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Cciaa VG Archivi - Venezia Giulia Economica

Il mondo dell’espresso fa rivivere Porto Vecchio

20 luglio 2018 | Di |

TRIESTESPRESSO 2018: DAL 25 AL 27 OTTOBRE RITORNA LA FIERA PROFESSIONALE INTERNAZIONALE BIENNALE PER GLI OPERATORI DEL CAFFÈ

I top brand e l’alta formazione nel settore del caffè: è il “menu” di TriestEspresso Expo, la fiera biennale riservata agli operatori del settore organizzata dalla Camera di Commercio Venezia Giulia, con la collaborazione dell’Associazione Caffè Trieste, che dal 25 al 27 ottobre torna per la sua nona edizione.

La fiera professionale in Porto Vecchio

Per la terza edizione consecutiva, TriestEspresso Expo animerà i magazzini del Porto Vecchio di Trieste, proprio quei magazzini 27 e 28 prospicienti alla Centrale Idrodinamica e al Magazzino 26. Un allestimento creato dalla Camera di Commercio per la prima volta nel 2014, quando formalmente riaprì le porte del Porto Vecchio alle attività commerciali. Ma la location di Porto Vecchio è significativa anche per un’ulteriore ragione: questi magazzini sono ambienti evocativi della lunga storia e competenza della città nel comparto caffeicolo, dal momento che quando il caffè iniziò a diffondersi davvero nella “Vecchia Europa” approdò anche a questi moli.

Trieste e il caffè – i video che la raccontano

È una storia di oltre 300 anni quella di Trieste nel comparto del caffè. E questa fiera biennale riservata ai professionisti è solo uno dei tanti volti che assume il caffè a Trieste. “Volti” e specializzazioni che TriestEspresso Expo ha scelto di raccontare in una serie di 10 mini-video. Con cadenza settimanale, sul sito www.triestespresso.it e sui relativi social, viene pubblicata una pillola che punta i riflettori su un micro- universo del caffè in cui si distingue la città. Già pubblicati i video sulle origini e sugli importatori di caffè crudo, e si proseguirà via via fino a settembre, con l’universo degli spedizionieri, dei torrefattori, della decaffeinizzazione, della ricerca scientifica, dei caffè storici, della formazione. Ovvero delle tante anime di una città che ama e lavora con il caffè da secoli.

12.500 visitatori da 83 Paesi per i migliori brand

Oggi TriestEspresso Expo è un appuntamento riservato al pubblico professionale internazionale, in cui il piatto forte è costituito dall’area espositiva in cui si susseguono circa 200 espositori, fra cui i principali brand di settore. Caratteristiche in grado di richiamare un pubblico di 12.500 visitatori professionali da 83 Paesi, questi i numeri dell’ultima edizione 2016, di cui il 38% proveniente dall’estero, con netta prevalenza dal Centro Est Europa. TriestEspresso Expo si conferma, infatti, piazza privilegiata per dialogare con i dinamici mercati di questi Paesi, da cui giunge una parte consistente del pubblico straniero (52% nel 2016).

Eventi collaterali

La nona edizione di TriestEspresso Expo sarà incentrata sulla competenza, grazie a un programma di eventi formativi di alto livello, e sull’innovazione. Un focus voluto anche in omaggio a ESOF2020.

La call per le start-up del caffè

Sul fronte dell’innovazione, TriestEspresso Expo ha lanciato una call rivolta alle startup del mondo del caffè e dei comparti attigui. La call mira a selezionare 4 start-up la cui attività possa rilevarsi utile all’industria del caffè. Il caffè, i suoi scarti o derivati possono, ma non necessariamente devono, essere la materia prima di progetti legati al packaging o il design, per citarne alcuni. Ma il progetto innovativo può riguardare una qualsiasi altra attività da mettere al servizio di questo comparto. Le 4 start-up dovranno presentare il proprio progetto entro il 20 agosto 2018. I criteri in base a cui saranno selezionati sono sostenibilità, rilevanza con il comparto del caffè, innovazione, applicabilità al mercato. I progetti più meritori otterranno una postazione espositiva all’interno del complesso fieristico per le tre giorni di manifestazione, entro un’isola dedicata all’innovazione. Non solo, le start-up saranno invitate a “svuotare il sacco”. “Spill the beans” è infatti il nome dell’evento collaterale che le vedrà protagoniste. Venerdì 26 ottobre, nella suggestiva location della Centrale Idrodinamica, edificio simbolo di archeologia industriale, le 4 start-up avranno 10 minuti ciascuna per presentare il proprio progetto. Ad ascoltarle 3 referenti a rappresentare un brand simbolo dell’industria del caffè, una banca, un’istituzione scientifica, oltre naturalmente al pubblico professionale della fiera.

 

Porto di Monfalcone, momento positivo per lo scalo. Negli ultimi dieci anni una costante crescita

20 luglio 2018 | Di |

Anche il 2018 nei primi mesi ha fatto registrare il segno +

Il porto di Monfalcone, negli ultimi dieci anni, ha registrato una continua crescita sino a raggiungere il proprio record storico nell’anno 2016 con 4.635.875 di tonnellate movimentate, risultato consolidatosi nel 2017 con 4.633.411 tonnellate.

I primi cinque mesi dell’anno in corso confermano il positivo momento dello scalo, con un traffico comples sivo in leggero aumento rispetto al medesimo periodo dell’anno 2017 (+ 1,2%), nonostante una leggera flessione nelle merci destinate all’imbarco (-13,46). Analizzando i dati statistici del periodo considerato, possiamo apprezzare la stabilità delle merceologie trattate: i prodotti siderurgici confermano il proprio primato rappresentando il 50% del traffico dello sca lo, a seguire la cellulosa con oltre il 21% e i minerali combustibili solidi con il 16,60%.

Nel periodo in questione i traffici hanno mantenuto una sostanziale costanza, mentre maggiormente interessante si rivela il confronto con l’analogo lasso temporale relativo al 2017: ad un’ottima ripresa tendenziale della cellulosa, con un incremento del 22,5%, si contrappone una leggera flessione delle al tre merceologie principali dello scalo, con i prodotti siderurgici che segnano un calo del -3,26%, i minerali combustibili solidi del -5,33% ed il traffico di auto vetture che registra un lieve decremento, contenuto a -2,91 punti percentuali.

Sostanzialmente stabile il numero delle navi che hanno toccato il porto di Monfalcone con 308 unità nei primi 5 mesi del 2017 e 310 nell’analogo periodo del 2018, di cui 138 con bandiera italiana, 30 panamense, 29 maltese e 16 dei Paesi Bassi, per citarne le più frequenti.

L’analisi congiunturale, condotta in relazione agli ultimi cinque mesi del 2017, conferma le buone performance della cellulosa, in crescita del 18,70%, ed il trend emerso dal dato tendenziale relativo ai prodotti siderurgici, con un -2,75%. I dati congiunturali rilevati amplificano, invece, la flessione dei minerali combustibili solidi indicando un calo della merceologia pari al -18,10% nei cinque mesi considerati rispetto ai cinque mesi precedenti.

Stefano Bevilacqua

Flag Gac Fvg: conclusi gli Info Days

19 luglio 2018 | Di |

Pesca e Acquacultura con incontri a Marano Lagunare, Grado e Trieste

A breve sul Bur della Regione Fvg la pubblicazione dei bandi di finanziamento

Si sono appena conclusi gli Info Days a Marano Lagunare, Grado e Trieste, organizzati dal Flag (Fisheries Local Action Group) Gac Fvg per la presentazione di alcuni bandi di finanziamento, di imminente pubblicazione sul Bur della Regione Friuli Venezia Giulia, fra cui due destinati alle imprese di pesca e acquacoltura. I finanziamenti sono indirizzati alle imprese che intendono diversificare la propria attività di pesca o allevamento fornendo servizi turistici e didattici e/o dedicandosi alla vendita diretta del proprio prodotto, alla sua trasformazione ed alla sua somministrazione.

Verranno finanziati: gli allestimenti delle imbarcazioni e l’acquisto delle dotazioni di bordo per il trasporto dei passeggeri; le attrezzature in barca e a terra per lo svolgimento delle attività turistica e di didattica; la ristrutturazione degli edifici, l’acquisto degli arredi e delle attrezzature per le attività di ospitalità, ristorazione, manipolazione, trasformazione e vendita; i veicoli e le attrezzature per la vendita e/o la somministrazione ambulante; l’allestimento di luoghi (chiosco) per la vendita diretta in banchina o presso gli allevamenti.

Il Flag fornirà alle imprese le informazioni necessarie ed il supporto all’elaborazione del progetto di investimento. Per informazioni è possibile mandare una mail a gacfvg@ariestrieste.it, oppure recandosi agli sportelli informativi sul territorio (informazioni ed orari presenti sul sito www.gacfvg.it), o contattando il coordinatore Giovanni Dean 335-1690158.

 

Euro BioHighTech scalda i motori – Appuntamento il 26 e 27 settembre

19 luglio 2018 | Di |

Seconda edizione del salone dedicato all’innovazione nel biomedicale, bioinformatica e biotecnologie

Si svolgerà nella Stazione Marittima di Trieste, mercoledì 26 e giovedì 27 settembre, la seconda edizione di Euro BioHighTech, il salone dedicato all’innovazione nel biomedicale, nelle biotecnologie e nella bioinformatica nell’area dell’Europa Centro-Orientale e Balcanica. Un’ulteriore iniziativa che accompagna il percorso di avvicinamento della città a ESOF2020, dal momento che il Salone è stato riconosciuto evento proESOF.

Euro BioHighTech è un momento di confronto sui progetti di ricerca e sviluppo realizzati dalle imprese e dagli Enti di ricerca, nell’ambito di un settore in forte espansione e dal valore di un miliardo solo in Friuli Venezia Giulia.

Un’area espositiva riservata a imprese high-tech specializzate in ingegneria biomedica, diagnostica in-vivo e in-vitro, ad Università ed Enti di Ricerca, a Istituti Sanitari a Carattere Scientifico è affiancata dall’area convegnistica. Quest’anno, accanto alle presentazioni frontali, verrà dato ampio spazio alla presentazione di progetti di partenariato fra pubblico e privato, inerenti l’innovazione nel campo delle nuove tecnologie e prodotti e servizi per la smart-health, per il social-care e la medicina. L’evento è organizzato da Camera di Commercio Venezia Giulia, dalla rete d’imprese BioHighTech-NET, dal CBM – Centro di Biomedicina Molecolare – Gestore del Cluster Smart Health FVG, e da Confindustria Venezia Giulia. www.eurobiohightech.it

Il comparto manifatturiero nella Venezia Giulia

19 luglio 2018 | Di |

A CURA DELL’UFFICIO STATISTICA

Alla fine di marzo del 2018 le sedi di impresa attive del comparto manifatturiero erano 947 in provincia di Trieste (il 6,8% del totale) e 845 in provincia di Gorizia (9,4%). Rispetto all’anno precedente lo stock si è ridotto di 8 unità su Trieste e di 20 a Gorizia.

Il comparto naturalmente comprende attività estremamente eterogenee sotto il punto di vista dimensionale, dalla grande industria alla piccola impresa artigianale. L’analisi secondo classe di natura giuridica evidenzia – per il totale della Venezia Giulia – che le 1.792 sedi fanno capo a 653 società di capitale, 316 società di persone, 793 ditte individuali e 30 in altre forme (cooperative, consorzi, ecc.). Rispetto all’anno precedente le società di capitale risultano in aumento di 19 unità, le società di persone sono in calo di 17 e le ditte individuali di 28: il trend, che peraltro rispecchia quello della totalità delle imprese, è dunque ancora di una riduzione dello stock complessivo ma con una trasformazione del tessuto imprenditoriale sempre più concentrato verso imprese maggiormente strutturate.

L’analisi più dettagliata del comparto, secondo divisione di attività economica – per semplicità consideriamo complessivamente la Venezia Giulia – permette di constatare che l’aumento di sedi più rilevante si è avuto (+4) per la Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature) e per la Fabbricazione di articoli in pelle e simili (+2); sul versante negativo spiccano il -8 sia delle Altre industrie manifatturiere (un aggregato residuale che comprende fabbricazione di gioielleria e bigiotteria, articoli sportivi, strumenti musicali, giochi e giocattoli, ecc.) sia l’Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (mobili esclusi).

Una descrizione più completa del comparto deve tenere conto non solo delle sedi ma anche di altre 715 unità locali. Il grafico allegato evidenzia la numerosità delle imprese secondo divisione di attività distinguendo le sedi di impresa dalle altre unità locali: in termini numerici le attività preponderanti risultano quelle Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature), in tutto 541, le attività Riparazione, manutenzione ed installazione macchine e apparecchiature (268), le Industrie alimentari (249), le Altre industrie manifatturiere (227) e infine la Fabbricazione di mezzi di trasporto (205) che, beninteso, ricomprende l’attività cantieristica.

Roberto Zavan

Oltre 3,5 milioni dal Fondo Gorizia a favore delle imprese a seguito dello stanziamento della Giunta per il 2018

19 luglio 2018 | Di |

I canali contributivi resteranno aperti fino ad esaurimento dei fondi disponibili

È già stata riversata sul territorio, sotto forma di concessioni, più della metà dell’intero stanziamento effettuato dalla Giunta per il 2018: 3.544.445 euro, tra sovvenzioni e finanziamenti, verranno erogati soprattutto alle imprese.

Aperti nella seconda metà del mese di marzo, i canali contributivi e di finanziamento resteranno attivi fino ad esaurimento fondi, ma non oltre il 31 dicembre. Essi riguardano i contributi alle micro, imprese dell’industria e dell’artigianato fino a 75.000 euro, con un limite minimo di spesa di 10.000 euro. Ciò consentirà di sostenere quota parte degli investimenti quali, ad esempio, acquisti di immobili, ammodernamenti o ampliamenti. Le Pmi dei medesimi settori potranno usufruire, in alternativa al contributo, anche di un prestito agevolato a tasso zero, con restituzione fino a 8 anni. Interessante sicuramente l’anticipazione del finanziamento che potrà essere erogato anche prima della realizzazione dell’investimento. Del finanziamento potranno avvalersi anche le imprese del settore del turismo, dei pubblici esercizi, del commercio e dei servizi.

I bandi più attraenti, allo stato attuale, sono ancora quelli per le micro imprese che, nel caso di sovvenzione in de minimis, prevedono una copertura fino al 30 per cento nel limite di 75.000 euro. Su questa linea la Giunta ha stanziato ben mezzo milione di euro.

Le domande per accedere ai bandi del Fondo Gorizia devono pervenire esclusivamente al seguente indirizzo PEC: agevolazioni@pec.fondogorizia.it.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito: www.vg.camcom.gov.it o direttamente gli uffici del Fondo Gorizia (entrata via Morelli), anche ai seguenti numeri telefonici: 0481 384 223 – 225 – 234 – 239.

Organismo di Composizione delle Crisi da Sovraindebitamento: con l’accorpamento il servizio attivo a Trieste e Gorizia

19 luglio 2018 | Di |

Camera di Commercio di Gorizia ha comportato l’estensione alla circoscrizione di Gorizia dell’attività – già svolta a Trieste dal 2017 – dell’Organismo di Composizione delle Crisi da Sovraindebitamento (Occ).

L’Organismo si è potenziato con l’accreditamento nell’apposito Registro del Ministero della Giustizia di ulteriori 15 Gestori proposti dall’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Gorizia.

Dal corrente mese di giugno la Segreteria dell’Occ della Camera di Commercio Venezia Giulia ha così iniziato a svolgere (previo appuntamento) presso la sede di Gorizia – al mercoledì (dalle ore 9 alle ore 12.30) – gli incontri preliminari (gratuiti per i Debitori) con i Gestori di Gorizia, per verificare la possibilità di avviare una delle tre procedure previste dalla Legge 3/2012 (accordo del debitore piccolo imprenditore, piano del consumatore o liquidazione del patrimonio).

Per informazioni rivolgersi a email sovraindebitamento@vg.camcom.it; tel. 040/6701394 oppure 0481/384224.

Punti Impresa Digitale (PID): operativi da settembre

19 luglio 2018 | Di |

Dal mese di settembre saranno operativi gli uffici Punto Impresa Digitale (PID) previsti all’interno del Piano nazionale Impresa 4.0, intesi quali “strutture di servizio localizzate presso le Camere di Commercio e dedicate alla diffusione della cultura e alla pratica del digitale fra le micro, Piccole e medie imprese (Pmi) di tutti i settori economici”.

Per essere più vicina ai territori di competenza, la Camera Venezia Giulia, da sempre in prima linea nella creazione di servizi a favore delle imprese, ha deciso di istituire due sportelli: uno sito a Trieste ed uno a Gorizia.

Questi uffici vogliono essere i luoghi di primo orientamento nella comprensione e nell’utilizzo dei numerosi servizi digitali oggi sul mercato, allo scopo di favorire la crescita della consapevolezza “attiva” delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal digitale e sui loro benefici, ma anche sui rischi connessi al loro mancato utilizzo.

L’impatto sulla produzione sta nei termini delle “vecchie” logiche economiche: il processo incide sulla produttività, sui modelli di business delle imprese, oltre che sulle modalità di organizzazione della produzione, e dunque sulla formazione e qualificazione dell’intera forza lavoro, dal manager all’operaio della produzione. Dunque impatta sulla competitività e sulla capacità di stare nei mercati. Saranno operativi all’interno dei PID: il digital coordinator, che presidia il rapporto con le imprese e coordina i digital promoter, e i digital promoter stessi – uno operativo nel territorio di Trieste ed uno nel territorio di Gorizia – che svilupperanno azioni di promozione, comunicazione ed assistenza e svolgeranno l’attività di assessment assieme all’impresa. Le attività saranno svolte direttamente presso le aziende aderenti all’iniziativa e consistono principalmente nella:

– diffusione della conoscenza sui vantaggi derivanti da investimenti in tecnologie in ambito Industria 4.0 e dal Piano nazionale Industria 4.0;

– affiancamento nella comprensione della propria maturitàdigitale e nell’individuazione delle aree di intervento prioritarie;

– rafforzamento e diffusione delle competenze sulle tecnologie in ambito Impresa 4.0;

– orientamento verso le strutture di supporto alla trasformazionedigitale e i centri di trasferimento tecnologico;

– supporto nella realizzazione di progetti di ricerca industrialee sviluppo sperimentale.

Il Piano nazionale Impresa 4.0 (già Industria 4.0) varato dal Governo con la finalità di rendere la produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa, allo scopo di dare vita alla quarta rivoluzione industriale in Italia, costituisce un’importante occasione per tutte le aziende, perchè le nuove tecnologie digitali sono destinate ad avere un profondo impatto nelle attività correlate all’utilizzo dei dati, alla potenza di calcolo ed alla connettività, nella centralizzazione delle informazioni e nella loro conservazione; nell’analisi dei dati; nell’interazione tra uomo e macchina; nel passaggio dal “digitale” al “reale”. Questi uffici lavoreranno a stretto contatto con l’Unioncamere nazionale a cui è stato affidato il compito della certificazione dei Centri di trasferimento tecnologico. Tali Centri svolgeranno attività di formazione e consulenza tecnologica, nonché di erogazione di servizi di trasferimento tecnologico verso le imprese, negli ambiti di operatività individuati dal ministero. Tra questi, la manifattura additiva, la realtà aumentata, l’internet delle cose, il cloud, la cybersicurezza e l’analisi dei big data.

Per informazioni ARIES Società consortile a r.l. Area Creazione e Sviluppo d’Impresa, tel. 040 6701400

Davide Birsa

Albo Nazionale Gestori Ambientali del Fvg

19 luglio 2018 | Di |

Nuova categoria 2-ter per raccolta e trasporto occasionale di metalli da Enti religiosi e associazioni di volontariato

Si svolgerà nella Stazione Marittima di Trieste, mercoledì 26 e giovedì 27 settembre, la seconda edizione di Euro BioHighTech, il salone dedicato all’innovazione nel biomedicale, nelle biotecnologie e nella bioinformatica nell’area dell’Europa Centro-Orientale e Balcanica. Un’ulteriore iniziativa che accompagna il percorso di avvicinamento della città a ESOF2020, dal momento che il Salone è stato riconosciuto evento proESOF.

Euro BioHighTech è un momento di confronto sui progetti di ricerca e sviluppo realizzati dalle imprese e dagli Enti di ricerca, nell’ambito di un settore in forte espansione e dal valore di un miliardo solo in Friuli Venezia Giulia.

Un’area espositiva riservata a imprese high-tech specializzate in ingegneria biomedica, diagnostica in-vivo e in-vitro, ad Università ed Enti di Ricerca, a Istituti Sanitari a Carattere Scientifico è affiancata dall’area convegnistica. Quest’anno, accanto alle presentazioni frontali, verrà dato ampio spazio alla presentazione di progetti di partenariato fra pubblico e privato, inerenti l’innovazione nel campo delle nuove tecnologie e prodotti e servizi per la smart-health, per il social-care e la medicina.

L’evento è organizzato da Camera di Commercio Venezia Giulia, dalla rete d’imprese BioHighTech-NET, dal CBM – Centro di Biomedicina Molecolare – Gestore del Cluster Smart Health FVG, e da Confindustria Venezia Giulia. www.eurobiohightech.it

Premio della Fedeltà al Lavoro e del Progresso economico – 2018

29 giugno 2018 | Di |

Cinquantuno protagonisti della scena economica della Venezia Giulia, suddivisi in varie categorie e 11 premi speciali: questi i riconoscimenti assegnati nella prima edizione del Premio della Fedeltà al Lavoro e del Progresso Economico della Camera di Commercio Venezia Giulia. Il Premio, che è un riconoscimento all’impegno e alla dedizione al lavoro, ha affollato di premiati, amici, autorità la sala Tergeste del Savoia Excelsior Palace per un evento, magistralmente condotto da Micol Brusaferro e Leonardo Zannier, che rimarrà nella storia economica di questo territorio, quale concreta dimostrazione dell’armonia che ha sostenuto il percorso di accorpamento delle due Camere di Commercio di Trieste e Gorizia.

Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, nel suo intervento di saluto ha sottolineato quanto « sia un evento importante. La Camera di Commercio Venezia Giulia per la prima volta dalla sua nascita intende celebrare le imprese della Venezia Giulia, delle ex Province di Trieste e Gorizia, ovvero l’operosità di donne e uomini che oltre ad aver dato molto alla azienda in cui hanno lavorato o di cui sono titolari, o aver operato in ambiti diversi, hanno contribuito al benessere economico e sociale del territorio. «Tutto ciò al termine di un percorso – sono parole di Paoletti – realizzato in armonia e sintonia, che ha unito due territori geo-economicamente omogenei grazie alla scelta lungimirante dei Consigli camerali di Gorizia e Trieste espressa già nel 2014».

Un ringraziamento particolare Paoletti l’ha rivolto all’allora presidente della Camera di Commercio di Gorizia e ora vicepresidente della Cciaa Vg, Gianluca Madriz, le Giunte e i Consigli camerali, al segretario generale, Pierluigi Medeot e «ai dipendenti – sempre parole del presidente della Cciaa Vg – di due realtà che con rispetto reciproco e grande desiderio di collaborazione hanno dato concreta realtà alla Camera di Commercio Venezia Giulia che mi onoro di presiedere».

In conclusione Paoletti ha inteso ringraziare «le Autorità civili e militari che sono venute questa sera a suggellare con la loro presenza i premiati rappresentando due territori a cui le Associazioni di categoria, i professionisti e le parti sociali hanno dato un’unica identità economica territoriale: la Venezia Giulia. Un’ identità fortemente voluta dal basso, ovvero dalle imprese e non imposta dall’alto. Un accorpamento che qualifica ulteriormente i servizi alle imprese, rendendo ancor più efficiente l’Ente, riducendo i costi, formando dipendenti e dirigenti per essere sempre più al passo delle esigenze che il mercato impone alle imprese».

Paolo Polidori, vicesindaco di Trieste, ha evidenziato nel suo saluto quanto «il premio sia dedicato alle Pmi e quindi a imprenditori e dipendenti che sono la spina dorsale di un sistema economico caratteristico sì di Trieste e Gorizia, ma anche di tutto il Nord Est. Obiettivi di lavoro e ricchezza che hanno ricadute importanti a livello sociale».

Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia, crede davvero «che questo Premio sia un simbolo per far capire che i vertici degli Enti camerali siano riusciti a cogliere l’opportunità ma anche la Venezia Giulia ci sta stretta ad esempio, a livello della portualità, dove l’apertura e le potenzialità sono incredibili».

Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha rimarcato «che il lavoro non è solo produzione di ricchezza, che è ovviamente fondamentale, ma svolge anche una profonda missione sociale. Regione Friuli Venezia Giulia anche per i casi di crisi sociale vuole proprio investire sul lavoro, cercando di ri-professionalizzare le persone ridando la dignità del lavoro, senza fare una assistenza di semplice valore economico. Premi come questo fanno capire l’importanza sociale che ha il lavoro e questa prima esperienza della Camera di Commercio Venezia Giulia penso che sia un valore aggiunto non indifferente perché rende un territorio importante e uniforme come quelli del goriziano e di Trieste con specialità peculiari con persone e imprese che diventano punto di riferimento ».

Tra le autorità presenti Massimo Marchesiello, Prefetto di Gorizia, la senatrice Tatjana Rojc, Francesco Russo, vicepresidente Consiglio Regionale Fvg, il consigliere regionale Diego Moretti, il sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint, l’assessore comunale di Monfalcone, Antonio Garritani, il sindaco di Gradisca, Linda Tomasinsig, il sindaco di Mossa, Elisabetta Feresin, il sindaco di Capriva del Friuli Daniele Sergon, il sindaco di Fogliano di Redipuglia Cristiana Pisano, il comandante dei Vigili del Fuoco di Gorizia, Luigi Diaferio, Marta Bonessi, assessore alle Attività produttive e commercio del Comune di Ronchi dei Legionari, il maggiore medico della Brigata Pozzuoli, Pasquale Giannelli, il Ten. Col. Roberto Binotti del Comando provinciale dei Carabinieri di Trieste, il Ten. Col. Giuseppe Liberti della Guardia di Finanza di Trieste.