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Venezia Giulia Economica - CCIAA della Venezia Giulia

Prima colazione: ecco perché è importante bere il latte al mattino

26 Giugno 2020 | Di |

Come sappiamo la prima colazione è un pasto importantissimo della giornata. Poiché provvede a fornire tutte le energie pronte all’uso dopo le ore di digiuno notturne e saltarla, o farla in maniera inadeguata, significa affrontare la mattinata in riserva e in carenza energetica.

La colazione da sola dovrebbe assicurare il 15 – 20% dell’apporto calorico giornaliero, fornendo energia non solo al corpo ma anche al nostro cervello, producendo un effetto positivo sulla concentrazione e sulla memoria.

Come riportato in un documento di consenso (Marangoni et al., 2009) e più recentemente nelle Linee Guida per una Sana Alimentazione (Crea, 2018), un modello di prima colazione “ideale” deve prevedere non solo carboidrati ma anche proteine e grassi. La presenza di prodotti lattiero caseari ha quindi il vantaggio di fornire oltre al calcio anche proteine e lipidi che contribuiranno ad un effetto saziante. Ecco quindi che l’assunzione contemporanea di latte, cereali e frutta durante la prima colazione dovrebbe essere privilegiata.

Ed è proprio una colazione nutriente ma a basso carico glicemico quella che assicura le migliori performance cognitive e le migliori azioni preventive nei confronti delle malattie metaboliche.

Non dimentichiamoci che il latte e i suoi derivati sono una fonte privilegiata di calcio, in una forma particolarmente facile da assorbire e da utilizzare. Nel latte, infatti, grazie alla presenza di fosforo, magnesio, manganese, zinco, ma anche di lattosio e proteine, si verificano le condizioni ottimali per l’assorbimento di questo minerale, che quindi nel latte ha un’elevata biodisponibilità.

Il calcio è un elemento necessario all’organismo durante tutte le diverse fasi della vita, ossia un minerale essenziale che deve essere assunto giornalmente con gli alimenti. Tra i suoi compiti menzioniamo quelli della formazione e del mantenimento delle ossa e dei denti e quelli di regolare e consentire certi processi quali la conduzione degli impulsi nervosi, la contrazione dei muscoli, la coagulazione del sangue ecc.

Non solo, ma assunzioni adeguate di calcio sono necessarie per:

• massimizzare il picco di massa ossea nell’età evolutiva;

• mantenere la massa scheletrica nell’adulto;

• minimizzare la perdita di massa ossea nella età avanzata.

A titolo di esempio, 100 g di latte contengono 120 mg di calcio, quindi una tazza di latte di circa 250 ml conterrà 300 mg di calcio pari a circa il 30% del fabbisogno raccomandato per un adulto.

Proprio per questo motivo le Linee Guida per una Sana Alimentazione e le raccomandazioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ne promuovono il consumo.

Il latte vaccino aiuta a contrastare sovrappeso e obesità

26 Giugno 2020 | Di |

Negli ultimi anni, a causa di un’informazione incompleta e di alcuni cambiamenti negli stili di vita, sono mutate alcune delle “tradizionali” abitudini alimentari, che hanno determinato una riduzione del consumo del latte e dei suoi derivati nell’alimentazione quotidiana.

Un esempio per tutti è dato dall’informazione relativa al contenuto di grasso presente nel latte, che nell’opinione di alcuni sarebbe elevato. Bisogna, invece, ricordare che il contenuto di grassi nel latte è relativamente basso (circa 3,6 g/100 g nel latte vaccino intero) e, tra i grassi, alcuni hanno un ruolo positivo per il nostro organismo (ad es. acidi grassi a catena corta, isomeri coniugati dell’acido linoleico, acidi grassi a catena dispari). Inoltre, va specificato che proprio il calcio presente nel latte può contribuire al metabolismo energetico con conseguente riduzione del peso. Anche le proteine del latte possono contribuire stimolando la termogenesi, incrementando il senso di sazietà e preservando o incrementando la massa magra.

Infine, non dimentichiamoci che il latte ci fa sentire più sazi, effetto che si manifesta soprattutto se il latte viene consumato come alimento a colazione. I benefici del latte sulla sazietà sono confermati dagli effetti a lungo termine sulla composizione corporea, nell’ambito di diete ipocaloriche associate all’esercizio fisico e sul rischio cardio metabolico.

Cosa consumare in caso di intolleranza

26 Giugno 2020 | Di |

Nel latte è presente uno zucchero che si chiama lattosio che per essere digerito necessita di un enzima: la lattasi.

L’attività di questo enzima è massima nei neonati e tende a diminuire con l’aumentare dell’età. Quando si ha una diminuzione dell’attività della lattasi, il lattosio non digerito rimane a livello intestinale (fenomeno noto come maldigestione del lattosio). È bene ricordare tuttavia che il lattosio mal digerito non comporta necessariamente sintomi ma si deve parlare di intolleranza al lattosio solo se il malassorbimento è associato a manifestazioni quali gonfiore, dolore addominale, borborigmi e diarrea.

Il grado di intolleranza al lattosio è molto variabile tra individui ed è influenzato da numerosi fattori, tra cui la dose, la composizione del pasto, il tempo di transito intestinale e la capacita del microbiota intestinale.

I sintomi di intolleranza al lattosio generalmente non si verificano fino a quando l’attività della lattasi non arriva a livelli inferiori al 50%.

L’intolleranza al lattosio non necessita a priori della eliminazione del latte ma può essere invece gestita in diversi modi:

• Consumare yogurt, bere latte fermentato o mangiare formaggi stagionati;

• Assumere il latte insieme ad altri alimenti, come ad esempio nella prima colazione, per rallentare il transito intestinale facilitando la digestione del lattosio;

• Consumare latte senza lattosio rappresenta un valido ausilio nei casi più gravi. Lo si può acquistare nei punti vendita oppure si può ottenere in casa un prodotto analogo tramite l’uso di complementi di lattasi da sciogliere nel latte o si può assumere il complemento poco prima del consumo di latte e permetterne la digestione.

Cosa ben diversa è invece l’allergia al latte, con la quale si ha una reazione immunologica, mediata da anticorpi, alle proteine del latte che vengono riconosciute dal nostro organismo che mette in atto una reazione di difesa.

La prima manifestazione allergica si può manifestare generalmente nel primo anno di vita (malessere, vomito e, successivamente, orticaria diffusa dermatiti atopiche, nausea, vomito, diarrea).

Fortunatamente tende a scomparire con l’età (il 60-75% guarisce entro i due anni e l’80- 85% entro i tre anni, il 90% a 5 anni, e il 95% a 10 anni).

Latte nelle scuole: il primo amore non si scorda mai

26 Giugno 2020 | Di |

AL VIA LE ISCRIZIONI PER LA CAMPAGNA INFORMATIVA PREVISTA PER L’ANNO SCOLASTICO 2020/2021

La campagna di educazione alimentare sul consumo di latte e prodotti lattiero caseari è destinata ai bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni che frequentano le scuole primarie presenti in tutte le regioni italiane.

“Latte nelle Scuole” accompagna gli alunni delle scuole primarie aderenti al Programma europeo in un percorso di educazione alimentare, che mira a promuovere tra i bambini i benefici di un’alimentazione corretta, incoraggiandoli ad incrementare i consumi di latte nell’alimentazione quotidiana, conservandone poi l’abitudine per tutta la vita.

Latte fresco, ma anche yogurt (anche “senza lattosio” per gli intolleranti) e formaggi – tradizionali o DOP (Denominazione di Origine Protetta) – verranno distribuiti gratuitamente ai bambini delle scuole aderenti al Programma per l’anno scolastico 2020/2021, per far apprezzare loro i diversi sapori e raccontare in quanti e quali modi possono essere gustati.

Nell’ambito del Programma “Latte nelle Scuole”, seguendo le indicazioni europee, verranno organizzati sia incontri di formazione scientifica per gli insegnanti, sia giornate a tema ricche di attività ludico-didattiche per i bambini coinvolgendo anche le famiglie. Durante questi incontri saranno spiegate le caratteristiche nutrizionali dei prodotti lattiero-caseari e il loro legame con il territorio ma soprattutto, attraverso attività coinvolgenti, viene proposto l’assaggio di diverse tipologie dei prodotti, affinché gli alunni possano orientare i propri gusti. È nato proprio con questi obiettivi il Programma finanziato dall’Unione Europea “Latte nelle Scuole”, realizzato annualmente dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in collaborazione con Unioncamere, alcune Camere di commercio italiane e il CREA- Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.

Per info sulla campagna: www.lattenellescuole.it oppure info@lattenellescuole.it

Covid-19 penalizza il commercio. Effetto reale nei prossimi mesi

26 Giugno 2020 | Di |

A CURA DELL’UFFICIO STUDI E STATISTICA

Il superamento della fase di emergenza conseguente alla diffusione della pandemia di Covid-19, con i suoi evidenti strascichi sotto il profilo dell’attività economica, impone un primo tentativo di analisi degli effetti sul sistema delle imprese.

Le sedi di impresa attive in provincia di Gorizia risultavano 8.555 al 31 maggio 2020, con una diminuzione di 44 unità rispetto alle fine di febbraio. Nel periodo marzo-maggio 2020 sono state 85 le nuove iscrizioni e 127 le cessazioni; i saldi mensili tra nuove iscrizioni e cessazioni sono stati di 0, rispettivamente -55 e +13.

Tenendo conto che le iscrizioni in gran parte non sono ancora state computate per settore (in quanto registrate ma non ancora attive) mentre le cessazioni riguardano attività classificate, il che implica saldi settoriali peggiori della realtà, l’analisi per settore mostra in particolare saldi negativi per le Costruzioni (-36), il Commercio (-21) e le Attività di alloggio e ristorazione (-9).

Per la provincia di Trieste le sedi di impresa attive erano 13.831 a fine maggio con aumento di 41 su febbraio. Nel trimestre marzo-maggio 2020 alle 152 iscrizioni si sono contrapposte 116 cessazioni; i saldi mensili tra nuove iscrizioni e cessazioni sono stati di +30, rispettivamente -12 e +18.

L’analisi per settore mostra saldi negativi soprattutto per il Commercio (-27) e le Attività di alloggio e ristorazione (-12).

L’analisi delle Unità Locali (sedi di impresa + altre unità locali) purtroppo è possibile solo per trimestri e i primi dati significativi saranno disponibili solo nel mese di luglio.

I dati per il periodo marzo-maggio 2020, relativi alle sedi di impresa, non sembrano dunque per ora mostrare particolari effetti negativi; è il Commercio ad evidenziare in entrambe le province i saldi peggiori ma è peraltro fenomeno ormai pluriennale al di là dell’emergenza. I mesi di marzo e maggio risultano addirittura sorprendenti per il saldo complessivo positivo. È probabilmente troppo presto per avere evidenze statistiche: le decisioni di apertura o di cessazione di un’impresa richiedono tempi più lunghi e ad esse andrebbero aggiunti i tempi burocratici per la denuncia al Registro delle Imprese e la conseguente registrazione statistica.

Roberto Zavan

Aziende post covid

Cciaa Vg e Confidi di Gorizia e Trieste: sinergia per la liquidità alle imprese

26 Giugno 2020 | Di |

Camera di Commercio Venezia Giulia, Confidi Gorizia e Confidi Trieste hanno fatto squadra a supporto delle imprese nel periodo dell’emergenza da Covid-19. Attraverso interventi diretti dell’Ente camerale o del Fondo Gorizia sono stati sostenuti interventi fondamentali per garantire liquidità alle imprese.

Al 31 maggio il Confidi Trieste dopo 200 contatti con le imprese ha concretizzato 130 finanziamenti per 12 milioni di euro con complessivi 7 milioni di garanzie su linee di intervento specifiche attivate nel periodo dell’emergenza da coronavirus, con durata fino a 120 mesi garantite fino al 100%. Contemporaneamente nell’operatività ordinaria sono stati posti in essere interventi altrettanto significativi per un valore di 9 milioni di finanziamenti.

Le risorse assegnate per supportare le imprese nel periodo dell’emergenza sanitaria dal Fondo Gorizia, attraverso il supporto alla patrimonializzazione del Confidi Gorizia, hanno contribuito all’attivazione tempestiva di linee di intervento con coperture in garanzia sino al 100%. Tali linee hanno sostenuto l’urgente quanto vitale necessità di liquidità delle Pmi e dei liberi professionisti investiti dall’imprevisto e significativo calo di operatività conseguente all’emergenza sanitaria in corso. La risposta del mondo imprenditoriale è stata immediata: dal 16 marzo al 19 giugno 2020 sono state ricevute 359 richieste corrispondenti ad euro 22.315.235 di finanziamenti di cui euro 15.823.199 deliberati.

Con Aries webinar dedicati alle imprese nei diversi settori produttivi

26 Giugno 2020 | Di |

Il periodo dell’emergenza Covid-19 ha impresso da un lato una accelerazione ai processi di digitalizzazione, dall’altro ha trasformato le regole della formazione. Il concetto di Webinar, ovvero il neologismo che coniuga Web e Seminar, ha acquisito valenza particolare. L’azienda in house camerale Aries è stata pronta ad intervenire con appuntamenti formativi mirati per le imprese. Si è partiti a maggio con gli Innotalks nell’ambito del progetto Nuvolak2 dedicati al settore Agroalimentare in cui si è trattato dei cambiamenti nelle strategie di vendita e marketing dovuti all’emergenza sanitaria. Altri workshop interattivi targati Nuvolak2 sono stati dedicati sempre in tema di modelli di business, strategie di marketing e brand ai settori Biomedicale, Nautico e navale, Logistica e trasporti, Caffè, Creativo e culturale. E proprio in questo ultimo campo, nell’ambito della gamification nel settore Turistico culturale e con un approccio che utilizza tecniche dinamiche legate al gioco, sono stati organizzati due appuntamenti “La cultura come gioco” (in programma sulla piattaforma Zoom il 29 giugno alle ore 17) e “Il turismo come gioco” (previsto sempre sulla piattaforma Zoom il 30 giugno alle 14). Le informazioni per seguire entrambe gli eventi sono pubblicate sul sito della Camera di Commercio Venezia Giulia www.vg.camcom.gov.it.

Attraverso il progetto del Fondo Perequativo “La valorizzazione del patrimonio culturale e del turismo” gestito dalle Camere di Commercio Venezia Giulia e Pordenone-Udine in collaborazione con Isnart, sono stati pensati cinque webinar sotto il cappello “Come può il turismo ripartire da protagonista nell’attuale situazione e nello stravolgimento delle prospettive strategiche causate dal Covid-19” per accompagnare le imprese turistiche attraverso strumenti concreti utili a poter affrontare, con maggiore consapevolezza e con soluzioni utilizzabili, alcuni aspetti della crisi che sta subendo il comparto. Al termine di ciascun webinar, le imprese partecipanti hanno la possibilità domande specifiche agli esperti coinvolti.

“Come gestire la crisi per tornare a fare business per ripensare l’offerta commerciale e utilizzare al meglio la comunicazione”, “Come attivare pratiche turistiche rispettose dell’ambiente, per ridurre i costi e diventare più attrativi per i clienti”, “Come ottimizzare la relazione tra turismo e web per non perdere il contatto con i propri clienti e per attirarne di nuovi” i titoli di quelli già svolti mentre il 2 luglio alle ore 15.30 l’appuntamento è su “Come coniugare qualità e sicurezza per le esigenze del turismo che verrà: L’Ospitalità italiana in sicurezza” e il 15 luglio ore 10.30 con “Come usare l’accessibilità per garantire l’accoglienza per tutti e conquistare nuove quote di mercato”. Le informazioni e le modalità per seguirle saranno sono pubblicate sul sito web della Cciaa Vg.

Sarà una ripresa lenta ma servono gli strumenti per riprendere la corsa

26 Giugno 2020 | Di |

GLI EFFETTI DEL LOCKDOWN PER ALCUNI SETTORI SONO DIFFICILI DA FAR SCOMPARIRE. SERVONO SCELTE CORAGGIOSE E UNA BUROCRAZIA CHE AFFIANCHI LE IMPRESE. FONDAMENTALE IL RUOLO DEI CONFIDI DURANTE L’EMERGENZA.

È una ripresa lenta e ancora molto in salita. Il lockdown ha lasciato dei solchi che saranno difficilmente colmabili e i cui reali effetti sul futuro delle imprese si vedranno nei prossimi mesi. Se da un lato il 50% del Paese non si è mai fermato, l’altro 50% fatto di commercio, turismo, servizi, pubblici esercizi e molto altro ancora ha vissuto un blackout economico totale. Per certi settori la ripresa seppure lenta sarà graduale, per altri l’emergenza Covid-19 mette in serio pericolo l’esistenza.

Con l’Help desk internazionalizzazione e Ripartire Impresa il sistema camerale italiano ha fornito nell’emergenza servizi informativi fondamentali per le imprese che operano sui mercati internazionali e nazionali. Con una digitalizzazione spinta le Camere di Commercio hanno cercato di agevolare il più possibile gli imprenditori. Con una forte azione propositiva abbiamo presentato al Governo il progetto con misure a supporto del turismo denominato “Bonus Italia” per ridare vita al Turismo nazionale, ma non siamo stati ascoltati. Unioncamere ha proposto una detrazione fino al 50% delle spese per le vacanze trascorse in Italia per tutti i contribuenti ma non ne è uscito nulla. Il Governo ha preferito un provvedimento che prevede per alcune fasce di reddito un “bonus” vacanze da 150 euro, l’80% dei quali va anticipato come sconto dall’impresa. Di conseguenza si chiede al sistema nazionale del turismo con molti alberghi che peraltro non hanno ancora aperto, di non incassare liquidità a fronte dei servizi offerti, dopo che gli imprenditori hanno usato i loro soldi per anticipare ferie e cassa integrazione ai propri dipendenti. Il tutto, mentre le stesse imprese attendono l’erogazione dei 25.000 euro di finanziamenti garantiti al 100% previsti dal Decreto Liquidità dell’8 aprile 2020. Direi che qualcosa non funziona.

La ripresa dev’essere agevolata perché si deve risalire la china. Se a livello locale e regionale le risposte sono state rapide, manca ancora una velocizzazione dell’azione governativa. Comuni e Regioni sono intervenute immediatamente e concretamente, mentre a più di due mesi dal Decreto Liquidità cominciano ad essere erogati appena ora i primi prestiti garantiti. È necessario sburocratizzare e dare fiducia alle imprese, altrimenti non si andrà da nessuna parte. A livello nazionale le Associazioni di categoria hanno amplificato la richiesta dei territori, perché concentrando troppe decisioni a livello romano si rallenta il meccanismo degli aiuti. Serve una mano da tutti, anche dalle imprese e dalle istituzioni che gradualmente devono far rientrare i propri collaboratori negli uffici. Lo smart working va ridefinito in maniera equilibrata, rigenerando la vita nelle città, ritornando alla quotidianità che attraverso colazioni o pranzi veloci sosteneva il sistema dei pubblici esercizi, ma consentiva anche acquisti veloci nei negozi o uno shopping serale piuttosto che la frequentazione di palestre, centri estetici ed altro ancora. Il ritorno alla normalità ci deve vedere impegnati su ogni aspetto della vita quotidiana, perché solo ritornando alla normalità pre-emergenza il sistema Italia potrà sopravvivere.

I Confidi regionali e, in particolare della Venezia Giulia, hanno dato risposte immediate a sostegno della liquidità delle imprese. Con gli interventi della Regione Friuli Venezia Giulia e della Cciaa Vg o diretti o attraverso il Fondo Gorizia, l’immissione di liquidità nel sistema è stato veloce. All’interno di questa edizione di Venezia Giulia Economica trovare nel dettaglio gli interventi e i milioni di euro di investimenti generali. Confidi Trieste e Confidi Gorizia hanno messo in rete un’azione concreta ed efficiente che si concretizzerà il prossimo 6 luglio nella fusione dei due consorzi di garanzia in una unica realtà della Venezia Giulia con enormi potenzialità di supporto alle imprese.

La ripresa produttiva e turistica non può prescindere da una ripresa dei collegamenti. Lascia sgomenti assistere al disinteresse della nostra compagnia di bandiera Alitalia che non ha ancora attivato un solo volo con Roma e l’hub di Fiumicino che consentirebbe a molte persone di raggiungere il Friuli Venezia Giulia per motivi di lavoro o per scopi turistici. Che dire poi dei collegamenti ferroviari che dopo numerose insistenze rivede l’attivazione di una linea diretta con un Frecciarossa in partenza alle 6.42 del mattino. Ci sentiamo davvero dimenticati.

di Antonio Paoletti
Presidente della Cciaa Vg

“Unesco Talks Europe – Cultura e Turismo sostenibile, la risposta dell’Europa per il rilancio economico”

8 Giugno 2020 | Di |

La grande sfida del turismo si gioca in Europa. Mirabilia Network, la rete di cui fa parte anche la Camera di Commercio Venezia Giulia,  il 10 giugno alle 10.00 organizza “Unesco Talks Europe – Cultura e Turismo sostenibile, la risposta dell’Europa per il rilancio economico”. Diretta sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di Mirabilia 

            L’Italia è tra i Paesi europei più colpiti dalla crisi post-pandemia, con il settore turismo che stima oltre 50 miliardi di perdite e un calo del comparto alberghiero del 70%. Di fronte a questi dati occorre una risposta straordinaria, di cui i singoli Paesi si stanno facendo carico. Ma la vera sfida si gioca in Europa, con una serie di azioni e strumenti che integreranno e rafforzeranno i provvedimenti presi a livello nazionale, guardando anche alle sfide del medio e lungo periodo. 

            Di tutto questo si parlerà il 10 giugno dalle 10.00 in “Unesco Talks Europe – Cultura e Turismo sostenibile, la risposta dell’Europa per il rilancio economico”. Il focus è organizzato da Mirabilia Network, rete che ad oggi coinvolge Unioncamere nazionale e 18 Camere di Commercio italiane tra cui la Camera di Commercio Venezia Giulia e offre l’opportunità di un’offerta turistica integrata dei siti UNESCO meno noti. 

            Dopo i saluti a cura di Angelo Tortorelli, presidente Associazione Mirabilia Network, l’introduzione “La rete Mirabilia in Europa” sarà curata da Vito Signati, coordinatore Associazione Mirabilia Network. Il talk, moderato dal giornalista Vito Verrastro, comprende due sessioni. La prima, “Priorità strategiche e strumenti finanziari: l’Europa alla prova dei fatti”, vedrà come speakers Giuseppe Ferrandino, Parlamentare europeo, Commissione Trasporti e Turismo; Armando Melone, Commissione Europea, DGGROW – Strumenti finanziari; Eduardo  Santander, CEO European Travel Commission; Arnaldo Abruzzini, Ceo EUROCHAMBRES.Nella seconda sessione, “Interventi europei e impatto territoriale” relazioneranno Flavio Burlizzi, direttore Unioncamere Europa; Claudia Guzzon, Commissione intermediterranea, CRPM; Cinzia De Marzo, EU senior advisor Mirabilia ed esperta di turismo sostenibile. 

            Diretta streaming sulla pagina Facebook (fb.com/MirabiliaNetwork/) e sul canale Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCWlSe9VSntxsx4D3gFTQ1Lg) di Mirabilia Network.

FestINNO–Festival dell’Innovazione: eventi online dedicati al marketing e al branding

23 Maggio 2020 | Di |

Coinvolti docenti, esperti, imprenditori e istituzioni provenienti da Italia e Slovenia

Eventi dedicati all’innovazione nel marketing e nel branding, con la partecipazione e la collaborazione di docenti, esperti, imprenditori, istituzioni, provenienti da Italia e Slovenia: questi i contenuti di FestINNO–Festival dell’Innovazione in programma online (basta collegarsi all’indirizzo
www.inno.si/it/festinno-4/)

nella mattinata di martedì 26 maggio 2020 e organizzato nell’ambito del progetto Nuvolak2 (Interreg Italia Slovenia 2014 – 2020). In quest’edizione di FestINNO,  Aries Scarl, azienda in house della Camera di Commercio Venezia Giulia, partner nel progetto, dedicherà due eventi all’innovazione nella prassi e nei modelli di business nel settore agroalimentare. GAL Carso–LAS Kras presenterà la  piattaforma TriesteGreen nel corso di un “Innotalk – Dialogo sull’innovazione”. Partendo dalle esigenze della fase Covid-19, alle quali la piattaforma ha dato risposta, verrà esposta la collaborazione e la partecipazione che ad essa hanno dato le delle imprese del settore agroalimenta

                  L’evento si terrà online, con inizio alle 09.00 e durata di circa 45 minuti. Per partecipare è necessario registrarsi preventivamente al link:

https://www.eventbrite.com/e/innotalks-agrofood-business-organization-dopo-covid-19-trieste-green-tickets-104894524346

                  Il secondo incontro sarà un workshop nel quale prof. Guido Bortoluzzi dell’Università degli Studi di Trieste dialogherà con alcuni imprenditori locali del settore agroalimentare, precedentemente identificati (settore vitivinicolo e ristorazione) e con il GAL Carso-LAS Kras. Con l’aiuto di esempi, il docente evidenzierà i modelli di business e fornirà suggerimenti, utili a tutti gli operatori, per adeguarli e migliorare la loro competitività. Il tutto anche nella situazione attuale, legata al Covid-19.  

                  L’evento si terrà online, con inizio alle 10.15 e durerà circa 45 minuti. Per partecipare è necessario registrarsi preventivamente al link:

https://www.eventbrite.com/e/innotalks-agrofood-business-organization-dopo-covid-19-trieste-green-tickets-104894524346

                  Il workshop è il primo di una serie di incontri online, dedicati a tematiche e settori economici (quali turismo, nautico-navale, biomedicale, logistica e trasporti, metalmeccanica, creativo e culturale), che Aries Scarl organizzerà nel corso del mese di giugno nell’ambito del progetto Nuvolak2. Date e modalità di partecipazione verranno comunicati nei prossimi giorni.