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Articoli Archivi - Venezia Giulia Economica

Con la Camera in Barcolana 53 tra promozione dei prodotti ittici e della Venezia Giulia: workshop, show cooking, convegni e attività per i bambini

3 Ottobre 2021 | Di |

MIPAAF E CCIAA VG NEL CUORE DEL VILLAGGIO BARCOLANA PER FAR CONOSCERE I PRODOTTI ITTICI ITALIANI DI QUALITA’ CON WORKSHOP, CONVEGNI, SHOW COOKING E ATTIVITA’ LUDICO-RICREATIVE PER I GIOVANISSIMI

Nell’ambito di Barcolana 53, il Ministero per le Politiche Agricole, alimentari, e forestali, direzione pesca e acquacoltura (Mipaaf), in collaborazione con la Camera di commercio Venezia Giulia saranno presenti con uno spazio espositivo di 300 mq, nel cuore del Villaggio Barcolana, proprio difronte alla Stazione Marittima, per far conoscere e promuovere i prodotti ittici italiani di qualità.  Intenso e articolato il programma previsto per tutta la durata di Barcolana 53 con convegni e workshop dedicati al tema della sostenibilità e dell’efficienza nelle attività di acquacoltura e pesca. Non mancheranno poi le iniziative di animazione e attività ludico-didattica per i più piccoli, nonché di informazione e di valorizzazione dei prodotti ittici allevati e pescati in Italia attraverso degustazioni e show cooking aperti a tutti con accessi nel rispetto delle regole in vigore in questo periodo e previste nell’ambito del Villaggio Barcolana. Non mancherà, poi, la partecipazione sportiva a Barcolana 53 con l’Associazione Piscicoltori Italiani che prenderà parte con un’imbarcazione alla regata velica all’insegna dell’acquacoltura sostenibile.

GRUPPO DI AZIONE COSTIERA FVG: UNO STAND DEDICATO A ILLUSTRARE IL PIANO D’AZIONE, I BANDI PER LE IMPRESE E CON CAPITAN NOSTROMO A FAR CONOSCERE IL MARE E I SUOI ABITANTI AI PIU’ PICCOLI

Dedicato alla pesca e acquacoltura del Friuli Venezia Giulia è lo spazio del Gruppo di azione costiera regionale – Flag Gac Fvg, coordinato dalla Camera di commercio Venezia Giulia, in cui verranno presentate  le attività del proprio piano d’azione, incontri con operatori della pesca per illustrare i bandi a supporto della categoria la cui scadenza è prevista il 15 ottobre. Nell’ambito del progetto Fish Very Good, dedicato alla valorizzazione del prodotto ittico locale stagionale e sostenibile è prevista l’attività di capitan Nostrano, che farà conoscere ai giovanissimi le caratteristiche che contraddistinguono molte varietà di pesci e il loro habitat.  Martedì 5 e mercoledì 6 saranno le giornate dedicate allo show cooking con il prodotto ittico del Friuli  Venezia Giulia, abbinato ai prodotti del territorio a inizio settimana, mentre giovedì si terrà un convengo sulla molluschicoltura in Friuli Venezia Giulia.

CCIAA VG E CASSA RURALE FVG: UNO STAND CON ECCELLENZE AGROALIMENTARI DELLA VENEZIA GIULIA, E INIZIATIVE DI SOSTEGNO ALLA CANDIDATURA A PATRIMONIO UNESCO DEL COLLIO E DI GO! 2025 NOVA GORICA-GORICA

La Camera di commercio Venezia Giulia con il sostegno della Cassa Rurale del Friuli Venezia Giulia è presente con  lo stand posizionato sul lato mare, davanti al palazzo della Giunta regionale, per promuovere le eccellenze della Venezia Giulia e, come lo scorso anno, Nova Gorica-Gorizia Capitale della cultura europea 2025, nonché la Candidatura del Brda/Collio/Cuei a Patrimonio Mondiale Unesco. I loghi di Go 2025! Nova Gorica-Gorizia e della Candidatura a Patrimonio Unesco Collio del saranno sulla vela di Grey Goose, il 12,75 metri che regaterà in categoria 1, nella divisione crociera, con a bordo velisti professionisti pronti a dar battaglia per le piazze di vertice della categoria.

Webinar su “comunità energetiche”: appuntamento il 1.ottobre ore 10.30

22 Settembre 2021 | Di |

La transizione ecologica è al centro della Agenda 2030 delle Nazioni Unite, da tempo presente nelle politiche comunitarie e sta diventando sempre più un tema emergente nelle scelte politiche del nostro Paese. Si tratta di un’importante sfida per garantire uno sviluppo sostenibile, anche in vista del prossimo avvio dei progetti del Next Generation Ue.

L’incontro del 1.o ottobre 2021, alle ore 10.30,  con la partecipazione della Camera di commercio Venezia Giulia va inquadrato in questo contesto: il tema centrale del webinar è “Le comunità energetiche: una opportunità per lo sviluppo sostenibile”. Sarà approfondita la questione delle Comunità energetiche (CER) e dei nuovi modelli di autoconsumo collettivo attraverso cui imprese, comunità locali e cittadini condividono energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili. 

La definizione di comunità energetica è contenuta nella direttiva (UE) 2018/2001 – RED2 – sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili e della direttiva (UE) 2019/944 sulle regole comuni per il mercato interno dell’energia. 

Le due configurazioni possibili sono:

  • gruppi di auto consumatori di energia rinnovabile, che agiscono collettivamente. Si intendono clienti finali che operano su siti propri, vicini ai luoghi di consumo, che producono, immagazzinano e vendono energia elettrica autoprodotta con metodi rinnovabili. Tali attività non devono costituire l’attività prevalente;
  • comunità di energia rinnovabile. Si tratta di una realtà più complessa, necessariamente un soggetto giuridico, composto da persone fisiche, piccole e medie imprese, soggetti pubblici. Anche in questo caso, per le imprese private, la partecipazione alla comunità non deve essere l’attività prevalente.

Le soluzioni tecniche possono essere molteplici, di conseguenza il sistema normativo e regolamentare è articolato e complesso. Il Sistema camerale ha quindi deciso di fornire informazioni utili e operative per chi intende valutare e, auspicabilmente attivare, questa nuova opportunità.

Al webinar parteciperà Gianni Pietro Girotto, Presidente della Commissione Industria Commercio Turismo del Senato della Repubblica, tra i principali fautori del completamento della disciplina che ha reso una realtà la creazione delle comunità energetiche, costantemente impegnato a promuovere e favorire una loro diffusione sui territori locali. 

“Le comunità energetiche e l’autoconsumo collettivo sono un’opportunità reale per i territori, generano benefici diretti e indiretti, in termini di riduzione del costo delle bollette, diminuzione del fabbisogno nazionale di energia, abbattimento delle emissioni inquinanti, creazione di moltissimo lavoro per le nostre micro, piccole e medie imprese, e contribuiscono in maniera efficace ad affrontare anche il problema della povertà energetica. Cogliere questa opportunità significa rivoluzionare il sistema energetico del nostro Paese, spostando il baricentro della produzione e consumo di energia sul territorio, sui Comuni, sulle comunità locali, sulle piccole imprese, con vantaggi collettivi per tutti. Sono sicuro che quello offerto dal Sistema camerale sarà un ottimo supporto per la diffusione e la messa in opera di virtuose iniziative locali”.

Ci saranno inoltre interventi operativi di Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, GSE, Gestione Servizi Energetici, e la Divisione Energy Center del Politecnico di Torino, con alcuni approfondimenti sugli aspetti realizzativi, gestionali e di incentivazione e la moderazione di Maurizio Melis di Radio24.

Il webinar sarà fruibile iscrivendosi a questo link: Webinar Comunità Energetiche: form di iscrizione (google.com)

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito Unioncamere, alla sezione dedicata alle Comunità Energetiche Rinnovabili

Covid, una interessante opportunità di approfondimento anche per le imprese

9 Settembre 2021 | Di |

14 settembre 2021 ore 17.30 – Trieste

Salone degli incanti (o in streaming)

Il Covid-19 e il suo impatto globale sulla società e sull’economia. E’ questo l’approfondimento dedicato dal Festival della salute organizzato dal Gruppo Gedi e che farà tappa a Trieste il 14 settembre. Tematiche e approfondimenti che possono essere di interesse per cittadini e imprese.

Servizio di certificazione digitale

17 Agosto 2021 | Di |

Lo Sportello di Certificazione Digitale della Camera di Commercio Venezia Giulia si conferma punto di riferimento per l’utenza delle province di Gorizia e Trieste anche grazie all’ampliamento dei servizi offerti.

Infatti, consapevoli dell’importanza dell’utilizzo dei dispositivi digitali in un periodo durante il quale le misure governative hanno portato alla restrizione nella circolazione delle persone il servizio non è mai stato sospeso, nemmeno durante il lockdown, anzi è stato implementato con un servizio di richiesta dei dispositivi di firma digitale online, con successiva consegna del dispositivo presso il domicilio del richiedente.

A dimostrazione dell’apprezzamento dell’utenza, l’anno corrente ha riscontrato un sensibile intensificarsi delle richieste di emissione, che stanno registrando un aumento complessivo vicino al 50% rispetto agli anni precedenti a valere per le province di Gorizia e Trieste. Si è passati da una media 2020 di 214 dispositivi/mese a una media 2021 di 310 dispositivi/mese.

Lo stesso Sportello di Monfalcone, dopo le difficoltà dovute alla pandemia, emerse nel periodo immediatamente successivo all’inaugurazione del febbraio 2020, oramai opera a pieno regime riscontrando il tutto esaurito in ogni turno di apertura.

Un secondo trimestre con il segno “+” per le imprese della Venezia Giulia

17 Agosto 2021 | Di |

A CURA DELL’UFFICIO STATISTICA

Nel corso del secondo trimestre del 2021 le nuove iscrizioni di sede d’impresa nelle province di Trieste e Gorizia sono state 419 mentre le cessazioni sono state 195 (saldo +224).

L’analisi per provincia mostra che gli andamenti sono stati fortemente positivi sia per Trieste (290 iscrizioni a fronte di 126 cessazioni); per Gorizia 129 contro 69.

Il confronto con l’analogo periodo degli anni precedenti evidenzia una forte ripresa rispetto al periodo della prima emergenza Covid, più che raddoppiate in particolare le iscrizioni a Trieste. Rispetto alla media del triennio precedente alla pandemia si notano i livelli più o meno ristabiliti delle iscrizioni ma soprattutto un numero di cessazioni ancora ridotto. Si tratta di andamenti che riflettono, con maggiore intensità, quanto si osserva anche a livello nazionale come conseguenza di un generalizzato miglioramento della fiducia. Lo stesso vale per il livello eccezionalmente basso delle cessazioni: la stessa Unioncamere sottolinea peraltro che ciò deriva probabilmente anche dagli effetti delle misure di sostegno governative che potrebbero aver contribuito a preservare imprese altrimenti destinate a chiudere.

Il bilancio iscrizioni-cessazioni secondo settore di attività, come noto, mostra saldi meno positivi di quanto sia la realtà poiché una gran parte delle iscrizioni riguardano ancora imprese non classificate che affluiranno ai settori di competenza solo con l’inizio dell’attività. Risultano dunque particolarmente significativi i saldi positivi (+10) registrati sia nel settore delle Costruzioni che nel Commercio in provincia di Gorizia. In provincia di Trieste osserviamo invece un +55 per le Costruzioni e un +9 sia per i Servizi di informazione e comunicazione che per le Attività professionali, scientifiche e tecniche.

Il trend positivo si ritrova anche restringendo l’analisi al comparto delle imprese artigiane. Nel trimestre per la provincia di Gorizia si evidenziano 40 iscrizioni e 34 cessazioni, per quella di Trieste 118 cessazione e 45 cessazioni. In questo caso il tasso di crescita trimestrale (+1,63%) risulta il più alto su tutto il territorio nazionale.

di Roberto Zavan

Progetto MerlinCv: primo evento Walk&Play

17 Agosto 2021 | Di |

DOMENICA 19 SETTEMBRE IN PROGRAMMA UN’ALTRA SPLENDIDA OPPORTUNITÀ

Un evento nella natura attraversando il ciglione della costiera triestina, lungo un itinerario alla scoperta delle particolarità dei borghi carsici di Prosecco e Contovello, percorrendo gli antichi sentieri del Carso. Un tuffo tra tradizioni e cultura della pesca, grazie al Museo della Pesca di Santa Croce e all’incontro con gli operatori della mitilicoltura. E da ultimo (certo non per importanza e per fascino), la tappa finale al Parco Botanico del Castello di Miramare. Un patrimonio di storia, cultura, natura, attività umane, sostenibilità, scoperti anche con una caccia al tesoro fotografica: questo è quanto il primo dei due eventi Walk&Play ha regalato ai partecipanti nella mattinata di domenica 25 luglio. Organizzato da Aries, partner del progetto MerlinCv (finanziato dal Programma Interreg Italia Slovenia 2014 2020) assieme all’Area Marina Protetta WWF di Miramare, Walk&Play ha immerso i partecipanti nella ricchezza di questo piccolo, unico territorio.

L’appuntamento con il secondo evento Walk&Play è per domenica 19 settembre, con un percorso che porterà i partecipanti a contatto con il paesaggio terrazzato, i muretti a secco, la viticoltura e l’olivicoltura, con assaggi di prodotti tipici legati alla terra.

Seguiteci sul profilo Facebook MerlinCv su www.ariestrieste.it e su www.ampmiramare.it

Redigonda: interventi innovativi anche sotto l’aspetto tecnologico

11 Agosto 2021 | Di |

L’ENOTECA CAMBIA VOLTO CON UNA NUOVA AREA ALL’ESTERNO

«Il progetto per la riqualificazione dell’Enoteca di Cormons – ha illustrato l’architetto Massimo Augusto Redigonda – è stato redatto nel rispetto degli obiettivi comuni che, sia la Camera di Commercio Venezia Giulia che il Comune di Cormons, si sono dati per la “Realizzazione di un Centro finalizzato alla valorizzazione territoriale del Collio a Cormons”. L’intervento prevede la ridefinizione funzionale di una struttura edilizia già in parte destinata ad attività ricettiva, che sarà oggetto di interventi innovativi principalmente sotto l’aspetto architettonico e tecnologico: i primi rivolti in particolare alla valorizzazione della struttura originaria ed alle sue pertinenze, i secondi necessari a garantire un’adeguata interconnessione mediatica, divulgativa, formativa e di relazione». Un Centro innovativo internamente ed esternamente, con una nuova area interna perfettamente fruibile e utilizzabile per le attività dell’enoteca ma anche per eventi e altri appuntamenti. Il tutto in una attività di servizio e promozione all’area museale del Comune di Cormons.

Presentato il Progetto per il Centro di valorizzazione e promozione del Collio a Cormons

11 Agosto 2021 | Di |

Avvio dei lavori in autunno e conclusione a metà 2022

Potrebbero essere già questi i tempi di realizzazione del Centro di valorizzazione e promozione del Collio a Cormons e il cui progetto è stato presentato nella sala consiliare del Comune. Particolarmente soddisfatto il sindaco, Roberto Felcaro, che in apertura dell’incontro ha sottolineato quanto il «lavoro di squadra che ha messo attorno a un tavolo il Comune, la Camera di Commercio Venezia Giulia, la Cooperativa che gestisce l’Enoteca, il Consorzio Collio con il sostegno della Regione Fvg trovi in questa realizzazione un ulteriore elemento per lo sviluppo del territorio, che non vuole più rimanere fermo al palo, bensì diventare centrale per un’area ampia e ricca di punti di forza». Una soddisfazione in termini di obiettivi e contenuti del progetto che ha trovato piena condivisione sia dal presidente della Cooperativa dell’Enoteca di Cormons, Michele Blazic che da quello del Consorzio Collio, David Buzzinelli, i quali hanno definito l’intervento importante e fondamentale non solo per il settore vitivinicolo ma per tutto l’indotto enogastronomico e turistico.

La politica della Camera di Commercio Venezia Giulia in un contesto circoscrizionale più vasto persegue anche l’obiettivo di valorizzare il Collio e il suo territorio, mettendolo in rete con l’offerta più ampia della Venezia Giulia. Il Centro di valorizzazione e promozione del Collio a Cormons può essere punto di sintesi e di raccordo, ovvero il luogo dove la promozione e l’accoglienza possono trovare concretezza nella presentazione anche delle eccellenze agroalimentari e vitivinicole, in stretto collegamento con la valida realtà dell’enoteca ivi presente. La Camera di Commercio a fianco dell’investimento assegnato attraverso il Fondo Gorizia pari a 750 mila euro a cui si affiancano i 400 mila della Regione Fvg stanziati nel 2016, sarà parte attiva nel realizzare il Centro – in totale sintonia con il Comune di Cormons – auspicando, altresì, che lo stesso possa fungere da coagulo delle volontà di tutte le realtà economiche e sociali del mondo vitivinicolo del Collio, affinché le stesse, unitamente alle istituzioni, possano potenziare il valore del territorio e delle realtà imprenditoriali specifiche, ivi dislocate.

Attenzione, questa della Camera di Commercio, sempre presente da vari decenni come ha ricordato il segretario generale dell’Ente, Pierluigi Medeot, «che dal 2016 ad oggi ha sostenuto l’agroalimentare e il settore vitivinicolo dell’Isontino investendo attraverso il Fondo Gorizia quasi 4 milioni di euro che si affiancano ai 26 milioni di euro destinati dalla Cciaa di Gorizia, sempre attraverso il Fondo, fino al 2015, con numerosi interventi infrastrutturali e a sostegno della promozione». «Oggi è una giornata importante e ricordo con particolare piacere – ha concluso Medeot – quel giorno del 2016 in cui in un incontro, a Capriva del Friuli, avuto assieme al vicepresidente camerale Gianluca Madriz e a importanti imprenditori del settore vitivinicolo e dell’accoglienza come Loreto Pali e Robert Princic, è nata l’idea per una trasformazione dell’Enoteca in Centro di valorizzazione del territorio del Collio: un’intuizione che ormai sarà a breve una concreta realtà».

La Camera di Commercio, inoltre, sarà parte attiva nell’impostare una collegata politica promozionale del territorio del Collio e della sua produzione vitivinicola, anche per creare un prodotto turistico di valore sovraterritoriale. In tal senso la Camera di Commercio ha già sostenuto il Collio in varie iniziative, anche tramite il Consorzio Collio.

A suggellare l’importanza di questa giornata, punto di arrivo di un percorso davvero impegnativo partito ormai nel 2016, il consigliere regionale Diego Bernardis che ha definito il traguardo «quale frutto di un impegno che si è distinto per determinazione, perseveranza, lungimiranza e sensibilità, volto alla valorizzazione di un territorio che si sta ampliando anche sotto l’aspetto amministrativo e che ormai è punto di crescente attrattività turistica e generatore di indotto con solo per il Collio».

Fondazione Villa Russiz: inizia una nuova sfida

11 Agosto 2021 | Di |

DOPO NUMEROSI ANNI DI COMMISSARIAMENTO UNA NUOVA OPPORTUNITÀ PER L’ISTITUZIONE DEL COLLIO

Dopo un lungo commissariamento si è insediato il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Villa Russiz di Capriva del Friuli.

Una realtà davvero unica nel Collio e un importante patrimonio socio-economico. L’impresa coesiva collegata alla Fondazione ha un fatturato che non dipende solo da fattori economici, ma è collegato intrinsecamente al sostegno alle comunità e alla promozione culturale del territorio in cui si trova.

«Villa Russiz – ha ricordato il neo presidente della Fondazione, Antonio Paoletti – costituisce un unicum con caratteristiche socio-economiche e di valori pubblici che sono patrimonio della comunità isontina e il solo pensiero di perderle avrebbe impoverito l’intero Collio. Il forte indebitamento della Fondazione metteva a rischio la sua stessa sopravvivenza, ponendo in bilico le attuali funzioni di accoglienza ed integrazione di minori con problemi familiari, sociali o assistenziali».

Scopi che, oltre a far parte dello statuto costitutivo dell’Istituzione, sono alla base della nascita della Fondazione/impresa che ben 150 anni fa aveva posto la sua esistenza su due pilastri fondamentali: la solidarietà e la produzione di vini eccellenti. Una lungimiranza espressamente voluta dai fondatori, ovvero la famiglia Ritter, la stessa stirpe per cui volere nacque anche la alla Camera di commercio.

Solidarietà, tradizione, storicità, eccellenze vitivinicole e agroalimentari sono quattro elementi che da sempre hanno caratterizzato questo gioiello del Collio, rendendolo davvero unico e rappresentativo di un intero territorio. Gli interventi hanno consentito di far rimanere indipendente questo gioiello del Collio grazie al sostegno della Cciaa Vg e della sua Giunta integrata assieme alla Regione Friuli Venezia Giulia con l’impegno in prima persona del presidente Massimiliano Fedriga.

«Un nuovo capitolo che guarda alle sue radici della Fondazione e alla mission con cui era sorta, una attenzione che è ben presente al Cda. Dopo un periodo molto difficile sicuramente questa Fondazione Villa Russiz tornerà ad essere un punto di riferimento per il Friuli Venezia Giulia e per il Collio intero: un patrimonio di valori davvero unico». Con queste parole il Sindaco di Capriva del Friuli, nominato vicepresidente del Cda della Fondazione, ha avviato il primo giro di tavolo del nuovo consiglio, che in questa riunione di avvio di mandato si è confrontato con il commissario uscente Gianni Mighetti e il direttore della struttura, Giulio Gregoretti. Hanno partecipato al primo incontro di insediamento tutti i componenti del Cda (solo Giovanni Bigot in collegamento video) e il revisore Marcello Giorda.

ECCO GLI INTERVENTI A FAVORE DELLA FONDAZIONE

La Regione Friuli Venezia Giulia attraverso la legge 30/2007 ha destinato 500 mila euro destinati all’operazione di rilancio della Fondazione Villa Russiz di Capriva del Friuli.

La Camera di commercio Venezia Giulia attraverso il Fondo Gorizia, con la piena condivisione della Giunta camerale integrata e grazie all’intervento di riferimento della Regione Friuli Venezia Giulia ha deliberato più poste, per completare la sostenibilità delle funzioni e degli obiettivi dell’Istituzione/Impresa, con due interventi di sovvenzione diretta di 800 mila euro e di aiuti de minimis di 200 mila euro.

A questi e in forza della fiducia nelle potenzialità della struttura e nelle sue funzioni di carattere assistenziale e formativo, è stato affiancato un finanziamento in 15 anni dell’importo di 3,5 milioni di euro.

Solo così potrà essere data continuità all’attività di trasformazione e commercializzazione del prodotto vino nel contesto dell’impresa agricola.

«Regione e Camere di commercio: rapporto stretto e operativo»

7 Agosto 2021 | Di |

Intervista al presidente della regione FVG Massimiliano Fedriga

Presidente Fedriga, stiamo vivendo un periodo di sostanziale normalità in vista di un autunno ancora tutto da decifrare. Certo Presidente lei non può essere un veggente, ma come pensa che saranno i prossimi mesi per il Friuli Venezia Giulia?

«La situazione attuale, per ciò che riguarda le occupazioni dei posti letto negli ospedali e in particolar modo delle terapie intensive, ci fa ben sperare. In questo momento è dirimente la campagna vaccinale che sta dimostrando quanto il vaccino funzioni nella lotta per sconfiggere la diffusione del virus. Come abbiamo potuto imparare da quanto accaduto lo scorso anno, dobbiamo essere prudenti nell’attesa che arrivi l’autunno, poiché nella stagione più fredda la situazione potrebbe cambiare. Ma, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ora abbiamo a disposizione il vaccino. Grazie anche al lavoro della Conferenza delle Regioni, si è condivisa la volontà di focalizzare l’attenzione sui parametri delle ospedalizzazioni e terapie intensive e non più sugli indici dei contagi; riteniamo infatti che il tema più importante sia quello di tenere sotto controllo la saturazione dei posti letto nei nosocomi, evitando così che chi è affetto da altre patologie debba essere costretto ad attendere per potersi curare».

Dall’esperienza di questo primo anno e mezzo di emergenza contraddistinto da aperture alternate a chiusure e a momenti di estrema complessità, che indicazioni ha tratto per il futuro? Cosa cambierebbe nelle scelte fatte a livello nazionale e regionale per applicarle modificate nei prossimi mesi?

«Troppo facile ora indicare quale doveva essere la ricetta giusta da seguire, ma quando ci si trova a combattere un’emergenza le scelte sono sempre mirate al bene comune con i rischi che in mezzo ad una pandemia ci possono essere. È evidente che sono stati compiuti degli errori, ma solo chi non fa non sbaglia mai. Con il presidente Draghi alla guida del Governo e l’indicazione del generale Figliuolo quale figura di commissario straordinario c’è stato un netto cambio di passo; adesso è importante non dare vita ad uno scontro tra bande pro vaccino e no vax, ma portare avanti un percorso condiviso con tutti i cittadini perché questa battaglia la vinciamo o la perdiamo tutti assieme. A proposito di riaperture, ritengo che lo strumento del green pass sia utile ma deve servire per alzare le serrande laddove erano chiuse e non invece per farle abbassare in quei luoghi in cui si è ripreso a lavorare».

Regione Friuli Venezia Giulia e Camere di commercio: quali sono a suo avviso le ulteriori possibilità di collaborazione?

«Il rapporto e la collaborazione tra la Regione Friuli Venezia Giulia e le Camere di commercio è già molto stretto e operativo. Penso in particolare alle agevolazioni e alla vicinanza alle imprese che il sistema camerale, con il supporto dell’amministrazione regionale, riesce a fornire in questo periodo di difficoltà. Mi piace pensare che il connubio possa proseguire anche per aiutare le realtà produttive in un momento in cui innovazione tecnologica e apertura verso nuovi mercati diventano fondamentali per la nostra economia».

Fondazione Villa Russiz: assieme alla Camera di commercio Venezia Giulia la Regione è intervenuta per salvare un patrimonio unico. Cosa significa questa operazione per Massimiliano Fedriga?

«Innanzitutto significa che la Regione Friuli Venezia Giulia crede in Villa Russiz, che ha una sua storia e una sua tradizione, e nel valore del lavoro di squadra tra le istituzioni. È indubbio che questa realtà abbia attraversato un momento difficile, ma ora non ha alcun senso cercarne i responsabili. La Regione, l’Ente camerale, le istituzioni del territorio e le realtà produttive si sono schierate investendo importanti risorse per permettere il rilancio di un’eccellenza sia nel campo sociale che in quello vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia. Con questo nuovo intervento è stata quindi avviata la riorganizzazione interna in modo tale che Villa Russiz possa riprendere la sua piena funzionalità e guardare con più positività verso il futuro».

La Venezia Giulia è ormai un’area socio-economica contraddistinta da varie fusioni tra consorzi di sviluppo, di garanzia fidi, realtà portuali e retroportuali, con una grande armonia all’interno dell’area in un’azione funzionale allo sviluppo dell’intero territorio regionale. A suo avviso è importante proseguire su questo processo di integrazione complessiva all’interno delle ex province di Gorizia e Trieste?

«Assolutamente sì. Quello avviato è un percorso imprescindibile nell’ottica di sviluppo del nostro territorio. Troppe volte in passato si è cercato, in buona fede, di tutelare il proprio orticello piuttosto che puntare ad uno sviluppo comune. La necessità di allargare gli orizzonti, creando sinergie tra attori diversi, è un tema che stiamo portando avanti convintamente sin dall’inizio di questa legislatura; penso, ad esempio, alla necessità di mettere in rete il sistema dei porti e degli interporti, unica modalità possibile se una regione di 1,2 milioni di abitanti e lunga meno di 300 km, diventata crocevia dell’Europa per collocazione geografica e fattori geopolitici, vuole essere competitiva in un mercato sempre più globale».