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Cciaa VG Archivi - Pagina 3 di 8 - Venezia Giulia Economica

Sportello dell’Organismo di mediazione nel Palazzo di Giustizia di Trieste

25 Settembre 2018 | Di |

Nell’intento di agevolare dal punto di vista logistico gli avvocati che frequentano il Tribunale di Trieste, l’Organismo di Mediazione della Camera di Commercio Venezia Giulia dal 1° settembre in concomitanza con la ripresa del lavoro dopo la pausa estiva, ha riattivato – dal lunedì al venerdì con orario dalle 8.30 alle 12.00 – lo Sportello di Conciliazione al terzo piano stanza 387 del Palazzo di Giustizia di Trieste.

Anche in questa sede (oltre che presso la sede camerale di Trieste in piazza Borsa, 14), si possono perciò presentare le domande di mediazione e fissare contestualmente gli incontri preliminari di mediazione.

Per ulteriori informazioni contattare telefonicamente l’ufficio allo 040.7792437 o via mail mediazione@vg.camcom.it

Consorzio di bonifica pianura isontina: prosegue il sostegno del Fondo Gorizia

25 Settembre 2018 | Di |

La Giunta Camerale Integrata Fondo Gorizia ha stabilito di concedere un contributo di ben 1.050.000 euro al Consorzio di bonifica pianura isontina per la realizzazione dei lavori di potenziamento dell’impianto idrovoro Viola. Il progetto segue una serie di interventi nata da un’intuizione dell’allora presidente della Camera di Commercio di Gorizia, Enzo Bevilacqua, per trasformare in modo veramente innovativo il settore dell’agricoltura in provincia e attuata dal Fondo Gorizia in quasi trent’anni.

Attraverso una seria pianificazione, iniziata per l’esattezza ventisette anni fa, il Fondo Gorizia ha erogato 26.895.590 euro a favore del Consorzio di bonifica pianura isontina che li ha impiegati per realizzare l’intero progetto di trasformazione irrigua da scorrimento a pioggia delle aree agricole della provincia di Gorizia. Dall’anno 2016, in particolare, è iniziato anche l’intervento nell’area del Collio che verrà attivato attraverso un’analoga pianificazione pluriennale, ancora in fase di definizione, tra il Fondo Gorizia e il Consorzio di Bonifica Pianura Isontina.

La sinergia tra il Fondo Gorizia e il Consorzio di Bonifica ha consentito di trasformare il sistema irriguo da scorrimento a pioggia di tutta la pianura isontina, da Fossalon a Gorizia, raggiungendo sostanzialmente due obiettivi. Il primo di carattere economico a favore delle imprese: la trasformazione delle infrastrutture irrigue, infatti, conferisce un vantaggio competitivo alle imprese agricole della zona consentendo loro di continuare a produrre per tutto il periodo estivo anche in condizioni di criticità atmosferiche, oltreché garantire un contenimento di costi in termini produttivi. Il secondo di carattere competitivo: il sistema a pioggia consente di risparmiare il 60 per cento di acqua. Praticamente nell’intera pianura isontina le obsolete canalette in cemento sono state sostituite da un sistema moderno, efficace, utile e meno dispendioso.

I lavori di potenziamento dell’impianto Viola verranno coperti dal contributo del Fondo Gorizia per 1.050.000 euro e dalla Regione per 1.000.000 di euro.

Pierluigi Medeot

Nella foto di Pierluigi Bumbaca l’Idrovora viola in località Boscat.

La costituzione delle startup innovative

25 Settembre 2018 | Di |

In Friuli Venezia Giulia sono già 223 le startup innovative iscritte nel Registro delle Imprese, di cui ben 82 quelle con sede a Trieste e Gorizia. Gli aspiranti imprenditori che intendono costituire una startup innovativa in forma di Srl, in seguito alle novità introdotte dal decreto ministeriale del 17 febbraio 2016 possono utilizzare una procedura semplificata, che prevede per la stipula di atto costitutivo e statuto l’utilizzo di un modello standard tipizzato, ciò in via facoltativa e alternativa rispetto alla modalità ordinaria dell’atto pubblico notarile. Tale procedura è stata messa a disposizione dal sistema camerale che ha realizzato, tramite Infocamere, una applicazione per la predisposizione guidata di atto costitutivo e dello statuto, accessibile sulla piattaforma web http://startup.registroimprese.it. L’atto costitutivo e lo statuto, redatti secondo il modello standard tipizzato, devono essere firmati digitalmente da ciascuno dei soci partecipanti all’atto.

Successivamente va richiesta la registrazione dell’atto presso la competente Agenzia delle Entrate e dopo avere ricevuto gli estremi di registrazione è possibile inviare la richiesta di iscrizione nella sezione ordinaria e speciale delle startup del Registro delle imprese tramite la procedura ComUnica. Dallo stesso portale è possibile scaricare la Guida completa alla costituzione di una startup con modello tipizzato.

Per ulteriori informazioni scrivere a registro.imprese@vg.camcom.it

Punti impresa digitale (PID) al servizio delle imprese

25 Settembre 2018 | Di |

La Cciaa Vg finanzia voucher digitali per favorire i processi

La creazione di una rete di attori professionali a sostegno del processo della trasformazione digitale, operanti direttamente sul territorio a stretto contatto con le imprese, è uno dei punti qualificanti previsti del Piano Nazionale Impresa 4.0, dove le Camere di Commercio daranno il loro contributo con il Network degli uffici Punto Impresa Digitale e, in particolare, la Camera Venezia Giulia, da sempre al servizio delle imprese del territorio.

“In questi giorni – ha affermato il presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti – è stato infatti presentato ufficialmente l’ufficio PID della Venezia Giulia che, nelle sue due sedi di Trieste e Gorizia, ha il compito di assistere gratuitamente le imprese del territorio, di qualsiasi dimensione e settore economico, che vogliono approcciarsi al mondo del digitale o che hanno già adottato delle soluzioni 4.0, ma desiderano ampliare le proprie conoscenze”.

“I servizi offerti dal PID riguardano – ha approfondito Francesco Auletta, responsabile Area Sviluppo e Creazione di Impresa di Aries – non solo la diffusione della conoscenza dei vantaggi derivanti da investimenti in tecnologie in ambito Impresa 4.0, ma anche attività di affiancamento alle imprese nella comprensione della propria maturità digitale e nell’individuazione delle aree di intervento prioritarie, come pure attività di orientamento verso le strutture di supporto alla trasformazione digitale e centri di trasferimento tecnologico”.

Punto di partenza di questo percorso è il questionario di autovalutazione (self assessment) disponibile al sito www.puntoimpresadigitale.camcom.it che l’imprenditore può compilare autonomamente online o presso l’ufficio PID della propria Camera di commercio. Il passo immediatamente successivo, nonché il momento di svolta nel cammino verso la digitalizzazione, è la presa di contatto con il digital promoter del PID: la figura professionale che visionerà i processi dell’impresa assieme all’imprenditore e, in accordo con lui, effettuerà gratuitamente una valutazione più approfondita della maturità digitale dell’impresa (assessment guidato) al fine di comprendere meglio quali sono i punti di forza e dove è invece possibile intervenire.

Ad ogni passo l’imprenditore non sarà lasciato solo, ma accompagnato verso la soluzione più adatta alle proprie esigenze e verso centri altamente specializzati in grado di studiare assieme a lui soluzioni su misura.

Si tratta di un percorso che vede coinvolta la Camera Venezia Giulia, assieme a tutte le Camere di Commercio italiane, in un’azione positiva e sinergica in favore dei propri associati, anche tramite la messa a disposizione di contributi economici e la collaborazione di un network di attori professionali, pronti a mettere in campo le proprie competenze e condividere successi ed esperienze con chi vuole sfruttare l’occasione fornita dal Piano Nazionale Impresa 4.0 di cavalcare la quarta rivoluzione industriale.

Referenti per la Camera di Commercio Venezia Giulia:
dott. Bartolome Abad Mas, PID Trieste, digitalpromoterts@vg.camcom.it
dott.ssa Valentina Feresin, PID Gorizia, digitalpromotergo@vg.camcom.it

PMI e innovazione: progetto Blue Economy

25 Settembre 2018 | Di |

Al via a settembre le iniziative regionali del progetto internazionale Blue_Boost mirate a supportare il potenziale di crescita delle PMI attive nei settori tradizionali o innovativi del mare tramite l’incontro tra la domanda di innovazione e fornitori di soluzioni, fino alla erogazione di voucher per l’innovazione. Le iniziative si apriranno con un laboratorio per le PMI interessate ad esprimere fabbisogni di innovazione e a trovare partner con cui svilupparli. Si prosegue, nel mese di novembre, con un primo incontro tra le PMI e i potenziali fornitori di soluzioni ai fabbisogni più promettenti espressi. A seguire, nei primi mesi del 2019 dopo una “48 ore di innovazione”, le aziende del FVG avranno l’opportunità di partecipare ad un incontro B2B internazionale con aziende provenienti da Grecia, Albania, Croazia e dalle regioni italiane Marche e Puglia, nonché di partecipare a visite di settore nei territori menzionati.

In parallelo agli incontri tra le aziende, sarà aperto un bando per l’assegnazione di voucher per l’innovazione, a cui potranno candidarsi le aziende fornitrici di soluzione innovative, che saranno erogati a partire dall’estate del 2019. Di seguito i prossimi laboratori tematici:

  1. [Protezione costiera] tutela ambientale marino costiera, pulizia degli specchi acquei in prossimità di porti, marina, stabilimenti balneari e gestione preventiva di eventuali emergenze ambientali, – TRIESTE, 28 SETTEMBRE;
  2. [Costruzione nautica] costruzione, manutenzione e refitting di imbarcazioni con introduzione di materiali di costruzione ecocompatibili e di soluzioni tecnologiche volte a ridurre l’impatto ambientale e/o migliorare le performances dell’imbarcazione – MONFALCONE, 3 OTTOBRE;
  3. [Trasporto marittimo] servizi di trasporto interregionali – breve o medio raggio – e mezzi di trasporto merci e passeggeri ad elevata sostenibilità ambientale – MONFALCONE, 3 OTTOBRE.

Per maggiori informazioni:
tel. 040 6701220/404
mail: promo@ariestrieste.it

Vg, secondo trimestre con il segno “+”

25 Settembre 2018 | Di |

L’ANALISI DELL’UFFICIO STATISTICA

I dati resi noti da Infocamere relativamente al movimento delle imprese nel secondo trimestre del 2018 evidenziano saldi positivi, in linea del resto con gli andamenti nazionali, per le province di Trieste e di Gorizia.

Nel periodo considerato la provincia triestina ha visto 221 nuove iscrizioni di sedi di impresa a fronte di 197 cessazioni; per Gorizia invece 145 contro 131. Il saldo complessivo (iscrizioni-cessazioni) per la Venezia Giulia risulta dunque di +38.

Le sedi di impresa registrate complessivamente nelle due province al 30 giugno risultavano 26.494, delle quali 22.896 attive; erano 26.453 alla fine del trimestre precedente. La positività del periodo si riscontra anche nell’andamento delle unità locali diverse dalle sedi di impresa: 4.811 quelle registrate in provincia di Trieste (+42 rispetto al primo trimestre); 3.193 in provincia di Gorizia (+28). Il bilancio iscrizioni-cessazioni declinato in base ai settori di attività mostra diversi saldi negativi, il che è peraltro quasi inevitabile se si considera che gran parte delle iscrizioni riguardano ancora imprese non classificate che affluiranno ai settori di competenza solo con l’inizio dell’attività: in particolare si segnalano – per la Venezia Giulia – il Commercio, con 55 iscrizioni e 82 cessazioni, le Attività di servizi di alloggio e ristorazione (rispettivamente 26 e 36) e le Attività manifatturiere (14 e 28). Un saldo positivo, invece, si evidenzia per le Attività professionali, scientifiche e tecniche con 20 iscrizioni 10 cessazioni. La differenza, come detto, deriva dalle Imprese non classificate per le quali a 109 iscrizioni si contrappongono 11 cessazioni.

Rispetto a un anno prima risultano in forte calo le sedi registrate nel commercio (-177), costruzioni (-74), attività manifatturiere (-28); si individuano invece aumenti in particolare nelle attività professionali, scientifiche e tecniche (+26), noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (+14), altre attività di servizi (+13), servizi di informazione e comunicazione (+12). Il tessuto imprenditoriale continua dunque a modificare la sua struttura con una sempre maggiore incidenza delle attività di servizi.

Un’ultima interessante analisi è quella per classe di natura giuridica delle imprese. Al 30 giugno erano 14.281 le imprese registrate sotto forma di impresa individuale (53,9% del totale), 6.890 le società di capitale (26,0%), 4.595 le società di persone (17,3%), 728 infine le “altre forme” (cooperative, consorzi, ecc.). Il saldo iscrizioni-cessazioni risulta positivo per le imprese individuali (+51) e le società di capitale (+4) e leggermente negativo per le altre classi. Rispetto a un anno prima risulta invece nettissima la dicotomia tra l’aumento delle società di capitale (+150), la diminuzione di imprese individuali (-219) e società di persone (-142).

Rifatto il “look” a statue e facciata

25 Settembre 2018 | Di |

La facciata del Palazzo della Borsa Vecchia ritorna a nuovo grazie a un intervento che ha interessato le statue, nonché gli intonaci. All’interno dell’atrio una bacheca in cui viene descritta la meridiana. Una riqualificazione architettonica che è anche attrattore turistico.

La facciata del Palazzo della Borsa Vecchia ridà luce a Piazza della Borsa. Quello che è da sempre il salotto buono cittadino, proprio perché la piazza era stata considerata per tutto il XIX secolo il centro economico della città. La piazza, che costituisce uno degli esempi più rilevanti del neoclassico a Trieste, per dei mesi ha dovuto rinunciare in parte alla bellezza della facciata camerale e delle sue statue lesionate e non più in sicurezza per il passaggio pubblico. L’intento camerale è stato quello di intervenire per risolvere i problemi delle statue, ma anche di riqualificare nel suo complesso la facciata per la valenza di carattere architettonico della stessa. Un intervento da circa 50 mila euro, rispettoso sia del contesto che dei singoli elementi dell’edificio storico, concordato con i tecnici della Soprintendenza, che ha apportato migliorie sia dal punto di vista statico-strutturale sia da quello dell’umidità di risalita.

Palazzo della Borsa Vecchia

Ma non ci siamo limitati all’esterno. I turisti, infatti, si soffermano spesso a immortalare sì il Palazzo, ma anche entrano nell’atrio per scoprire la Meridiana e i suoi segreti. Potremmo dire, a tutti gli effetti, che il palazzo di Trieste della Camera di Commercio Venezia Giulia è uno degli attrattori architettonici per i turisti che arrivano in città.

Molti sanno che sul pavimento dell’atrio della Camera di Commercio c’è un tracciato tecnologico che risale a quasi 200 anni fa: una Linea Meridiana. Pochi però conoscono il suo preciso significato e il vero scopo per cui venne costruita nel 1820. L’astronomo Paolo Zlobec dell’Osservatorio Astronomico di Trieste e l’ingegnere Paolo Alberi Auber, che ringrazio per la loro generosità, hanno studiato ogni risvolto tecnico e storico che riguarda questa interessantissima testimonianza del tempo passato. I risultati delle loro ricerche sono stati pubblicati. E sulla parete a sinistra, entrando nell’atrio, una cornice di grandi dimensioni riporta un dettagliato disegno ricostruttivo della Linea Meridiana; oltre a ciò c’è una breve spiegazione della tecnica di rilevamento della longitudine nella navigazione oceanica in uso all’epoca e anche una scheda storica che riporta l’ipotesi che nel progetto fosse coinvolto Gerolamo Bonaparte in una missione finalizzata a liberare il fratello Napoleone allora prigioniero a Sant’Elena. Un diagramma riporta la differenza della data di calendario rispetto quella segnata dallo strumento a causa del cedimento secolare edificio.

di Antonio Paoletti
Presidente della Cciaa Vg

Paoletti vicepresidente di Unioncamere nella nuova squadra voluta da Sangalli

25 Settembre 2018 | Di |

La Camera di Commercio Venezia Giulia nel board di Unioncamere. Il presidente Antonio Paoletti è entrato a far parte della squadra del neo presidente Carlo Sangalli quale vicepresidente. Un importante risultato per la Camera di Trieste e Gorizia, che vede anche riconosciuta la capacità di aver dato vita attraverso un percorso virtuoso e rispettoso delle singole identità a un accorpamento che è risultato tra i primi in Italia. Un accorpamento volontario quello di Trieste e Gorizia, avviato prima della Riforma nazionale e per tale ragione tutelato e garantito dai decreti ministeriali in materia di ridefinizione del comparto camerale nazionale.

Il mondo dell’espresso fa rivivere Porto Vecchio

20 Luglio 2018 | Di |

TRIESTESPRESSO 2018: DAL 25 AL 27 OTTOBRE RITORNA LA FIERA PROFESSIONALE INTERNAZIONALE BIENNALE PER GLI OPERATORI DEL CAFFÈ

I top brand e l’alta formazione nel settore del caffè: è il “menu” di TriestEspresso Expo, la fiera biennale riservata agli operatori del settore organizzata dalla Camera di Commercio Venezia Giulia, con la collaborazione dell’Associazione Caffè Trieste, che dal 25 al 27 ottobre torna per la sua nona edizione.

La fiera professionale in Porto Vecchio

Per la terza edizione consecutiva, TriestEspresso Expo animerà i magazzini del Porto Vecchio di Trieste, proprio quei magazzini 27 e 28 prospicienti alla Centrale Idrodinamica e al Magazzino 26. Un allestimento creato dalla Camera di Commercio per la prima volta nel 2014, quando formalmente riaprì le porte del Porto Vecchio alle attività commerciali. Ma la location di Porto Vecchio è significativa anche per un’ulteriore ragione: questi magazzini sono ambienti evocativi della lunga storia e competenza della città nel comparto caffeicolo, dal momento che quando il caffè iniziò a diffondersi davvero nella “Vecchia Europa” approdò anche a questi moli.

Trieste e il caffè – i video che la raccontano

È una storia di oltre 300 anni quella di Trieste nel comparto del caffè. E questa fiera biennale riservata ai professionisti è solo uno dei tanti volti che assume il caffè a Trieste. “Volti” e specializzazioni che TriestEspresso Expo ha scelto di raccontare in una serie di 10 mini-video. Con cadenza settimanale, sul sito www.triestespresso.it e sui relativi social, viene pubblicata una pillola che punta i riflettori su un micro- universo del caffè in cui si distingue la città. Già pubblicati i video sulle origini e sugli importatori di caffè crudo, e si proseguirà via via fino a settembre, con l’universo degli spedizionieri, dei torrefattori, della decaffeinizzazione, della ricerca scientifica, dei caffè storici, della formazione. Ovvero delle tante anime di una città che ama e lavora con il caffè da secoli.

12.500 visitatori da 83 Paesi per i migliori brand

Oggi TriestEspresso Expo è un appuntamento riservato al pubblico professionale internazionale, in cui il piatto forte è costituito dall’area espositiva in cui si susseguono circa 200 espositori, fra cui i principali brand di settore. Caratteristiche in grado di richiamare un pubblico di 12.500 visitatori professionali da 83 Paesi, questi i numeri dell’ultima edizione 2016, di cui il 38% proveniente dall’estero, con netta prevalenza dal Centro Est Europa. TriestEspresso Expo si conferma, infatti, piazza privilegiata per dialogare con i dinamici mercati di questi Paesi, da cui giunge una parte consistente del pubblico straniero (52% nel 2016).

Eventi collaterali

La nona edizione di TriestEspresso Expo sarà incentrata sulla competenza, grazie a un programma di eventi formativi di alto livello, e sull’innovazione. Un focus voluto anche in omaggio a ESOF2020.

La call per le start-up del caffè

Sul fronte dell’innovazione, TriestEspresso Expo ha lanciato una call rivolta alle startup del mondo del caffè e dei comparti attigui. La call mira a selezionare 4 start-up la cui attività possa rilevarsi utile all’industria del caffè. Il caffè, i suoi scarti o derivati possono, ma non necessariamente devono, essere la materia prima di progetti legati al packaging o il design, per citarne alcuni. Ma il progetto innovativo può riguardare una qualsiasi altra attività da mettere al servizio di questo comparto. Le 4 start-up dovranno presentare il proprio progetto entro il 20 agosto 2018. I criteri in base a cui saranno selezionati sono sostenibilità, rilevanza con il comparto del caffè, innovazione, applicabilità al mercato. I progetti più meritori otterranno una postazione espositiva all’interno del complesso fieristico per le tre giorni di manifestazione, entro un’isola dedicata all’innovazione. Non solo, le start-up saranno invitate a “svuotare il sacco”. “Spill the beans” è infatti il nome dell’evento collaterale che le vedrà protagoniste. Venerdì 26 ottobre, nella suggestiva location della Centrale Idrodinamica, edificio simbolo di archeologia industriale, le 4 start-up avranno 10 minuti ciascuna per presentare il proprio progetto. Ad ascoltarle 3 referenti a rappresentare un brand simbolo dell’industria del caffè, una banca, un’istituzione scientifica, oltre naturalmente al pubblico professionale della fiera.

 

Porto di Monfalcone, momento positivo per lo scalo. Negli ultimi dieci anni una costante crescita

20 Luglio 2018 | Di |

Anche il 2018 nei primi mesi ha fatto registrare il segno +

Il porto di Monfalcone, negli ultimi dieci anni, ha registrato una continua crescita sino a raggiungere il proprio record storico nell’anno 2016 con 4.635.875 di tonnellate movimentate, risultato consolidatosi nel 2017 con 4.633.411 tonnellate.

I primi cinque mesi dell’anno in corso confermano il positivo momento dello scalo, con un traffico comples sivo in leggero aumento rispetto al medesimo periodo dell’anno 2017 (+ 1,2%), nonostante una leggera flessione nelle merci destinate all’imbarco (-13,46). Analizzando i dati statistici del periodo considerato, possiamo apprezzare la stabilità delle merceologie trattate: i prodotti siderurgici confermano il proprio primato rappresentando il 50% del traffico dello sca lo, a seguire la cellulosa con oltre il 21% e i minerali combustibili solidi con il 16,60%.

Nel periodo in questione i traffici hanno mantenuto una sostanziale costanza, mentre maggiormente interessante si rivela il confronto con l’analogo lasso temporale relativo al 2017: ad un’ottima ripresa tendenziale della cellulosa, con un incremento del 22,5%, si contrappone una leggera flessione delle al tre merceologie principali dello scalo, con i prodotti siderurgici che segnano un calo del -3,26%, i minerali combustibili solidi del -5,33% ed il traffico di auto vetture che registra un lieve decremento, contenuto a -2,91 punti percentuali.

Sostanzialmente stabile il numero delle navi che hanno toccato il porto di Monfalcone con 308 unità nei primi 5 mesi del 2017 e 310 nell’analogo periodo del 2018, di cui 138 con bandiera italiana, 30 panamense, 29 maltese e 16 dei Paesi Bassi, per citarne le più frequenti.

L’analisi congiunturale, condotta in relazione agli ultimi cinque mesi del 2017, conferma le buone performance della cellulosa, in crescita del 18,70%, ed il trend emerso dal dato tendenziale relativo ai prodotti siderurgici, con un -2,75%. I dati congiunturali rilevati amplificano, invece, la flessione dei minerali combustibili solidi indicando un calo della merceologia pari al -18,10% nei cinque mesi considerati rispetto ai cinque mesi precedenti.

Stefano Bevilacqua