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Venezia Giulia Economica - 15/36 - CCIAA della Venezia Giulia

In Austria e Italia “Scet-Net” mette in contatto le imprese con gli studenti e i giovani apprendisti

30 Aprile 2019 | Di |

Grande successo per i percorsi di alternanza scuola-lavoro a livello transfrontaliero

L’alternanza scuola-lavoro è una esperienza formativa molto importante in grado di unire sapere e saper fare, orientare le aspirazioni dei giovani e aprire la didattica al mondo esterno. Una esperienza che grazie al progetto “Scet-Net” abbraccia due Paesi vicini come l’Italia e l’Austria. Finanziato con 1.161.000 euro, “Scet-Net” sta favorendo la realizzazione concreta di percorsi di alternanza scuola-lavoro a livello transfrontaliero, mettendo in contatto gli studenti e le imprese. Un progetto – che ha tra i partner la Camera di Commercio Venezia Giulia e Aries – inserito nell’ambito del “Gect Euregio Senza Confini”, lo strumento che Carinzia, Friuli Venezia Giulia e Veneto stanno utilizzando per una gestione politica delle tre regioni al fine di creare delle condizioni di vita equivalenti nell’area transfrontaliera che sono la base di un’integrazione europea vera e propria.

Grazie a questa iniziativa si sta consolidando una stabile cooperazione istituzionale per il coordinamento del quadro ordinamentale e giuridico in materia di formazione per la definizione di modelli pedagogici funzionali all’avvio di percorsi di scambio transfrontalieri di studenti e apprendisti, dai 16 anni in su. Percorsi che riescono a garantire il riconoscimento delle competenze e l’adozione di pratiche organizzative condivise, replicabili, sostenibili.

L’analisi, la progettazione e la sperimentazione di modelli e percorsi formativi condivisi per promuovere e aumentare le opportunità di lavoro dei giovani, agendo a favore dello sviluppo economico dell’area transfrontaliero, sono alcune delle azioni che “Scet-Net” sta mettendo in campo, utilizzando anche una campagna di informazione, sensibilizzazione e promozione verso tutti i soggetti target: istituzioni scolastiche, studenti, giovani, imprese e scuole. Studi, metodi e documenti, nelle due lingue, finiranno per costituire l’ampio know-how a disposizione di tutti e la base per la sottoscrizione di accordi istituzionali che, unitamente allo studio di fattibilità di una struttura transfrontaliera di gestione scambi, rappresentano gli output di questo progetto internazionale.

 

Turismo innovativo, cresce la collaborazione fra Italia e Slovenia

30 Aprile 2019 | Di |

In fase di progettazione un’app per valorizzare le eccellenze locali

 

Valorizzare il potenziale – ancora non sfruttato – del patrimonio culturale, naturale e gastronomico nell’area transfrontaliera. È questo l’obiettivo principale di “MerlinCV”, il progetto strategico Italia-Slovenia che vede come partner Aries, il Centro di Ricerche Scientifiche di Capodistria, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, la Camera del Turismo della Slovenia, il Consorzio Comunità Collinare del Friuli e i comuni di Salzano, in provincia di Venezia, e quelli di Pivka e Tolmin in Slovenia. Realtà che puntano a sviluppare – come recita il sottotitolo del progetto – delle “esperienze multisensoriali legate ai castelli e ville della regione transfrontaliera per l’eccellenza nel turismo”.

Sulla base di queste “vision” il progetto MerlinCV realizzerà iniziative turistiche innovative, integrate, a tema e incentrate sulla sostenibilità con una particolare attenzione verso l’enogastronomia e le specialità tipiche. Sarà creata, infatti, un’app che fungerà da database dell’offerta turistica locale, utilissima per pianificare gli itinerari di viaggio. Con lo scopo di aumentare la capacità degli operatori, inoltre, saranno realizzati diversi progetti pilota, workshop, network, itinerari personalizzati, festival e storie nel turismo.

Questo settore è in continua evoluzione. Oggi è sempre più importante mettere a disposizione dei potenziali clienti un’offerta turistica dotata di valore aggiunto: storie uniche, vantaggi ecologici di una determinata destinazione, collegamenti mirati tra il patrimonio culturale e quello “green”, presentazioni innovative delle tradizioni locali utilizzando certamente le nuove tecnologie ma anche una forma artistica come il fumetto sempre molto apprezzata dai più giovani. Tra le iniziative di “MerlinCV” anche uno studio pilota per trasformare il castello Ravne – di proprietà del Comune di Pivka – in un hotel-boutique, con tanto di campo da golf, secondo gli standard ecologici e autosufficiente da un punto di vista energetico.

Foto di Dragica Jaksetič

 

 

Doppia opportunità per gli innovatori specializzati nella “blue economy”

30 Aprile 2019 | Di |

 

“Blue Boost” è una vera e propria piattaforma che punta a favorire l’incrocio tra domanda e offerta di innovazione nei settori della “blue economy” della Macro-Area Adriatico Ionica. Il progetto ha lanciato due iniziative imperdibili: la possibilità per le pmi di iscriversi a una lista transnazionale di innovatori nell’economia del mare e quella di partecipare a un bando in grado di erogare voucher sino a 10 mila euro per le aziende attive in questo settore che vogliano utilizzare i servizi e le innovazioni offerte dalle realtà presenti nella lista, denominata “Database of knowledge providers”.

Per iscriversi al “Database” – raggiungibile all’indirizzo https://blueboost.unicam.it/KPcall.php – c’è tempo fino al 30 giugno, mentre il bando di erogazione voucher partirà a maggio. Possono aderire i soggetti che fanno ricerca e sviluppo, le piccole medie imprese innovative, gli esperti di economia e crescita blu e i cosiddetti “non-institutional new innovation agents”, come i “fab lab”, “co-working space” e “living lab”.

 

Ecco lo sportello giusto per conquistare subito i mercati internazionali

30 Aprile 2019 | Di |

Gli esperti di Aries offrono servizi personalizzati alle aziende che vogliono fare business all’estero

 

Uno sportello per diventare grandi in Europa. È quello che Aries mette a disposizione delle aziende nell’ambito di Friend Europe, il consorzio che implementa in Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige i servizi di Enterprise Europe Network, la più grande rete a livello mondiale a supporto delle piccole medie imprese.

Presente in più di 50 Paesi e composta da oltre 600 partner locali, Friend Europe fornisce assistenza alle aziende che vogliono svilupparsi a livello internazionale. La rete e i suoi membri combinano la propria esperienza sul business a livello internazionale con le competenze locali per aiutare le imprese ad introdurre la propria innovazione nel mercato. I membri di questo consorzio forniscono assistenza personalizzata per accelerare la crescita delle imprese, sviluppare nuovi partenariati commerciali e tecnologici, favorire l’accesso al credito e la partecipazione a programmi di finanziamento europei.

Friend Europe si rivolge alle imprese, ai consorzi, ai cluster, ai centri di ricerca e università e alle organizzazioni pubbliche e private. In particolare per le aziende i servizi sono personalizzati e mirano a fornire tutte le informazioni che l’imprenditore necessita per condurre il proprio business all’estero. Le imprese che vogliono trovare partner commerciali, infatti, possono partecipare a eventi di brokeraggio e missioni aziendali organizzate dai partner della rete Enterprise Europe Network o cercare direttamente le richieste/offerte di prodotti e servizi, accedendo alla piattaforma on line del Consorzio Friend Europe https://marketplace.friendeurope.it/it/

Lo sportello di Aries aiuta anche a compilare e diffondere gratuitamente e in forma anonima il company profile aziendale nella sezione cerco/offro della rete Enterprise Europe Network. Per maggiori informazioni si può contattare il numero 040 6701335.

 

Tecnologie innovative per conservare la qualità del pesce fresco

30 Aprile 2019 | Di |

Proseguono gli approfondimenti del progetto Interreg Italia-Slovenia “Fish-Agro Tech Cbc”

“Shelf-life” viene definito il periodo che trascorre dalla produzione alla vendita di un prodotto, nel quale è fondamentale mantenerne intatta la qualità e le caratteristiche. E proprio delle tecnologie innovative per l’allungamento della “shelf-life” e per il confezionamento dei prodotti ittici si occuperà il prossimo evento di “Fish-Agro Tech Cbc”, il progetto finanziato dal programma transfrontaliero Interreg Italia-Slovenia che sta creando una rete di collaborazioni tra istituzioni, associazioni, imprese e comunità locali attive nei settori della pesca-acquacoltura e dell’agricoltura.

Obiettivo di questo evento – in programma a fine maggio – è anche la configurazione di una piattaforma on line per la promozione e la vendita di prodotti ittici, preferibilmente a km0, migliorando la logistica della loro consegna e consentendo l’approccio a nuovi mercati e canali distributivi. Con l’intervento di importanti esperti del settore, si parlerà anche di nuove tecnologie per la catena del freddo e l’utilizzo dell’ozonoterapia nei laboratori di prodotti ittici.

Con capofila Aries, la società in house della Camera di Commercio Venezia Giulia, “Fish-Agro Tech Cbc” ha un budget che supera il milione di euro. Di assoluto rilievo anche i partner dell’iniziativa: Area Science Park, il Gal Carso-Las Kras, il Parco Tecnologico di Lubiana, la Camera di Commercio della Primorska (Capodistria), l’Istituto Nazionale di Biologia sloveno e il gruppo di azione locale Las Istre. Recentemente il progetto ha organizzato due eventi, il primo all’Area Science Park di Padriciano dedicato all’agricoltura innovativa e digitalizzata e il secondo a Pirano alla pesca e acquacoltura con gli operatori della vicina Slovenia.

Sempre a maggio, infine, è in preparazione un approfondimento dedicato al problema delle biotossine nel golfo di Trieste. L’intento è definire un “set” di dati aggregati di diversa natura in grado di elaborare modelli previsionali legati alle manifestazioni di questi eventi, che costituiscono un serio problema per la mitilicoltura locale.

 

 

Aries, un’esperienza ultraventennale nella realizzazione dei progetti europei

30 Aprile 2019 | Di |

Sono quasi tre i milioni di euro gestiti direttamente dalla società in house della Camera di Commercio Venezia Giulia

Sfiora complessivamente i 18 milioni di euro il budget dei progetti europei che vedono Aries giocare un ruolo da protagonista. Di questi sono quasi 2 milioni e 700 mila quelli gestiti direttamente dalla società in house della Camera di Commercio Venezia Giulia. Risorse utilizzate per implementare progetti Italia-Slovenia di sviluppo dei processi di digitalizzazione e modernizzazione delle imprese e di creazione di nuove opportunità in ambito turistico e culturale, per iniziative Italia-Austria dedicate alla formazione e all’orientamento e per progetti che riguardano la cosiddetta “Blue Economy”, l’insieme delle attività che utilizzano il mare, le coste e i fondali marini per creare nuovi modelli di business in grado di conciliare sostenibilità ambientale e redditività imprenditoriale. «Si tratta di un asset strategico per la Camera di Commercio Venezia Giulia e di due progetti siamo anche capofila: “Deep Sea”, finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia, e “Gac Fvg”, dedicato alla pesca e acquacoltura finanziato dal Fondo europeo per le attività marittime e la pesca – Feamp» spiega il direttore di Aries Patrizia Andolfatto. Per un altro, denominato “Blue Boost”, finanziato dal programma Interreg Adrion-Adriatico Ionico, Aries garantisce inoltre una serie di servizi tecnici all’Iniziativa Centro Europea (Ince), partner del progetto. L’obiettivo è quello di favorire processi di innovazione nelle imprese della “Blue Economy” dell’area Adriatico-Ionica. E in quest’ambito il prossimo 20 maggio Trieste ospiterà il “Blue Hackathon”, una forma innovativa di evento di condivisione e partnership, che sarà dedicata all’innovazione nei marina e porti turistici, e incentrata sulle loro “innovation challenge” che spazieranno dalla gestione operativa, all’ambiente, all’innovazione tecnologica, allo sviluppo di nuovi modelli di business.

Tali sfide costituiranno l’oggetto su cui si confronteranno gruppi di lavoro formate da imprese, start-up, professionisti, docenti, ricercatori. «La sfida – spiega in conclusione Patrizia Andolfatto – è quella di coniugare gli obiettivi e gli assi prioritari definiti dall’Unione Europea nei suoi programmi con le esigenze del territorio espresse dai suoi stakeholder pubblici, privati e dai suoi attori economici, permettendo così – grazie all’esperienza ultraventennale di Aries – di ideare, progettare, realizzare e infine rendicontare un progetto europeo in modo assolutamente autonomo».

Roberto Toffolutti

Camere di Commercio, nuove competenze per gli Uffici metrici: in arrivo verifiche periodiche sugli strumenti di misura

30 Aprile 2019 | Di |

 

Dal 19 marzo 2019, gli Uffici metrici delle Camere di Commercio non eseguono più direttamente le verifiche periodiche sugli strumenti di misura, ma svolgono le funzioni di vigilanza sul corretto operato degli Organismi abilitati.

Gli strumenti metrici soggetti alle verifiche sono:

  • strumenti per pesare
  • distributori di carburanti
  • misuratori per gas, acqua, energia elettrica e calore
  • strumenti per pesare a funzionamento automatico per preconfezionati (ad es. di alimenti).

I titolari degli strumenti metrici devono ora presentare richiesta di verificazione periodica esclusivamente agli Organismi accreditati, iscritti nell’apposito elenco nazionale, www.metrologialegale.unioncamere.it, che sono in possesso dei requisiti specificati all’Allegato I° del D.M. n. 93/2017 e hanno presentato l’apposita Segnalazione Certificata di Inizio Attività ad Unioncamere.

L’unico Organismo accreditato, alla data del 15 aprile 2019, in Friuli Venezia Giulia è:

LABCERT snc di G. BLANDINO & C., via Comina 3, 33080 San Quirino PN

Responsabile Giuseppe BLANDINO

Telefoni 0434-554707, 348-8065561

e-mail info@labcert.it, info@metrologia-legale.it

Pec labcert@pec.it

Web-Site www.labcert.it

Tipologie di strumenti: Bilance a funzionamento non automatico (NAWI), Bilance a funzionamento automatico (AWI), Pesi, Misure di capacità, Misuratori per Carburanti e liquidi diversi dall’acqua, Misuratori massici di gas metano per autotrazione, Contatori acqua

La richiesta deve essere presentata almeno cinque giorni lavorativi prima della scadenza della precedente verifica o entro dieci giorni lavorativi dall’avvenuta riparazione dei propri strumenti, se tale riparazione ha comportato la rimozione di etichette o di ogni altro sigillo anche di tipo elettronico.

 

Visura camerale 2019: lettura più semplice con le novità introdotte da Infocamere

30 Aprile 2019 | Di |

 

A partire dal mese di gennaio 2019 le Camere di Commercio, in collaborazione con Gruppo Qualità e la Task Force Registro Imprese e il contributo di InfoCamere, hanno reso disponibile una versione aggiornata della visura camerale: il documento che racchiude tutte le informazioni relative alle imprese italiane presenti nel Registro Imprese della Camera di Commercio.

L’obiettivo è rendere la nuova visura camerale 2019 una “carta d’identità” delle imprese più leggibile e più ricca di informazioni, con nuovi dettagli sugli addetti di impresa, quali la distribuzione dei dipendenti per contratto (tempo indeterminato, determinato, stagionale), l’orario di lavoro (tempo pieno o parziale) e la qualifica (apprendista, operaio, impiegato, quadro, dirigente)

I valori, aggiornati trimestralmente grazie al rapporto avviato da tempo con Inps, sono forniti in percentuale e riguardano esclusivamente gli addetti e i dipendenti. Sono escluse le imprese con meno di sei dipendenti e gli addetti agricoli.

Particolare attenzione è stata riservata al miglioramento delle finestre informative, dove viene più chiaramente esplicitato lo stato di attività dell’impresa (anche per le aziende con procedure concorsuali), eliminate le ripetizioni di informazioni, migliorato il diagramma rappresentativo della compagine sociale.

Inoltre, è stata arricchita la versione digitale in formato html, resa navigabile a video, con note che chiariscono il significato di: codice Lei (identificativo per le operazioni all’estero), codice Ateco (rappresenta l’attività), codice Nace (sistema di classificazione europeo), partecipazioni, rating di legalità.

Una versione aggiornata, dunque, che migliora la leggibilità delle informazioni e presenta ulteriori dettagli sulla distribuzione degli addetti forniti da Inps.

 

Conto alla rovescia per la presentazione del Mud

30 Aprile 2019 | Di |

Per il Modello unico di dichiarazione ambientale c’è tempo fino al 22 giugno 2019

 

L’articolo 6 del “Decreto semplificazioni”, D.L. n. 135/2018, convertito, dalla L. n. 12/2019, ha disposto – a decorrere dal 1° gennaio 2019 – la soppressione del Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti), di cui all’articolo 188-ter del D.Lgs. n. 152/2006 e, tutte le imprese che erano soggette ad effettuare la tracciabilità dei rifiuti mediante il Sistri, dal 1° gennaio 2019 dovranno:

– presentare la dichiarazione annuale Mud;

– provvedere alla tenuta del registro di carico e scarico e del formulario di trasporto dei rifiuti, secondo quanto disposto dagli articoli 188, 189, 190 e 192 del D.Lgs. n. 152/2006, secondo il sistema tradizionale “cartaceo”.

Tali adempimenti, in virtù del l’art. 194- bis, potranno essere effettuati anche in formato digitale.

Ricordiamo che il Mud, Modello Unico di Dichiarazione Ambientale, è la comunicazione che enti e imprese presentano ogni anno, indicando quanti e quali rifiuti hanno prodotto e/o gestito durante il corso dell’anno precedente.

Per il 2019, la data entro cui inviare il Mud è fissata al 22 giugno 2019, in quanto, essendo il decreto di approvazione del modello, D.P.C.M. 24 dicembre 2018, stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 45 del 22 febbraio 2019, entro la data del 1° marzo, il termine per la presentazione – come stabilito dall’art. 6 della L. n. 70/1994 – è fissata in 120 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione. Sono rimasti immutati rispetto al 2018 la struttura del modello, articolato in 6 Comunicazioni (Rifiuti, Rifiuti semplificata, Veicoli Fuori Uso, Imballaggi, RAEE, Rifiuti urbani e assimilati, Produttori di Apparecchiature elettriche ed elettroniche) ed i soggetti obbligati alla presentazione, che sono quelli definiti dall’articolo 189 c. 3 del D.lgs. 152/2006, ovvero trasportatori, intermediari senza detenzione, recuperatori, smaltitori, produttori di rifiuti pericolosi, produttori di rifiuti non pericolosi da lavorazioni industriali, artigianali e di trattamento delle scorie con più di 10 dipendenti, Comuni. Sono esclusi dall’obbligo di presentazione del Mud, in base alla Legge 28 dicembre 2015, le imprese agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile, nonché i soggetti esercenti attività ricadenti nell’ambito dei codici Ateco 96.02.01, 96.02.02 e 96.09.02. Le seguenti Comunicazioni devono essere presentate esclusivamente tramite il sito www.mudtelematico.it: Comunicazione Rifiuti; Comunicazione Veicoli fuori uso; Comunicazione Imballaggi, sia Sezione Consorzi che Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio; Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Per spedire via telematica è necessario:

  • essere registrati al sito www.mudtelematico.it;
  • disporre di un dispositivo di firma digitale (Smart Card o Carta Nazionale dei Servizi o Business Key) valido al momento dell’invio, che può essere quella dell’associazione di categoria, del consulente, del professionista o di altri soggetti che curano, per conto del dichiarante, la compilazione.

I diritti di segreteria per l’invio telematico sono pari a 10 €.

La comunicazione semplificata deve essere presentata, tramite la Comunicazione Rifiuti Semplificata riportata in Allegato 2 al Dpcm e trasmessa via Pec all’indirizzo comunicazionemud@pec.it, dai soli soggetti he producono, nella propria Unità Locale, non più di 7 rifiuti, per i quali sono tenuti a presentare la dichiarazione e, per ogni rifiuto, utilizzano non più di 3 trasportatori e 3 destinatari finali.

Tramite il sito mudsemplificato.ecocerved. it è possibile compilare la Comunicazione semplificata e stamparla per la firma e la spedizione via Pec. I diritti di segreteria sono pari a 15 € per l’invio via Pec.

La comunicazione rifiuti semplificata non può essere presentata da produttori che conferiscono i rifiuti all’estero.

 

Latte Day, atto secondo

30 Aprile 2019 | Di |

IN PREPARAZIONE L’APPUNTAMENTO FINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA

 

Promuovere ed educare i bambini al corretto consumo di latte e prodotti derivati – Visite educative in aziende

Ritorna il Latte Day. Dopo il successo della prima edizione del 2018, quando oltre 300 bambini parteciparono a Mossa (Go) all’evento di Villa Codelli, tutto è quasi pronto per la seconda puntata. La scelta di far conoscere ai giovanissimi accompagnati da docenti e genitori i protagonisti della filiera, il loro lavoro e le curiosità storiche anche attraverso attività ludiche, si è dimostrata vincente.

Programma “Latte nelle Scuole” è il nome del progetto che la Camera di Commercio Venezia Giulia realizzerà per il secondo anno consecutivo nel Friuli Venezia Giulia. Le iniziative sono finanziate dall’Unione europea e realizzate dal Ministero delle Politiche agricole alimentari forestali e del turismo, in cooperazione istituzionale con il Sistema camerale, per promuovere ed educare gli alunni della scuola primaria al corretto consumo di latte e prodotti derivati, all’interno delle sane abitudini alimentari.

Il programma prevede la distribuzione del latte e di alcuni suoi derivati nelle scuole che hanno dato l’adesione. L’impegno camerale è quello di organizzare visite educative in aziende del territorio, finalizzate ad aumentare la consapevolezza dell’origine dei prodotti e del loro legame con il territorio e con il mondo del lavoro e delle imprese.

Per questa nuova edizione 2019, al sistema camerale della Venezia Giulia sono giunte richieste di adesione alle visite istruttive previste dal Programma per circa 700 bambini con le loro famiglie e gli insegnanti.

È importante sottolineare che, sempre dai dati del monitoraggio del Programma a livello nazionale, sembrano esserci i primi effetti positivi derivanti dalla prima annualità: secondo i genitori dei bambini coinvolti lo scorso anno, a riscontro delle attività alle quali hanno partecipato, una buona parte di essi si sono adeguati alle indicazioni sul corretto consumo, per il latte nel 29,9% dei casi, per lo yogurt nel 26,7% e per il formaggio nel 23,9%.

Questi dati testimoniano, quindi, che occorre continuare lungo questa linea di interventi, perché solo investendo sulla migliore conoscenza dei prodotti, della qualità che esprimono e sulle corrette modalità di consumo, si investe sul futuro della nostra società e sul corretto sviluppo socio-economico dei nostri territori.