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Cciaa VG Archivi - Venezia Giulia Economica

Quello che non sai sui servizi digitali

24 Maggio 2019 | Di |

Il 29 maggio due appuntamenti e una diretta Facebook

Grande successo per l’iniziativa della Camera di Commercio Venezia Giulia in programma il 29 maggio per accompagnare le imprese nel percorso di transizione verso strumenti digitali e farne apprezzare i relativi vantaggi economici e di tempo. Due gli appuntamenti gratuiti previsti a Trieste e Gorizia con le imprese del territorio per illustrare le principali novità sulle piattaforme di servizi digitali offerte dal sistema camerale.

L’utilizzo e l’applicazione delle ultime novità consentono all’imprenditore una maggiore indipendenza, libertà di movimento e semplicità nell’accesso ai servizi offerti on line dalle Camere di Commercio e più in generale della Pubblica Amministrazione, garantendo una semplice e gratuita interconnessione fra servizi e strumenti.

Infatti, gli strumenti di ultima generazione permettono ora di firmare digitalmente, verificare, archiviare e condividere documenti e pratiche da qualsiasi dispositivo, quindi anche direttamente dal proprio tablet o smartphone, senza quindi dover disporre di un PC.

Inoltre, il cassetto digitale dell’imprenditore – attraverso il quale l’imprenditore può accedere gratuitamente ai documenti ufficiali del Registro delle Imprese – viene ora arricchito dal Fascicolo d’impresa, il servizio che raccoglie atti e documenti presentati dall’impresa allo Sportello unico attività produttive (Suap), oltre che attestati emessi in Italia da alcuni Enti di Certificazione, mediante il quale le Pubbliche Amministrazioni possono consultare e verificare gli atti presenti senza dover necessariamente richiedere copia del documento all’impresa stessa.

Particolare attenzione sarà riservata agli strumenti che consentono l’accesso gratuito a tali servizi, quindi al nuovo Token wireless con firma digitale/identità digitale integrata che interagisce via bluetooth anche con dispositivi mobili (il cosiddetto Token evoluto) e allo Spid, il sistema pubblico di Identità Digitale.

A tal proposito verrà approfondito il valore giuridico dello Spid e la normativa vigente in tema di conservazione a norma dei documenti elettronici, anche con riferimento al loro valore probatorio.

Sia l’appuntamento di Gorizia (la mattina) che quello previsto a Trieste in programma dalle 14.30 alle 16.30 sono esauriti da tempo. Per venire incontro alle esigenze delle imprese si è organizzata per la giornata del 29 maggio dalle ore 14.30 alle ore 16.30 una diretta Facebook sulle pagine Trieste Cafe e Venezia Giulia Economica dell’evento.

Michele Bossi

“Latte nelle Scuole” per conoscere e imparare divertendosi

24 Maggio 2019 | Di |

ALIMENTAZIONE SANA E CONSAPEVOLE

Partita l’iniziativa finanziata dall’Unione Europea, dal Ministero delle politiche agricole, dal Ministero dell’Istruzione e realizzata in Friuli Venezia Giulia dalla Camera di Commercio Venezia Giulia. Promuovere ed educare gli studenti della scuola primaria al corretto consumo di latte e dei suoi derivati all’interno di abitudini alimentari che devono essere sempre più sane.

È questo l’obiettivo principale dell’iniziativa giunta quest’anno alla sua seconda edizione. L’iniziativa rientra nel programma denominato “Latte nelle Scuole”, una grande campagna di educazione alimentare sul consumo di latte e prodotti lattiero caseari, finanziata dall’Unione europea e dal Ministero delle Politiche agricole alimentari forestali e del turismo, dal Ministero dell’Istruzione e realizzata nel Friuli Venezia Giulia dalla Camera di Commercio Venezia Giulia.

Nel 2018 a livello nazionale il programma “Latte nelle Scuole” ha coinvolto complessivamente più di 365 mila bambini fra i 6 e gli 11 anni, ai quali sono stati distribuiti circa 1.200 tonnellate di latte, formaggio e yogurt. Per l’edizione 2019 sono pervenute alla Camera di Commercio Venezia Giulia richieste di adesione alle visite formative per ben 1864 alunni, dimostrando l’attenzione crescente al progetto.

Sono iniziate in questi giorni e si protrarranno anche nel mese di giugno le visite nello stabilimento delle Latterie Friulane – Parmalat di Campoformido ( Ud), di ben 700 studenti provenienti dagli istituti di Trieste: Montessori San Giusto, Sacro Cuore di Gesù, Beata Vergine, Zupancic, Valmaura, Comprensivo di Opicina; di Udine: Matiz (di Paluzza), Modotti (Premariacco); di Gorizia: Sant’Angela Meric; di Pordenone: Istituto comprensivo di Sacile.

Con degustazioni guidate – una vera e propria merenda salutare di metà mattina – il “Latte Day” accompagna i bambini della scuola primaria in un percorso di educazione alimentare e insegna loro a inserire questi prodotti nell’alimentazione quotidiana, conservandone poi l’abitudine per tutta la vita. Latte fresco, yogurt – anche delattosati – e formaggi vengono distribuiti gratuitamente ai bambini delle scuole aderenti al Programma, per far conoscere le loro caratteristiche nutrizionali e apprezzarne i sapori. E, naturalmente, per raccontare in quanti e quali modi possano essere gustati. Come tutti gli alimenti, anche il latte e i suoi derivati devono essere inseriti all’interno di una dieta varia ed equilibrata, secondo precise modalità di consumo.

Il latte è infatti una fonte preziosa di nutrienti perché è la prima fonte di calcio della dieta italiana, con un corredo di acqua, proteine di eccellente valore biologico, zuccheri e grassi in percentuale equilibrata, vitamine (soprattutto del gruppo B), e altri minerali tra cui potassio, fosforo e zinco. È un prodotto ad elevata “densità nutrizionale”, ma a bassa “densità energetica”. Eppure proprio i consumi di questi importanti prodotti sono in continuo calo e nettamente al di sotto delle raccomandazioni scientificamente accreditate.

Oltre alle visite in programma si terrà anche un Convegno con incontri di approfondimento dal titolo “Latte bio: convenienza o vocazione”, lunedì 27 maggio, nella Sala Maggiore della Camera di Commercio Venezia Giulia (piazza della Borsa 14) con inizio alle 9.30, moderato dal giornalista Nicolò Gambarotto. Protagonisti allevatori, esponenti della Coldiretti e del Cluster Agrifood Fvg, cuochi, esperti di marketing territoriale, presente l’Assessore regionale alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche.

In platea saranno presenti classi dell’ISIS biotecnologico di Gorizia e dell’Istituto Tecnico Agrario Brignoli di Gradisca.

 

 

 

 

Camere di Commercio, nuove competenze per gli Uffici metrici: in arrivo verifiche periodiche sugli strumenti di misura

30 Aprile 2019 | Di |

 

Dal 19 marzo 2019, gli Uffici metrici delle Camere di Commercio non eseguono più direttamente le verifiche periodiche sugli strumenti di misura, ma svolgono le funzioni di vigilanza sul corretto operato degli Organismi abilitati.

Gli strumenti metrici soggetti alle verifiche sono:

  • strumenti per pesare
  • distributori di carburanti
  • misuratori per gas, acqua, energia elettrica e calore
  • strumenti per pesare a funzionamento automatico per preconfezionati (ad es. di alimenti).

I titolari degli strumenti metrici devono ora presentare richiesta di verificazione periodica esclusivamente agli Organismi accreditati, iscritti nell’apposito elenco nazionale, www.metrologialegale.unioncamere.it, che sono in possesso dei requisiti specificati all’Allegato I° del D.M. n. 93/2017 e hanno presentato l’apposita Segnalazione Certificata di Inizio Attività ad Unioncamere.

L’unico Organismo accreditato, alla data del 15 aprile 2019, in Friuli Venezia Giulia è:

LABCERT snc di G. BLANDINO & C., via Comina 3, 33080 San Quirino PN

Responsabile Giuseppe BLANDINO

Telefoni 0434-554707, 348-8065561

e-mail info@labcert.it, info@metrologia-legale.it

Pec labcert@pec.it

Web-Site www.labcert.it

Tipologie di strumenti: Bilance a funzionamento non automatico (NAWI), Bilance a funzionamento automatico (AWI), Pesi, Misure di capacità, Misuratori per Carburanti e liquidi diversi dall’acqua, Misuratori massici di gas metano per autotrazione, Contatori acqua

La richiesta deve essere presentata almeno cinque giorni lavorativi prima della scadenza della precedente verifica o entro dieci giorni lavorativi dall’avvenuta riparazione dei propri strumenti, se tale riparazione ha comportato la rimozione di etichette o di ogni altro sigillo anche di tipo elettronico.

 

Visura camerale 2019: lettura più semplice con le novità introdotte da Infocamere

30 Aprile 2019 | Di |

 

A partire dal mese di gennaio 2019 le Camere di Commercio, in collaborazione con Gruppo Qualità e la Task Force Registro Imprese e il contributo di InfoCamere, hanno reso disponibile una versione aggiornata della visura camerale: il documento che racchiude tutte le informazioni relative alle imprese italiane presenti nel Registro Imprese della Camera di Commercio.

L’obiettivo è rendere la nuova visura camerale 2019 una “carta d’identità” delle imprese più leggibile e più ricca di informazioni, con nuovi dettagli sugli addetti di impresa, quali la distribuzione dei dipendenti per contratto (tempo indeterminato, determinato, stagionale), l’orario di lavoro (tempo pieno o parziale) e la qualifica (apprendista, operaio, impiegato, quadro, dirigente)

I valori, aggiornati trimestralmente grazie al rapporto avviato da tempo con Inps, sono forniti in percentuale e riguardano esclusivamente gli addetti e i dipendenti. Sono escluse le imprese con meno di sei dipendenti e gli addetti agricoli.

Particolare attenzione è stata riservata al miglioramento delle finestre informative, dove viene più chiaramente esplicitato lo stato di attività dell’impresa (anche per le aziende con procedure concorsuali), eliminate le ripetizioni di informazioni, migliorato il diagramma rappresentativo della compagine sociale.

Inoltre, è stata arricchita la versione digitale in formato html, resa navigabile a video, con note che chiariscono il significato di: codice Lei (identificativo per le operazioni all’estero), codice Ateco (rappresenta l’attività), codice Nace (sistema di classificazione europeo), partecipazioni, rating di legalità.

Una versione aggiornata, dunque, che migliora la leggibilità delle informazioni e presenta ulteriori dettagli sulla distribuzione degli addetti forniti da Inps.

 

Venezia Giulia, un territorio che fa gioco di squadra

30 Aprile 2019 | Di |

IN UN CONTINUO CONFRONTO E DIALOGO CON LE ISTITUZIONI L’ENTE CAMERALE STA PORTANDO AVANTI PROGETTI A SUPPORTO DEI VARI SETTORI PRODUTTIVI CHE CARATTERIZZANO IL TERRITORIO DELLE EX PROVINCE DI TRIESTE E GORIZIA. SI OPERA FACENDO SINTESI TRA LE ECCELLENZE DEI TERRITORI CERCANDO CIO’ CHE UNISCE A DISPETTO DI CIO’ CHE DIVIDE, PUNTANDO A UNA CRESCITA ARMONICA CAPACE DI VALORIZZARE QUANTO DI BUONO PUO’ ESSERE MESSO A SISTEMA.

 

Venezia Giulia, un territorio che fa gioco di squadra. Avevamo cominciato a fine ottobre del 2016 questo cammino, unendo due territori – le ex province di Trieste e Gorizia – che per molti aspetti viaggiavano su binari paralleli. Ora, invece, sono più i punti di incontro, che quelli ancora inespressi congiuntamente. Grazie a un dialogo continuo con le Istituzioni, agli indirizzi del Consiglio camerale, alla condivisione esecutiva della Giunta e alla regia amministrativa del segretario generale, Pierluigi Medeot, i territori si conoscono e lavorano assieme condividendo i propri numeri e mettendoli al servizio della Venezia Giulia.

Pensiamo, ad esempio, al turismo: grazie al supporto di Promoturismo Fvg e dei vari Consorzi di sviluppo agroalimentare, la sinergia tra Trieste, Grado, Collio, Carso e Gorizia è crescente. Stiamo operando con la logica del territorio unico anche come promozione di pacchetti turistici: le singole località da sole, infatti, farebbero maggiore fatica a calamitare il turista moderno, interessato a vacanze brevi ma dinamiche, che vede nella mobilità e nell’offerta variegata il motivo della programmazione di una visita.

Con Monfalcone stiamo premendo sull’acceleratore della nautica e della navalmeccanica, della portualità e dello sviluppo industriale, a supporto di iniziative imprenditoriali e istituzionali per far sì che i settori siano sempre più solidi e con prospettive di lunga durata. Con l’organizzazione diretta la progettualità camerale si è espresa, tra le altre, anche in iniziative come il Syat (Ship and Yacht advanced technology), che hanno fatto di Grado la vetrina delle tecnologie marittime innovative per la mobilità dei passeggeri applicata a navi e infrastrutture; oppure la Venezia Giulia Collio Cup che ha consentito al Collio e ai suoi vini di diventare i protagonisti della più famosa regata a vela del mondo, la Coppa d’Autunno – Barcolana.

La logistica regionale vede nella Venezia Giulia un attore fondamentale, con una sempre maggiore integrazione tra gli scali di Trieste e Monfalcone, gli Interporti di Trieste e di Gorizia-Sdag (che potete ormai conoscere meglio mensilmente sulle pagine di Vge). Con il Comune di Gorizia stiamo lavorando ad alcuni progetti condivisi che puntano a riconfigurare l’attrattività economica, turistica e commerciale della città, con quello di Cormòns all’avvio della realizzazione del Centro valorizzazione e promozione del Collio, che sarà il luogo dove la promozione e l’accoglienza troveranno concretezza nella presentazione anche delle eccellenze agroalimentari e vitivinicole, in stretto collegamento con la valida realtà dell’enoteca già presente e attiva.

La crescente integrazione all’interno della Venezia Giulia sta proseguendo nei più svariati ambiti: dai Consorzi di Sviluppo Industriale, ai Consorzi di garanzia Fidi, al comparto delle fiere specializzate, della promozione del territorio e delle proprie eccellenze, si lavora con l’obiettivo di essere sempre più attori funzionali alla crescita armonica del Friuli Venezia Giulia. Ricercare ciò che unisce piuttosto che fermarsi ad osservare ciò che divide: è questa la filosofia che quotidianamente sta alla base delle azioni del sistema Camera di Commercio Venezia Giulia, nel quale all’Ente Camerale si affianca l’operatività delle aziende speciali Porto di Monfalcone, Zona Franca Gorizia, gestione Fondo Gorizia e dell’azienda in house Aries

Nella foto Bumbaca – il Castello di Spessa a Capriva

di Antonio Paoletti

Presidente della Cciaa Vg

Cciaa della Nuova Alpe Adria: “Dichiarazione di Graz”

14 Marzo 2019 | Di |

Prosegue la collaborazione nella Nuova Alpe Adria delle realtà camerali del Friuli Venezia Giulia, in sinergia con la Regione. In particolare la città di Graz ha ospitato la Consulta dei Presidenti e delegati delle Camere di Commercio dell’area (da Fvg e Veneto, da Stiria, Carinzia, Slovenia e Croazia) che si sono riuniti per impostare linee di cooperazione, progettazione e attività comuni a tutti i territori coinvolti e riassunte nella cosiddetta “Dichiarazione di Graz”.

Per la Camera di Commercio di Pordenone-Udine era presente il consigliere Alessandro Tollon e per la Camera della Venezia Giulia il vicepresidente Gianluca Madriz (primo da sinistra nella foto). Assieme agli altri delegati, i rappresentanti del Fvg hanno siglato la Dichiarazione, documento che dettaglia le linee guida della cooperazione. Sarà la Consulta dei Presidenti l’organo impegnato a promuovere, coordinare e monitorare la realizzazione le attività del Network, orientate sulle tematiche prioritarie per i prossimi tre anni. “Tra queste – ha confermato Tollon – ci sono proprio questioni al centro dell’attività della Cciaa di PnUd, su cui sta promuovendo importanti progetti a livello territoriale e che potranno diventare comune scambio di esperienze all’interno del network internazionale, ossia l’orientamento al lavoro e alle professioni, la digitalizzazione del sistema imprenditoriale e i servizi online che la Pa rivolge alle imprese, nonché la miglior promozione del territorio, del turismo e della cultura”.

Come ha aggiunto Madriz, “un passo tangibile verso una sempre più forte collaborazione tra le Camere dell’area transfrontaliera Alpe Adria, che può essere di esempio alla stabilizzazione di un’Europa indecisa sulle scelte future. A latere della conferenza dei presidenti, di grande interesse è stata la visita al Talent Center della Camera stiriana che sviluppa un approccio estremamente innovativo nell’orientamento al lavoro”.

 

Aries con le imprese della logistica a Berlino e Monaco

13 Marzo 2019 | Di |

Per l’ottavo anno consecutivo Aries Camera di Commercio Venezia Giulia ha organizzato la collettiva di imprese dell’area della Venezia Giulia attive nel settore della logistica di prodotti ortofrutticoli freschi alla 27.a edizione di Fruit Logistica a Berlino. Si tratta della più importante rassegna mondiale per il settore logistico di questa specifica categoria merceologica. Principale espositore nella collettiva coordinata da Aries Cciaa Vg, ubicata nel padiglione 4.2 della Fiera berlinese, era l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, alla quale si aggiungono i terminalisti di Samer Seaports & Terminals, che gestiscono il Terminal frutta dello scalo giuliano, la Frigomar, la SDAG – Autoporto di Gorizia, l’Interporto di Trieste (Fernetti), la Samer & Co. Shipping e la Trimar.

In queste settimane sempre Aries sta coordinando la presenza degli attori della logistica regionale a Transport Logistic, che si svolgerà dal 4 al 7 giugno a Monaco di Baviera, in uno stand sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Transport Logistic è una delle ere leader nel settore della logistica e trasporto.

Deep Sea per un turismo a emissioni zero in Adriatico

13 Marzo 2019 | Di |

Paoletti: “Nuove opportunità per le imprese di vari comparti”

Turismo in Adriatico ad emissioni zero. Non solo una nuova vision di quello che sarà il turismo nautico e costiero, ma una concreta progettualità per ottenerlo. Questo in estrema sintesi l’obiettivo che si pone Deep Sea, acronimo di Development of Energy Efficiency mobility services for the Adriatic marinas, progetto finanziato nell’asse del Trasporto marittimo del Programma Interreg Italia-Croazia e che ha preso avvio questa mattina a Trieste in Camera di Commercio Venezia Giulia con l’incontro operativo dei partner. Complessivamente il valore del progetto è pari a 2,5 milioni di euro (durata gennaio 2019- 30 giugno 2021) e vede come leader partner Aries Scarl-Camera di Commercio Venezia Giulia.

Mobilità elettrica abbinata a produzione di energie rinnovabili in modo da sviluppare una nautica sostenibile senza emissioni, rumori, vibrazioni dove l’energia elettrica viene prodotta direttamente nelle Marine e utilizzata dalle barche, per la mobilità dei turisti che raggiungono le banchine o le aree attigue. Questi alcuni dei punti progettuali nel cui raggiungimento sono coinvolti Aries Camera di Commercio Venezia Giulia, Università degli Studi di Trieste, Camera di Commercio di Foggia, Regione Puglia, Comune di Andria per la parte italiana, mentre per la Croazia l’Autorità portuale di Krk-Veglia, il Comune di Malinska Dubašnica, Rera-Agenzia per lo sviluppo della Regione Spalato-Dalmatina, le Università di Rijeka-Fiume e Split-Spalato e il marina H.L. Dvorac.

L’obiettivo è quello di dar vita sì a un turismo a basso impatto ambientale, ma soprattutto a trasformarlo nel ‘brand di qualità e sostenibilità’ capace di contraddistinguere il mare l’Adriatico come un punto di riferimento e un esempio pilota in ambito non solo europeo.

Dalla Puglia al Friuli Venezia Giulia, alle coste della Croazia: i partner progettuali hanno iniziato a lavorare assieme proprio per creare e promuovere un modello di mobilità sostenibile applicata alla nautica e al turismo costiero in generale. Ovvero a quelle attività che si trovano a utilizzare energie rinnovabili e non più motori a scoppio (endotermici). Propulsione elettrica coerente con un turismo verde e sostenibile, rispettoso di parchi marini e terrestri in sintonia con lo sviluppo organico del territorio.

“In questo percorso – ha commentato il presidente camerale Antonio Paoletti – verso l’ottenimento della qualità turistico/ambientale ad emissioni zero potranno trovare nuove opportunità di investimento anche gli imprenditori nautici e della cantieristica, gestori delle marine, albergatori e operatori del terziario più in generale che coglieranno le s de produttive, le autorità politiche e istituzionali che andranno ad innovare l’aspetto normativo in funzione sempre più green, nonché i cittadini e le comunità che in questi territori vivono e lavorano e che in questo modo troveranno nuove e ulteriori opportunità occupazionali. Va infatti sottolineato che un ruolo di particolare rilevanza lo avrà anche la mobilità verso l’interno, quella che abbinata all’attività nautico-costiera consentirà la visita delle città d’arte, dei siti archeologici e delle bellezze naturalistiche dei territori che si affacciano sull’Adriatico”.

300 anni di Porto Franco tra passato, presente e futuro

11 Marzo 2019 | Di |

IL 18 MARZO UNA GIORNATA DI EVENTI ISTITUZIONALI E DI BUSINESS TRA LE IMPRESE DELLA LOGISTICA ITALIANE E AUSTRIACHE

Sarà l’evento celebrativo della città e del Friuli Venezia Giulia realizzato in collaborazione con le autorità austriache. Sarà una opportunità di business a continuità della natura e delle finalità per cui il porto Franco è stato creato. “Trieste Città-Porto: 300 anni di Porto Franco”, co-organizzato da Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Camera di Commercio Venezia Giulia e Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale in collaborazione con la Sezione Commerciale dell’Ambasciata d’Austria in Italia, Advantage Austria e il Consolato Onorario d’Austria per il Friuli Venezia Giulia e il sostegno di Öbb Ferrovie Austriache, si svolgerà il 18 marzo 2019, a 300 anni esatti da quando Carlo VI, padre dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, istituì il Porto Franco di Trieste, dando inizio ad una profonda e proficua trasformazione della città da piccolo centro di secondaria importanza, a fiorente porto dell’Impero austro-ungarico.

Nella patente di Carlo VI, con la quale egli costituiva questo nuovo diritto, con il termine “franco” si intendeva fossero esenti da dogana e da gabelle l’entrata e l’uscita dal porto, oltre che i passaggi delle merci da nave a nave, mentre l’obbligo di dogana era imposto alle merci che entravano in città. Una scelta che si ripete nel tempo e nella storia e che ora è nelle corde della nuova e rilanciata competitività dello scalo giuliano.

Una storia che si sta ripetendo, con Trieste che sta vivendo un momento di incredibile crescita e opportunità a vantaggio del territorio vasto dell’intero Friuli Venezia Giulia. Al mattino la sessione istituzionale, alla presenza del viceministro dei trasporti, Edoardo Rixi, con gli interventi che andranno a tratteggiare vantaggi passati e futuri di quello che è un polmone produttivo le cui potenzialità internazionali sono ancora da sfruttare appieno, nonostante gli ottimi risultati già raggiunti. Nel pomeriggio, organizzati da Aries Cciaa Vg e Advantage Austria gli incontri tra le imprese, nella sala Maggiore del Palazzo della Borsa Vecchia proprio sotto l’affresco allegorico di Giuseppe Bernardino Bison che rappresenta la proclamazione del Porto Franco di Trieste da parte dell’Imperatore Carlo VI d’Asburgo (1806). Una trentina di imprese della logistica austriache e altrettante del Friuli Venezia Giulia e non solo, si confronteranno per “fare affari” e far crescere l’economia. Al termine degli incontri ci sarà la visita delle strutture del Porto di Trieste, organizzata in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico orientale. 

Celebrare i tre secoli di vita del Porto Franco non significa solo ricordare un passaggio fondamentale nella storia di una città, Trieste, il cui destino è indissolubilmente legato al mare e al commercio; ben di più, i festeggiamenti di quest’anno interessano l’intero territorio regionale che, con lungimiranza, sta dando corpo a un modello integrato di sviluppo di respiro internazionale. Il miglior auspicio per il futuro non va dunque cercato nelle parole, bensì nelle azioni dei numerosi soggetti che stanno lavorando ogni giorno a questo importante obiettivo.
Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia

I Punti Franchi sono stati un elemento di svolta per la nascita di Trieste dal punto di vista del commercio e dei traf ci internazionali ben 300 anni fa. L’applicazione recente del regime di Punto Franco è l’opportunità definitiva per uno slancio economico di nuovo incredibile, che affianca una città che sta rivivendo un momento storicamente unico, con la sdemanializzazione del Porto Vecchio e progetti di investimento che di nuovo la stessa storia sta facendo convergere su Trieste”.
Antonio Paoletti, Presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia 

Da sempre la città di Trieste ha legato la sua crescita, il suo sviluppo demografico, sociale, culturale al commercio marittimo. Trecento anni fa Carlo VI, che oggi possiamo tranquillamente definire uno statista, ha avuto l’intuizione, la lungimiranza di creare la zona franca nel Porto Vecchio, unica ancora oggi nel panorama internazionale. Ebbene quelli che un tempo erano magazzini di merci, ora sono progetti e magazzini di idee per un nuovo rinascimento di Trieste. Il patrimonio unico al mondo che ci hanno consegnato gli Asburgo con i Punti Franchi, dopo anni di immobilismo, e oggi catalizzatore di interessi economici e commerciali che stanno riportando Trieste ed il Friuli Venezia Giulia al centro dei mercati internazionali. La lungimiranza di Carlo VI sta trovando ora conforto nelle capacità delle Istituzioni di fare sistema nell’interesse del territorio e del Paese. Il futuro di Trieste è già in atto.
Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste

Il 18 marzo 1719 l’imperatore Carlo VI ha istituito il Por- to Franco di Trieste. Una “patente” che ha mutato il corso della storia della città e anche dell’impero d’Asburgo prima e dei mercati europei poi. La modernità del disegno economico-politico immaginato tre secoli fa non è un astratto omaggio al passato, ma una riflessione che vale anche per il porto di oggi e di domani e per le ulteriori strategie di sviluppo in via di attuazione. L’occasione dei 300 anni può e deve costituire l’opportunità di riflettere sulle peculiarità e sull’identità del porto e della città stessa in cui è inserito e di cui è motore economico da sempre.
Zeno D’Agostino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale 

 an. bul.

 

Partecipazione solo su invito.


“Trieste Città-Porto: 300 anni di Porto Franco”

8 Marzo 2019 | Di |

Che sia un momento magico per Trieste lo dicono ormai in tanti. La differenza rispetto al passato è che ora queste parole sono una realtà. Tra l’altro, tengo a sottolinearlo, non solo di Trieste ma di un’area vasta che passa dalla Venezia Giulia no a coinvolgere l’intera regione.

Per avere sempre maggiore consapevolezza di chi siamo, dove siamo e dove vogliamo andare, anche Venezia Giulia Economica (VGE) si mette al servizio delle imprese e dei cittadini per far conoscere al meglio opportunità e potenzialità a disposizione. Da questo numero daremo maggiore consapevolezza di come la strategia istituzionale e imprenditoriale fortemente voluta anche dalla Camera di Commercio Venezia Giulia, stia portando a una logistica retroportuale sempre più connessa agli scali di Trieste e Monfalcone. Partiamo in questo numero con un approfondimento sull’Interporto di Gorizia-SDAG e i risultati ottenuti dai Porti di Trieste e Monfalcone e i numeri di quello che sta divenendo il player principale della retroportualità regionale, ovvero l’Interporto di Trieste che andremo a scoprire meglio nel prossimo numero. Logistica integrata, rete dei Consorzi di Sviluppo Economico, fusione dei Consorzi di garanzia Fidi per un supporto finanziario alle imprese sempre più efficace, le azioni del Fondo Gorizia, la continua interazione con la politica e le istituzioni regionali e comunali, sono alcuni dei tasselli di un agire coordinato e sinergico volto alla crescita del Friuli Venezia Giulia e del nostro Paese. Paese le cui autorità nazionali, regionali e locali sono ben consapevoli e capaci di cogliere e valutare l’opportunità offerta dagli investimenti anche cinesi collegati allo sviluppo della Via della Seta. Una rotta e un’opportunità mercantile a cui Trieste e i suoi imprenditori con in testa la Camera di Commercio avevano colto, partecipando alla realizzazione del Canale di Suez già nell’Ottocento e costruendo anche tutti i fari che da Trieste lungo le coste dell’Adriatico facevano da “guida” alle navi. Non abbiamo bisogno di qualcuno che ci insegni cosa fare, abbiamo semmai le capacità per valutare attentamente ciò che andrà fatto.

L’Ente camerale rappresenta gli interessi e le proiezioni dell’apparato produttivo e occupazionale: la Camera della Venezia Giulia ha già trovato da oltre un paio d’anni la sintesi e l’operatività da seguire nell’interesse del territorio rappresentato e al servizio del più ampio sviluppo regionale.

Questo dialogo costruttivo tra le imprese va in funzione della crescita e a supporto degli indirizzi della politica. Stiamo per celebrare in un evento organizzato assieme alle istituzioni di Trieste e alla Regione, con la collaborazione delle istituzioni austriache, i 300 anni della costituzione del Porto Franco a Trieste. E ciò avviene in una fase storica in cui questa grande opportunità costituisce nuovamente il trampolino per l’affermazione commerciale e portuale di Trieste in ambito mondiale. Ma questa volta c’è di più, perché alla portualità vera e propria si affianca anche la grande opportunità del Porto Vecchio, grazie alla sua sdemanializzazione. Il mondo ci sta guardando, gli investitori si sono accorti di noi, è una fase davvero unica che vede anche la straordinaria collaborazione istituzionale ai vari livelli. Un gioco di squadra che sta prospettando per il Friuli Venezia Giulia ottime opportunità. E anche questo ormai cominciano a dirlo – e non solo dirlo – in tanti.

di Antonio Paoletti
Presidente della Cciaa Vg