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Cciaa VG Archivi - Pagina 8 di 9 - Venezia Giulia Economica

“Cciaa Vg confermata dal Mise: lavoriamo per le imprese con maggiore serenità”

13 Marzo 2018 | Di |

LA CAMERA DI COMMERCIO VENEZIA GIULIA È ORMAI TUTELATA
DALLA LEGGE DI RIFORMA E DA DUE DECRETI MINISTERIALI
E CONTINUA A LAVORARE SULLE LINEE DI SVILUPPO APPROVATE
DAL CONSIGLIO CAMERALE PER LE IMPRESE

di Antonio Paoletti
Presidente della Cciaa Vg

Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) a ridosso delle elezioni ha confermato con un ulteriore Decreto che nel Friuli Venezia Giulia sono previste due Camere di Commercio: quella della Venezia Giulia, costituita con Decreto ministeriale il 6 agosto 2015 e nata il 28 ottobre 2016, e quella di Udine-Pordenone ormai in fase di costituzione. La soluzione proposta nel piano di razionalizzazione delle Camere di Commercio italiane di Unioncamere e inserita nel primo Decreto del Mise dell’8 agosto 2017, è stata riconfermata nel recente Decreto, sempre del Mise, del 16 febbraio 2018, e prevede la riduzione da 105 a 60 degli Enti Camerali della Penisola.

La Camera di Commercio Venezia Giulia ha trovato nella legge la sua tutela, proprio perché la sua costituzione è ben precedente alla Riforma e risponde a una esigenza dei territori a garanzia di una situazione geo-economica omogenea. Le Camere, infatti, per loro natura sono Enti pubblici di prossimità al territorio, “municipi delle imprese”, per fornire loro servizi dedicati e trovano proprio in questa vicinanza la ragione della loro esistenza. Con maggiore tranquillità possiamo quindi continuare a lavorare nell’attuazione delle linee di sviluppo approvate dal Consiglio camerale e che si incentreranno sul sostegno alla competitività del tessuto imprenditoriale in tutti i settori produttivi per consentire uno sviluppo armonico del territorio e favorire, come auspicato dal programma dell’UE “Strategia Europa 2020”, una crescita:

– intelligente (promuovendo la conoscenza, l’innovazione, la formazione e la società digitale);

– sostenibile (contribuendo a rendere la produzione più efficiente sotto il profilo delle risorse e rilanciando contemporaneamente la competitività);

– inclusiva (incentivando la partecipazione al mercato del lavoro e l’acquisizione di competenze).

L’impresa – dalla nascita allo sviluppo sui mercati nazionali e internazionali – sarà sempre al centro dell’azione dell’Ente camerale.

Le linee, declinate in molteplici azioni, saranno:

Impresa 4.0 – creare, sviluppare, innovare

Si rafforzerà l’azione di stimolo alla crescita imprenditoriale in tutti i settori produttivi con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze digitali, che si affiancherà ai tanti servizi già erogati finalizzati alla crescita e alla creazione d’impresa, che saranno ulteriormente incrementati: dai servizi di assistenza e affiancamento alla nascita di start up, alle azioni di supporto alla creazione di reti d’impresa fino alle consulenze specifiche e ai check up aziendali.

Sostenere e promuovere la crescita blu

Considerata la rilevanza del settore dell’Economia del Mare per il nostro territorio e i significativi margini di sviluppo, saranno realizzate azioni di promozione e supporto in tutti i settori dell’Economia Blu, dalla Pesca e Acquicoltura alla promozione all’estero della cantieristica fino al comparto logistica e trasporti, assicurando il sostegno a una portualità integrata della Venezia Giulia. Saranno sostenute le azioni per attrarre investimenti nel Punto franco di Trieste, ponendo grande attenzione alla riconfigurazione del Porto Vecchio quale opportunità di crescita del territorio.

Turismo e cultura – sviluppare la vocazione turistica del territorio

Grazie alle nuove competenze in tema di turismo e cultura attribuite per legge alla Camera di Commercio, attueremo azioni di promozione del territorio quale meta di turismo nautico, crocieri- stico, sportivo, congressuale, enogastronomico, culturale e scientifico. Ci impegneremo nella realizzazione del progetto Parco del Mare, presentato dalla Camera di Commercio di Trieste già nel 2004. Il Parco del Mare propone una visione per lo sviluppo economico futuro di Trieste e della Venezia Giulia e intende diventare una delle prime attrazioni turistiche non solo per la città di Trieste, ma per l’intera regione e mira a generare nuovi flussi turistici, che ne garantiscano la sostenibilità e inducano benefici economici diretti e indiretti per l’intera economia.

L’impresa verso i mercati internazionali: promozione e supporto

Rafforzeremo i servizi di assistenza e sostegno all’internazionalizzazione delle Pmi che intendono espandersi sui mercati esteri, guidandoli nel percorso di conoscenza e di approccio verso i nuovi mercati. Particolare attenzione sarà data all’attuazione di iniziative a supporto dei principali comparti strategici (nautica e navale, BioHighTech, logistica e trasporti, agroalimentare), tra le quali vanno identificate anche le fiere internazionali organizzate sul territorio da Aries.

Alternanza scuola-lavoro

In tema di orientamento al lavoro e alle professioni, realizzeremo iniziative che rendano sempre più stretto il collegamento tra formazione>orientamento>lavoro>impresa e rafforzino i processi operativi tra scuola, università e impresa, anche attraverso la tenuta e gestione del Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro e il supporto all’incontro domanda-offerta di lavoro.

Comunicato stampa di Unioncamere

1 Marzo 2018 | Di |

Decreto Mise dà certezza al riordino delle Camere di commercio

Via libera dalla Corte dei conti. L’Unione lancia il nuovo logo del Sistema camerale

Roma, 1 marzo 2018 – Messo un punto fermo sulla riforma delle Camere di commercio. Il decreto del ministro Calenda ha ricevuto ieri il via libera da parte della Corte dei conti che consente di portare a compimento la riorganizzazione del Sistema camerale per accompagnare il processo di modernizzazione del Paese.

Il provvedimento conferma il nuovo assetto territoriale camerale che permetterà alle Camere di commercio italiane di rispondere con più efficacia ed efficienza alle nuove funzioni innovative di cui sono state investite per sostenere la crescita di imprese e territori lungo le nuove frontiere dello sviluppo.

La tabella di marcia si farà adesso più serrata per arrivare pronti al traguardo delle 60 Camere di commercio, rispetto alle originarie 105, come previsto dal decreto. Ad oggi sono 27 le Camere di commercio che hanno già portato a conclusione il processo di accorpamento con l’istituzione di 12 nuovi enti accorpati, portando a 90 il numero complessivo delle Camere attualmente presenti sul territorio.

“Questo passaggio segna la fine dell’iter legislativo iniziato tre anni fa con la riforma della PA e delinea chiaramente la nuova identità e i nuovi compiti del sistema camerale nel Paese. Per sottolineare la nascita delle nuove Camere di commercio abbiamo lanciato oggi il nuovo logo del Sistema camerale, un segno moderno, inclusivo e partecipativo che ben rappresenta il segno di questo cambiamento”. E’ quanto ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “Le Camere di commercio si sono razionalizzate nella presenza sul territorio e sono dotate dalla riforma di nuove funzioni innovative coerenti con i piani di sviluppo del Paese in tema di digitalizzazione, orientamento e formazione, turismo e cultura”.

Al via il nuovo logo dell’Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura

La mappa geografica delle nuove Camere di commercio

Le nuove Camere di commercio

Energia e rifiuti: con Energia PMI e TASP sempre più trasparenza per le imprese

19 Febbraio 2018 | Di |

 

La presentazione del servizio nella sala Ritter della sede di Gorizia della Camera di Commercio Venezia Giulia

La Camera di Commercio Venezia Giulia lancia il servizio Energia PMI che mette a confronto le offerte dei principali fornitori di energia elettrica

Rifiuti: il conto più salato è quello dei ristoratori del capoluogo regionale

L’Osservatorio tariffe della Venezia Giulia, realizzato da REF Ricerche per conto della Camera di Commercio della Venezia Giulia, rilancia e si rinnova.

Sono due gli strumenti presentati questa stamattina, nella sede di Gorizia della Cciaa Vg, entrambi accessibili sul sito internet della Camera: il servizio Energia PMI, che mette a confronto i prezzi e le condizioni applicate alle PMI nei contratti di fornitura di energia elettrica, e l’aggiornamento 2017 del Tasp (Tariffe Servizi Pubblici), la piattaforma telematica grazie alla quale un’impresa può calcolare la spesa per il servizio di igiene urbana nel proprio Comune.

Energia PMI

Il mercato dell’energia è alla vigilia di una fase di profondi cambiamenti: secondo quanto previsto dal DdL concorrenza, dal prossimo 1° luglio 2019 verrà meno il servizio di Maggior Tutela e l’approvvigionamento di energia elettrica avrà luogo esclusivamente nell’ambito del mercato libero. Al fine di accompagnare gli utenti finali in questo delicato passaggio verso il mercato libero (si stima che in tutta la regione quasi un quinto dei volumi di energia elettrica transiti ancora per il mercato regolato), la Camera di Commercio della Venezia Giulia ha implementato un portale gratuito per permettere alle micro e piccole imprese di valutare in maniera semplificata e accessibile le offerte commerciali.

<L’obiettivo finale – ha spiegato il vicepresidente camerale, Gianluca Madriz – consiste nel permettere una più semplice comprensione del mercato e un aumento della consapevolezza nella selezione da parte delle PMI e, per questa via, di offrire alle imprese gli elementi per conseguire risparmi significativi sui costi di fornitura e competere più efficacemente sui mercati. Con il portale le imprese  possono infatti visionare le caratteristiche fondamentali delle proposte commerciali riferite ai principali operatori di mercato, sia sotto il profilo delle condizioni economiche che sotto quello degli aspetti più prettamente qualitativi del servizio offerto (dalla tipologia di prezzo alla durata del contratto, dalle modalità di fatturazione agli eventuali servizi a maggior valore aggiunto)>.

Il portale verrà aggiornato in tempo reale per rendere consultabili le offerte effettivamente sottoscrivibili e potrà configurare un servizio di prima assistenza alle imprese in vista della rimozione ex lege della maggior tutela. Il servizio è accessibile al seguente link: www.energiapmi.it/vgcamcom.

 Tariffe servizi pubblici

Nel corso della presentazione Fulvio Bersanetti di REF Ricerche ha anticipato che  è stato rilasciato l’aggiornamento annuale del Rapporto TASP 2017 (Tariffe Servizi Pubblici, http://veneziagiulia.repertoriotariffe.it). La piattaforma, avviata lo scorso anno dalla Camera di Commercio Venezia Giulia, consente alle imprese di ricostruire il costo del servizio rifiuti nel proprio Comune, di confrontarlo con quello degli altri Comuni limitrofi e di valutare la qualità del servizio offerto. Le ragioni dell’intervento in questo ambito della Camera di Commercio, che si sostanzia in un servizio di trasparenza del mercato per favorire scelte più informate e consapevoli da parte delle PMI, sono: in un contesto caratterizzato da un andamento solo moderatamente crescente dell’inflazione, i corrispettivi dei servizi pubblici locali hanno continuato a sperimentare tassi di crescita di assoluto rilievo.

I principali risultati: i ristoranti pagano il conto più salato

L’analisi ha consentito di mettere a confronto i costi sostenuti dalle imprese localizzate nel territorio giuliano con il resto del Friuli Venezia Giulia.

In ordine  per livello dei corrispettivi, Gorizia, Pordenone e Udine si collocano nella parte bassa della graduatoria nazionale, confermandosi tra le città più economiche per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. In questo contesto, l’eccezione è rappresentata proprio dal Comune di Trieste che al contrario staziona nella top 20 dei capoluoghi di provincia italiani più cari, con tariffe in lieve aumento rispetto allo scorso anno per quanto riguarda le utenze non domestiche. Ad esempio, il conto annuale per i ristoratori è di 5.080,00 euro, con circa 5.030,00 euro di media nazionale.

Bolletta dei rifiuti salata per la ristorazione anche in altri Comuni della provincia: 3.700,00 euro a San Dorligo della Valle, 3.600,00 a Gradisca di Isonzo, 3.500,00 a Monfalcone. Il conto si fa più leggero a Capriva del Friuli (816,00), Romans d’Isonzo (947,00) e Dolegna del Collio (1.115,00).

Tariffe significativamente più basse nelle altre principali città della regione, dove i ristoratori pagano in media 3.160,00 euro a Gorizia, 2.960,00 a Udine e 2.460,00 a Pordenone.

Passando ad esaminare le tariffe dei rifiuti per le altre tipologie di imprese, il punto dolente è la grande variabilità di costi fra le diverse tipologie di attività economica e tra Comune e Comune. Diversi elementi contribuiscono a spiegare i “gap”, tra cui l’ampiezza della popolazione servita, la diversa distribuzione dei costi tra categorie di utenza, un diverso grado di efficienza delle gestioni, le soluzioni organizzative adottate (modalità di raccolta, spazzamento e lavaggio strade, incidenza della raccolta differenziata/indifferenziata) e la dotazione impiantistica di trattamento e smaltimento.

A parità di consumi, per un albergo si passa dai 4.800,00 euro/anno di Trieste ai 1.400,00 euro/anno di Villesse, mentre per l’industria alimentare il dato massimo è quello di Duino-Aurisina con 8.335,00 euro/anno e il minimo quello di Dolegna del Collio, con 2.350,00 euro/anno. Variazioni più contenute per i parrucchieri, che spendono in media 390,00 euro/anno a Trieste e 260,00 euro/anno a Gorizia, 220,00 a Pordenone e 180,00 a Udine.

La dispersione della spesa è un fenomeno che interessa anche le utenze domestiche. Per una famiglia media di 3 componenti, la spesa finale passa da un minimo di quasi 160 euro nel Comune di Dolegna del Collio ad un massimo di circa 320 nel Comune di Monrupino. In questo quadro Udine e Pordenone rientrano nella top 10 dei capoluoghi di provincia meno cari. Considerando quindi una famiglia media di 3 componenti e una superficie di 108 mq la spesa a carico degli utenti è rispettivamente di circa 165 e 190 euro. Più elevata la spesa nei Comuni di Gorizia (260) e Trieste (300), ma comunque al di sotto della media nazionale(334).  Le tariffe del capoluogo triestino vedono una leggera diminuzione rispetto allo scorso anno che compensa il rincaro applicato invece alle attività commerciali. Si tratta comunque di variazioni molto contenute e attorno all’ 1%.

 

Buona la qualità del servizio: la raccolta differenziata migliora rispetto all’anno scorso, raggiungendo in media una percentuale prossima al 67%, oltre 10 punti sopra il dato nazionale, e meno distante da Veneto (73%), Trentino Alto Adige (70%) e Lombardia (68%).

La nuova Camera

6 Febbraio 2018 | Di |

di Antonio Paoletti
Presidente della Cciaa Vg

Identificare, spiegare e raccontare la Camera di Commercio Venezia Giulia e le sue molteplici attività a favore delle imprese e del territorio: con tali obiettivi iniziamo questa nuova avventura informativa.

La data di nascita ufficiale della Camera di Commercio Venezia Giulia è il 28 ottobre 2016. Fusione, quella tra Trieste e Gorizia, completata prima dell’entrata in vigore della Riforma delle Camere di Commercio italiane, che è il risultato di una scelta fatta con volontà collaborativa e progettualità per unire due territori geo-economicamente unici e omogenei, unendo le istituzioni e le imprese. Abbiamo inteso ratificare con l’ufficialità della fusione delle Camere di Commercio una collaborazione intensa che è sempre esistita, ma che trova ora in un unico coordinamento operativo e di indirizzo l’efficacia delle azioni. Una collaborazione davvero “speciale” sotto ogni punto di vista, proprio per le caratteristiche di terre di confine che hanno contraddistinto Trieste, Gorizia e i comparti produttivi della Venezia Giulia. Un’unione che rappresenta appieno la storia economica di queste aree: 261 anni per la Camera di Commercio di Trieste e 166 anni per quella di Gorizia.

La Camera di Commercio è sempre stata la casa dell’economia e il motore dello sviluppo, proprio perché porta avanti linee di intervento concordate e approvate dai rappresentanti dei vari settori produttivi, delle parti sociali e delle organizzazioni di tutela dei consumatori che fanno parte del Consiglio camerale. L’azione e le linee programmatiche sono, infatti, il risultato del confronto tra gli imprenditori che quotidianamente vivono in prima linea il mercato. Un dialogo che non è mai mancato e i cui riflessi sull’economia andremo a scoprire assieme a Venezia Giulia Economica, mese per mese su queste pagine e giorno per giorno attraverso le azioni informative e comunicative che attueremo sul web e sui canali social.

Notizie dal Registro delle Imprese

5 Febbraio 2018 | Di |

Ambiente: Mud 2018, le principali novità previste dal decreto

Il Dpcm 28 dicembre 2017 contiene la modulistica e le modalità per la compilazione e l’invio del Modello Unico di dichiarazione ambientale nel 2018. Il provvedimento contiene il modello e le istruzioni per la presentazione entro il 30 aprile 2018, con riferimento all’anno 2017, del Modello Unico di dichiarazione ambientale. Le novità principali riguardano le comunicazioni inerenti le autorizzazioni in possesso, la Comunicazione Rifiuti Semplificata e il Conai. Ulteriori informazioni nelle le news dell’Ufficio ambiente sul sito della Camera di Commercio.

 

Vidimazione digitale dei libri delle imprese

“Libri Digitali” è il nuovo servizio innovativo delle Camere di Commercio, che consente alle imprese di gestire e conservare in sicurezza i libri d’impresa in formato digitale con notevole risparmio di tempo e denaro. In totale sicurezza l’impresa potrà affidare i libri contabili alla Camera di Commercio territorialmente competente. Questi saranno conservati, nel rispetto delle regole definite nel decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’Amministrazione Digitale – CAD). L’accesso sicuro al servizio è garantito dal Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o dalla Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Il servizio è sempre disponibile, anche da smartphone e tablet.

 

Maggiorazione diritti di segreteria (Oic) per deposito bilanci

Con decreto interministeriale del 29 dicembre 2017 (decreto Oic 2018) è stata definita la misura della maggiorazione dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio per il deposito dei bilanci al Registro delle Imprese. La maggiorazione è di 2,70 euro e di conseguenza l’importo dei diritti di segreteria ammonta a complessivi euro 62,70. Per le cooperative sociali l’importo da corrispondere sarà pari a euro 32,70.

 

Bilanci delle società non quotate – Tassonomia Xbrl

E’ stata confermata e pubblicata in via definitiva, sul sito istituzionale Xbrl Italia, la nuova Tassonomia delle imprese di capitali che redigono i bilanci secondo le disposizioni codicistiche, denominata PCI_2017-07-06. Si attende ora la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Comunicato del Ministero dello Sviluppo Economico, contenente l’avviso relativo alla pubblicazione delle nuove tassonomie Xbrl dei documenti che compongono il bilancio ai fini del deposito al Registro delle Imprese, previsto dall’articolo 5, comma 6, del D.P.C.M. 10 dicembre 2008.

 

Il Registro dell’Alternanza Scuola Lavoro

Il Registro dell’Alternanza Scuola Lavoro (Rasl), è lo strumento che ha lo scopo di agevolare l’incontro della domanda tra scuole e mondo del lavoro. Imprese, professionisti, Enti pubblici e privati possono iscriversi per essere contattati dalle scuole ed ospitare gli studenti per un’esperienza “on the job”. La registrazione è gratuita e si effettua esclusivamente on-line (https://scuolalavoro.registroimprese. it/rasl/home).

 

Diritto annuale 2018

Il ministero dello Sviluppo Economico ha fissato gli importi del diritto annuale per l’anno 2018, confermando gli stessi importi previsti nel 2017.

 

Per ulteriori informazioni scrivere a registro.imprese@vg.camcom.it

VENEZIA GIULIA, EUROPA lavori in corso

5 Febbraio 2018 | Di |

PROGRAMMA: Interreg V Italia Slovenia 2014-2020
PROGETTO: FISH-AGRO TECH CBC
CAPOFILA: Aries
Accompagnamento delle imprese della pesca-acquacoltura e agricoltura nei loro percorsi di innovazione, favorendo la nascita di aggregazioni transfrontaliere.

PROGRAMMA: Interreg V Italia Slovenia 2014-2020
PROGETTO: NUVOLAK 2
PARTNER: Aries
Potenziamento della piattaforma Mikrobiz.net con creazione e diffusione di opportunità per le imprese, sostenendone la competitività con innovazioni di marketing e di prodotto.

PROGRAMMA: Interreg V-A Italia-Austria-Bando 2017
PROGETTO: SCET-NET Senza Confini Education and Training Network
PARTNER PROGETTUALE: Aries
Cooperazione istituzionale per l’armonizzazione di normative in materia di formazione, per l’avvio di percorsi di scambio transfrontalieri per giovani dai 16 anni in su e il riconoscimento delle competenze acquisite.

Aiuti per le imprese

5 Febbraio 2018 | Di |

INVESTIMENTI TECNOLOGICI DELLE PMI
La Giunta regionale ha approvato il bando “2.3.a.1 bis – Aiuti agli investimenti tecnologici delle Pmi” che definisce i criteri, le modalità e i termini per la presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti previsti dal Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020 “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione” della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Azione 2.3.a “Aiuti agli investimenti e riorganizzazione e ristrutturazione aziendale delle Pmi. La presentazione delle domande è prevista dalle ore 10 del giorno 1° febbraio 2018 fino alle ore 16 del giorno 23 marzo 2018.

INVESTIMENTI E RIORGANIZZAZIONE E RISTRUTTURAZIONE AZIENDALE DELLE PMI
La Giunta regionale ha approvato il bando “2.3.b.1 bis – Aiuti agli investimenti e riorganizzazione e ristrutturazione aziendale delle Pmi – Sostenere il consolidamento in chiave innovativa delle Pmi, mediante l’introduzione di servizi e tecnologie innovative relative all’Ict”, che definisce i criteri, le modalità e i termini per la presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti previsti dal Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020 “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione” della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Azione 2.3.b “Aiuti agli investimenti e riorganizzazione e ristrutturazione aziendale delle Pmi. La presentazione delle domande è prevista dalle ore 10 del giorno 27 marzo 2018 fino alle ore 16 del giorno 16 maggio 2018.

Informazioni
Trieste: contributi@ariestrieste.it
Gorizia: agevolazioni@fondogorizia.it.

Tutela dell’ingegno, pratiche e novità

5 Febbraio 2018 | Di |

Grande attenzione ai brevetti e alle opere dell’ingegno, con l’Ente camerale a disposizione delle imprese e dei cittadini per tutte le informazioni necessaria. È a disposizione la nuova modulistica per il deposito delle domande avanzate, per il tramite delle Camere di Commercio, all’UIBM-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi per marchi, brevetti e disegni. Tutti i nuovi modelli sono utilizzabili già dal 15.1.2018, scaricandoli dal sito www.uibm.gov.it/index. php/la-modulistica. Dal 5.2.2018 potranno essere accettate solo le domande compilate sui nuovi formulari. Così prevede la circolare n°599 dell’11 gennaio 2018 del Ministero dello Sviluppo Economico . Le principali novità sono finalizzate a migliorare i dati acquisiti in fase di deposito e agevolare l’esame da parte dell’UIBM.

Per maggiori informazioni:
brevetti@vg.camcom.it

Trieste e Gorizia tessuto imprenditoriale con notevoli similitudini

5 Febbraio 2018 | Di |

Al 31 dicembre 2017 le unità locali iscritte nel Registro camerale erano complessivamente 34.594

Lo stock complessivo di attività imprenditoriali della Venezia Giulia – in termini di unità locali – constava al 30 settembre del 2017 di 34.773 unità registrate delle quali 30.651 attive. Il tasso di attività, dato dal rapporto tra unità locali attive e registrate, risultava pertanto dell’88,1%.
Limitando l’analisi alle sole unità locali attive la disaggregazione fra i diversi settori economici evidenzia la netta prevalenza del Commercio (27,5%, e 17,1% in particolare il commercio al dettaglio), seguito dalle Costruzioni (14,9%), dai Servizi di alloggio e ristorazione (11,6%) e dal comparto manifatturiero (8,3%). Il settore primario conta per il 5,6%, il secondario per il 23,9%, il terziario infine per il 70,3%. La composizione della struttura imprenditoriale delle due province presenta notevoli similitudini anche se a Gorizia è attribuibile un maggiore peso del settore primario (10,2% rispetto al 5,6% di Trieste) mentre a Trieste risulta una più elevata concentrazione di imprese di servizi.
I dati più recenti disponibili sul valore aggiunto, ovvero l’incremento del valore che le imprese dei diversi settori apportano con l’impiego dei propri fattori produttivi al valore dei beni e dei servizi ricevuti da altri settori, risalgono al 2014. Le stime elaborate dall’Istituto Tagliacarne, nella configurazione al costo dei fattori, assegnavano alla Venezia Giulia un valore aggiunto di oltre 6.355 milioni di euro, attribuibili in particolare per il 22,7% al settore dell’Industria, per il 18,7% ai Servizi alle imprese, per il 12,1% ai Trasporti e spedizioni e per il 10,6% al Commercio. Si tratta, peraltro, di stime per difetto se si considera che un 7,4% viene assegnato all’Artigianato e un 2,8% alle Cooperative, categorie che naturalmente annoverano imprese operanti in settori disparati di attività economica.

Un Sistema a fianco delle aziende per lo sviluppo della Venezia Giulia

5 Febbraio 2018 | Di |

Ente Camerale, Aries, Fondo Gorizia, Azienda Speciale Zona Franca e Porto di Monfalcone: azioni e attività coordinate per dare risposte al territorio in continuo dialogo con le Associazioni di Categoria.

La Camera di Commercio Venezia Giulia fa Sistema. A fianco dell’Ente camerale, con l’accorpamento delle Camere di Trieste e Gorizia, la sinergia operativa vede lavorare fianco a fianco le Aziende Speciali Aries, Porto di Monfalcone e Zona Franca, a cui vanno affiancati il peso e la rilevanza nell’isontino del Fondo Gorizia.

 
Azienda speciale Aries
L’Azienda speciale Aries da braccio operativo di Trieste diventa ora punto di forza per tutta la Venezia Giulia. Da oltre vent’anni, Aries, in collaborazione con le Associazioni di Categoria, supporta le imprese nell’ottica di uno sviluppo armonico del territorio. Dalla fase di nascita, allo sviluppo dell’impresa, Aries fornisce servizi che vanno dalle prime informazioni per la creazione di nuove imprese, alla diffusione della cultura imprenditoriale tra i giovani, all’alternanza scuola-lavoro, al supporto all’imprenditoria femminile, all’orientamento degli immigrati all’attività d’impresa, nonché la gestione di contributi regionali, nazionali e comunitari. Negli ultimi dieci anni l’Azienda si è specializzata in una vasta gamma di servizi offerti a favore dell’internazionalizzazione e, in linea con le strategie della Camera di Commercio, accompagna le imprese nei mercati esteri fornendo assistenza e consulenze specializzate oltre che implementando una vasta serie di progetti nei mercati d’interesse per le imprese coinvolte. Per favorire lo sviluppo del territorio, Aries promuove inoltre una serie di iniziative, finanziate da Fondi Europei oltre che nazionali, nei settori più strategici per l’economia del territorio, come ad esempio il comparto nautico e navale, la logistica e la portualità, le biotecnologie della salute, l’agroalimentare nonché la pesca e acquacoltura. Infine Aries, ma non ultime per importanza, gestisce e organizza fiere altamente specializzate: è il caso di Olio Capitale (salone degli oli extravergini tipici e di qualità), TriestEspresso Expo (la più importante fiera intenazionale professionale sull’intera filiera del caffè espresso), Eurobiohightech (salone dell’innovazione biomedicale, delle biotecnologie e della bioinformatica) ed eventi leader nei rispettivi comparti.

 
Fondo Gorizia
Per quanto riguarda le azioni sostenute dal Fondo Gorizia, va rilevato che nel 2017 attraverso l’attività “ordinaria” dello strumento sono stati deliberati più di 3 milioni di euro di finanziamenti per il settore del commercio, turismo e servizi. Mentre a oltre 500 mila euro ammontano le sovvenzioni per l’incentivazione dell’occupazione giovanile e quasi 2 milioni di euro – tra aiuti e finanziamenti – sono stati concessi a favore dell’industria e dell’artigianato. Particolare attenzione, sempre attraverso gli strumenti “ordinari” del Fondo sono stati assegnati alle azioni di promozione del territorio. Agli strumenti “ordinari” si aggiungono, inoltre, gli interventi “strategici”, quali gli investimenti per l’area aeroportuale di Gorizia: nel periodo 2013 – 2017 ammontano a 2,5 milioni di euro. Va ricordato che Fondo Gorizia nasce, nel 1975, con la finalità di finanziare esclusivamente “interventi per la promozione dell’economia della provincia di Gorizia e per la realizzazione di infrastrutture socio-economiche”: tra queste vanno citate il polo universitario, la trasformazione del sistema irriguo, l’infrastrutturazione delle zone industriali, la realizzazione delle piste ciclabili nel Collio. Solo con una nuova legge del 1986 il Fondo, per legge, iniziò a sostenere anche gli investimenti delle imprese.

 
Azienda Speciale Porto di Monfalcone
Negli anni il Fondo Gorizia è stato l’elemento trainante anche dello sviluppo di realtà quali il Porto di Monfalcone, finanziando opere infrastrutturali per oltre 40 milioni di euro, realizzate attraverso l’Azienda Speciale per il Porto di Monfalcone.

 
Zona Franca Gorizia
L’Azienda Speciale Zona Franca Gorizia, invece, dal 2008 ha ampliato la sua attività “tipica” di gestione dei contingenti agevolati e sostiene iniziative volte alla valorizzazione del territorio.


Le foto prima (sopra) e dopo l’intervento (sotto) del Fondo Gorizia evidenziano come attraverso l’Azienda Speciale Porto di Monfalcone, sia stato trasformato il sito.