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Venezia Giulia Economica - CCIAA della Venezia Giulia

Venezia Giulia 2025: partito il percorso con Ambrosetti

17 Gennaio 2020 | Di |

 

 

 

 

Avviato il progetto Venezia Giulia 2025 fortemente voluto dalla Camera di Commercio Venezia Giulia e portato avanti assieme a The European House – Ambrosetti, che si pone l’obiettivo di creare una piattaforma allargata di riflessione e analisi sullo sviluppo economico-sociale della Venezia Giulia, per tradurre le linee operative per il futuro in azioni concrete e rendere più coesi i territori di Trieste e Gorizia, attraverso il dialogo e la collaborazione dei suoi stakeholder. Hanno partecipato al primo incontro organizzato questa mattina in Cciaa Vg  e coordinato dal presidente camerale, Antonio Paoletti,  l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, i sindaci di Trieste, Roberto Dipiazza, di Gorizia, Rodolfo Ziberna, di Monfalcone, Annamaria Cisint, i vertici di Istituzioni, parti sociali, associazioni di categoria imprenditoriali, imprenditori.

 

Gli obiettivi dell’iniziativa “Venezia Giulia 2025” sono:

 

  • Elaborare un’Agenda di sviluppo economico-industriale per la Venezia Giulia, incentrata su nuove traiettorie di sviluppo, a supporto della programmazione strategica di medio periodo;
  • Identificare progetti catalizzatori di risorse e crescita;
  • Ascoltare e ingaggiare gli stakeholder di riferimento (a livello locale e sovra-locale) e attori esterni importanti per il territorio;
  • Promuovere l’attrattività della Venezia Giulia quale destinazione ottimale per le scelte di investimento e localizzazione, e rafforzarne l’apertura al contesto regionale e nazionale;
  • Massimizzare la visibilità e riconoscibilità del territorio agevolando la costruzione di un network di relazioni di alto livello.

Costituita l’Ats per la candidatura transfrontaliera “Brda/Collio/Cuei” a sito Unesco

23 Dicembre 2019 | Di |

PRESENTATA NELLA SEDE DELL’ENTE CAMERALE LA SQUADRA TRA I COMUNI DEL COLLIO, REGIONE, CAMERA DI COMMERCIO, CONSORZIO TUTELA VINI COLLIO E BANCA DI CIVIDALE – CIVIBANK – LA REGIONE PUNTERA’ PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA SU QUESTA CANDIDATURA PER L’OTTENIMENTO DELL’INSERIMENTO DELL’AREA NEL IL PATRIMONIO UNESCO.

Candidatura a sito Unesco del “Brda/Collio/Cuei Paesaggio Culturale transfrontaliero terrazzato”: si parte!

Firmata davanti al notaio Maria Francesca Arcidiacono la costituzione dell’Associazione Temporanea di Scopo per la candidatura del sito nella lista propositiva “Tentative List Whl Unesco italiana”. L’ufficializzazione della partenza delle attività è frutto di un passaggio fondamentale che ha visto l’impegno diretto della Camera di Commercio Venezia Giulia, con il presidente Antonio Paoletti, Rodolfo Ziberna, Sindaco del Comune di Gorizia, Roberto Felcaro Sindaco del Comune di Cormons, Daniele Sergon Sindaco del Comune di Capriva del Friuli, Ezio Clocchiatti Sindaco del Comune di San Lorenzo Isontino, Franca Padovan Sindaco del Comune di San Floriano del Collio, Emanuela Russian Sindaco del Comune di Mossa, Stefano Turchetto Sindaco del Comune di Farra d’Isonzo, Carlo Comis Sindaco del Comune di Dolegna del Collio, nonché dai vicepresidenti del Consorzio di Tutela Vini Collio, Paolo Corso e della Banca di Cividale – CiviBank, Guglielmo Pelizzo.

«Capofila dell’Ats sarà la Camera di Commercio – ha annunciato con soddisfazione il presidente Antonio Paoletti– e la sua costituzione è il primo passo concreto per partire con le attività necessarie. L’Ats non ha fine di lucro e persegue lo scopo di presentare nelle sedi competenti la candidatura a sito Unesco transfrontaliero del “Brda/Collio/Cuei Paesaggio culturale transfrontaliero terrazzato” al fine di ottenerne il riconoscimento internazionale». Sarà, infatti, l’Ats a farsi promotrice ed esecutrice delle varie attività necessarie, nonché a gestire i fondi da utilizzare per tutte le azioni finalizzate alla presentazione del dossier di candidatura, vigilando sul Piano di Gestione del sito che verrà predisposto dal gruppo tecnico scientifico incaricato.

«Un percorso – ha rilevato il vicepresidente Gianluca Madriz – che nel 2015 su proposta dell’allora Sindaco del Comune di Dolegna del Collio, e ora consigliere regionale, Diego Bernardis, iniziammo come Camera di Commercio di Gorizia proprio perché credemmo già allora nella portata e nelle potenzialità offerte dall’ingresso tra i siti Unesco Patrimonio dell’Umanità e nella promozione che ne deriverebbe».

Un gioco di squadra molto importante che deve essere da esempio per il territorio, è stato da più parti ricordato. Lo ha fatto prima il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ricordando come fare «squadra tra Comuni, Camera di Commercio Venezia Giulia, Regione sia fondamentale e un esempio davvero unico di come si guardi all’obiettivo da raggiungere nell’interesse di un territorio splendido e particolarmente unico». Dello stesso parere il sindaco di Cormons, Roberto Felcaro, fin dall’inizio impegnato sulla candidatura «a sostenere l’idea – ha detto – che Diego Bernardis aveva proposto e grazie alla quale siamo qui oggi ad impegnarci per trasformarla in realtà assieme ai colleghi sindaci del Collio. Siamo una bella squadra che lavora per un obiettivo pienamente condiviso e abbiamo trovato nella Camera di Commercio un’ottima sintesi per questo territorio e per tale ragione farà da capofila dell’Ats nel percorso per la predisposizione della candidatura». Un’azione amministrativa coordinata che, ha assicurato il segretario generale camerale Pierluigi Medeot, comincerà già nei primi giorni del 2020.

«La costituzione dell’Ats – ha rilevato l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli – non è solo un passaggio formale, ma anche sostanziale ed importante che sta a significare la nostra volontà di proseguire comunque sul percorso della candidatura del Collio per avere la candidatura Unesco. Speriamo che siano determinati come noi i nostri partner sloveni, diversamente comunque noi proseguiremo».

Andrea Bulgarelli

Venezia Giulia-Tunisia: economia del mare e formazione avanzata settori in cui collaborare

23 Dicembre 2019 | Di |

L’AMBASCIATORE DELLA REPUBBLICA DI TUNISIA PER LA PRIMA VOLTA IN FVG

“Opportunità d’affari, vantaggi, prospettive di cooperazione commerciale e investimenti” questo il titolo dell’incontro ospitato in Camera di Commercio Venezia Giulia e aperto dal presidente camerale Antonio Paoletti, alla presenza dell’Ambasciatore della Repubblica di Tunisia in Italia, S.E. Moez Sinaoui, del presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, di Sergio Emidio Bini, assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Francesco di Paola Panteca, presidente del Consiglio Comunale, del vice Questore, Lucio Pennella, del delegato generale in Italia Cepex (Centro di promozione delle esportazioni, di Milano), Riadh Ben Salah, del rappresentante Camera Tuniso-Italiana di Commercio e Industria di Tunisi, Hedi Kamoun, di Michele Da Col, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Venezia Giulia, del responsabile estero di Iccrea-Banca Intesa, Giuseppe Fillaci, e di numerosi imprenditori della Venezia Giulia, moderati da Mounir Ghribi, direttore dei rapporti internazionali dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs) di Trieste.

«Guardando i dati dell’interscambio tra questa regione, con anche un particolare riferimento alla Venezia Giulia, e la Tunisia si può migliorare molto. È importante – ha avviato l’incontro il presidente camerale Paoletti – rilevare l’opportunità offerta dall’economia del mare che si esprime nella portualità, in una cantieristica da primato internazionale e una nautica in continua ascesa, con una particolare attenzione alla risorsa mare come ecosistema da tutelare e sviluppare attraverso una pesca e una acquacoltura sostenibili». Su questo fronte Flag “Gac Friuli Venezia Giulia”, che ricomprende i principali Comuni con importanti attività di pesca e i primari mercati ittici della regione, coordinato dalla Camera di Commercio e dall’azienda in house Aries ha una ultradecennale esperienza nella pesca e nell’acquacoltura.

«Si tratta – ha detto Moez Sinaoui – della prima visita di un ambasciatore della Repubblica di Tunisia in Italia in Friuli Venezia Giulia e in particolare a Trieste. Questo avviene perché intendiamo stabilire un rapporto di partenariato con questa regione con una dinamica economica particolarmente vivace e virtuosa. Siamo interessati a lavorare fin da subito su due settori, ovvero la portualità – anche con l’opportunità del Porto Franco – perché per il nostro Paese si tratta della porta verso l’Europa dell’Est, Centro e Nord e la cooperazione nel mondo dell’università e della ricerca. Anche sul fronte della pesca e acquacoltura – ha concluso – ci sono due know how, quello triestino e quello tunisino, che vanno incrociati affinchè possano crescere dei rapporti di collaborazione interessanti».

Origini delle merci: il certificato si stampa in azienda

23 Dicembre 2019 | Di |

Pratiche sempre più digitalizzate per agevolare gli imprenditori

Il rilascio del certificato di origine (Co) in Italia è attribuito alle Camere di Commercio. La loro funzione è quella di provare l’origine delle merci sulla base di documentazioni probatorie o delle dichiarazioni rese dalle imprese.

Da circa 2 anni la procedura di rilascio di tali documenti è telematica con un notevole risparmio di tempo per l’utenza (la quale deve unicamente recarsi agli sportelli camerali per il ritiro dei documenti già istruiti e vidimati).

Un ulteriore passo in avanti con la completa “dematerializzazione” della procedura è ora possibile con la cosiddetta “stampa in azienda” dei certificati.

Per rispondere, infatti, adeguatamente alle esigenze doganali e del commercio, gli Enti camerali possono consentire all’impresa, nel rispetto delle misure di sicurezza e correttezza che l’emissione dei certificati di origine richiedono, di eliminare tale “ultimo passaggio allo sportello” per il ritiro del certificato cartaceo.

Tale modalità è concessa previa verifica da parte della Camera di Commercio che le imprese richiedenti abbiano almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Titolari di certificazione “Aeo” (Operatore Economico Autorizzato)
  • Titolari dello status di “Esportatore Autorizzato” o registrati nel sistema Rex (Sistema degli Esportatori Registrati)
  • Impresa iscritta alla Banca dati Italiancom (con posizine aggiornata all’anno di riferimento)

Per SRL e SCARL dal 16 dicembre 2019 obbligatoria la nomina dell’organo di controllo o del revisore

23 Dicembre 2019 | Di |

Con l’art. 379 del codice della crisi d’impresa (D.lgs 12 gennaio 2019 n. 14, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 14 febbraio 2019), è stato modificato l’articolo 2477 del codice civile relativo all’organo di controllo delle società a responsabilità limitata e delle cooperative a responsabilità limitata.

Con tale disposizione risultano significativamente diminuiti i limiti previsti per l’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore unico nelle società.

La nomina diviene obbligatoria qualora per due esercizi consecutivi sia superato uno solo dei seguenti limiti (limiti aggiornati dalla Legge 55/2019):

– Valore totale dell’attivo patrimoniale: 4 milioni di euro (prima era 4,4 milioni)

– Totale ricavi derivanti da vendite o prestazioni: 4 milioni di euro (prima era 8,8 milioni)

– Dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 20 unità (prima il limite era di 50 unità)

La norma stabilisce che si deve provvedere a nominare gli organi di controllo o il revisore e, se necessario, ad uniformare l’atto costitutivo e lo statuto (unicamente in presenza di clausole non conformi al nuovo dettato normativo), entro 9 mesi dalla sua entrata in vigore (pertanto entro il 16 dicembre 2019).

Nuovi finanziamenti per la valorizzazione di Brevetti, Marchi, Disegni e modelli

23 Dicembre 2019 | Di |

Tre bandi destinati a sostenere le micro, piccole e medie imprese.

Nella Gazzetta Ufficiale del 3 dicembre 2019 sono stati pubblicati tre bandi per la concessione di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale. E più precisamente:

 Brevetti+ – Tale intervento mira a sostenere la capacità di competere e innovare delle imprese attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico su tutti i mercati dei brevetti. Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi relativi a: industrializzazione e ingegnerizzazione, organizzazione e sviluppo, trasferimento tecnologico, potranno raggiungere i 140.000 euro, concessi in conto capitale. Le domande potranno essere presentate, fino ad esaurimento delle risorse, dalle ore 12 del 30 gennaio 2020.

 Disegni+4 – L’intervento mira alla valorizzazione e allo sfruttamento economico dei disegni e modelli industriali. Le agevolazioni consentiranno l’acquisto di servizi per la produzione di nuovi prodotti legati a un disegno o modello registrato o per la sua commercializzazione. Il modulo online di acquisizione del numero di protocollo sarà disponibile, fino ad esaurimento delle risorse, sul sito www.disegnipiu4.it a partire dalle ore 9 del 27 febbraio 2020. La domanda dovrà essere inviata entro 5 giorni.

 Marchi+3 – Il programma intende favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea e internazionali. Viene avviata l’attività istruttoria delle domande protocollate entro il 14 marzo 2019, ma che non avevano trovato la copertura finanziaria. Inoltre, si riaprono i termini per la presentazione di nuove. Il modulo online sarà disponibile, fino ad esaurimento delle risorse, sul sito www.marchipiu3.it a partire dalle ore 9 del 30 marzo 2020.

La versione integrale dei bandi e la relativa documentazione sono reperibili su: www.uibm.gov.it e www.unioncamere.gov.it

 

Enzo Crisman

 

Tra Gorizia e Monfalcone differenza di 31 negozi

23 Dicembre 2019 | Di |

La banca dati TradeView, fondata sui dati dell’Osservatorio del Commercio stabilito dal D.Lgs. 114/98, permette il monitoraggio, a scansione semestrale, dell’evoluzione del commercio al dettaglio in sede fissa, dunque con esclusione di altre forme di vendita (commercio ambulante, per corrispondenza o via internet, vendite a domicilio, per mezzo di distributori automatici, ecc.).

Vengono considerate tutte le imprese senza procedure concorsuali aperte e, di esse, tutte le localizzazioni attive, siano esse sedi legali oppure semplici unità locali. Il requisito è che tali localizzazioni svolgano un’attività economica, prevalente o secondaria, compresa tra quelli che classificano il commercio al dettaglio in sede fissa secondo la codificazione Ateco.

Nella provincia di Gorizia il 30 giugno 2019 risultavano attivi 2.157 esercizi per una superficie totale di 267.909 metri quadrati di vendita. I Comuni con la maggiore presenza di negozi sono Gorizia (547 attivi per 57.508 mq) e Monfalcone (516 attivi per 64.456 mq). Rispetto all’anno precedente si registra un calo provinciale di 42 esercizi attivi e di 3.492 mq di superficie di vendita totale. L’analisi a livello comunale rivela che il calo di esercizi ha interessato in particolare Gorizia (-31), Ronchi dei Legionari (-9) e Monfalcone (-6); Gradisca d’Isonzo (+6) e Grado (+5) sono invece tra i principali comuni in controtendenza.

Sempre a livello provinciale le sedi di impresa calano di 39 unità e di 1.023 mq mentre le altre unità locali (filiali) annoverano 3 esercizi in meno e 2.469 mq in diminuzione. Si tratta naturalmente di un effetto dovuto in gran parte alla recente chiusura di alcuni esercizi della grande distribuzione.

 Tabella statistica

Roberto Zavan

Triestespresso Expo sbarca nel Trieste Convention Center

23 Dicembre 2019 | Di |

Dal 22 al 24 ottobre la più importate fiera internazionale B2B del settore del caffè espresso farà puntare da tutto il mondo i riflettori sul Friuli Venezia Giulia.

È una storia che ormai caratterizza Trieste e il caffè da oltre 300 anni. Un percorso che ha contraddistinto questo territorio per far diventare “Trieste Capitale del Caffè” non solo un nome ma un marchio registrato.

Dal 22 al 24 ottobre la più importate fiera internazionale B2B del settore del caffè espresso farà puntare da tutto il mondo i riflettori sul capoluogo del Friuli Venezia Giulia. L’evento, organizzato dalla Camera di Commercio Venezia Giulia, realizzato da Aries Scarl in collaborazione con l’Associazione Caffè Trieste, è un appuntamento in cui gli espositori e visitatori provenienti dai cinque continenti giungeranno a Trieste per la tre giorni dedicata agli affari, a studiare e approfondire le tematiche del comparto del caffè e trattare dei cambiamenti che nel settore ci sono stati negli ultimi tempi e le progettualità future.

Anche questa edizione si svolgerà nella suggestiva location del Porto Vecchio di Trieste, un’area evocativa della lunga storia e competenza della città nel comparto caffeicolo e sui cui moli approdò il caffè che iniziò a diffondersi nella “Vecchia Europa”.

Ma la decima edizione di Triestespresso Expo lascerà il segno anche per la capacità di coniugare storia, tradizione e modernità. Tutte caratteristiche e virtù che contraddistinguono il comparto del caffè ma che saranno l’emblema anche dell’area espositiva: gli espositori saranno accolti nel nuovo Trieste Convention Center, non tralasciando neppure l’utilizzo per alcuni eventi di un’icona di archeologia industriale come la Centrale Idrodinamica.

Nell’edizione 2018 l’obiettivo di crescita della più importate fiera mondiale dedicata all’espresso era stato centrato passando dai 12.500 visitatori del 2016 ai 13 mila con un +4%. Per il 2020 si punta a festeggiare la decima edizione con un ulteriore salto in avanti, che potrebbe attestarsi sulle 14 mila presenze.

Sdag park sicuro e protetto

23 Dicembre 2019 | Di |

Dekra, l’ente certificatore tedesco riconosciuto dall’Unione Europea, ha stabilito che le aree di sosta di Interporto Gorizia – Sdag rispondono agli standard previsti per la classificazione di livello 3 Stelle.

Ma non finisce qua, Interporto Gorizia sta predisponendo i passi necessari per un intervento migliorativo dell’illuminazione all’interno del comprensorio per ottenere un ulteriore livello di classificazione che porterà al raggiungimento della nuova classe “Silver” che verrà inserita nella modifica della normativa sui trasporti ancora in fase di predisposizione al Parlamento Europeo.

Giuliano Grendene, presidente di Sdag: «Possiamo dire che è stato riconosciuto il lavoro fatto e che ora siamo al passo con quanto sta accadendo in ambito comunitario in tema di sicurezza nelle aree di parcheggio e ormai affianchiamo l’Autoparco di Brescia nella certificazione livello 3 Stelle Dekra.

Sono così solamente due le realtà del settore in Italia ad avere questo importante livello di sicurezza. Ma, e di questo siamo particolarmente fieri, stiamo già lavorando per avere i requisiti che saranno inseriti nella futura normativa Ue in tema di trasporti».

62 mila euro ai progetti delle scuole superiori

23 Dicembre 2019 | Di |

Zona Franca Gorizia ha inteso stimolare la progettualità e la creatività dei giovani

Avvicinare il mondo della scuola a quello dell’impresa, per favorire la nascita di una nuova classe imprenditoriale e per favorire il futuro inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Con questo spirito la Giunta Camerale Integrata della Camera di Commercio Venezia Giulia attraverso l’Azienda Speciale Zona Franca Gorizia ha inteso mettere a disposizione 100 mila euro per le scuole della ex provincia di Gorizia per stimolare la progettualità e la creatività dei propri studenti. Questa è la prima edizione ma il bando diventerà un appuntamento annuale. Sono stati premiati progetti, realizzati attraverso nuovi modelli di Pcto – Percorsi Competenze Trasversali e Orientamento, finalizzati a sviluppare e valorizzare le competenze trasversali dei giovani guardando anche ai fabbisogni espressi dal tessuto imprenditoriale. L’ammontare complessivo dei premi assegnati ammonta ad 62.000 euro e sarà organizzato un evento pubblico di presentazione dei progetti che si terrà a inizio 2020.

Sono stati coinvolti gli Istituti di Istruzione secondaria di 2° grado (Licei, Istituti Tecnici, Istituti Professionali) del territorio della ex provincia di Gorizia che hanno sottoscritto l’ “Accordo di Rete tra Istituti Statali di Istruzione Superiore” denominato “Progetto Alternanza Scuola Lavoro” su temi che dovevano avere quale finalità generale quella di sviluppare e valorizzare le competenze trasversali dei giovani mediante l’attività di Alternanza Scuola Lavoro con le imprese. La commissione giudicatrice dei progetti era composta da Pierluigi Medeot (direttore dell’Azienda Speciale per la Zona Franca di Gorizia), Roberto Collini (componente della Giunta Camerale Integrata), Renata Kodilja (docente universitario), Valentina Feletti (rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia).