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Cciaa VG Archivi - Venezia Giulia Economica

Oggi l’ultimo giorno per iscriversi

1 Dicembre 2021 | Di |

PROSEGUE FINO AL 2 DICEMBRE LA CONVENTION DELLE CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE ALL’ESTERO

Fino al 2 dicembre 2021, in occasione della Convention mondiale delle Camere di com­mercio Italiane all’estero (Ccie) si terranno una serie di attività a favore delle imprese italiane.

La Convention di tutte le 81 Camere di commercio italiane all’estero associate a Assocamerestero si presenta come un’opportunità di sicuro interesse per le imprese del nostro territorio per conoscere meglio i Paesi e i mercati esteri in cui operano le Cciee e i servizi da loro offerti.

La manifestazione propone a tutte le aziende italiane un ciclo di attività dedicato all’internazionalizzazione comprendente seminari a distanza con focus su specifiche aree geografiche e brevi colloqui informativi con i referenti delle Ccie sui rispettivi mercati di operatività (1.o e 2 dicembre).

Requisito per la partecipazione delle imprese ai colloqui informativi è l’adesione al Progetto Sei – Sostegno Export (accedere al sito www.sostegnoexport.it con password progettosei). Sono escluse le aziende del settore consulenza.

Ancora per oggi tutti gli eventi sono accessibili previa registrazione alla piattaforma dedicata: https://convention-generale-di assocamerestero.b2match.io/

Si prega di dare comunicazione dell’avvenuta registrazione inviando una mail all’indirizzo promo@ariestrieste.it

Il sovraindebitamento cresce del 40%

1 Dicembre 2021 | Di |

TRA LIBERA A CAMERA DI COMMERCIO UNA COLLABORAZIONE DAL 2014

Dai dati emerge che c’è stato un aumento del consumo finanziato a credito nel 2021

La Camera di commercio Venezia Giulia, in associazione con Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie) sin dal 2014 portano avanti un progetto sul tema della criminalità economica, dell’antiusura e del antiracket, la cui azione è inserita in una attività denominata “Sportello Legalità”.

Il progetto consiste in un servizio di ascolto e di prima assistenza ai soggetti che si sono trovati in una situazione di indebitamento, di grave crisi finanziaria, in difficoltà economiche e che siano a rischio racket ed usura, e più in generale a coloro che si trovano ad affrontare situazioni di illegalità e che sono vittime di criminalità, usura, racket.

Scopo del servizio attivo a Trieste e Gorizia è offrire, non solo ascolto e supporto psicologico, ma fornire uno spazio riservato e gratuito per il sostegno delle vittime, con l’obiettivo di sensibilizzare lo strumento della denuncia, come unica possibilità di emancipazione dal giogo dell’usura e del racket delle estorsioni e di supportare chi si trovasse in situazioni di intimidazione.

In un periodo storico come quello dell’emergenza sanitaria, i dati che emergono dallo “Sportello Legalità” attestano che c’è stato un aumento del consumo finanziato a credito nel 2021, che ha provocato una sempre maggiore esposizione passiva sia delle imprese che delle famiglie.

Nel 2021 il numero dei casi che si sono presentati allo sportello per sovraindebitamento è aumentato di circa il 40% rispetto all’anno precedente (2020).

L’emergenza sanitaria in atto, correlata alla crisi economico-finanziaria, ha aumentato notevolmente il rischio usura; questo fenomeno si caratterizza finanziariamente, su questo territorio, attraverso un’operatività frazionata, con transazioni di importi contenuti ma ripetitivi nel tempo, proprio per la continua necessità del denaro contante.

Nel concreto dell’osservatorio relativo all’attività svolta da Libera in Camera di commercio Venezia Giulia, nel 2021 ci sono stati 29 nuovi accessi e tutte le situazioni prese in carico hanno riportato una situazione di sovraindebi­tamento e rischio usura.

Per alcune di queste situazioni, avendo riscontrato questo pericolo, è stata attivata la presa in carico dalla Fondazione Antiusura “interesse Uomo”, il cui intervento ha permesso di aiutare concretamente, con prestazioni di garanzia su prestiti Bancari, i soggetti sovraindebitati. L’intero progetto, supportato da una convenzione con Banca Etica, ha potuto aiutare e sostenere le persone in difficoltà, erogando aiuti economici (nel 2021) per circa 60.000 euro.

Dall’attività svolta dal 2014 ad oggi, lo “Sportello Legalità” presso in Camera di commercio Venezia Giulia risulta essere un punto di riferimento per coloro che vivono una situazione di disagio economico, trovando in questo servizio un aiuto concreto di risoluzione del problema presentato.
Oltre le tante collaborazioni con Enti, realtà associative presenti sul territorio, vengono svolti costantemente degli incontri di sensibilizzazione sui temi della corruzione, riciclaggio e usura, temi centrali nell’attività dello Sportello Legalità.

Camera di commercio Venezia Giulia: ecco la Giunta 2021-2026

30 Novembre 2021 | Di |

UNA SQUADRA AL SERVIZIO DEL TESSUTO SOCIO-ECONOMICO

Massimiliano Ciarrocchi, settore Industria, vicepresidente.
Mi muoverò in continuità con quello che questa giunta ha realizzato nella consigliatura precedente. Quello che era un concetto “la Venezia Giulia” abbiamo dimostrato essere diventata una realtà, una realtà economica, una realtà sociale, coesa e su questo lavoreremo per far sì che i grandi progetti che troveranno gambe su questo territorio possano consentire uno sviluppo economico industriale per i prossimi vent’anni.

Manlio Romanelli, settore Commercio e servizi avanzati.
Il commercio, il turismo e i servizi escono fortemente impattati da un anno e mezzo di pandemia, ma la Camera di commercio Venezia Giulia saprà interpretare le esigenze del territorio per supportare la crescita delle imprese che sicuramente con la loro resilienza riusciranno a rispondere a questo momento di difficoltà, sia nel commercio che deve seguire nuovi trend e deve cambiare pelle, ma anche nel turismo che riprenderà la linea di crescita già avviata nel passato con nuove iniziative.

Michela Cattaruzza, settore Industria.
Sicuramente con i fondi del PNRR e mettendoci tutti quanti in rete su un lavoro già fatto pri­ma e con il lavoro che faremo in questo prossimo futuro, ci sarà una grandissima ricaduta sul territorio.
È questo a cui auspichiamo e dove ci concentreremo per lavorare e raggiungere questo obiettivo.

Erik Masten, settore Agricoltura.
L’agricoltura sicuramente è un settore particolare che in questi anni ha saputo concentrarsi soprattutto sull’aumento della qualità della produzione e grazie a questo poi è riuscita a internazionalizzare la vendita, ovvero ha saputo portare il nome di Trieste e di Gorizia sui mercati internazionali. Siamo in un periodo particolare, in cui ci aspetta un grande lavoro, ovviamente il già menzionato il Pnrr e per quanto riguarda l’agricoltura parliamo anche di una nuova programmazione, ovvero la nuova politica agricola comunitaria, che si sta concretizzando e definendo a livello europeo e di conseguenza anche il periodo di un nuovo programma di sviluppo rurale che interesserà il futuro.

Dario Bruni, settore Artigianato.
Ringrazio i componenti del consiglio camerale della Vene­zia Giulia e anche il presidente Paoletti, per aver individuato nella mia persona la rappre­sentanza degli artigiani della Venezia Giulia.
Purtroppo anche il nostro com­parto sta soffrendo moltissimo: non si è ancora sollevato dai problemi della crisi finanziaria che è intervenuta purtroppo con questa pandemia, ma sicura­mente la Camera di commercio Venezia Giulia ha già dimostrato in passato e lo sta dimostrando tutt’oggi di saper rispondere al fabbisogno delle imprese del nostro settore dell’artigianato.
Porterò al massimo il contributo affinché non si possano portare solo le istanze, ma soprattutto le soluzioni ai bisogni che il nostro comparto sta soffrendo.

«Con le Camere di commercio una sinergia che andrà ulteriormente rafforzata»

30 Novembre 2021 | Di |

Intervista all’assessore regionale alle finanze, Barbara Zilli

Le Camere di commercio sono sempre di più braccio operativo della Regione Friuli Venezia Giulia anche grazie al ruolo attribuito alle realtà pubbliche rappresentative del tessuto socio-economico del Friuli Venezia Giulia dall’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, che in questi anni ha dimostrato grande attenzione al ruolo del sistema camerale.

Qual è il valore e il peso del dialogo tra le istituzioni?

«Ritengo che sia sempre fondamentale il dialogo tra le istituzioni e le forze economiche e sociali che operano quotidianamente sul territorio, e a maggior ragione in un momento come questo, contrassegnato dagli effetti della pandemia e del lockdown nel 2020. Ci sono passi che Regione Friuli Venezia Giulia ha potuto compiere per andare in aiuto e a sostegno del tessuto produttivo e privato regionale in tempi brevi con accessi semplici grazie alla collaborazione con le Camere di commercio. Penso ai ristori per i soci prestatori di CoopCa e Cooperative Trieste, che daranno risposta a un problema sentito e dalla ricaduta sociale importante, ma anche alla delega per la gestione di regolamenti per l’erogazione di contributi a supporto di attività e imprese, e al finanziamento di programmi e progetti condivisi proprio per lo sviluppo economico della nostra regione. Ritengo che questa sinergia vada ulteriormente raf­forzata, e la sfida del Pnrr che ci troviamo ad affrontare potrebbe essere l’occasione per studiare insieme strumenti utili e semplici per aiutare il tessuto imprenditoriale a sfruttare quella che è un’opportunità senza precedenti. Non dimentichiamo, inoltre, la partita della programmazione europea, che ci fornisce ulteriori possibilità per dialogare e condividere idee da mettere poi in pratica».

Zona Logistica Rafforzata Semplificata e Carta italiana degli aiuti di Stato a finalità regionale: quali, a suo avviso, i vantaggi in particolare per l’Isontino?

«La concretizzazione di provvedimenti d’agevolazione per le imprese che vogliono insediarsi in Friuli Venezia Giulia, a partire dalla riduzione della pressione fiscale e dalla semplificazione amministrativa, sono importanti strumenti per garantire competitività di tutto il territorio regionale. La Zls e gli aiuti a finalità regionale ci offrono un’occasione da non perdere: il ruolo strategico del porto di Trieste e Monfalcone necessita di uno strumento che porti vantaggi a tutto il retroporto regionale e quindi per creare un sistema logistico integrato che partendo dal sistema portuale si sviluppi nell’entroterra e crei benefici e ricadute reali per l’intero territorio di modo che la nostra Regione continui a rafforzare il suo ruolo imprescindibile nella locomotiva Nordest. Il tutto in un quadro di grande fermento grazie alle risorse che verranno messe in campo dal Pnrr, ma anche dalle nuove programmazioni europee e dagli strumenti finanziari a gestione diretta».

Durante il difficile periodo pandemico la Regione ha sostenuto in maniera importante e con ingenti risorse le imprese e lo sviluppo delle infrastrutture: in cosa identifica le priorità per la Venezia Giulia?

«Per la sua posizione geografica il Friuli Venezia Giulia è naturalmente favorito nelle interazioni con i Paesi europei. Il porto di Trieste è cardine dello sviluppo dei traffici di merci e di genti e sicuramente gli investimenti sulle infrastrutture sono lungimiranti proprio per lo sviluppo dell’area, e conseguentemente anche del turismo. L’arrivo delle navi di crociera a Trieste e a Monfalcone è un’opportunità da non perdere perché tutta la regione è un compendio di storia, di bellezza e di cultura che dobbiamo promuovere e mettere in risalto. Tutti gli interventi che saranno fatti da qui ai prossimi anni dovranno avere duplice valore: sviluppare ulteriormente i commerci e gli scambi, e al tempo stesso offrire dal mare e non solo un approdo bello, confortevole a quanti decideranno di venire a visitare il nostro splendido Friuli Venezia Giulia».

I risultati di un quinquennio istituzionale

28 Ottobre 2021 | Di |

Alcuni passaggi e contenuti tratti dall’attività camerale 2016-21 e inseriti nel loro Le nostre imprese complesso all’interno del “Bilancio di mandato” della Camera di Commercio Venezia Giulia.

I valori e i principi ispiratori

  • Un nuovo territorio geo-economicamente omogeneo per creare un sistema socioeconomico ancora più competitivo
  • Una nuova visione di sviluppo strategico
  • Dalla fusione più forti, più coesi, più competitivi
  • Le istituzioni non sono il fine ma il mezzo
  • Unire le istituzioni per unire due territori
  • Saper leggere il presente per interpretare il futuro e cercare di guidare il cambiamento
  • Uniti dalla storia per camminare insieme in un nuovo futuro
  • Non essere autoreferenziali ma servire le nostre imprese e ispirare i nostri interlocutori sociali, economici ed istituzionali

La nostra mission: le imprese al centro

Sostenere la competitività del tessuto imprenditoriale in tutti i settori produttivi, per consentire uno sviluppo armonico del territorio e favorire una crescita:

  • Intelligente (promuovendo la conoscenza, l’innovazione, la formazione e la società digitale)
  • Sostenibile (contribuendo a rendere la produzione più efficiente sotto il profilo delle risorse e rilanciando contemporaneamente la competitività)
  • Inclusiva (incentivando la partecipazione al mercato del lavoro e l’acquisizione di competenze)

La nostra attività è stata orientata alla creazione delle migliori condizioni per lo sviluppo delle imprese attraverso interventi mirati per accrescerne la competitività.
L’impresa – dalla nascita allo sviluppo sui mercati nazionali e internazionali – è stata ed è sempre al centro dell’azione dell’Ente camerale.

I dati aggiornati delle imprese

Il Registro Imprese della Camera di Commercio Venezia Giulia

Le linee di sviluppo camerale

Impresa 4.0 – Creare, sviluppare, innovare

Impresa 4.0 / Accesso al credito

Bando per la concessione di contributi per l’abbattimento dei costi di garanzia a titolo di cofinanziamento (17 aprile 2020)
MPMI destinatarie: 241
Importo complessivo € 377.257,88
Risorse camerali extra incremento del 20% del diritto annuale per le imprese della provincia di Trieste e risorse ex lege n. 700/1975 e ex lege n. 26/1986 per quelle della provincia di Gorizia.
Appena uscita la pericolosità della pandemia rispetto al sistema economico locale, la Camera di Commercio Venezia Giulia ha inteso sostenere le Piccole medie imprese delle ex province di Gorizia e di Trieste attraverso la concessione di contributi diretti all’abbattimento delle commissioni di garanzia rilasciate da Confidi o da Fondi pubblici di garanzia per ottenere il credito straordinario necessario ad affrontare l’emergenza derivante dall’epidemia da Covid-19.
Sportello Informativo sul Microcredito e l’Autoimpiego
Servizio indirizzato soprattutto ad aspiranti imprenditori, fornisce informazioni su come accedere a forme di Microcredito indirizzando gli utenti agli operatori competenti.
Lo Sportello fa parte della rete di Sportelli informativi sul Microcredito realizzati dall’Ente nazionale per il Microcredito

Impresa 4.0 / Infrastrutture e logistica

  • Partecipazione all’aumento di capitale di Interporto di Trieste Spa (2017);
  • Sdag – Finanziamento per un intervento di sviluppo strutturale;
  • Cessione dell’Azienda Speciale per il Porto di Monfalcone all’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico Orientale per creare un sistema portuale unico Trieste/Monfalcone;
  • Realizzazione studio con il supporto tecnico di Uniontrasporti «ZLSR FVG: un’opportunità di sviluppo e di rilancio per l’Isontino e l’intero Friuli Venezia Giulia» (2021).

Venezia Giulia integrata dopo il mandato 2016-21

28 Ottobre 2021 | Di |

L’intervento del presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, nella presentazione del Bilancio di mandato al Consiglio camerale, nell’ultima riunione del mandato 2016-21 di lunedì 25 ottobre 2021

Ci abbiamo creduto fin dall’inizio e abbiamo difeso da subito la bontà della Camera di Commercio Venezia Giulia fino in fondo. È stato per tutti noi un quinquennio molto complesso e articolato, ma confesso quanto mai entusiasmante, nel quale, permettetemi la metafora, abbiamo affrontato una regata il cui campo si modificava in continuazione aggiungendo nuove boe a un percorso con continue variazioni del vento.

Cciaa Vg, l’inizio è stato in salita

Dapprima siamo stati investiti dalle folate della Riforma delle Camere di commercio italiane, che nonostante avessimo già intrapreso volontariamente il percorso condiviso dell’unione socio-economica dei territori di Trieste e Gorizia, ci ha provocato non pochi grattacapi. In molti, rappresentanti di categoria regionali e politici anche nazionali, volevano una Camera unica per tutto il Friuli Venezia Giulia. Una soluzione, questa, che avrebbe mortificato l’identità dei nostri territori e la rappresentanza della Venezia Giulia.

La Venezia Giulia è una realtà articolata

Quella Venezia Giulia di cui fino a 5 anni fa nessuno parlava, ma che ora grazie a tutti noi e alle azioni svolte da questa Camera di Commercio, è una realtà articolata e spiccatamente integrata, frutto della compenetrazione di un sistema associativo, imprenditoriale, sociale per ampi tratti omogeneo e tuttora in costante integrazione.

Abbiamo inteso assieme alla Giunta, alle Giunte camerali integrate Fondo Gorizia e Zona Franca, al Consiglio camerale, con il supporto del Segretario Generale, intraprendere la via del dialogo e del confronto per dare alle nostre terre la giusta conoscibilità e l’adeguato valore che si meritano, lavorando fianco a fianco con le imprese.

 Forte interazione tra settori economici

Rispetto al 28 ottobre 2016 ci troviamo difronte a una forte interazione nei settori della logistica, del turismo, del credito garantito, della promozione coordinata delle nostre eccellenze agroalimentari, della filiera della nautica e di molti altri comparti, a seconda delle necessità, che trovano nell’Ente camerale un costante punto di riferimento e supporto.

Il nostro fine è stato sempre quello di cercare ciò che unisce, evitando ciò che potrebbe dividerci: un pensiero che in ogni azione ha contraddistinto l’operato di tutti noi in questo mandato e per questo vi ringrazio.

“Bilancio di mandato”, non solo numeri

Nel “Bilancio di mandato” troverete numeri, dati, la sintesi di un lavoro che abbiamo fatto assieme in questi cinque anni. Non un quinquennio tradizionale, ma un periodo investito da un uragano chiamato Covid-19. Un autentico ciclone che si è riversato anche sulla nostra rotta e che tutt’oggi si sta manifestando con forza, provocando diffusi episodi di disagio sociale.

Per noi e per le nostre imprese è stato un periodo drammatico, nel quale abbiamo perso molti affetti prima ancora dei fatturati. Sono ormai quasi sedici mesi da quando abbiamo iniziato a convivere forzatamente con il virus.

Massima informazione a imprese e cittadini

La Camera di Commercio si è impegnata da subito nel dare la massima informazione alle imprese e ai cittadini sull’evoluzione, i contenuti e le limitazioni contenute in un rapido susseguirsi di Decreti del Presi­dente del Consiglio dei Ministri o del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia. Anche se da remoto e non più in presenza – la pandemia ha cambiato le nostre abitudini e il nostro lessico quotidiano – abbiamo dato assistenza alle imprese, accelerando i processi di digitalizzazione in tutti i servizi erogati anche ai cittadini, come ad esempio con la tessera carburanti regionali da inizio pandemia richiedibile direttamente anche online.

Interventi immediati: liquidità e informazioni

Sono stati velocizzati percorsi di certo già avviati, ma che nessuno avrebbe mai pensato ricevessero un impulso così rapido. Direttamente come Camera o a supporto del Confidi Venezia Giulia, siamo immediatamente intervenuti sul fronte della liquidità alle imprese, per arginare il crollo dei fatturati dovuto a mesi di inattività stabilita per decreto. In modo particolare, l’intervento del Fondo Gorizia a sostegno della patrimonializzazione del Confidi Venezia Giulia ha consentito la concessione di garanzie a sostegno di finanziamenti per oltre 24 milioni di euro mettendo a disposizione, quindi, delle imprese la liquidità necessaria per affrontare l’epidemia da Covid.

Abbiamo utilizzato e gestito flussi informativi messi a disposizione da Unioncamere e completati con le notizie inserite direttamente dalla Cciaa Vg, rendendoli il più velocemente possibile disponibili alla imprese (su tutti ricordo il portale Ripartire Impresa), oppure sul fronte internazionale attraverso il punto informativo attivato da Aries nell’ambito del Network delle Camere di commercio della Nuova Alpe Adria, con note aggiornate per le imprese sulla situazione nei mercati delle regioni transfrontaliere dell’Alpe Adria.

Ideate nuove azioni di internazionalizzazione

Ma in questo percorso durante la pandemia proprio per dare risposte alle nostre imprese siamo anche andati oltre al digitale, associandolo all’aspetto fisico, in una unione denominata phygital che ci ha consentito comunque di internazionalizzare e offrire l’opportunità di sbarcare su nuovi mercati: qui ricordo l’iniziativa orange wine Venezia Giulia – Corea e Olio Connect che ha visto i buyer dell’extravergine d’oliva a confronto con alcuni produttori presenti solitamente ad Olio Capitale.

L’impossibilità di fare le fiere ci ha spinto assieme ad Aries ad inventarci una innovazione che potrà essere una continuità in futuro: un nuovo modo di vendita che supera i confini e le limitazioni. Ma non ci siamo fermati a questo e vedendo come è cambiato il mercato con una impennata incredibile delle vendite online, è ormai pronto anche il marketplace di Olio Capitale che intende essere unico e innovativo nei contenuti e nelle modalità.

Fondazione Villa Russiz: salvezza e futuro

Gli obiettivi che ci eravamo posti all’inizio del mandato erano particolarmente sfidanti, e l’evoluzione del conteso socio-economico ne ha aggiunti di nuovi e di ancora più complessi: è per questo che la soddisfazione è stata grande quando siamo riusciti a raggiungere traguardi molto significativi come l’intervento sulla Fondazione Villa Russiz, il cuore del Collio, che ci ha visti impegnati, con azioni di carattere finanziario e amministrativo particolarmente complesse, a porre le basi per garantire il prosieguo della storia di questo patrimonio del territorio che per i fini che persegue, rappresenta più che significativi valori storici, culturali, sociali ed economici per l’intero territorio.

A Cormòns promozione del Collio

Ma penso anche al progetto di riqualificazione dell’Enoteca di Cormons, che diventerà un Centro di valorizzazione e promo­zione delle eccellenze vitivinicole e agroalimentari del Collio, alle articolate e strategiche attività di promozione del territorio nell’ambito della Barcolana, e a Venezia Giulia Sviluppo Plus, la società che detiene la concessione dell’area di Porto Lido di Trieste, che abbiamo acquisito da Invitalia Spa e che ci consentirà di attivare interventi di valorizzazione e di rigenerazione non solo dell’area di Porto Lido ma in tutta la Venezia Giulia nell’ambito della blue economy e nella promozione del territorio.

L’obiettivo è stato la crescita del territorio

Abbiamo agito sempre con l’obiettivo di fare crescere il nostro territorio attivando interventi che creino opportunità di crescita crescita, che creino l’humus dal quale emergano nuove occasioni di sviluppo per le nostre imprese, che fungano da moltiplicatori dello sviluppo. Perché il sostegno, il supporto e la crescita delle nostre imprese sono i nostri valori più importanti e sono sempre al centro del nostro agire.

Abbiamo cercato di dare risposte quanto ce n’era la necessità, abbiamo condiviso tante sfide e sono convinto che l’armonia e la collaborazione che si è instaurata tra i nostri territori possa essere da esempio per la nostra regione, e per molte parti del nostro Paese.

Gioco di squadra di un sistema integrato

È stato un gioco di squadra che ha coinvolto tutti i giocatori componenti il Sistema camerale integrato Venezia Giulia nei suoi rispettivi organi: Giunte, Consiglio, Consigli di Amministrazione e Revisori dei Conti, oltre al personale tutto, uniti nella volontà di vincere la sfida che ci siamo posti e traguardare il nostro territorio verso un nuovo futuro di sviluppo.

Antonio Paoletti, Presidente della Cciaa Vg

In un mondo sempre più smart vanno ridefinite le regole

28 Maggio 2021 | Di |

CON LE RAPIDE TRASFORMAZIONI INNESCATE DALL’EMERGENZA SANITARIA È NECESSARIA UN’EVOLUZIONE DELL’UTILIZZO DEGLI SPAZI ALL’INTERNO DELLA CITTÀ, DELLA MOBILITÀ URBANA ED EXTRAURBANA, DELLA NATURALE PREVISIONE DI POSSIBILI CRITICITÀ DOVUTE A PANDEMIE NEI PROSSIMI ANNI

Ormai la vita è diventata smart. Smart City, smart working, riunioni da remoto, digitalizzazione ovunque: i concetti che prima della pandemia animavano dibattiti, con l’avvento del coronavirus sono diventati realtà quotidiana. Ed è accaduto tutto nell’arco di poche settimane, con una svolta epocale. L’appuntamento, l’incontro, la riunione si sono trasformati in sessioni online sulle principali piattaforme per video conferenze. Gli uffici si sono svuotati e lo smart working ha garantito l’operatività di imprese e istituzioni durante la pandemia. Ma ora, con una campagna vaccinale intensa e una proiezione di ritorno alla vita normale che arriva a metà/fine estate, cosa accadrà?

Il timore reale è che indietro non si torna. Un colosso per Trieste, ma non solo, come le Assicurazioni Generali ha già annunciato attraverso la responsabile delle risorse umane, Monica Possa, che in futuro il cosiddetto lavoro agile interesserà in maniera modulare il 100% dei dipendenti. Va da sé che questo sarà un percorso intrapreso da molte imprese in Italia e nel mondo per il proprio futuro. Trieste, in particolare, risentirà di questo tipo di cambiamenti che coinvolgeranno ragionevolmente anche altre imprese del territorio, che con i loro numeri generano un notevole flusso di richiesta di servizi all’interno del centro città. Tutta la Venezia Giulia verrà coinvolta in maniera diretta da questa trasformazione. Dai pubblici esercizi che fino ad ora andavano a corrispondere alle naturali richieste di pranzi, aperitivi e cene, ai negozi e gli altri punti commerciali risentiranno in maniera importante di questa drastica diminuzione di fatturati. In particolare, poi, uscendo da un anno in cui le saracinesche abbassate sono state la regola piuttosto che l’eccezione, questo cambiamento potrebbe costringere alla chiusura centinaia se non migliaia di realtà aziendali solo sul nostro territorio.

Se a tutto ciò si somma la velocità con cui è cresciuto il commercio elettronico, mettendo al palo i negozi e la distribuzione tradizionale, si intuisce quanto sia stato duro e inesorabile il colpo inferto dal Covid-19 all’economia del terziario. È ora corretto affermare che tutto questo mondo va ripensato, vanno trovati gli strumenti e gli interventi necessari ad accorciare le distanze tra il prima e il dopo, senza essere passati attraverso il durante. Non si può cambiare il corso degli eventi, ma certo è fondamentale definire una equa e giusta tassazione per le multinazionali del commercio elettronico, riequilibrando le disuguaglianze che la totale assenza di tributi per i più grandi ha generato a danno delle Pmi del nostro Paese.

Da tempo mi occupo a livello nazionale del tema del commercio elettronico e già nel 2019 come Confcommercio nazionale presentammo al Governo italiano un Libro bianco sul tema. A quel tempo, almeno in Italia, l’online registrava ancora numeri inferiori rispetto al resto dell’Europa, ma già allora chiedemmo un intervento per sollecitare un’equa tassazione in ambito comunitario. Ora, con la pandemia, il balzo del commercio elettronico è stato fulmineo, raggiungendo livelli impensabili solo un anno fa. Il monopolio delle grandi multinazionali americane delle transazioni online ma anche del retail va ridefinito, non ci può essere una così ampia libertà nel condizionare l’economia dell’Italia e dell’Europa intera.

Sarà difficile cambiare le abitudini rapidamente consolidate, ma una più equa concorrenza andrà a riequilibrare l’offerta e la domanda, mettendo sul piatto il valore aggiunto del servizio e della consulenza che non fanno rimpiangere l’acquisto.

In questa ormai irreversibile trasformazione si inserisce la necessaria evoluzione dell’utilizzo degli spazi all’interno della città, della mobilità urbana ed extraurbana, della naturale previsione di possibili e ulteriori pandemie nei prossimi anni. Le città dovranno necessariamente affrontare importanti interventi di riqualificazione che coinvolgeranno uffici, interi quartieri e ampie aree urbane fino a marzo 2020 vissute in maniera totalmente diversa. Temi, questi, che come Camera di commercio Venezia Giulia stiamo già affrontando e considerando e che saranno parte rilevante dei contenuti del primo Festival del Cambiamento in fase di elaborazione assieme a The European House-Ambrosetti.

di Antonio Paoletti, presidente della Cciaa Vg

I dieci messaggi chiave del Position Paper: #10

10 Marzo 2021 | Di |

10. Il quarto pilastro portante per l’implementazione della Visione è il potenziamento dell’attrattività, dell’immagine e della visibilità della Venezia Giulia.

  • Per favorire il potenziamento dell’attrattività, dell’immagine e della visibilità della Venezia Giulia si propone di:

    o Invertire i trend di depopolamento e “fuga dei cervelli” potenziando le politiche per la famiglia e natalità (es. incentivi una tantum su scala comunale a sostegno della genitorialità, agevolazioni per l’istituzione di asili nido all’interno dei luoghi di lavoro per conciliare il life-work balance e favorire il lavoro femminile, previsione di misure locali per incentivare il trasferimento nei piccoli Comuni delle aree interne e montane meno popolate) ed implementando una strategia pubblico – privata di talent engagement.

    o Affermare la Venezia Giulia come luogo di riferimento dello studio e discussione delle trasformazioni dei territori e delle società del futuro lanciando un innovativo «Festival del Cambiamento».

    o Qualificare l’immagine della Venezia Giulia con un’azione integrata di «place branding» che preveda:

    – l’ideazione di un brand identitario del territorio da utilizzare in tutte le attività (scienza, industria, turismo, ecc.), anche collegato al concetto di «cambiamento» contemplato dalla Visione del territorio;

    – la creazione di un marketplace digitale con le produzioni eccellenti e certificate del territorio (agroalimentare, produzioni artigianali, manifatturiere, nautica, ecc.) arricchito da teaser dedicati e una descrizione accurata di tutto l’iter del prodotto (dalla produzione alla vendita), anche a partire dai progetti in corso;

    – l’attivazione di un monitoraggio sistematico – sulla base di un portafoglio di indicatori definiti – su come la Venezia Giulia e i suoi prodotti sono percepiti e apprezzati in Italia e nel mondo.

I dieci messaggi chiave del Position Paper: #9

9 Marzo 2021 | Di |

9. Il terzo pilastro portante per l’implementazione della Visione riguarda il rilancio strategico dei territori della Venezia Giulia.

  • Per favorire il rilancio strategico dei territori di Gorizia e Monfalcone si propone di:

    o Posizionare Gorizia come polo di shopping experience di alto livello, facendo leva sulla sua posizione strategica e sulla forte vocazione commerciale, e realizzare un centro di competenza sul Retail del futuro per completare e rinnovare l’attuale offerta accademica della città, nella direzione di creare una “Cittadella universitaria”.

    o Valorizzare l’area di Monfalcone, creando una Zona Logistica Semplificata Rafforzata e consolidando un hub produttivo di riferimento per la nautica di lusso e il refitting, supportato dalla organizzazione, su base annuale e permanente, di un evento fieristico permanente di richiamo internazionale a Trieste (con un premio internazionale sulla progettazione nautica aperto a tutte le principali start-up del mondo, anche valorizzando l’esperienza della fiera SYAT – Ship&Yacht Advanced Technology).

I dieci messaggi chiave del Position Paper: #8

8 Marzo 2021 | Di |

8. Il secondo pilastro portante per l’implementazione della Visione è lo sviluppo di un approccio sistemico all’innovazione a livello territoriale.

  • Per favorire lo sviluppo di un approccio sistemico all’innovazione a livello territoriale si propone di:

    o “Federare” e integrare tra loro gli enti scientifici e di formazione del territorio secondo un modello a rete, con una struttura (es. fondazione) apposita come cabina di regia dedicata alla definizione della strategia relativa alla ricerca e all’innovazione a livello territoriale.

    o Creare, a livello regionale, un presidio formale e permanente, con un forte potere operativo (c.d. Mr./Ms. Ranking ), con il compito di monitorare nel continuo il posizionamento della Venezia Giulia (e della Regione nel suo complesso) negli indicatori e nelle classifiche più importanti legati all’Innovazione, alla Ricerca e alla Scienza, proporre azioni per intervenire su quelli più critici (di concerto con i vari Assessorati) e verificare i risultati ex-post (e con una valutazione ex-ante di impatto), agire da “watchdog” per i dati (qualità, affidabilità, comparabilità) che vengono raccolti e comunicati e sviluppare iniziative di advocacy e collaborazione a livello nazionale e internazionale nell’ambito dell’innovazione in settori strategici per l’economia territoriale.