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Cciaa VG Archivi - Venezia Giulia Economica

Cciaa della Nuova Alpe Adria: “Dichiarazione di Graz”

14 Marzo 2019 | Di |

Prosegue la collaborazione nella Nuova Alpe Adria delle realtà camerali del Friuli Venezia Giulia, in sinergia con la Regione. In particolare la città di Graz ha ospitato la Consulta dei Presidenti e delegati delle Camere di Commercio dell’area (da Fvg e Veneto, da Stiria, Carinzia, Slovenia e Croazia) che si sono riuniti per impostare linee di cooperazione, progettazione e attività comuni a tutti i territori coinvolti e riassunte nella cosiddetta “Dichiarazione di Graz”.

Per la Camera di Commercio di Pordenone-Udine era presente il consigliere Alessandro Tollon e per la Camera della Venezia Giulia il vicepresidente Gianluca Madriz (primo da sinistra nella foto). Assieme agli altri delegati, i rappresentanti del Fvg hanno siglato la Dichiarazione, documento che dettaglia le linee guida della cooperazione. Sarà la Consulta dei Presidenti l’organo impegnato a promuovere, coordinare e monitorare la realizzazione le attività del Network, orientate sulle tematiche prioritarie per i prossimi tre anni. “Tra queste – ha confermato Tollon – ci sono proprio questioni al centro dell’attività della Cciaa di PnUd, su cui sta promuovendo importanti progetti a livello territoriale e che potranno diventare comune scambio di esperienze all’interno del network internazionale, ossia l’orientamento al lavoro e alle professioni, la digitalizzazione del sistema imprenditoriale e i servizi online che la Pa rivolge alle imprese, nonché la miglior promozione del territorio, del turismo e della cultura”.

Come ha aggiunto Madriz, “un passo tangibile verso una sempre più forte collaborazione tra le Camere dell’area transfrontaliera Alpe Adria, che può essere di esempio alla stabilizzazione di un’Europa indecisa sulle scelte future. A latere della conferenza dei presidenti, di grande interesse è stata la visita al Talent Center della Camera stiriana che sviluppa un approccio estremamente innovativo nell’orientamento al lavoro”.

 

Aries con le imprese della logistica a Berlino e Monaco

13 Marzo 2019 | Di |

Per l’ottavo anno consecutivo Aries Camera di Commercio Venezia Giulia ha organizzato la collettiva di imprese dell’area della Venezia Giulia attive nel settore della logistica di prodotti ortofrutticoli freschi alla 27.a edizione di Fruit Logistica a Berlino. Si tratta della più importante rassegna mondiale per il settore logistico di questa specifica categoria merceologica. Principale espositore nella collettiva coordinata da Aries Cciaa Vg, ubicata nel padiglione 4.2 della Fiera berlinese, era l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, alla quale si aggiungono i terminalisti di Samer Seaports & Terminals, che gestiscono il Terminal frutta dello scalo giuliano, la Frigomar, la SDAG – Autoporto di Gorizia, l’Interporto di Trieste (Fernetti), la Samer & Co. Shipping e la Trimar.

In queste settimane sempre Aries sta coordinando la presenza degli attori della logistica regionale a Transport Logistic, che si svolgerà dal 4 al 7 giugno a Monaco di Baviera, in uno stand sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Transport Logistic è una delle ere leader nel settore della logistica e trasporto.

Deep Sea per un turismo a emissioni zero in Adriatico

13 Marzo 2019 | Di |

Paoletti: “Nuove opportunità per le imprese di vari comparti”

Turismo in Adriatico ad emissioni zero. Non solo una nuova vision di quello che sarà il turismo nautico e costiero, ma una concreta progettualità per ottenerlo. Questo in estrema sintesi l’obiettivo che si pone Deep Sea, acronimo di Development of Energy Efficiency mobility services for the Adriatic marinas, progetto finanziato nell’asse del Trasporto marittimo del Programma Interreg Italia-Croazia e che ha preso avvio questa mattina a Trieste in Camera di Commercio Venezia Giulia con l’incontro operativo dei partner. Complessivamente il valore del progetto è pari a 2,5 milioni di euro (durata gennaio 2019- 30 giugno 2021) e vede come leader partner Aries Scarl-Camera di Commercio Venezia Giulia.

Mobilità elettrica abbinata a produzione di energie rinnovabili in modo da sviluppare una nautica sostenibile senza emissioni, rumori, vibrazioni dove l’energia elettrica viene prodotta direttamente nelle Marine e utilizzata dalle barche, per la mobilità dei turisti che raggiungono le banchine o le aree attigue. Questi alcuni dei punti progettuali nel cui raggiungimento sono coinvolti Aries Camera di Commercio Venezia Giulia, Università degli Studi di Trieste, Camera di Commercio di Foggia, Regione Puglia, Comune di Andria per la parte italiana, mentre per la Croazia l’Autorità portuale di Krk-Veglia, il Comune di Malinska Dubašnica, Rera-Agenzia per lo sviluppo della Regione Spalato-Dalmatina, le Università di Rijeka-Fiume e Split-Spalato e il marina H.L. Dvorac.

L’obiettivo è quello di dar vita sì a un turismo a basso impatto ambientale, ma soprattutto a trasformarlo nel ‘brand di qualità e sostenibilità’ capace di contraddistinguere il mare l’Adriatico come un punto di riferimento e un esempio pilota in ambito non solo europeo.

Dalla Puglia al Friuli Venezia Giulia, alle coste della Croazia: i partner progettuali hanno iniziato a lavorare assieme proprio per creare e promuovere un modello di mobilità sostenibile applicata alla nautica e al turismo costiero in generale. Ovvero a quelle attività che si trovano a utilizzare energie rinnovabili e non più motori a scoppio (endotermici). Propulsione elettrica coerente con un turismo verde e sostenibile, rispettoso di parchi marini e terrestri in sintonia con lo sviluppo organico del territorio.

“In questo percorso – ha commentato il presidente camerale Antonio Paoletti – verso l’ottenimento della qualità turistico/ambientale ad emissioni zero potranno trovare nuove opportunità di investimento anche gli imprenditori nautici e della cantieristica, gestori delle marine, albergatori e operatori del terziario più in generale che coglieranno le s de produttive, le autorità politiche e istituzionali che andranno ad innovare l’aspetto normativo in funzione sempre più green, nonché i cittadini e le comunità che in questi territori vivono e lavorano e che in questo modo troveranno nuove e ulteriori opportunità occupazionali. Va infatti sottolineato che un ruolo di particolare rilevanza lo avrà anche la mobilità verso l’interno, quella che abbinata all’attività nautico-costiera consentirà la visita delle città d’arte, dei siti archeologici e delle bellezze naturalistiche dei territori che si affacciano sull’Adriatico”.

300 anni di Porto Franco tra passato, presente e futuro

11 Marzo 2019 | Di |

IL 18 MARZO UNA GIORNATA DI EVENTI ISTITUZIONALI E DI BUSINESS TRA LE IMPRESE DELLA LOGISTICA ITALIANE E AUSTRIACHE

Sarà l’evento celebrativo della città e del Friuli Venezia Giulia realizzato in collaborazione con le autorità austriache. Sarà una opportunità di business a continuità della natura e delle finalità per cui il porto Franco è stato creato. “Trieste Città-Porto: 300 anni di Porto Franco”, co-organizzato da Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Camera di Commercio Venezia Giulia e Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale in collaborazione con la Sezione Commerciale dell’Ambasciata d’Austria in Italia, Advantage Austria e il Consolato Onorario d’Austria per il Friuli Venezia Giulia e il sostegno di Öbb Ferrovie Austriache, si svolgerà il 18 marzo 2019, a 300 anni esatti da quando Carlo VI, padre dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, istituì il Porto Franco di Trieste, dando inizio ad una profonda e proficua trasformazione della città da piccolo centro di secondaria importanza, a fiorente porto dell’Impero austro-ungarico.

Nella patente di Carlo VI, con la quale egli costituiva questo nuovo diritto, con il termine “franco” si intendeva fossero esenti da dogana e da gabelle l’entrata e l’uscita dal porto, oltre che i passaggi delle merci da nave a nave, mentre l’obbligo di dogana era imposto alle merci che entravano in città. Una scelta che si ripete nel tempo e nella storia e che ora è nelle corde della nuova e rilanciata competitività dello scalo giuliano.

Una storia che si sta ripetendo, con Trieste che sta vivendo un momento di incredibile crescita e opportunità a vantaggio del territorio vasto dell’intero Friuli Venezia Giulia. Al mattino la sessione istituzionale, alla presenza del viceministro dei trasporti, Edoardo Rixi, con gli interventi che andranno a tratteggiare vantaggi passati e futuri di quello che è un polmone produttivo le cui potenzialità internazionali sono ancora da sfruttare appieno, nonostante gli ottimi risultati già raggiunti. Nel pomeriggio, organizzati da Aries Cciaa Vg e Advantage Austria gli incontri tra le imprese, nella sala Maggiore del Palazzo della Borsa Vecchia proprio sotto l’affresco allegorico di Giuseppe Bernardino Bison che rappresenta la proclamazione del Porto Franco di Trieste da parte dell’Imperatore Carlo VI d’Asburgo (1806). Una trentina di imprese della logistica austriache e altrettante del Friuli Venezia Giulia e non solo, si confronteranno per “fare affari” e far crescere l’economia. Al termine degli incontri ci sarà la visita delle strutture del Porto di Trieste, organizzata in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico orientale. 

Celebrare i tre secoli di vita del Porto Franco non significa solo ricordare un passaggio fondamentale nella storia di una città, Trieste, il cui destino è indissolubilmente legato al mare e al commercio; ben di più, i festeggiamenti di quest’anno interessano l’intero territorio regionale che, con lungimiranza, sta dando corpo a un modello integrato di sviluppo di respiro internazionale. Il miglior auspicio per il futuro non va dunque cercato nelle parole, bensì nelle azioni dei numerosi soggetti che stanno lavorando ogni giorno a questo importante obiettivo.
Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia

I Punti Franchi sono stati un elemento di svolta per la nascita di Trieste dal punto di vista del commercio e dei traf ci internazionali ben 300 anni fa. L’applicazione recente del regime di Punto Franco è l’opportunità definitiva per uno slancio economico di nuovo incredibile, che affianca una città che sta rivivendo un momento storicamente unico, con la sdemanializzazione del Porto Vecchio e progetti di investimento che di nuovo la stessa storia sta facendo convergere su Trieste”.
Antonio Paoletti, Presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia 

Da sempre la città di Trieste ha legato la sua crescita, il suo sviluppo demografico, sociale, culturale al commercio marittimo. Trecento anni fa Carlo VI, che oggi possiamo tranquillamente definire uno statista, ha avuto l’intuizione, la lungimiranza di creare la zona franca nel Porto Vecchio, unica ancora oggi nel panorama internazionale. Ebbene quelli che un tempo erano magazzini di merci, ora sono progetti e magazzini di idee per un nuovo rinascimento di Trieste. Il patrimonio unico al mondo che ci hanno consegnato gli Asburgo con i Punti Franchi, dopo anni di immobilismo, e oggi catalizzatore di interessi economici e commerciali che stanno riportando Trieste ed il Friuli Venezia Giulia al centro dei mercati internazionali. La lungimiranza di Carlo VI sta trovando ora conforto nelle capacità delle Istituzioni di fare sistema nell’interesse del territorio e del Paese. Il futuro di Trieste è già in atto.
Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste

Il 18 marzo 1719 l’imperatore Carlo VI ha istituito il Por- to Franco di Trieste. Una “patente” che ha mutato il corso della storia della città e anche dell’impero d’Asburgo prima e dei mercati europei poi. La modernità del disegno economico-politico immaginato tre secoli fa non è un astratto omaggio al passato, ma una riflessione che vale anche per il porto di oggi e di domani e per le ulteriori strategie di sviluppo in via di attuazione. L’occasione dei 300 anni può e deve costituire l’opportunità di riflettere sulle peculiarità e sull’identità del porto e della città stessa in cui è inserito e di cui è motore economico da sempre.
Zeno D’Agostino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale 

 an. bul.

 

Partecipazione solo su invito.


“Trieste Città-Porto: 300 anni di Porto Franco”

8 Marzo 2019 | Di |

Che sia un momento magico per Trieste lo dicono ormai in tanti. La differenza rispetto al passato è che ora queste parole sono una realtà. Tra l’altro, tengo a sottolinearlo, non solo di Trieste ma di un’area vasta che passa dalla Venezia Giulia no a coinvolgere l’intera regione.

Per avere sempre maggiore consapevolezza di chi siamo, dove siamo e dove vogliamo andare, anche Venezia Giulia Economica (VGE) si mette al servizio delle imprese e dei cittadini per far conoscere al meglio opportunità e potenzialità a disposizione. Da questo numero daremo maggiore consapevolezza di come la strategia istituzionale e imprenditoriale fortemente voluta anche dalla Camera di Commercio Venezia Giulia, stia portando a una logistica retroportuale sempre più connessa agli scali di Trieste e Monfalcone. Partiamo in questo numero con un approfondimento sull’Interporto di Gorizia-SDAG e i risultati ottenuti dai Porti di Trieste e Monfalcone e i numeri di quello che sta divenendo il player principale della retroportualità regionale, ovvero l’Interporto di Trieste che andremo a scoprire meglio nel prossimo numero. Logistica integrata, rete dei Consorzi di Sviluppo Economico, fusione dei Consorzi di garanzia Fidi per un supporto finanziario alle imprese sempre più efficace, le azioni del Fondo Gorizia, la continua interazione con la politica e le istituzioni regionali e comunali, sono alcuni dei tasselli di un agire coordinato e sinergico volto alla crescita del Friuli Venezia Giulia e del nostro Paese. Paese le cui autorità nazionali, regionali e locali sono ben consapevoli e capaci di cogliere e valutare l’opportunità offerta dagli investimenti anche cinesi collegati allo sviluppo della Via della Seta. Una rotta e un’opportunità mercantile a cui Trieste e i suoi imprenditori con in testa la Camera di Commercio avevano colto, partecipando alla realizzazione del Canale di Suez già nell’Ottocento e costruendo anche tutti i fari che da Trieste lungo le coste dell’Adriatico facevano da “guida” alle navi. Non abbiamo bisogno di qualcuno che ci insegni cosa fare, abbiamo semmai le capacità per valutare attentamente ciò che andrà fatto.

L’Ente camerale rappresenta gli interessi e le proiezioni dell’apparato produttivo e occupazionale: la Camera della Venezia Giulia ha già trovato da oltre un paio d’anni la sintesi e l’operatività da seguire nell’interesse del territorio rappresentato e al servizio del più ampio sviluppo regionale.

Questo dialogo costruttivo tra le imprese va in funzione della crescita e a supporto degli indirizzi della politica. Stiamo per celebrare in un evento organizzato assieme alle istituzioni di Trieste e alla Regione, con la collaborazione delle istituzioni austriache, i 300 anni della costituzione del Porto Franco a Trieste. E ciò avviene in una fase storica in cui questa grande opportunità costituisce nuovamente il trampolino per l’affermazione commerciale e portuale di Trieste in ambito mondiale. Ma questa volta c’è di più, perché alla portualità vera e propria si affianca anche la grande opportunità del Porto Vecchio, grazie alla sua sdemanializzazione. Il mondo ci sta guardando, gli investitori si sono accorti di noi, è una fase davvero unica che vede anche la straordinaria collaborazione istituzionale ai vari livelli. Un gioco di squadra che sta prospettando per il Friuli Venezia Giulia ottime opportunità. E anche questo ormai cominciano a dirlo – e non solo dirlo – in tanti.

di Antonio Paoletti
Presidente della Cciaa Vg

Un territorio sempre più in rete per creare sviluppo economico

21 Dicembre 2018 | Di |

LA CAMERA IMPEGNATA PER CREARE LA GRANDE PIATTAFORMA LOGISTICA DELLA VENEZIA GIULIA, CHE DIVENTERÀ PUNTO DI RIFERIMENTO PER LA LOGISTICA INTEGRATA DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA. L’INTERPORTO DI FERNETTI, SEMPRE PIÙ PUNTO NEVRALGICO DEL SISTEMA RETROPORTUALE.

La Camera di Commercio Venezia Giulia è una realtà ormai già da due anni (è nata il 28 ottobre 2016) e rappresenta una scommessa vinta.
Il percorso che ha portato alla sua nascita, iniziato già nel 2015 grazie alla lungimiranza dei Consigli camerali delle 2 Camere, ha visto due territori omogenei per cultura, storia e caratteristiche geoeconomiche unirsi per diventare più forti, per contare di più e per poter crescere in maniera molto più rilevante di quanto sia possibile fare individualmente. Unendo le forze si cresce di più e si assicura maggior benessere e prosperità per tutti. E il lavoro svolto in questi due anni sta già portando buoni frutti.

Ci stiamo concentrando su quelli che sono i punti di forza del nostro territorio integrato:

LOGISTICA (creazione della piattaforma logistica della Venezia Giulia che si integrerà con la piattaforma regionale)
AGROALIMENTARE (sostegno alle produzioni di eccellenza del territorio)
NAVALMECCANICA E NAUTICA (creazioni di Reti di imprese e iniziative ed eventi di internazionalizzazione)
TURISMO (fiere ed eventi speciali)

A queste forti vocazioni già presenti nel territorio, stiamo affiancando azioni importanti per incrementare lo sviluppo di altri settori essenziali, come il biotecnologico e il biomedicale, l’economia blu, ma anche l’artigianato e il terziario, sviluppando azioni per introdurre e incrementare processi legati all’innovazione e alla digitalizzazione in tutti i settori attraverso i Punti Impresa Digitale.

Non vanno dimenticate, poi, le azioni per incrementare il numero di start up, soprattutto – ma non solo – ad alto contenuto tecnologico e le imprese giovanili e femminili.

Una attività a tutto tondo, che stiamo portando avanti in sinergia con gli Enti del territorio, che ringrazio, e che sono certo si rafforzerà ancora nei prossimi anni consentendoci di raggiungere traguardi sempre più importanti per assicurare uno sviluppo durevole e armonico del territorio a beneficio delle imprese e dei cittadini.

Tutto ciò è stato reso possibile con la grande collaborazione profusa da tutti i dipendenti di Gorizia e di Trieste della Camera di Commercio, di Aries e delle Aziende Speciali, perché se la fusione è stata un successo è anche grazie a loro.

LOGISTICA

Con il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, abbiamo concordato di creare le condizioni per metterci a disposizione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale per sviluppare assieme la grande piattaforma logistica della Venezia Giulia, che diventerà punto di riferimento per la logistica integrata della regione Friuli Venezia Giulia. La Cciaa Vg ha al suo interno l’Azienda Speciale Porto di Monfalcone e una partecipazione importante nel Consorzio per lo Sviluppo locale di Gorizia, nonchè nel Consorzio per lo Sviluppo locale di Monfalcone.
Abbiamo appena partecipato all’aumento di capitale dell’Interporto di Fernetti, condiviso l’ingresso dell’Interporto di Cervignano e guardiamo con favore al coinvolgimento dell’Autoporto di Gorizia (Sdag) di proprietà del Comune di Gorizia sempre in seno all’Interporto di Fernetti per la creazione assieme all’Autorità di Sistema Portuale di una rete logistica integrata.

TURISMO E PROMOZIONE DELLE ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE

L’obiettivo della Camera di Commercio è fare sintesi e rete delle eccellenze di un territorio esteso che unisce Trieste e Gorizia, Monfalcone e Grado, il Carso, Cormons e il Collio e l’Isontino. E mettere in rete le eccellenze significa farlo sia nel sostenerne le produzioni, sia nell’utilizzare eventi di promozione che già esistono e sono riconosciuti a livello internazionale, per farle conoscere.
La politica della nuova Camera di Commercio Venezia Giulia in un contesto circoscrizionale più vasto persegue anche l’obiettivo di valorizzare il Collio e il suo territorio, integrandolo con l’offerta più ampia della Venezia Giulia.

NAVALMECCANICA E NAUTICA

Considerata la rilevanza del settore della Blue Economy per il nostro territorio e i significativi margini di sviluppo, stiamo realizzando azioni di promozione, di sostegno e di attività in tutti i settori ricompresi nell’Economia Blu, compresa la promozione della navalmeccanica e della nautica (ad esempio attraverso la partecipazione delle imprese alle principali fiere di settore) e lo sviluppo di progetti integrati sull’economia del mare a sostegno dei settore della Pesca e Acquacoltura (Progetti a valere sui Fondi dell’UE sulla pesca e FLAG FVG), della tutela ambientale (cooperazione con Aree protette) del diportismo nautico, della logistica integrata e della promozione dei traffici portuali.

di Antonio Paoletti
Presidente della Cciaa Vg

17 gennaio 2019 – Incontro MEDIAZIONE E GIURISDIZIONE

21 Dicembre 2018 | Di |

         

invitano Magistrati civili e contabili, Avvocati, Mediatori, Professionisti interessati, Istituti bancari e assicurativi, Enti pubblici locali e Amministrazioni periferiche dello Stato a partecipare all’incontro

MEDIAZIONE E GIURISDIZIONE
che si terrà giovedì 17 gennaio 2019
ore 14.30 – 18.30
nella Sala Maggiore della sede camerale di Trieste
Piazza Borsa,14

INDIRIZZI DI SALUTO
comm. Antonio Paoletti
Presidente Camera di Commercio Venezia Giulia
dott. Piervalerio Reinotti
Presidente Tribunale di Trieste
dott. Andrea Zuliani
Magistrato formatore della struttura decentrata della S.S.M.

RELAZIONI
Introduce e modera prof. Chiara Giovannucci Orlandi
Mediazione e processo: questioni di diritto ancora aperte e pratica dell’invio per ordine del giudice
dott. Alessandro Ghelardini
Giudice Tribunale di Firenze
Prassi innovative: dalla sperimentazione ai risultati
prof. Paola Lucarelli
Università di Firenze
Mediazione oggi: stato dell’arte e prospettive future
prof. Chiara Giovannucci Orlandi
Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

INTERVENTI PROGRAMMATI
prof. avv. Alfredo Antonini
Mediatore presso la Cciaa Venezia Giulia
dott. Paolo Simeon
Presidente Sezione Giurisdizionale Corte dei Conti del FVG
dott. Arturo Picciotto
Presidente Sezione Civile del Tribunale di Trieste

DIBATTITO E CONCLUSIONI
L’adesione è gratuita ma per motivi organizzativi è necessario inviare entro il 14 gennaio p.v. un’email a mediazione@vg.camcom.it

Per iscrizioni Magistrati: sito www.scuolamagistratura.it

L’incontro costituisce attuazione del dovere di aggiornamento professionale dell’avvocato (art.13 codice deontologico forense) ed è stata chiesta l’attribuzione di 4 crediti formativi agli Ordini degli Avvocati di Trieste e di Gorizia.

Alternanza Scuola Lavoro

21 Dicembre 2018 | Di |

Il lavoro di domani per i ragazzi di oggi, i vantaggi per le Imprese.

Il progetto Alternanza Scuola Lavoro delle Camere di Commercio italiane rappresenta una svolta culturale per la scuola e un investimento per chi crede nell’inserimento dei ragazzi all’interno delle proprie aziende. Un’importante occasione di formazione per preparare studentesse e studenti qualificati ad affrontare la realtà lavorativa dopo gli studi.

Se sei un’Impresa della Venezia Giulia interessata contatta i numeri di telefono 040 6701512 o 0481 384283 per scoprire le opportunità a disposizione.

alternanzascuolalavoro@ariestrieste.it
scuolalavoro.registroimprese.it

Accordo a Klagenfurt tra Gect e Camere

21 Dicembre 2018 | Di |

Collaborazione transfrontaliera per far crescere i settori economici dei rispettivi territori

Camere di Commercio e Gect Euregio Senza Confini uniti per far crescere i settori economici dei rispettivi territori. Questo l’obiettivo dei contenuti del protocollo sottoscritto a Klagenfurt dai presidenti del Land Carinzia, Peter Kaiser, della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, dall’assessore della Regione Veneto, Federico Caner, dai presidenti della Camera di Commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, della Camera dell’Economia della Carinzia, Jurgen Mandl, di Unioncamere Veneto, Mario Pozza e dal vicepresidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Giovanni Pavan, che andrà a incentivare il lavoro che gli Enti camerali stanno già svolgendo attraverso il Network delle Camere di Commercio della Nuova Alpe Adria. “Con questi impegni – ha detto Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia – gli Enti camerali assieme al Gect Euregio Senza Confini andranno a creare condizioni di animazione economica nei settori ritenuti prioritari, eventi di brokerage tra imprese e cluster transfrontalieri, supporto alla formazione, al turismo, alla cultura, facendo squadra comune nella predisposizione di progetti europei a sostegno dei territori sui programmi di cooperazione territoriale”.

Punto di partenza del protocollo è stata la visione da parte delle strutture camerali, per voce e iniziativa di Aries come Cciaa Venezia Giulia, di poter dare un contributo fattivo e qualificato per quanto riguarda la collaborazione in ambito economico e di attività produttive, come previsto dal Gect stesso. La proposta, quindi, è stata l’istituzione di un Tavolo dedicato, in grado di definire azioni in materia di attività produttive collegate ai settori prioritari, a cui parteciperanno i rappresentanti degli stessi Enti camerali transfrontalieri. Grazie alle pregresse esperienze di collaborazione operativa del Network camerale Nuova Alpe Adria (Naan), la proposta ha fin da subito avuto una base concreta e realizzabile.

I punti dell’accordo tra Gect e Naan

L’accordo prevede la definizione, in seno al Tavolo tecnico sullo sviluppo economico, di un piano di lavoro annuale declinato nelle seguenti attività:

1) analisi economica aggiornata annualmente dell’area “Euregio Senza Confini” con dati su imprese, settori principali, gradi di interrelazione, approfondimenti su settori focus, gradi di collaborazione transfrontaliera; individuazione dei possibili settori prioritari di cooperazione tra Gect e Naan, definiti a seguito della costante pluriennale collaborazione tra le Camere di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Carinzia, sulla base dei risultati delle analisi Swot contenute nei Programmi operativi dei programmi di cooperazione territoriale dei reciproci interessi sulle strategie di specializzazione di ciascuna regione;

2) organizzazione di eventi di animazione economica, in settori identificati a seguito dell’attività di cui al paragrafo precedente, quali brokerage tra imprese, enti, cluster transfrontalieri, forum economici;

3) attivazione di un gruppo di tecnici del sistema camerale transfrontaliero unitamente ad un rappresentante del Gect con il compito di verificare il superamento di problematiche amministrative, collegate a ceritifcazione, riconoscimento titoli abilitativi e accesso ai dati detenuti da soggetti pubblici;

4) attività progettuali congiunte a valere su Programmi di cooperazione territoriale e su Programmi a gestione diretta UE, in materia di istruzione, formazione e apprendimento e tirocino, tra sistema duale e processi di alternanza scuola lavoro;

5) iniziative finalizzate a facilitare i processi di informazione economica in lingua italiana e tedesca dell’area per favorire la cooperazione economica, favorendo la collaborazione tra il sistema dell’informazione regionale italiano e austriaco e il sistema camerale transfrontaliero, per condividere una piattaforma informativa bilingue sugli eventi prossimi e passati.

È stato avviato il Progetto Scet-Net

Proprio il punto 4 sui progetti di cooperazione in materia di istruzione è già divenuto realtà grazie all’avvio del Progetto Scet-Net, a valere sul programma di cooperazione territoriale europea Italia-Austria 2014-2020, che ha già visto una riunione di avvio fra i partner e il primo incontro di esperti tecnici in materia di tirocinio e apprendistato.

Scet-Net ha per obiettivo una stabile cooperazione istituzionale per il coordinamento del quadro ordinamentale e giuridico in materia di formazione per la definizione di modelli pedagogici funzionali all’avvio di percorsi di scambio transfrontalieri di studenti e apprendisti, dai 16 anni in su, che garantiscano il riconoscimento delle competenze e l’adozione di pratiche organizzative condivise, replicabili, sostenibili. Si tratta di un progetto di analisi, progettazione e sperimentazione di modelli/percorsi formativi condivisi che si ritiene possano promuovere ed aumentare le possibilità occupazionali dei giovani, agendo a favore dello sviluppo economico dell’Area.

Visure camerali: presente l’indicazione del rating di legalità

21 Dicembre 2018 | Di |

Il rating di legalità è uno strumento introdotto nel 2012 con l’obiettivo di contrastare le intromissioni della criminalità nell’azione imprenditoriale, favorendone i principi etici. Di questo rating si tiene conto in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso al credito bancario.

Già a partire da ottobre 2017 le Camere di Commercio italiane si sono mosse per garantire la facilità di accesso allo strumento mediante l’utilizzo delle visure estratte dal Registro delle Imprese, le quali contengono l’indicazione del rating di legalità rilasciato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) alle aziende che ne hanno fatto richiesta e che hanno superato il vaglio dell’Autorità stessa.

L’acquisizione al Registro delle Imprese delle informazioni sul rating di legalità rientra nel processo di continuo miglioramento di qualità, completezza e trasparenza delle informazioni presenti nelle banche dati gestite dalle Camere di Commercio, perseguito attraverso l’integrazione di informazioni sulle imprese gestite da altre Pubbliche Amministrazioni.

Il rating viene rilasciato su base volontaria e può essere richiesto all’AGCM, per via telematica utilizzando l’apposito formulario pubblicato sul sito www.agcm.it/rating-di-legalita.html, dalle imprese che hanno sede operativa nel territorio nazionale, che abbiano un fatturato minimo di due milioni di euro nell’ultimo esercizio e che risultano iscritte nel Registro delle Imprese da almeno due anni.

Il rating di legalità ha durata di due anni ed è rinnovabile su richiesta. In caso di perdita di uno dei requisiti base, l’Autorità ne dispone la revoca. Se vengono meno i requisiti per i quali l’azienda ha ottenuto un rating più alto l’Antitrust riduce il numero di stellette.