{"id":2182,"date":"2018-05-25T14:30:09","date_gmt":"2018-05-25T12:30:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vgeconomica.it\/?p=2182"},"modified":"2018-05-25T15:45:08","modified_gmt":"2018-05-25T13:45:08","slug":"latte-elemento-fondamentale-della-nutrizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vgeconomica.it\/index.php\/latte-elemento-fondamentale-della-nutrizione\/","title":{"rendered":"\u201cLatte: Elemento fondamentale della nutrizione\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Madriz<em>:&lt;<\/em>Non un alimento qualunque bens\u00ec il nostro primo nutrimento spiegato ai giovani&gt;<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>Latte e scuole protagonisti<\/strong> questa mattina in Camera di Commercio, a Trieste, per il primo appuntamento delle iniziative del programma \u201cLatte nelle scuole\u201d promosso dai Ministero delle Politiche agrarie, alimentari e forestali, \u00a0in collaborazione con l\u2019Unioncamere, le Camere di commercio e il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l\u2019analisi dell\u2019economia agraria): il programma in Friuli Venezia Giulia \u2013 realizzato dalla Camera di Commercio Venezia Giula &#8211; <strong>si concluder\u00e0 con l\u2019iniziativa finale del 31 maggio presso la Villa Codelli di Mossa, dove \u00e8 prevista la partecipazione di oltre 400 studenti<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Oltre un centinaio di studenti degli istituti Ad Formandum di Trieste, \u00a0Tecnico Agrario \u201cGiovanni Brignoli\u201d di Gradisca (era presente la sezione monfalconese) e Istituto di istruzione superiore \u201cSandro Pertini\u201d<\/strong>, sempre di Monfalcone, hanno preso parte a questa mattinata dedicata al latte e alle sue caratteristiche che lo rendono un alimento di fondamentale importanza per la salute. \u00a0&lt;Il latte \u2013 ha detto il vicepresidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, <strong>Gianluca Madriz<\/strong>, nel suo saluto introduttivo &#8211; \u00a0non \u00e8 un alimento qualunque bens\u00ec il nostro primo nutrimento, quello che ci fa crescere e ci prepara alla vita. Negli ultimi anni \u2013 invece &#8211; il consumo di latte e latticini \u00e8 diminuito, e l\u2019iniziativa di oggi rientra nelle attivit\u00e0 finalizzate a contrastare questa tendenza, incentivando gi\u00e0 in et\u00e0 infantile le buone consuetudini alimentari. Oggi abbiamo voluto fornire informazioni utili per il corretto consumo di latte e dei suoi derivati, avvalorate da basi scientifiche, concentrandosi sulla sua importanza per la salute e sulla garanzie di sicurezza e di qualit\u00e0&gt;.<\/p>\n<p>Si tratta di un vero percorso di educazione alimentare, che intende sensibilizzare sull\u2019importanza del latte nella nostra alimentazione, sulla sua provenienza e su come viene prodotto, anche attraverso le testimonianze di chi ci lavora: produttori, aziende, enti, associazioni e nutrizionisti.<\/p>\n<p>Il latte, infatti, non \u00e8 solo un alimento sano che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole, ma \u00e8 anche un <strong>motore importante dell\u2019economia<\/strong> che va valorizzato, sostenendo allevatori e produttori &#8211; che hanno un ruolo significativo anche per lo <strong>sviluppo rurale<\/strong> &#8211; e pi\u00f9 in generale tutta la filiera del latte e dei latticini. Il nostro Paese &#8211; e il nostro territorio in particolare &#8211; \u00a0ha delle <strong>produzioni di assoluta eccellenza<\/strong> che vanno aiutate a crescere anche aumentando la consapevolezza nei consumatori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u>Di seguito le sintesi degli interventi che sono stati realizzati nel corso della mattinata moderata dal giornalista Giuseppe Cordioli.<\/u><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL MARCHIO ACQUA PER LA VALORIZZAZIONE DELLA FILIERA LATTIERO CASEARIA<\/strong><\/p>\n<p><strong>dott.ssa Elena Pozzi<\/strong><\/p>\n<p><strong>ERSA<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019intervento ha riguardato la presentazione del marchio di qualit\u00e0 regionale AQUA-AGRICOLTURA, QUALITA\u2019, AMBIENTE, regime di certificazione nato con la legge regionale n. 21\/2002, che ha visto il suo sviluppo a partire dall\u2019anno 2012. Dopo una panoramica delle caratteristiche del marchio e dell\u2019impianto normativo a supporto, sono state illustrate le filiere certificate, tra le quali quella del latte, con l\u2019illustrazione dell\u2019esperienza dell\u2019ERSA nella gestione di questo strumento di valorizzazione del comparto agricolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>VALORI NUTRIZIONALI DEL LATTE E DERIVATI<\/strong><\/p>\n<p><strong>dott.ssa Martina Castaldo<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dietista<\/strong><\/p>\n<p><strong>CREA<\/strong><\/p>\n<p>Il Programma \u201cLatte nelle Scuole\u201d, finanziato dall\u2019Unione Europea e realizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, \u00e8 nato col fine di promuovere l\u2019adozione di corrette abitudini alimentari in et\u00e0 infantile tramite la distribuzione di latte vaccino e derivati (yogurt e formaggi) agli allievi delle scuole primarie aderenti al progetto sul territorio nazionale.<\/p>\n<p>Il latte vaccino \u00e8 un alimento che, in poche chilocalorie, fornisce acqua, proteine ad alto valore biologico, zuccheri e grassi in quantit\u00e0 equilibrata, vitamine e minerali, tra cui il calcio. I prodotti lattiero-caseari sono considerati alimenti funzionali poich\u00e9 \u00e8 in grado di migliorare lo stato di benessere della persona e ridurre il rischio di malattie. Nonostante l\u2019importanza di inserire il latte in un\u2019alimentazione varia ed equilibrata, i dati italiani mostrano che il suo consumo \u00e8 nettamente in calo e al di sotto di quanto raccomandato dalle istituzioni scientifiche accreditate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LE FILIERE DEL LATTE<\/strong><\/p>\n<p><strong>dott.ssa Elsa Bigai<\/strong><\/p>\n<p><strong>Filiera lattiero casearia del Consorzio Agrario Friuli Venezia Giulia, Produzione Latte anno 2017<\/strong><\/p>\n<p><u>La nostra Filiera<\/u><\/p>\n<p>Aziende socie conferitrici latte 121 (14% del FVG) e Latte conferito 260.000 q.li (11 % del FVG) di cui 137.000 q.li prodotto da 42 aziende socie certificate AQuA e 110.000 q.li da 60 aziende socie certificate \u201cdi solo PRI\u201d<\/p>\n<p>Nel nostro caseificio di Venzone nel 2017 il latte lavorato \u00e8 stato pari a 33.250 q.li di cui il 50% certificato AQUA-PRI con produzione di:<\/p>\n<p>4.000 q.li pari a circa 64.000 forme di formaggi stagionati: Montasio DOP, Montasio DOP AQUA-PRI, Latteria e Latteria AQUA-PRI, inoltre 90 q.li di formaggi freschi e 170 q.li di gelato artigianale<\/p>\n<p><u>La nostra Distribuzione<\/u><\/p>\n<p>GDO 50% (Coop Alleanza 3.0, Aspiag Service srl &#8211; Despar Trib\u00f9, Brendolan Alimentari, Carrefour, Centri Commerciali e Ipermercati Conad, Mercator, Pam Panorama, Unicomm, Vivo Friuli, Spak Supermercati) PRIVATE LABEL 15% (Mercati anglosassoni), HORECA 15% e PICCOLA DISTRIBUZIONE 20%<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LE CONTRAFFAZIONI<\/strong><\/p>\n<p><strong>prof. avv. Marcello M. Fracanzani\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Componente Osservatorio sulla Criminalit\u00e0 nell\u2019Agricoltura e sul Sistema Agroalimentare<\/strong><\/p>\n<p>Se oggi abbiamo problemi di adulterazione del latte \u00e8 perch\u00e9 evidentemente c\u2019\u00e8 domanda di latte ed economicamente \u201cconviene\u201d investire nella sua adulterazione e smercio, piuttosto che aumentarne la quantit\u00e0 e qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Da una sommaria indagine e senza pretesa di esaustivit\u00e0, possiamo indicare due principali filoni di adulterazione.<\/p>\n<ol>\n<li>a) da una parte, vi \u00e8 l\u2019adulterazione che serve a mantenere conservato e puro il latte prodotto con scarsa attenzione o con scadenti strutture sotto il profilo igienico sanitario, ovvero con alimentazione a basso costo e, normalmente, fuori legge che viene reperita in mercati paralleli, tendenzialmente da piccoli produttori che hanno un solo cliente (monopsonio);<\/li>\n<li>b) dall\u2019altra, vi \u00e8 l\u2019adulterazione che serve ad aumentare la qualit\u00e0 di latte di una certa zona geografica tipica, per esempio quella delle \u201cvacche rosse\u201d per il parmigiano reggiano, piuttosto che del grana padano. In questo caso, il latte \u00e8 \u201cadulterato\u201d non tanto con rettificazione chimica, ma solo sulla sua orginariet\u00e0, possiamo dire, sulla sua Identit\u00e0, viene cos\u00ec \u201cnobilitato\u201d per aumentarne il valore.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Le due varianti possono anche combinarsi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>TRADIZIONI ED ECCELLENZE DI UN TERRITORIO DI CONFINE<\/strong><\/p>\n<p><strong>prof. Giorgio Rizzatto<\/strong><\/p>\n<p><strong>Accademia Italiana della Cucina &#8211; Delegazione di Gorizia<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019alimentazione degli animali influisce notevolmente sulle caratteristiche del latte e, quindi, sulla qualit\u00e0 del formaggio, suo principale derivato. Le produzioni si rifanno a tradizioni secolari, legate a un mondo, soprattutto montano, purtroppo in buona parte scomparso. Se il Montasio \u00e8 la Dop pi\u00f9 conosciuta, la nostra regione \u00e8 ricca di tanti altri formaggi, anche poco noti: il salato d\u2019As\u00ecno; i carsolini Jamar, affinato in grotta, e Monte Re, da salvare dalla possibile scomparsa; il Fossa di Cormons; il Frant, miscela di recupero, duttile in cucina e base di stuzzicanti innovazioni; il Liptauer, di tradizione asburgica, ottimo per il fuori pasto e molto diffuso nel territorio giuliano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Madriz:&lt;Non un alimento qualunque bens\u00ec il nostro primo nutrimento spiegato ai giovani&gt; \u00a0Latte e scuole protagonisti questa mattina in Camera di Commercio, a Trieste, per il primo appuntamento delle iniziative del programma \u201cLatte nelle scuole\u201d promosso dai Ministero delle Politiche agrarie, alimentari e forestali, \u00a0in collaborazione con l\u2019Unioncamere, le Camere di commercio e il CREA [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":2206,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-2182","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.vgeconomica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/foto-latte.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7EE4Z-zc","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vgeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vgeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vgeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vgeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vgeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2182"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.vgeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2182\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2207,"href":"https:\/\/www.vgeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2182\/revisions\/2207"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vgeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2206"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vgeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vgeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vgeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}