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Venezia Giulia Economica - 2/16 - CCIAA della Venezia Giulia

Con Mirabilia Network buyer internazionali a scoprire Grado e il Collio

21 Dicembre 2018 | Di |

 

 

 

 

Attraverso la partecipazione della Camera di Commercio Venezia Giulia all’Associazione Mirabilia Network sono arrivate nella Venezia Giulia due delegazioni composte rispettivamente da 5 buyer del Food & Drink e da 7 tour operator. Con percorsi diversi gli operatori hanno avuto modo di conoscere le opportunità offerte da Grado e dal Collio. Dal Castello di Spessa a Villa Russiz, alla Subida gli operatori internazionali provenienti da vari Paesi hanno toccato con mano le bellezze del territorio e l’eccellenza delle produzioni agroalimentari.

A Bruxelles, al parlamento delle Imprese, anche un’azienda di Gorizia

73 imprenditori italiani hanno potuto esporre alle istituzioni europee i temi strategici per lo sviluppo, fra cui un’impresa di Gorizia. Eurochambre – l’Associazione europea delle Camere di commercio – in collaborazione con Unioncamere e le singole Camere di Commercio – ha organizzato presso la sede di Bruxelles del Parlamento Europeo, la quinta edizione de “Il Parlamento Europeo delle Imprese”, iniziativa biennale con l’obiettivo di colmare il gap tra le istituzioni europee e gli imprenditori, i principali attori della crescita economica. Prima Sas, l’impresa di Gorizia che ha avuto un seggio al Parlamento Europeo per le imprese, è presente sul mercato con il marchio Mybest, ed è specializzata nella progettazione e produzione di prodotti esclusivi, in particolare sedute su misura per l’industria navale e civile. Marco Oddone, rappresentante dell’azienda, si è detto particolarmente soddisfatto dell’esperienza e di aver avuto la possibilità di intervenire nella discussione su tematiche come la carenza di personale qualificato, che è risultata la seconda tematica più significativa per i 50.000 partecipanti all’edizione 2018 dell’Eurochambres Economic Survey. Dato che riflette appieno l’impatto delle innovazioni tecnologiche, demografiche e socioeconomiche sulla richiesta di figure professionali. contrastare la disoccupazione giovanile.

La Società dei Concerti in Camera per un concerto “Verso Esof 2020”

21 Dicembre 2018 | Di |

Dal 2018 la Società dei Concerti presenta un nuovo ciclo musicale: “Verso ESOF 2020”. Sono stati selezionati alcuni tra i luoghi più significativi di ricerca, professioni e impresa per farli divenire stanze non convenzionali d’ascolto della musica da camera, che proprio nelle fucine dell’impresa, delle professioni e della ricerca ebbe i propri natali. E tra questi luoghi non poteva certo mancare la Camera di Commercio Venezia Giulia che ha accolto con entusiasmo e massima disponibilità l’iniziativa. Quella di Verso ESOF 2020 è una scelta innovativa fatta per far vivere l’esperienza a futuri appassionati tra le lavoratrici e i lavoratori dei vari luoghi protagonisti del tour, consentendo loro di (ri)scoprire il sentire più intimo offerto dalla Musica da Camera.

ESOF, è l’evento che porterà Trieste a diventare Capitale Europea della Scienza. Ravvivare il tradizionale rapporto tra Musica da Camera e mondo della ricerca, delle professioni e dell’impresa è il modo con cui SdC e Camera di Commercio intendono sostenere questa importante occasione di crescita per la città, ponendo al centro i luoghi che ospitano i motori economici e scientifici di Trieste e offrendo a chi li anima la raffinata, spirituale bellezza della Musica da Camera. In questo ambito, si è tenuto nella prestigiosa Sala Maggiore della Camera di Commercio Venezia Giulia il concerto del pianista Olaf John Laneri artista di fama internazionale. Vincitore di numerosi concorsi pianistici tra i quali il prestigioso F.Busoni, Laneri ha inoltre eseguito con i Berliner Symphoniker nel 2007 il Secondo Concerto di Brahms. Per l’Ente camerale giuliano Olaf John Laneri ha interpretato preziose pagine di D.Scarlatti, L.v. Beethoven e F. Chopin.

Olio EVO, consumi in crescita

21 Dicembre 2018 | Di |

Il consumo dell’olio d’oliva extravergine d’oliva (EVO) in tutto il mondo sta crescendo a ritmi vertiginosi. Negli ultimi 25 anni il suo utilizzo è aumentato di quasi il 49% cambiando la dieta dei cittadini in molti Paesi, dal Giappone al Brasile, dalla Russia agli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna alla Germania, sulla scia del successo della Dieta Mediterranea dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Secondo il Consiglio Oleicolo Internazionale (Coi) nel 2017, a livello planetario, sono stati consumati 2,95 miliardi di chili, la metà dei quali nei Paesi dell’Unione Europea con la vetta della classifica conquistata dall’Italia con 557 milioni di chili, seguita dalla Spagna con 470 milioni di chili. Ma al terzo posto di questa classifica, un po’ a sorpresa, sono entrati prepotentemente anche gli Stati Uniti con un consumo di ben 315 milioni di chili quasi triplicati (+174%) rispetto a 25 anni fa.

A sostenere la domanda mondiale sono certamente gli effetti positivi sulla salute associati al consumo di olio di oliva provati da numerosi studi scientifici che hanno fatto impennare le richieste di quel segmento di popolazione che nel mondo è attento alla qualità della propria alimentazione, ma anche la passione per questo prodotto che sta conquistando industriali, manager e anche star dello spettacolo e dello sport. Un mondo sempre più eterogeneo che, puntualmente anche quest’anno, si darà appuntamento a Trieste per Olio Capitale in programma dal 15 al 18 marzo alla Stazione Marittima.

Il Salone degli extravergini tipici e di qualità – organizzato, come sempre, da Aries in collaborazione dell’Associazione Città dell’Olio – nelle ultime due edizioni ha superato l’affluenza di 12 mila visitatori tra pubblico generico e operatori professionali. È aumentata, invece, la presenza sia di visitatori professionali che di visitatori provenienti da fuori regione. Nei suoi primi 12 anni di vita Olio Capitale ha portato, infatti, a Trieste produttori e amanti dell’olio d’oliva da ben 53 Paesi diversi. Durante la manifestazione si possono conoscere direttamente i produttori e comprare l’olio più adatto fra centinaia di proposte; si può imparare dagli esperti come assaporare e scegliere un buon prodotto; seguire i mini corsi d’assaggio e partecipare alla giuria che premierà gli oli migliori; trovare nuovi fornitori grazie al supporto della Segreteria Buyer. E l’edizione 2019 di Olio Capitale vede quale sponsor Despar, Interspar ed Eurospar e ha in serbo tante altre sorprese che nelle prossime settimane saranno presentate sul sito dell’evento www.oliocapitale.it.

Il progetto PIXEL e il porto di Monfalcone

21 Dicembre 2018 | Di |

Obiettivo la collaborazione tra porti, agenti di trasporto multimodale e città per ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili.

PIXEL è un progetto finanziato dall’Unione Europea all’interno del programma Horizon 2020 che mira a creare la prima soluzione modulare che combina una solida metodologia e una tecnologia intelligente per gli ecosistemi portuali di piccole e medie dimensione, consentendo l’ottimizzazione delle operazioni tramite l’IoT (Internet of Things) riducendone al contempo l’impatto ambientale. I porti sono un ottimo esempio di hub di informazioni eterogenei. Molteplici parti interessate operano all’interno e all’esterno di essi con scopi e attività diverse. Sebbene lo scambio di documenti e dati sia già in atto attraverso diversi Port Community Systems (PCS), lo scambio è limitato alla documentazione e ai servizi ufficiali, come dichiarazioni doganali di importazione/esportazione merci o altri documenti ufficiali legati alle pratiche navali. Tuttavia, un’efficace integrazione dei dati operativi è ben lungi dall’essere ottimale nella maggior parte dei porti, specialmente nei porti di medie o piccole dimensioni, dove il budget è limitato e i servizi IT sono di solito carenti.

PIXEL promuove la collaborazione tra porti, agenti di trasporto multimodale e città per ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili, promuovere una crescita economica sostenibile e la mitigazione dell’impatto ambientale connesso all’ambito portuale.

L’Azienda Speciale Porto di Monfalcone partecipa al progetto insieme alle società INSIEL – Informatica per il Sistema degli Enti Locali Spa e SDAG Gorizia Servizi Logistici Integrati Spa, oltre che a partner di caratura internazionale quali il Lead Partner, l’Università Politecnica di Valencia, l’Autorità Portuale del Porto di Tessalonica, l’Autorità Portuale del Porto di Pireo, il Porto marittimo di Bordeaux, e ulteriori istituti scientifici e di ricerca.

Il progetto mira, da un lato, alla definizione di un PEI (Port Environmental Index – Indice ambientale portuale) per definire le performance ambientali portuali e, dall’altro, alla condivisione dei dati disponibili presso i nodi logistici e le aree cittadine con lo scopo di massimizzare l’utilizzo delle infrastrutture disponibili, promuovendo uno sviluppo sostenibile del territorio e la mitigazione degli impatti ambientali. A livello locale, l’intento è quello di sfruttare PIXEL per valutare una gestione dei flussi di traffico tra lo scalo di Monfalcone e la SDAG Spa, al fine di minimizzare fenomeni di congestione della viabilità e dell’area portuale, oltre che la messa in rete di ulteriori dati utili al monitoraggio dell’area e degli influssi delle attività sul territorio.

Stefano Bevilacqua

21 Dic

Di

Sportello Legalità tra Libera e Cciaa Vg: l’attività del punto d’ascolto contro usura e racket

21 Dicembre 2018 | Di |

È dal giugno del 2014 che, grazie a una convenzione stipulata tra la Camera di Commercio di Trieste e l’Associazione Libera, è attivo, nella sede della Camera in piazza della Borsa, lo Sportello Legalità, un punto di ascolto e di prima assistenza rivolto a coloro che si trovano in situazioni a rischio illegalità per usura, racket, sovra-indebitamento e grave crisi finanziaria. Lo scopo di questo servizio è quello di offrire non solo ascolto e supporto psicologico, ma un’attività di consulenza e, in caso, di accompagnamento alla denuncia alle autorità competenti.

I dati relativi all’attività dello Sportello sono importanti: centoventuno richieste d’aiuto; sessanta i casi di sovraindebitamento in cui le persone che si sono rivolte allo Sportello hanno richiesto un aiuto finanziario. Per alcuni di questi, avendo riscontato il pericolo di usura, è stata attivata la presa in carico dalla Fondazione Antiusura “Interesse Uomo”, il cui intervento permette di aiutare concretamente, con prestazioni di garanzia su prestiti bancari, quanti, in possesso dei requisiti previsti dalla legge, sono a rischio usura. Ad oggi, la Fondazione, supportata da una convenzione con Banca Etica, ha potuto aiutare e sostenere queste persone a rischio usura, erogando aiuti economici per 133.800 euro. Dodici sono, invece, stati i casi in cui le persone si sono rivolte al servizio per accedere alla prestazione di garanzia sul prestito, grazie al fondo per la promozione dell’occupazione giovanile, erogando un aiuto economico per un ammontare di 30.000 euro.

Lo Sportello Legalità presso la Camera di Commercio Venezia Giulia è diventato un punto di riferimento locale e regionale e i contatti e le richieste d’aiuto sono in continuo aumento.

Da sottolineare inoltre che il servizio erogato dalla Camera di Commercio e Libera, si è avvalso, in alcuni casi, della collaborazione con l’Azienda Sanitaria, riuscendo così ad aiutare le persone non solo dal punto di vista economico, ma anche rispetto ad altri bisogni evidenziati, come ad esempio la dipendenza da gioco d’azzardo. Per quanto riguarda la sensibilizzazione sui temi trattati, sono state organizzate nel corso degli anni numerose iniziative pubbliche e tavole rotonde, alcune delle quali in collaborazione con la Prefettura di Trieste.

L’operatore dello Sportello Legalità è presente presso la sede triestina della Camera di Commercio Venezia Giulia ogni martedì e giovedì dalle 9 alle 12 (stanza 219-II piano); tel. 040 6701334 -3601039941. mail: sportello.legalita@vg.camcom.it

Gac Fvg: contributi per la pesca

21 Dicembre 2018 | Di |

In arrivo sul BUR le graduatorie

Giunto a conclusione l’iter istruttorio per le domande presente dalle imprese di pesca e acquacoltura e dagli organismi scientifici a valere sui tre bandi attivati dal Fisheries Local Action Group Gac Friuli Venezia Giulia, nel Piano d’azione finanziato dalle risorse del fondo Comunitario FEAMP e dall’Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia.

In tutto le risorse pubbliche prenotate dai progetti presentati dalle 10 realtà richiedenti sono state pari a oltre 425.000 euro, per iniziative pari ad un totale di euro 885.000 da attuarsi nei prossimi 12 mesi.

Le richieste di cofinanziamento riguardano progetti volti alla valorizzazione turistica dell’attività di pesca locale, dall’adeguamento di edifici per l’ospitalità in forma di ittiturismo a iniziative di valorizzazione del pescato, a attività ricreative, didattiche e culturali legate all’attività di mitilicoltura. Un’altra linea di finanziamento permetterà di potenziare le attività di lavorazione, commercializzazione e somministrazione di prodotto ittico, per le cooperative di pescatori, singoli operatori, per incontrare nuovi comportamenti d’acquisto da parte del consumatore.

Interessante, infine, a valere sul bando “Nuove specie per nuove attività”, gli studi che analizzeranno possibili forme di utilizzo per nuove specie sottoutilizzate in processi produttivi o non pienamente valorizzate: si va dall’utilizzo dell’asparago di mare, ad una tipologia di medusa da utilizzare come alimento o nel settore della cosmesi, fino alla ricerca di sbocchi commerciali per l’oloturia.

Le graduatorie sono state approvate e sono in fase di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Fvg, a cura dell’Organismo Intermedio, il Servizio Caccia e risorse ittiche della Regione Friuli Venezia Giulia. A supporto delle azioni condotte dalle imprese sul turismo e sulla commercializzazione del prodotto ittico, verranno attivate azioni di formazione e di promozione ad hoc, a cura del Flag Gac Fvg.

Brindisi a imprese e territorio a palazzo de Bassa a Gorizia

21 Dicembre 2018 | Di |

Presenti molte autorità e i rappresentanti di categoria dei comparti economici e sociali impegnati nelle sfide quotidiane

Un augurio alla Venezia Giulia e al suo futuro economico e sociale. Questo il tema conduttore dell’incontro a Palazzo de Bassa di Gorizia, in occasione dello scambio degli auguri con le autorità e le categorie economiche organizzato dalla Camera di Commercio Venezia Giulia. Un momento particolarmente sentito e partecipato a cui hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, dell’economia e della società civile. A portare il saluto dell’Ente camerale il presidente Antonio Paoletti, il vice Gianluca Madriz e il segretario generale Pierluigi Medeot, mentre per la città di Gorizia sono intevenuti il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna e il Prefetto, Massimo Marchesiello.

Il presidente Paoletti ha rilevato quanto il lavoro svolto negli ultimi due anni sia riuscito a creare “quella sintonia necessaria tra la Cciaa Vg e le istituzioni del territorio della Venezia Giulia per creare una forte collaborazione funzionale alla crescita coordinata e in rete di infrastrutture e imprese”. Dello stesso avviso il vice presidente Gianluca Madriz che ha rilevato e sostenuto la bontà della scelta di accorpare le due Camere di Commercio di Trieste e Gorizia con un dialogo in tal senso “avviato già nell’ormai lontano 2013, proprio per l’omogeneità geo-economica che ha sempre contraddistinto queste terre”.

Una “macchina” quella della Cciaa Vg messa punto nel suo funzionamento dal segretario generale Pierluigi Medeot e “che ormai – sono le sue parole – ha iniziato a esprimere le proprie potenzialità in modo coordinato, dopo un percorso organizzativo che consente ora di garantire maggiori servizi da parte di tutto il Sistema Cciaa Vg, che comprende anche le aziende speciali e l’azienda in house Aries”.

“La condivisione dei percorsi da completare e intraprendere è a 360 gradi”. Non ha avuto dubbi il sindaco Rodolfo Ziberna, nel sottolineare nel proprio indirizzo di saluto anche “l’intesa e la condivisione degli obiettivi tra il Municipio e l’Ente camerale, nella tutela degli interessi delle imprese e dei cittadini, di un territorio esteso che ha incredibili potenzialità”.

A garantire il massimo supporto per quanto di competenza, il Prefetto di Gorizia, Massimo Marchesiello, convinto con piacere di far parte “di una squadra che lavora nell’interesse della comunità economica e sociale di riferimento”.

All’incontro hanno preso parte i rappresentanti delle associazioni di categoria economiche e sociali del territorio della Venezia Giulia e numerose autorità quali Diego Bernardis, Consigliere Regionale; Giacomo Borruso, Presidente Interporto di Trieste; Alessandro Carboni, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Gorizia; Annamaria Cisint, Sindaco di Monfalcone; Luigi Di Ruscio, Vice Questore di Gorizia; Ivan Guarino Vice Comandante dei Vigili del Fuoco di Gorizia; Nevenka Grdinic, Console Generale della Repubblica di Croazia a Trieste; Roberta De Martin, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia; Andrea Missio, Comandante della Compagnia Carabinieri di Gorizia; Diego Moretti, Consigliere Regionale; Guido Germano Pettarin, Deputato; Gen. Vincenzo Procacci, Comandante della Legione dei Carabinieri Friuli Venezia Giulia; Col. Giovanni Sardella, Comandante del Nucleo di polizia tributaria di Gorizia; Emilio Sgarlata, Presidente Consorzio per lo Sviluppo del Polo Universitario di Gorizia; Cf (Cp)Maurizio Vitale, Comandante della Capitaneria di Porto di Monfalcone; Daniele Luis, Direttore Consorzio di Bonifica Pianura Isontina; Michela Cecotti, Presidente Isig; Robert Princic, Presidente Consorzio Collio; Roberto Felcaro, Sindaco di Cormons; Enrico Benella, Assessore Comune di Fogliano Redipuglia; Elisabetta Feresin, Sindaco di Mossa; Umberto Colombo, Sindaco di Moraro; Marta Bonessi, Assessore Comune di Ronchi dei Legionari; Marco Vittori, Sindaco di Sagrado; Claudio Deffendi, Sindaco di Villesse; Giuliano Grendene, Presidente Sdag.

Fatturazione elettronica: il servizio offerto dalla Camera per affrontare la nuova direttiva

21 Dicembre 2018 | Di |

Dal 1.o gennaio 2019 sarà obbligatorio per tutte le imprese, stabilite o identificate nel territorio dello Stato italiano, emettere fattura elettronica nel formato file xml, unico formato accettato dall’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un obbligo generalizzato, valido sia per le operazione B2B che per le operazioni B2C.

Sono esclusi gli appartenenti ai regimi cosiddetti speciali minimi, forfettari, soggetti identificati, operatori del «regime di vantaggio» e «piccoli produttori agricoli», che possono comunque emettere fatture elettroniche.

Le principali novità della piattaforma

Per supportare le piccole e medie imprese in questa nuova mansione il sistema nazionale delle Camere di Commercio mette a disposizione un servizio gratuito appositamente dedicato che consente – in un’unica soluzione – di compilare, inviare, gestire e conservare, per i termini previsti dalla legge, la fatturazione non solo verso la Pubblica Amministrazione, ma anche verso imprese e privati, senza limitazione di numero.

Sono queste le principali novità che riguardano la piattaforma nata tre anni fa dall’accordo tra Unioncamere e l’Agenzia per l’Italia digitale e realizzata da InfoCamere per permettere alle piccole e medie imprese di far fronte, senza costi aggiuntivi, all’obbligo di emissione delle fatture elettroniche verso tutta la Pubblica amministrazione, in vigore dal 31 marzo 2015. In vista del 1.o gennaio 2019 il sistema di fatturazione elettronica delle Camere di Commercio verrà integrato con il Sistema di Interscambio (SdI), gestito dalla Agenzia delle Entrate, anche con riferimento alle operazioni effettuate verso le imprese (e non solo verso la Pubblica Amministrazione).

Le Camere di Commercio semplificano il sistema

Le Camere di Commercio vogliono così offrire un servizio per semplificare nel concreto la vita delle imprese attraverso la digitalizzazione. Lo strumento non richiede l’installazione di software. Collegandosi al sito www.fatturaelettronica.infocamere.it il cedente, o suoi intermediari, potrà compilare i campi delle fatture e inviarle allo SdI inserendo il codice destinatario di sette caratteri sul quale recapitare le fatture. A sua volta lo SdI verificherà la correttezza di tutti i campi obbligatori ai fini fiscali e dell’indirizzo telematico, controllando che i valori delle partite IVA siano presenti in Anagrafe tributaria.

Se i dati inseriti risultano corretti lo SdI recapiterà la fattura ed invierà una ricevuta di consegna con indicata la data e l’ora di consegna. Un duplicato della fattura consegnata sarà sempre messa a disposizione nell’area riservata del cedente e del cessionario del portale «Fatture e Corrispettivi». Nel caso di mancato superamento dei controlli verrà recapitata entro cinque giorni la ricevuta di scarto al soggetto trasmittente, indicando il motivo dello scarto. Questa ricevuta verrà consegnata anche nel caso di fatture firmate elettronicamente la cui firma non sia valida. La fattura elettronica scartata dal SdI è da considerarsi non emessa. Può essere ritrasmessa entro cinque giorni senza che sia compromesso il rispetto delle disposizioni sulla correttezza del momento della fatturazione.

Il caso fattura emessa ma non ancora ricevuta

Nel caso la ricevuta sia di impossibilità di consegna, la fattura risulta emessa per il cedente ma non ancora ricevuta ai fini fiscali per il cessionario. Sarà quindi il cedente ad informare il cessionario tramite i canali tradizionali che la fattura è a disposizione nell’area riservata. La data di detraibilità dell’IVA per il cessionario scatterà dal momento di presa visione/scarico della fattura. Per ciascuna di queste possibilità le ricevute verranno messa e disposizione nell’area riservata del cedente del portale «Fatture e Corrispettivi». Sia chi emette che chi riceve una fattura elettronica è obbligatorio a conservarla elettronicamente (art. 39 Dpr 633/72). La conservazione non è una semplice memorizzazione della fattura, bensì un processo regolamentato tecnicamente dalla legge (CAD). Queste funzioni sono accessibili dal punto unico di contatto www.impresainungiorno.gov.it e dal sito www.fatturaelettronica.infocamere.it al quale si accede con il proprio identificativo SPID oppure inserendo la propria Carta Nazionale dei Servizi (CNS) che potrà essere utilizzata anche per apporre la firma digitale.

Valentina Feresin

Contrasto all’abusivismo nell’intermediazione mobiliare: nuovo accordo

28 Novembre 2018 | Di |

Nella sala Desiata della sede di Trieste  della Camera di Commercio della Venezia Giulia è stato siglato questa mattina il protocollo d’intesa promosso dalla Fiap di Trieste per contrastare l’abusivismo nel settore della mediazione nelle compravendite immobiliari. L’accordo prevede la collaborazione tra Comando Provinciale Guardia di Finanza di Trieste, Camera di Commercio, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (Fiap) di Trieste, Federconsumatori Trieste e Adiconsum Trieste.

In base al protocollo, ogni firmatario, nell’ambito delle proprie competenze e nel rispetto dei ruoli a ciascuno assegnati, si impegna a collaborare per I’individuazione e I’attuazione di iniziative idonee a perseguire una più efficace azione di contrasto all’abusivismo e alle irregolarità nello svolgimento dell’attività di intermediazione immobiliare. Ciò, con l’obiettivo di affermare i principi della legalità e della correttezza, per arginare l’attività dei mediatori abusivi che, privi di titoli abilitativi, agiscono nell’illegalità pretendendo provvigioni senza averne alcun diritto e senza fornire le dovute garanzie. Chi desidera esercitare un’attività di mediazione di immobili, merci e servizi deve dimostrare di essere in possesso di determinati requisiti professionali e morali presentando preventivamente un’apposita segnalazione certificata di inizio attività al Registro delle imprese.

I mediatori abusivi non possono essere indicati negli atti notarili, con il conseguente problema della dichiarazione di falsità negli atti di compravendita.
La normativa in vigore prevede per coloro che esercitano abusivamente l’attività di intermediazione nelle compravendite immobiliari la sanzione amministrativa di una somma compresa fra euro 7.500 e euro 15.000 e la restituzione alle parti contraenti delle provvigioni percepite ed a coloro che siano già incorsi nella sanzione, le pene previste dall’art. 348 del codice penale (reclusione da sei mesi a tre anni e multa da euro 10.000 a euro 50.000).

Hanno sottoscritto il protocollola Guardia di Finanza, Generale di Brigata Enrico Mion, la Camera di Commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, la Federconsumatori, Marino Pittoni, l’Adiconsum, Anna Buchhofer,FIAIP Trieste – Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, Stefano Nursi.

A Klagenfurt Camere di Commercio e Gect uniti per far cresce i rispettivi territori

27 Novembre 2018 | Di |

 

FOTO GECT FINALE

 

Camere  di Commercio e  Gect Euregio Senza Confini uniti per  far crescere i settori economici dei rispettivi territori. Questo l’obiettivo dei contenuti del protocollo sottoscritto a Klagenfurt dai presidenti del Land Carinzia, Peter Kaiser, della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, dall’assessore della Regione Veneto, Federico Caner, dai presidenti della Camera di Commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, della Camera dell’Economia della Carinzia, Jurgen Mandl, di Unioncamere Veneto, Mario Pozza e dal vicepresidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Giovanni Pavan,  che andrà a incentivare il lavoro che gli Enti camerali stanno già svolgendo attraverso il Network delle Camere di Commercio della Nuova Alpe Adria.

<Con questi impegni – ha riferito Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia – gli Enti camerali assieme al Gect Euregio Senza Confini andranno a creare condizioni di animazione economica nei settori ritenuti prioritari, eventi di brokerage tra imprese e cluster transfrontalieri, supporto alla formazione, al turismo, alla cultura, facendo squadra comune nella predisposizione di progetti europei a sostegno dei territori sui programmi di cooperazione territoriale>.  Per far dialogare al meglio le imprese si verificherà la possibilità di creare strumenti informativi bilingui, database informativi condivisibili tra le imprese e utili nella pianificazione di collaborazioni o investimenti.

Sempre  a Klagenfurt si è tenuto il primo incontro operativo del progetto del Gect Euregio Senza Confini realizzato anche questo in collaborazione con il sistema Camerale,   Scet Net (Senza Confini Education and Training Network),  che ha come obiettivo l’avvio di una stabile cooperazione istituzionale per il coordinamento del quadro ordinamentale e giuridico in materia di formazione per la definizione di modelli pedagogici funzionali all’avvio di percorsi di scambio transfrontalieri di studenti e apprendisti, dai 16 anni in su, che garantiscano il riconoscimento delle competenze e l’adozione di pratiche organizzative condivise, replicabili, sostenibili.