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Articoli Archivi - Venezia Giulia Economica

Euro BioHighTech sbarca a Meet in Italy for Life Sciences 2019

18 Ottobre 2019 | Di |

 

 

Organizzata una sessione nell’ambito del principale appuntamento italiano di matchmaking e di aggiornamento nell’ambito delle Scienze della Vita che si è svolto a Trieste fino al 18 ottobre

Il 4-5 luglio 2020 il salone Euro BioHighTech si volgerà in Esof 2020 nel magazzino 26 del Porto Vecchio

Euro BioHighTech sbarca a Meet in Italy for Life Sciences 2019  dove è protagonista l’innovazione tecnologica collegata al mondo dell’impresa e a quello della ricerca.

Ed è in questo contesto che  Euro BioHighTech, salone internazionale interamente dedicato a chi fa innovazione nel settore biomedicale, nelle biotecnologie, nell’Informatica medica e bioinformatica e nell’Ambient Assisted Living organizzato da Camera di Commercio Venezia Giulia, Euro BioHighTech Net, CBM – Cluster Regionale “Smart Health” e Confindustria Venezia Giulia, si trasforma  questo pomeriggio in una sessione di alto livello e contenuti di Meet in Italy for Life Sciences 2019 dedicata ai vantaggi per i cittadini derivanti dall’innovazione nei settori della Smart Health.

E’ ormai indubbio che l’innovazione collegata alla salute influenza in maniera determinante il progresso dell’uomo, dell’ambiente in cui vive, prendendo in considerazione nel senso più ampio possibile il proprio benessere.

La connessione diretta e il lavoro coordinato dei progetti di ricerca e innovazione con il mondo degli affari, anche transfrontaliero, delle aziende che producono e vendono prodotti innovativi nei settori biomedico, biotecnologico e bioinformatico, hanno permesso di esplorare nuove opportunità di sviluppo per i cittadini della zona dell’Alpe Adria.

Grazie ai finanziamenti europei connessi alla “Specializzazione intelligente” della Regione Friuli Venezia Giulia, gli Enti di ricerca e le Società regionali aderenti alla Rete BioHighTech NET, di CBM – Cluster Smart Health FVG, della Camera di Commercio Venezia Giulia della Confindustria di Venezia Giulia, presentano i progetti di ricerca e sviluppo di maggior successo.

 

Euro BioHighTech ritornerà ad essere un vero e proprio salone espositivo dedicato a innovazione, scienza e impresa il 4 e 5 luglio 2020 quando sarà protagonista ad Esof 2020 – Trieste Capitale Europea della Scienza.

SYAT, presentato uno studio innovativo per mappare la filiera marittima del territorio

3 Ottobre 2019 | Di |

 

 

 

 

Una fotografia sul lungo elenco delle competenze che il Friuli Venezia Giulia è in grado di proporre per quanto relativo alle aziende che si occupano di Blue economy e in particolare della filiera marittima. E’ questo, in estrema sintesi, il significato dello studio presentato oggi al Palazzo Regionale dei Congressi di Grado, dove è in corso fino a domani “SYAT – Ship&Yacht Advanced Technology for leisure and ports solutions”.

L’osservatorio della filiera marittima regionale, realizzato in collaborazione tra Aries (azienda in house della Camera di Commercio Venezia Giulia) e MareFVG (cluster delle delle tecnologie marittime), è nato dalla necessita di disporre di una lista sempre aggiornata degli attori economici coinvolti nella produzione e nella fornitura di servizi del settore. Un settore che richiede competenze sempre più ampie e diversificate, non più desumibile dalle catalogazioni merceologiche classiche (codici Ateco). E proprio in questo consiste la novità dello studio che ha finora mappato circa 500 imprese regionali, mentre altre 200 sono già state identificate e saranno presto incluse. Si stima, però, che il totale possa superare le 1200 unità.

Si tratta di un nuovo modo, utile sia alla potenziale clientela che ai rapporti tra aziende, per far conoscere e sviluppare una realtà di fondamentale importanza per il territorio.

La due giorni in programma a Grado è iniziata con una serie di interventi di saluto, serviti anche a focalizzare l’attenzione sul significato di SYAT, giunto alla sua terza edizione.

“Molte delle tematiche coinvolgono temi di importanza mondiale e che coinvolgono le pubbliche amministrazioni. Saremo presto al cospetto di una grande trasformazione – ha sottolineato il padrone di casa, Matteo Polo, vicesindaco e assessore al Turismo del Comune di Grado – . I giovani che stanno combattendo per un pianeta più sano ce lo stanno ricordando. Noi siamo un piccolo Comune ma, per quanto di nostra competenza, stiamo puntando su innovazione e sostenibilità”.

Innovazione e sostenibilità sono le parole chiave anche per SYAT 2019 in rappresentanza di una regione particolarmente votata alla cosiddetta Economia del mare.

“Questo è un tema che ci sta a cuore e che vogliamo portare avanti. il nostro territorio ha la cultura della marineria e dell’innovazione tecnologica” ha ricordato Antonio Paoletti, presidente Camera di Commercio Venezia Giulia. “La speranza – ha proseguito Paoletti – è quella di portare SYAT ad un livello internazionale. Fra Trieste e Gorizia è alta la percentuale di produzione aziendale che deriva dall’Economia del mare – ha proseguito Paoletti – e tra oggi e domani saranno oltre un centinaio le persone che parteciperanno ai lavori rappresentando porti, cantieri, università, imprese innovative e centri di ricerca”.

“SYAT è un’opportunità per far incontrare le aziende del territorio con interlocutori internazionali importanti – ha detto Claudio Kovatsch, presidente di MareFVG – e vorrei segnalare alla politica quanto sia importante sostenere la ricerca, soprattutto nel settore marittimo. Esistono certamente delle priorità, ma ogni settore deve avere la necessaria attenzione da parte dell’amministrazione pubblica”.

Così Graziano Pizzimenti, assessore alle Infrastrutture e territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: “Il settore nautico ha potenzialità enormi. I numeri parlano chiaro rispetto alle migliaia di posti barca e senza contare la parte cantieristica che è storica nella nostra regione. Per quanto riguarda lo studio presentato oggi, si è partiti da una difficoltà di capire cosa c’è sul territorio, cosa nè semplice nè banale. Questo genere di ricerca risulta quindi particolarmente positivo perchè spesso si crede di dover andare a cercare fuori ciò che invece è presente sul territorio. Il know how consolidato nel tempo può dare enorme contributo allo sviluppo”.

SYAT continua oggi e domani con workshop, pitch presentation e incontri bilaterali. Tra i temi dei seminari, l’economia circolare, la mobilita’ sostenibile e gli strumenti finanziari a supporto delle Pmi. Saranno presenti rappresentanti di Fincantieri, Carnival, Rina, Cetena, Monte Carlo Yachts, delegazioni da Croazia, Cuba e imprese da Austria, Slovenia e altri importanti players del settore. Tra gli obiettivi dell’evento anche la presentazione di nuovi prodotti e servizi, gli incontri con nuovi fornitori e l’informazione sulle ultime evoluzioni del settore.

Il programma completo del workshop è disponibile all’indirizzo web www.syat.it.

 

 

Banca Dati gas fluorurati e obbligo di comunicazione

30 Settembre 2019 | Di |

Il D.P.R. 146/2018 istituisce la Banca dati gas fluorurati a effetto serra e apparecchiature contenenti gas fluorurati (raggiungibile dal sito https:/bancadati.fgas.it), e all’articolo 16, stabilisce che:

– dal 25 luglio 2019, le imprese che forniscono agli utilizzatori finali gas fluorurati e apparecchiature non ermeticamente sigillate contenenti tali gas comunicano alla Banca Dati le informazioni relative alle vendite

– dal 25 settembre 2019 le imprese certificate (o le persone nel caso di imprese non soggette ad obbligo di certificazione) che svolgono l’attività di installazione, manutenzione, riparazione, controllo delle perdite e smantellamento, devono comunicare i dati relativi agli interventi di installazione, riparazione, manutenzione, controllo delle perdite e smantellamento svolti su apparecchiature contenenti gas fluorurati.

Tali comunicazioni sostituiscono l’obbligo di tenuta dei registri previsti dal Regolamento (UE) n. 517/2014. Quindi dal 25 luglio 2019 sono soggette all’obbligo di comunicare i dati di vendita le imprese che forniscono:

• gas fluorurati a effetto serra per le attività di installazione, assistenza, manutenzione o riparazione delle apparecchiature che contengono FGAS per cui è richiesto un certificato o un attestato. In questo caso il venditore potrà vendere i FGAS unicamente a persone o imprese in possesso di certificato

• apparecchiature non ermeticamente sigillate contenenti FGAS a utilizzatori finali (che si impegnano a far installare da imprese certificate) e Installatori (che indicano l’utilizzatore finale). Se il venditore coincide con l’installatore la comunicazione viene effettuata dall’installatore.

La comunicazione va effettuata al momento della vendita. Mentre dal 25 settembre 2019 devono essere comunicati gli interventi svolti sulle seguenti apparecchiature, a pre- scindere dalla quantità di FGAS in essa contenute:

• apparecchiature fisse di refrigerazione e di condiziona- mento d’aria

• pompe di calore fisse
• apparecchiature fisse di protezione antincendio • celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero • commutatori elettrici

La comunicazione va effettuata esclusivamente per via telematica alla Banca Dati nazionale, gestita dalle Camere di commercio, entro 30 giorni.
Qualora gli operatori abbiano necessità di supporto, sono disponibili i manuali sul sito https:/bancadati.fgas.it. Inoltre, sempre dallo stesso sito, è possibile inoltrare le richieste di assistenza tramite gli appositi form.

Pensa in grande, mettiti in Rete

30 Settembre 2019 | Di |

Consulenze della Zona Franca

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Le Reti d’impresa consentono agli imprenditori di crescere senza dover rinunciare alla propria autonomia, sviluppando filiere senza confini territoriali e di settore.

Anche a livello di realtà piccole e micro-imprese la Rete è uno tra gli strumenti più efficaci, che consente alle aziende di presentarsi sul mercato con maggior “peso” e di sfruttare le eccellenze di ciascun partecipante. È sicuramente una formula potente per accrescere il livello di competitività, che necessita comunque di tempi adeguati per potersi concretizzare e di imprese con una sufficiente struttura.

La sinergia tra imprese in Rete consente di: divenire un’aggregazione di dimensioni tali da poter affrontare meglio il mercato, anche estero, ampliare l’offerta dei beni e/o servizi, dividere i costi, accedere a finanziamenti e contributi a fondo perduto, godere di agevolazioni scali (quando vigenti), partecipare alle gare per l’affidamento dei contratti pubblici, impiegare il distacco del personale tra le imprese: l’interesse della parte distaccante sorge automaticamente in forza dell’operare della Rete, assumere in regime di cordatorialità il personale dipendente secondo le regole di ingaggio stabilite nel contratto di Rete.

Sono quasi 5.600 i contratti di Rete operanti oggi in Italia, con il coinvolgimento di circa 34.000 aziende. Fra i prossimi contributi regionali è previsto anche per l’anno in corso un bando a favore delle Reti d’Impresa, che sarà emanato il 20 ottobre 2019 e prevede la presentazione delle domande dal 2 dicembre 2019 al 2 marzo 2020.

La Camera di Commercio Venezia Giulia, tramite l’Azienda Speciale per la Zona Franca di Gorizia, garantisce, no ad ottobre 2019, un servizio di consulenza gratuita alle aziende del territorio, per la costituzione di Reti. È previsto il supporto per la redazione di un contratto e di un regolamento interno alla Rete.

Per informazioni chiamare il Servizio Promozione-Internazionalizzazione tel. 0481 384283.

Diventa impresa digitale: contatta il PID

30 Settembre 2019 | Di |

FORTE AZIONE DI PROMOZIONE GRAZIE ALL’INTERVENTO E SOSTEGNO DELLA CAMERA COMMERCIO VENEZIA GIULIA

Trasformazione digitale, Impresa 4.0, nuove tecnologie sono temi che alimentano la curiosità degli imprenditori. Alcuni ne hanno fatto il proprio punto di forza e competitività, altri li considerano ancora con dif denza, domandandosi cosa abbiano da offrire loro. L’Uf cio Punto Impresa Digitale (PID), della Camera di Commercio Venezia Giulia e previsto dal Piano Nazionale Impresa 4.0, si rivolge pro- prio a questi ultimi, proponendo incontri individuali per conoscerne le esigenze e individuare eventuali possibilità di intervento. Organizza e promuove inoltre incontri di presentazione e seminari di approfondimento sulle tecnologie Impresa 4.0 che possono coinvolgere anche esperti del settore o imprenditori riconosciuti quali punti di riferimento. Nel primo anno di attività la risposta è stata positiva:

– oltre 150 imprese coinvolte appartenenti ai settori dell’artigianato, commercio, turismo, agricoltura e industria;
– oltre 25 incontri rivolti alle Pmi su tematiche quali web marketing e promozione on-line dell’attività, manifattura additiva, utilizzo dei droni, realtà aumentata e virtuale;
– oltre 90 assessment della maturità digitale compilati on-line o presso le imprese stesse;
– oltre 200.000 euro erogati a imprese che hanno presen- tato domanda di contributo a fondo perduto mediante due bandi Voucher Digitali: un aiuto concreto per supportarne i progetti.

Numeri in aumento dietro cui vi sono imprese e, soprattutto, persone che hanno partecipato con entusiasmo alle iniziative proposte e hanno manifestato l’interesse di scoprire come la trasformazione digitale può dare valore alla propria attività. Nel riquadro sotto i prossimi eventi a Gorizia.

SYAT, tecnologie marittime per i passeggeri e i porti

30 Settembre 2019 | Di |

Imprenditori e gruppi di ricerca pronti a confrontarsi nel settore delle tecnologie marittime, il 3 e 4 ottobre a Grado (Friuli Venezia Giulia). “SYAT – Ship&Yacht Advanced Technology for leisure and ports solutions” è l’evento, giunto alla sua terza edizione, organizzato al Palazzo regionale dei congressi di Grado e dedicato alle tecnologie marittime innovative per la mobilità dei passeggeri.

Aries (società in house della Camera di Commercio Venezia Giulia – Trieste e Gorizia) e mareFVG – Cluster delle tecnologie Marittime del Friuli Venezia Giulia, hanno scelto, nel panorama degli eventi dedicati al settore delle tecnologie in ambito marittimo, di focalizzare visibilità e interesse sulle soluzioni per imbarcazioni, yacht e navi dedicate al trasporto passeggeri, per i porti e per le marine. L’iniziativa mira ad offrire visibilità alle aziende e ai gruppi di ricerca, grazie all’opportunità di confrontarsi con interlocutori internazionali e realtà leader nel settore come Autorità portuali, cantieri, marine.

Tra gli obiettivi della “due giorni” anche la presentazione di nuovi prodotti e servizi, gli incontri con nuovi fornitori e l’informazione sulle ultime evoluzioni del settore. La manifestazione si svilupperà con workshop, pitch presentation e incontri bilaterali. Tra i temi dei seminari, l’economia circolare, la mobilità sostenibile e gli strumenti nanziari a supporto delle Pmi. Saranno presenti rappresentanti di Fincantieri, Carnival, Rina, Cetena, Monte Carlo Yachts, delegazioni da Croazia, Cuba e imprese da Austria, Slovenia, e altri importanti attori del settore. Il programma di dettaglio dell’evento, che si svolgerà per la maggior parte in lingua inglese, è consultabile sul sito www.syat.it.

Nelle precedenti edizioni, nel 2017 gli incontri si sono svolti a Monfalcone e nel 2018 a Grado, SYAT ha registrato proposte fortemente innovative tra le quali un’imbarcazione con propulsione ibrido-elettrica (Zelag – Zero emission navigation laguna di Grado, ideata dalla facoltà di Ingegneria Navale dell’Università di Trieste e realizzata dal Cantiere Alto Adriatico Custom e Friulinossidabili).

Assunzioni e profili professionali forniti dal Sistema Excelsior

30 Settembre 2019 | Di |

Il quadro dell’offerta di lavoro che emerge nella Venezia Giulia – Dif cile  reperimento di operai

Il Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, segnala che in provincia di Trieste nel mese di settembre le aziende del comparto industriale e terziario hanno programmato entrate complessive per 1.630 unità (l’85% in qualità di lavoratori dipendenti) mentre in una scansione temporale più lunga (settembre- novembre) il dato è di 4.670 nuovi contratti.

Per la provincia di Gorizia le entrate previste sono invece rispettivamente 1.260 (78% di dipendenti) e 3.570. Il settore di destinazione delle nuove assunzioni si differenzia nettamente tra le due province: se a Trieste si concentreranno per l’82% nel comparto dei servizi, a Gorizia per il 55% interesseranno quello dell’industria/costruzioni. Il pro lo professionale più richiesto nell’area triestina è quello dei Dirigenti, specialisti e tecnici (31% del totale), seguito dalle Professioni commerciali e dei servizi (30%), gli Operai specializzati e conduttori di impianti (18%), per nire con i pro li generici (14%) e gli impiegati. A Gorizia invece risultano predominanti le richieste di Operai specializzati e conduttori di impianti (52%), le Professioni commerciali e dei servizi (18%), i Dirigenti, specialisti e tecnici (12%).

Le imprese peraltro segnalano in molti casi serie dif coltà nel reperire alcune gure: in particolare la quasi totalità per quelle dei farmacisti, biologi e altri specialisti delle scienze della vita, dei progettisti ed ingegneri. Importanti problemi di reclutamento si evidenziano anche per gli operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche, in quelli specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edi ci. In provincia di Gorizia risultano di dif cile acquisizione una settantina di unità su 110 richieste tra cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici.

Roberto Zavan

Mostra della Polizia di Stato nell’atrio camerale fino al 29 settembre

25 Settembre 2019 | Di |

 

Rimarrà aperta fino ancora oggi e domani dalle ore 8.30 alle ore 18, nell’atrio della Camera di Commercio, in piazza della Borsa, 14,  la mostra “Frammenti di storia – L’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica organizzata dalla Polizia di Stato.

Collio e Barcolana festeggiano  il  primo anniversario di un matrimonio che punta alla promozione internazionale

24 Settembre 2019 | Di |

PRESENTATA TRA I VIGNETI di CORMÒNS  LA SECONDA EDIZIONE DELLA “BARCOLANA INVITATIONAL – VENEZIA GIULIA COLLIO CUP” IN PROGRAMMA DURANTE LA SERATA DELL’11 OTTOBRE – NELLA SFIDA TRA CIRCOLI DELL’ALTO ADRIATICO IL CLUB DA BATTERE È LA SOCIETA’ TRIESTINA DELLA VELA

Torna dopo il successo del 2018 la regata a invito Venezia Giulia Collio Cup, organizzata nell’ambito degli eventi collegati a Barcolana 51 presented by Generali con il supporto della Camera di Commercio Venezia Giulia, il Consorzio tutela vini Collio, l’Enoteca di Cormòns-Centro di valorizzazione e promozione del Collio.

L’evento è stato presentato in una inedita conferenza stampa durante la vendemmia dell’Azienda Agricola Renato Keber, insieme al presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia Antonio Paoletti, al sindaco di Cormòns Roberto Felcaro e ai neoeletti presidenti dell’Enoteca di Cormòns, Michele Blazic, e del Consorzio Collio, David Buzzinelli, con l’obiettivo di unire idealmente Collio e Barcolana, partendo dai vigneti per arrivare con i vini del Collio fino al mare, in Barcolana.

 

L’EVENTO

Giunta alla seconda edizione, la Venezia Giulia Collio Cup è una regata a invito che si disputa a bordo dei monotipi J70: si tratta di un “invitational”, al quale la Società Velica Baercola Grignano (SVBG) invita a partecipare i circoli del Golfo che evidenziano, ogni anno, il maggior numero di iscritti alla Barcolana, con l’obiettivo di creare una sfida ad armi pari tra team che provengono dallo stesso mare e sono pronti a sfidarsi in nome del proprio guidone sociale. Già una decina di Club hanno confermato la propria presenza: la sfida si svolge su un set di regate eliminatorie, con prove molto brevi a bastone. Il tabellone permette ai team di sfidare tutti gli avversari iscritti, creando una classifica che qualifica i primi dieci per la finale, in programma con la formula “Stadium Race” – visibile da terra, a pochi metri dalla Piazza dell’Unità – sempre l’11 ottobre alle ore 18.

<Questa regata – ha commentato il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz – è nata per dare valore ai Club dell’Alto Adriatico che hanno un ruolo così importante in Barcolana, che investono sui velisti, sullo sviluppo della vela. La stessa abnegazione si legge negli occhi dei vignaioli del Collio e dei player economici che supportano la diffusione del marchio Collio in tutto il mondo, a partire dalla Camera di Commercio Venezia Giulia. L’evento unisce eccellenze, e le promuove nel contesto internazionale di Barcolana dando valore alle persone, ai luoghi e all’economia di questo angolo a Nord dell’Adriatico>.

 

COLLIO PROTAGONISTA IN MARE E A TERRA

<Le eccellenze del Collio – ha dichiarato Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia – quest’anno hanno puntato con ancor più determinazione sulle potenzialità della Barcolana. Dopo la parentesi internazionale in Inghilterra con gli eventi della regata “Round the Island Race”, oggi suggelliamo idealmente il collegamento tra la terra e il mare, anticipando quella che sarà una presenza importante con la regata Venezia Giulia Collio Cup che diventa quest’anno la sfida del venerdì sera che precede la Coppa d’Autunno. Ma non basta: il Collio sarà presente con due “container” attrezzati fronte mare davanti a piazza dell’Unità d’Italia,  i quali diventeranno teatro di  eventi dedicati al Collio e non solo. Per tale ragione a fianco del Consorzio Tutela Vini Collio vedremo nella squadra camerale anche l’Enoteca di Cormòns-Centro di valorizzazione e promozione del Collio. L’obiettivo della Camera di Commercio è fare sintesi e rete delle eccellenze di un territorio esteso che unisce Trieste e Gorizia, Monfalcone e Grado, il Carso,  Cormons e il Collio e l’Isontino. E mettere in rete le eccellenze significa sia sostenerne le produzioni utilizzando eventi di promozione che già esistono e sono riconosciuti a livello internazionale>.

In relazione alla partnership con il Collio e la Camera di Commercio Venezia Giulia, il presidente di SVBG Gialuz ha sottolineato come si tratti, quest’anno, <di un percorso importante che il goriziano sta portando avanti con Barcolana sul fronte della promozione internazionale>. Barcolana e Collio, infatti, sono stati protagonisti assieme della partecipazione della SVBG alla Round the Island Race, a Cowes, in Gran Bretagna: <un’occasione – ha concluso Gialuz – che ha mostrato come sport e promozione possono creare importanti sinergie, a vantaggio diretto della promozione dei prodotti made in Fvg>.

 

L’EDIZIONE 2018

È la Società Triestina della Vela il Club da battere, risultato vincitore dell’edizione 2018 della VENEZIA GIULIA COLLIO CUP. L’evento, che lo scorso anno ha visto protagonisti dieci equipaggi, è stato caratterizzato da vento molto leggero. La Società Triestina Vela ha ottenuto il primo posto assoluto grazie a un primo e a un quarto ottenuti nelle due prove disputate, secondo posto per Lega Navale Italiana (sezione di Trieste), terzo il Diporto Nautico Sistiana.

 

IL TERRITORIO A SOSTEGNO DELL’INIZIATIVA

Roberto Felcaro, sindaco di Cormòns non ha avuto dubbi sull’opportunità offerta per <scambiare una strategia di crescita reciproca e la pubblicità che Barcolana darà al nostro  territorio e ai nostri produttori che hanno creduto nelle potenzialità di queste zone vitivinicole>.

L’Enoteca di Cormòns con la sua esperienza trentennale collaborerà per organizzare l’esposizione e la vendita dei prodotti del Collio, dal vino ai prosciutti, ai formaggi e molto altro ancora che il territorio può offrire. <Sarà un’anteprima – ha detto il presidente Michele Blazic – della trasformazione che vedrà l’Enoteca diventare autentico centro di valorizzazione e promozione del Collio>.

Davide Buzzinelli, presidente del Consorzio Tutela Vini Collio ricordando la partecipazione dell’anno scorso si è detto  lieto di collaborare con Barcolana per far conoscete i nostri prodotti.

Anche il padrone di casa della presentazione, Renato Keber, ha condiviso l’opportunità di legare il brand Collio al marchio Barcolana ormai famosa nel mondo>.

 

 

SVELATA A TRIESTE LA VERA STORIA DEL “TIRAMISÙ”,

17 Settembre 2019 | Di |

Lasorte Trieste 16/09/19 – Camera di Commercio, Presentazione Dolce Tirimesù

 

PROTAGONISTA IN CAMERA DI COMMERCIO IL TIRIME SU – COPPA VETTURINO, IL DOLCE IDEATO A METÀ DEGLI ANNI 30 DALLO CHEF MARIO COSOLO

La Sala Maggiore del Palazzo della Borsa ha ospitato  un grande evento nell’ambito del progetto di valorizzazione del “Tirime su – Coppa Vetturino™” realizzato dal Consorzio Culturale del Monfalconese, dall’Ecomuseo Territori “Genti e Memorie tra Carso e Isonzo”, dalla Camera di Commercio Venezia Giulia, da Aries e da PromoTurismoFvg

Un dessert può diventare nel tempo un bene in grado di rappresentare l’anima di un territorio e un volano per la sua promozione turistica ed economica. Un caso che finirà per essere studiato è sicuramente quello del “Tiramisù”, il grande protagonista dell’evento che si è tenuto nella Sala Maggiore del Palazzo della Borsa di Trieste. Un dolce che ha una storia tanto affascinante quanto ancora poco conosciuta, quella del “Tirime su – Coppa Vetturino™”, il capostipite di tutte le versioni di “Tiramisù” che oggi può essere tranquillamente collocato fra i dolci più famoso al mondo.

Per colmare questo “gap” di conoscenza è partito da poco un progetto di valorizzazione del “Tirime su – Coppa Vetturino™” realizzato dal Consorzio Culturale del Monfalconese, dall’Ecomuseo Territori “Genti e Memorie tra Carso e Isonzo”, dalla Camera di Commercio Venezia Giulia, da Aries e da PromoTurismoFvg. Non molti sanno, infatti, che la versione originaria del “Tiramisù” sia stata creata dallo chef stellato Mario Cosolo per il ristorante di famiglia “Al Vetturino” che all’epoca – siamo, appunto, alla fine degli anni 30 – si trovava a Pieris, in provincia di Gorizia.

«Con questo progetto vogliamo far conoscere questa eccellenza al di fuori del nostro territorio – ha sottolineato nel suo intervento iniziale il vicepresidente della Camera di Commercio Venezia Giulia Gianluca Madriz -. L’azione che stiamo svolgendo avrà, infatti,  una portata internazionale. Il “Tirime su – Coppa Vetturino™” sarà  fra i protagonisti della “Tiramisù World Cup” con la sua ampia cassa di risonanza mediatica. Si tratta di una vetrina in grado di dare stimoli positivi al turista affinché – al di là della competizione – venga a scoprire il “Tiramisù” nelle sue versioni differenti. Una chiave d’accesso privilegiata – ha rimarcato – all’offerta enogastronomica, turistica e commerciale del Friuli Venezia Giulia».

«Quando ero giovane, negli anni 60, il “Tiramisù”, insieme alla pizza, era già un classico delle nostre serate – ha ricordato l’assessore alla cultura sport turismo del Comune di Trieste Giorgio Rossi -. Un dolce che in tutti noi evoca momenti belli. Il fatto che sia nato nel nostro territorio è stata per me una scoperta estremamente piacevole. Fondamentale quindi fare squadra per promuovere al meglio questa eccellenza». “Assist” subito raccolto da Claudio Fratta, il sindaco di San Canzian d’Isonzo, comune che ospita la frazione di Pieris. «Abbiamo già realizzato alcune iniziative per promuovere il dolce ideato da Mario Cosolo come una mostra permanente sulla storia del “Tirime su – Coppa Vetturino™” e i cartelli informativi all’ingresso del nostro comune. Il ristorante “Al Vetturino” per decenni è stato infatti un punto di riferimento per gli amanti della buona cucina di tutta la regione. Da qui questo dessert ha conquistato prima il Friuli Venezia Giulia e poi il mondo intero».

Il direttore generale di PromoTurismoFvg, Lucio Gomiero, ha posto l’accento sulla valenza turistico-culturale acquisita ormai dal “Tiramisù”. «È  proprio una manna poter schierare questo prodotto fra i migliori ambasciatori dell’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia – ha affermato Gomiero -. Senza dimenticare che un prodotto con una storia come quella del “Tiramisù” è più credibile da comunicare».

Il progetto di valorizzazione del “Tirime su – Coppa Vetturino™” nelle prossime settimane prevede ulteriori azioni di formazione per ristoratori, chef, pasticcieri e personale di sala che potranno utilizzare il Disciplinare della ricetta originale del dessert. «L’obiettivo – ha rimarcato il presidente della Fipe Trieste Bruno Vesnaver – è quello di creare un gruppo nutrito di ristoratori che avranno stabilmente il “Tirime su” nei loro menù».

Nel corso dell’evento, moderato dal giornalista enogastronomico Stefano Cosma, il presidente Consorzio Culturale del Monfalconese Davide Iannis  si è soffermato sul ruolo degli ecomusei nella valorizzazione del territorio locale. «Da anni – ha ricordato – stiamo lavorando per far conoscere il “Tirime su – Coppa Vetturino™”, un bene per l’intera comunità da salvaguardare anche perché rappresenta un fattore importante per lo sviluppo economico del nostro territorio». Temi toccati anche dal docente di Storia dell’agricoltura e dell’alimentazione dell’Università di Padova Danilo Gasparini nel suo intervento dal titolo “Valore della conservazione e valorizzazione delle ricette storiche”. «Le ricette – ha spiegato – giocano un ruolo importantissimo per il loro valore in termini di memoria di una comunità. Quella portata avanti con il “Tirime su – Coppa Vetturino™” è una straordinaria operazione di costruzione di identità». Cristina Menis del Social Team di PromoTurismoFvg ha invece parlato dell’importanza dello “storytelling” per intercettare nicchie di mercato che non devono essere trascurate.

A seguire è stato proietatto in anteprima il documentario “La vera storia del Tiramisù”, realizzato da Wannaboo Video Productions in collaborazione con Friuli Venezia Giulia Film Commission. L’evento si è concluso con un momento particolarmente atteso: lo “show cooking”, con la tanto attesa degustazione finale, del “Tirime su – Coppa Vetturino™” curato dalla “pastry chef” Loretta Fanella (nella foto di Andrea Lasorte) e da Flavia Cosolo, la figlia dello chef Mario Cosolo che da molti anni si dedica alla promozione di questa ricetta.