Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Venezia Giulia Economica - CCIAA della Venezia Giulia

Rivoluzione digitale: il Pid a fianco delle imprese

2 Maggio 2019 | Di |

NEL 2018 EROGATI QUASI 215 MILA € PER LE AZIENDE PROTAGONISTE DELLA QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Bilancio molto positivo per il primo anno di attività del Punto Impresa Digitale (Pid) della Camera di Commercio Venezia Giulia che grazie ai suoi “digital promoter” delle sedi di Trieste e Gorizia – in modo del tutto gratuito – sta assistendo le aziende del territorio, di qualsiasi dimensione e settore economico, desiderose di adottare soluzioni 4.0. Nel 2018 sono stati supportati 51 imprenditori nel processo di mappatura del livello di digitalizzazione nei diversi settori aziendali e nel mettere a fuoco le necessità per migliorare in questo ambito. Sono invece 46 le imprese che hanno ottenuto i voucher digitali messi a disposizione per ottenere servizi di consulenza e percorsi formativi dedicati alle nuove competenze e alle tecnologie digitali. L’importo complessivo è stato di quasi 215 mila euro, mentre ogni impresa ha potuto utilizzare un contributo a fondo perduto al massimo di 6 mila euro finalizzato a coprire il 70 per cento delle spese sostenute. Partito molto bene anche il bando per i voucher digitali 2019 che si è aperto lo scorso 10 aprile. Risultati in linea con il “Piano Nazionale Impresa 4.0”, messo in campo dal Ministero per lo Sviluppo economico (Mise) per stimolare la produzione e la crescita economica del Paese, promuoverne la competitività, rinnovare l’immagine e la genuinità dei prodotti di eccellenza del marchio “Made in Italy”, aiutare le aziende italiane a essere protagoniste della quarta rivoluzione industriale.

Numerosi inoltre gli eventi organizzati sul territorio dal Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio Venezia Giulia che hanno coinvolto anche le associazioni degli agricoltori, degli artigiani e dei commercianti. A maggio sono in calendario due iniziative: una dedicata all’Agricoltura 4.0 e un’altra incentrata sulla Realtà Virtuale.

 

Olio Capitale, la qualità vince ancora

2 Maggio 2019 | Di |

Non solo prodotti eccezionali ma anche cultura e tanti approfondimenti su salute e gastronomia

Il Salone degli extravergini di oliva nell’ultima edizione alla Stazione Marittima si è confermato l’appuntamento di riferimento per il settore in ambito internazionale

231 etichette partecipanti al Concorso internazionale, quasi 200 produttori presenti e un’affluenza finale che ha toccato quota 12 mila presenze con i picchi di visitatori nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 marzo. Sono questi i numeri di Olio Capitale 2019, un evento organizzato dalla Camera di Commercio Venezia Giulia e realizzato da Aries con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, la sponsorizzazione di Despar Interspar Eurospar e di Crédit Agricole FriulAdria, il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.

Una edizione di Olio Capitale arrivata dopo un’annata olivicola difficile a causa del maltempo che nel 2018 ha colpito le regioni del Sud Italia, ma contraddistinta comunque da un raccolto di elevatissima qualità nonostante il calo della produzione.

<Quest’anno abbiamo dedicato più spazio alla cultura dell’olio extravergine, con una serie di approfondimenti sulla salute, sulla cucina, sulla bellezza, e sul valore del nostro oro giallo – sottolinea Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia -. Solo così è possibile far capire ai consumatori finali che non è possibile spendere 3-4 euro per un extravergine di qualità. Dobbiamo rispettare il lavoro dei nostri produttori. A loro, alle piccole e medie imprese che da tanti anni scelgono questa vetrina, vogliamo dare il meglio a partire da una location più bella. Finalmente il sogno di utilizzare il Porto Vecchio come sede della fiera potrebbe diventare realtà già nel 2020>.

Tanti i momenti da ricordare a Olio Capitale 2019. A partire dall’evento conclusivo della fiera: la firma, da parte dei giovani chef dell’Alpe Adria, del primo “Manifesto dell’olio extravergine d’oliva”, una iniziativa realizzata in collaborazione con l’associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe (Jre) e lo chef stellato Emanuele Scarello. Solo Olio Capitale poteva ospitare un evento di questo livello. Da tredici anni è infatti l’unico salone dedicato esclusivamente all’olio extravergine d’oliva come prodotto di eccellenza e come elemento fondamentale alla base della cultura alimentare mediterranea. Solo a Trieste gli chef protagonisti dell’alta cucina internazionale potevano sancire una delle caratteristiche fondamentali di quelli che in molti definiscono “l’oro della terra”: l’olio extravergine di oliva è un alimento e non solo un condimento!

Grande successo inoltre per i momenti di approfondimento con relatori di altissimo profilo e per le degustazioni guidate da assaggiatori professionisti che spesso hanno registrato il tutto esaurito. L’abbinamento extravergine di Parovel e cioccolato di Peratoner ha letteralmente conquistato il pubblico presente in fiera, grazie anche alla presentazione magistrale da parte del maestro cioccolatiere Giuseppe Faggiotto che ha realizzato anche l’inedito cioccolatino Olio Capitale.

Molto apprezzati infine gli extravergini che si sono distinti nel Concorso Olio Capitale giunti a Trieste da Puglia, Liguria, Veneto e Córdoba in Spagna. Riconoscimenti di rilievo anche per gli oli della Campania, della Toscana, dell’Umbria, delle Marche, del Lazio e della vicina Slovenia.

Roberto Toffolutti

Intervista al presidente Giacomo Borruso

2 Maggio 2019 | Di |

INTERPORTO DI TRIESTE, RIFERIMENTO DELLA LOGISTICA FVG

“Saremo in grado di intercettare anche i flussi di merci provenienti dall’estremo oriente asiatico e diretti in Europa o altrove”

Attore di riferimento della logistica del Friuli Venezia Giulia e snodo nevralgico nella rete intermodale internazionale: l’Interporto di Trieste Spa ha una crescente importanza e rilevanza nell’offerta di servizi logistici ai vettori del trasporto ponendosi anche come operatore della retro-portualità del Porto di Trieste. Un ruolo, quello dell’ Interporto di Trieste, cresciuto di rilevanza negli ultimi anni e che sta ottimizzando in maniera crescente una localizzazione invidiabile, ovvero una posizione strategica che consente di connettere i traffici merci tra i mercati dell’Europa Centro Orientale e il bacino del Mediterraneo. Il percorso di crescita ha visto in questi anni alla presidenza il prof. Giacomo Borruso, esperto di economia dei trasporti sotto molteplici punti di vista, sia come docente universitario, che al vertice di varie aziende del settore.

 

Prof. Borruso, sotto la sua presidenza Interporto ha “cambiato pelle”…

<Accanto agli storici flussi di merci, sviluppando l’attività di retroportualità per il Porto di Trieste e usufruendo del vantaggio competitivo derivante dal “punto franco”, saremo in grado di intercettare anche i flussi di merci provenienti dall’estremo oriente asiatico e diretti in Europa o altrove. Per fare ciò abbiamo pianificato significativi investimenti da realizzare per sviluppare l’attività inerente la retro-portualità a servizio del Porto stesso, in sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale, valorizzando il Decreto attuativo del 13 luglio 2017 sottoscritto dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e da quello dell’Economia e Finanze che sancisce il Porto di Trieste quale, appunto “punto franco”>.

 

In tal senso che novità ha introdotto il Decreto?

<Il Decreto consente all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale la gestione delle aree extra-doganali (il “punto franco” ndr), consentendo maggior competitività per il Porto di Trieste con la possibilità di svolgere in quelle aree le prime lavorazioni industriali. Per fare ciò l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha individuato in una parte dell’area industriale di proprietà di Wärtsilä Italia Spa (a Bagnoli della Rosandra nel Comune di San Dorligo della Valle) un sito per lo sviluppo di un’efficace retro-portualità, anche in regime di punto franco, indentificando in Interporto la società veicolo per la realizzazione. Il risultato è stata la creazione di FREEeste, un’area dove è possibile svolgere sia attività industriali in regime di Punto Franco Internazionale, nonché la manipolazione e lo stoccaggio delle merci in regime extra doganale>.

 

Quali sono stati gli attori che hanno creduto e investito su questa strategia?

<Va rilevato che Friulia Spa Finanziaria della Regione Fvg, socio di minoranza di Interporto con una quota pari al 3,3% del capitale sociale, ha sostenuto il progetto congiuntamente all’Autorità di Sistema Portuale, prima rilevando le quote della Regione (quelle “ereditate” dalla ex Provincia di Trieste ) poi sottoscrivendo entrambe un aumento di capitale della Società per 3 milioni di euro ciascuno. All’aumento di capitale ha partecipato anche la Camera di Commercio Venezia Giulia con un importo pari a 1,4 milioni di euro. Autorità di Sistema Portuale e Friulia detengono congiuntamente la maggioranza del capitale di Interporto assumendo rispettivamente il ruolo di partner industriale e partner finanziario>.

 

Quali i più recenti e ulteriori sviluppi all’interno di Interporto di Trieste?

<A fine 2018 Friulia Spa ha conferito a Interporto di Trieste le sue quote di Interporto di Cervignano nell’ottica di sviluppo e di potenziamento dell’intero Sistema Logistico Regionale. L’offerta di spazi dedicati alla logistica è ora complessivamente pari a 932.000 mq, ubicati sulle 3 diverse sedi: Fernetti, Bagnoli della Rosandra e Cervignano. Le aree sono tutte collegate alla linea ferroviaria tramite i propri raccordi e dispongono del collegamento autostradale. Vantaggi non da poco per chi intende fare logistica ad alto livello>.

 

Azienda Speciale per il Porto di Monfalcone: programma promozionale 2019

2 Maggio 2019 | Di |

 

Anche nel 2019 prosegue l’attività di promozione dello scalo isontino condotta dall’Azienda Speciale per il Porto di Monfalcone. L’Azienda promuoverà le potenzialità ed i traffici del Porto di Monfalcone con un programma che prevede la partecipazione, con proprio stand istituzionale, a 6 eventi fieristici di caratura internazionale nel settore della logistica e dei trasporti, sia in Italia che all’estero.

Il primo appuntamento in calendario si è già tenuto a Mosca (Russia) dal 15 al 17 aprile con la partecipazione alla manifestazione fieristica “Transrussia ‘19”.

Dal 14 al 16 maggio l’Azienda sarà presente alla manifestazione “Made in steel” che si terrà a Milano, nel nuovo quartiere fieristico Rho-Pero.

Il programma promozionale vedrà, quindi, l’Azienda Speciale per il Porto di Monfalcone partecipare al “Breakbulk 2019” che si terrà a Brema (Germania) dal 21 al 23 maggio. La prima settimana di giugno, dal 3 al 7, l’Aspm parteciperà alla “Transport Logistic” di Monaco di Baviera, all’interno dello spazio espositivo organizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il coordinamento di Aries.

Successivamente, dal 25 al 27 giugno, l’Azienda sarà presente al “7th Mediterranean Ports & Shipping” che si terrà a Casablanca (Marocco).

Seguirà, dal 9 al 11 luglio, la partecipazione al “8th Black Sea Ports & Shipping” che si terrà a Costanza (Romania). L’Ufficio Promozione dell’Azienda Speciale per il Porto di Monfalcone è a disposizione degli operatori per fornire i dettagli del caso, telefonicamente allo 0481 414097, oppure via email a info@monfalconeport.it.

 

 

Sdag, sempre al passo con gli indirizzi comunitari

30 Aprile 2019 | Di |

SOSTA PROTETTA PER AUTOTRASPORTATORI E I LORO MEZZI
Grendene: <Potremmo fungere da modello per le altre realtà italiane già attive e per lo sviluppo di quelle emergenti>.

 

Interporto Gorizia – Sdag al passo con gli indirizzi comunitari per migliorare le condizioni di lavoro nel settore dell’autotrasporto. Parcheggio sicuro e protetto per gli autotrasportatori e una serie di servizi e attrezzature che ne possano rendere più confortevole il riposo, con standard predefiniti da individuare, sono le linee su cui Interporto Gorizia si sta muovendo.

Si è partiti da una proposta della Commissione Europea di qualche anno fa’ sul tema, divenuto sempre più rilevante anche per l’economia europea, tanto da redigere una bozza di regolamento europeo destinata a iniziare l’iter legislativo europeo che ad oggi prosegue nel Consiglio dell’Unione Europea.

<Il processo ha avuto un rapido sviluppo – commenta Giuliano Grendene, presidente di Interporto – negli ultimi due anni e nei primi giorni del mese di aprile c’è stata l’approvazione finale del testo del Regolamento da parte del Parlamento Europeo in first reading. Ora siamo in attesa del Consiglio

dell’Unione Europea, che deve proseguire nell’analisi dei contenuti, attualmente favorevoli per Sdag e procedere con l’approvazione o eventuali proposte di emendamento>.

<È indubbio che il nostro Interporto – prosegue – trarrebbe notevoli vantaggi competitivi da questa proposta, in quanto è una delle uniche aree a livello nazionale posizionata direttamente sull’asse autostradale, che rispetta quasi completamente tutti i requisiti per classificarsi già come Dedicated Parking Area (Dpa), ma non solo. E in quanto già membro di European Safe and Secure Parking Organization (Esporg), Sdag partirebbe da una posizione di vantaggio>.

Va infatti rilevato che per l’Interporto di Gorizia è già iniziata la procedura per ottenere una certificazione tramite Esporg come area di parcheggio sicura e protetta per i mezzi pesanti. Un percorso articolato che già a giugno vede programmato il primo step, con la presenza dei tecnici dell’organizzazione per fare le prime verifiche tecniche.

<L’auspicio – conclude Grendene – è quello che l’iter legislativo europeo proceda agevolmente e rapidamente come previsto, in modo che Sdag possa beneficiare dei contenuti inclusi nel Regolamento Europeo ed essere uno dei pochi Interporti in Italia già pronti a soddisfare tutte le caratteristiche richieste. Potremmo fungere da modello per le altre realtà italiane già attive e per lo sviluppo di quelle emergenti>.

 

300 anni di Punto Franco celebrati con incontri tra imprese

30 Aprile 2019 | Di |

In occasione delle celebrazioni per i 300 anni della consegna della Patente di Punto Franco a Trieste, una parte rilevante è stata svolta dagli incontri tra le imprese. Oltre 120 incontri bilaterali tra una sessantina di imprese italiane e austriache sono stati “agendati” nella sala Maggiore della Camera di Commercio Venezia Giulia proprio sotto l’affresco allegorico di Giuseppe Bernardino Bison che rappresenta la proclamazione del Porto Franco di Trieste da parte dell’Imperatore Carlo VI d’Asburgo (1806). I B2B organizzati da Aries Scarl Camera di Commercio Venezia Giulia, Advantage Austria con la collaborazione del Consolato Onorario della Repubblica d’Austria per il Friuli Venezia Giusta e il supporto di Öbb – Ferrovie austriache sono stati un importante momento di confronto tra imprenditori sulla linea della creazione di occasioni di business tra le imprese, anche alla luce delle nuove opportunità create dalla portuali e dalla logistica regionale.

 

Logistica, il sistema regionale in mostra a Rimini e a Monaco di Baviera

30 Aprile 2019 | Di |

Aries sta coordinando la partecipazione delle delegazioni regionali alle fiere internazionali “Macfrut” e “Transport Logistic”

Rimini e Monaco di Baviera. Sono questi i prossimi appuntamenti di spicco fissati nel calendario di Aries. La società in house della Camera di Commercio Venezia Giulia sta organizzando infatti la partecipazione di importanti realtà del nostro territorio sia a “Macfrut”, la fiera internazionale dell’ortofrutta in programma nella città romagnola dall’8 al 10 maggio, che a “Transport Logistic”, uno dei più importanti saloni dedicati alla logistica e ai trasporti a livello mondiale ospitato come sempre dalla capitale della Baviera dal 4 al 7 giugno. Due eventi strategici per molte imprese ed enti del Friuli Venezia Giulia.

Il focus dell’edizione 2019 di “Macfrut” – che può vantare 43 mila visitatori e 1500 buyer – è dedicato all’Africa Sub-Sahariana, un’area estremamente interessante per i nostri produttori e trader. La Venezia Giulia, per la sua particolare collocazione, risulta infatti fondamentale dal punto di vista logistico. Per questo Aries sta progettando uno spazio espositivo che conterrà l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Trimar, Interporto di Gorizia-Sdag, Interporto di Trieste, Frigomar, Samer & Co. Shipping e Samer Seaports & Terminals.

Sono invece diciotto le realtà regionali in vetrina all’interno dello spazio della Regione Friuli Venezia Giulia che potrà essere visitato a “Transport Logistic” a Monaco di Baviera. Aries sta coordinando, tra gli altri, la presenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, dei porti di Monfalcone e Nogaro (attraverso il Consorzio per lo sviluppo economico del Friuli – Cosef), degli Interporti, dei principali terminalisti del Porto di Trieste e dell’Associazione degli spedizionieri. Un sistema pubblico-privato in grado di competere a testa alta con i principali “player” del settore a livello globale.

Una formula vincente come dimostrato dalla recente partecipazione di una nutrita delegazione locale a “Fruit Logistica”, la principale manifestazione europea dedicata al commercio internazionale dei prodotti freschi, che si è tenuta a febbraio a Berlino. Delegazione organizzata con successo dalla società in house della Camera di Commercio Venezia Giulia.

 

Emissioni zero nel Mar Adriatico con il progetto “Deep Sea”

30 Aprile 2019 | Di |

Avanti tutta per un turismo nautico “green” dalla Puglia al Friuli Venezia Giulia fino alle coste della Croazia

Da alcuni anni l’Organizzazione marittima internazionale (Imo) spinge a tutti i livelli per sviluppare delle tecniche per controllare le emissioni in mare di agenti inquinanti. Nell’Adriatico la sfida è stata raccolta recentemente da “Deep Sea”, acronimo di “Development of Energy Efficiency mobility services for the Adriatic marinas”, progetto finanziato nell’asse del Trasporto marittimo del Programma Interreg Italia-Croazia e che vede come capofila Aries, la società in house della Camera di Commercio Venezia Giulia.

Le finalità sono nobili e ambiziose: raggiungere un turismo nautico e costiero a emissioni zero dalla Puglia al Friuli Venezia Giulia, fino alle coste della Croazia. Finanziato con 2,5 milioni di euro, oltre ad Aries il progetto coinvolge anche l’Università di Trieste, la Camera di Commercio di Foggia, la Regione Puglia, il Comune di Andria. Notevole anche la presenza di importanti enti della Croazia come l’Autorità portuale di Krk-Veglia, il Comune di Malinska Dubanica, Rera-Agenzia per lo sviluppo della Regione palato-Dalmatina, le Università di Rijeka-Fiume e Split-Spalato e il marina H.L. Dvorac.

L’idea che sta alla base di “Deep Sea” è quella di sviluppare una mobilità elettrica abbinata alla produzione di energie rinnovabili in modo da sviluppare una nautica sostenibile senza emissioni, rumori, vibrazioni dove l’energia elettrica viene prodotta direttamente nelle Marine e utilizzata dalle barche, per la mobilità dei turisti che raggiungono le banchine o le aree attigue.

In questo percorso potranno trovare nuove opportunità di investimento anche gli imprenditori nautici e della cantieristica, gestori delle marine, albergatori e operatori del terziario più in generale che coglieranno le sfide produttive, le autorità politiche e istituzionali che andranno ad innovare l’aspetto normativo in funzione sempre più “green”, nonché i cittadini e le comunità che in questi territori vivono e lavorano e che in questo modo troveranno nuove e ulteriori opportunità occupazionali. In quest’ottica, infatti, il progetto si concentrerà anche sulla mobilità verso l’interno che, abbinata alle attività nautico-costiere, permetterà di visitare in modo agevole le città d’arte, i siti archeologici e le bellezze naturalistiche delle tante località turistiche che fanno dell’Adriatico una meta imperdibile.

 

In Austria e Italia “Scet-Net” mette in contatto le imprese con gli studenti e i giovani apprendisti

30 Aprile 2019 | Di |

Grande successo per i percorsi di alternanza scuola-lavoro a livello transfrontaliero

L’alternanza scuola-lavoro è una esperienza formativa molto importante in grado di unire sapere e saper fare, orientare le aspirazioni dei giovani e aprire la didattica al mondo esterno. Una esperienza che grazie al progetto “Scet-Net” abbraccia due Paesi vicini come l’Italia e l’Austria. Finanziato con 1.161.000 euro, “Scet-Net” sta favorendo la realizzazione concreta di percorsi di alternanza scuola-lavoro a livello transfrontaliero, mettendo in contatto gli studenti e le imprese. Un progetto – che ha tra i partner la Camera di Commercio Venezia Giulia e Aries – inserito nell’ambito del “Gect Euregio Senza Confini”, lo strumento che Carinzia, Friuli Venezia Giulia e Veneto stanno utilizzando per una gestione politica delle tre regioni al fine di creare delle condizioni di vita equivalenti nell’area transfrontaliera che sono la base di un’integrazione europea vera e propria.

Grazie a questa iniziativa si sta consolidando una stabile cooperazione istituzionale per il coordinamento del quadro ordinamentale e giuridico in materia di formazione per la definizione di modelli pedagogici funzionali all’avvio di percorsi di scambio transfrontalieri di studenti e apprendisti, dai 16 anni in su. Percorsi che riescono a garantire il riconoscimento delle competenze e l’adozione di pratiche organizzative condivise, replicabili, sostenibili.

L’analisi, la progettazione e la sperimentazione di modelli e percorsi formativi condivisi per promuovere e aumentare le opportunità di lavoro dei giovani, agendo a favore dello sviluppo economico dell’area transfrontaliero, sono alcune delle azioni che “Scet-Net” sta mettendo in campo, utilizzando anche una campagna di informazione, sensibilizzazione e promozione verso tutti i soggetti target: istituzioni scolastiche, studenti, giovani, imprese e scuole. Studi, metodi e documenti, nelle due lingue, finiranno per costituire l’ampio know-how a disposizione di tutti e la base per la sottoscrizione di accordi istituzionali che, unitamente allo studio di fattibilità di una struttura transfrontaliera di gestione scambi, rappresentano gli output di questo progetto internazionale.

 

Turismo innovativo, cresce la collaborazione fra Italia e Slovenia

30 Aprile 2019 | Di |

In fase di progettazione un’app per valorizzare le eccellenze locali

 

Valorizzare il potenziale – ancora non sfruttato – del patrimonio culturale, naturale e gastronomico nell’area transfrontaliera. È questo l’obiettivo principale di “MerlinCV”, il progetto strategico Italia-Slovenia che vede come partner Aries, il Centro di Ricerche Scientifiche di Capodistria, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, la Camera del Turismo della Slovenia, il Consorzio Comunità Collinare del Friuli e i comuni di Salzano, in provincia di Venezia, e quelli di Pivka e Tolmin in Slovenia. Realtà che puntano a sviluppare – come recita il sottotitolo del progetto – delle “esperienze multisensoriali legate ai castelli e ville della regione transfrontaliera per l’eccellenza nel turismo”.

Sulla base di queste “vision” il progetto MerlinCV realizzerà iniziative turistiche innovative, integrate, a tema e incentrate sulla sostenibilità con una particolare attenzione verso l’enogastronomia e le specialità tipiche. Sarà creata, infatti, un’app che fungerà da database dell’offerta turistica locale, utilissima per pianificare gli itinerari di viaggio. Con lo scopo di aumentare la capacità degli operatori, inoltre, saranno realizzati diversi progetti pilota, workshop, network, itinerari personalizzati, festival e storie nel turismo.

Questo settore è in continua evoluzione. Oggi è sempre più importante mettere a disposizione dei potenziali clienti un’offerta turistica dotata di valore aggiunto: storie uniche, vantaggi ecologici di una determinata destinazione, collegamenti mirati tra il patrimonio culturale e quello “green”, presentazioni innovative delle tradizioni locali utilizzando certamente le nuove tecnologie ma anche una forma artistica come il fumetto sempre molto apprezzata dai più giovani. Tra le iniziative di “MerlinCV” anche uno studio pilota per trasformare il castello Ravne – di proprietà del Comune di Pivka – in un hotel-boutique, con tanto di campo da golf, secondo gli standard ecologici e autosufficiente da un punto di vista energetico.

Foto di Dragica Jaksetič