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Al via il Salone delle professioni e delle competenze: quasi 1.200 studenti coinvolti

12 Febbraio 2020 | Di |

 

 

Inaugurata questa mattina alla presenza del vicepresidente della Camera di Commercio Venezia Giulia e dell’assessore regionale al Lavoro e alla formazione l’11.a edizione del Salone delle Professioni e delle competenze.  Quasi 1.200 giovani anche quest’anno, nelle giornate del 12 e 13 febbraio, si sono dati appuntamento alla Fiera delle Professioni, ora “Salone delle professioni e delle competenze”, evento rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, promosso dalla Camera di Commercio Venezia Giulia e realizzato da Aries Scarl in collaborazione con l’ Ufficio Scolastico Regionale e Anpal Servizi (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro).

Si tratta della terza edizione realizzata presso il Magazzino 42 della Stazione Marittima dove vengono messi a disposizione gratuitamente degli stand dove Enti, rappresentanze delle imprese, ordini e collegi professionali che hanno già offerto la loro preziosa collaborazione nelle precedenti edizioni, potranno incontrare gli studenti e fornire tutte le informazioni richieste sulle diverse opportunità di orientamento e di lavoro.

E’ prevista, inoltre, in una sala appositamente attrezzata, la realizzazione di speech tematici su nuovi profili professionali richiesti dal mercato del lavoro.

Questo evento, nei dieci anni trascorsi, ha coinvolto più di 10.000 studenti, 40 soggetti tra enti, associazioni di categoria e ordini e collegi professionali oltre che 800 circa professionisti.

Vi partecipano tutte le scuole della provincia di Trieste e anche gli istituti scolastici della provincia di Gorizia.

In questa edizione sono presenti 13 scuole, 1.200 studenti circa e 70 tra professionisti e consulenti presenti negli stand.

L’evento è organizzato da Aries Scarl, società in house della Camera di Commercio Venezia Giulia, che dal 2002 gestisce l’attività di orientamento ed alternanza coinvolgendo, oltre al Salone, circa altri 300 studenti all’anno.

Oltre a ciò, sempre grazie a questa attività, anche il numero di imprese nelle province di Trieste e Gorizia coinvolte nel Registro dell’alternanza scuola lavoro, sono passate da 30 a 280.

 

 

ELENCO SCUOLE                                                                                    NUMERO STUDENTI

 

I.S.I.S. “E. e U. NORDIO”                                                                                                   45

I.S.I.S. “F. PRESEREN”                                                                                                      46

I.S.I.S. “G. CARDUCCI – D. ALIGHIERI”                                                                        70

I.S.I.S. “J. STEFAN”                                                                                                            38

I.S.I.S. “L. DA VINCI – G. R. CARLI – S. DE SANDRINELLI                                       163

I.S.I.S. “NAUTICO – GALVANI”                                                                                       135

ITS “G. DELEDDA – M. FABIANI”                                                                                  82

Istituto magistrale “A.M. SLOMSEK”                                                                                17

Liceo “F. PETRARCA”                                                                                                       175

Liceo scientifico “G. GALILEI”                                                                                          151

Liceo scientifico “G. OBERDAN”                                                                                      141

I.S.I.S. “G. D’ANNUNZIO” (Gorizia)                                                                                46

I.S.I.S. “R. M. COSSAR – L. DA VINCI”   (Gorizia)                                                        77

 

TOTALE                                                                                                                             1.186

Le Camere di Commercio sono state nuovamente individuate a marzo 2019 con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico come Ente fornitore di iniziative di orientamento e cioè iniziative collettive dirette o mediante accordi e collaborazione con i soggetti pubblici e privati competenti di informazione e orientamento a supporto della transizione scuola-lavoro e università-lavoro e servizi di orientamento all’autoimpiego.

Gli Enti camerali già dal 2004 con la riforma Moratti di modifica dell’ordinamento scolastico italiano erano state individuate come tramite tra il mondo del lavoro e della scuola. E già da allora, la Camera di Commercio di Trieste, attraverso Aries, aveva realizzato iniziative in tale senso, tra le quali, appunto la Fiera delle professioni iniziata con la sua prima edizione nel 2010 oltre che la formazione per i docenti, per gli imprenditori e gli incontri sulla cultura d’impresa e sulla formazione dei tirocinanti.

Uno spazio particolare quest’anno è dedicato alla promozione del progetto SCET NET – “Senza Confini Education and Training Network” che si pone l’obiettivo di avviare una stabile cooperazione istituzionale tra  soggetti preposti alla formazione, alta formazione , alternanza scuola – lavoro e apprendistato, in Friuli Venezia Giulia e Carinzia (Austria), al fine di creare un quadro giuridico coordinato in materia di formazione, per superare le diversità che attualmente esistono tra il sistema dell’alternanza in Italia e in Austria.

Le attività progettuali sono coordinate da un tavolo di esperti che raggruppa, tra gli altri, rappresentanti della Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia del Friuli Venezia Giulia, degli Istituti scolastici della nostra regione e della Carinzia, dell’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) e che devono supportare i partner di progetto, tra cui la Camera di Commercio Venezia Giulia, la Camera dell’Economia di Carinzia e il GECT Euregio senza confini – Lead partner, nella organizzazione di percorsi di alternanza transfrontalieri.  Dall’esperienza di SCET NET, quindi, verranno definiti dei modelli pedagogici, funzionali all’avvio di percorsi di scambio transfrontalieri di studenti e apprendisti, dai 16 anni in su, che garantiscano il riconoscimento delle competenze e l’adozione di procedure organizzative condivise.

È un progetto di analisi, e sperimentazione che si auspica possa promuovere ed aumentare le possibilità occupazionali dei giovani, agendo a favore dello sviluppo economico delle aree coinvolte.