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Venezia Giulia Economica - 2/14 - CCIAA della Venezia Giulia

Venezia Giulia Collio Cup in Barcolana 50

10 ottobre 2018 | Di |

 

 

 

Un territorio unito per fare rete e promuovere le proprie eccellenze.  Presentata questa mattina a Gorizianella sede camerale la prima edizione della Venezia Giulia Collio Cup dai presidenti camerale  Antonio Paoletti, della Società Velica Barcola- Grignano, Mitja Gialuz, del Consorzio Tutela Vini Collio, Robert Princic, assieme a una ampia rappresentanza istituzionale del territorialecon i Sindaci  di Gorizia, Rodolfo  Ziberna, di Cormòns, Roberto Felcaro, di Moraro, Umberto Colombo, di Mossa, Elisabetta Feresin, di San Lorenzo Isontino, Bruno Razzae i rappresentanti dei Comuni di Trieste, l’assessore Lorenzo Giorgi, di Monfalcone, l’ assessoreLuca Fasan, di Medea il consigliere Lisa Stacul.

La Camera di Commercio Venezia Giulia considera la Coppa d’Autunno uno straordinario momento di festa del marenella regata velica più affollata del mondo e un’opportunità di visibilità e promozione internazionale.  Un’occasione in cui le eccellenze dei nostri territori trovano una vetrina unicain cui mettersi in mostra e promuoversi.

<Quest’anno – ha spiegato Antonio Paoletti– abbiamo inteso affiancare la Barcolana nell’organizzazione di un evento di promozione della Venezia Giuliadavvero unico, con una sua propria regata. Da Grado a Muggia i vari club sono stati invitati a prendere parte alla prima edizione della Venezia Giulia Collio Cup, un appuntamento che idealmente unirà le realtà costiere anche sotto l’aspetto della competizione>.

Un derby moltiplicato per dieci. Questo sarà il Barcolana Invitational – Venezia Giulia Collio Cup, la regata organizzata dalla Società Velica di Barcola e Grignano con il supporto della Camera di Commercio Venezia Giulia, che mira a coinvolgere i circoli velici del territorio – da Muggia a Grado – e a dare valore, dal mare al Collio, alla Venezia Giulia.

 

OBIETTIVI

L’obiettivo della Camera di Commercio è fare sintesi e rete delle eccellenzedi un territorio estesoche unisce Trieste e Gorizia, Monfalcone e Grado, il Carso, Cormòns e il Collio e l’Isontino. E mettere in rete le eccellenze significa farlo sia nel sostenerne le produzioni, sia  nell’utilizzare  eventi di promozione che già esistonoe sono riconosciuti a livello internazionale, per farle conoscere.

La politica della nuova Camera di Commercio Venezia Giulia in un contesto circoscrizionale più vasto persegue anche l’obiettivo di valorizzare il Collio e il suo territorio, integrandolo con l’offerta più ampia della Venezia Giulia.

STRATEGIA CONDIVISA CON PRODUTTORI E TERRITORIO

In linea con l’obiettivo che si pone la Venezia Giulia Collio Cup sono stati gli interventi del Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna <è la giusta via per fare sistema tra eccellenze del territorio ed eventi di portata mondiale>, da quello di Cormòns,Roberto Felcaro<il Collio entra dalla porta principale in una vetrina promozionale unica> e dall’assessore del Comune di Trieste, Lorenzo Giorgi<l’area vasta di Trieste e Gorizia si riunisce in questo evento in Barcolana>, oppure del presidente del Consorzio Tutela Vini Collio, Robert Princic  <che vede nel dialogo con la Camera di Commercio e i Comuni la via vincente per sinergie di promozione uniche per le nostre produzioni>.

VENEZIA GIULIA COLLIO CUP: UN SIGNIFICATO PARTICOLARE PER BARCOLANA

Per Barcolana, questa Invitation Cup, ha davvero un significato particolare. Lo ha ribadito Mitja Gialuz,presidente della Società Velica Barcola -Grignano,  nel suo intervento evidenziando quanto tuttora <il 60% delle barche iscritte proviene dai circoli della Venezia Giulia e che per tale motivo andava celebrata in questo cinquantesimo la fidelizzazione di quello che fin primo giorno è stato “lo zoccolo duro” della regata. <La nostra idea – spiega il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz – è quella di coinvolgere i circoli velici che hanno avuto maggiore ruolo e presenza in Barcolana, e organizzare una sfida nella sfida, mettendo uno contro l’altro, su imbarcazioni perfettamente uguali, i velisti protagonisti del territorio, collegando e coinvolgendo lo splendido territorio che si trova alle spalle del nostro mare>.

I CLUB NAUTICI CHE HANNO ACCETTATO LA SFIDA

La sfida l’hanno già accettata in dieci: il Circolo Nautico Sirena, il Diporto Nautico

Sistiana, lo Yacht Club Cupa, la Lega Navale Italiana di Trieste, la Società Triestina Sport del Mare, lo Yacht Club Adriaco, la Società Nautica Pietas Julia, la Società Velica Oscar Cosulich di Monfalcone e la Società Triestina della vela. Si regaterà venerdì 12 ottobre per tutto il giorno, a bordo dei dieci monotipi J70 della LegaVela Servizi, scafi tutti uguali di sette metri e mezzo che mettono in evidenza il ruolo degli equipaggi e la bravura dei team perché di fatto, regatando su barche uguali,  si da’ valore alla coesione dei team e alla capacità di gestire al meglio tattica e amalgama dell’equipaggio.

SI PARTE VENERDI’ 12 OTTOBRE ALLE ORE 9, CON I BRIEFING EQUIPAGGI

Il programma della giornata prevede, di buon mattino, alle ore 9,  il briefing regatanti nello stand del Collio: si tratta del momento in cui gli equipaggi incontrano gli organizzatori e si definiscono gli aspetti tecnici; visto che le imbarcazioni sono tutte uguali, l’incontro prevederà anche il sorteggio delle barche tra i diversi team, che poco dopo scenderanno in mare per disputare, vento permettendo, tre prove, con inizio alle ore 12. Il primo vincitore della Venezia Giulia Collio Cup sarà decretato tenendo conto della classifica conclusiva, dopo tutte le prove disputate, e la premiazione si svolgerà alla fine dell’evento nel cuore del Villaggio, la Piazzetta Barcolana, che ospita tutte le cerimonie degli eventi Barcolana.

 

 

 

Foto crediti: Graziella Miletti

 

 

Centro valorizzazione e promozione del Collio, volontà unanime

5 ottobre 2018 | Di |

 

 

Comune di Cormòns, Camera di Commercio Venezia Giulia, Consorzio Tutela Vini Collio, Cooperativa produttori Enoteca di Cormòns uniti e concordi sulla realizzazione

CORMÒNS _ Centro valorizzazione  e promozione del Collio a Cormòns, si parte. Comune di Cormòns, Camera di Commercio Venezia Giulia, Consorzio Tutela Vini Collio,Cooperativa produttori Enoteca di Cormònsuniti e concordi sul fatto che il Centro di valorizzazione e promozione a Cormòns, sarà  punto di sintesi e di raccordo, ovvero il luogo dove la promozione e l’accoglienza troveranno concretezza nella presentazione anche delle eccellenze agroalimentari e vitivinicole, in stretto collegamento con la valida realtà dell’enoteca già presente e attiva.

Nella sala Giunta del Comune di Cormòns, il sindaco Roberto Felcaro, ha riunito il vicepresidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, Gianluca Madriz, il segretario generale camerale, Pierluigi Medeot, il presidente del Consorzio Tutela Vini Collio, Robert Princic, il presidente della Cooperativa produttori Enoteca, Dario Raccaro, assieme a Edi Keber, David Buzzinelli, Mauro Drius, Damjan Princic,Daniele Peressinper definire tempi e modi per la realizzazione di un progetto sul quale tutti i presenti hanno definito la <necessità ed urgenza>.

Per il sindaco di Cormòns, Roberto Felcaro, <i tempi sono maturi e le ricadute saranno tangibili, non solo dal punto di vista della promozione e della vendita delle eccellenze agroalimentari, ma anche dal punto di vista dell’ attrattività turistica di un territorio che può dare ancora molto se messo in rete con il comprensorio della Venezia Giulia. Ma, soprattutto, sono maturi i tempi della condivisione degli obiettivi e dei traguardi che questo territorio può raggiungere. Oggi gli obiettivi e i traguardi si trasformano in un potenziale consapevole che, a piccoli passi, ma ben decisi, possiamo tutti assieme cogliere, nell’interesse della collettività che rappresentiamo come territorio del Collio nel suo complesso>.

Nessun dubbio, nessun tipo di perplessità, ma una comune e totale convergenza tra amministrazioni e imprenditori, per la realizzazione di un Centro di valorizzazionenel quale <gli stessi produttori – sono le parole di Dario Raccaro, presidente della cooperativa Enoteca che raggruppa già 31 soci – investiranno, garantendone assieme agli attori pubblici coinvolti una gestione manageriale con importanti ricadute per tutto il territorio della Venezia Giulia>.

<La Camera di Commercio su input del presidente camerale Antonio Paoletti sarà parte attiva nel realizzare il Centro  in totale sintonia con il Comune di Cormòns – ha ribadito per la Cciaa Vg il vicepresidente, GianlucaMadriz–  con la consapevolezza che lo stesso possa fungere da coagulo delle volontà di tutte le realtà economiche e sociali del mondo vitivinicolo del Collio, affinché le stesse, unitamente alle istituzioni, possano potenziare il valore del territorio e delle realtà imprenditoriali specifiche, ivi dislocate. La Camera di Commercio, inoltre, sarà parte attiva nell’impostare una collegata politica promozionale del territorio del Collio e della sua produzione vitivinicola, anche per creare un prodotto turistico di valore sovra- territoriale. In tal senso la Camera di Commercio  ha già sostenuto il Collio in varie iniziative e continuerà a farlo. La prossima settimana presenteremo, ad esempio, la Venezia Giulia Collio Cup e lo sbarco dei vini del Collio nell’evento con maggior attrattività mondiale in regione, la Barcolana 50. Un’opportunità unica nata proprio grazie all’intervento del presidente Antonio Paoletti>.

Pieno sostegno e adesione da parte del Consorzio Tutela Vini Collio, attraverso il presidente Robert Princic, che vede <nella partecipazione finanziaria della Regione Friuli Venezia Giulia e della Camera di Commercio Venezia Giulia il volano economico per dar vita a una struttura in grado di diventare uno dei principali attrattori di un territorio che coinvolge Gorizia, Monfalcone e Grado, il Carso,  Cormons e il Collio e l’Isontino>.

Nelle prossime settimane il Comune di Cormòns e la Camera di Commercio Venezia Giulia organizzeranno alla presenza Regione Friuli Venezia Giulia un incontro per presentare lo studio di progettualità, le potenzialità e i passaggi necessari per partire con la realizzazione del Centro di valorizzazione del territorio.

 

 

Albo Nazionale Gestori Ambientali del Fvg

26 settembre 2018 | Di |

Ecomondo 6-9 novembre 2018

Anche quest’anno la Sezione del Friuli Venezia Giulia fornirà il proprio contributo per l’organizzazione della fiera ECOMONDO, la fiera leader della green e circular economy nell’area euro-mediterranea che costituisce un evento internazionale con un format innovativo che unisce in un’unica piattaforma tutti i settori dell’economia circolare: dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile. L’evento rappresenta un fondamentale appuntamento che consente di incontrare tutte le aziende leader di mercato, conoscere i trend, le innovazioni e le nuove tecnologie, confrontarsi con i professionisti del settore.

Formazione per gli operatori iscritti all’albo gestori ambientali

La Sezione del Friuli Venezia Giulia organizzerà per il giorno 14 novembre 2018 una giornata di formazione interamente dedicata agli operatori del settore. Verranno trattati i temi del responsabile tecnico, delle imprese che trasportano i rifiuti in conto proprio (categoria 2bis) e delle imprese che effettuano la raccolta e il trasporto di metalli ferrosi e non ferrosi (categoria 4bis) affrontando sia l’aspetto teorico-giuridico che quello operativo mediante l’illustrazione delle modalità di creazione delle domande di iscrizione. Sul sito web della Camera di Commercio a breve saranno disponibili i dettagli delle iniziative.

Oltre 156 mila euro stanziati dall’Ente camerale

25 settembre 2018 | Di |

Bando voucher digitali Impresa 4.0 2017-2018

All’interno delle misure economiche previste dalla Camera di Commercio Venezia Giulia si colloca il Bando Voucher digitali 4.0 2017-2018, messo a disposizione proprio per sostenere le Micro piccole medie imprese (MPMI) sui servizi di consulenza e percorsi formativi sulle nuove competenze e tecnologie digitali.

“Un supporto concreto – ha dichiarato Paoletti – alle imprese del territorio quello messo a disposizione dalla Camera di commercio per € 156.170,00 di risorse economiche sotto forma di voucher a fondo perduto a copertura delle spese previste, per una percentuale dei costi sostenuti del 70% al netto dell’IVA, per un importo massimo di € 6.000,00”.

Il Bando rimarrà aperto sino alle ore 12.30 del 30 novembre 2018 ed è scaricabile online dal sito http://www.vg.camcom.gov.it/

Piano Nazionale Impresa 4.0: quarta rivoluzione industriale

Questo è l’obiettivo del “Piano Nazionale Impresa 4.0”, già Industria 4.0, messo in campo dal Governo con la collaborazione del Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE): stimolare la produzione e la crescita economica del Paese, promuoverne la competitività, rinnovare l’immagine e la genuinità dei prodotti di eccellenza del marchio “Made in Italy”, riportarlo in una situazione di rinnovato benessere.

Di sicuro interesse gli interventi e gli aiuti economici previsti dal Piano a favore delle micro, piccole e medie imprese (MPMI), al fine di favorirne gli investimenti per l’innovazione, la formazione di nuove competenze, lo sviluppo di nuovi prodotti e processi. La sperimentazione e l’utilizzo delle ultime tecnologie, la riqualificazione del valore del lavoro e della formazione.

TriestEspresso Expo: biglietti e info utili

25 settembre 2018 | Di |

La fiera aperta dalle 10 alle 18 alle aziende e ai professionisti

A TriestEspresso Expo – aperto ogni giorno fino alle 18 – espongono importatori/crudisti, torrefattori, produttori di macchinari per la torrefazione e l’espresso, produttori di imballaggi, tazzine e del vasto merchandising connesso al mondo del caffè ma sono presenti anche case di spedizione, istituti bancari, assicurazioni, compagnie di navigazione, associazioni e stampa di settore. Per chi fosse interessato è possibile preregistrarsi e comprare il biglietto a prezzo ridotto alle casse all’arrivo (1 giorno 14 euro invece di 18 e 3 giorni 21 euro invece di 25). Basta compilare il form che si trova sul sito www.triestespresso.it. Successivamente l’organizzazione invierà tramite posta elettronica il coupon d’invito da stampare e presentare alle casse al momento dell’arrivo.

Per raggiungere facilmente TriestEspresso Expo è stato organizzato anche uno shuttle bus navetta circolare gratuito da/per Largo Città di Santos, che si trova vicino alla Stazione dei treni, accanto all’arco di ingresso al Porto vecchio. Per i visitatori e gli espositori della Fiera c’è anche un parcheggio convenzionato presso il Trieste Silos in piazza della Libertà, 9.

Mirabilia – European Network of Unesco Sites

25 settembre 2018 | Di |

VII edizione della Borsa Internazionale del turismo culturale, Pavia, 26-27 ottobre 2018

Un evento B2B nel settore turistico riservato agli imprenditori del settore (tour operator, agenzie di viaggio, albergatori, agenzie di incoming, ecc.) operanti nei territori che possono vantare la candidatura o la titolarità di un sito materiale riconosciuto come bene patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e a 50 buyer (operatori incoming, decision manager, buyer luxury travel, ecc.) provenienti dai Paesi UE, USA, Giappone e Cina.

Per maggiori informazioni:
tel. 040 6701220/404
mail: promo@ariestrieste.it

Espresso, un giro d’affari che sfiora i 7 miliardi di euro a livello nazionale

25 settembre 2018 | Di |

I dati del Cento studi della Fipe parlano chiaro: il caffè è sempre in cima alle preferenze degli italiani

Il caffè resta il prodotto di punta dei bar italiani, con un giro d’affari annuo di circa 6,6 miliardi di euro, pari a quasi il 32,5% del fatturato totale di queste attività commerciali. È questo uno dei dati maggiormente rilevanti della Mappa dell’espresso in Italia realizzata dal Centro Studi della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe). Sorseggiare un buon caffè continua a essere, infatti, uno dei momenti fondamentali della giornata degli italiani. Un’abitudine ampiamente diffusa su tutto il territorio e spalmata nel corso della giornata. Un simbolo dell’italianità nel mondo e un momento di condivisione e aggregazione al quale gli italiani non vogliono certo rinunciare.

Se si guarda alla distribuzione del consumo al bar nel corso della giornata, infatti, il 19% degli italiani la mattina fa colazione bevendo soltanto una tazzina di caffè, mentre il 49,3% nel più classico dei modi lo beve al mattino per iniziare la giornata, magari insieme ad un cornetto o altro, il 37% invece se lo concede durante le pause, soltanto il 9,2% a pranzo, mentre il 4,6% dopo cena. Analizzando, invece, la distribuzione per tipologia di bar delle tazzine servite in un giorno tipo si nota come ci sia una sostanziale uniformità numerica: si va, infatti, dalle 170 tazzine servite nei bar multipurpose alle 220 servite nei lunch bar, passando per le 200 consumate nei bar non specializzati e le 202 nei morning bar; fanalino di coda gli evening bar con 85 tazzine consumate.

Ma quanti sono i bar in attività lungo lo Stivale? Secondo il Centro Studi della Fipe nel 2017 erano 149.154 con un volume di affari di 18 miliardi di euro e concentrati principalmente in alcune regioni: Lombardia (16,9%), Lazio (10,4%), Campania (9,6%), Veneto (8,4%) e Piemonte (7,2%). Per quanto riguarda la tipologia di esercizio, prevalgono i breakfast e morning bar (30%), seguiti da bar generalisti (24%), lunch bar (17%), bar serali (16%) e bar multifunzione (14%).

Secondo l’Ufficio Studi Fipe gli italiani si recano al bar soprattutto per fare colazione: 5,4 milioni di persone consumano qui tutti i giorni il primo pasto della giornata, con una spesa media di 2,40 euro. A pranzo invece si parla di 1,3 milioni di persone, con una spesa media di 7,50 euro. Venendo invece agli atti di acquisto, i prodotti maggiormente consumati al bar sono bevande calde (36,6) – e il caffè qui gioca un ruolo di primo piano – bevande alcoliche e aperitivi (13,3), brioches (12,6), prodotti cosiddetti “d’impulso” come snack e gelati (10,8), bevande analcoliche (10,4), acqua minerale (8,8) e infine panini o piatti (7,5).

Sul fronte occupazionale il bar italiano conferma il proprio fermento: i numeri Fipe sulla ricerca di personale parlano di 9.900 baristi. Il settore mostra sempre un andamento in “rosa”, con la componente femminile in prevalenza rispetto a quella maschile (il 58% di lavoratrici dipendenti contro il 42% di lavoratori dipendenti). Il 79% dei dipendenti è di nazionalità italiana, mentre i dipendenti di nazionalità straniera si attestano sul 21%.

Triestespresso campus, il cuore delle iniziative collaterali della fiera

25 settembre 2018 | Di |

Sarà diviso in tre macro-aree tematiche: tostatura, estrazione e formazione

Sarà un punto d’incontro. Un ambiente informale per discutere e confrontarsi su nuove tendenze. Ma anche dove acquisire solide competenze settoriali e di taglio manageriale. E, ancora, un luogo dove passare dalla teoria alla pratica: grazie all’area dedicata alle micro-roastery e alle diverse tecnologie di tostatura, a quella dedicata all’innovazione e alla tecnologia bean to cup. È il TriestEspresso Campus- Business Innovation for Coffee, il cuore delle iniziative collaterali della nona edizione di TriestEspresso Expo. Fisicamente collocato nella Centrale Idrodinamica all’interno del complesso fieristico nel Porto Vecchio di Trieste, TriestEspresso Campus proporrà continuativamente durante i tre giorni di fiera appuntamenti formativi e divulgativi, curati da Umami Area e diretti dal caffesperto Andrej Godina. Sarà diviso in tre macro-aree tematiche, a partire da quella focalizzata sulla tostatura “Green2Roast”. Noi italiani, e non solo, ci concentriamo troppo sull’estrazione e poco sulla tostatura? Beh, ecco l’opportunità per rimettersi in pari! Attorno a una piccola tostatrice si svilupperanno approfondimenti, dimostrazioni pratiche e occasioni di pratica individuale. Una full immersion nel mondo della tostatura e delle sue infinite variabili e sfumature.

L’accoppiata estrazione-innovazione tecnologica sarà invece la protagonista dell’area “Bean2cup”. Sarà un luogo dove poter avvicinare e conoscere meglio questa specifica tecnologia, capirne i vantaggi diretti e in termini di promozione della cultura del caffè. Tutto, ovviamente, non solo da guardare, ma da toccare, testare e – soprattutto – gustare.

Lo spazio “Meet2Learn” è dedicato, infine, a brevi interventi formativi, da circa 45minuti, che saranno tenuti da autorevoli relatori. Ci sarà spazio per pillole formative dal taglio manageriale, con uno speciale focus sulla responsabilità sociale d’impresa. L’Unione europea ha emanato una direttiva che obbliga le grandi imprese a inserire in bilancio un indice di responsabilità sociale. In Italia la direttiva è stata recepita dal legislatore nel 2018 e coinvolge circa 500 grandi imprese dove si consumano decine di migliaia di caffè al giorno. L’obiettivo è quello di rispondere alle necessita dei cosiddetti “Csr manager”, i “Corporate social responsibility”, che in azienda si occupano di tutto ciò che concerne la gestione delle problematiche sociali e ambientali connesse al lavoro.

Ancora aperte le prenotazioni per i corsi Università del Caffè – illycaffè

25 settembre 2018 | Di |

Le modalità di iscrizione e tutte le informazioni sul sito www.triestespresso.it

Analisi al microscopio in chiave qualitativa della caffeina, la chimica del caffè e i suoi risvolti percettivi, il peso qualitativo di fattori agronomici e di sostenibilità. Questi i contenuti dei corsi Università del Caffè – illycaffè che si terranno durante la nona edizione di TriestEspresso Expo.

Si tratta di training mirati da 45 minuti, dal taglio science to business. A questi moduli formativi, se ne aggiunge uno dedicato alla gestione del bar, già molto partecipato e apprezzato nel corso della scorsa edizione di TriestEspresso Expo. Gli appuntamenti, a partecipazione gratuita si alterneranno nella tre giornate di fiera, al mattino e al pomeriggio, e saranno tenuti dai docenti ed esperti di Università del Caffè. Sono 12 i posti disponibili per ciascun corso ed è necessario pre-registrarsi per prenotare il proprio posto, inviando una mail a events@triestespresso.com. Il calendario dei corsi e i dettagli per effettuare la pre-registrazione sono consultabili nella scheda scaricabile dal sito www.triestespresso.it.

Nata, nel 1999, con sedi a Trieste e in tutto il mondo, l’Università del Caffè è un centro di eccellenza aperto agli imprenditori del caffè, ai professionisti dell’ospitalità e a tutti gli appassionati. Le sue attività formative e di divulgazione sono state concepite per contribuire alla crescita e al miglioramento continuo della produzione del caffè, al benessere delle persone che se ne prendono cura e lo consumano e alla salvaguardia dell’ambiente, lungo tutta la filiera, dai lontani campi tropicali fino alle nostre città.

Il lavoro nelle piantagioni raccontato da un piccolo grande coltivatore honduregno

25 settembre 2018 | Di |

In diretta la sua storia di duro lavoro e grande passione per produrre il miglior caffè

TriestEspresso Campus racconterà l’intera filiera del caffè con un focus particolare dedicato alla piantagione. Direttamente dall’Honduras arriverà a Trieste Francisco Villeda “Panchito”, un coltivatore protagonista degli eventi “Meet the farmer” che racconterà la sua storia di duro lavoro in piantagione, di grande passione e dedizione per produrre il migliore caffè. Dietro a una singola tazzina di caffè ci sono infatti mondi anche molto diversi fra loro. Tantissimi paesi produttori, una miriade di famiglie produttrici, piantagioni di poche piante attorno a una piccola casetta oppure estese migliaia di ettari, coltivazioni all’ombra e al sole, ma anche grandi industrie e le borse di Londra e New York… Insomma, mondi ricchi di storia, tradizioni, prodotti di alta qualità, ma anche tante storie fatte di estrema povertà, ingiustizia, analfabetizzazione ed emarginazione sociale.

“Panchito”, che sarà per la prima volta in Italia, è un piccolo produttore con alle spalle una storia drammatica. Adesso è socio di un’azienda che gestisce una piantagione in Honduras e si occupa di organizzare e coordinare tutte le attività necessarie nell’arco dell’anno. Anche quelle dei raccoglitori, un lavoro particolarmente duro che inizia alle 6 del mattino e va avanti fino alle 15 tra i filari delle piante. Il raccoglitore non fa altro che selezionare e raccogliere una per una le drupe mature. Un lavoratore esperto può raccogliere anche 40 kg di ciliegie mature al giorno. Un aspetto che non ci viene mai in mente quando sorseggiamo il nostro caffè al bar.