per favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici. In questo scenario, sfruttando la grande visibilità del riconoscimento della cucina italiana come patrimonio mondiale, anche la filiera produttiva dell’olio ha il suo peso: essa ha da offrire, infatti, esperienze immersive in una cultura ancestrale che da sempre caratterizzano il made in Italy di qualità, tanto ricercate dalla domanda internazionale”. 

L’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro ha spiegato che “per la Regione è importante affiancare un evento di questo tipo e tutti gli olivicoltori perché per noi l’ambiente è a 360 gradi. Abbiamo dei prodotti di eccellenza, abbiamo dei controlli molto importanti affinché sia garantita la qualità. Compito delle istituzioni è affiancare con tutte le possibilità risorse e contributive chi fa del prodotto italiano un’eccellenza nel mondo”.

Il vicesindaco Serena Tonel, consigliere nazionale per il Fvg dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, ha sottolineato che “sicuramente è un appuntamento consolidato a livello locale
e internazionale, e ci permette di promuovere quello che è un valore non solo economico degli uliveti e del prodotto olio d’oliva, ma anche un valore sicuramente sociale, ambientale, turistico e sempre più legato anche ad elementi di prevenzione, salute e benessere. Olio Capitale è un evento che la nostra città ha l’orgoglio di ospitare da tantissimi anni”.

L’assessore comunale al Turismo Giorgio Rossi ha dichiarato che Olio Capitale “è un punto di riferimento importante per la città, non solo per quanto riguarda il flusso turistico ma anche per tutte quelle che sono le nostre qualità dell’enogastronomia. Il Comune sostiene convintamente queste iniziative”. 

Per Maurizio Giudici, presidente di Federalberghi Trieste, “sia Olio Capitale che Triestespresso Expo sono due fiere programmate in periodi in cui c’è un calo nel flusso turistico sulla città e quindi danno un apporto importante svolgendo una rilevante azione di promozione di Trieste e del Friuli Venezia Giulia”.

Alexandros Delithanassis, vicepresidente della Fipe Trieste, ha evidenziato che “Olio Capitale è una manifestazione che si sta ampliando sempre di più, siamo molto entusiasti di partecipare. Quest’anno abbiamo 25 locali aderenti, e tanti altri vogliono partecipare. L’olio poi è fondamentale, anche perché è un elemento che raggruppa e unisce tutto il Mediterraneo”.

ANALISI CAMPAGNA OLEARIA 2025/2026 E MERCATO (FONTE ONAOO)

L’analisi della Campagna Olearia 2025 tiene conto delle diverse aree di produzione, italiane ed estere, e dell’andamento del quadro meteorologico, che ogni anno risulta determinante nei risultati complessivi. L’Italia soffre, come altri Paesi, di periodi di siccità e della presenza della mosca olearia. Per altri territori invece, come per la Tunisia, i numeri sono da record.
Focus Produzione Nazionale (Italia): la produzione italiana stimata per l’attuale campagna si attesta tra le 270.000 e le 290.000 tonnellate. Il dato riflette un andamento geografico estremamente eterogeneo. Partendo dal sud Italia, la Puglia conferma un trend molto positivo e anche nell’anno da poco concluso registra una performance solida, che con una quota del 50% sulla produzione nazionale traina il comparto. Da rilevare comunque anche i buoni dati in Calabria (ca. 40.000 t) e Sicilia (ca. 30.000 t). Passando al centro-nord dell’Italia, ecco che il meteo determina una situazione notevolmente diversa, legata a due fattori, una siccità prolungata e la presenza di attacchi di mosca olearia. Questi aspetti hanno causato in Liguria la stima di un calo fino all’80%, mentre altre regioni del centro-nord registrano flessioni superiori al 60%. Guardando invece alla qualità e alla resa finale, nonostante i volumi ridotti in alcune aree, la qualità del prodotto è generalmente buona, sebbene si riscontrino rese olive-olio medio-basse in diversi areali.  
Outlook e previsioni future: le abbondanti piogge registrate tra la fine dell’anno e l’inizio della primavera pongono basi favorevoli per la prossima campagna. Se il quadro meteorologico rimarrà stabile — escludendo gelate tardive, ondate di calore anomale o attacchi parassitari — le riserve idriche accumulate permettono di essere ottimisti per il futuro ciclo produttivo.  
Stime Produttive Internazionali (Ton): il panorama globale vede una forte ripresa dei competitor mediterranei, con un dato storico per il Nord Africa. Osservando i dati relativi a ogni singolo Paese e alla produzione stimata si notano quasi ovunque numeri molto positivi. In Spagna a produzione stimata risulta in leggero incremento (1.300.000 – 1.350.000), record storico per la Tunisia (450.000 – 500.000), come anticipato per l’Italia si prospetta un calo rispetto alla stagione precedente (270.000 – 290.000). In Turchia invece la situazione è stabile (200.000 – 220.000), mentre risulta raddoppiata su base annua in Marocco (170.000 – 200.000). Soffre siccità e mosca olearia anche la Grecia, in calo (170.000 – 200.000), sale invece la produzione in Portogallo (150.000 – 170.000). 
Si evidenzia un forte dinamismo dei Paesi della sponda sud del Mediterraneo: la Tunisia raggiunge volumi mai registrati prima, mentre il Marocco recupera drasticamente i deficit dello scorso anno. In Europa, mentre il Portogallo continua la sua crescita strutturale (+30%), la Grecia soffre le medesime criticità climatiche e fitosanitarie del centro-nord Italia. 

CONVEGNO INAUGURALE

Il convegno inaugurale dal titolo “Generazione Olio: custodire il futuro” è un momento di riflessione e confronto dedicato a uno dei temi più strategici per il comparto agricolo e olivicolo: il passaggio generazionale. Il ricambio generazionale in agricoltura – e in olivicoltura soprattutto – rappresenta oggi una delle sfide più delicate per il settore. Non sempre il mestiere dell’agricoltore riesce a trasmettersi di padre in figlio e il rischio concreto è quello di disperdere un patrimonio di competenze, tradizioni e saperi che affonda le radici in secoli di storia. Ma nell’olivicoltura, la continuità familiare è spesso il filo conduttore che ha garantito qualità, identità territoriale e tutela del paesaggio.
Negli ultimi anni, infatti, si assiste a un segnale incoraggiante: sono sempre più numerosi i giovani che scelgono di tornare alla terra. Ragazze e ragazzi che hanno studiato, viaggiato, fatto esperienze anche all’estero e che rientrano nei propri territori con una nuova visione imprenditoriale, competenze manageriali e strumenti innovativi per affrontare le sfide del mercato globale, della sostenibilità e della valorizzazione del prodotto. 

«Olio Capitale sceglie di aprire l’edizione 2026 della Fiera con una riflessione sul ricambio generazionale, dando un segnale forte a tutto il comparto – dichiara Michele Sonnessa, Presidente dell’Associazione Città dell’OlioParlare di futuro, quando sarebbe più semplice celebrare i risultati del presente o la gloria del passato, significa assumersi la responsabilità di guardare avanti e di interrogarsi su chi custodirà domani il nostro patrimonio olivicolo. Il passaggio generazionale è un tema ancora troppo poco dibattuto ma decisivo: senza giovani pronti a raccogliere la nostra eredità, rischiamo di perdere non soltanto aziende e produzioni, ma paesaggi, identità e storie familiari che attraversano i secoli. Oggi, invece, vediamo ragazze e ragazzi che tornano alla terra con competenze nuove, visione imprenditoriale, sensibilità ambientale e capacità di innovare. È a loro che dobbiamo dare spazio, ascolto e fiducia. 
Come partner strategico della fiera saremo presenti a Trieste con aziende ed enti della nostra rete e un programma di oltre 20 talk, degustazioni e laboratori che racconteranno la biodiversità e la ricchezza dei territori di Basilicata, Lazio, Puglia e Sardegna.  Il nostro contributo vuole essere concreto: portiamo esperienze, comunità e testimonianze delle nostre Comunità dell’Olio che stanno già scrivendo il futuro dell’olivicoltura italiana. Olio Capitale non è soltanto una vetrina di eccellenze, ma un luogo in cui si costruisce visione. Qui non si parla solo di mercato, ma di identità, di turismo dell’olio, di cultura e di comunità. È in questo dialogo tra radici profonde e sguardo lungo che possiamo davvero garantire continuità a una tradizione millenaria, affidandola alle mani e alle idee delle nuove generazioni e trasformando una sfida complessa in una straordinaria opportunità di rinascita”.

In regioni simbolo dell’olivicoltura italiana come Puglia, Toscana, Abruzzo e Sardegna, sta emergendo una nuova generazione di imprenditori agricoli: non più soltanto custodi della tradizione, ma veri e propri professionisti capaci di coniugare innovazione, sostenibilità, oleoturismo e comunicazione digitale. Sono loro i custodi di un’eredità millenaria che continua a portare sulle tavole un prodotto d’eccellenza, simbolo di genuinità e cultura mediterranea. 

Per rendere il confronto dinamico e coinvolgente, il convegno sarà strutturato con un format ispirato al talk televisivo, caratterizzato da un dialogo continuo tra gli ospiti e condotto da una presentatrice televisiva abituata a format di approfondimento e divulgazione. Il programma prevede la partecipazione di aziende espositrici che stanno vivendo o hanno recentemente affrontato il cambio generazionale nella conduzione di frantoi e imprese olivicole, presentando le proprie esperienze come vere e proprie case history. Saranno inoltre protagonisti tre giovani imprenditori provenienti da Puglia, Abruzzo e Sardegna, testimoni diretti di un ricambio generazionale già in atto e capace di generare valore economico, sociale e culturale. 

Accanto al mondo della produzione, il convegno offrirà anche uno sguardo sul fronte della ristorazione e dell’oleoturismo. Un giovane chef della Venezia Giulia che porterà il proprio punto di vista sull’utilizzo dell’olio extravergine di oliva in cucina e sulla valorizzazione delle materie prime di alta qualità. Interverrà inoltre una giovane azienda presente nell’area Mirabilia, per raccontare esperienze innovative di oleoturismo capaci di attrarre nuovi pubblici e creare connessioni tra territorio, cultura e impresa. “Generazione Olio: custodire il futuro” si propone così come un momento simbolico e programmatico di Olio Capitale 2026, capace di mettere al centro le nuove generazioni non solo come eredi, ma come protagoniste attive e consapevoli del futuro dell’olivicoltura italiana. 

TALK CITTÀ DELL’OLIO

Le Città dell’Olio di Basilicata, Lazio, Puglia e Sardegna saranno protagoniste di un cartellone di incontri in programma durante tutti i giorni della fiera presso l’Area Città dell’Olio per diffondere la cultura dell’olio. Più di 20 talk dedicati a promuovere gli oli del territorio e le bellezze paesaggistiche, storiche, culturali ed architettoniche delle Comunità dell’Olio.

L’OLIO NEL PIATTO

Dal 7 al 15 marzo nei menù dei ristoranti di Trieste che hanno aderito all’iniziativa, sarà possibile trovare in menù il piatto “Olio Capitale 2026”. Sarà possibile gustarlo utilizzando la selezione di oli EVO della Carta degli Oli e iniziare così un viaggio sensoriale alla scoperta dei territori olivicoli italiani. Infine, sarà possibile acquistare l’olio degustato, direttamente in fiera, utilizzando il biglietto ridotto che troverai al ristorante. Sono 25 i ristoranti di Trieste che hanno aderito all’iniziativa.
Aderiscono all’edizione 2026 Antica Trattoria Suban, Trattoria Spetic, Mimì e Cocotte, Ristorante C’era una volta, Ristorante Ariston , Ristorante da Basile, Imperatore Champagneria&Vineria, Trattoria alla Gioconda, Pizzeria ristorante Al Barattolo, Ristorante Bollicine, Ristorante Antica Ghiacceretta, Buffet Al Rebechin, Ristorante L’Antiquario, Antico Ristorante Tommaseo, L’Osteria Pep’s, Ristorante e Terrazze dell’hotel Riviera, buffet Da Roby, Trattoria Ai Fiori, Ristorante Valeria 1904, Trattoria Gelmo, Ristorante Principe di Metternich, Antico Caffè San Marco, L’ Olandese Volante, Hostaria Malcanton, Ristorante Salsapariglia.  

COCKT-OIL 

Dal 7 al 15 marzo in 10 locali di Trieste con gli oli delle aziende olivicole delle Città dell’Olio presenti ad Olio Capitale, saranno preparati tanti gustosi ed originali cocktail all’olio EVO.
Partecipano i locali: Antico Caffè San Marco, Magna, A Bareto, 040 Social, Draw, Amazon Coffee Shop, Ai Fiori, Modernist, Antico Caffè Torinese, Mast.

Azione sinergica dei Galpa Alto Adriatico alla fiera AQUAFARM (Pordenone, 18-19 febbraio)

24 Febbraio 2026 | Di |

Il Galpa FVG ha partecipato alla manifestazione Aquafarm e Aquafishery in programma a Pordenone il 18 e 19 febbraio scorsi. Dopo il momento inaugurale della manifestazione, il GALPA FVG ha organizzato congiuntamente agli altri Galpa dell’Alto adriatico di Veneto ed Emilia Romagna, nello stand della Regione Friuli Venezia Giulia, la presentazione delle attività di progettazione sulla Misura di Cooperazione delle Strategie di sviluppo Locali dei Galpa.

La parte pubblica ha visto l’intervento dell’Assessore regionale Zannier, seguita dal Direttore referente del Feampa Cherubini, seguito dal Vicepresidente Galpa FVG Achille Ghenda, dal Presidente Flag Veneziano e consigliere del flag Chioggia Delta del Po Antonio Gottardo e dal presidente Galpa Costa Emilia Romagna Sergio Caselli, dove sono stati evidenziata l’importanza della rete dei Galpa, del lavoro di confronto e stimolo con le O.I e il Distretto dell’Alto adriatico e i temi di cooperazione che stanno prendendo forma.

A seguire sono organizzati e gestiti 3 tavoli di confronto, sui temi della piccola pesca artigianale, dei cambiamenti climatici connessi alla molluschicoltura, e dei mercati ittici.

I progetti sono stati brevemente illustrati e si è aperto un confronto con i rappresentanti di consorzi cooperative di piccola pesca, associazioni di categoria, direttori e rappresentanti dei mercati ittici, e di O.P. e Consorzi di pesca e molluschicoltura dell’area dell’Alto Adriatico. Grazie ai diversi spunti e contributi ricevuti, verranno definiti in modo puntuale i progetti, che potranno prendere la luce nei prossimi mesi.

Il giorno successivo, 19 febbraio, in mattinata il Galpa FVG ha portato la propria testimonianza al workshop “L’acquacoltura nella strategia di sviluppo dei GALPA”, organizzato sempre in Aquafarm dal Ministero MASAF e dalla Rete Nazionale dei Galpa, nella proprie attività a valere sul fondo Feampa 2021-2027.

L’incontro è stato aperto dalla neo nominata Direttore Generale per la Pesca e Acquacoltura del Ministero, dott.ssa Graziella Romito, che ha evidenziato il ruolo fondamentale dei Galpa di presidio del territorio e di conoscenza delle dinamiche del comparto proprio perché a stretto contatto quotidiano con le istituzioni e operatori locali.

Al breve intervento del Galpa FVG, illustrativo delle misure destinate all’acquacoltura della propria strategia, è seguito l’intervento di  best practice del CTI – Centro Tecnico Informativo dei molluschi bivalvi, a cura di Legacoop FVG , capofila dell’ATS costitutiva, quale misura recentemente finanziata dalla Strategia del Galpa FVG per garantire la sicurezza alimentare e la salubrità del prodotto nell’ambito della pesca e dell’allevamento dei molluschi bivalvi in Friuli Venezia Giulia.

“Nautaverso – Digital Experience Center” a Trieste: affidata la gara per i Servizi di ingegneria e architettura per la progettazione e direzione dei lavori

24 Febbraio 2026 | Di |

Il Raggruppamento Temporaneo di Professionisti che ha conseguito il maggior punteggio è composto dall‘architetto giapponese Kengo Kuma dello Studio Kengo Kuma & Associates, dallo studio F&M ingegneria di Mirano (VE), dallo studio Archest di Palmanova, dall’ing. Denis Zadnik di Trieste e dall’architetto Denise Borsoi di Venezia.

TRIESTE_ Prosegue il percorso di realizzazione del Nautaverso-Digital Experience Center (Dec), il progetto di rigenerazione e di sviluppo urbano nell’area del Porto Lido che ha l’obiettivo di valorizzare il legame di Trieste con il mare, declinato dal punto di vista della cultura, della scienza e dell’innovazione.

L’obiettivo del Nautaverso è di arricchire la città con un’infrastruttura socio-economica, comprensiva di un sito d’attrazione per il pubblico, un Digital Experience Center (Dec) comprensivo di un acquario virtuale di grandi dimensioni, che garantirà la sostenibilità economica dell’intero progetto e che porterà alla riqualificazione di un’area che da tempo versa in una situazione di degrado. Una zona importante dal punto di vista storico per Trieste, attualmente chiusa, ma circondata da edifici rilevanti, fortemente collegati alle professioni e alle attività dedicate al mare.

La società Venezia Giulia Sviluppo Plus Srl – interamente partecipata dalla Camera di commercio Venezia Giulia e Stazione Appaltante, del cui consiglio di amministrazione fanno parte Antonio Paoletti, Manlio Romanelli e Paola Del Negro – rende noto di aver ricevuto dal Rup la proposta di aggiudicazione della gara per l’affidamento dei Servizi di ingegneria e architettura per la progettazione e direzione dei lavori del “Nautaverso – Digital Experience Center”. 

La Commissione giudicatrice composta dall’ing. Eric Marcone (dirigente tecnico dell’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico Orientale), dall’arch. Corrado Azzollini (dirigente del ministero per i Beni e le attività culturali) e dall’arch. Thomas Bisiani (docente presso il dipartimento di Ingegneria e architettura dell’Università degli Studi di Trieste) ha, infatti, concluso le attività di valutazione delle nove offerte pervenute, che hanno coinvolto nella loro predisposizione una cinquantina di professionisti anche di rilievo internazionale, per una gara caratterizzata da un valore complessivo a base d’asta di 3.582.497,23 euro, oltre all’Iva di legge.

Il Raggruppamento Temporaneo di Professionisti che ha conseguito il maggior punteggio è composto dall‘architetto giapponese Kengo Kuma dello Studio Kengo Kuma & Associates, dallo studio F&M ingegneria di Mirano (VE), dallo studio Archest di Palmanova, dall’ing. Denis Zadnik di Trieste e dall’architetto Denise Borsoi di Venezia.

L’apporto dell’architetto Kengo Kuma garantisce un approccio progettuale di assoluto rilievo internazionale, basti pensare a opere quali il Centro de Arte Moderna Gulbenkian di Lisbona, al Nagasaki Prefectural Art Museum, al Victoria & Albert Museum di Dundee e al Museo H.C. Andersen di Odense, che denotano una particolare sensibilità paesaggistica e sono stati concepiti per creare una forte continuità tra architettura, natura e città, con una particolare attenzione alla relazione dell’opera con l’acqua e il paesaggio portuale.

Gli studi F&M Ingegneria e Archest, realtà radicate sul territorio da decenni, garantiscono una capacità operativa di notevole impatto, grazie alla disponibilità complessiva di circa 300 unità tra progettisti, designer, tecnici specializzati, ingegneri e consulenti, che hanno maturato una notevole esperienza nella progettazione e gestione dei lavori di realizzazione di opere per la committenza pubblica e privata.

Padiglione Italia – Expo Dubai 2020: La Bellezza della Creatività Carlo Ratti Associati, Italo Rota, Matteo Gatto e Associati (Architettura) – Photo © Michele Nastasi

Completano la compagine progettuale l’ing. Denis Zadnik di Trieste, specializzato in efficienza energetica, sostenibilità e adeguamento normativo del patrimonio immobiliare e l’arch. Denise Borsoi di Venezia, specializzata in acustica applicata nei settori edile e ambientale, in particolare hôtellerie, edilizia pubblica e privata, edifici scolastici e ricreativi nonché per delicati interventi di recupero di edifici vincolati.

Oltre alle professionalità richieste in gara per la composizione del gruppo di lavoro, il Raggruppamento ha proposto figure integrative accuratamente selezionate per presidiare ambiti progettuali strategici spesso trasversali tra tecnologia, sostenibilità e valorizzazione culturale, quali figure esperte in progettazione museale, allestimenti multimediali, lighting design, presidio della sostenibilità ambientale ed energetica in progettazione e in esecuzione, cura della dimensione estetico-esperienziale e cura e rispetto del contesto ambientale e storico, garantita dalla presenza di archeologi, esperti di verde e paesaggio ed esperti marittimi e del moto ondoso.

Come previsto dal Codice dei Contratti pubblici, la società Venezia Giulia Sviluppo+ Srl disporrà l’aggiudicazione con immediata efficacia al termine delle verifiche di rito in capo al vincitore.

Va ricordato che la società Venezia Giulia Sviluppo+ ha stipulato una convenzione con la Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG, affidando l’incarico di Rup (Responsabile unico del progetto) all’ing. Claudio Degano, dirigente regionale, che si affianca al lavoro del segretario generale della Camera di commercio Venezia Giulia, dott. Pierluigi Medeot.

Fondo Gorizia, presentato lo studio sull’impatto economico curato dall’Isig: generati benefici netti per oltre 1,3 miliardi di euro

13 Febbraio 2026 | Di |

Sul canale Youtube @veneziagiuliaeconomica la playlist dell’evento

“Omaggio a Gorizia: Musica per la Pace”

13 Febbraio 2026 | Di |

Grande partecipazione ieri sera nella chiesta di Sant’Ignazio, a Gorizia, per il concerto “Omaggio a Gorizia: Musica per la Pace” eseguito dall’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, sotto la direzione di Niccolò Jacopo Suppa. 

La serata musicale ha coinvolto il pubblico in un percorso di ascolto di forte valore simbolico ed emotivo, nel quale la musica si è fatta strumento di memoria, riflessione e dialogo. 

Il programma ha attraversato il primo Novecento e il Classicismo viennese, mettendo in relazione linguaggi ed espressioni diverse, accomunate da una profonda intensità umana.

L’evento è stato organizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia e da ISIG – Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia nell’ambito delle celebrazioni per il 50° anniversario del Fondo Gorizia.

A Fruit Logistica 2026 il comparto logistico regionale

10 Febbraio 2026 | Di |

Si è conclusa a Berlino la fiera Fruit Logistica 2026, appuntamento globale nel settore ortofrutticolo. 

Dal 4 al 6 febbraio 2026, la rassegna ha ospitato i protagonisti della filiera in una fase di cruciale evoluzione per i mercati internazionali. 

La partecipazione ha visto oltre 2.600 espositori da 90 Paesi e delegazioni da 150 nazioni.

In questo scenario di rilievo internazionale, con il coordinamento della Camera di Commercio Venezia Giulia – Aries, il comparto logistico regionale ha confermato la propria centralità con la presenza di Porto di Trieste, Adria Port – Aquila, Samer Seaports & Terminals, Samer & Co. Shipping, Med Roll Shipping & Logistics e Trimar.

SPORTELLI CARBURANTI REGIONALI DELLA CAMERA DI COMMERCIO VENEZIA GIULIA

30 Gennaio 2026 | Di |

La Camera di commercio Venezia Giulia comunica che da lunedì 2 febbraio 2026 non saranno più operativi gli Sportelli carburanti regionali in funzione nelle sedi di Trieste, Monfalcone e Gorizia.

Si potrà accedere alla domanda online e compilare l’istanza per sè stessi o come delegati dal portale regionale https://qrcarburanti.regione.fvg.it.

Il servizio relativo alla gestione delle pratiche per i carburanti regionali verrà svolto dagli Uffici relazioni con il pubblico (Urp) della Regione Friuli Venezia Giulia: a Trieste, piazza dell’Unità d’Italia n. 1 (ingresso via dell’Orologio n.1); a Gorizia, via Roma n. 9 (pianoterra).

Per prendere appuntamento con gli URP, i riferimenti sono disponibili al link https://filodiretto.regione.fvg.it/filodiretto2011/filodiretto/urp.aspx.

La Rettrice dell’Università di Klagenfurt in Cciaa Vg per parlare di collaborazione nell’Alpe Adria

19 Gennaio 2026 | Di |

Una maggiore collaborazione tra l’Università di Klagenfurt (Austria) e il Network delle Camere di commercio della nuova Alpe Adria di cui l’Ente camerale di Trieste prima e della Venezia Giulia ora è tra i fondatori. 

Nell’incontro tra la rettrice dell’Ateneo austriaco, Ada Pellert, e il segretario generale della Cciaa Vg, Pierluigi Medeot, si è posto l’accento sulla necessità di sostenere il dialogo e la collaborazione tra le imprese e la formazione universitaria e la ricerca.

L’obiettivo, infatti, è proprio quello di integrare nei prossimi mesi il Network economico camerale a quello universitario e della ricerca.

https://www.alpe-adria-network.com