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Venezia Giulia Economica - 3/36 - CCIAA della Venezia Giulia

Paoletti: «Casa del Terziario per dare risposte alle imprese»

28 Aprile 2020 | Di |

L’emergenza sanitaria ci ha visto da subito impegnati affinché venissero definiti strumenti e misure a salvaguardia delle nostre imprese, attraverso un costante confronto con le istituzioni.

Il rapporto e il confronto con le Istituzioni a livello locale, regionale e nazionale è pressoché quotidiano, proprio per essere costantemente aggiornati e in grado di dare informazioni precise alle imprese associate.

L’associazione ha attivato uno sportello informativo sulle normative deliberate a livello nazionale e regionale, sui diversi supporti fruibili dalle imprese, aggiornando quotidianamente gli operatori con comunicazioni su tutti i canali. Attraverso lo smart working stiamo supportando associati e clienti sulle domande per l’accesso ai vari strumenti attivati, quali ammortizzatori sociali, bonus 600 euro e altre opportunità, garantendo comunque un presidio anche nella nostra sede. Abbiamo procrastinato le scadenze dei pagamenti delle nostre competenze.

Queste e altre iniziative per continuare a rivestire quel ruolo di “Casa del Terziario”, accessibile ed accogliente, punto di riferimento per migliaia di associati: info@confcommerciotrieste.it e telefono 040 7707/ 366 o 369.

Antonio Paoletti, presidente Confcommercio Trieste

Madriz: «Forte senso di appartenenza che servirà per ricominciare»

28 Aprile 2020 | Di |

Affrontiamo questa sfida con l’impegno a dare risposte ad ogni ora, pur nel rispetto delle misure di contenimento. Obblighi di chiusura, proroghe, misure straordinarie: i dubbi di uno diventano maggiore chiarezza per tutti. Informazioni e assistenza su misure a sostegno della liquidità delle imprese: grazie a un monitoraggio giornaliero aggiorniamo su sospensione dei finanziamenti, contributi, ma soprattutto microcredito e credito, supportando la compilazione delle pratiche per accelerare al massimo gli iter in filo diretto con gli uffici competenti.

Ammortizzatori sociali: siamo impegnati con i nostri Enti bilaterali a rendere operative le semplificazioni concordate con la Regione, e dare diffusione all’accordo per l’anticipazione degli importi erogati dall’Inps ai lavoratori.

I Soci di Confcommercio Gorizia rispondono con un senso di appartenenza e una capacità di coinvolgere le imprese non associate in un circuito solidale senza precedenti. Ricominciare sarà un’impresa ardua, ma se l’unione fa la forza il sistema Confcommercio sta già lavorando per ricominciare www.confcommerciogorizia.it.

Gianluca Madriz, presidente Confcommercio Gorizia

Agrusti: «Siamo impegnati anche per definire una exit strategy»

27 Aprile 2020 | Di |

Confindustria Alto Adriatico si è immediatamente attivata per monitorare la situazione Covid19 creando un’apposita task force che fornisce informazioni e supporto alle imprese – anche non associate – sulle evoluzioni normative, fiscali e in materia di sicurezza del lavoro con comunicazioni tempestive, anche nel weekend, sia a mezzo e-mail sia sui propri canali social. Parallelamente è stata effettuata una mappatura tra domanda e offerta di Dpi da parte dei nostri associati, ciascuno dei quali ha segnalato disponibilità in quanto produttore o distributore. Confindustria Alto Adriatico, inoltre, affianca sin dal principio Istituzioni e Parti sociali del FVG nella individuazione di una exit strategy comune post-e mergenza.

La task force che fornisce informazioni e supporto alle imprese su aspetti giuslavoristico-previdenziali fa riferimento all’Area Lavoro e Previdenza: Alessandro Carta (a.carta@confindustriavg.it), Paolo Colaussi (p.colaussi@confindustriavg.it) ed Elisabetta Sacilotto (sacilotto@unindustria.pn.it).

Il numero Covid19, unico per Ts, Go e Pn è: 0434 526482.

Michelangelo Agrusti, presidente Confindustria Alto Adriatico

Frandolic: «Portali per le vendite online e lezioni a distanza»

27 Aprile 2020 | Di |

In questo periodo di difficoltà per le imprese l’Unione Regionale Economica Slovena – Slovensko Deželno Gospodarsko Združenje si è attivata per fornire alle imprese informazioni ed assistenza.

Ha poi tratto vantaggio dall’essere un’Associazione intercategoriale con esigenze e competenze estremamente eterogenee e complementari per realizzare il portale www.oddoma.it per la vendita online, pensato sia per il settore food, come anche per il commercio in generale. La piattaforma, sviluppata in casa dall’impresa associata Infordata, è stata condivisa anche con il GAL Carso-Kras per la vendita di prodotti locali.

In collaborazione con le imprese associate del settore ICT, la BCC Carso Trieste Gorizia e la Commissione regionale per le scuole slovene è stato poi istituito il portale www.digitalnasola.it per assicurare le lezioni a distanza per le scuole con lingua di insegnamento slovena di ogni ordine e grado.

Roberto Frandolic, presidente Sdgz-Ures

Carena: «“Distanti ma vicini” al fianco degli associati»

25 Aprile 2020 | Di |

CNA Trieste, valorizzando le competenze interne, fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 ha fornito informazione, supporto e consulenze agli associati al fine di garantire risposte univoche e consolidate a seguito del susseguirsi dei vari decreti del Governo, di ordinanze della Regione e delle Amministrazioni locali.

«Ci siamo raccordati – riferisce Carena – alla Task Force Covid-19 costituita dalla CNA a livello nazionale con l’intervento dei vari Dipartimenti, delle Unioni di Mestiere, del Patronato, del CAF. Con la formula “distanti ma vicini”, abbiamo affiancato gli associati con risposte telefoniche e via mail alle loro istanze, con continui aggiornamenti sia con newsletter che tramite social, con il servizio di approntamento on-line delle varie pratiche. Abbiamo partecipato – conclude – ai tavoli di coordinamento locali con la Prefettura e la Camera di Commercio e siamo pronti a dare un contributo fattivo alla fase 2».

Per informazioni scrivere a cna@cnatrieste.com.

Giancarlo Carena, presidente Cna Trieste

Meletti: «Risposte continue e aggiornate alle domande degli imprenditori»

25 Aprile 2020 | Di |

In questo difficile momento storico ci siamo preoccupati innanzitutto di informare e rispondere ai numerosi quesiti di associati e clienti. Sono questi i momenti nei quali l’associato capisce l’importanza di essere iscritto a un’associazione di categoria, che funge da imprescindibile punto di riferimento in ogni fase dell’attività di un imprenditore. Con orgoglio siamo riusciti a fornire risposte tempestive su tutta la normativa in evoluzione, tramite un sito (www.cnafvg.it) sempre aggiornato e il nostro magazine mensile, che in questo numero ha raccolto in ben 60 pagine tutte le informazioni possibili sull’emergenza in corso, ma soprattutto grazie agli uffici aperti al pubblico su appuntamento e sempre disponibili via mail e telefono. Abbiamo poi supportato celermente le nostre imprese raccogliendo solo in un paio di giorni centinaia domande di bonus 600 euro. Imminente, infine, la partenza delle attività formative obbligatorie online.

Per informazioni scrivere a friuliveneziagiulia@cna.it.

Maurizio Meletti, presidente Cna Gorizia
Maurizio Meletti, presidente Cna Gorizia

Medeot: «Dagli interventi economici alla gestione delle richieste»

25 Aprile 2020 | Di |

Confartigianato Imprese Gorizia si è attivata fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19, mettendo in campo varie iniziative: sono statti richiesti interventi economici a Cciaa Vg e Confidi, interessata assieme alle atre associazioni provinciali la Regione Fvg per lo stanziamento di 54 milioni di euro; da Ebiart (Ente bilaterale) e Fsba (Fondo solidarietà) ammortizzatori sociali per sostegno al reddito dipendenti; con il Cata Fvg sulle domande contributo 2019 erogazione al 90% importi in fiducia; gestione straordinaria di 7 milioni di euro di contributi a fondo perduto; il decreto legge 6 aprile 2020 concretizzata la richiesta Confartigianato sul 100% negli affidamenti bancari; presenza nella “task force” della Prefettura di Gorizia e costante dialogo e confronto con i Comuni dell’ex provincia di Gorizia.

L’aggiornamento alle imprese associate, poi, è continuo con news, Facebook ed email info@confartigianatoisontino.it.

Ariano Medeot, presidente Confartigianato Imprese Gorizia

Bruni: «Assistenza continua anche attraverso lo smart working»

25 Aprile 2020 | Di |

Confartigianato Trieste ha costituito da subito un pool specializzato di 8 persone che, sabati e domeniche inclusi, è rimasto presso gli uffici per dare pronta risposta alle imprese del territorio.

L’attività primaria è diramare tempestivamente via email, con aggiornamento costante del sito, i decreti emanati da Governo, Regione e Protezione Civile; fondamentale la spiegazione, effettuata dallo staff selezionato, che accompagna ogni decreto emanato. Imponente è il servizio gestione delle casse integrazione, che impegna l’intero organico dell’Ufficio Paghe. L’assistenza fiscale prosegue con un presidio giornaliero di contabili sia presso gli uffici che in smart working. Il Patronato dà seguito alla gestione del bonus da 600 € per i lavoratori autonomi e supporta datori di lavoro e lavoratori nell’ottenimento delle linee di vantaggio che l’INPS ha messo a disposizione per affrontare la crisi.

Per informazioni scrivere a direzione@artigianits.it.

Dario Bruni, presidente Confartigianato Imprese Trieste

Romans d’Isonzo, Cormons, Ronchi dei Legionari e Villesse collegati alla Banda larga della Regione Fvg

24 Aprile 2020 | Di |

Completato l’intervento di Insiel finanziato dal Fondo Gorizia – Infrastruttura particolarmente utile in tempi di emergenza da Covid-19.

Anche le zone industriali e artigianali di Romans d’Isonzo, Cormons, Ronchi dei Legionari e Villesse sono ora collegate alla banda larga della Regione Friuli Venezia Giulia. Il vuoto è stato colmato grazie alla completa realizzazione del protocollo sottoscritto dalla Regione Fvg e dalla Camera di Commercio e che prevedeva l’utilizzo del milione e 800 mila euro messo a disposizione dall’Ente camerale attraverso il Fondo Gorizia per l’infrastrutturazione della rete Internet ad alta velocità. Realizzata dalla società in house regionale Insiel, l’opera ha colmato il vuoto lasciato dall’intervento coperto dai fondi europei di sviluppo regionale Por-Fesr destinati esclusivamente ai Consorzi e ai Distretti.

Ora, proprio in nella fase emergenziale generata dal Covid-19, in cui la tecnologia e la connettività sono fondamentali per le imprese, anche le realtà produttive di questi quattro territori sono in grado di sfruttare appieno le opportunità offerte dalla tecnologia della banda larga. «È innegabile il fatto che – afferma il segretario generale Pierluigi Medeot – attraverso questa infrastrutturazione le aziende insediate nelle aree industriali e artigianali di Romans d’Isonzo, Cormons, Ronchi dei Legionari e Villesse possano sfruttare appieno le tecnologie informatiche e con particolare riferimento anche a quelle relative al marketing e alla comunicazione. L’azione finanziata con lungimiranza dal Fondo Gorizia ha consentito il completamento del collegamento alla rete Internet ad alta velocità a sistema con le zone industriali di Monfalcone e Gorizia».

Il presidente Paoletti lancia il grido d’allarme delle imprese: «Liquidità! Liquidità! Liquidità!»

23 Aprile 2020 | Di |

Liquidità, liquidità, liquidità! È questo ciò che serve adesso e non dopodomani alle imprese. Tante le garanzie ma la realtà è che ancora nelle casse delle imprese non è arrivato nulla, mentre in Europa vari Paesi sono intervenuti con iniezioni immediate di “contante” nei conti correnti delle aziende.

I giorni passano e non basta il Decreto Liquidità per ridurre la rigidità di alcune Banche nazionali nell’erogare prestiti seppure garantiti attraverso i Confidi a o altri Fondi statali. La burocrazia ingessa lo sviluppo economico e complica la drammatica situazione che stiamo affrontando: è qui che si deve intervenire con una norma che elimini la burocrazia superflua che sta peggiorando l’emergenza.

Servono contributi a fondo perduto come ha anticipato il ministro Stefano Patuanelli con l’auspicio che nel Decreto di Aprile questa posta sia inserita con anche una soglia superiore ai 25.000 euro per quelli garantiti al 100%. Il Decreto Liquidità del Governo italiano è un primo passo ma serve molto di più e subito. La moratoria fiscale a tutti i livelli va estesa all’intero 2020, va azzerata la burocrazia e incrementata la cassa integrazione e le indennità a professionisti e lavoratori autonomi. È fondamentale avere la consapevolezza che le imprese del turismo, dei servizi, del commercio, dell’autotrasporto con annesse filiere come, ad esempio, l’abbigliamento e l’automotive contano decine di migliaia di realtà imprenditoriali a rischio chiusura.

Dal 12 marzo con il lockdown sono migliaia le imprese che non fatturano un euro pur avendo continuato a pagare fornitori, dipendenti e generando una liquidità in banca con segno negativo. Ebbene, a queste imprese, a detta degli Istituti di credito, non spetterebbero i 25 mila euro del decreto liquidità – che comunque non sono a fondo perduto, bensì un prestito con interessi – perché dall’importo devono prima essere detratti gli eventuali flussi negativi sui conti correnti. Ma dove andiamo così? Le Banche devono essere lungimiranti se vogliono far ripartire il mercato e non guardare solo al loro flusso di cassa in questo momento.

Sul fronte delle garanzie ci siamo mossi per tempo come Camera di Commercio attraverso i Confidi Trieste e Confidi Gorizia che assicurano al 100% e con l’Ente camerale che finanzia fino a 2.000 euro i costi per le pratiche necessarie all’erogazione. Ma tutto ciò, in alcuni casi sembra non sia sufficiente, non rendendosi conto che questo atteggiamento sta strozzando il Paese.

Il Covid-19 fa anche strage di imprese

Aumenta la mortalità nel 1.o trimestre

L’Ufficio Studi di Unioncamere ha certificato in questi giorni che ci sono quasi 30mila imprese in meno nei primi tre mesi del 2020, contro un calo di 21mila nello stesso trimestre del 2019. Il bilancio della nati-mortalità delle imprese tra gennaio e marzo di quest’anno risente delle restrizioni seguite all’emergenza Covid-19 e rappresenta il saldo peggiore degli ultimi 7 anni, rispetto allo stesso arco temporale. Si tratta di un dato che evidentemente si riflette anche a livello territoriale e settoriale. Gli effetti conseguenti allo stato di eccezionalità in cui l’economia reale si sta muovendo appesantiscono il risultato di un bilancio che nei primi tre mesi dell’anno chiude sempre in rosso per effetto delle chiusure comunicate sul finire dell’anno precedente. Anche sul nostro territorio il trend negativo viene confermato. Dai dati estratti dall’Ufficio Statistica della Cciaa Vg nel corso del primo trimestre del 2020 in provincia di Trieste si è registrato un flusso di 322 iscrizioni di nuove imprese che vanno a contrapporsi a 368 cessazioni non d’ufficio. Nel territorio di Gorizia, a sua volta, conclude il trimestre con 148 iscrizioni e 245 cessazioni. Lo stock di imprese registrate al 31 marzo era di 16.057 in provincia di Trieste (di esse 13.822 attive), in diminuzione di 56 unità rispetto alla fine del 2019; per Gorizia il dato risultava di 9.973 (8.598 le attive) con un calo di 93 sedi. Il tasso di decrescita è al -0,29% in provincia di Trieste e al -0,96% in quella goriziana, da confrontare con il -0,50% medio italiano e al -0,76% della regione Friuli Venezia Giulia nel complesso.

Aperture graduali e in sicurezza Settori che trainano la ripresa

Non sarà facile tornare alla normalità. Dovremo convivere con questo Coronavirus per molto tempo ancora, ma il confronto tra le Camere di Commercio, le Istituzioni comunali, regionali e nazionali, le Associazioni di categoria e sindacali è continuo e a buon punto per definire un percorso il più possibile sicuro per il tessuto sociale ed economico italiano. Per far sopravvivere l’economia nazionale va ripresa la produzione, sostenuto il settore edilizio, programmato un turismo degli italiani in Italia in grado di dare ossigeno al commercio, ai pubblici esercizi e al terziario nel suo complesso. Azioni che gli imprenditori con le indicazioni sanitarie delle autorità competenti, metteranno in campo a tutela della salute dei cittadini, di loro stessi e dei propri collaboratori.

Servirà tanto orgoglio italiano, quello che questa drammatica emergenza ha fatto rinascere dentro tutti noi!

Camera di Commercio Venezia Giulia e Associazioni di Categoria hanno fatto squadra comune in queste difficili settimane per l’economia del territorio. In queste pagine alcune informazioni e riferimenti utili sulle attività e servizi in corso per le imprese in tempo di Covid-19.