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Venezia Giulia Economica - CCIAA della Venezia Giulia

Punti Impresa Digitale e voucher le la digitalizzazione delle imprese

13 settembre 2018 | Di |

La creazione di una rete di attori professionali a sostegno del processo della trasformazione digitale, operanti direttamente sul territorio a stretto contatto con le imprese, è uno dei punti qualificanti previsti del Piano Nazionale Impresa 4.0, dove le Camere di Commercio daranno il loro contributo con il Network degli uffici Punto Impresa Digitaleed, in particolare, la Camera Venezia Giulia, da sempre al servizio delle imprese del territorio.

<In questi giorni – ha affermato il presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti che nel video sopra illustra l’iniziativa –  è stato infatti presentato ufficialmente l’ufficio PID della Venezia Giulia che, nelle sue due sedi di Trieste e Gorizia, ha il compito di assistere gratuitamente le imprese del territorio, di qualsiasi dimensione e settore economico, che vogliono approcciarsi al mondo del digitale, o che hanno già adottato delle soluzioni 4.0, ma desiderano ampliare le proprie conoscenze>.

<I servizi offerti dal PID riguardano – ha approfondito Francesco Auletta, responsabile Area Sviluppo e Creazione di Impresa di Aries –  non solo la diffusione della conoscenza dei vantaggi derivanti da investimenti in tecnologie in ambito Impresa 4.0, ma anche attività di affiancamento alle imprese nella comprensione della propria maturità digitale e nell’individuazione delle aree di intervento prioritarie, come pure attività di orientamento verso le strutture di supporto alla trasformazione digitale e centri di trasferimento tecnologico>.

Punto di partenza di questo percorso è il questionario di autovalutazione (self assessment) disponibile al sito www.puntoimpresadigitale.camcom.itche l’imprenditore può compilare autonomamente online o presso l’ufficio PID della propria Camera di commercio. Il passo immediatamente successivo, nonché il momento di svolta nel cammino verso la digitalizzazione, è la presa di contatto con il digital promoter del PID: la figura professionale che visionerà i processi dell’impresa assieme all’imprenditore e, in accordo con lui, effettuerà gratuitamente una valutazione più approfondita della maturità digitale dell’impresa (assessment guidato) al fine di comprendere meglio quali sono i punti di forza e dove è invece possibile intervenire.

Ad ogni passo l’imprenditore non sarà lasciato solo, ma accompagnato verso la soluzione più adatta alle proprie esigenze e verso centri altamente specializzati in grado di studiare assieme a lui soluzioni su misura.

Si tratta di un percorso che vede coinvolta la Camera Venezia Giulia, assieme a tutte le Camere di Commercio italiane, in un’azione positiva e sinergica in favore dei propri associati, anche tramite la messa a disposizione di contributi economici e la collaborazione di un network di attori professionali, pronti a mettere in campo le proprie competenze e condividere successi ed esperienze con chi vuole sfruttare l’occasione fornita dal Piano Nazionale Impresa 4.0 di cavalcare la quarta rivoluzione industriale.

 

 

BANDO VOUCHER DIGITALI IMPRESA 4.0 2017-2018

 

All’interno delle misure economiche previste dalla Camera di Commercio Venezia Giuliasi colloca il Bando Voucher digitali I4.0 2017-2018, messo a disposizione proprio per sostenere le Micro piccole medie imprese (MPMI) sui servizi di consulenza e percorsi formativi sulle nuove competenze e tecnologie digitali.

<Un supporto concreto – ha dichiarato Paoletti – alle imprese del territorio quello messo a disposizione dalla Camera di commercio per 156.170,00di risorse economiche sotto forma di voucher a fondo perdutoa copertura delle spese previste, per una percentuale dei costi sostenuti del 70% al netto dell’IVA, per un importo massimo di € 6.000,00>.

Il Bando rimarrà aperto sino alle ore 12.30 del 30 novembre 2018 ed è scaricabile online dal sito http://www.vg.camcom.gov.it/

 

 

 

 

L’ECONOMIA “DIGITALE”

 

Impresa 4.0, quarta rivoluzione industriale, innovazione digitale sono parole entrate a far parte del nostro vocabolario quotidiano, il cui valore e significato non è ancora pienamente compreso se non  da pochi impavidi imprenditori.

Se, sino a pochi anni fa, le tecnologie digitali potevano sembrare rivolte prevalentemente ai giovani e alla loro insaziabile curiosità, è oggi evidente quanto esse rispondano ad un target universale e siano entrate a far parte della nostra vita, trasformandone completamente le abitudini.

Pensiamo, ad esempio, al modo in cui Internet ha cambiato la visione di acquirenti e venditori, rivoluzionando i parametri del mercato: i clienti di oggi si informano, comunicano, pubblicizzano in modo diverso rispetto a pochi anni fa; sono più attenti alla genuinità dei prodotti, al rispetto della tradizione e cercano un percorso di tracciabilità che risalga passo passo tutta la filiera.

Non parliamo di macchinari ingombranti, ma di cellulari, smartphone, tablet, ipad, smartwatch, computer portatili, e una lunga lista di altri ancora. Ciascuno di noi possiede e utilizza regolarmente almeno una di queste tecnologie portatili, sempre più sofisticate e in grado di generare e rispondere a nuovi bisogni.

Saper sfruttare le possibilità offerte dal digitale per dare risalto e promuovere le proprie caratteristiche è prerogativa vitale per tutte le imprese.

Tuttavia il digitale non si ferma al corretto uso di Internet, che pure ha caratterizzato la terza rivoluzione industriale depositando in rete una moltitudine di informazioni, ma rende il flusso di dati una reale opportunità di crescita: l’informazione genera profitti dove, prima, nemmeno si immaginava fosse possibile. Estrapolare e gestire le informazioni ha permesso il ripensamento del mondo del business e dell’economia, la creazione di nuovi obiettivi, l’integrazione di ulteriori elementi nel­la catena del valore.

Le tecnologie di ultima generazione possono essere applicate non solo a cellulari e dispostivi mobili, ma anche alle apparecchiature che utilizziamo quotidianamente quali la macchina del caffè con accensione programmabile, il contapassi che abbiamo in tasca, il navigatore stradale, etc.

In ambito industriale si pensi all’enorme possibilità offerta dalla manutenzione predittiva, che permette di monitorare le fasi del lavoro del macchinario e prevedere gli interventi di manutenzione prima che subentri un guasto o malfunzionamento, risparmiando così all’imprenditore il disagio di un giorno perso in attesa delle riparazioni e il conseguente ritardo nella produzione. Oppure, in ambito agricolo, alla possibilità offerta da sensoriche registrano e memorizzano i dati riferiti alle temperature, alle piogge, al tipo di terreno, consentendo all’agricoltore 4.0 di programmare interventi ad hocsu insetti e pesticidi, salvando le colture dai sempre più frequenti cambiamenti climatici. Senza contare i benefici ottenuti dalla riduzione dei costi dovuti ad un utilizzo contenuto, ma pianificato, dei fertilizzanti e delle sostanze chimiche.

Tecnologie disponibili nei negozi vicini a casa e alla portata di tutti, quali i droni, possono essere di grande aiuto a geometri e addetti del settore edile per mappare il terreno in poco tempo e visionare l’andamento dei lavori da ogni punto di vista, adattandosi poi alle necessità e alla fantasia di chi li gestisce.

Nelle attività commerciali sono sempre più numerosi i piccoli esercizi che hanno adottatoschermi touchrivolti ai clienti per far vivere loro un’esperienza unica all’interno del negozio: mediante la realtà aumentataè infatti possibile conoscere la storia di un capo di vestiario, visionare il catalogo di una gioielleria e provare articoli non in esposizione, o ancora ricostruire l’ambiente domestico per scegliere l’arredamento che più si avvicina al gusto personale. Tutte esperienze che non è possibile vivere a fondo ordinando comodamente da casa online, ma che attribuiscono nuovo valore al negozio fisico e invitano il cliente a ritornare e provare ancora le novità offerte.

Conoscere il digitale non vuol dire dunque parlare in termini tecnici complessi, avere un seguito di molti follower sui social o attivare campagne di mail marketing. La trasformazione digitale consente di mobilitare competenze di qualità,piuttosto che soluzioni tecnologiche generalizzate prive di una reale connessione agli obiettivi imprenditoriali.

Occorre perciò avvicinarsi a questo ampio mondo con curiosità, sensibilità e senso critico, reinventarsi scegliendo le priorità e prendendo decisioni informate, consapevoli delle possibilità e degli eventuali rischi che vi sono collegati. Occorre guardare con occhi nuovi  alla propria impresa e i relativi processi, ponendosi domande riguardo il contesto presente e valutando come queste tecnologie possono essere utilizzate per implementare soluzioni di business.

Capire le esigenze del mercato e le possibilità offerte dal cambiamento che stiamo vivendo sono fondamentali per la crescita, lavorativa e umana, del personale addetto e dell’impresa stessa.

Stiamo sperimentando la quarta rivoluzione industriale e non possiamo permetterci di tergiversare nell’attesa di esserne travolti: dobbiamo diventare protagonisti del cambiamento, anche affidandoci alle buone pratiche di chi ha già fatto di questa metamorfosi il punto di forza del propria attività.

 

 

Piano Nazionale Impresa 4.0: sostenere le imprese che intendono essere protagoniste della quarta rivoluzione industriale

 

Questo è l’obiettivo del “Piano Nazionale Impresa 4.0”, già Industria 4.0, messo in campo dal Governo con la collaborazione del Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE): stimolare la produzione e la crescita economica del Paese, promuoverne la competitività, rinnovare l’immagine e la genuinità dei prodotti di eccellenza del marchio “Made in Italy”, riportarlo in una situazione di rinnovato benessere

Di sicuro interesse gli interventi e gli aiuti economici previsti dal Piano a favore delle micro, piccole e medie imprese (MPMI), al fine di favorirne gli investimenti per l’innovazione, la formazione di nuove competenze, lo sviluppo di nuovi prodotti e processi. la sperimentazione e l’utilizzo delle ultime tecnologie, la riqualificazione del valore del lavoroe della formazione.

 

 

 

Referenti per la Camera di Commercio Venezia Giulia:

dott. Bartolome Abad Mas,  PID Trieste, digitalpromoterts@vg.camcom.it

dott.ssa Valentina Feresin, PID Gorizia, digitalpromotergo@vg.camcom.it

 

 

 

 

Trieste, 13settembre 2018

 

 

 

Amici del Cuore: consegnato alla Camera di Commercio un nuovo defibrillatore

11 settembre 2018 | Di |

 

Antonio Paoletti: “Avvieremo i corsi per i nostri collaboratori affinché possa essere utilizzato con competenza in caso di necessità”

Preziosa donazione da parte degli Amici del Cuore, che in questi giorni hanno consegnato alla Camera di Commercio Venezia Giulia un defibrillatore da posizionare all’interno della storica sede di piazza della Borsa. Un gesto di grande generosità, che conferma la vicinanza della quarantennale associazione triestina nei confronti di enti pubblici, realtà imprenditoriali e tante altre categorie del terziario e del sociale, e che contribuisce a rendere più sicura la collettività. “E’ importante dotare di questo macchinario potenzialmente salvavita i luoghi dove maggiore è la presenza di persone, dai dipendenti all’utenza locale”, ha commentato Rodolfo Edera, presidente degli Amici del Cuore. Andrea Di Lenarda, direttore del Centro Cardiovascolare e presente anche lui alla consegna, ha invece ribadito non solo l’importanza del defibrillatore, ma anche “la formazione della cittadinanza sul pronto intervento in caso di arresto cardiaco. E’ fondamentale, in questi casi, intervenire immediatamente, e per questo auspichiamo che sempre più persone partecipino a questi corsi”.

Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, ha ringraziato sentitamente l’Associazione Amici del Cuore “per questo prezioso dono. Assieme al segretario generale Pierluigi Medeot avvieremo ora i corsi per i nostri collaboratori affinché possa essere utilizzato con competenza in caso di necessità”.

Nella foto da sinistra, Andrea Di Lenarda, direttore del Centro Cardiovascolare, Rodolfo Edera, presidente degli Amici del Cuore, Antonio Paoletti, presidente della Cciaa Vg e il segretario generale Pierluigi Medeot.

TriestEspresso Expo scalda i motori: la 9.a edizione dal 25 al 27 ottobre

28 agosto 2018 | Di |

2016,TRIESTE, ITALY. TriestESPRESSO expo 2016. ©FABRIZIOGIRALDI

200 espositori tra i top brand del settore e eventi collaterali incardinati sull’innovazione e l’alta formazione. Il countdown per la nona edizione di TriestEspresso Expo è iniziato. Solo due mesi al via della fiera biennale professionale, che all’ultima edizione ha portato a Trieste 12.500 visitatori professionali, da ben 83 paesi.
Dal 25 al 27 ottobre, TriestEspresso Expo animerà i magazzini 27 e 28 del Porto Vecchio e la Centrale Idrodinamica, come fece per la prima volta nel 2014, quando finalmente, per la prima volta, vennero riaperte le porte del Porto Vecchio alle attività commerciali.
La fiera, riservata esclusivamente agli operatori, proporrà anche un ampio programma di eventi collaterali, tra cui iniziative volte a far conoscere la specializzazione di Trieste nel campo del caffè e la sua storia, di oltre 300 anni, nel settore. Non a caso è “Trieste Capitale del Caffè”, marchio registrato congiuntamente da Camera di Commercio Venezia Giulia, Comune di Trieste e Regione Friuli Venezia Giulia.

Il mondo dell’espresso fa rivivere Porto Vecchio

20 luglio 2018 | Di |

TRIESTESPRESSO 2018: DAL 25 AL 27 OTTOBRE RITORNA LA FIERA PROFESSIONALE INTERNAZIONALE BIENNALE PER GLI OPERATORI DEL CAFFÈ

I top brand e l’alta formazione nel settore del caffè: è il “menu” di TriestEspresso Expo, la fiera biennale riservata agli operatori del settore organizzata dalla Camera di Commercio Venezia Giulia, con la collaborazione dell’Associazione Caffè Trieste, che dal 25 al 27 ottobre torna per la sua nona edizione.

La fiera professionale in Porto Vecchio

Per la terza edizione consecutiva, TriestEspresso Expo animerà i magazzini del Porto Vecchio di Trieste, proprio quei magazzini 27 e 28 prospicienti alla Centrale Idrodinamica e al Magazzino 26. Un allestimento creato dalla Camera di Commercio per la prima volta nel 2014, quando formalmente riaprì le porte del Porto Vecchio alle attività commerciali. Ma la location di Porto Vecchio è significativa anche per un’ulteriore ragione: questi magazzini sono ambienti evocativi della lunga storia e competenza della città nel comparto caffeicolo, dal momento che quando il caffè iniziò a diffondersi davvero nella “Vecchia Europa” approdò anche a questi moli.

Trieste e il caffè – i video che la raccontano

È una storia di oltre 300 anni quella di Trieste nel comparto del caffè. E questa fiera biennale riservata ai professionisti è solo uno dei tanti volti che assume il caffè a Trieste. “Volti” e specializzazioni che TriestEspresso Expo ha scelto di raccontare in una serie di 10 mini-video. Con cadenza settimanale, sul sito www.triestespresso.it e sui relativi social, viene pubblicata una pillola che punta i riflettori su un micro- universo del caffè in cui si distingue la città. Già pubblicati i video sulle origini e sugli importatori di caffè crudo, e si proseguirà via via fino a settembre, con l’universo degli spedizionieri, dei torrefattori, della decaffeinizzazione, della ricerca scientifica, dei caffè storici, della formazione. Ovvero delle tante anime di una città che ama e lavora con il caffè da secoli.

12.500 visitatori da 83 Paesi per i migliori brand

Oggi TriestEspresso Expo è un appuntamento riservato al pubblico professionale internazionale, in cui il piatto forte è costituito dall’area espositiva in cui si susseguono circa 200 espositori, fra cui i principali brand di settore. Caratteristiche in grado di richiamare un pubblico di 12.500 visitatori professionali da 83 Paesi, questi i numeri dell’ultima edizione 2016, di cui il 38% proveniente dall’estero, con netta prevalenza dal Centro Est Europa. TriestEspresso Expo si conferma, infatti, piazza privilegiata per dialogare con i dinamici mercati di questi Paesi, da cui giunge una parte consistente del pubblico straniero (52% nel 2016).

Eventi collaterali

La nona edizione di TriestEspresso Expo sarà incentrata sulla competenza, grazie a un programma di eventi formativi di alto livello, e sull’innovazione. Un focus voluto anche in omaggio a ESOF2020.

La call per le start-up del caffè

Sul fronte dell’innovazione, TriestEspresso Expo ha lanciato una call rivolta alle startup del mondo del caffè e dei comparti attigui. La call mira a selezionare 4 start-up la cui attività possa rilevarsi utile all’industria del caffè. Il caffè, i suoi scarti o derivati possono, ma non necessariamente devono, essere la materia prima di progetti legati al packaging o il design, per citarne alcuni. Ma il progetto innovativo può riguardare una qualsiasi altra attività da mettere al servizio di questo comparto. Le 4 start-up dovranno presentare il proprio progetto entro il 20 agosto 2018. I criteri in base a cui saranno selezionati sono sostenibilità, rilevanza con il comparto del caffè, innovazione, applicabilità al mercato. I progetti più meritori otterranno una postazione espositiva all’interno del complesso fieristico per le tre giorni di manifestazione, entro un’isola dedicata all’innovazione. Non solo, le start-up saranno invitate a “svuotare il sacco”. “Spill the beans” è infatti il nome dell’evento collaterale che le vedrà protagoniste. Venerdì 26 ottobre, nella suggestiva location della Centrale Idrodinamica, edificio simbolo di archeologia industriale, le 4 start-up avranno 10 minuti ciascuna per presentare il proprio progetto. Ad ascoltarle 3 referenti a rappresentare un brand simbolo dell’industria del caffè, una banca, un’istituzione scientifica, oltre naturalmente al pubblico professionale della fiera.

 

Porto di Monfalcone, momento positivo per lo scalo. Negli ultimi dieci anni una costante crescita

20 luglio 2018 | Di |

Anche il 2018 nei primi mesi ha fatto registrare il segno +

Il porto di Monfalcone, negli ultimi dieci anni, ha registrato una continua crescita sino a raggiungere il proprio record storico nell’anno 2016 con 4.635.875 di tonnellate movimentate, risultato consolidatosi nel 2017 con 4.633.411 tonnellate.

I primi cinque mesi dell’anno in corso confermano il positivo momento dello scalo, con un traffico comples sivo in leggero aumento rispetto al medesimo periodo dell’anno 2017 (+ 1,2%), nonostante una leggera flessione nelle merci destinate all’imbarco (-13,46). Analizzando i dati statistici del periodo considerato, possiamo apprezzare la stabilità delle merceologie trattate: i prodotti siderurgici confermano il proprio primato rappresentando il 50% del traffico dello sca lo, a seguire la cellulosa con oltre il 21% e i minerali combustibili solidi con il 16,60%.

Nel periodo in questione i traffici hanno mantenuto una sostanziale costanza, mentre maggiormente interessante si rivela il confronto con l’analogo lasso temporale relativo al 2017: ad un’ottima ripresa tendenziale della cellulosa, con un incremento del 22,5%, si contrappone una leggera flessione delle al tre merceologie principali dello scalo, con i prodotti siderurgici che segnano un calo del -3,26%, i minerali combustibili solidi del -5,33% ed il traffico di auto vetture che registra un lieve decremento, contenuto a -2,91 punti percentuali.

Sostanzialmente stabile il numero delle navi che hanno toccato il porto di Monfalcone con 308 unità nei primi 5 mesi del 2017 e 310 nell’analogo periodo del 2018, di cui 138 con bandiera italiana, 30 panamense, 29 maltese e 16 dei Paesi Bassi, per citarne le più frequenti.

L’analisi congiunturale, condotta in relazione agli ultimi cinque mesi del 2017, conferma le buone performance della cellulosa, in crescita del 18,70%, ed il trend emerso dal dato tendenziale relativo ai prodotti siderurgici, con un -2,75%. I dati congiunturali rilevati amplificano, invece, la flessione dei minerali combustibili solidi indicando un calo della merceologia pari al -18,10% nei cinque mesi considerati rispetto ai cinque mesi precedenti.

Stefano Bevilacqua

Flag Gac Fvg: conclusi gli Info Days

19 luglio 2018 | Di |

Pesca e Acquacultura con incontri a Marano Lagunare, Grado e Trieste

A breve sul Bur della Regione Fvg la pubblicazione dei bandi di finanziamento

Si sono appena conclusi gli Info Days a Marano Lagunare, Grado e Trieste, organizzati dal Flag (Fisheries Local Action Group) Gac Fvg per la presentazione di alcuni bandi di finanziamento, di imminente pubblicazione sul Bur della Regione Friuli Venezia Giulia, fra cui due destinati alle imprese di pesca e acquacoltura. I finanziamenti sono indirizzati alle imprese che intendono diversificare la propria attività di pesca o allevamento fornendo servizi turistici e didattici e/o dedicandosi alla vendita diretta del proprio prodotto, alla sua trasformazione ed alla sua somministrazione.

Verranno finanziati: gli allestimenti delle imbarcazioni e l’acquisto delle dotazioni di bordo per il trasporto dei passeggeri; le attrezzature in barca e a terra per lo svolgimento delle attività turistica e di didattica; la ristrutturazione degli edifici, l’acquisto degli arredi e delle attrezzature per le attività di ospitalità, ristorazione, manipolazione, trasformazione e vendita; i veicoli e le attrezzature per la vendita e/o la somministrazione ambulante; l’allestimento di luoghi (chiosco) per la vendita diretta in banchina o presso gli allevamenti.

Il Flag fornirà alle imprese le informazioni necessarie ed il supporto all’elaborazione del progetto di investimento. Per informazioni è possibile mandare una mail a gacfvg@ariestrieste.it, oppure recandosi agli sportelli informativi sul territorio (informazioni ed orari presenti sul sito www.gacfvg.it), o contattando il coordinatore Giovanni Dean 335-1690158.

 

Euro BioHighTech scalda i motori – Appuntamento il 26 e 27 settembre

19 luglio 2018 | Di |

Seconda edizione del salone dedicato all’innovazione nel biomedicale, bioinformatica e biotecnologie

Si svolgerà nella Stazione Marittima di Trieste, mercoledì 26 e giovedì 27 settembre, la seconda edizione di Euro BioHighTech, il salone dedicato all’innovazione nel biomedicale, nelle biotecnologie e nella bioinformatica nell’area dell’Europa Centro-Orientale e Balcanica. Un’ulteriore iniziativa che accompagna il percorso di avvicinamento della città a ESOF2020, dal momento che il Salone è stato riconosciuto evento proESOF.

Euro BioHighTech è un momento di confronto sui progetti di ricerca e sviluppo realizzati dalle imprese e dagli Enti di ricerca, nell’ambito di un settore in forte espansione e dal valore di un miliardo solo in Friuli Venezia Giulia.

Un’area espositiva riservata a imprese high-tech specializzate in ingegneria biomedica, diagnostica in-vivo e in-vitro, ad Università ed Enti di Ricerca, a Istituti Sanitari a Carattere Scientifico è affiancata dall’area convegnistica. Quest’anno, accanto alle presentazioni frontali, verrà dato ampio spazio alla presentazione di progetti di partenariato fra pubblico e privato, inerenti l’innovazione nel campo delle nuove tecnologie e prodotti e servizi per la smart-health, per il social-care e la medicina. L’evento è organizzato da Camera di Commercio Venezia Giulia, dalla rete d’imprese BioHighTech-NET, dal CBM – Centro di Biomedicina Molecolare – Gestore del Cluster Smart Health FVG, e da Confindustria Venezia Giulia. www.eurobiohightech.it

Il comparto manifatturiero nella Venezia Giulia

19 luglio 2018 | Di |

A CURA DELL’UFFICIO STATISTICA

Alla fine di marzo del 2018 le sedi di impresa attive del comparto manifatturiero erano 947 in provincia di Trieste (il 6,8% del totale) e 845 in provincia di Gorizia (9,4%). Rispetto all’anno precedente lo stock si è ridotto di 8 unità su Trieste e di 20 a Gorizia.

Il comparto naturalmente comprende attività estremamente eterogenee sotto il punto di vista dimensionale, dalla grande industria alla piccola impresa artigianale. L’analisi secondo classe di natura giuridica evidenzia – per il totale della Venezia Giulia – che le 1.792 sedi fanno capo a 653 società di capitale, 316 società di persone, 793 ditte individuali e 30 in altre forme (cooperative, consorzi, ecc.). Rispetto all’anno precedente le società di capitale risultano in aumento di 19 unità, le società di persone sono in calo di 17 e le ditte individuali di 28: il trend, che peraltro rispecchia quello della totalità delle imprese, è dunque ancora di una riduzione dello stock complessivo ma con una trasformazione del tessuto imprenditoriale sempre più concentrato verso imprese maggiormente strutturate.

L’analisi più dettagliata del comparto, secondo divisione di attività economica – per semplicità consideriamo complessivamente la Venezia Giulia – permette di constatare che l’aumento di sedi più rilevante si è avuto (+4) per la Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature) e per la Fabbricazione di articoli in pelle e simili (+2); sul versante negativo spiccano il -8 sia delle Altre industrie manifatturiere (un aggregato residuale che comprende fabbricazione di gioielleria e bigiotteria, articoli sportivi, strumenti musicali, giochi e giocattoli, ecc.) sia l’Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (mobili esclusi).

Una descrizione più completa del comparto deve tenere conto non solo delle sedi ma anche di altre 715 unità locali. Il grafico allegato evidenzia la numerosità delle imprese secondo divisione di attività distinguendo le sedi di impresa dalle altre unità locali: in termini numerici le attività preponderanti risultano quelle Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature), in tutto 541, le attività Riparazione, manutenzione ed installazione macchine e apparecchiature (268), le Industrie alimentari (249), le Altre industrie manifatturiere (227) e infine la Fabbricazione di mezzi di trasporto (205) che, beninteso, ricomprende l’attività cantieristica.

Roberto Zavan

Oltre 3,5 milioni dal Fondo Gorizia a favore delle imprese a seguito dello stanziamento della Giunta per il 2018

19 luglio 2018 | Di |

I canali contributivi resteranno aperti fino ad esaurimento dei fondi disponibili

È già stata riversata sul territorio, sotto forma di concessioni, più della metà dell’intero stanziamento effettuato dalla Giunta per il 2018: 3.544.445 euro, tra sovvenzioni e finanziamenti, verranno erogati soprattutto alle imprese.

Aperti nella seconda metà del mese di marzo, i canali contributivi e di finanziamento resteranno attivi fino ad esaurimento fondi, ma non oltre il 31 dicembre. Essi riguardano i contributi alle micro, imprese dell’industria e dell’artigianato fino a 75.000 euro, con un limite minimo di spesa di 10.000 euro. Ciò consentirà di sostenere quota parte degli investimenti quali, ad esempio, acquisti di immobili, ammodernamenti o ampliamenti. Le Pmi dei medesimi settori potranno usufruire, in alternativa al contributo, anche di un prestito agevolato a tasso zero, con restituzione fino a 8 anni. Interessante sicuramente l’anticipazione del finanziamento che potrà essere erogato anche prima della realizzazione dell’investimento. Del finanziamento potranno avvalersi anche le imprese del settore del turismo, dei pubblici esercizi, del commercio e dei servizi.

I bandi più attraenti, allo stato attuale, sono ancora quelli per le micro imprese che, nel caso di sovvenzione in de minimis, prevedono una copertura fino al 30 per cento nel limite di 75.000 euro. Su questa linea la Giunta ha stanziato ben mezzo milione di euro.

Le domande per accedere ai bandi del Fondo Gorizia devono pervenire esclusivamente al seguente indirizzo PEC: agevolazioni@pec.fondogorizia.it.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito: www.vg.camcom.gov.it o direttamente gli uffici del Fondo Gorizia (entrata via Morelli), anche ai seguenti numeri telefonici: 0481 384 223 – 225 – 234 – 239.

Organismo di Composizione delle Crisi da Sovraindebitamento: con l’accorpamento il servizio attivo a Trieste e Gorizia

19 luglio 2018 | Di |

Camera di Commercio di Gorizia ha comportato l’estensione alla circoscrizione di Gorizia dell’attività – già svolta a Trieste dal 2017 – dell’Organismo di Composizione delle Crisi da Sovraindebitamento (Occ).

L’Organismo si è potenziato con l’accreditamento nell’apposito Registro del Ministero della Giustizia di ulteriori 15 Gestori proposti dall’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Gorizia.

Dal corrente mese di giugno la Segreteria dell’Occ della Camera di Commercio Venezia Giulia ha così iniziato a svolgere (previo appuntamento) presso la sede di Gorizia – al mercoledì (dalle ore 9 alle ore 12.30) – gli incontri preliminari (gratuiti per i Debitori) con i Gestori di Gorizia, per verificare la possibilità di avviare una delle tre procedure previste dalla Legge 3/2012 (accordo del debitore piccolo imprenditore, piano del consumatore o liquidazione del patrimonio).

Per informazioni rivolgersi a email sovraindebitamento@vg.camcom.it; tel. 040/6701394 oppure 0481/384224.