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Venezia Giulia Economica - 16/26 - CCIAA della Venezia Giulia

Consorzio di bonifica pianura isontina: prosegue il sostegno del Fondo Gorizia

25 Settembre 2018 | Di |

La Giunta Camerale Integrata Fondo Gorizia ha stabilito di concedere un contributo di ben 1.050.000 euro al Consorzio di bonifica pianura isontina per la realizzazione dei lavori di potenziamento dell’impianto idrovoro Viola. Il progetto segue una serie di interventi nata da un’intuizione dell’allora presidente della Camera di Commercio di Gorizia, Enzo Bevilacqua, per trasformare in modo veramente innovativo il settore dell’agricoltura in provincia e attuata dal Fondo Gorizia in quasi trent’anni.

Attraverso una seria pianificazione, iniziata per l’esattezza ventisette anni fa, il Fondo Gorizia ha erogato 26.895.590 euro a favore del Consorzio di bonifica pianura isontina che li ha impiegati per realizzare l’intero progetto di trasformazione irrigua da scorrimento a pioggia delle aree agricole della provincia di Gorizia. Dall’anno 2016, in particolare, è iniziato anche l’intervento nell’area del Collio che verrà attivato attraverso un’analoga pianificazione pluriennale, ancora in fase di definizione, tra il Fondo Gorizia e il Consorzio di Bonifica Pianura Isontina.

La sinergia tra il Fondo Gorizia e il Consorzio di Bonifica ha consentito di trasformare il sistema irriguo da scorrimento a pioggia di tutta la pianura isontina, da Fossalon a Gorizia, raggiungendo sostanzialmente due obiettivi. Il primo di carattere economico a favore delle imprese: la trasformazione delle infrastrutture irrigue, infatti, conferisce un vantaggio competitivo alle imprese agricole della zona consentendo loro di continuare a produrre per tutto il periodo estivo anche in condizioni di criticità atmosferiche, oltreché garantire un contenimento di costi in termini produttivi. Il secondo di carattere competitivo: il sistema a pioggia consente di risparmiare il 60 per cento di acqua. Praticamente nell’intera pianura isontina le obsolete canalette in cemento sono state sostituite da un sistema moderno, efficace, utile e meno dispendioso.

I lavori di potenziamento dell’impianto Viola verranno coperti dal contributo del Fondo Gorizia per 1.050.000 euro e dalla Regione per 1.000.000 di euro.

Pierluigi Medeot

Nella foto di Pierluigi Bumbaca l’Idrovora viola in località Boscat.

Porto di Monfalcone in tenuta nel primo semestre 2018

25 Settembre 2018 | Di |

Il porto di Monfalcone, negli ultimi dieci anni, ha registrato una continua crescita sino a raggiungere il proprio record storico nell’anno 2016 con 4.635.875 di tonnellate movimentate, risultato consolidatosi nel 2017 con 4.633.411 tonnellate.

Il primo semestre del 2018 segnala una sostanziale tenuta dei traffici rispetto al medesimo periodo dell’anno 2017 limitandosi ad una lieve flessione del -3,59%, con un tonnellaggio totale movimentato pari a 2.242.248.

Maggiormente interessante è l’andamento delle principali merceologie dello scalo: a un’ottima ripresa tendenziale della cellulosa, con un incremento del 21,8%, si contrappone una contrazione dei prodotti siderurgici che segnano un calo del -8,3%, dei minerali combustibili solidi, con un calo del -9,1%, e delle autovetture che registrano un decremento di circa il 4,7% sul numero complessivo di unità movimentate sullo scalo.

L’analisi congiunturale, condotta in relazione al secondo semestre del 2017, conferma le buone performance della cellulosa, in crescita di oltre il 17%, annulla il trend negativo emerso dal dato tendenziale relativo ai prodotti siderurgici, portandolo ad una sostanziale costanza, amplifica la flessione dei minerali combustibili solidi, indicando un calo della merceologia pari al -22,86%, e inverte il segno della variazione relativa alle unità di autovetture movimentate sullo scalo, con un aumento del 4,5%.

Analizzando i dati statistici del primo semestre del 2018, possiamo apprezzare la stabilità delle merceologie trattate: i prodotti siderurgici confermano il proprio primato rappresentando il 50% del traffico dello scalo, a seguire la cellulosa con oltre il 21%, i minerali combustibili solidi con il 15,50% e le autovetture che “pesano” sul tonnellaggio totale movimentato per il 5,56%.

Da sottolineare, inoltre, la maggiore stabilità dei totali mensili movimentati nel primo semestre d’anno rispetto agli analoghi valori del 2017, testimoniata da una varianza della serie contenuta in circa un sesto del valore emergente dal medesimo calcolo sui dati relativi al primo semestre 2017, oltre che visibilmente riscontrabile nel grafico sotto riportato (Grafico 1 – Porto di Monfalcone – principali merceologie 2017 2018).

Sostanzialmente stabile il numero delle navi che hanno toccato il porto di Monfalcone con 367 unità nel primo semestre del 2018 contro le 372 nell’analogo periodo del 2017, di cui 163 battenti bandiera italiana, 34 panamense, 32 maltese e 18 dei Paesi Bassi, per citarne le più frequenti.

Stefano Bevilacqua

La costituzione delle startup innovative

25 Settembre 2018 | Di |

In Friuli Venezia Giulia sono già 223 le startup innovative iscritte nel Registro delle Imprese, di cui ben 82 quelle con sede a Trieste e Gorizia. Gli aspiranti imprenditori che intendono costituire una startup innovativa in forma di Srl, in seguito alle novità introdotte dal decreto ministeriale del 17 febbraio 2016 possono utilizzare una procedura semplificata, che prevede per la stipula di atto costitutivo e statuto l’utilizzo di un modello standard tipizzato, ciò in via facoltativa e alternativa rispetto alla modalità ordinaria dell’atto pubblico notarile. Tale procedura è stata messa a disposizione dal sistema camerale che ha realizzato, tramite Infocamere, una applicazione per la predisposizione guidata di atto costitutivo e dello statuto, accessibile sulla piattaforma web http://startup.registroimprese.it. L’atto costitutivo e lo statuto, redatti secondo il modello standard tipizzato, devono essere firmati digitalmente da ciascuno dei soci partecipanti all’atto.

Successivamente va richiesta la registrazione dell’atto presso la competente Agenzia delle Entrate e dopo avere ricevuto gli estremi di registrazione è possibile inviare la richiesta di iscrizione nella sezione ordinaria e speciale delle startup del Registro delle imprese tramite la procedura ComUnica. Dallo stesso portale è possibile scaricare la Guida completa alla costituzione di una startup con modello tipizzato.

Per ulteriori informazioni scrivere a registro.imprese@vg.camcom.it

L’economia digitale

25 Settembre 2018 | Di |

Impresa 4.0, quarta Rivoluzione industriale

Impresa 4.0, quarta rivoluzione industriale, innovazione digitale sono parole entrate a far parte del nostro vocabolario quotidiano, il cui valore e significato non è ancora pienamente compreso se non da pochi impavidi imprenditori.

Se, sino a pochi anni fa, le tecnologie digitali potevano sembrare rivolte prevalentemente ai giovani e alla loro insaziabile curiosità, è oggi evidente quanto esse rispondano ad un target universale e siano entrate a far parte della nostra vita, trasformandone completamente le abitudini.

Pensiamo, ad esempio, al modo in cui Internet ha cambiato la visione di acquirenti e venditori, rivoluzionando i parametri del mercato: i clienti di oggi si informano, comunicano, pubblicizzano in modo diverso rispetto a pochi anni fa; sono più attenti alla genuinità dei prodotti, al rispetto della tradizione e cercano un percorso di tracciabilità che risalga passo passo tutta la filiera.

Non parliamo di macchinari ingombranti, ma di cellulari, smartphone, tablet, ipad, smartwatch, computer portatili, e una lunga lista di altri ancora. Ciascuno di noi possiede e utilizza regolarmente almeno una di queste tecnologie portatili, sempre più sofisticate e in grado di generare e rispondere a nuovi bisogni. Saper sfruttare le possibilità offerte dal digitale per dare risalto e promuovere le proprie caratteristiche è prerogativa vitale per tutte le imprese.

Tuttavia il digitale non si ferma al corretto uso di Internet, che pure ha caratterizzato la terza rivoluzione industriale depositando in rete una moltitudine di informazioni, ma rende il flusso di dati una reale opportunità di crescita: l’informazione genera profitti dove, prima, nemmeno si immaginava fosse possibile. Estrapolare e gestire le informazioni ha permesso il ripensamento del mondo del business e dell’economia, la creazione di nuovi obiettivi, l’integrazione di ulteriori elementi nella catena del valore.

Le tecnologie di ultima generazione possono essere applicate non solo a cellulari e dispositivi mobili, ma anche alle apparecchiature che utilizziamo quotidianamente quali la macchina del caffè con accensione programmabile, il contapassi che abbiamo in tasca, il navigatore stradale, etc.

In ambito industriale si pensi all’enorme possibilità offerta dalla manutenzione predittiva, che permette di monitorare le fasi del lavoro del macchinario e prevedere gli interventi di manutenzione prima che subentri un guasto o malfunzionamento, risparmiando così all’imprenditore il disagio di un giorno perso in attesa delle riparazioni e il conseguente ritardo nella produzione. Oppure, in ambito agricolo, alla possibilità offerta da sensori che registrano e memorizzano i dati riferiti alle temperature, alle piogge, al tipo di terreno, consentendo all’agricoltore 4.0 di programmare interventi ad hoc su insetti e pesticidi, salvando le colture dai sempre più frequenti cambiamenti climatici. Senza contare i benefici ottenuti dalla riduzione dei costi dovuti ad un utilizzo contenuto, ma pianificato, dei fertilizzanti e delle sostanze chimiche.

Tecnologie disponibili nei negozi vicini a casa e alla portata di tutti, quali i droni, possono essere di grande aiuto a geometri e addetti del settore edile per mappare il terreno in poco tempo e visionare l’andamento dei lavori da ogni punto di vista, adattandosi poi alle necessità e alla fantasia di chi li gestisce. Stiamo sperimentando la quarta rivoluzione industriale e non possiamo permetterci di tergiversare nell’attesa di esserne travolti: dobbiamo diventare protagonisti del cambiamento, anche affidandoci alle buone pratiche di chi ha già fatto di questa metamorfosi il punto di forza del propria attività.

Punti impresa digitale (PID) al servizio delle imprese

25 Settembre 2018 | Di |

La Cciaa Vg finanzia voucher digitali per favorire i processi

La creazione di una rete di attori professionali a sostegno del processo della trasformazione digitale, operanti direttamente sul territorio a stretto contatto con le imprese, è uno dei punti qualificanti previsti del Piano Nazionale Impresa 4.0, dove le Camere di Commercio daranno il loro contributo con il Network degli uffici Punto Impresa Digitale e, in particolare, la Camera Venezia Giulia, da sempre al servizio delle imprese del territorio.

“In questi giorni – ha affermato il presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti – è stato infatti presentato ufficialmente l’ufficio PID della Venezia Giulia che, nelle sue due sedi di Trieste e Gorizia, ha il compito di assistere gratuitamente le imprese del territorio, di qualsiasi dimensione e settore economico, che vogliono approcciarsi al mondo del digitale o che hanno già adottato delle soluzioni 4.0, ma desiderano ampliare le proprie conoscenze”.

“I servizi offerti dal PID riguardano – ha approfondito Francesco Auletta, responsabile Area Sviluppo e Creazione di Impresa di Aries – non solo la diffusione della conoscenza dei vantaggi derivanti da investimenti in tecnologie in ambito Impresa 4.0, ma anche attività di affiancamento alle imprese nella comprensione della propria maturità digitale e nell’individuazione delle aree di intervento prioritarie, come pure attività di orientamento verso le strutture di supporto alla trasformazione digitale e centri di trasferimento tecnologico”.

Punto di partenza di questo percorso è il questionario di autovalutazione (self assessment) disponibile al sito www.puntoimpresadigitale.camcom.it che l’imprenditore può compilare autonomamente online o presso l’ufficio PID della propria Camera di commercio. Il passo immediatamente successivo, nonché il momento di svolta nel cammino verso la digitalizzazione, è la presa di contatto con il digital promoter del PID: la figura professionale che visionerà i processi dell’impresa assieme all’imprenditore e, in accordo con lui, effettuerà gratuitamente una valutazione più approfondita della maturità digitale dell’impresa (assessment guidato) al fine di comprendere meglio quali sono i punti di forza e dove è invece possibile intervenire.

Ad ogni passo l’imprenditore non sarà lasciato solo, ma accompagnato verso la soluzione più adatta alle proprie esigenze e verso centri altamente specializzati in grado di studiare assieme a lui soluzioni su misura.

Si tratta di un percorso che vede coinvolta la Camera Venezia Giulia, assieme a tutte le Camere di Commercio italiane, in un’azione positiva e sinergica in favore dei propri associati, anche tramite la messa a disposizione di contributi economici e la collaborazione di un network di attori professionali, pronti a mettere in campo le proprie competenze e condividere successi ed esperienze con chi vuole sfruttare l’occasione fornita dal Piano Nazionale Impresa 4.0 di cavalcare la quarta rivoluzione industriale.

Referenti per la Camera di Commercio Venezia Giulia:
dott. Bartolome Abad Mas, PID Trieste, digitalpromoterts@vg.camcom.it
dott.ssa Valentina Feresin, PID Gorizia, digitalpromotergo@vg.camcom.it

Sicurezza alimentare, ci pensa l’esperto

25 Settembre 2018 | Di |

Incontri su prenotazione sul sito di TriestEspresso Expo entro venerdì 5 ottobre

Acrilamide, ocratossina, Moca, pest control …. come garantire la sicurezza alimentare dei propri clienti? Domande che troveranno risposta in “Incontra l’esperto”, l’evento collaterale di TriestEspresso Expo. Realizzato in collaborazione con il Gruppo Italiano Torrefattori Caffè e la società specializzata in consulenza alimentare “MV Consulting”, “Incontra l’esperto” vuole essere uno strumento per aiutare gli imprenditori e non solo a conoscere meglio il loro settore di business e valutare scelte a volte strategiche. Durante i tre giorni della manifestazione ai visitatori o espositori, su prenotazione, verrà riservato un incontro tecnico personalizzato e gratuito di circa 20-30 minuti con un consulente al fine di approfondire eventuali quesiti fra uno dei temi più dibattuti degli ultimi mesi. Ciascun incontro verterà su un singolo argomento.

Sarà necessario però prenotare il servizio al più tardi entro venerdì 5 ottobre inviando una mail a events@triestespresso.com, indicando nell’oggetto “Incontra l’esperto – prenotazione”. I posti disponibili verranno assegnati in ordine di ricezione e ad esaurimento. Le ulteriori richieste eccedenti verranno inserite in una lista d’attesa. Tra l’8 e il 10 ottobre verrà indicato il giorno e l’orario assegnato.

Ricerca, formazione, soluzioni finanziarie e strategie politiche di innovazione: un calendario ricco di appuntamenti

25 Settembre 2018 | Di |

Tutte le informazioni sull’evento sono reperibili sul sito internet www.eurobiohightech.it

Molto fitto il programma di Euro BioHighTech 2018 al via mercoledì 26 settembre alle 9 con il saluto delle autorità. A seguire si terrà la prima sessione, “Research for health technology innovation”, dedicata alle strategie di innovazione tecnologica nel settore della salute che riguardano in particolare le biotecnologie e le tecnologie mediche. Il presidente di Area Science Park, Sergio Paoletti, modererà gli interventi dei relatori di realtà innovative di rilievo: il Cluster BioM della Baviera con il suo direttore Horst Domdey, l’Innovation Hub della Slovenia con la responsabile scientifica Mateja Stempelj e l’Istituto Italiano di Tecnologia con il vicedirettore LifeTech Stefano Gustincich.

Tali sfide saranno raccolte dalle maggiori associazioni di categoria come Assobiomedica, con il direttore Paolo Gazzaniga, la federazione di Confindustria che raggruppa le imprese che forniscono alle strutture sanitarie italiane, sia pubbliche che private, dispositivi medici con un fatturato complessivo di 10 miliardi l’anno e 70 mila persone impiegate. Su queste cifre si attestano anche Assinfom, l’Associazione Italiana per l’Information Technology, che sarà rappresentata da Fulvio Sbroiavacca e Assobiotec, l’Associazione Nazionale per lo Sviluppo delle Biotecnologie, che riunisce circa 130 aziende e parchi tecnologici e scientifici operanti in Italia nei diversi settori di applicazione del biotech: salute, agricoltura, ambiente e processi industriali.

La seconda sessione, “Education for health technology innovation”, si aprirà alle 14.30 e sarà dedicata ai temi dell’innovazione nelle professioni del settore della salute. Obiettivo: dare visibilità alle esigenze di formazione particolarmente avanzate nei settori scientifici della bioingegneria, della biologia, della medicina e del biomedicale. Gli interventi metteranno a confronto le esperienze di Croazia (Ratko Magjarević-Università di Zagabria), Slovenia (Brane Leskošek) e regionali con Francesco Curcio (Università di Udine), Serena Zacchigna (ICGEB) e Sara Marceglia (Università di Trieste). Inoltre, l’importanza della formazione tecnica nelle professioni delle Scienze della Vita sarà testimoniata dall’esperienza dell’ITS-Istituto Tecnico Superiore “A. Volta” di Trieste dal presidente Alberto Steindler.

“Key future careers for health technology innovation” è il titolo della terza sessione in programma alle 17.20. Qui il tema generale sono le nuove professioni, volte all’ingegneria clinica e alla fisica medica. La formazione superiore in Ingegneria Clinica viene impartita in Italia dal 1991, dapprima con la Scuola biennale di Specializzazione post-laurea in Ingegneria Clinica dell’Università di Trieste e – a seguito della riforma universitaria del 2004 – con l’istituzione e l’attivazione di un Master di I livello in Clinical Engineering (MIC – MCE) e di un Master di II livello in Management in Clinical Engineering (SMMCE), entrambi orientati al mercato europeo. Da sempre Trieste riveste, pertanto, un ruolo cruciale in questo ambito. Alla sessione prenderanno parte anche Stefano Bergamasco, vice presidente dell’Associazione Italiana Ingegneri Clinici, Mario Medvedec, vice presidente dell’Associazione di Ingegneria Biomedica e di Fisica Medica della Croazia e il prof. Renato Padovani, coordinatore del Master di Studi Avanzati in Fisica Medica dell’ICTP. Da segnalare infine che la seconda giornata di Euro BioHighTech, giovedì 27 settembre, si aprirà alle 9.30 con la sessione “Bank, finance & insurance for health technology innovation”. Si parlerà di strategie e soluzioni finanziarie per la crescita dell’intero settore. Importante la partecipazione a questa sessione di realtà come Generali, Banca Intesa Sanpaolo e Friulia. Al centro il ruolo degli istituti bancari e finanziari per la crescita dell’innovazione, la nascita e il sostegno delle startup e la creazione di infrastrutture di ricerca.

Per conoscere tutti i dettagli e le altre sessioni dell’evento basta consultare www.eurobiohightech.it.

PMI e innovazione: progetto Blue Economy

25 Settembre 2018 | Di |

Al via a settembre le iniziative regionali del progetto internazionale Blue_Boost mirate a supportare il potenziale di crescita delle PMI attive nei settori tradizionali o innovativi del mare tramite l’incontro tra la domanda di innovazione e fornitori di soluzioni, fino alla erogazione di voucher per l’innovazione. Le iniziative si apriranno con un laboratorio per le PMI interessate ad esprimere fabbisogni di innovazione e a trovare partner con cui svilupparli. Si prosegue, nel mese di novembre, con un primo incontro tra le PMI e i potenziali fornitori di soluzioni ai fabbisogni più promettenti espressi. A seguire, nei primi mesi del 2019 dopo una “48 ore di innovazione”, le aziende del FVG avranno l’opportunità di partecipare ad un incontro B2B internazionale con aziende provenienti da Grecia, Albania, Croazia e dalle regioni italiane Marche e Puglia, nonché di partecipare a visite di settore nei territori menzionati.

In parallelo agli incontri tra le aziende, sarà aperto un bando per l’assegnazione di voucher per l’innovazione, a cui potranno candidarsi le aziende fornitrici di soluzione innovative, che saranno erogati a partire dall’estate del 2019. Di seguito i prossimi laboratori tematici:

  1. [Protezione costiera] tutela ambientale marino costiera, pulizia degli specchi acquei in prossimità di porti, marina, stabilimenti balneari e gestione preventiva di eventuali emergenze ambientali, – TRIESTE, 28 SETTEMBRE;
  2. [Costruzione nautica] costruzione, manutenzione e refitting di imbarcazioni con introduzione di materiali di costruzione ecocompatibili e di soluzioni tecnologiche volte a ridurre l’impatto ambientale e/o migliorare le performances dell’imbarcazione – MONFALCONE, 3 OTTOBRE;
  3. [Trasporto marittimo] servizi di trasporto interregionali – breve o medio raggio – e mezzi di trasporto merci e passeggeri ad elevata sostenibilità ambientale – MONFALCONE, 3 OTTOBRE.

Per maggiori informazioni:
tel. 040 6701220/404
mail: promo@ariestrieste.it

Vg, secondo trimestre con il segno “+”

25 Settembre 2018 | Di |

L’ANALISI DELL’UFFICIO STATISTICA

I dati resi noti da Infocamere relativamente al movimento delle imprese nel secondo trimestre del 2018 evidenziano saldi positivi, in linea del resto con gli andamenti nazionali, per le province di Trieste e di Gorizia.

Nel periodo considerato la provincia triestina ha visto 221 nuove iscrizioni di sedi di impresa a fronte di 197 cessazioni; per Gorizia invece 145 contro 131. Il saldo complessivo (iscrizioni-cessazioni) per la Venezia Giulia risulta dunque di +38.

Le sedi di impresa registrate complessivamente nelle due province al 30 giugno risultavano 26.494, delle quali 22.896 attive; erano 26.453 alla fine del trimestre precedente. La positività del periodo si riscontra anche nell’andamento delle unità locali diverse dalle sedi di impresa: 4.811 quelle registrate in provincia di Trieste (+42 rispetto al primo trimestre); 3.193 in provincia di Gorizia (+28). Il bilancio iscrizioni-cessazioni declinato in base ai settori di attività mostra diversi saldi negativi, il che è peraltro quasi inevitabile se si considera che gran parte delle iscrizioni riguardano ancora imprese non classificate che affluiranno ai settori di competenza solo con l’inizio dell’attività: in particolare si segnalano – per la Venezia Giulia – il Commercio, con 55 iscrizioni e 82 cessazioni, le Attività di servizi di alloggio e ristorazione (rispettivamente 26 e 36) e le Attività manifatturiere (14 e 28). Un saldo positivo, invece, si evidenzia per le Attività professionali, scientifiche e tecniche con 20 iscrizioni 10 cessazioni. La differenza, come detto, deriva dalle Imprese non classificate per le quali a 109 iscrizioni si contrappongono 11 cessazioni.

Rispetto a un anno prima risultano in forte calo le sedi registrate nel commercio (-177), costruzioni (-74), attività manifatturiere (-28); si individuano invece aumenti in particolare nelle attività professionali, scientifiche e tecniche (+26), noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (+14), altre attività di servizi (+13), servizi di informazione e comunicazione (+12). Il tessuto imprenditoriale continua dunque a modificare la sua struttura con una sempre maggiore incidenza delle attività di servizi.

Un’ultima interessante analisi è quella per classe di natura giuridica delle imprese. Al 30 giugno erano 14.281 le imprese registrate sotto forma di impresa individuale (53,9% del totale), 6.890 le società di capitale (26,0%), 4.595 le società di persone (17,3%), 728 infine le “altre forme” (cooperative, consorzi, ecc.). Il saldo iscrizioni-cessazioni risulta positivo per le imprese individuali (+51) e le società di capitale (+4) e leggermente negativo per le altre classi. Rispetto a un anno prima risulta invece nettissima la dicotomia tra l’aumento delle società di capitale (+150), la diminuzione di imprese individuali (-219) e società di persone (-142).

Rifatto il “look” a statue e facciata

25 Settembre 2018 | Di |

La facciata del Palazzo della Borsa Vecchia ritorna a nuovo grazie a un intervento che ha interessato le statue, nonché gli intonaci. All’interno dell’atrio una bacheca in cui viene descritta la meridiana. Una riqualificazione architettonica che è anche attrattore turistico.

La facciata del Palazzo della Borsa Vecchia ridà luce a Piazza della Borsa. Quello che è da sempre il salotto buono cittadino, proprio perché la piazza era stata considerata per tutto il XIX secolo il centro economico della città. La piazza, che costituisce uno degli esempi più rilevanti del neoclassico a Trieste, per dei mesi ha dovuto rinunciare in parte alla bellezza della facciata camerale e delle sue statue lesionate e non più in sicurezza per il passaggio pubblico. L’intento camerale è stato quello di intervenire per risolvere i problemi delle statue, ma anche di riqualificare nel suo complesso la facciata per la valenza di carattere architettonico della stessa. Un intervento da circa 50 mila euro, rispettoso sia del contesto che dei singoli elementi dell’edificio storico, concordato con i tecnici della Soprintendenza, che ha apportato migliorie sia dal punto di vista statico-strutturale sia da quello dell’umidità di risalita.

Palazzo della Borsa Vecchia

Ma non ci siamo limitati all’esterno. I turisti, infatti, si soffermano spesso a immortalare sì il Palazzo, ma anche entrano nell’atrio per scoprire la Meridiana e i suoi segreti. Potremmo dire, a tutti gli effetti, che il palazzo di Trieste della Camera di Commercio Venezia Giulia è uno degli attrattori architettonici per i turisti che arrivano in città.

Molti sanno che sul pavimento dell’atrio della Camera di Commercio c’è un tracciato tecnologico che risale a quasi 200 anni fa: una Linea Meridiana. Pochi però conoscono il suo preciso significato e il vero scopo per cui venne costruita nel 1820. L’astronomo Paolo Zlobec dell’Osservatorio Astronomico di Trieste e l’ingegnere Paolo Alberi Auber, che ringrazio per la loro generosità, hanno studiato ogni risvolto tecnico e storico che riguarda questa interessantissima testimonianza del tempo passato. I risultati delle loro ricerche sono stati pubblicati. E sulla parete a sinistra, entrando nell’atrio, una cornice di grandi dimensioni riporta un dettagliato disegno ricostruttivo della Linea Meridiana; oltre a ciò c’è una breve spiegazione della tecnica di rilevamento della longitudine nella navigazione oceanica in uso all’epoca e anche una scheda storica che riporta l’ipotesi che nel progetto fosse coinvolto Gerolamo Bonaparte in una missione finalizzata a liberare il fratello Napoleone allora prigioniero a Sant’Elena. Un diagramma riporta la differenza della data di calendario rispetto quella segnata dallo strumento a causa del cedimento secolare edificio.

di Antonio Paoletti
Presidente della Cciaa Vg