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Cciaa VG Archivi - Pagina 8 di 9 - Venezia Giulia Economica

Pesca e agricoltura

13 Marzo 2018 | Di |

Varie azioni coordinate da Aries in marzo

Riparte il Gruppo di azione costiera Gac Fvg, con Aries capofila di un partenariato con Comuni dell’area costiera del Friuli Venezia Giulia, associazioni di categoria del comparto pesca, realtà della tutela ambientale e del turismo. La Regione, grazie a una rimodulazione dei fondi Feamp (Fondi comunitari dedicati al settore della pesca), finanzia con un ulteriore milione di euro azioni di importanza strategica sui territori di Duino-Aurisina, Grado e Marano Lagunare. Proprio in questi comuni nel corso degli ultimi mesi sono diventati operativi gli Sportelli territoriali, che permetteranno agli operatori della pesca e di attività ad essa connesse, di confrontarsi con il Gac Fvg in tema di proposte progettuali e finanziamenti. Dai confronti usciranno le linee guida che porteranno a primavera a nuovi bandi attivati dal Gac Fvg e dalla Regione e dedicati al finanziamento di progetti per lo studio e l’utilizzo di nuove specie marine, nonché a contributi per formazione e investimenti in attività turistiche connesse alla pesca.

Gac-Flag italiani: incontro a Trieste

Il Gac Fvg e l’Ente camerale, dal 19 al 21 marzo, saranno al centro dell’attività nazionale, grazie alla scelta da parte del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali di organizzare a Trieste il secondo incontro nazionale della rete dei Gac-Flag italiani. I direttori degli uffici UE, del Ministero e i rappresentanti degli oltre 40 Gac-Flag italiani si confronteranno sull’andamento delle azioni attuate nei territori, su progetti di comune interesse e avranno l’opportunità di visite e incontri nelle zone di azione del Gac Fvg.

Fishagrotech: al via le attività

Il 27 marzo, infine, sarà l’Innovazione il filo conduttore legato alla pesca e all’acquacoltura, insieme all’agricoltura, nel convegno previsto come azione del progetto transfrontaliero Fishagrotech, a valere sul finanziamento del programma Interreg Italia-Slovenia e che vede coinvolti oltre ad Aries, l’Area Science Park, il Gal Carso, il Parco tecnologico di Lubiana, l’istituto di Biologia Marina di Pirano, la Camera di Commercio della Primorska- Capodistria e come partner associato il Gal/Flag Las Istra.

Chiusura Laboratorio Chimico Merceologico

13 Marzo 2018 | Di |

La Camera di Commercio Venezia Giulia, preso atto del recente esito negativo del procedimento volto alla esternalizzazione della gestione del proprio Laboratorio Chimico Merceologico, sito in via Travnik 14, si trova nelle condizioni di dover procedere, suo malgrado, alla luce del vigente quadro normativo, alla chiusura definitiva di tale struttura, con ciò determinandosi la fine di un ciclo, di una tradizione e di un servizio di alto livello che si protraeva da oltre un secolo, precisamente dal 1906.

Tale sofferta scelta, che l’Ente camerale ha cercato di evitare in ogni modo, trae esplicita motivazione dall’emanazione del recente decreto di riforma delle funzioni e del finanziamento delle camere di commercio (D.Lgs. 219/2016), che espressamente impone la chiusura e la dismissione di quei servizi camerali, svolti in regime di libera concorrenza, che non assicurino la autosostenibilità economica della gestione.

Per doverosa informazione, si precisa che le richieste analitiche sono state prese in carico fino all’8 marzo 2018 e, al fine di consentirne il regolare espletamento nei termini previsti, si è disposta la chiusura effettiva della struttura e la cessazione di tutta l’attività a decorrere dal 30 marzo 2018. Infine, che per quanto attiene alle ispezioni sanitarie, effettuate secondo le disposizioni del DPR 470/73, le stesse verranno assicurate fino alla giornata del 28 marzo 2018.

Energia e Pmi: le aziende ora possono confrontare i prezzi dell’energia

13 Marzo 2018 | Di |

È stato anche aggiornato il portale con le Tariffe dei Servizi Pubblici

La Camera di Commercio Venezia Giulia ha presentato il 19 febbraio scorso, in collaborazione con la REF Ricerche, il servizio Energia Pmi. Il servizio, che è accessibile gratuitamente dal sito camerale, oppure direttamente da www.energiapmi.it/vgcamcom, risulta particolarmente utile alla vigilia di una fase di profondi cambiamenti.

Infatti, secondo quanto previsto dal Ddl concorrenza, dal prossimo 1° luglio 2019 verrà meno il servizio di Maggior Tutela e l’approvvigionamento di energia elettrica avrà luogo esclusivamente nell’ambito del mercato libero. Al fine di accompagnare gli utenti finali in questo delicato passaggio (si stima che in tutta la regione quasi un quinto dei volumi di energia elettrica transiti ancora nel mercato regolato), il portale permetterà alle micro e piccole imprese di confrontare in maniera semplificata e accessibile le diverse offerte commerciali riferite ai principali operatori di mercato. Il portale sarà aggiornato in tempo reale.

Nella stessa occasione è stato presentato l’aggiornamento annuale del Rapporto TASP 2017 (Tariffe Servizi Pubblici, http://veneziagiulia.repertoriotariffe.it). La piattaforma, avviata lo scorso anno dall’Ente camerale, consente alle imprese di ricostruire il costo del servizio rifiuti nel proprio Comune, di confrontarlo con quello dei Comuni limitrofi e di valutare la qualità del servizio offerto. La tabella qui di seguito costituisce un esempio dei dati rinvenibili per Comune e diverse tipologie di attività.

Elisabetta Feresin

Albo Nazionale Gestori

13 Marzo 2018 | Di |

La sede è Trieste: come e dove iscriversi

L’Albo Nazionale Gestori Ambientali è costituito presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed è articolato in un Comitato Nazionale – con sede presso lo stesso Ministero – e in Sezioni regionali e provinciali, con sede presso le Camere di Commercio dei capoluoghi di regione e delle province autonome di Trento e Bolzano. La Camera di Commercio Venezia Giulia, sede di Trieste, è perciò sede della sezione del Friuli Venezia Giulia dell’Albo Gestori Ambientali.

Per l’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali nelle categorie 1, 4, 5, 8, 9, 10 le imprese e gli Enti devono nominare almeno un responsabile tecnico. Il responsabile tecnico ha il compito di assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell’impresa in maniera effettiva e continuativa. Tale incarico può essere ricoperto dal legale rappresentante/ titolare, da un dipendente, o anche da un soggetto esterno all’organizzazione.

Il requisito dell’esperienza professionale può essere dimostrato anche mediante l’affiancamento a un responsabile tecnico già abilitato, mediante comunicazione preventiva, per la Regione Friuli Venezia Giulia, alla casella albogestori.friuliveneziagiulia@ pec.it, del modello “B” allegato alla delibera n. 6/2017 firmato congiuntamente dal legale rappresentante, dal responsabile tecnico dell’impresa e dal dipendente. In caso di variazione del legale rappresentante o del responsabile tecnico, è necessario trasmettere entro 30 giorni nuova comunicazione sottoscritta congiuntamente dal legale rappresentante e/o responsabile tecnico subentranti e dal dipendente.

Notizie da Registro delle Imprese e Ufficio Ambiente

13 Marzo 2018 | Di |

Comunicazione annuale
Registro Pile

I produttori di pile e accumulatori iscritti ai Registri nazionali devono presentare la comunicazione annuale delle quantità di prodotto immesse sul mercato nel 2016. Le imprese dovranno accedere, con firma digitale, alla scrivania telematica, raggiungibile, come negli anni passati, dal sito www.registropile.it La scadenza per la presentazione è il 31 marzo 2017.

I produttori potranno comunicare i dati relativi ai soli prodotti per i quali sono iscritti ai rispettivi registri. La comunicazione va presentata, con valore pari a 0, anche laddove il produttore non abbia immesso alcuna quantità nel 2016. La compilazione è assistita da funzioni di aiuto specifiche per ogni pagina. Non è previsto un diritto di segreteria e la Camera di Commercio non è chiamata a svolgere alcuna verifica.

Scheda Sistri

La legge 205/2018 (legge di bilancio) prevede la proroga a fine 2018 del periodo transitorio (previsto dal D.L. 101/2013) in cui continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, nonchè le relative sanzioni. Durante questo periodo non si applicano le sanzioni per mancata o errata tenuta del registro cronologico o della scheda Sistri. In sostanza, quindi, si applica ancora il cosiddetto doppio binario che prevede la tenuta dei registri in modalità cartacea e, per gli obbligati, anche con il sistema informatico. Rimangono immutate quindi le attività delle Camere e delle Sezioni Regionali che continueranno a rilasciare alle imprese i dispositivi trasmessi da Sistri.

Presentazione MUD

Si ricorda che non vi sono modifiche, rispetto al 2017, per quanto riguarda i soggetti tenuti alla presentazione del MUD, le informazioni da comunicare, i diritti di segreteria e la modalità di presentazione. La scadenza per la presentazione è fissata al 30 aprile 2018. Come di consueto, nel corso della prima metà del mese di aprile sono previsti gli appuntamenti presso le sedi di Trieste (12 aprile), Gorizia (10 aprile) e Pordenone (11 aprile) per illustrare tutte le novità. Gli orari saranno a breve disponibili sul sito web camerale.

Importi diritto annuale 2018

Invariati per il 2018 gli importi del diritto annuale dovuto dalle imprese rispetto l’anno 2017. Si ricorda che le imprese che hanno omesso o hanno versato parzialmente il diritto 2017 hanno la possibilità di effettuare il versamento tardivo utilizzando il ravvedimento operoso per poter usufruire di sanzioni ridotte rispetto quelle ordinarie.

Per ulteriori informazioni scrivere a:

registro.imprese@vg.camcom.it

ambiente@vg.camcom.it

“Cciaa Vg confermata dal Mise: lavoriamo per le imprese con maggiore serenità”

13 Marzo 2018 | Di |

LA CAMERA DI COMMERCIO VENEZIA GIULIA È ORMAI TUTELATA
DALLA LEGGE DI RIFORMA E DA DUE DECRETI MINISTERIALI
E CONTINUA A LAVORARE SULLE LINEE DI SVILUPPO APPROVATE
DAL CONSIGLIO CAMERALE PER LE IMPRESE

di Antonio Paoletti
Presidente della Cciaa Vg

Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) a ridosso delle elezioni ha confermato con un ulteriore Decreto che nel Friuli Venezia Giulia sono previste due Camere di Commercio: quella della Venezia Giulia, costituita con Decreto ministeriale il 6 agosto 2015 e nata il 28 ottobre 2016, e quella di Udine-Pordenone ormai in fase di costituzione. La soluzione proposta nel piano di razionalizzazione delle Camere di Commercio italiane di Unioncamere e inserita nel primo Decreto del Mise dell’8 agosto 2017, è stata riconfermata nel recente Decreto, sempre del Mise, del 16 febbraio 2018, e prevede la riduzione da 105 a 60 degli Enti Camerali della Penisola.

La Camera di Commercio Venezia Giulia ha trovato nella legge la sua tutela, proprio perché la sua costituzione è ben precedente alla Riforma e risponde a una esigenza dei territori a garanzia di una situazione geo-economica omogenea. Le Camere, infatti, per loro natura sono Enti pubblici di prossimità al territorio, “municipi delle imprese”, per fornire loro servizi dedicati e trovano proprio in questa vicinanza la ragione della loro esistenza. Con maggiore tranquillità possiamo quindi continuare a lavorare nell’attuazione delle linee di sviluppo approvate dal Consiglio camerale e che si incentreranno sul sostegno alla competitività del tessuto imprenditoriale in tutti i settori produttivi per consentire uno sviluppo armonico del territorio e favorire, come auspicato dal programma dell’UE “Strategia Europa 2020”, una crescita:

– intelligente (promuovendo la conoscenza, l’innovazione, la formazione e la società digitale);

– sostenibile (contribuendo a rendere la produzione più efficiente sotto il profilo delle risorse e rilanciando contemporaneamente la competitività);

– inclusiva (incentivando la partecipazione al mercato del lavoro e l’acquisizione di competenze).

L’impresa – dalla nascita allo sviluppo sui mercati nazionali e internazionali – sarà sempre al centro dell’azione dell’Ente camerale.

Le linee, declinate in molteplici azioni, saranno:

Impresa 4.0 – creare, sviluppare, innovare

Si rafforzerà l’azione di stimolo alla crescita imprenditoriale in tutti i settori produttivi con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze digitali, che si affiancherà ai tanti servizi già erogati finalizzati alla crescita e alla creazione d’impresa, che saranno ulteriormente incrementati: dai servizi di assistenza e affiancamento alla nascita di start up, alle azioni di supporto alla creazione di reti d’impresa fino alle consulenze specifiche e ai check up aziendali.

Sostenere e promuovere la crescita blu

Considerata la rilevanza del settore dell’Economia del Mare per il nostro territorio e i significativi margini di sviluppo, saranno realizzate azioni di promozione e supporto in tutti i settori dell’Economia Blu, dalla Pesca e Acquicoltura alla promozione all’estero della cantieristica fino al comparto logistica e trasporti, assicurando il sostegno a una portualità integrata della Venezia Giulia. Saranno sostenute le azioni per attrarre investimenti nel Punto franco di Trieste, ponendo grande attenzione alla riconfigurazione del Porto Vecchio quale opportunità di crescita del territorio.

Turismo e cultura – sviluppare la vocazione turistica del territorio

Grazie alle nuove competenze in tema di turismo e cultura attribuite per legge alla Camera di Commercio, attueremo azioni di promozione del territorio quale meta di turismo nautico, crocieri- stico, sportivo, congressuale, enogastronomico, culturale e scientifico. Ci impegneremo nella realizzazione del progetto Parco del Mare, presentato dalla Camera di Commercio di Trieste già nel 2004. Il Parco del Mare propone una visione per lo sviluppo economico futuro di Trieste e della Venezia Giulia e intende diventare una delle prime attrazioni turistiche non solo per la città di Trieste, ma per l’intera regione e mira a generare nuovi flussi turistici, che ne garantiscano la sostenibilità e inducano benefici economici diretti e indiretti per l’intera economia.

L’impresa verso i mercati internazionali: promozione e supporto

Rafforzeremo i servizi di assistenza e sostegno all’internazionalizzazione delle Pmi che intendono espandersi sui mercati esteri, guidandoli nel percorso di conoscenza e di approccio verso i nuovi mercati. Particolare attenzione sarà data all’attuazione di iniziative a supporto dei principali comparti strategici (nautica e navale, BioHighTech, logistica e trasporti, agroalimentare), tra le quali vanno identificate anche le fiere internazionali organizzate sul territorio da Aries.

Alternanza scuola-lavoro

In tema di orientamento al lavoro e alle professioni, realizzeremo iniziative che rendano sempre più stretto il collegamento tra formazione>orientamento>lavoro>impresa e rafforzino i processi operativi tra scuola, università e impresa, anche attraverso la tenuta e gestione del Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro e il supporto all’incontro domanda-offerta di lavoro.

Comunicato stampa di Unioncamere

1 Marzo 2018 | Di |

Decreto Mise dà certezza al riordino delle Camere di commercio

Via libera dalla Corte dei conti. L’Unione lancia il nuovo logo del Sistema camerale

Roma, 1 marzo 2018 – Messo un punto fermo sulla riforma delle Camere di commercio. Il decreto del ministro Calenda ha ricevuto ieri il via libera da parte della Corte dei conti che consente di portare a compimento la riorganizzazione del Sistema camerale per accompagnare il processo di modernizzazione del Paese.

Il provvedimento conferma il nuovo assetto territoriale camerale che permetterà alle Camere di commercio italiane di rispondere con più efficacia ed efficienza alle nuove funzioni innovative di cui sono state investite per sostenere la crescita di imprese e territori lungo le nuove frontiere dello sviluppo.

La tabella di marcia si farà adesso più serrata per arrivare pronti al traguardo delle 60 Camere di commercio, rispetto alle originarie 105, come previsto dal decreto. Ad oggi sono 27 le Camere di commercio che hanno già portato a conclusione il processo di accorpamento con l’istituzione di 12 nuovi enti accorpati, portando a 90 il numero complessivo delle Camere attualmente presenti sul territorio.

“Questo passaggio segna la fine dell’iter legislativo iniziato tre anni fa con la riforma della PA e delinea chiaramente la nuova identità e i nuovi compiti del sistema camerale nel Paese. Per sottolineare la nascita delle nuove Camere di commercio abbiamo lanciato oggi il nuovo logo del Sistema camerale, un segno moderno, inclusivo e partecipativo che ben rappresenta il segno di questo cambiamento”. E’ quanto ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “Le Camere di commercio si sono razionalizzate nella presenza sul territorio e sono dotate dalla riforma di nuove funzioni innovative coerenti con i piani di sviluppo del Paese in tema di digitalizzazione, orientamento e formazione, turismo e cultura”.

Al via il nuovo logo dell’Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura

La mappa geografica delle nuove Camere di commercio

Le nuove Camere di commercio

Energia e rifiuti: con Energia PMI e TASP sempre più trasparenza per le imprese

19 Febbraio 2018 | Di |

 

La presentazione del servizio nella sala Ritter della sede di Gorizia della Camera di Commercio Venezia Giulia

La Camera di Commercio Venezia Giulia lancia il servizio Energia PMI che mette a confronto le offerte dei principali fornitori di energia elettrica

Rifiuti: il conto più salato è quello dei ristoratori del capoluogo regionale

L’Osservatorio tariffe della Venezia Giulia, realizzato da REF Ricerche per conto della Camera di Commercio della Venezia Giulia, rilancia e si rinnova.

Sono due gli strumenti presentati questa stamattina, nella sede di Gorizia della Cciaa Vg, entrambi accessibili sul sito internet della Camera: il servizio Energia PMI, che mette a confronto i prezzi e le condizioni applicate alle PMI nei contratti di fornitura di energia elettrica, e l’aggiornamento 2017 del Tasp (Tariffe Servizi Pubblici), la piattaforma telematica grazie alla quale un’impresa può calcolare la spesa per il servizio di igiene urbana nel proprio Comune.

Energia PMI

Il mercato dell’energia è alla vigilia di una fase di profondi cambiamenti: secondo quanto previsto dal DdL concorrenza, dal prossimo 1° luglio 2019 verrà meno il servizio di Maggior Tutela e l’approvvigionamento di energia elettrica avrà luogo esclusivamente nell’ambito del mercato libero. Al fine di accompagnare gli utenti finali in questo delicato passaggio verso il mercato libero (si stima che in tutta la regione quasi un quinto dei volumi di energia elettrica transiti ancora per il mercato regolato), la Camera di Commercio della Venezia Giulia ha implementato un portale gratuito per permettere alle micro e piccole imprese di valutare in maniera semplificata e accessibile le offerte commerciali.

<L’obiettivo finale – ha spiegato il vicepresidente camerale, Gianluca Madriz – consiste nel permettere una più semplice comprensione del mercato e un aumento della consapevolezza nella selezione da parte delle PMI e, per questa via, di offrire alle imprese gli elementi per conseguire risparmi significativi sui costi di fornitura e competere più efficacemente sui mercati. Con il portale le imprese  possono infatti visionare le caratteristiche fondamentali delle proposte commerciali riferite ai principali operatori di mercato, sia sotto il profilo delle condizioni economiche che sotto quello degli aspetti più prettamente qualitativi del servizio offerto (dalla tipologia di prezzo alla durata del contratto, dalle modalità di fatturazione agli eventuali servizi a maggior valore aggiunto)>.

Il portale verrà aggiornato in tempo reale per rendere consultabili le offerte effettivamente sottoscrivibili e potrà configurare un servizio di prima assistenza alle imprese in vista della rimozione ex lege della maggior tutela. Il servizio è accessibile al seguente link: www.energiapmi.it/vgcamcom.

 Tariffe servizi pubblici

Nel corso della presentazione Fulvio Bersanetti di REF Ricerche ha anticipato che  è stato rilasciato l’aggiornamento annuale del Rapporto TASP 2017 (Tariffe Servizi Pubblici, http://veneziagiulia.repertoriotariffe.it). La piattaforma, avviata lo scorso anno dalla Camera di Commercio Venezia Giulia, consente alle imprese di ricostruire il costo del servizio rifiuti nel proprio Comune, di confrontarlo con quello degli altri Comuni limitrofi e di valutare la qualità del servizio offerto. Le ragioni dell’intervento in questo ambito della Camera di Commercio, che si sostanzia in un servizio di trasparenza del mercato per favorire scelte più informate e consapevoli da parte delle PMI, sono: in un contesto caratterizzato da un andamento solo moderatamente crescente dell’inflazione, i corrispettivi dei servizi pubblici locali hanno continuato a sperimentare tassi di crescita di assoluto rilievo.

I principali risultati: i ristoranti pagano il conto più salato

L’analisi ha consentito di mettere a confronto i costi sostenuti dalle imprese localizzate nel territorio giuliano con il resto del Friuli Venezia Giulia.

In ordine  per livello dei corrispettivi, Gorizia, Pordenone e Udine si collocano nella parte bassa della graduatoria nazionale, confermandosi tra le città più economiche per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. In questo contesto, l’eccezione è rappresentata proprio dal Comune di Trieste che al contrario staziona nella top 20 dei capoluoghi di provincia italiani più cari, con tariffe in lieve aumento rispetto allo scorso anno per quanto riguarda le utenze non domestiche. Ad esempio, il conto annuale per i ristoratori è di 5.080,00 euro, con circa 5.030,00 euro di media nazionale.

Bolletta dei rifiuti salata per la ristorazione anche in altri Comuni della provincia: 3.700,00 euro a San Dorligo della Valle, 3.600,00 a Gradisca di Isonzo, 3.500,00 a Monfalcone. Il conto si fa più leggero a Capriva del Friuli (816,00), Romans d’Isonzo (947,00) e Dolegna del Collio (1.115,00).

Tariffe significativamente più basse nelle altre principali città della regione, dove i ristoratori pagano in media 3.160,00 euro a Gorizia, 2.960,00 a Udine e 2.460,00 a Pordenone.

Passando ad esaminare le tariffe dei rifiuti per le altre tipologie di imprese, il punto dolente è la grande variabilità di costi fra le diverse tipologie di attività economica e tra Comune e Comune. Diversi elementi contribuiscono a spiegare i “gap”, tra cui l’ampiezza della popolazione servita, la diversa distribuzione dei costi tra categorie di utenza, un diverso grado di efficienza delle gestioni, le soluzioni organizzative adottate (modalità di raccolta, spazzamento e lavaggio strade, incidenza della raccolta differenziata/indifferenziata) e la dotazione impiantistica di trattamento e smaltimento.

A parità di consumi, per un albergo si passa dai 4.800,00 euro/anno di Trieste ai 1.400,00 euro/anno di Villesse, mentre per l’industria alimentare il dato massimo è quello di Duino-Aurisina con 8.335,00 euro/anno e il minimo quello di Dolegna del Collio, con 2.350,00 euro/anno. Variazioni più contenute per i parrucchieri, che spendono in media 390,00 euro/anno a Trieste e 260,00 euro/anno a Gorizia, 220,00 a Pordenone e 180,00 a Udine.

La dispersione della spesa è un fenomeno che interessa anche le utenze domestiche. Per una famiglia media di 3 componenti, la spesa finale passa da un minimo di quasi 160 euro nel Comune di Dolegna del Collio ad un massimo di circa 320 nel Comune di Monrupino. In questo quadro Udine e Pordenone rientrano nella top 10 dei capoluoghi di provincia meno cari. Considerando quindi una famiglia media di 3 componenti e una superficie di 108 mq la spesa a carico degli utenti è rispettivamente di circa 165 e 190 euro. Più elevata la spesa nei Comuni di Gorizia (260) e Trieste (300), ma comunque al di sotto della media nazionale(334).  Le tariffe del capoluogo triestino vedono una leggera diminuzione rispetto allo scorso anno che compensa il rincaro applicato invece alle attività commerciali. Si tratta comunque di variazioni molto contenute e attorno all’ 1%.

 

Buona la qualità del servizio: la raccolta differenziata migliora rispetto all’anno scorso, raggiungendo in media una percentuale prossima al 67%, oltre 10 punti sopra il dato nazionale, e meno distante da Veneto (73%), Trentino Alto Adige (70%) e Lombardia (68%).

La nuova Camera

6 Febbraio 2018 | Di |

di Antonio Paoletti
Presidente della Cciaa Vg

Identificare, spiegare e raccontare la Camera di Commercio Venezia Giulia e le sue molteplici attività a favore delle imprese e del territorio: con tali obiettivi iniziamo questa nuova avventura informativa.

La data di nascita ufficiale della Camera di Commercio Venezia Giulia è il 28 ottobre 2016. Fusione, quella tra Trieste e Gorizia, completata prima dell’entrata in vigore della Riforma delle Camere di Commercio italiane, che è il risultato di una scelta fatta con volontà collaborativa e progettualità per unire due territori geo-economicamente unici e omogenei, unendo le istituzioni e le imprese. Abbiamo inteso ratificare con l’ufficialità della fusione delle Camere di Commercio una collaborazione intensa che è sempre esistita, ma che trova ora in un unico coordinamento operativo e di indirizzo l’efficacia delle azioni. Una collaborazione davvero “speciale” sotto ogni punto di vista, proprio per le caratteristiche di terre di confine che hanno contraddistinto Trieste, Gorizia e i comparti produttivi della Venezia Giulia. Un’unione che rappresenta appieno la storia economica di queste aree: 261 anni per la Camera di Commercio di Trieste e 166 anni per quella di Gorizia.

La Camera di Commercio è sempre stata la casa dell’economia e il motore dello sviluppo, proprio perché porta avanti linee di intervento concordate e approvate dai rappresentanti dei vari settori produttivi, delle parti sociali e delle organizzazioni di tutela dei consumatori che fanno parte del Consiglio camerale. L’azione e le linee programmatiche sono, infatti, il risultato del confronto tra gli imprenditori che quotidianamente vivono in prima linea il mercato. Un dialogo che non è mai mancato e i cui riflessi sull’economia andremo a scoprire assieme a Venezia Giulia Economica, mese per mese su queste pagine e giorno per giorno attraverso le azioni informative e comunicative che attueremo sul web e sui canali social.

Notizie dal Registro delle Imprese

5 Febbraio 2018 | Di |

Ambiente: Mud 2018, le principali novità previste dal decreto

Il Dpcm 28 dicembre 2017 contiene la modulistica e le modalità per la compilazione e l’invio del Modello Unico di dichiarazione ambientale nel 2018. Il provvedimento contiene il modello e le istruzioni per la presentazione entro il 30 aprile 2018, con riferimento all’anno 2017, del Modello Unico di dichiarazione ambientale. Le novità principali riguardano le comunicazioni inerenti le autorizzazioni in possesso, la Comunicazione Rifiuti Semplificata e il Conai. Ulteriori informazioni nelle le news dell’Ufficio ambiente sul sito della Camera di Commercio.

 

Vidimazione digitale dei libri delle imprese

“Libri Digitali” è il nuovo servizio innovativo delle Camere di Commercio, che consente alle imprese di gestire e conservare in sicurezza i libri d’impresa in formato digitale con notevole risparmio di tempo e denaro. In totale sicurezza l’impresa potrà affidare i libri contabili alla Camera di Commercio territorialmente competente. Questi saranno conservati, nel rispetto delle regole definite nel decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’Amministrazione Digitale – CAD). L’accesso sicuro al servizio è garantito dal Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o dalla Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Il servizio è sempre disponibile, anche da smartphone e tablet.

 

Maggiorazione diritti di segreteria (Oic) per deposito bilanci

Con decreto interministeriale del 29 dicembre 2017 (decreto Oic 2018) è stata definita la misura della maggiorazione dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio per il deposito dei bilanci al Registro delle Imprese. La maggiorazione è di 2,70 euro e di conseguenza l’importo dei diritti di segreteria ammonta a complessivi euro 62,70. Per le cooperative sociali l’importo da corrispondere sarà pari a euro 32,70.

 

Bilanci delle società non quotate – Tassonomia Xbrl

E’ stata confermata e pubblicata in via definitiva, sul sito istituzionale Xbrl Italia, la nuova Tassonomia delle imprese di capitali che redigono i bilanci secondo le disposizioni codicistiche, denominata PCI_2017-07-06. Si attende ora la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Comunicato del Ministero dello Sviluppo Economico, contenente l’avviso relativo alla pubblicazione delle nuove tassonomie Xbrl dei documenti che compongono il bilancio ai fini del deposito al Registro delle Imprese, previsto dall’articolo 5, comma 6, del D.P.C.M. 10 dicembre 2008.

 

Il Registro dell’Alternanza Scuola Lavoro

Il Registro dell’Alternanza Scuola Lavoro (Rasl), è lo strumento che ha lo scopo di agevolare l’incontro della domanda tra scuole e mondo del lavoro. Imprese, professionisti, Enti pubblici e privati possono iscriversi per essere contattati dalle scuole ed ospitare gli studenti per un’esperienza “on the job”. La registrazione è gratuita e si effettua esclusivamente on-line (https://scuolalavoro.registroimprese. it/rasl/home).

 

Diritto annuale 2018

Il ministero dello Sviluppo Economico ha fissato gli importi del diritto annuale per l’anno 2018, confermando gli stessi importi previsti nel 2017.

 

Per ulteriori informazioni scrivere a registro.imprese@vg.camcom.it