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Venezia Giulia Economica - 3/33 - CCIAA della Venezia Giulia

Origini delle merci: il certificato si stampa in azienda

23 Dicembre 2019 | Di |

Pratiche sempre più digitalizzate per agevolare gli imprenditori

Il rilascio del certificato di origine (Co) in Italia è attribuito alle Camere di Commercio. La loro funzione è quella di provare l’origine delle merci sulla base di documentazioni probatorie o delle dichiarazioni rese dalle imprese.

Da circa 2 anni la procedura di rilascio di tali documenti è telematica con un notevole risparmio di tempo per l’utenza (la quale deve unicamente recarsi agli sportelli camerali per il ritiro dei documenti già istruiti e vidimati).

Un ulteriore passo in avanti con la completa “dematerializzazione” della procedura è ora possibile con la cosiddetta “stampa in azienda” dei certificati.

Per rispondere, infatti, adeguatamente alle esigenze doganali e del commercio, gli Enti camerali possono consentire all’impresa, nel rispetto delle misure di sicurezza e correttezza che l’emissione dei certificati di origine richiedono, di eliminare tale “ultimo passaggio allo sportello” per il ritiro del certificato cartaceo.

Tale modalità è concessa previa verifica da parte della Camera di Commercio che le imprese richiedenti abbiano almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Titolari di certificazione “Aeo” (Operatore Economico Autorizzato)
  • Titolari dello status di “Esportatore Autorizzato” o registrati nel sistema Rex (Sistema degli Esportatori Registrati)
  • Impresa iscritta alla Banca dati Italiancom (con posizine aggiornata all’anno di riferimento)

Per SRL e SCARL dal 16 dicembre 2019 obbligatoria la nomina dell’organo di controllo o del revisore

23 Dicembre 2019 | Di |

Con l’art. 379 del codice della crisi d’impresa (D.lgs 12 gennaio 2019 n. 14, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 14 febbraio 2019), è stato modificato l’articolo 2477 del codice civile relativo all’organo di controllo delle società a responsabilità limitata e delle cooperative a responsabilità limitata.

Con tale disposizione risultano significativamente diminuiti i limiti previsti per l’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore unico nelle società.

La nomina diviene obbligatoria qualora per due esercizi consecutivi sia superato uno solo dei seguenti limiti (limiti aggiornati dalla Legge 55/2019):

– Valore totale dell’attivo patrimoniale: 4 milioni di euro (prima era 4,4 milioni)

– Totale ricavi derivanti da vendite o prestazioni: 4 milioni di euro (prima era 8,8 milioni)

– Dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 20 unità (prima il limite era di 50 unità)

La norma stabilisce che si deve provvedere a nominare gli organi di controllo o il revisore e, se necessario, ad uniformare l’atto costitutivo e lo statuto (unicamente in presenza di clausole non conformi al nuovo dettato normativo), entro 9 mesi dalla sua entrata in vigore (pertanto entro il 16 dicembre 2019).

Nuovi finanziamenti per la valorizzazione di Brevetti, Marchi, Disegni e modelli

23 Dicembre 2019 | Di |

Tre bandi destinati a sostenere le micro, piccole e medie imprese.

Nella Gazzetta Ufficiale del 3 dicembre 2019 sono stati pubblicati tre bandi per la concessione di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale. E più precisamente:

 Brevetti+ – Tale intervento mira a sostenere la capacità di competere e innovare delle imprese attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico su tutti i mercati dei brevetti. Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi relativi a: industrializzazione e ingegnerizzazione, organizzazione e sviluppo, trasferimento tecnologico, potranno raggiungere i 140.000 euro, concessi in conto capitale. Le domande potranno essere presentate, fino ad esaurimento delle risorse, dalle ore 12 del 30 gennaio 2020.

 Disegni+4 – L’intervento mira alla valorizzazione e allo sfruttamento economico dei disegni e modelli industriali. Le agevolazioni consentiranno l’acquisto di servizi per la produzione di nuovi prodotti legati a un disegno o modello registrato o per la sua commercializzazione. Il modulo online di acquisizione del numero di protocollo sarà disponibile, fino ad esaurimento delle risorse, sul sito www.disegnipiu4.it a partire dalle ore 9 del 27 febbraio 2020. La domanda dovrà essere inviata entro 5 giorni.

 Marchi+3 – Il programma intende favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea e internazionali. Viene avviata l’attività istruttoria delle domande protocollate entro il 14 marzo 2019, ma che non avevano trovato la copertura finanziaria. Inoltre, si riaprono i termini per la presentazione di nuove. Il modulo online sarà disponibile, fino ad esaurimento delle risorse, sul sito www.marchipiu3.it a partire dalle ore 9 del 30 marzo 2020.

La versione integrale dei bandi e la relativa documentazione sono reperibili su: www.uibm.gov.it e www.unioncamere.gov.it

 

Enzo Crisman

 

Tra Gorizia e Monfalcone differenza di 31 negozi

23 Dicembre 2019 | Di |

La banca dati TradeView, fondata sui dati dell’Osservatorio del Commercio stabilito dal D.Lgs. 114/98, permette il monitoraggio, a scansione semestrale, dell’evoluzione del commercio al dettaglio in sede fissa, dunque con esclusione di altre forme di vendita (commercio ambulante, per corrispondenza o via internet, vendite a domicilio, per mezzo di distributori automatici, ecc.).

Vengono considerate tutte le imprese senza procedure concorsuali aperte e, di esse, tutte le localizzazioni attive, siano esse sedi legali oppure semplici unità locali. Il requisito è che tali localizzazioni svolgano un’attività economica, prevalente o secondaria, compresa tra quelli che classificano il commercio al dettaglio in sede fissa secondo la codificazione Ateco.

Nella provincia di Gorizia il 30 giugno 2019 risultavano attivi 2.157 esercizi per una superficie totale di 267.909 metri quadrati di vendita. I Comuni con la maggiore presenza di negozi sono Gorizia (547 attivi per 57.508 mq) e Monfalcone (516 attivi per 64.456 mq). Rispetto all’anno precedente si registra un calo provinciale di 42 esercizi attivi e di 3.492 mq di superficie di vendita totale. L’analisi a livello comunale rivela che il calo di esercizi ha interessato in particolare Gorizia (-31), Ronchi dei Legionari (-9) e Monfalcone (-6); Gradisca d’Isonzo (+6) e Grado (+5) sono invece tra i principali comuni in controtendenza.

Sempre a livello provinciale le sedi di impresa calano di 39 unità e di 1.023 mq mentre le altre unità locali (filiali) annoverano 3 esercizi in meno e 2.469 mq in diminuzione. Si tratta naturalmente di un effetto dovuto in gran parte alla recente chiusura di alcuni esercizi della grande distribuzione.

 Tabella statistica

Roberto Zavan

Triestespresso Expo sbarca nel Trieste Convention Center

23 Dicembre 2019 | Di |

Dal 22 al 24 ottobre la più importate fiera internazionale B2B del settore del caffè espresso farà puntare da tutto il mondo i riflettori sul Friuli Venezia Giulia.

È una storia che ormai caratterizza Trieste e il caffè da oltre 300 anni. Un percorso che ha contraddistinto questo territorio per far diventare “Trieste Capitale del Caffè” non solo un nome ma un marchio registrato.

Dal 22 al 24 ottobre la più importate fiera internazionale B2B del settore del caffè espresso farà puntare da tutto il mondo i riflettori sul capoluogo del Friuli Venezia Giulia. L’evento, organizzato dalla Camera di Commercio Venezia Giulia, realizzato da Aries Scarl in collaborazione con l’Associazione Caffè Trieste, è un appuntamento in cui gli espositori e visitatori provenienti dai cinque continenti giungeranno a Trieste per la tre giorni dedicata agli affari, a studiare e approfondire le tematiche del comparto del caffè e trattare dei cambiamenti che nel settore ci sono stati negli ultimi tempi e le progettualità future.

Anche questa edizione si svolgerà nella suggestiva location del Porto Vecchio di Trieste, un’area evocativa della lunga storia e competenza della città nel comparto caffeicolo e sui cui moli approdò il caffè che iniziò a diffondersi nella “Vecchia Europa”.

Ma la decima edizione di Triestespresso Expo lascerà il segno anche per la capacità di coniugare storia, tradizione e modernità. Tutte caratteristiche e virtù che contraddistinguono il comparto del caffè ma che saranno l’emblema anche dell’area espositiva: gli espositori saranno accolti nel nuovo Trieste Convention Center, non tralasciando neppure l’utilizzo per alcuni eventi di un’icona di archeologia industriale come la Centrale Idrodinamica.

Nell’edizione 2018 l’obiettivo di crescita della più importate fiera mondiale dedicata all’espresso era stato centrato passando dai 12.500 visitatori del 2016 ai 13 mila con un +4%. Per il 2020 si punta a festeggiare la decima edizione con un ulteriore salto in avanti, che potrebbe attestarsi sulle 14 mila presenze.

Sdag park sicuro e protetto

23 Dicembre 2019 | Di |

Dekra, l’ente certificatore tedesco riconosciuto dall’Unione Europea, ha stabilito che le aree di sosta di Interporto Gorizia – Sdag rispondono agli standard previsti per la classificazione di livello 3 Stelle.

Ma non finisce qua, Interporto Gorizia sta predisponendo i passi necessari per un intervento migliorativo dell’illuminazione all’interno del comprensorio per ottenere un ulteriore livello di classificazione che porterà al raggiungimento della nuova classe “Silver” che verrà inserita nella modifica della normativa sui trasporti ancora in fase di predisposizione al Parlamento Europeo.

Giuliano Grendene, presidente di Sdag: «Possiamo dire che è stato riconosciuto il lavoro fatto e che ora siamo al passo con quanto sta accadendo in ambito comunitario in tema di sicurezza nelle aree di parcheggio e ormai affianchiamo l’Autoparco di Brescia nella certificazione livello 3 Stelle Dekra.

Sono così solamente due le realtà del settore in Italia ad avere questo importante livello di sicurezza. Ma, e di questo siamo particolarmente fieri, stiamo già lavorando per avere i requisiti che saranno inseriti nella futura normativa Ue in tema di trasporti».

62 mila euro ai progetti delle scuole superiori

23 Dicembre 2019 | Di |

Zona Franca Gorizia ha inteso stimolare la progettualità e la creatività dei giovani

Avvicinare il mondo della scuola a quello dell’impresa, per favorire la nascita di una nuova classe imprenditoriale e per favorire il futuro inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Con questo spirito la Giunta Camerale Integrata della Camera di Commercio Venezia Giulia attraverso l’Azienda Speciale Zona Franca Gorizia ha inteso mettere a disposizione 100 mila euro per le scuole della ex provincia di Gorizia per stimolare la progettualità e la creatività dei propri studenti. Questa è la prima edizione ma il bando diventerà un appuntamento annuale. Sono stati premiati progetti, realizzati attraverso nuovi modelli di Pcto – Percorsi Competenze Trasversali e Orientamento, finalizzati a sviluppare e valorizzare le competenze trasversali dei giovani guardando anche ai fabbisogni espressi dal tessuto imprenditoriale. L’ammontare complessivo dei premi assegnati ammonta ad 62.000 euro e sarà organizzato un evento pubblico di presentazione dei progetti che si terrà a inizio 2020.

Sono stati coinvolti gli Istituti di Istruzione secondaria di 2° grado (Licei, Istituti Tecnici, Istituti Professionali) del territorio della ex provincia di Gorizia che hanno sottoscritto l’ “Accordo di Rete tra Istituti Statali di Istruzione Superiore” denominato “Progetto Alternanza Scuola Lavoro” su temi che dovevano avere quale finalità generale quella di sviluppare e valorizzare le competenze trasversali dei giovani mediante l’attività di Alternanza Scuola Lavoro con le imprese. La commissione giudicatrice dei progetti era composta da Pierluigi Medeot (direttore dell’Azienda Speciale per la Zona Franca di Gorizia), Roberto Collini (componente della Giunta Camerale Integrata), Renata Kodilja (docente universitario), Valentina Feletti (rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia).

Pisus Gorizia: Camera e Comune sinergici

23 Dicembre 2019 | Di |

Il sindaco Rodolfo Ziberna traccia una sintesi delle attività e delle azioni svolte assieme alla Cciaa Vg

 

L’idea della definizione di un “Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile (Pisus) per la valorizzazione economica, turistica e culturale del centro urbano di Gorizia” nasce a supporto di una importante serie di interventi di riqualificazione e adeguamento del centro urbano della città eseguiti e portati avanti dal Comune di Gorizia.La finalità è stata quella di convogliare sulla città crescente interesse sia dal punto di vista storico, che da quello commerciale e dei servizi, attivando iniziative e percorsi capaci di rivitalizzare e sviluppare il potenziale attrattivo del centro. Le azioni hanno creato al contempo un polo di valorizzazione del patrimonio culturale capace di restituire alla città una valenza turistica nazionale ed internazionale.

«Assieme alla Camera di Commercio Venezia Giulia e alla Confcommercio di Gorizia con il Pisus Let’s GO! abbiamo realizzato delle riuscite iniziative di promozione del tessuto commerciale. Iniziative – spiega il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna – che si sono subito dimostrate degli eventi da ripetere proprio per il successo riscosso. Ricordo con piacere “Il Sabato Goriziano” che ha animato Corso Verdi con una sfilata di moda di alto livello e che ha visto coinvolti numerosi negozi cittadini, ma soprattutto ha attirato molte persone in centro. Lo stesso vale per la gettonatissima iniziativa dello “Sbaracco” e l’attivazione del servizio “Concierge Service Gorizia. Il tuo maggiordomo in città”. È stato un lavoro sviluppato in piena sintonia e collaborazione quello con le associazioni di categoria del territorio per coinvolgere il più possibile le realtà di Gorizia».

Complessivamente si è trattato di un’azione importante che ha permesso un ammodernamento delle strutture commerciali cittadine e un’importante riqualificazione urbanistica «ma – intende evidenziare ancora Ziberna – alla luce dei profondi cambiamenti che sta subendo il settore del commercio questa azione una tantum non può essere considerata esaustiva, anzi, è più che mai necessario passare oggi a una fase successiva con ulteriori interventi di rigenerazione e innovazione urbanistica e commerciale nei centri storici».

Complessivamente sono stati investiti 4 milioni di euro per:

–   riqualificazione urbana di Piazza Duomo e Piazza San Rocco;

–   rigenerazione strutture commerciali con 24 ristrutturazioni di locali (alcuni con nuove attività). Da ricordare inoltre che in questa fase oltre all’iniziale tranche di 1 milione e 120 mila euro è stato assegnato un ulteriore mezzo milione di euro di disponibilità;

–   realizzazione di iniziative per la valorizzazione del commercio locale;

–   servizi urbani e potenziamento del bike sharing;

–   interventi di valorizzazione degli elementi storici come ad esempio la sistemazione delle mura del Castello di
Gorizia.

Andrea Bulgarelli

Centro per la valorizzazione del Collio: al via la gara che trasformerà l’Enoteca a Cormons

23 Dicembre 2019 | Di |

È stato bandito dalla Camera di Commercio Venezia Giulia l’affidamento del servizio di progettazione definitiva ed esecutiva relativamente ai lavori di realizzazione del centro finalizzato alla valorizzazione territoriale del Collio a Cormons. L’importo per i servizi di progettazione e direzioni lavori ammonta a complessivi 170 mila euro, mentre l’investimento edilizio successivo farà riferimento a una categoria di opere finanziate da fondi della Regione Friuli Venezia Giulia e dal Fondo Gorizia per ulteriori 675 mila euro. Complessivamente per la realizzazione della nuova struttura verranno impiegati quasi 900 mila euro.

Si tratta di un’opera fondamentale per la promozione agroalimentare e turistica del territorio che verrà realizzata in accordo con il Comune di Cormons e i produttori dell’area. « Il “prodotto Collio” – rileva il presidente Antonio Paoletti – troverà completamento con la realizzazione del Centro di promozione del territorio che andrà a trasformare l’attuale Enoteca di Cormons, diventando il luogo dove la promozione oltre che del territorio del Collio sarà anche delle eccellenze agroalimentari e vitivinicole, in stretto collegamento con la valida realtà dell’Enoteca ivi presente».

Imprenditori e istituzioni brindano a “Venezia Giulia 2025”

23 Dicembre 2019 | Di |

Autorità, rappresentanti dell’economia, delle categorie imprenditoriali e sindacali regionali e della Venezia Giulia hanno inteso partecipare al tradizionale brindisi natalizio della Camera di Commercio Venezia Giulia. Un appuntamento in cui il presidente camerale, Antonio Paoletti, affiancato dal vicepresidente, Gianluca Madriz, ha annunciato il progetto a carattere strategico-competitivo Venezia Giulia 2025 che verrà realizzato assieme a The European House – Ambrosetti e che coinvolgerà imprenditori, Istituzioni, Associazioni di Categoria, Sindacati per creare e alimentare una piattaforma di analisi e confronto per definire, secondo un processo partecipativo tra settore pubblico e privato, le traiettorie di sviluppo socio-economico della Venezia Giulia per il prossimo quinquennio, orientate a raggiungere una crescente integrazione e omogeneità tra i territori di Gorizia e Trieste che rafforzi la competitività della Regione, del Nord-Est e dell’Italia. «Il primo appuntamento – ha detto Paoletti – sarà già il 17 gennaio 2020 e lavoreremo tutti assieme affinché la crescita socio-economica del territorio possa ripartire da una visione forte e condivisa di sviluppo, che deve essere delineata a partire da un’analisi delle principali caratteristiche dello stesso e dalla successiva definizione di una strategia complessiva di valorizzazione del territorio implementata da politiche che portino allo sviluppo della competitività e dell’attrattività in termini di nascita e insediamento di nuove realtà imprenditoriali». Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, non ha avuto dubbi nell’affermare quanto sia un momento importante per Trieste ricordando che il capoluogo regionale «è stato inserito al 5° posto per “Qualità della vita” nella classifica generale del Sole 24 Ore, quando – sono le parole del primo cittadino triestino – nel 2016 eravamo al decimo posto e nel 2015 trentaquattresimi».

 

L’assessore regionale Pierpaolo Roberti ha evidenziato l’importanza dell’appena approvata Legge di Stabilità 2020 «dopo una lunga maratona in Consiglio regionale, ma che porta – sono le sue parole – tanti soldi sul Fvg, sia sul fronte degli investimenti che delle imprese. Riproponiamo la misura dell’abbattimento dell’Irap per le nuove imprese che investono nel Friuli Venezia Giulia e per sempre l’annullamento dell’Irap per le imprese che investono in montagna. Due milioni e mezzo sono stati stanziati per le microimprese e risulterà utile per il tessuto socio economico del Fvg, ma in particolare per quelle delle province di Trieste e Gorizia. Previste anche risorse per l’imprenditoria giovanile, a sostegno delle Camere di Commercio per la promozione dei prodotti del Fvg nel mondo. Abbiamo cercato di essere il più possibile attenti alle realtà imprenditoriali, perché dobbiamo continuare a portare avanti misure anticicliche rispetto a una crisi internazionale tuttora esistente. Noi cercheremo di fare tutto il possibile a fianco delle nostre imprese, alle Camere di Commercio e alle Categorie Economiche».

 

Sinergia tra le istituzioni a favore della piccola e media imprenditoria: questo in sintesi quanto ha inteso ribadire il sindaco di Monfalcone, Annamaria Cisint, sottolineando quanto il suo Comune stia lavorando «sul fronte del commercio e dell’artigianato, anche grazie a un progetto già approvato e sostenuto finanziariamente dalla Regione e dalla Camera di Commercio Venezia Giulia per rendere il percorso del centro e fino al Canale Valentinis parte di una attrattività turistica di buon spessore che includa il museo della Cantieristica e la Rocca, con una presenza che quest’anno ha superato le 10 mila unità. Cerchiamo – ha concluso Cisint – di offrire sviluppo alla nautica con le attività svolte a sostegno della fusione dei Consorzi di Sviluppo Economico di Gorizia e Monfalcone per offrire un territorio più semplice e attrattivo che si affianca all’approvazione dell’intesa tra Regione e Autorità di Sistema Portuale e tra Comune di Monfalcone e l’Autorità di Sistema per la gestione della portualità che la realizzazione del Piano Regolatore Portuale».

 

Andrea Bulgarelli